Benvenuti nel club vacanze parlamentare
Franco Bechis, su Italia Oggi, riassume l'economico primo mese di vita del Parlamento.
"I senatori hanno lavorato in tutto 29 ore e 13 minuti, meno della settimana corta francese. I deputati un po' di più: 68 ore in un mese, e la fatica deve averne già spaventati un bel po': ad ogni voto si registrano fra 100 e 200 assenteisti d'aula, e le commissioni per ora sonnecchiano. Sembra una vacanza anticipata.
Pagata però profumatamente: fra 329 e 489 euro all'ora i senatori (dipende dall'assunzione o meno di portaborse per cui percepiscono comunque i soldi), che significa fra 5,4 e 8,15 euro al minuto lavorato.
I deputati poco meno: 201 euro l'ora, pari a 3,35 euro al minuto. I numeri messi in fila così fanno certo impressione, anche perché quel poco tempo finora impiegato al lavoro da chi è stato eletto ormai un mese e mezzo fa è stato speso soprattutto per approvare l'occupazione di poltrone di prima e seconda fila
Dovere istituzionale, certo, ma forse dopo mesi di polemiche sulla casta e una campagna elettorale tutta impostata sulle gravi emergenze economiche e di sicurezza, ci si sarebbe attesi l'abbandono di vecchie liturgie e almeno simbolicamente un rimboccarsi di maniche. Invece di logore liturgie non ne è stata risparmiata nemmeno una, compresa quella che ha fatto finire sotto la maggioranza in occasione del voto sul decreto comunitario.
Pagati fra i 200 e i 400 euro all'ora di lavoro, i colpevoli si sono giustificati tutti spiegando di avere cose più importanti da fare (già, e per un parlamentare che altro c'è di più importante del voto in aula?) e che, insomma, mai si era visto un voto alle ore 15 del martedì.
Infatti il lunedì e il venerdì a Roma non si trova un deputato o un senatore che non sia residente [...]"
Franco Bechis - Italia Oggi
di Rolli alle 30.05.08 19:45 | Politica | Commenti (2)
Ciao Rolli,
è vero che il lavoro dei parlamentari è anche quello di spingere bottoni in aula, ma non è certo l'unico.
Un articolo del genere l'avrei visto bene sul blog di Grillo invece che su Italia Oggi.
Buona festa della Repubblica a tutti.
Guarda Oste, un articolo simile era anche sul Corriere (cartaceo, online non so)
Io trovo vergognoso questo andazzo, soprattutto quando poi tartassano e discettano con il nasino all'insùdell'assenteismo. Altrui, ovviamente
Buona festa anche a te
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