Non perde occasione, il ministro Brunetta, per esternare la sua arroganza e villania, cercando di demolire e infangare intere categorie; prima gli statali, poi gli studenti contestatori, per passare ai "poliziotti panzoni". Ora tocca alla CGIL, a suo dire "ridotta ai minimi termini" e priva di seguito durante gli scioperi.
Quindi, conclude Brunetta, "non ne riconosco più l'esistenza"
Si continua con la politica dei buzzurri, insomma
Gli va dato atto che non si limita ad esternare: zitto zitto ha appena avuto la soddisfazione di vedere approvata una legge - firmata in tandem con Tremonti - che consente di aumentare il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società a controllo statale, non quotate in borsa. Davvero rivoluzionario.
Il signorino è furbo e non stupido. Si muove nella tradizione del forte coi deboli e debole coi forti. Ha dunque buone ragioni per sentirsi ganzo e infatti i sondaggi gli danno ragione.
Grazie Minerva :) questa me l'ero persa. Ho provveduto.
Come diceva, Fantozzi? Mer**cce.
Di niente, Rolli :)