Di Welby, Eluana e il libero arbitrio
Nella storia di Eluana Englaro, leggo torme di clerici, cattolici e pseudo laici che entrano e rovistano in quel povero corpo con le solite vergognose scarpe chiodate, senza rispetto e decenza nei confronti di nessuno, men che meno della povera Eluana
Quello che mi colpisce é l'uso disinvolto di Dio, che viene indicato come padrone di ogni cosa, ovviamente anche della vita di ognuno di noi, salvo essere scevro da ogni colpa per i milioni di innocenti scannati dall'uomo, martoriati da malattie crudeli o dalla furia della natura
Lì la spiegazione di ogni cosa é "il libero arbitrio" unito
al "disegno misterioso divino"
Il "disegno" ci può pure stare (ma è anche lecito pensare che allora, l'Altissimo, qualche vena sadica e cinica ce l'abbia), ma il "libero arbitrio"?
Se io massacro milioni di ebrei o migliaia di bambini e civili iracheni, é il libero arbitrio, ma se Welby non vuole vivere in condizioni sub umane non ha il diritto di porre fine alla sua esistenza, così come Eluana. E il libero arbitrio? Pouf! sparito, non esiste più.
La libertà dell'individuo, sacra e inviolabile, peraltro esercitata su sè stessi e non su povera gente che invece avrebbe volentieri evitato di morire di bombe, di cancro, di violenze di ogni tipo, viene annullata e ripudiata persino dall'intermediario di Cristo, cioè la Chiesa.
Si dirà: ma lì si può intervenire per evitare il peccato, in Iraq e in altre situazioni no
Vero, ma in parte.
La Chiesa potrebbe ad esempio non ricevere dittatori sanguinari, non permettere funerali religiosi di mafiosi, pedofili, guerrafondai e così via
Invece, ad oggi, sono stati negati solo a Welby e a qualche convivente, reo di non aver contratto matrimonio religioso e quindi di aver convissuto nel "peccato"; in compenso fior di delinquenti abituali, mafiosi, dittatori di ogni tipo, hanno ricevuto onori in vita ed esequie religiose in morte
L'impressione é che la Chiesa abbia diverse interpretazioni per i forti e per i deboli, per gli inermi e per i potenti
E che mai come ora sia lontana da Dio, dagli uomini, dalla pietas
e' probabilmente vero che non dovrebbe decidere un tribunale, della nostra vita, ma ancor meno chi dà rifugio, terreno e di passaggio, a pedofili, mafiosi e sanguinari; o un brutto ceffo che dopo aver condotto la vita dei comodi suoi, all'insegna del libero arbitrio, fulminato sulla sua prezzolata via di Damasco ha deciso che ciò che lui non è stato dovremo esserlo noi.
O ancora da quelle anime pie, che sempre sanno dove sta il bene e il male (nostro, narturalmente) e che magari lasciano l'acqua per Eluana sul sagrato del Duomo di Milano, perchè quella ai loro genitori gliela dà direttamente l'ospizio, chè loro sanno occuparsi molto bene dei doveri altrui, meno dei propri
di Rolli alle 28.07.08 15:36 | Opinioni | Commenti (41) | TrackBack (0)
Concordo al 100%!
Molto significativo l'articolo comparso qualche giorno fa su La Stampa dove Marina Garaventa, una donna 48enne costretta a letto da una malattia simile a quella di Welby, fa un'analisi della propria ed altrui simile condizione. Quando si dice "parlare con cognizione di causa"
Sulla differenza tra il predicare ed il razzolare della Chiesa, ormai c'è ben poco da dire e da gioire!
Concordo al 100%!
Molto significativo l'articolo comparso qualche giorno fa su La Stampa dove Marina Garaventa, una donna 48enne costretta a letto da una malattia simile a quella di Welby, fa un'analisi della propria ed altrui simile condizione. Quando si dice "parlare con cognizione di causa"
Sulla differenza tra il predicare ed il razzolare della Chiesa, ormai c'è ben poco da dire e da gioire!
beh la consolazione del giorno e' che tra i tanti pasticci che sta facendo sto governo pare che abbiano segato le pensioni anche alle suore!
Ciao rollina, è bello rileggerti.
Su Eluana si leggono cose mai lette prima. Sempre più in basso.
il fatto della raccolta delle bottiglie e' veramente indegno.
veramente povero questo padre che oltre a questo dolore immenso per la figlia deve subire anche questa acredine mediatica veramente fuori luogo.
e' indegno in un paese civile che un fatto privato venga utilizzato a scopi politici tra l'altro da chi politica dovrebbe non farla.
elo
su tre frasi non c'è una sola parola condivisibile.
complimenti
ognuno ha le sue idee
secondo me sputare veleno su una persona come il padre di eluana e' oltremodo osceno.
e' una questione privata e non pubblica.
lo e' diventata solo per l'incessante intromissione della chiesa nei fatti della gente.
e non venirmi a dire che per wojtyla non c'e' stata eutanasia. ma per favore!
vorrei sapere che gusto ci prova a scrivere commentini al limite del trolleggio come questo
mah, poverino
mi toglie le parole di bocca...
http://chinaski77.splinder.com/post/17899871
elo io ti capisco, e condivido. facciamo accudire i malati terminali a ratzi e ferrara. e la smettessero di rompere i coglioni a chi ha deciso, a torto o ragione, di essere divinità di se stesso. se Eluana Englaro ha comunicato al padre le sue volontà prima che la Somma Sfiga si abbattesse su di lei, nessuno è più titolato di lui a fale rispettare. e a chi non va bene, continuassero pure con le bottiglie in Duomo. Che inquinano, ma meno di loro.
elo
mi riferivo ai tuoi giudizi, accuratamente avventati e privi di riferimento ai fatti
non ho voglia di dibattere della questione in questo momento.
'sera
qua veramente i giudizi sono i preti i primi a spararli.
se se ne stessero buoni nelle loro canoniche nessuno direbbe nulla.
di quello che vuoi ai tuoi fedeli, ma non a chi non ha voglia di ascoltarti e non la pensera' mai come te.
Francesco, GPII ha rifiutato l'accanimento, e su questo la chiesa deve fare i conti, e anche tu se discuti di queste cose.
Return se noti, di quelli che ne scrivono, han tutti la verità in tasca, tutti sanno ciò che si deve fare, non uno che si renda conto di quanto è macerante, lacerante e senza risposte la questione di Eluana
(grazie:))
se se ne stessero buoni nelle loro canoniche nessuno direbbe nulla
su questo non ho dubbi neppure io. :)
Rolli
la Chiesa ha rifiutato l'accanimento, e questo da ben prima della malattia di Giovanni Paolo Secondo.
saluti
E quello su Eluana, come lo chiami?
Io non so se lei senta o se invece, come dicono dotti medici e sapienti, non senta nulla, nè a livello fisico nè psicologico, so che nessuno dei sapientoni tutti contenti perchè Eluana continuerà a vegetare ha mai provato a stare, non dico 16 anni ma nemmeno una settimana immobile, su un letto, senza poter muovere un unghia in modo responsabile, senza poter mangiare se non con un sondino, senza poter parlare, dire si, dire no, dire mi fa male, dire ho paura, dire fatemi compagnia, ecc
Speriamo, speriamo che non sia cosciente, perchè una condizione più inumana della morte, é essere seppelliti vivi. Un orrore
Hai mai pensato, a questo? Hai mai pensato a perchè un Papa, che ha sopportato tanto, si sia rifiutato di farsi mettere un tubicino in gola?
Mi sento impotente, mentre con Welby la sensazione era diversa, ma soprattutto mi vergogno per questi soloni che ballano sul consunto cadavere inumanamente vivo di questa donna
Fossi suo padre staccherei il sondino? Non lo so, non sono in quella situazione, per fortuna, e non lo so
Invece vedo che a cominciare da quel verme del Foglio per finire con quei servi ipocriti in parlamento (PD compreso) sanno tutto, hanno provato tutto e offrono la sofferenza - altrui ovviamente, e come ti sbagli - a un dio o all'ipocrisia
Fossi suo padre staccherei il sondino? Non lo so, non sono in quella situazione, per fortuna, e non lo so
tanto mi basta, il resto sono illazioni psicologiche da Maurizio Costanzo Sciò
Ciao
Ma il tuo sport è diventato quello di parlare a vanvera e senza mai un'argomentazione, al solo scopo di scivolare via?
quale sarebbe il "resto"? Quali, le illazioni?
Sono venuta apposta per vedere cosa si diceva qui del caso tristissimo di Eluana e son rimasta sorpresa a vedere che si parla di Chiesa e si ripropongono polemiche inutili.
Siccome ricordo bene la posizione di Rolli ai tempi di Terri Schiavo, mi aspettavo la stessa reazione, perché i casi sono identici. Anche Eluana ha bisogno solamente di acqua e cibo e non vive attaccata alle macchine.
Il paragone con Welby non si puo' fare in quanto Welby era cosciente ed aveva espresso chiaramente l'intenzione di morire, ma Terry ed Eluana no.
Quello che dice il padre non é sufficiente a prendere una decisione cosi' terribile.
Personalmente e forse vigliaccamente, non ho una posizione in queste vicende, e leggo in giro quel che si dice.
Certo che lasciar morire di fame e di sete un essere umano....
E di Eluana non abbiamo documenti visivi come nel caso di Terry. Perché, visto che il caso é stato portato all'attenzione dei media, non possiamo vederla?
In ogni caso la legge italiana non prevede che si possa arrestare l'alimentazione e la cura di un malato, sarebbe un omicidio.
Saluti,
Lontana
I casi non sono identici per nulla, nè per le condizioni e ancor meno per lo scenario intorno
Con Terry Schiavo c'era un marito in aperto contrasto con i genitori, sospettato di essere interessato all'eredità e con dei trascorsi in tal senso che non promettevano bene, e dall'altra parte dei genitori ai quali veniva impedito di occuparsi di lei per nulla a conoscenza di particolari volontà della figlia in caso di stato vegetativo
E Terry aveva reazioni fisiche ben diverse da quelle nulle di Eluana
Con la Englaro, invece, c'è il giudizio unanime dei medici circa lo stato irreversibile e totalmente incosciente, più la testimonianza dei genitori (entrambi, e su di me pesa molto di più il consenso della madre) circa la sua volontà (non di un marito in cerca di soldi) suffragata dalla testimonianza dei suoi amici
A me non sembra tu non abbia una posizione, tutt'altro
Dici che lasciar morire di fame e sete é terribile
Concordo, ma vedo che non valuti per nulla l'alternativa e l'interno drammatico che ne deriva:essere seppelliti vivi nel proprio corpo, in balia assoluta degli altri
Ravasin, malato di Sla e in prima linea per il diritto alle cure (sulla propria pelle, non come certe fetecchie che discettano della vita altrui da tenere ad ogni costo mentre succhiano la pastiglietta per l'ipertensione):
«Quello che ero se l'è portato via la malattia, quello che sono oggi resterà scritto nei documenti che sto mettendo da parte, così i miei figli capiranno perché l'ho fatto».
«Non voglio più essere attaccato alle macchine. L'ho già fatto»
«Se tornassi indietro, non lo permetterei più». E spiega perché: «Quando ti fanno un buco nella trachea e ti mettono dentro una cannula, è vero che ti salvano la vita, ma non ti dicono che quella cannula dovrà essere cambiata ogni mese, che tre o quattro volte al giorno devono aspirarti il muco, che il macchinario si può guastare».
Non dimentica le 18 volte in cui ha rischiato di morire perché il respiratore si è fermato. «Ora l'hanno cambiato».
«Ho paura di morire, ma è quello che voglio, quello per cui mi sto battendo, non solo per me, ma per tutti coloro nelle mie condizioni». Una legge che dia valore ai testamenti biologici: l'ultimo desiderio.
«Spero che la facciano al più presto, perché non tutti sono come Eluana Englaro, che ha avuto un padre coraggioso, capace di far valere le sue volontà in tribunale. Noi malati soffriamo e dover aspettare aggiunge sofferenza a sofferenza, umiliazioni a umiliazioni, che non ci fanno guadagnare il Paradiso, per quello c’è sempre bisogno della Misericordia».
Anche Eluana ha bisogno solamente di acqua e cibo e non vive attaccata alle macchine.
Uno strano modo di interpretare la situazione. Il cibo e l'acqua vengono introdotti nel corpo di Eluana con un sondino, visto che lei non è in grado di deglutire. Non sarà una macchina, un meccanismo, ma è una procedura tecnica, innaturale, operata da personale specializzato, che richiede manutenzione (del sondino) e procedure mediche, visto che il corpo estraneo produce frequentemente infezioni e/o irritazioni. E' molto scorretto dire che Eluana mangia: "mangiare" implica una serie di azioni che eluana non compie: non mastica, non deglutisce, non prova alcun gusto (se non quello del disinfettante). E' perfino dubbio che provi fame e sete, quindi è improprio dire che viene sfamata e dissetata. Sappiamo è che è nutrita e idratata, il resto sono, sì, illazioni. E propaganda.
Per quel che mi riguarda, mi fanno ribrezzo le argomentazioni dei tutori della Vita. Ho letto cose letteralmente incredibili, perfino gente che si gloria di aver fatto nascere figli poi morti dopo settimane di agonia, Dio li perdoni.
Non credo che il giudice abbia rispettato il codice, purtroppo. Mi pare una sentenza un po' creativa. D'altro canto abbiamo testimonianze sufficientemente credibili sulla volontà di eluana, e un padre che non si è inchinato all'andazzo pretesco che ormai contraddistingue il dibattito publico su ogni cosa. Il paradosso è proprio che queste merde umane che adesso pretendono il pubblico dibbbbatito, e una legge il più restrittiva possibile, allo stesso tempo rimproverano a uomini come questo, o Welby, di aver voluto creare un caso pubblico anziché sbrigare le loro sudice faccenduole nel chiuso di una clinica. Puah!
Eluana non mangia e non beve, però l'unico modo che uno Stato aguzzino ha trovato per dar corso alla sua volontà è quello di farla morire fra atroci sofferenze. La colpa, chiaramente, è di quei mostri che fino ad oggi hanno definito "inutile" intervenire per la legge sul testamento biologico, che non ce n'era bisogno, e ora hanno cambiato repentinamente idea, toh. Ossia in primo luogo la Cei. Ma pure di chi porta bottiglie d'acqua a piazza Duuomo.
PS
Rolli lascialo perdere, più persevera più pare uno di quei ciccioni coi peli sulla schiena che girano tutti tronfi in canotta: non se lo possono permettere, eppure qualcuno gli fatto credere il contrario.
Quello che mi lascia perplessa, Return, è questa sua evidente convinzione di aver a che fare col popolo bue che secondo lui, quando batte il pugnetto sul tavolo opponendo il nulla, lo traforma in dotta argomentazione
appunto, evidentemente qualcuno ce lo fa credere.
Un manager?
Sul caso Eluana, per restare in termini giuridici, per me la contraddizione è lampante. Non è presumibile che Eluana avrebbe detto sì a una decisione che le avrebbe provocato la pena prevista (la sospensione dell'idratazione). Quindi è dubbio che la decisione del padre "rispetti la sua volontà" in queste condizioni, mentre l'espressione della sua volontà sarebbe stata ancora compatibile con l'ipotesi di una sedazione mortale, che però è in contraddizione con il divieto del suicidio assistito. Né è possibile affermare con certezza che Eluana non sia viva.
Quindi non vedo nessuna soluzione: è una tragedia nel senso greco del termine, una maledizione senza scampo :-(
Concordo totalmente, Return, ed é quello che ho cercato di dire qui; le famose "illazioni", secondo il giocoliere Francesco
Appunto.
L'unica soluzione sarebbe l'eutanasia, dunque evitarle una morte lenta e atroce come quella di Terry.
É a questo punto che ci si pongono delle domande..
Il testamento biologico non prevede l'eutanasia, é fatto per l'accanimento terapeutico.Resta da capire cos'é l'accanimento terapeutico.
Tanto per l'informazione, nemmeno in Canada potrebbero sospendere l'alimentazione, sarebbe considerato un omicidio.
Insomma, é chiaro che la persona, imprigionata in un corpo nemico,desidererebbe farla finita, ma...
si crea un precedente.
Si ammette pubblicamente che si pratica l'eutanasia e allora é tutto un altro discorso.
Per questo non si possono prendere decisioni a cavolo di cane che porterebbero a conseguente imprevedibili.
Le storie di Terry e di Eluana sono diverse, ma lo stato fisico di Eluana sembrerebbe identico. Certo che se fossimo in America l'avremmo vista e rivista, in Italia é tabu'.
Scusate, aggiungo solo che ho citato il Canada perché qui i preti contano come il due di picche.
Negli Stati Uniti, e non solo, non sarebbe omicidio.
E' un po' lungo, ma vale la pena di leggerlo tutto.
L'ho letto tutto ed é sensato, ma si parla prevalentemente del testamento biologico, cosa diversa dal caso specifico.
Non abbiamo un testamento, solo la testimonianza dei genitori.
In ogni caso il testamento biologico indica chi deve prendere le decisioni nel caso di impossibilità, ma dove l'eutanasia non é ammessa, non darebbe la possibilità di sospendere l'alimentazione.
Non me la sono inventata la similitudine con Terri Schiavo:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Eluana_Englaro#cite_note-1
Il libero arbitrio si puo' riferire a Welby e all'altro caso citato da Rolli, ma non a quelli di Terri ed Eluana.
Ma perché non ce la mostrano, visto che é portata a passeggio tutti i giorni su una carrozzina e che ha il sondino solo di notte?
Lontana, abbia pazienza: ma perchè la devono mostrare a TE, o in televisione, oppure in pubblico?
L'hano visitata dei dottori, l'avranno visitata dei giudici oppure i giudici si sono basati sulle risultanze mediche dei medici che l'hanno visitata davvero e alla fine è stato raggiunto un risultato.
Perchè credi di avere il diritto di vederla? Il rispetto della persona e della privacy non ti dicono niente?
Le analogie col caso Schiavo ci sono, solo che nel caso Schiavo c'è stata molta mistificazione. Da parte del solito ILFoglio, of course, che proprio allora ha cominciato la sua deriva.
Hanno presentato Michael Schiavo in maniera sinistra, mentre il marito si è comportato in maniera impeccabile, con Terri. Non sto dicendo che il marito fosse un santo, sto dicendo che con la moglie è stato impeccabile. Queste non sono cose dedotte dai presunti " laicisti", ma dal rapporto finale di un medico che fu incaricato da Jeb Bush di " indagare" sul caso Schiavo, per verificare se c'erano gli estremi per la sottrazione della tutela al marito. Il rapporto, oltre a mettere in chiaro che per tutti i medici che l'avevano visitata Terri era in PSV ireversibile, concluse che il marito era stato " caring", che non erano MAI sorte discussioni con la famiglia fino al momento che cominciarono solo quando Michael decise di dare esecuzione alla volontà della moglie e che i genitori di Terri dichiararono che avrebbero voluto tenerla in vita ANCHE contro l'espressa volontà della figlia e anche se fosse rimasta senza braccia e senza gambe. DEl resto, il marito ha girato per molti anni vari ospedali americani, ed è arrivato alla decisione di togliere il sondino solo dopo che gli è stato confermato da più medici e dopo molti anni che non c'erano speranze. Ancora, sempre Jeb Bush , non contento di avere ricevuto questo rapporto contrario ai suoi desiderata decise di lanciare un'investigazione sulla morte di Terri. Dopo le prime indagine gli fu detto che NON C'erano elementi di NESSUN tipo a suffragare questa ipotesi. E la cosa fu fatta cadere.Non contento ancora, pensò di lanciare un blitz con la polizia locale , per alimentare Terri con la forza. Fortunatamente, prima di tutto si rese conto che la gente era contraria all'intrusione nella privacy delle persone che era stata fatta nel caso Schiavo. E inoltre, gli fu fatto presente che i suoi poliziotti avrebbero allora dovuto affrontare la polizia federale, ben decisa a non farli nemmeno avvicinare a Terri.
Una vicenda allucinante. Che forse qualcuno vorrebbe far riaccadere qui, con Eluana.
Scusate, ma questa cosa mi tocca molto. A suo tempo si insinuò neanche velatamente che MIchael fosse un assassino, ma se si leggono le cose per come sono davvero andate ci si rende conto che quello fu uno degli episodi che fu cavalcato strumentalmente dai cdd teocon, uno dei primi tentativi di propaganda. E uno di quelli che mi hanno fatto inca**are di più, perchè si tratta di difesa non solo della privacy ma proprio della vita e delle scelte di vita di ognuno.
Scusate la pedanteria.
" L'impressione é che la Chiesa abbia diverse interpretazioni per i forti e per i deboli, per gli inermi e per i potenti
E che mai come ora sia lontana da Dio, dagli uomini, dalla pietas"
Rolli, ricordo ancora un commento che hai lasciato da Malvino riguardo a Welby. Scrivevi che la Chiesa diceva che Welby non poteva essere lucido, nella sua volontà di voler morire, perchè disperato. Però, la stessa Chiesa, poi, gli negava i funerali, perchè si era " ribellato". Allora, perchè la Chiesa non " riconosceva" che Welby quindi era " disperato" anche nella sua pretesa ribellione e non gli concedeva le esequie? Già.
A parte che l'autore spiega chiaramente la sua preferenza per la procura a decidere sugli interventi medici straordinari che nomini una persona di fiducia (ben diversa e sono d'accordo - migliore del testamento biologico), forse hai saltato la parte in cui si fa l'esempio di una persona non in grado di esprimere la propria volontà, senza testamento e procura, per la quale vengono chiamati a decidere i parenti prossimi a conoscenza delle sue volontà (dal medico, senza necessità di ricorrere ad un giudice).
Non vedo perchè alla Englaro non debba essere risparmiata la gogna mediatica, visto che ci sono già fior di medici - compresi i periti del tribunale - che hanno certificato l'irreversibilità del suo stato. O pensi che i genitori la nascondano per non farci vedere che, in realtà, la figlia lancia sorrisi a destra e a manca?
P.S. Sulmasy sottolinea più volte la necessità di tener conto che ogni caso è diverso da un altro, è che solo in questo modo si può garantire il rispetto del singolo individuo. Parole sante.
Sono d'accordo con Minerva, pero' il fatto di poterla vedere mi pare importante.
Negli USA, quando un fatto sale alla ribalta, lo si illustra, senza tener conto degli animi troppo sensibili.
Se si é chiesta l'opinione pubblica, noi dovremmo avere degli strumenti per giudicare.
Ci son stati medici, é vero, ed anche altri medici che si oppongono all'arresto dell'alimentazione.
Lo dico a scanso di equivoci, che anche io sono per il testamento biologico, per le disposizioni anticipate e, ad esempio, mio marito l'ha già fatto.
Ma anche il testamento biologico ha dei limiti proprio in casi come questi in cui la persona non respira artificialmente o non é attaccata alle macchine.
Mi irrita pero' la solita becera polemica con la Chiesa.Polemica strumentale.
Questi sono drammi che travalicano i confini dei nostri Paesi e che riguardano tutti noi e il nostro senso di pietà o la nostra volontà di potenza.
Negli Usa c'è il pubblico pure alle esecuzioni capitali, non mi sembra un modello da imitare.
La Chiesa, in questo caso come in quello di Welby, difende un punto di vista di principio e se ne strafotte dell'interesse personale dei coinvolti. Appunto, se desideri morire non sei in te, ma anche se non sei in te io il funerale te lo nego, tanto per ammonire potenziali emuli. Bercera polemica?
A proposito di volontà di potenza, il caso è esemplare: mentre la scienza si autolimita, si mette in discussione, si ferma e consegna le chiavi della scelta a qualcun altro, il singolo individuo o i suoi cari, la religione costituita si proclama onnisciente, detta agende politiche, sostituisce al mistero religioso il precetto e il dogma scientista, farneticando dati inventati, falsificando il linguaggio, discettando di costituzione e codice penale.
E davanti a Sant'Agostino non dovrebbero vergognarsi?
L'errore sta anche nel credere che solo le "macchine" siano un mezzo straordinario e quindi "accanimento"; secondo la patologia e la fase di questa, "accanimento" è il sondino nasogastrico (vedi pazienti con Alzheimer o malati con problemi polmonari), lo è la chemioterapia, persino gli antibiotici somministrati a una persona particolarmente debilitata. Sono interventi che rientrano nelle scelte oggetto del testamento biologico (nei paesi in cui è previsto) o nelle decisioni che i parenti di pazienti non in grado di comunicare sono chiamati a prendere.
Io preferisco la procura ad uno o più curatori speciali che decidano sul momento; il testamento biologico è per sua natura troppo rigido.
Quello che si fa qui in Canada é effettivamente una procura. Si designa una o piu' persone che prenderanno le decisioni mediche al meglio per te. Dunque se c'é da affrontare una cura troppo invasiva e sofferenze che poi non allungano piu' di tanto la vita, sarà quella persona che, nell'ambito delle leggi vigenti, prenderà la decisione per te.
Return, la tua visione della Chiesa é grottesca e caricaturale. Nel dolore e nella malattia avere la fede e farsi accompagnare da volontari o da religiosi, puo' essere di grande aiuto.
Comunque, vabbé, ognuno si sceglie la dottrina che é piu' consona ai propri limiti.
Nel dolore e nella malattia avere la fede e farsi accompagnare da volontari o da religiosi, puo' essere di grande aiuto.
Ecco, ogni tanto bisognerebbe ricordargli che l'attivismo politico mette in ombra tali benemerenze.
Io rispetto quello dei 130, nolente
Uh, noto che Ferrara si è ormai rassegnato al destino di bloggarolo, pur poco elegantemente chiamando a correo gli ex compagni contro i tagli di Tremonti e la fuga di lettori: su carta (ora scrausa) già siamo alle repliche
:-)
Eh! ma sono intellettuali di livello, quelli:"da Gentile a Gelmini", scrivono senza scorno.
E pure con i finanziamenti
leggi che perle di saggezza, deh :-D
che lirismo, che audacia, e che profondità di analisi, cazzarola
"Mi è capitato, giorni fa, di andare in barca a vela. Zigzagare tra un bordo e l’altro senza meta, assecondando il vento. Andare a vela è un assoluto mentale: se metti su le vele, di colpo smetti di avere una meta, non importa più, ti lasci portare e basta; se rimetti il motore, torni ad avere una meta precisa, che vuol dire volerla raggiungere: desiderarla, possederla. Andare a vela è decidere di non possedere, volere altro, senza un fine perché il fine è già tutto lì, nell’andare a vela. Accanto mi è passato un gommone, uno di quegli enormi e velocissimi gommoni neri pieni di sub semivestiti delle loro tute nere e bombole. Sfrecciavano a supervelocità (inferendo un’evidente ferita al mare, che noi chiamiamo serenamente scia…). Perché vanno così veloci? mi sono chiesta. Semplice, perché hanno una meta da raggiungere: il punto di immersione. Vorrei che andassimo di più a vela. E leggessimo di più i poeti provenzali (piccolo consiglio di lettura che mi permetto di dare a tutti, ma soprattutto ai Vittorioemanuele e ai Salvosottile di questo mondo). Non per riconquistare l’Eden (quello è perduto per sempre, ahimè), ma per riposarci dalla terribile fatica di questa nostra perenne e forzata concupiscenza, da questo continuo dover essere che il nostro piacere individuale ci impone. Siamo circondati da una marea di cioccolato (senza pane!) e da una giungla di rose, non ne possiamo più; vorremmo non dovere mangiare di continuo né dover cogliere infinite rose; vorremmo la libertà di poter dire no grazie, non ne ho voglia, ho altro da fare. Sospesi, stare in mezzo. In mezzo al mare, per esempio. Un mare sgombro di mete, senza terre, boe… o sirene di plastica, da raggiungere a ogni costo."
Eluana è viva.
Il suo corpo reagisce alle sollecitazioni e cure mediche perchè in quello stato si usano farmaci (antibiotici), antiepilettici (per il trauma cranico che genera epilessia), fluidificanti del sangue (16anni a letto si generano trombi ovvero coagulazioni del sangue), ma anche emorragie; poi si danno le proteine, vitamine, acqua ecc ecc.
Chi non sa queste cose non esprima giudizi alla carlona come libero arbitrio o eutanasia e altre panzanate del genere.
Assisto una figlia di 35 anni traumatizzata da incidente stradale, è assistita e curata come se fosse tra di noi. Non parla, ha una emiparesi dx, ha deformazioni alle gambe dovute all'immobilità, ha la peg (alimentazione forzata tramite apparecchio elettronico che somministra i liquidi, l'alimentazione e i farmaci).
Noi siamo una famiglia di 4 persone con Erika e la sua vita è stata trasformata 8 anni fa da un ubriaco.
Con lei è stata stravolta la nostra vita, ma anche se la sua oggi può sembrare diversa dalla nostra e dagli altri, la sua vita resta comunque l'unica possibilità anche se limitata per fare famiglia con noi e vivere le nostre emozioni certamente non in modo eclatante come sono i salti di gioia o i pianti di disperazione.
Noi l'amiamo così e lei vive per noi così perchè diversamente quando una persona non vuole più vivere fa di tutto per morire. Chi non vive come noi non parli per favore a sproposito.
Grazie
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