Facce di Bronzo 15: Emma Marcegaglia e le "reazioni demagogiche"
"Chiedero' al prossimo governo la modifica delle norme restrittive appena introdotte
Le norme sul lavoro destano un'impressione forte, emotiva e sofferente perche' sono avvertite come particolarmente ingiuste.
Io credo pero' che l'emotivita' dell'opinione pubblica non debba provocare reazioni demagogiche e dopo gli incidenti alla Thyssen e a Molfetta il governo (Prodi, ndR) e' intervenuto irrigedendo norme e sanzioni con una scelta profondamente sbagliata [...]la soluzione non sta nell'inasprimento delle sanzioni, ma nella diffusione di una cultura della sicurezza"
Emma Marcegaglia 23 aprile 2008
Infortunio mortale sul lavoro, alla Marcegaglia di Casalmaggiore (Cremona) il gruppo di proprietà della famiglia del presidente di Confindustria
Mario Di Girolamo, 32 anni, moglie e due figli piccoli, mentre ritornava al suo posto di lavoro dopo essersi bevuto un caffè, é stato schiacciato da un pacco di tubi del peso di alcuni quintali che si è sganciato piombandogli addosso, uccidendolo.
Emma Marcegaglia solidarizza con la famiglia, ovviamente, "confermando come imprenditrice e come presidente di Confindustria che l'impegno sulla sicurezza sarà fortissimo. E' un gravissimo problema del Paese. Noi vogliamo avere un ruolo fortissimo". Già.
20 Maggio 2008
di Rolli alle 24.05.08 03:00 | Facce di bronzo | Commenti (5)
E che dire? Ci sono organi di controllo, il responsabile della sicurezza, personale addestrato apposta per gli interventi, rappresentanti sindacali, il medico del lavoro, l'ASL etc. Le fatalita' accadono, poi bisogna accertare a cosa e' dovuto l'incidente, se una mancanza di sicurezza o se l'operaio e' passato dove non doveva, purtroppo.
cè una grande lezione da imparare dalle parole della marcegaglia: non bisogna dare risposte demagogiche a problemi che sono percepiti gravi per l'emotività del popolino. essi. il conto della settimana è marcegaglia 1 - rumeni 0.
ps. fatalità? ah destino cinico e baro o 626 applicata male?
pss. non cadano sui figli le colpe dei padri, e neanche dei fratelli sulle sorelle: ma qualè il segnale che diamo se abbiamo a capo di confindustria il co-amministratore delegato di una intrapresa condannata per corruzione?
questo sito è davvero interessante.. ma k è il web master? rolli ??? nn è ke è il mio prof ihihihih ...
Il governo conferma al vertice delle Poste Italiane Massimo Sarmi, evidentemente premiato per aver fallito tutti gli obiettivi. Fiore all'occhiello del management l'esser riusciti a impedire (quasi) ogni concorrenza: la coda, specie di anziani, è sinonimo di redditività se nessun altro può offrire lo stesso servizio. Ma del resto le Poste sono un feudo clientelare, con buona pace di Brunetta lo sanno tutti e tutti si adeguano.
Complimenti vivissimi anche alla Carfagna, la cui nomina si spiega un po' di più ora che conosciamo il suo fidanzamento con il costruttore mezzofascio Mezzaroma
beh magari prima di dare patenti di facce di bronzo bisognerebbe dare un'occhiata alle 450 pagine del decreto sulla sicurezza che ha sostituito la legislazione precedente. sempre peggio da queste parti eh?
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