Giovedì 22 Maggio 2008

Rifiuti e scorie nucleari: secretare é meglio che informare

Il primo CdM che si é svolto a Napoli ha deciso che le discariche verranno secretate, ed equiparate di fatto a zone militari dove chi entra rischia il carcere.
Certo, é emergenza e quindi vanno prese decisioni, su questo non ci piove
Ma, visti i precedenti, e cioè le discariche ufficiali nocive che hanno seminato cancro fra le popolazioni vicine fino a che i cittadini, con le loro proteste, non sono riuciti a farle chiudere, come si difenderanno gli abitanti interessati?
E chi le monitorerà? Chi garantirà la sicurezza?
ancora più grave la novità introdotta dal defunto governo Prodi: i siti per il deposito di scorie nucleari potranno essere sottoposti al segreto di Stato e quindi fuori da qualsiasi controllo ufficiale
E certo, è vero che i cittadini protestano, i fatti però dimostrano che avevano molti motivi per farlo. Se un sito é sicuro, dimostratamente sicuro, se si offrono garanzie, se la popolazione viene adeguatamente informata, non c'è bisogno di secretare nulla
Sarebbe carino porre coattivamente la residenza dei vari Prodi, Berlusconi e firmatari al seguito, accanto ad una di queste discariche o depositi di scorie nucleari; io dico che la loro tranquillità sarebbe anche la nostra

di Rolli alle 22.05.08 17:41 | Politica | Commenti (75)

Commenti

Problema: se per una una tonnellata di monnezza i tedeschi ci chiedono 250 euro, quante Ilarie Alpi dovremo pagare ai somali per un chilo di uranio esausto?

di Return il 22.05.08 23:20 | M | C | #

Rolli

stavo per risponderti male ma devo invece quotare la tua proposta di chiusura.
In alternativa facciamo i depositi in una zona desertica (proposta a caso: il cervello di Return)


Return,

esaurito, non esausto. Quello è inglese.
Eppoi ad oggi noi di uranio non dovremmo usarne.

di Francesco il 23.05.08 09:32 | M | C | #

In alternativa facciamo i depositi in una zona desertica

beh è quello che ho detto io, perché devi essere sgarbato?

di Return il 23.05.08 10:38 | M | C | #

bon ci si possono fare le bombe con l'uranio esaurito
che diventa impoverito, come fa l'inghilterra.
il problema e' risolto no? cosi poi tanto il tumore je vie al massimo ai nostri soldati.
guardare i dati dei educi del kossovo che neanche l'indennizzo da parte dei loro gloriosi corpi hanno avuto ..

di elofoolish il 23.05.08 11:32 | M | C | #
di elofoolish il 23.05.08 11:46 | M | C | #

elo, per la verità mi risulta che la costruzione di centrali nucleari stia vivendo un nuovo boom negli stati uniti, come in russia e in cina

di Return il 23.05.08 11:50 | M | C | #

il problema e' che noi ci indignamo se le centrali le fa l'iran, preoccupati per l'uso che ne puo fare.
ma cina russia e usa che se ne fanno delle scorie?
chiaro che ormai repubblica mi sembra una fonte sempre meno affidabile,
l'ho messo perche' ormai pare che non ci sia alternativa al nucleare, mentre invece credo proprio per una volonta' politica, non si va fino in fondo nell'investimento di energia pulita ma veramente.
non sono un'esperta e lo ammetto, ma nei paesi scandinavi hanno tutti i pannelli solari e noi che di sole ne abbiamo grazie a dio, niente.
non dico che il solare possa risolvere il problema, ma certo da' una mano.
chi conosco che ha la fortuna di avere un impiato simile e' almeno autonomo nell'avere l'acqua calda
e riscaldamento.
insomma ci vorrebbe piu' cultura e sopratutto costringerte i costruttori a fare case a basso impatto ambientale. ma figurati se qua qualcuno fa qualcosa per ledere i sederini di lavaro caltagirone e ligresti!

di elofoolish il 23.05.08 12:06 | M | C | #

credo che le scorie finiscano, appunto, in Somalia, o buttate in mare al largo di qualche altro failed state

gli esperti si interrogano da un po' sulla convenienza del nucleare. Come quasi tutto (sorry Ratzi) anch'essa è relativa: se davvero come vuole Brunetta l'Europa dichiarasse di voler costruire 50 centrali di qui a pochi anni, il prezzo degli isotopi passibili di arricchimento (già in natura scarsi) subirebbe un'impennata, e l'economicità degli investimenti, enormi, dovrebbe essere ricalcolata. Oltre al problema serio dello stoccaggio delle scorie ci sono poi altri costi non calcolabili: quello di possibili disastri ambientali (certo, anche l'utilizzo del petrolio è rischioso per l'ambiente) e quello di attacco terroristico, diventato eclatante nel corso della crisi pakistana. Moltiplicare obiettivi sensibili come le centrali nucleari in tutta Europa è un po' rischioso. Un costo non possibile ma certo è invece quello politico. Se pure ci fosse la volontà di procedere, il nostro paese ha dimostrato una tale incapacità di dialogare e persuadere e indennizzare le comunità locali, e la giustizia italiana è stata talmente solerte (vedi Acerra) che un progetto tanto invasivo subirebbe ritardi giganteschi, aggravi di costi spaventosi, e sarebbe un fattore costante di ogni campagna elettorale per i prossimi 20 anni. Non è un caso che la maggior parte delle nuove centrali vengono costruite in regimi autocratici oppure in stati quasi disabitati (in Russia o negli stati interni degli Usa). Il prezzo del petrolio sta raggiungendo il suo picco virtuale con anni di anticipo sul picco reale di estrazione, una decisa mossa in direzione del nucleare potrebbe sortire un bell'effetto antispeculativo, ma il nucleare non è fonte rinnovabile, quindi tale effetto si esaurirà ben presto, (solo la Cina progetta di costruire 40 reattori in 15 anni, e Bush ha sdoganato il programma civile indiano). Il nucleare non è la soluzione definititiva, dobbiamo trovare qualcos'altro.

di Return il 23.05.08 12:39 | M | C | #

Elo

non ci si fanno le bombe, si fanno i penetratori per proiettili a energia cinetica. Per il puntiglio tecnico.

Return,
vero che non è la soluzione definitiva ma quella mi pare impensabile, varrebbe meglio andare avanti con quel che si ha cercando di non fare disastri.

Elo

Cina e Russia hanno un posto nel club atomico e un sacco di spazion per scavare buchi e metterci le schifezze. non che lo abbiano sempre fatto: i sovietici affondavano i reattori nucleari in mare, gli idioti, sperando di aver seppellito il problema per sempre.

Solo io sono preoccupato da una presidenza Obama? mi pare un imbecille che parla bene e ambizioso, il peggio possibile.

ciao

di Francesco il 23.05.08 13:35 | M | C | #

Anche l'Inghilterra ha dato il là alla costruzione di nuove centrali nucleari.
Vanno bene le fonti di energia alternative, da incentivare, ma da sole non basteranno mai a soddisfare la domanda energetica.
Noi non possiamo continuare a pagare l'energia come adesso: altro che declino.
Ultima cosa: certo, sono state fatte delle schifezze in passato. Questo non può essere l'alibi per non fare nulla oggi. Siamo in Italia, e non basta informare e indennizzare: nessuno darebbe mai l'ok a nulla. E dato che qui basta un corteuzzo per non fare niente ed accumulare ritardi epocali su tutto, benissimo ha fatto il governo a dichiarare zone strategiche i siti dove verranno fatte le discariche, e a mettere pene severe non, ovviamente, per chi protesta (i titoli dei fogli sinistrorsi sono semplicemente vergognosi a proposito), ma per chi fattivamente sabota e boicotta la loro messa in opera.
Le discariche vanno fatte, così come gli inceneritori, così come si fa nel resto d'Italia e del mondo. Punto. Il resto è noia.
Sulle allocazioni dei depositi di scorie: il problema è che magari le conoscerebbe pure Al Qaeda. Non mi pare il caso.

di bill il 23.05.08 13:36 | M | C | #

Ma infatti io non sono contrario a priori: dico che se non ci sono le premesse politiche avventurarsi nel progetto nucleare sarebbe un disastro, vuol dire perdere decenni e miliardi: è necessario un patto di ferro non solo fra maggioranza e opposizione, ma pure fra stato centrale e autonomie locali. Diciamo pure che la prospettiva rende ancora più delicata la faccenda della riforma federale, e non è il caso di trascurare nel frattempo tutte le altre fonti, come il sole e il vento (esistono prototipi di congegni eolici di alta quota che hanno rendimenti molto elevati).

di Return il 23.05.08 13:54 | M | C | #

si scusa francesco, hai ragione non sono le bombe ma sti trapanatori.
e per l'esattezza non fa venire il cancro perche' radioattivo come il plutonio, ma perche' le polveri si depositano soprattutto nei linfonodi facendo appunto venire tipicamente il linfoma di hodking.

@return al 100% d'accordo con te

di elofoolish il 23.05.08 13:59 | M | C | #

Oltre Stati Uniti, Cina, Russia e GB, da non dimenticare Sarkozy, che sta piazzando i reattori nucleari di fabbricazione francese per tutto il Maghreb.

Solo io sono preoccupato da una presidenza Obama? mi pare un imbecille che parla bene e ambizioso, il peggio possibile.

Sarà una bella lotta con Jimmy Carter.

P.S. Io l'avrei un'idea su dove piazzare una bella centrale nucleare in territorio italiano: pochi abitanti, pericolo sismi - nel senso di terremoti - zero... certo, ci sarebbe la questione del turismo.

di Minerva il 23.05.08 15:21 | M | C | #

@ Francesco
A me preoccupa tutta la politica americana che è stata fatta in questi anni, comunque anche martin era preoccupato per obama. Io penso che la più competente sia la clinton (mccain confonde sciiti e sunniti), obama mi sembra un prodotto marketing, ho scoperto che la famosa "nonna" kenyota che fanno vedere in televisione per far tendenza e per farci commuovere, in realtà è la terza moglie di suo nonno è l'ha vista in tutta la sua vita solo tre volte.
@ martin
ci dici come mai ti preoccupa obama? Tu che sei il saggio :-)

di sing il 23.05.08 16:33 | M | C | #

Scusate ma non era proprio qui che ci si lamentava della bugia del I° CdM a Napoli?

di pius il 23.05.08 17:32 | M | C | #

..voi ve lo immaginate, centrali nucleari costruite da società con subappalti subappaltati da altri subappaltatori, con il solito commissario nominato ad hoc che non sa niente che manco sa perchè si trova lì ,le nomine dei parenti zii cugini, i vigilati che fungono nello stesso tempo da vigilanti, materiali presi non si sa dove nè con quali garanzie, pezzi che scompaiono, le infiltrazioni mafiose . Mamma mia mi vengono i brividi. Ragazzi non scherziamo le centrali nucleari facciamole fare a chi le sa fare e a chi le può fare GARANTENDO standard di sicurezza e l'incolumità dei cittadini. Immaginare l'italia che incomincia a costruire centrali nucleari, ad armeggiare con nuove scorie è davvero esilarante!!. Ragazzi seriamente: i paesi del terzo mondo come l africa e l' italia è meglio pensino a fonti alternative , per ora che lascino proprio perdere il nucleare!! ma stiamo scherzando ???!!!! ahahah ..(nei paesi dell est dotati del nucleare , le centrali sono state fatte dai sovietici, grandi esperti nel settore, anche se in effetti dopo 20 anni non si sa bene in che stato siano )

di bonetti il 23.05.08 18:14 | M | C | #

No, io ho fatto il promemoria a Berlusconi, visti i precedenti. O tu, pius, nel post più sotto leggi qualcosa di diverso?
Sai abituata alle sue urgenze...

di Rolli il 23.05.08 18:20 | M | C | #

..non scherziamo davvero..l'uranio non è la diossina. L'italia è un paese con un sistema, un'economia e una civiltà assolutamente inadeguati allo scopo.

di bonetti il 23.05.08 18:23 | M | C | #

nei paesi dell est dotati del nucleare , le centrali sono state fatte dai sovietici, grandi esperti nel settore

Mi pare di ricordarne una... Chernobyl?

di Minerva il 23.05.08 18:24 | M | C | #

Veramente, noi eravamo all'avanguardia nel nucleare, prima del rimbecillimento referendario.
Eh Ret, sarebbe bello che l'opposizione ci pensasse. Ho molti dubbi a proposito: per loro è un tabù. Nel qual caso, si dovrebbe procedere lo stesso: io mi auguro che l'epoca dei niet alla Pecoraro Scanio sia finita, una volta per tutte. Fermo restando che pure andare avanti con le alternative non è certo sbagliato.
Beh Rolli: il governo sta rispettando gli impegni presi. Almeno di questo gli si può dare atto (troppa fatica?). A uno può non piacere la faccenda ICI o potrebbe preferire altre disposizioni: sfiga, erano proposte elettorali da onorare, che la gente ha approvato e vuole vedere realizzare. E, in primis, il governo deve rispondere a chi lo ha eletto. Le chiacchiere stanno a zero.


di bill il 23.05.08 18:57 | M | C | #

Certo Bill, che gliene do atto, e critico dove trovo la cosa criticabile
E infatti ieri, ad Anno Zero, ho visto che anche la mussolini, pur incensando Berlusconi, glissando tranquilla sul decreto salva rete 4 ma tant'è, diceva in pratica le stersse cose di questo post
E pure Santoro, che su monnezza e zingari la pensa come un qualsiasi centrodestrino
Guarda che promemoria a berlusconi ne troverai a josa, qui
Li facevo anche annni fa, vedi la questione di nassirya

Le chiacchiere stanno a zero puoi andarlo a dire a te stesso, ovviamente dopo che piazzi la tua casettina vicino alla discarica

di Rolli il 23.05.08 20:58 | M | C | #

Guarda Bonetti che le industrie italiane del settore sono leader nello sviluppo del nucleare. Semplicemente devono operare all'estero per colpa di quell'assurdo referendum che tra l'altro non ha mai avuto la pretesa di bloccare l'utilizzo del nucoleare in Italia.

di commi il 25.05.08 13:17 | M | C | #

Sì, certo, specialmente dopo che per decenni non c'è stata mezza denuncia sulle discariche abusive, nonchè sulle eventuali schifezze che si facevano nelle altre. Oggi si sono svegliati, con una invidiabile coscienze ecologica..Come no.
PS: Guarda che qui le discariche ci sono. Quando tu mi spiegherai perchè là devono portare in piazza i bambini, poi forse mi convinci. Così per la TAV, così per il Mose. Oltretutto, è una minoranza di prepotenti che manifesta, col contorno dei tipini alla Scalzone e compagnia, sempre pronti a scatenare casini. Mettici pure la Mussolini: i populisti stanno da tutte le parti, non è che lo sai solo tu.
Poi tu monitora pure il governo. Anch'io: perchè deve risolvere le situazioni. Si devono fare delle verifiche strutturali e sanitarie: mi fido di quelle, non certo di quattro masanielli che bruciano autobus.

di bill il 25.05.08 21:39 | M | C | #

Commi magari hai pure ragione ,ma è proprio l' italia che non è sviluppata per il nucleare.

di bonetti il 26.05.08 15:45 | M | C | #

Ma questi sono dei buffoni, blaterano di aprire centrali senza nemmeno sapere a cosa vanno incontro come costi, tempi, effettive possibilità
Gli usa si sono fermati da tempo, tutti cercano di incrementare le energie alternative in attesa delle centrali di quarta generazione, e 'sti buffoni cianciano. Imbarazzanti per quanto ignoranti e spocchiosi
In Italia non abbiamo nemmeno un sito per smaltire i rifiuti ospedalieri radiottivi, inondiamo di urine radiottive e sostanze similari i terreni vicino agli ospedali, e questi blaterano
E' disperante

di Rolli il 26.05.08 18:39 | M | C | #

Dillo agli inglesi, che non se ne sono accorti. E a tutti gli altri paesi che continuano a costruire centrali.
E ai maggiori scienziati italiani, che le richiedono.
Ma da noi non si puà fare: dobbiamo comprare a costi folli l'energia prodotta da centrali nucleari degli altri paesi, e usare petrolio e gas (inquinanti ai massimi livelli) perchè qui no, non ci sono posti.
Perchè poi, se si sono fatte porcherie fino ad oggi, si devono continuare a fare, e noi a subirle, rimane un mistero della fede.
Io non so proprio chi sta blaterando a casaccio, qui. Perchè, secondo i novelli ecologisti della mutua, non si possono fare studi seri di fattibilità e quant'altro: no, si costruiranno a capocchia, un tot al chilo. Mica se ne occuperanno persone serie: quelle sono solo nella blogosfera.

di bill il 26.05.08 22:53 | M | C | #

Gli studi di fattibilità, magari, sarebbe meglio venissero fatti prima degli annunci propagandistici da gelatai
e i maggiori scienziati italiani, spiacente ma hanno posizioni contrapposte gli uni con gli altri
Gli usa non ne costruiscono da trent'anni, incrementano le energie alternative e attendono il nucleare di quarta generazione, sicuro, pulito, quasi privo di rischi; Inghilterra e germania stanno facendo i conti con l'aumento di leucemie e tumori della tiroide, l'unica é la Francia, che per inciso é stato anche l'unico Stato a non prendere nessuna misura cautelare dopo chernobyl

Ma no, qui abbiamo gli espertoni che manco sanno che ancora non siamo riusciti a stoccare le scorie delle centrali che abbiamo chiuso; che non sanno che le scorie delle centrali rimangono radiottive qualcosa come 250.000anni (berlusconi si vede che è convinto di vivere oltre l'infinito, insieme ai suoi elettori), che i costi per il funzionamento (siamo a 130 dollari varile per il petrolio) sono talmente elevati da poter anche non essere sostenibili
L'inghilterra ne costruisce, immagino che Libero e i soloni similari non te l'abbiano detto, perchè quelle che ha già stanno andando verso la dismissione per esaurimento

di Rolli il 27.05.08 00:08 | M | C | #

@ Rolli
"Solo negli Usa si prevede che nel 2007-2009 le società elettriche chiederanno le autorizzazioni per oltre 30 nuovi reattori."
Il Sole 24 ore
Il problema potrebbe essere la penuria di combustibile.
Sulla Francia, rolli dopo chernobyl non ha preso le misure di sicurezza, ma i danni (aumento dei tumori della tiroide) si sono limitati alla corsica e a nizza. Comunque questo non c'entra con le centrali nucleari francesi. Ci sarebbe poi da discutere sulla truffa delle eoliche che pare costino un casino e producano pochissima energia, tanto che i paesi che le stanno sviluppando sono obbligati ad aumentare l'energia termoelettrica. Comunque nella sinistra radicale, gli stessi che si oppongono al nucleare italiano chiudono gli occhi su quello iraniano. Leggetevi questi due articoli del professor Baracca ex DP riconverito nei verdi sono edificanti, qui e qui
Vi segnalo che inoltre la Libia avrà il nucleare.

di sing il 27.05.08 09:06 | M | C | #

@ Rolli
"Solo negli Usa si prevede che nel 2007-2009 le società elettriche chiederanno le autorizzazioni per oltre 30 nuovi reattori."
Il Sole 24 ore
Il problema potrebbe essere la penuria di combustibile.
Sulla Francia, rolli dopo chernobyl non ha preso le misure di sicurezza, ma i danni (aumento dei tumori della tiroide) si sono limitati alla corsica e a nizza. Comunque questo non c'entra con le centrali nucleari francesi. Ci sarebbe poi da discutere sulla truffa delle eoliche che pare costino un casino e producano pochissima energia, tanto che i paesi che le stanno sviluppando sono obbligati ad aumentare l'energia termoelettrica. Comunque nella sinistra radicale, gli stessi che si oppongono al nucleare italiano chiudono gli occhi su quello iraniano.

di sing il 27.05.08 09:08 | M | C | #

Leggetevi questi due articoli del professor Baracca ex DP riconverito nei verdi sono edificanti, qui e qui
Vi segnalo che inoltre la Libia avrà il nucleare.

di sing il 27.05.08 09:09 | M | C | #

Non è vero che non c'è soluzione definitiva, tutti sanno qual è: il sole. Le difficoltà a inventare le tecnologie necessarie a sfruttarla non sono strutturali, non dobbiamo tentare di eludere le leggi della fisica, né ci sono effetti inquinanti e per giunta l'utilizzo dell'energia solare ha un impatto entropico marginale o forse addirittura negativo.

Al salone di Torino c'era un certo Brown, ingegnere americano che lavorò sulle Twin Towers e dopo la aliyah ha messo su un'azienda che costruisce case solari modulari, la prima è stata realizzata nel Negev, che non solo sono energeticamente autonome (e l'autonomia include l'aria condizionata e il sistema di depurazione dell'acqua) ma producono elettricità in eccesso. Fiamma Nierenstein, che lo intervistava, ha raccontato che sempre nel deserto è stata portata a vedere un nuovo prototipo migliaia di volte più efficiente delle normali celle solari, che consiste in un enorme ombrello riflettente con al centro una sola cella ad altissima densità. Anche qui, la produzione di energia paradossalmente comporta il raffreddamento della superficie retrostante.

di Return il 27.05.08 10:45 | M | C | #

Io non vedo cosa osti l'iniziare un programma relativo al nucleare allo sviluppo della ricerca sulle fonti alternative.
Vorrei poi capire perchè quelli contrari al nucleare sono tutti uomini immacolati e competenti, mentre i favorevoli quattro imbecilli cavernicoli (fra cui una nutrita fetta di scienziati italiani, affatto etichettabili politicamente). E' un modo di discutere così, a postulati, un tot al chilo.
PS: Proprio in uno dei meravigliosi paesi nordici si sta ultimando la costruzione della centrale atomica più tecnologicamente avanzata del mondo.
Poi, Rolli, vuoi dirmi tu a quali fonti della verità abbeverarsi il cervello? Perchè il fatto che in UK si dia il via ad un totale di centrali, dalla via che le vecchie sono obsolete, cosa cambia? Loro le avranno, e secondo te noi no. Perchè? Boh!

di bill il 27.05.08 12:39 | M | C | #

perchè una cosa è non riproporre l'energia nucleare in italia e una cosa è farlo.

c'è una terza via: farlo a cazzo di cane.

è questo il dubbio di molti

di silvestro il 27.05.08 12:43 | M | C | #

No la terza via è costruire le centrali nucleari all'estero, per la precisione in Albania: ultimo colpo di genio di Tremonti.

di Minerva il 27.05.08 12:53 | M | C | #

ma che davero??

di silvestro il 27.05.08 12:57 | M | C | #

beh certo

è lecito chiedere in cambio di cosa o dobbiamo preparare un'invasione?

di Return il 27.05.08 13:01 | M | C | #

vabbè...allora non si faranno. magari gli appalti si ma è evidente che dire di farle all'estero è paura delle proteste degli abitanti.

io comunque sono a favore di riprendere il programma nucleare, a partire dalla riqualificazione dell'enea e dell'addestramento e dello studio per i tecnici.
le cose vanno fatte bene.

5 anni erano pochini e lasciano parecchi dubbi sulla effettiva volontà del governo.
peccato

di silvestro il 27.05.08 13:04 | M | C | #

L'ho appena sentito al telegionale de La 7 : è una delle opzioni che Tremonti vede - senza condizionale - con favore.

di Minerva il 27.05.08 13:10 | M | C | #

Ah giusto: perchè mai dovremmo farle bene, le centrali? E' un pò come la raccolta dei rifiuti: siamo in piena emergenza, da decenni oramai, perchè mai provare a risolverla? L'emergenza intendo, perchè è ovvio che mettere a punto una situazione stabile richieda più tempo. Ma no, mandiamo avanti le carrozzine e dietro quattro stronzi con le bombe carta, perchè bisogna fare ancora chiacchiere..Lo diceva la Jervolino, no: "Ma che volete che sia, non è mica morto nessuno..".
Beh, se è questa la mentalità, tutti convinti che ormai qui non si possa più fare una cosa fatta bene neanche per sbaglio, chiudiamo bottega e buonanotte al secchio.

di bill il 27.05.08 13:14 | M | C | #

bill, perchè con l'enea a pezzi, con ancora le vecchie centrali in dismissione e con tremila problemi da risolvere dire di costruire cinque centrali in cinque anni è parlare a vanvera, non è farlo.

presentino un piano fattibile e allora si che ci sarà da discutere in modo positivo.
altrimenti è prendere per il culo e ancora tu non l'hai capito.

di silvestro il 27.05.08 13:20 | M | C | #

Tremonti ha parlato anche di Montenegro. Queste comunque mi sembrano proposte assurde. Bill, io sono per il nucleare, ma il governo deve far prova di pedagogia, cosa facciamo in questo momento a turno ognuno dice una stronzata?

@silvestro
Certo ci sarebbe una strumentalizzazione degli abitanti da parte della sinistra radicale che per fare un po' di casino è pronta a tutto. Gli stessi che poi sono favorevoli al programma nucleare iraniano. La vedo dura, forse dobbiamo aspettare che ce l'abbiano pure i libici la centrale nucleare. Tra l'altro quello che stanno costruendo in Iran è un VVER e ce ne sono pure in costruzione in Europa come in Bulgaria. Ma gli ambientalisti non protestano per quelli.

di sing il 27.05.08 13:22 | M | C | #

bill, tutto sta a far bene i conti. Se gli Usa con i loro 104 reattori producono solo il 20% dell'energia e ne prospettano altri 20/30 significa che si propongono semplicemente di rimpiazzare quelli che vanno a chiudere perché obsoleti. Considerati gli investimenti nelle energie rinnovabili, possiamo stimare che la quota del nucleare sarà ridimensionata. E non sappiamo valutare cosa accadrà al mercato dell'uranio quando entreranno in forze tutti gli altri soggetti intenzionati. Tu hai sentito o letto da qualche parte un calcolo di queste variabili da parte di Scajola Tremonti o Sacconi? Io no: ho letto solo dichiarazioni di intenti fumosissime. Ora come ora l'impressione è che la corsa all'atomo sia solo il tentativo di trasformare il panico da schock petrolifero in megainvestimento pubblico, senza alcuna garanzia di redditività. Manca un piano energetico nazionale. Quando ci sarà potremo valutare la serietà dell'opzione nucleare.

di Return il 27.05.08 13:26 | M | C | #

A parte che non ho letto da nessuna parte che qualcuno prometta di fare tutto in 5 anni (Scaiola ha detto che in questi anni prenderà il via, non che si farà tutto, cosa palesemente impossibile dalla via che ne occorreranno dai 10 ai 15), se volete farvi un'idea storica di cosa succeda e sia successo in Italia a proposito di innovazione, vi propongo la lettura dell'articolo di Facci sul Giornale di oggi. E' on line. E lo trovo istruttivo.

di bill il 27.05.08 13:30 | M | C | #

sing, non c'entra nulla.
non credo che sia necessario essere di sinistra radicale per spaventarsi della costruzione di una centrale nucleare dietro casa.

ci sarebbe ovviamente una strumentalizzazione politica, soprattutto da parte dei verdi ridotti al lumicino, mi sembra ovvio.
poi credo che, e mi sembra anche logico, agli ambientalisti italiani freghi poco che costruiscano centrali nucleari in azerbaijan come in iran.

se poi ci vuoi infilare la politica internazionale e il patto d'acciaio tra marxismo e islam anche in questo, fallo.
ma almeno in questo credo tu faccia un esercizio inutile.

di silvestro il 27.05.08 13:31 | M | C | #

bill, lo vivo sulla mia pelle quello che è successo all'innovazione italiana negli ultimi anni.
di certo lo so meglio di filippo facci.

bisogna che si riprenda il programma a partire dall'addestramento di chi le dovrà gestire, ad esempio.
cosa manco sfiorata, e sono finanziamenti da programmare.
bisogna presentare un piano per lo smaltimento dei futuri e dei passati rifiuti radioattivi, cosa manco accennata.

se lo faranno sarò ben contento, sul serio. ma ho la forte impressione che siano solo parole e appalti.
i fatti sono ben lontani

di silvestro il 27.05.08 13:37 | M | C | #

@ Return
Scusa, ma costruire una o due centrali nucleari tanto da rimanere nel club in caso diventi l'unica soluzione no? Cioé nessuno qui vuole riempire l'Italia di centrali nucleari e poi lo stesso dibatitto si dovrebbe avere sulle eoliche che sono un truffa galattica perché i momenti in cui c'è più bisogno di energia sono gli anticicloni quando non c'è vento... e infatti la Germania sta costruendo altre centrali termoelettriche per coprire le centrali eoliche.

di sing il 27.05.08 13:39 | M | C | #

e non è che non ci siano precedenti, eh.
sarebbero pregiudizi fondati sull'esperienza passata.

ci stupiscano e li seguiremo

di silvestro il 27.05.08 13:40 | M | C | #

Scusate: parlate come se domattina si desse il via alla costruzione di una centrale là, dietro l'angolo.
A me pare che intanto si esprima la volontà di rientrare in quello che, nonostante tutto, rimane un settore che può essere utilissimo, specie a noi che abbiamo un deficit energetico pauroso (e questo è l problema, non altri). E quindi di abbattere un tabù cretino, che ci è costato e ci costa enormemente.
Altra cosa è pensare che il nucleare debba risolvere tutto: ben venga l'utilizzo e la ricerca delle fonti alternative. Che però sappiamo fin da ora non potranno soddisfare oltre, ed esagero, il 20% del fabbisogno energetico del paese.
Il nucleare non arriverà mai a coprire il restante 80%, ma può darci una grossa mano nel renderci più autonomi, e nell'abbassare il costo dell'energia.
Aggiungo che cercare partners fra gli stati vicini, coi quali dividersi costi e benefici, non mi sembra affatto un'idea balzana: bisognerà vedere se, come e quando. Quindi aspetterei, prima di svenire..
Fare finta di no, e metterla in polemicuzza (è ovvio che bisogna fare un piano energetico, e uno stuolo di studi a proposito: li volevate in quindici giorni?) non serve a niente. Ma una dichiarazione di intenti è una cosa importante, e va fatta. Così come l'opposizione ideologica al nucleare è roba vecchia, costata carissimo.

di bill il 27.05.08 13:45 | M | C | #

costruire una o due centrali nucleari tanto da rimanere nel club in caso diventi l'unica soluzione no?

e quale sarebbe il vantaggio di 'rimanere nel club', anzi rientrarvi?

se il nucleare rimanesse l'ultima soluzione dovremmo ridurre l'attività umana dell'80%: medioevo. Non è un'ipotesi che è il caso di prendere in considerazione.

di Return il 27.05.08 13:46 | M | C | #

dire che entro il 2013 si comincerà a costruirle è dire domattina, praticamente.
parlare di albania a 5 anni dall'inizio dei cantieri, vuol dire che manco si ha idea di dove farle.

delle dichiarazione di intenti ce n'è un armadio pieno.

di silvestro il 27.05.08 13:49 | M | C | #

Garda Silvestro che il tuo scetticismo lo posso capire e condividere. E' per questo che voglio anch'io andare a leggere. L'unica cosa è che criticare una dichiarazione di intenti col fatto che non si è ancora provveduto ad una serie di cose che, ovviamente, andranno fatte mi pare un attimo prematuro (e prevenuto). Ma capisco...

di bill il 27.05.08 13:51 | M | C | #

Il fatto è che non esiste l'unica soluzione. Ve ne sono diverse, tutte utili, fra cui il nucleare.
Se non si provvede adesso, il medioevo arriva davvero..

di bill il 27.05.08 13:54 | M | C | #

esatto bill, e sicuramente sono prevenuto, lo ammetto tranquillamente, ma avrei le mie ragioni visti i precedenti.

ma, e su questo già rolli ha detto, parlare già di inizio dei lavori entro 5 anni è spararla grossa e non partono bene.

di silvestro il 27.05.08 13:56 | M | C | #

certo, costruire le centrali in albania, ma quale partenrship, è una cosa seria, l'aver dichiarato che si può cominciare a costruire centrali di 4 generazione in 5 anni è cosa seria, il silenzio su Scanzano ionico, il sito individuato dal precedente governo berlusconi come deposito di scorie nucleari per poi fare rapidamente marcia indietro, è serio.

In 155 gg non si fa un piano nazionale ma si possono dire un sacco di stronzate

di Return il 27.05.08 14:00 | M | C | #

Perchè, per "cominciare" quanti decenni prevedi siano necessari, perchè finalmente si dicano cosa serie (nel ricordare che la quarta generazione ancora non c'è)? Secondo te l'Albania non si avvarrebbe volentieri di energia? O pensi che girino in groppa ai muli? Vacci a fare un giro oggi, che magari la trovi un pò diversa da dieci anni fa. Come magari qualche stato dell'ex Jugoslavia. Dove le cose si fanno, non si bocciano a priori.
Io ho visto come non fare niente di niente, e dirne tante di stronzate, in trent'anni. E vedo che ci ha preso così bene l'andazzo, che in molti vorrebbero continuare. Aspettando il dio Ra.

di bill il 27.05.08 14:35 | M | C | #

purtroppo si dovrebbe parlare di almeno una ventina d'anni, se si vuole dire la verità e si vogliono fare le cose seriamente.

bill, e tra chi non ha fatto niente di niente ci sono anche e soprattutto quelli che hai votato tu.
e dopo aver speso mille parole in promesse vuote in 5 lunghi anni di nulla.

e c'è una differenza tra proporre una cosa fattibile e parlare a vanvera tanto per dire qualcosa.
una bella differenza che non fa di chi parla qualcuno che fa.

di silvestro il 27.05.08 14:45 | M | C | #

tanto per fare un esempio che si capisca:

se uno ti dice che fra tre anni costruisce un missile per la luna ed è uno che già ti aveva promesso svariate cose di cui non c'è traccia, gli faresti da astronauta?

o almeno gli chiederesti di sapere almeno se l'ha mai costruito un missile?

di silvestro il 27.05.08 14:49 | M | C | #

bill per piacere

certo l'albania potrebbe essere interessata, ma certamente non a che noi costruiamo una nostra centrale sul suo suolo. Non vanno a dorso di mulo e non sono certamente dei ciucci. Il progetto è costruire un paio di centrali in albania che si tiene giustamente metà della produzione? Ma allora ditelo subito che il concetto è procurare appalti all'Enel, siam tutti d'accordo. Ma non solo in Albania, eh.

appunto, non c'è. Ci sarà fra 5/10 anni. Quindi Scajola spara date a casaccio. Non dobbiamo dirlo? Possiamo disturbare il manovratore o siamo anche noi dei 'rompicoglioni'? (colpo basso lo so ma non mi andrà mai giù)

E, per l'ennesima volta, io non ho chiuso preventivamente, ho detto che ci sono molti dubbi e anziché buttarla sull'ideologico bisognerebbe che ce li chiarissimo. Altrimenti come tu pensi al riflesso automatico a non far niente, io penso al riflesso automatico a buttare i nostri soldi in commesse titaniche di cui si avvantaggiano i soliti noti. Vedi Alitalia (Telecom, Fiat, Pirelli...): anche di questo abbiamo begli esempi.

di Return il 27.05.08 14:51 | M | C | #

Caro Silvestro: dimmi cosa ha mai fatto la sinistra in questo paese (e ci accomuno pure la destra, tranquillo). Solo che quelli che voto io hanno governato 5 anni; gli altri, democristi e sinistra cippi e ciappi, c'hanno ammorbato la vita per (almeno) trenta. Con le loro enormi ruberie e, ancora peggio, col disastro che oggi ci tocca di vivere. Fai un pò i tuoi conti. Perchè sennò sembra che tu abbia sette anni e mezzo di età: troppo comodo, bello.
Se poi il "fare" tu lo vedi in geni come Pecoraro Scanio, degna espressione di uno pseudoecologismo da operetta, ti dico una cosa: tienitelo tutto.

di bill il 27.05.08 14:58 | M | C | #

bill, io pecoraro l'avrei preso a calci un giorno si e l'altro pure.

e non risolvi nulla dicendo "si, berlusconi non ha fatto nulla ma la sinistra neppure, ciccì e cicciò".

non è la sinistra che sta promettendo centrali nucleari in tempi fantomatici che costeranno milioni in appalti e manco sanno dove e come farle.

p.s.
ma craxi era di sinistra o di destra? comunista o berlusconiano?
perchè con questa sinistra che ha governato per trent'anni e più non riesco a trovare un libro di storia che sia scevro dal comunismo dilagante che ha occupato le scuole e le università.

p.s.2
mammo e babba

p.s.3
franceschini

di silvestro il 27.05.08 15:06 | M | C | #

Scusa Ret: io dico che intanto si parte (SE si parte: qui lo scettico lo faccio io) con l'intenzione di fabbricare centrali nucleari. Ovvio che tutto questo richieda una serie infinita di cose. Però, è pure vero che non è che si debba partire dalla fissione dell'atomo: non si butta la prima pietra dopo cinque anni (io non sono un esperto, ma vorrei sapere perchè non si possa cominciare, dato che la centrale diverrebbe operativa dopo 15 anni), e la si butta fra sei. Cambia qualcosa, se l'iter che si segue viene fatto seriamente? L'Albania: faccio un esempio. Se loro hanno posti meno popolosi dove costruire le centrali, e noi abbiamo una certa tecnologia, perhè non si dovrebbe trovare il modo di sfruttare insieme l'energia prodotta? Non penso che l'Albania si faccia trattare da colonia dall'Italia; ma che abbia interesse ad avere energia sì. In questo intendevo partnership.
Sulle aziende: chiaro che, e mica solo in questo caso, gli appalti dovrebbero comportare tempi certi, pnalità e quant'altro. Insomma, dovrebbero essere una cosa seria. Ma all'estero, non seguono le stesse procedure?

di bill il 27.05.08 15:10 | M | C | #

Si fa presto a dimenticare parole tipo "solidarietà nazionale", "convergenze parallele", "astensionismo costruttivo"; la spartizione delle tangenti, il governo degli enti locali etc etc. ha fatto tutto Berlusconi.
E i cinque anni prima, te li sei scordati?
Vabbeh, stiamo parlando di niente..
2) Solo babbe: la swingig London insegna. Tu non servi più, Silvestro.
3)Mi manca infatti il pensiero del Franceschini: cosa dice lui, dell'energia nucleare? Perchè sennò, senza personalità carismatiche che ci indichino la retta via, diventa tutto più difficile...e ci si sente anche tutti un pò più soli.

di bill il 27.05.08 15:17 | M | C | #

mi sembra che facciamo un po' di confusione, bill. L'Italia non ha mai smesso di fare partnership energetiche con altri paesi. Quando vantaggioso e possibile, questi accordi prevedevano il pagamento in quote di produzione. Da sempre: sia l'Eni e l'Agip per petrolio e gas sia l'Enel per l'energia elettrica/nucleare. Quindi qui non si tratta di cambiare nulla: è già così. Se l'Albania o il Montenegro decidono di costruire centrali l'Enel si farà avanti col sostegno del governo, anche perché dovrà competere con EDF, E.On eccetera. Se Tremonti intendeva questo, intendeva una banalità. Altro è se intendeva: lo so che in Italia non sapremmo dove costruirle perché nessuno le vuole, mettiamole in albania. Questo significa semplicemente: l'Italia rinuncia al nucleare. Nessuna svolta nemmeno in questo caso. Quindi lascim perdere Tremonti e Scajola.

i reattori di 4° generazione, che tutti invocano a rassicurazione delle popolazioni, dovrebbero avere 4 circuiti di sicurezza, tali da escludere completamene (nelle intenzioni) la possibilità di errore umano. Non è che puoi cominciare a costruire i muri in attesa che la tecnologia sia matura: occorre attendere il termine delle sperimentazioni e poi fare il progetto. Quindi nel frattempo, per i prossimi 5/10 anni quello che potremmo fare è individuare i siti e convincerne gli abitanti, poco più di questo.

All'estero vanno serenamente avanti con i reattori di 3° generazione.

di Return il 27.05.08 15:31 | M | C | #

ripeto la domanda: chi le sta promettendo le centrali nucleari in tempi strettissimi, per non dire impossibili?

berlusconi

chi è che è famoso per promettere mari e monti e per non aver fatto nulla in 5 anni con maggioranza schiacciante?

berlusconi

allora il dubbio che pure questa sia una cazzata viene, sai bill? e ne ha pure tutta l'aria date le premesse.

poi, se ti costa così tanta fatica essere in tema, vediamo pure le tangenti chi le ha prese, a chi era legato il partito socialista di tognoli e pillitteri e via discorrendo.

2)oh, io servo ancora perchè le metto di buonumore

3)"L’energia: credo che il discorso che ha fatto Prodi, l’altro ieri, sia un discorso assolutamente di buon senso in quanto è evidente che una delle cause di molti problemi delle nostre imprese è il costo dell’energia. L’energia prevalentemente viene importata e, quindi, bisogna cercare, il più possibile, di investire a cominciare, soprattutto, dal settore della ricerca, rispetto al quale siamo enormemente indietro; bisogna capire che, in un sistema moderno come il nostro, l’energia diventerà sempre più ricercata nel mondo - pensiamo al fabbisogno che i cinesi cominciano ad avere - e preziosa. Non credo che questo possa riaprire, in Italia, il tema dell’energia nucleare. Semmai penso che i temi che hanno originato quel dibattito, in primis la sicurezza, siano temi che fanno un po’ sorridere, perché è evidente che non avere le centrali in Italia ma averle in Francia o in qualsiasi paese a noi vicino, ai fini della sicurezza, non comporta assolutamente alcun cambiamento."

dario franceschini

di silvestro il 27.05.08 15:33 | M | C | #

e bill, serve gente in grado di gestirla, progettarla e mandarla avanti una centrale nucleare.
oltre che cercare di migliorarla sia come efficienza, sia come sicurezza e sia come gestione dei rifiuti.

serve gente addestrata, quindi se non fai partire la riqualificazione di enti come l'enea le tue parole sono aria fritta. capito?

di silvestro il 27.05.08 15:36 | M | C | #

silvestro sei un provocatore :-)

di Return il 27.05.08 15:37 | M | C | #

Se Tremonti intendeva questo, intendeva una banalità.

di Minerva il 27.05.08 15:49 | M | C | #

Mi sembra perfettamente ragionevole,

ma io farei ANCHE uno studio di fattibilità per costruire centrali in Italia.

:-)

di Return il 27.05.08 16:02 | M | C | #

Nell'ideologia statalista c'è solo la mano pubblica,nell'ideologia mercatista c'è solo la mano privata. In realtà, nella vita, tra il comunismo e le privatizzazioni c'è molto altro. È nelle fasi di crisi che ne avverti il bisogno.

Io ne ho timore

di Return il 27.05.08 16:11 | M | C | #

Enel in questi ultimi anni (governi Berlusconi III - Prodi II) ha infatti recuperato le sue competenze all'estero. Opera gia' quattro reattori in Slovacchia (dove ne sta costruendo altri due) e altri cinque in Spagna (Endesa). Ma Enel sta partecipando alla costruzione di due impianti in Romania, sta lavorando anche con i russi di Rosatom e con i francesi di Edf per lo sviluppo di centrali di nuova generazione, quelle che dovrebbero sorgere in Italia e che vantano un rendimento superiore e meno scorie. In particolare in Francia ha il 12,5% di partecipazione nella costruzione e nella successiva gestione del primo impianto di terza generazione con tecnologia EPR in costruzione a Flamanville (Normandia) da 1.630 MW.

Questo per chiarire di che parliamo quando parliamo di nucleare italiano

di Return il 27.05.08 16:57 | M | C | #

E quindi, perchè ci vorrebbero 27000 anni? In cinque anni non si trovano competenze, non si addestra personale etc etc? Fermo restando che le centrali andrebbero in funzione fra 10-15 anni. Non c'è tempo? Alla faccia.. E chi ci mandiamo a lavorarci, dei novantenni?
2) E, Minerva, pensi che l'Albania non sia interessata?
3)Franceschini è Franceschini: quando, pacatamente, deve dire dellle cose inconcludenti, lui c'è! E' una certezza! Gliene sono quasi grato.
4)In Finlandia sono felicissimi di avere fatto una centrale di terza generazione (che partirà nel 2010), quanto di più moderno esista. Aspettare la quarta, seduti in riva al fiume, significa semplicemente non fare nulla. Mille altri paesi lo capiscono, noi no. Perchè?
Perchè qui non si fa la TAV, si preferisce sgusciare fra quintali di merda pur di non fare un inceneritore, non si fa il Mose, e si pensa che la provvidenza interverrà in qualche modo. Infatti, sta cadendo tutto in pezzi.
Io non so se questo governo ha o meno le palle, le idee chiare, il coraggio che serve per svoltare davvero. Me lo auguro, ma di sicuro non lo so. Apprezzo il tentativo, almeno a parole: se non seguiranno fatti, seri e concreti, possono anche andare a quel paese, con tanto di una bella pedata nel culo. Ma c'è chi non gradisce neanche le intenzioni, chi non farebbe niente (perchè parlare di eolico e fotovoltaico sappiamo tutti che non risolve, nè risolverà, il problema energetico: possono dare una mano, e niente di più), e questo mi pare assurdo.
Poi, che ai proclami si prferiscano i fatti, siamo d'accordo. Si vedrà.

di bill il 27.05.08 18:28 | M | C | #

Parlare di eolico e fotovoltaico serve a buttare fumo neglio occhi, bill, perchè dietro il secondo ci sono soldi da non averne un'idea, mentre dietro il primo....beh, solo chiacchiere: il rapporto tra le richieste di installazione di impianti da 80-120 metri (gli unici che servano a immettere poco poco poco di energia nelle rete) e le relative concessioni è spaventoso. Senza enormi coperture politiche è pressochè impossibile riuscirci, soprattutto nelle regioni dove si ciancia tanto di fonti alternative (parlo per la Puglia, ma mi risulta che anche in Campania la situazione non sia diversa).
Invece, sul nucleare è seria la questione dei tecnici: empiricamente - ma potrei sbagliarmi - a me risulta che le facoltà universitarie che formavano gli ingegneri nucleari italiani siano scomparse dopo il referendum.
Quindi, ci manca materialmente chi costruisce ma soprattutto chi poi gestisce le centrali: perchè davvero non si può pensare di lasciarle in mano solo a stranieri, per ovvie ragioni di sicurezza.

di Losciacallo il 27.05.08 22:37 | M | C | #

E, Minerva, pensi che l'Albania non sia interessata?

Non metto in dubbio l'interesse dell'Albania; non mi pare molto saggio costruire centrali nucleari nella penisola balcanica, area tuttora soggetta a scosse, non solo sismiche.

di Minerva il 27.05.08 23:13 | M | C | #

Su questo sono d'accordo con minerva.

di sing il 31.05.08 10:11 | M | C | #

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