Frattini: non vedrò il Dalai Lama
"tutto l'Occidente deve mandare un messaggio forte alla Cina, perché dica alt a queste violenze e apra il dialogo con il Dalai Lama"
[...]
"vergognoso Prodi che ha deciso di non ricevere il portavoce del Dalai Lama..."
Silvio Berlusconi 27.03.2008
“Non vedrò il Dalai Lama per non provocare inutilmente gli amici cinesi”.
Ministro degli Esteri Franco Frattini 15.05.2008
Immagino che Berlusconi definirà "vergognoso" anche il suo stesso ministro
di Rolli alle 15.05.08 18:46 | Politica | Commenti (320)
«Non vi è alcun accresciuto allarme, nulla di diverso rispetto a un mese, due mesi fa, o prima», «parlare di regole di ingaggio da modificare non solo è inutile, perché modificarle dipende dall'Onu, ma può essere anche dannoso perché può indurre Hezbollah ad una maggiore tensione, senza nessuna giustificazione».
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, a Porta a Porta come D'Alema
(via Jimmomo)
Ma non eravamo noi, gli spettatori inerti del riarmo di Hezbollah?
Scusate, ma adesso basta far tutte 'ste storie su delle faccende di poco conto. E' in pieno svolgimento il dialogo, quindi bisogna stare zitti.
il 15.05.08 22:30
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Maroni ha precisato che «non esiste un problema con la comunità romena in Italia, esiste il problema della sicurezza sentito dai cittadini a cui il Governo deve dare risposte efficaci». «Nell'emergenza sicurezza - ha sottolineato Maroni - non esiste una sottoemergenza romena, loro sono una comunità bene integrata, ci sono stati singoli episodi che hanno danneggiato l'immagine di questa comunità, ma loro sono perfettamente integrati e le relazioni tra i due paesi sono ottime». Espulsioni di massa? Un'ipotesi che «non esiste».
Io ho come il sospetto che la luna di miele con questi non durerà a lungo.
Bravo Maroni.
Male La Russa (ma cosa vi aspettavate?)
Rolli, adesso sei dalemiana?
Fate più ridere voi che il governo.
Io sono già deluso dal Berluscka IV ma rimane il Prodi II come ammonimento.
Buon fine settimana a tutti.
...come non lo sai? lo ha gia fatto!! adesso sta già dettando la smentita,
beh, i commissari straordinari per i rom sono una pensata eccezionale, toglie la responsabilità al sindaco e la dà al prefetto, con gli stessi poteri di prima.
ingegnoso se capissi a cosa serve, e soprattutto: non s'incazzerà un pò alemanno che c'ha fatto la campagna elettorale su questo?
e le pattuglie di soldati dalle 18.00 alle 2.00?
non sarebbe più semplice utilizzare i finanziamenti per riaprire i concorsi in polizia e benzina per pattugliare, tutto il giorno?
si si, bravi tutt'e due, la russa e maroni.
lo giudicavo più sveglio il sassofonista.
Francesco, more solito non solo non motivi ma sei pure disinformato
Quando ci fu la storiella delle truppe in Libano, la CdL si stracciò le vesti dicendo che avremmmo assistito volutamente inerti al riarmo di Hezbollah e bla bla
E adesso, che infatti abbiamo fatto quanto pronosticato e che al governo ci sono loro, le regole vanno bene così e non c'è nessun clima cambiato?
In base a cosa avrei le stesse idee di D'Alema, tanto per dar fiato alla bocca (tua)?
Forse a qualcuno sfugge questo
che nn esistono ministri degli esteri
nn esistono nazioni
ma solo direttive globali a cui nessuno può sfuggire
nn raccontiamoci le favole
nn esiste in Europa una nazione libera che può decidere in autonomia qualcosa
e' la dittatura EU qualcuno desidera smentire ?
e' il coro nn dei popoli ma del progetto economico
i popoli nn esistono piu
sono diventati al max cittadini consumatori
cosi il Dalai Lama oggi nn serve nn all Italia ma alla globalizzazione
La Cina e' pronta a fare una guerra mondiale
se a qualcuno venisse in mente di rivedere i confini
ma gli idioti(nel senso greco) pacifisti
sarebbero pronti a scatenare
un conflitto nucleare ?
le belle democrazie totalitarie
sono già impegnate nella
guerra mondiale strisciante
Iraq 1,2 milioni morti civili dati Nato
questa guerra mondiale ha il suo nome in codice
missione di pace e intervento umanitario
qui tutti battono le mani
li muoiono milioni di persone
mi sembra che tutto questo si era già visto
saranno i ricorsi storici
io non capisco perché Fassino e Veltroni continuino a ripetere che il reato di clandestinità non risolve nulla quando Maroni ci ha rinunciato da un pezzo.
vogliono entrare nel governo?
ret, dici?
prima si, poi è un aggravante in caso di reato (ma che vor dì? va in galera o è espulso?) poi sarebbe di nuovo reato.
boh?
mi hanno detto che c'è stato un Port a porta assolutamente esilarante in cui han detto tutto e il contrario di tutto.
Tranquilli: adesso ci pensa Herr Schulz. Mica pippe.
Magari in collaborazione con qualcuna delle geniali ministre spagnole, che visto il cerebro, avranno interessantissimi consigli da darci. Sulla preparazione delle tortillas, sperabilmente.
Faccio umilmente presente che il reato di immigrazione clandestina c'è in Francia e Germania (Maroni dixit).
Magari, penso io, perchè modalità, attuazione, iter parlamentare etc etc richiedono qualche tempo, mentre delle misure servono subito. Lui ha detto però che è favorevole.
O forse perché la maggioranza non è d'accordo manco sul suo cavallo di battaglia, visto che AN adesso tituba, e la Chiesa ribadisce quotidianamente la sua contrarietà.
Silvestro: guarda che i commissari straordinari stanno nel patto sulla sicurezza fatto da Amato.
Volevo aggiungere una cosa sulle badanti. Il fatto che ce ne siano così tante, e la maggior parte irregolari, è dovuta al fatto che se si ricorre a servizi pubblici o convenzionati costano un occhio (fra stipendio, tasse e contributi). Per cui, tanta gente le prende a lavorare in nero. E' un bel problemuccio, perchè è un'illegalità diffusa di difficile soluzione.
Può essere. Ma il problema non è reato sì o reato no: quello è uno strumento. L'importante è fare norme efficaci (e questo lo vedremo). Che si discuta delle modalità mi sembra normale.
Non è che, ancora prima che venga deciso un tubo, bisogna sgolarsi per forza. Magari, lo si fa dopo.
Non so, vedo in generale un certo zelo che nei due anni precedenti non ravvisavo.
"Silvestro: guarda che i commissari straordinari stanno nel patto sulla sicurezza fatto da Amato."
e cosa c'entra, bill?
se fai come candidato sindaco una campagna elettorale in gran parte sulla risoluzione del "problema zingari" e il nuovo ministro dell'interno, della tua stessa coalizione, ti toglie la responsabilità della gestione dandogliela al prefetto (senza però aumentarne i poteri), ti roderebbe il culo o no?
è una comica, purtroppo.
in più non si può confrontare il reato di clandestinità tra l'italia e la francia o la germania, perchè in italia è molto difficile per un immigrato essere regolarizzato, al contrario che altrove.
ed il fatto che se sei clandestino sei rimpatriato immediatamente, come lo concili con il reato?
vai prima in galera e poi ti mandano fuori dall'italia o viceversa?
semra quasi che non si aspettassero di vincerle queste elezioni
"Non so, vedo in generale un certo zelo che nei due anni precedenti non ravvisavo."
appunto, consigli per gli acquisti
Una cosa è lo zelo che si può ravvisare in un blog come questo: ognuno ha i suoi gusti.
Altro è quello di tre illustri sconosciute, casualmente ministre in Spagna. O di Sculz. Quel tipo di zelo peloso non mi preoccupa, perchè lo si può zittire in fretta.
Bisogna, caro Silvestro, che tu capisca che la sinistra le elezioni le ha straperse. E che in genere governa chi le elezioni le vince, non chi piacerebbe ad una nomenklatura in disarmo. Per cui sai, dei consigli per gli acquisti non è che servano molto: direi che si potrebbe anche fare a meno di commentarli. Servirebbero magari delle idee, che magari vi avrebbero fatto più comodo a tempo debito.
PS: le norme si rispettano. Per poi cambiarle. Stai tranquillo, che Alemanno sa benissimo cosa fare.
Prova a regolarizzarti in Germania piuttosto che in Spagna, che poi mi mi racconti una bella favoletta.
eh??
una cosa, bill:
io critico una cazzata tranquillamente, quando è una cazzata. anche se la dice o la fa chi ha vinto le elezioni.
chiaro?!!
ma pensa tu...siamo all'assurdo
p.s.
alemanno anche se sapesse cosa fare, non lo può più fare visto che è stato nominato il prefetto di roma commissario per i rom.
ti sta uscendo fuori una sinistra anima totalitaria, bill, occhio
Ma chi ti dice che non puoi criticare. Sto dicendo che lo zelo che si ha nel criticare ciò che ancora non c'è, penso ad esempio alle ministre spagnole, è robetta alquanto squallida. Io mi riferivo ai "consigli per gli acquisti" (cosa non chiarissima): non ce ne è bisogno. Grazie comunque per l'interessamento.
Su Alemanno: quelle disposizioni erano da osservare (poi mi devi spiegare pure perchè commissario e sindaco non dovrebbero lavorare in sintonia). Ora, tutti i sindaci, di destra e di sinistra, chiedono una distribuzione diversa dei poteri. Cosa volevi, che lo si facesse in una settimana?
i consigli per gli acquisti si riferiscono alla roboante pubblicità che si sta facendo sulle proposte sulla sicurezza del governo.
una più assurda dell'altra e non ci vuole un genio per capire che mancano di logicità.
questo ne è un esempio: verrà nominato da maroni (non da amato o qualcun'altro) un commissario strordinario per i rom, cosa che toglierà al sindaco ogni potere decisionale, che avrà poteri straordinari sulla regolarizzazione dei flussi dei clandestini.
i rom sono immigrati clandestini?
secondo te ha una logica ciò? dimmelo sinceramente.
e i sindaci di destra e sinistra chiedono più poteri, non il commissario straordinario.
Articolo 144
Commissione straordinaria e Comitato di sostegno e monitoraggio
1. Con il decreto di scioglimento di cui all'articolo 143 e' nominata una commissione straordinaria per la gestione dell'ente, la quale esercita le attribuzioni che le sono conferite con il decreto stesso. La commissione e' composta di tre membri scelti tra funzionari dello Stato, in servizio o in quiescenza, e tra magistrati della giurisdizione ordinaria o amministrativa in quiescenza. La commissione rimane in carica fino allo svolgimento del primo turno elettorale utile.
2. Presso il Ministero dell'interno e' istituito, con personale della amministrazione, un comitato di sostegno e di monitoraggio dell'azione delle commissioni straordinarie di cui al comma 1 e dei comuni riportati a gestione ordinaria.
3. Con decreto del Ministro dell'interno, adottato a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono determinate le modalita' di organizzazione e funzionamento della commissione straordinaria per l'esercizio delle attribuzioni ad essa conferite, le modalita' di pubblicizzazione degli atti adottati dalla commissione stessa, nonche' le modalita' di organizzazione e funzionamento, del comitato di cui al comma 2.
Articolo 145
Gestione straordinaria
1. Quando in relazione alle situazioni indicate nel comma 1 dell'articolo 143 sussiste la necessita' di assicurare il regolare funzionamento dei servizi degli enti nei cui confronti e' stato disposto lo scioglimento, il prefetto, su richiesta della commissione straordinaria di cui al comma 1 dell'articolo 144, puo' disporre, anche in deroga alle norme vigenti, l'assegnazione in via temporanea, in posizione di comando o distacco, di personale amministrativo e tecnico di amministrazioni ed enti pubblici, previa intesa con gli stessi, ove occorra anche in posizione di sovraordinazione. Al personale assegnato spetta un compenso mensile lordo proporzionato alle prestazioni da rendere, stabilito dal prefetto in misura non superiore al 50 per cento del compenso spettante a ciascuno dei componenti della commissione straordinaria, nonche', ove dovuto, il trattamento economico di missione stabilito dalla legge per i dipendenti dello Stato in relazione alla qualifica funzionale posseduta nell'amministrazione di appartenenza. Tali competenze sono a carico dello Stato e sono corrisposte dalla prefettura, sulla base di idonea documentazione giustificativa, sugli accreditamenti emessi, in deroga alle vigenti disposizioni di legge, dal Ministero dell'interno. La prefettura, in caso di ritardo nell'emissione degli accreditamenti e' autorizzata a prelevare le somme occorrenti sui fondi in genere della contabilita' speciale. Per il personale non dipendente dalle amministrazioni centrali o periferiche dello Stato, la prefettura provvede al rimborso al datore di lavoro dello stipendio lordo, per la parte proporzionalmente corrispondente alla durata delle prestazioni rese. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione si provvede con una quota parte del 10 per cento delle somme di denaro confiscate ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, nonche' del ricavato delle vendite disposte a norma dell'articolo 4, commi 4 e 6, del decreto-legge 14 giugno 1989, n. 230, convertito, con modificazioni dalla legge 4 agosto 1989, n. 282, relative ai beni mobili o immobili ed ai beni costituiti in azienda confiscati ai sensi della medesima legge n. 575 del 1965. Alla scadenza del periodo di assegnazione, la commissione straordinaria potra' rilasciare, sulla base della valutazione dell'attivita' prestata dal personale assegnato, apposita certificazione di lodevole servizio che costituisce titolo valutabile ai fini della progressione di carriera e nei concorsi interni e pubblici nelle amministrazioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali.
2. Per far fronte a situazioni di gravi disservizi e per avviare la sollecita realizzazione di opere pubbliche indifferibili, la commissione straordinaria di cui al comma 1 dell'articolo 144, entro il termine di sessanta giorni dall'insediamento, adotta un piano di priorita' degli interventi, anche con riferimento a progetti gia' approvati e non eseguiti. Gli atti relativi devono essere nuovamente approvati dalla commissione straordinaria. La relativa deliberazione, esecutiva a norma di legge, e' inviata entro dieci giorni al prefetto il quale, sentito il comitato provinciale della pubblica amministrazione opportunamente integrato con i rappresentanti di uffici tecnici delle amministrazioni statali, regionali o locali, trasmette gli atti all'amministrazione regionale territorialmente competente per il tramite del commissario del Governo, o alla Cassa depositi e prestiti, che provvedono alla dichiarazione di priorita' di accesso ai contributi e finanziamenti a carico degli stanziamenti comunque destinati agli investimenti degli enti locali. Le disposizioni del presente comma si applicano ai predetti enti anche in deroga alla disciplina sugli enti locali dissestati, limitatamente agli importi totalmente ammortizzabili con contributi statali o regionali ad essi effettivamente assegnati.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, a far tempo dalla data di insediamento degli organi e fino alla scadenza del mandato elettivo, anche alle amministrazioni comunali e provinciali, i cui organi siano rinnovati al termine del periodo di scioglimento disposto ai sensi del comma 1 dell'articolo 143.
4. Nei casi in cui lo scioglimento e' disposto anche con riferimento a situazioni di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso, connesse all'aggiudicazione di appalti di opere o di lavori pubblici o di pubbliche forniture, ovvero l'affidamento in concessione di servizi pubblici locali, la commissione straordinaria di cui al comma 1 dell'articolo 144 procede alle necessarie verifiche con i poteri del collegio degli ispettori di cui all'articolo 14 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203. A conclusione degli accertamenti, la commissione straordinaria adotta tutti i provvedimenti ritenuti necessari e puo' disporre d'autorita' la revoca delle deliberazioni gia' adottate, in qualunque momento e fase della procedura contrattuale, o la rescissione del contratto gia' concluso.
5. Ferme restando le forme di partecipazione popolare previste dagli statuti in attuazione dell'articolo 8, comma 3, la commissione straordinaria di cui al comma 1 dell'articolo 144, allo scopo di acquisire ogni utile elemento di conoscenza e valutazione in ordine a rilevanti questioni di interesse generale si avvale, anche mediante forme di consultazione diretta, dell'apporto di rappresentanti delle forze politiche in ambito locale, dell'Anci, dell'Upi, delle organizzazioni di volontariato e di altri organismi locali particolarmente interessati alle questioni da trattare.
ti rendi conto ora?
Nel confessarti che, facendo fatica a comprendere il linguaggio con cui si scrivono le leggi italiane, non sono riuscito a leggere tutto il testo, vorrei capire una cosa.
Ovvero: a tutt'oggi, quale soluzione più immediata si sarebbe potuta fare? Sia dal punto di vista legislativo, che per il reperimento dei fondi etc etc? La redistribuzione dei compiti e dei poteri non la si fa in un giorno, mentre una qualche azione, possibilmente efficace, bisogna prenderla subito. Ciò non osta a che si proceda a dare un seguito alle richieste (a mio parere giuste) dei sindaci.
Resta da capire: perchè le varie istituzioni non dovrebbero collaborare tra loro?
bill, prima di tutto ad un sindaco che basa il suo consenso sulla risoluzione del problema dei rom bisogna che lo si faccia lavorare o almeno presentare la sua proposta.
perchè il commissario straordinario solitamente si nomina quando l'ente locale, tra le altre cose, non è in grado di gestire il problema.
quindi o alemanno non aveva comunque idea di cosa fare o non vogliono lasciargli il tempo di lavorare sul problema o manco il ministro ha letto la legge.
in sostanza il sindaco ed il prefetto potevano collaborare tranquillamente come di solito fanno.
è che la parola "commissario straordinario" fa sembrare che si voglia fare sul serio, quando di fatto non cambierebbe nulla.
ecco i consigli per gli acquisti: mera pubblicità senza sostanza e con spreco ulteriore di fondi aggratisse.
e le richieste dei sindaci riguardano l'aumento dei poteri, non la deresponsabilizzazione che è l'esatto contrario.
Quindi mi dici che:
1)Amato ha predisposto una cosa che non serve a nulla.
2)Che andava evidentemente già tutto bene prima. Solo che lo stesso Veltroni aveva richiesto un intervento, quindi la normale collaborazione non era sufficiente.
3)Che l'impegno preso dall'accordo precedente non andava rispettato.
Nel frattempo, io solo ieri sera sentivo Dominici dire a Maroni che secondo lui la proposta Amato (che comprendeva anche altre cose) era sufficiente per risolvere il problema.
C'è un pò di confusione..
Personalmente, penso che ai sindaci vadano ampliati determinati poteri, senza trasformarli in superpoliziotti (cosa per cui, perlomeno attualmente, non mi pare siano preparati). Questo richiede un insieme di norme, oltretutto da coordinare con l'attuazione del federalismo (quello vero, non questa attuale malriuscita imitazione), e non penso sia facile farlo in quattro e quattr'otto. Sicuramente non in una settimana.
Non penso che la Moratti, piuttosto che un Alemanno o un Chiamparino o un Dominici, vogliano delegare ad altri la gestione di certe situazioni.
Penso comunque che aldilà del supercommissario e del decreto che verrà fatto domani (e io aspetterei almeno di conoscerlo), conti la volontà di mettere un pò di ordine; senza pogrom o caccia allo straniero, ma senza neanche tollerare situazioni ormai al limite in tante città. E' vero ciò che notava Return: in parecchi non vorrebbero fare niente, la chiesa, o una parte di essa (Acli, per esempio), in primis. Secondo me sbagliano, e sarà molto meglio muoversi in fretta.
1)questo è il pacchetto sicurezza di amato.
dove si parla di commissario straordinario per i rom?
2)veltroni, come gli altri sindaci, chiedevano più poteri, non il commissariamento (vedi pacchetto amato) e il potere ai prefetti di espulsione dei cittadini comunitari (una cosa impossibile che infatti la ue non approva).
3)?
in sintesi i pacchetti sicurezza amato e maroni sono due cose diverse, soprattutto riguardo ai rom.
Beh certo non 'tutta' la chiesa, ma nemmeno il solito capro espiatorio dei movimenti di base e caritatevoli: a Maroni sono arrivate telefonate della Segreteria di stato, e oggi ha alzato la voce la Cei.
Il Vaticano non desidera che l'Italia si esponga a critiche di razzismo perché ci considera il cortiletto di casa, il luogo dove la dottrina sociale deve mostrarsi compatibile con la gestione dell'emergenza; e poi ci sono considerazioni diplomatiche: un'ondata di xenofobia antiromena e poi rapidamente antislava può essere un macigno nelle relazioni con l'universo ortodosso che sono considerate importantissime da questo pontefice.
Sembra che alla radice delle invereconde sparate degli zapateriani ci sia il tentativo di identificare un cattivo da cui distinguersi le prossime settimane, quando Madrid varerà un piano anche più severo di quello in discussione da noi.
No, scusa: il commissrio ad hoc chi lo aveva stabilito? Non era nel pacchetto, ok, ma in un patto fatto da Amato. Che rimane Amato, non un'altra persona.
Sulle espulsioni da parte dei prefetti: non mi ricordo della UE ;peccato però. Perchè, se uno non è in regola con il permesso di soggiorno, per me dovrebbe arrivare ad essere un semplice atto amministrativo il fatto di espellerlo. Subito.
Sì, in generale la chiesa ha una politica "buonista" rispetto all'immigrazione. E infatti fa spesso, insieme a buone iniziative di carità, anche pessimi servizi (tipo appoggio alla costruzione di moschee, tolleranza rispetto alle mini-illegalità e quant'altro).
In quanto a ondate di razzismo, sono proprio il non aver governato i fenomeni e il relativo ultradecennale lassismo che le produce. E se si continua a fare i buonini, va a finire che ci saranno davvero.
Sì, e ho letto pure questo
Populismo e modi di fare non-europei. Il problema immigrazione in Italia secondo il Wsj
"L'Italia è nuovamente infiammata dalla retorica e dalla violenza contro gli immigrati". Con queste parole il Wall Street Journal apre un articolo in cui cerca di spiegare il "problema immigrati in Italia". A Napoli, scrivono sull'autorevole quotidiano statunitense, i "cittadini inferociti hanno bruciato due campi rom". La causa scatenante, spiega il WSJ, "è stato un tentativo da parte di una ragazza zingara di rapire un bambino italiano". "I membri del consiglio di sicurezza sembrano però convinti che tutti i Rom siano irrimediabilmente criminali". Questo accade, sottolinea l'articolo, "in una città già rovinata dalla mafia locale" dove l'immondizia è ammucchiata in strada da mesi. La descrizione del nostro paese è quella di una nazione in cui ovunque "la polizia sta usando la mano pesante sui fuorilegge non italiani", che "il signor Berlusconi, uno che non perde mai occasione per segnare col populismo un punto a suo favore", ha definito "l'esercito del male". Così dopo aver citato le ultime interviste del ministro Frattini, il Wall Street Journal dice che "non c'è nessuna ragione di perseguire i criminali stranieri più dei malfattori italiani", e si chiede cosa farà l'Unione Europea, spesso lenta a promuovere la libertà promessa nel suo trattato di fondazione. "La popolazione a Roma – conclude l'articolo – ha intenzione di decidere che alcuni europei sono più uguali di altri. Un modo di fare molto non-europeo".
Sembra che dopo il NYT, dopo l'Economist, dopo il Times di Londra e la SDZ, perfino il conservatorisssimo WSJ si sia convinto che Berlusconi è un capopopolo di terz'ordine.
Vedremo che uscirà fuori da questo decreto, ma le premesse non sono buone.
bill, il punto è che il relativo ultradecennale lassismo non si è limitato all'immigrazione clandestina, ma ha riguardato qualunque espressione della vita associata, dalle cacche sui marciapiedi all'evasione totale, dalla raccomandazione alla discarica abusiva, dal motorino abbandonato in strada ai pluricondannati in parlamento. Perciò, lo scandalo non è che si chieda il pungo di ferro, ma che lo chiedano, per restare a Napoli, le stesse persone che prima di appiccare il fuoco al campo magari manifestavano pro camorra contro la polizia e alla discarica abusiva ce lavora zi' pinuccio, e lo si chiede agli stessi che per il decennio di cui sopra se ne sono fottuti tutti impegnati a curare i fatti loro, e non mi riferisco solo alla destra.
E' uno sfascio generale che manco gli ultimi giorni di Pompei.
Così come sono convinto che il WSJ, accodandosi a un coro stonatissimo che di questo paese non conosce nè capisce niente, si inventi una favoletta. Perchè una cosa è il problema dell'immigrazione, altro quello della delinquenza. Certo, sono anche collegati, ma nessuno ha mai predicato di trattare meglio un criminale italiano rispetto ad uno forestiero. Nelle piccole cose accade casomai il contrario: se mi metto a vendere merce contraffatta, a me fanno un culo così, e a qualcun altro niente.
Il fatto che vi siano altri paesi europei che usano ben altra durezza con gli immigrati non fa riflettere i solerti scribacchini, che farebbero meglio ad occuparsi di cosa succede a casa loro.
Se poi proprio vogliono insegnarcelo quelli dell'Economist, del WSJ E della SDZ come si trattano le minoranze etniche, dall'alto della secolare esperienza umanitaria dei loro paesi, sempre pronti a prendere lezioni..
Io constato che l'elenco di quelli che non capiscono anziché accorciarsi col tempo si allunga e si allarga a testate e proprietà prima simpatetiche. Quantomeno è un insuccesso diplomatico.
Forse di comunicazione. Ma secondo me ci sono interessi e sponsor fra le cause. Senza contare che il successo del cdx in Italia cambia, e non di poco, lo scenario politico in Europa.
Return
se leggi gli articoli non puoi che rilevare l'immonda quantità di cazzate che contengono, però.
con tutti i difetti che abbiamo, noi italiani, 'sti giornalisti quando parlano di noi attaccano la pompa degli stereotipi, dell'ignoranza, del razzismo becero.
manca si sono accorti che a Napoli i campi rom li ha bruciati la camorra. come i rifiuti.
credo che il pezzo sugli italiani razza inferiore sia un riempitivo per i momenti di stanca.
amato col commissario straordinario per i rom non c'entra nulla.
Mah, sai, nessuno c'entra nulla, non avendo fatto un tubo. Il supercommissario era previsto nel patto sulla sicurezza fatto fra Amato e la Moratti. Non era specifico sui rom? Non lo so, ma il problema c'è e va risolto. Le cazzate sui rom del parlamento europeo rimangono cazzate, e alla stragrande maggioranza dei cittadini, che delle chiacchiere infinite si sono alquanto rotti i maroni, va bene che si prendano misurie serie.
Che non significa altro che un ripristino di legalità: qualcuno mi può spiegare perchè solo in Italia, nella UE, esistono i campi rom? E perchè ce li dovremmo tenere?
Le norme e gli strumenti adottati si giudicheranno a seconda dei risultati.
oh, l'italia è al quattordicesimo posto in europa per numero di rom.
bisognerebbe chiedersi piuttosto come gli altri avrebbero risolto il problema, se lo hanno risolto.
comunque lo zingaro è uno spauracchio che esce spesso fuori nei paesi con crisi economiche.
farebbe pensare anche questo, ma non ci conto.
Sì silvestro, ho sentito che negli altri paesi la permanenza nei campi di transito è limitata a poche settimane.
certo, a leggere le cronache di ieri, di quelle che fanno venir voglia a francesco di iscriversi ai naziskin, con monumenti alla Shoah profanati, trans malmenate e zingari nel mirino, un po' di deja-vu ti viene.
io se fossi un'amministratore andrei a studiare le normative dei paesi dove il problema è risolto meglio e la loro possibile applicazione in italia.
perchè pensare di cacciare gli zingari (che pure lì bisognerebbe vedere quali) in quanto tali mi sembra inverosimile.
poi per la sicurezza in generale potenzierei gli strumenti che già si hanno: è inutile spendere soldi in provvedimenti altisonanti senza darli alle forze dell'ordine e per una certezza della pena.
io non voglio si delinqua e basta, che sia un marocchino o un italiano per me è uguale.
senza contare il lavoro sociale che comunque si dovrebbe fare a monte.
tutto il resto mi sembra propaganda da quattro soldi, ci sono anche altri problemi importanti e non vorrei che l'attenzione della gente si sposti solo sulla sicurezza, è alquanto pericoloso.
Beh, riportiamo pure il tentato sequestro da parte di due rom di una bimba a Catania. O quello non vale?
Poi, senza scendere in reati così gravi, vi dico che un mio collega, con cui collaboro, ha un ufficio-negozio nei pressi di un campo rom. Beh, in un mese lo hanno svaligiato due volte (l'ultima questo week end). La penultima, avevano svaligiato tutti i negozi del porticato (lavasecco, fioraio, edicola e bar). Eh sì, nei momenti di crisi si tira fuori lo spauracchio...proprio vero. Pregate di non vivere mai vicino e quei bei campi: è più facile discettare di razzismo, col culetto al caldo. Se sentiste i residenti del quartiere, allora fareste bene a preoccuparvi per davvero, non come quella cretinetti di pseudoministra spagnola.
Fate sedute propiziatorie perchè non torni il nazismo; io le farò perchè nel frattempo smantellino tutti i campi rom non autorizzati.
PS: il che non esclude di beccare quei naziskin. Non è che ci sia solo un tipo di delinquenza: va combattuta tutta.
e allora? cos'è, ti sei svegliato tutto ad un tratto?
non è che prima il problema non ci fosse.
e non è che se abiti vicino ad un campo autorizzato la situazione sia poi tanto diversa.
i campi abusivi poi è da un pò che li smantellano, ma rifioriscono all'istante.
e andrei a vedere la situazione spagnola prima di dare giudizi, situazione che non conosco ma che se in qualche modo è stata risolta (in spagna hanno il doppio degli zingari che in italia) non li chiamerei cretinetti a cuor leggero, ci farei una figura barbina.
Silvestro, te voglio bbene,
a Milano ci sono stati 9 casi di stupro o tentato stupro, 7 ad opera di immigrati, bada bene, non tutti su italiane ma anche su immigrate: due romene segregate in una baracca da un bulgaro, altre due il mese scorso da un romeno. A Roma, a parte i casi eclatanti di gente presa a martellate o ammazzata di botte che sappiano, c'è che il 75% dei furti in appartamento o negozi avviene ad opera di cittadini rom/romeni. Questo, visto che non parliamo di un mercato a somma zero, significa che i furti sono cresciuti del 75%. Del resto, ripeto, è lo steso governo romeno ad essere sotto acusa, in Europa, per aver accompagnato nomadi e criminali alla frontiera senza ottemperare agli obblighi previsti dal trattato di accessione. Perciò per favore non negare l'evidenza o passi dalla parte del torto. Certo, la crisi inevitabilmente produce paura, ostilità, intolleranza verso tutti i 'diversi'. Ma non tutti i diversi sono uguali: forse quando la sinistra comincerà a superare quest'ultima declinezione sessantottarda del marxismo sarà credibile sul terreno della sicurezza.
@ Return
Marx era razzista e favorevole alla colonizzazione dei popoli "detti inferiori".
Non mi riferivo alle misere umane, ma alla vulgata derivata e terminale del materialismo storico, in cui il 'diverso' sostituisce la classe operaia.
Nonnò, io le ministre in questione le definisco cretine patentate: solo due, politicamente, cretine possono fare affermazioni come quelle dei giorni scorsi.
In secondo luogo: chi dormiva non ero io, ma coloro che non hanno mai fatto un cazzo. Ovvero: politici, comuni, polizia, magistratura. E quelli che nel momento in cui, forse eh, si prova a fare qualcosa, storcono il loro bel nasino.
In Spagna hanno risolto alcuni problemi: ad esempio espellendo migliaia, e ripeto migliaia, di clandestini. Neanch'io conosco approfonditamente la politica spagnola verso gli zingari; so solo che la maggior parte di loro è composta da spagnoli. Ma qui non è solo in questione se uno è rom romeno o italiano: è questione di delinquenza.
Ribadisco: in Europa i campi sono attrezzati per una permanenza nell'ordine di un paio di settimane; non esistono campi nomadi stanziali abusivi come quelli che ci sono da noi. Non c'è alcuna ragione per tenerceli per l'eternità.
PS: dovrei desumere che tu ti sia svegliato solo adesso per le violenze neonazi? Sono anni che le fanno...
Quella è iniziata agli inizi degli anni '80 proprio per la delusione che è stato il sessantotto. Il popolo non era stato all'altezza bisogna dunque cambiare popolo. E in quel periodo infatti che la sinistra ha cominiciato ad insultare le classi popolari perché considerate come razziste. Interessante è questo articolo di serge quadruppani su badiou:
"“La massa degli operai stranieri e dei loro figli testimonia, nei nostri vecchi stanchi paesi, la giovinezza del mondo, la sua estensione, la sua infinita varietà. E’ con loro che s’inventa la politica che verrà. Senza di loro, noi sprofonderemmo nel consumo nichilista e nell’ordine poliziesco. Che gli stranieri ci insegnino almeno a diventare stranieri a noi stessi, abbastanza per non essere più prigionieri di questa lunga storia occidentale e bianca che volge al termine, e di cui noi non abbiamo più nulla da attenderci se non la sterilità e la guerra. Contro questa attesa catastrofica, sicuritaria e nichilista, salutiamo l’estraneità del mattino”."
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002450.html#002450
quel che non mi spiego è tutto questo accendersi degli animi intorno alle malefatte degli zingari, ADESSO.
Abito non vicino a un campo rom, ma tra la stazione centrale e corso buenos aires, a Milano. ADESSO rubano gli zingari? Solo ADESSO?
Chiedere l'elemosina con il neonato in braccio, rubare l'auto, svaligiare appartamenti, è il nuovo trend primavera estate 2008? E fino a oggi?
che se non altro evidenzia bene l'accento escatologico e messianico
i rigurgiti neofascisti e nazisti naturalmente si combattono anche con la politica, ma tanto chi è sordo... aspetteremo che la sprangata arrivi alla signora o al fratellino
return, io ho ricevuto ben due visite notturne,nell'ultima delle quali ho anche fatto la conoscenza diretta del ragazzetto che si è intrufolato.
e non è stato piacevole.
e non è stato negli ultimi due anni.
ma è ovvio che dall'apertura avventata senza gradazione delle frontiere a paesi come la romania e la bulgaria la situazione è peggiorata.
ma continuo a pensare che comunque la vicenda è gonfiata più del necessario rendendo la cosa ancora più pericolosa e che misure da prendere più efficaci ce ne siano.
tipo dare la benzina alle macchine delle forze dell'ordine, per fare un esempio.
e non trascurerei manco il lavoro sociale da fare associato a misure repressive NON generalizzate (appunto).
c'ho vissuto tre anni in una città dove la criminalità si combatte con misure unicamente repressive (e ben equipaggiate, aggiungo) e al calar della sera c'era sul serio da cagarsi sotto, altro che roma e milano.
ed il fatto che i rumeni siano cittadini comunitari rende ancora più inutili certi interventi.
ma quello che dico è: non saranno mica venuti tutti da noi?
gli altri paesi cosa hanno fatto?
sarà possibile, diosanto, applicare una normativa laddove funziona anche da noi?
possibile che non si possa manco dire che mandare l'esercito a pattugliare le strade è una stronzata inutile?
bill, se gli spagnoli hanno espulso migliaia e migliaia di extracomunitari è probabile che tra loro non ci fosse manco uno zingaro.
zingari=comunitari
è l'ultima volta che te lo rammento
Poi però quando Penati dice: via TUTTIi campi nomadi, che sarebbe parte della normativa funzionante nel resto d'Europa, apriti cielo.
Quando il sindaco di Salerno dice io i campi li spezzetto, che è come si fa in Olanda, si grida alla deportazione.
Quando a Rutelli-Veltroni si dice 'siete stati 2 coglioni a costruire decine di campi permanenti, regolarmente devastati', e infatti in Germania o ti trovi (e ti posso pure aiutare, compatibilmente col mio welfare) una casa o te ne vai in giro, allora si grida al genocidio culturale.
Quando uno si ricorda del progetto ArcheoRom (copyright WalterWeltroni) cioè paghiamo i tombaroli minorenni, e obietta che si era detto "o mandate i bambini a scuola o ve ne andate", allora si risponde ma che c'entra è la loro cultura.
Vuoi la mia ricetta? Te l'ho già data mesi fa: pretendere un trattato bilaterale che permetta alla Repubblica italiana di prendere in consegna e dare in adozione i bambini vittime di sfruttamento di cittadini romeni senza passare per le corti romene.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200805articoli/32933girata.asp
Spagna: nomadi sì, no ai clandestini
ma gli spagnoli non hanno gia i loro di zingari o quello che sono..Almeno se non mi confondo quelli spagnoli sono di etnia diversa rispetto ai rom
return, se la cosa funziona e se sono rispettati i diritti umani (cosa che comprenderebbe anche dei campi attrezzati, momentanei o meno, decenti) io non sono certo il tipo che si scandalizzerebbe.
ma preciserei una cosa: le aggressioni per rapina o gli stupri sono raramente addebitabili ai rom, al contrario dei furti o dello sfruttamento minorile.
l'immigrazione di extracomunitari è un altro tipo di problema che va gestito adeguatamente.
la criminalità che proviene dai primi flussi migratori dai paesi neo comunitari è un altro problema ancora.
e quest'ultimo problema, che è quello che in realtà fa si che la percezione dell'insicurezza è aumentata, è quello più difficile da risolvere e le misure anti-clandestini o anti-rom non servono ad una cippa.
@ bb
gli zingari spagnoli credono siano kalé come sono kalé gli zingari francesi del sud, i gipsy king tanto per intenderci (anche sei il capo di questo gruppo è un marocchino). L'ex moglie di Sarkozy, Cécilia Ciganer è invece di padre rumeno rom, e di madre spagnola ma questa volta ebra.
pure in italia ce ne sono, soprattutto molisani ed abbruzzesi
@ gatto silvestro
Questo gruppo si è più o meno assimilato nel senso che non praticano più il nomadismo. In Spagna non sono stati espulsi durante l'inquisizione perché cristiani e in Francia se ne sente parlare solo quando si prendono a sprangate con i magrebini (spesso).
Silvestro: non dire cose che già sappiamo. Come che i rom sono cittadini comunitari. Proprio per questo si cerca un accordo con la Romania. Dove, ma guarda un pò, non c'è manco un campo rom.
Citavo i clandestini in Spagna per fare un esempio: invece che questo buonismo che non significa affatto tolleranza e integrazione (fare vivere persone nella merda e girarsi dall'altra parte non è nè solidarietà e tantomeno integrazione), bisogna ripristinare le rgole della convivenza civile.
Ret, per l'ultima volta: nessuno nega la violenza dei gruppi neonazi (così come quella di segno opposto, che pure c'è eccome). Tutta la discussione precedente verteva su UN episodio specifico. Che si cerca neanche tanto velatamente di collegare politicamente non solo all'estrema destra, ma pure al centrodestra tout court. Per me questo è semplicemente falso. E' semmai vero il contrario: la mancanza di una seria politica dell'immigrazione e sull'ordine pubblico è, a mio avviso, la vera responsabile di atti di reazione belluini come quelli di Napoli (l'episodio di Verona è altra storia). C'è pure la camorra di mezzo, lo so, e questo è il tragico: adesso è la camorra che tutela l'ordine...E' ora di finirla. E qui non è questione di destra e sinistra: le colpe ce le hanno tutti. Ma ti sfido a trovare un solo commento di qualcuno in questo blog che giustifichi qualsivoglia atto di violenza verso il prossimo.
PS: Non capisco una cosa: tutti si sperticano a dire che da sempre gli zingari delinquono. E allora? Dovrebbero continuare a farlo? E' pure inutile negare che in questi ultimi tempi il numero di reati è aumentato, e neanche poco. Non si deve fare nulla?
PS2: Si integra chi si vuole fare integrare. A Bologna misero sù un campo iperattrezzato per i rom. Dopo due settimane era completamente distrutto. E allora, basta.
Per l'ultima volta, balle. Lo scorso episodio è l'ultimo, anzi era l'ultimo di una lunga serie di cui puoi trovare le precedenti tappe in questo blog. Infatti sono anni che io e qualche altro allucinato, tipo Rolli, andiamo dicendo che gli episodi, sempre più frequenti, non sono semplici fatti di cronaca, ma si legano, certo solo per qualcuno che vuole vedere, in un clima chiaro, netto, evidentissimo. Un clima culturale che fa da sfondo, humus e giustificazione per violenze di ogni tipo dirette verso un certo genere di vittime. Quindi Verona arrivava dopo una serie interminabile di minacce, intimidazioni, pestaggi, attentati, sfregi e omicidi tutti accomunati da una matrice culturale che per comodità definisco neofascista o neonazista benché certo non aspiri alla magnitudo dell'Olocausto, così come la farsa delle Br non aspira ai fasti dell'Urss. Ti sfido io a trovare una sola parola con cui avrei addossato al centrodestra in quanto tale una responsabilità nelle violenze. Purtroppo però singoli esponenti del centrodestra sono responsabili eccome del clima assolutorio che circonda certi atti. E te ne ho fatti esempi, da Borghezio a Ciarrapico, a tanti altri che stano con la Mussolini, a quell'altro delle garrote, feccia come il Domenicale di Crespi, certe prime pagine di Libero, siti web che per carità non ti linko. Violenza solo verbale? E ci mancherebbe. A Roma oggi di notte le donne escono malvolentieri per paura degli immigrati, gli alternativi per paura dei fascisti che rondano in cerca di punizioni esemplari: in certi quartieri è meglio non farsi vedere, bill, hai letto l'intervista ai giovani veronesi che 'occupano' il centro storico? Dicono che le zecche non ci devono mettere piede, per questo ogni tanto corcano qualcuno, così si ricordano che non devono alzare la testa. Ed è subito cronaca. Poi accade che uno per il solo fatto di non menargli si sente buono, e in diritto di uscirsene col Negro di merda di cui sopra. Questo è il risultato del politicamente scorretto: un incanaglimento generale che va dal razzismo verbale alla violenza fisica. Qualunque ne sia la causa (e sai che la assegno in primis alla sinistra) deve essere denunciato, non si può far finta che sia 'cronaca', 'disagio', oppure era 'disagio' pure l'Intifada, che ti assicuro di motivi materiali ne aveva a bizzeffe.
"Sostituire i menù etnici nelle mense scolastiche capitoline con piatti tipici della tradizione gastronomica italiana: è questa la proposta avanzata dal neo-assessore alle Politiche Scolastiche Laura Marsilio, portavoce di un progetto già da tempo in cantiere tra le file di An ed ora destinato all'attuazione. Alla base della richiesta, inserita tra i punti principali del programma di Alemanno, l'esigenza di rivalorizzare le tradizioni e la cultura regionale come strumento di contenimento dell'invadenza delle culture altre nelle classi italiane."
invadenza delle culture altre nelle classi italiane.
cioè se non è fascista questa affermazione io non lo so....
una testa di cazzo verace, tutta tipicamente italiana. se guardassero un po' più alla qualità dei cibi che preparano nelle mense scolastiche, e non alla tutela della cultura autarchico-gastronomica...
che poi cosa gli fai, l'amatriciana? la carbonara? la pasta con le sarde?
ndr: le mie figlie adorano il cous cous della mensa scolastica, e schifano il minestrone alla genovese della stessa mensa scolastica. tipico esempio di bambine italianissime assolutamente invase e colonizzate al contrario. Tiè.
e dove vogliamo mettere i rigatoni co' la pajata?
questi sono piccoli gesti di per sè, ma che ricomincieranno a costruire un muro tra noi e gli immigrati.
invece di conoscerci ed apprezzare le nostre differenze, ci ergiamo su un piedistallo fatto de che???
poi magari appunto fa chic andare a spendere 50 euro in un sushi bar del cazzo pe mangia du pezzetti di pesce e pure crudo!
poi tanto per parlare di italianità:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/firenze-stupro/firenze-stupro/firenze-stupro.html
cristo santo che orrore.
e questa ve la posto che tanto ormai fa il giro ovunque:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
@ elo
ho letto questo articolo ieri su repubblica, io non sono d'accordo con i menù etnici. Che una scuola ogni tanto faccia un riso alla cantonese o un cuscus ok ma che ci sia sistematicamente il diritto a mangiare secondo la propria cultura culinaria di origine non sono d'accordo. Io se vado in spagna o in francia non rompo le palle con la mia cucina anche se la loro mi fa vomitare. Ti sbatti e te la fai in casa. Come se vado in Sicilia non rompo le palle con il pesto senza pomodoro, me lo mangio con il pomodoro come lo fanno loro. Insomma difendere le tradizioni culinarie mi sembra legittimo, altra cosa è imporre il maiale a chi non lo mangia. Neanche io lo mangio. Cercare di non complicare troppo le cose.
mah
a me non mi sembra proprio una tortura.
non so neanche quale sia la frequenza dei pasti etnici.
ma se finora nessuno si era lamentato evidentemente ai pargoli andava bene. non credo che costringano i ragazzini a mangiare contro la loro volontà.
lalaura pare abbia maggiore esperienza e può darci qualche info maggiore.
in inghilterra dove ci sono molti indiani ad esmpio, trovi spessissimo nei catering piatti indiani dei meeting. voglio dire è chiaro che il cibo inglese fa cagare quindi gli conviene, ma dato che sono ormai una parte rilevante della società anche i menù sono cambiati.
@ elo
Non è con il moralismo e con la strumentalizzazione della Shoah che risolverai i problemi. Il contesto oggi è completamente diverso. Ecco gli ultimi messaggi sono l'esempio del perbenismo di sinistra che porta alla sconfitta. La destra agita la paura dell'immigrato, la sinistra quella del fascismo.
ec omunque io criticavo soprattutto la frase:
"strumento di contenimento dell'invadenza delle culture altre nelle classi italiane"
diverso sarebbe stato se l'associazione dei genitori
pincopallo avesse reclamato perchè la maggioranza dei bambini collassava davanti al cous cous.
caro return, con la tua ultima battuta sentiti assurto con standing ovation al rango di "negro di merda"
pensala come ti pare,
ma io sarei contenta di avere una mensa con ogni giorno un piatto dai sapori diversi.
che questo si vieti per affermare l'italianità è un'emerita stronzata.
"i menù etnici" di cui gli italioti si preoccupano molto, consistono nel fatto che UNA volta al mese viene servito, nelle mense,un pasto indiano, cinese, albanese, peruviano ecc. ecc., sono i pasti che i bambini preferiscono, perchè in genere sono molto più gustosi della solita pasta scotta che gli rifilano. Lo so perchè me lo dice mio nipote che fa la quinta elementare. E' stata un'ottima iniziativa, e giusto la giunta fascista di alemanno poteva mettere la sua abolizione all'ordine del giorno.
Ma si vergognassero loro a spezzare le reni all'insalata greca
branda fa' il piacere, rassegnati
@ elo
Certo che penso come mi pare :-)
Mi sembra vi sia una contraddizione a voler difendere le identità altrui e denigrare quella italiana. Poi sicuramente la frase che citi non è molto felice, anzi per nulla, ma perché è stato messo in piedi questo dispositivo? Domani cosa facciamo un giorno si parla tutti arabo, il giorno dopo tutti cinese. E poi scusa ne devo dedurre che si mangia halall una volta alla settimana. Qualcuno si è mai interessato del fatto che gli ebrei mangiano casher? No certo non fa figo fare la giornata con la cucina ebraica.
Se si tratta di una volta al mese allora è un altro discorso, ma nell'articolo su repubblica c'era scritto tutt'altro, perché invece i miei nipoti mangiano i precotti. Adirittura l'articolo lasciava pensare che per ogni bambino si facessero pasti diversi.
dunque oggi nell'asilo nido della mia piccola s'è magnato cous cous con bocconcini di carne. una, massimo due volte al mese scuole materne e asili nido (lo dico per esperienza diretta, se non ci credete guardatevi questo), mangiano cous cous. unica concessione esotica. ma non solo perché fa fico-e-multietnico-laviamoci-la-coscienza. solo perché è un carboidrato come gli altri. that's all.
le diete religiose: i bambini sotto dieta assaggiano il prosciutto, i bocconcini di lonza, dai piatti dei bimbi che non mangiano secondo dieta religiosa o etica.
gli educatori non intervengono: secondo loro fa parte dell'integrazione culturale anche la possibilità per muhamad di assaggiare il prosciutto crudo, e per vittoria di assaggiare il cous cous.
è successo che genitori di bambini musulmani si siano incazzati perché i figli hanno assaggiato carne di maiale. la maggior parte sono comprensivi: le creature so' creature.
mi stanno molto più sul culo le madri radical chic vegetariane secondo le quali i bambini, tutti, devono mangiare solo chicchi e tofu.
(dovrei limitare l'apporto di turpiloquio alla dieta culturale delle creature, ché mi vengon su maleducate).
ciò detto, porto le figlie a mangiare al cinese: il kebab è troppo piccante, le melanzane alla parmigiana troppo pesanti, la pasta all'olio troppo triste.
Return: ROTFL di nuovo
sing io credo proprio che tu stia cacando fuori dal vasino. Una cosa è non avvantaggiare scioccamente altre tradizioni culinarie, un'altra è ergersi a Difensori delle Cucina Italiana, manco parlassimo di Artusi. Se una scuola, come quella all'esquilino, è frequentata quasi solo da cinesi, permetti che le famiglie abbiano voce in capitolo sul menù? Oppure no: pajata e baccalà fino a morirne?
non credo che ogni scuola comunale decida il menu. credo sia una cosa controllata a livello comunale. sennò davvero non se ne esce più, anche solo a livello di approvvigionamenti, di linee guida per la preparazione dei cibi, di queste cose di tipo logistico, insomma...
@ return
no io non la faccio fuori dal vasino, mi baso sull'articolo letto su repubblica ieri che diceva tutt'altre cose. Se poi i giornali sparano cazzate (ed è possibile) non mi risulta fosse un quartiere cinese di cui si parlava. Anche perché spiegami cosa c'entrava la cucina polacca allora.
Guarda lalaura che all'estero si è iniziato in questo modo per poi finire a mangiare vegetariano perché non si poteva sopportare la presenza di carne impura (e non solo di maiale), oppure direttamente halall ma quello come diceva return se la maggioranza degli alunni sono musulmani...
Se poi vuoi portare tua figlia a mangiar cinese, quello non mi sembra in discussione figurati, anche a me piace la cucina cinese (anche se preferisco farmela io che andare al ristorante). Secondo gli incontri dovrebbero venire in maniera più naturale non con queste forzature. A me il cuscus per esempio non mi piace mentre compro spesso il pane arabo. Non c'e bisogno di andare a scuole per queste cose.
Da un lato lo zelo di difensori di italianità di alcuni è sicuramente eccessivo. Dall'altro, l'aprirsi al bel mondo colorato e multietnico, magari mangiando schifezze (incluso il sushi: i fighetti sono i più acefali, in genere), non significa un cazzo. Uno può prediligere la cucina paraguaiana e rimarranno sempre fatti suoi; in compenso, la maggior parte di coloro che mangiano cinese lo fanno in massima parte perchè costa poco. Il che andrebbe benissimo, se non fosse che, capiterà sicuramente solo a me, se ne sentono di pessime sullo stato di igiene dei ristoranti cinesi, sui prodotti di importazione che usano, sulla conservazione degli alimenti etc etc.
Certo, lo so, ci sono pure dei zozzoni italici, non me lo dite. Molto di meno, però. Mica perchè siamo più bravi: è che i ristoranti italiani li controllano tutti i giorni, mentre in un ristorante cinese non osano neanche chiedere i libretti di chi ci lavora.
C'è una cosa però, non detta qui ma sottintesa, che mi piacerebbe capire: perchè gli altri, intendo dire tutti gli altri, non solo gli immigrati, è normale che vogliano mangiare la cucina del loro paese, mentre noi invece , che abbiamo una delle cucine più prestigiose del mondo, dobbiamo per forza abituarci alle altre? Se ci sono richieste in una scuola è giusto andare incontro a queste; ma non vedo che meraviglioso messaggio di fratellanza venga nel far mangiare piatti esotici a chi non gliene frega nulla.
Ribadisco: non vedo niente di utile in questo.
PS: fermo restando che anche a me piace assaggiare altri cibi, e che quando vado all'estero non cerco il ristorante italiano. Per poi non vedere l'ora di tornare a casa e farmi un piatto di spaghetti.
@ bill
A me la cucina cinese piace molto è ho imparato a farmi alcune cose, vero che non mi fido molto dei ristoranti cinesi, in uno vicino a me hanno trovato la carne avariata nella vasca del bagno. Comunque per aver lavorato in alcuni ristoranti tipici regionali ti posso assicurare che di schifezze ne trovi anche in quelli. Io non sono d'accordo con queste iniziative perché mi sembrano forzature. E poi in base a quale soglia di bambini si ha il privilegio di accedere al menù multietnico? Se ci sono solo due bambini, mettiamo, armeni in una classe si attaccano al tram perché sono troppo pochi per ottenere il "rispetto delle altre culture"? Insomma la scuola dovrebbe pensare ad altro, le culture d'origine e la loro trasmissione sono un affare della famiglia. Poi è chiaro che la destra strumentalizza questa vicenda, sa che gli italiani sono fieri della loro cucina e al di fuori dei salotti intellettuali chi la difende (anche con metodi poco ortodossi) raccoglie consensi. Beh propongo a questo punto di nominare la Clerici assessore all'istruzione del comune di Roma anche se è pro-burro mentre io sono pro-olio di oliva :-)))
a un bambino interessa mangiare del cibo che gli piace, tutto qui. carne da macellazione halal, cibo kosher, pasta e fagioli con le cozze, mc donald's, 4 salti in padella o quel che è.
a un genitore dovrebbe interessare che il cibo che mangia il proprio figlio sia sano, tutto qui.
tutto il resto, scusate, è sovrastruttura, son belle parole, anzi, manco troppo belle.
sono d'accordo sul fatto che cercare di mangiare solo cibo del proprio paese all'estero sia da cretini: e noi italiani in questo siamo maestri: nel chiedere gli spaghetti alla carbonara (con la pancetta, beninteso) nel paese musulmano, la pizza con la mozzarella di bufala in thailandia eccetera. Non sto parlando del caso singolo: presi singolarmente siamo tutti bravissimi ad adattarci agli usi e costumi dei paesi dove andiamo a fare i turisti.
Ma se io andassi a vivere in un altro paese, e se le mie figlie UN giorno in UN mese di UN anno scolastico potessero mangiare gli spaghetti, sarei contenta perché penserei che qualcuno si preoccupa di tenere in considerazione la loro provenienza geografica e culturale.
Così come sarei contenta se il bambino armeno potesse far assaggiare cibo armeno ai compagni, una volta ogni tanto. Un po' come, tardi anni '50 (mi racconta mia madre), nelle classi delle scuole elementari di Milano facevano dire a tutti i bambini come si diceva una tale parola in pugliese, calabrese, molisano, napoletano eccetera. Chiaro, poi si parlava italiano, anzi, milanese, loro erano i terroni, e i polentoni mangiavano solo pasta col dado, polenta e, ogni tanto, carne. Poi i vicini di casa si sono appassionati alla parmigiana di melanzane di mia nonna. Hanno continuato a mangiare polenta, ma hanno imparato che oltre alla polenta esiste altro, nel mondo.
Bill, ognuno è convinto che la cucina del proprio paese sia la migliore del mondo. Tutti. E io sono straconvinta che come mangio al mio paese non mangio da nessuna parte. Io sono una talebana del cibo, ma di quello che preparo io, mica voglio decidere a priori che siccome siamo in Italia o si mangia tutti italiano o ci si disperde nel nulla. Mi sembra discriminante, e oltremodo stupido.
Ciò detto: io, per la famiglia, cerco di acquistare solo prodotti locali e di stagione. Cerco di non comprare gli asparagi ad agosto o le fragole di bosco a gennaio. Poi se mi scappa di fare un pollo con i peperoni e cous cous non è che il giorno dopo sono meno italiana.
PS: al ristorante cinese vado quando non ho voglia di cucinare. In due ristoranti cinesi in tutta Milano. Ho un po' paura perché se sono con due figlie piccole appresso ho maggiori scrupoli. La titolare del ristorante dove vado più spesso è cinese, nata in Italia. Il figlio va alla scuola materna in una delle scuole -cattoliche- più in di Milano. Le mie vanno nella scuola comunale, con italiani, africani, sudamericani, cinesi, giapponesi, eccetera.
Purtroppo questi pregiudizi circa la bontà di una cosa piuttosto che un'altra solo perché è del mio paese e non del tuo è una cosa che passiamo ai nostri figli, mentre a loro non interessa una beata fava. Giocano con c
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