Hai stuprato? Mi raccomando, torna a casa presto
Avevano tutti tra i 15 e i 17 anni quando, due anni fa stuprarono e filmarono una ragazzina di 13, ad Ancona
Il GUP del tribunale dei minori, Sergio Cutrona, opta per la messa in prova per sei mesi e detta l'agenda:
rientrare a casa prima delle 22 nei giorni feriali, ed entro le 24.00 nei festivi e prefestivi (se accompagnati dai genitori non ci sono limiti d'orario)
non usare il videofonino per far riprese
frequentare con impegno la scuola
fare del volontariato
non scaricare materiale pornografico da Internet
La ragazzina stuprata é ancora oggi seguita dagli psicologi
di Rolli alle 08.05.08 23:09 | Giustizia | Commenti (48) | TrackBack (0)
Non mi fraintendere, considero lo stupro il peggior abominio che possa intercorrere fra un essere vivente e un altro. Provo vergogna per chi lo subisce, e ancora di più per chi lo fa. I brividi a pensarci.
Un vero fastidio per come il sesso viene considerato in questa società (peggio ancora nelle altre).
Però sospetto sempre di questo tipo di confronti. Di considerazioni. Non conoscendo il caso, come si può escludere che questa sia la via migliore per rieducarli?
Anche a me verrebbe da voler ammazzare quelle persone, però poi ragiono, o ci provo.
E dopo questa punizione esemplare, se uno dei baldi giovani accumula qualche debito formativo lo fanno rientrare con mezz'ora di anticipo?
Ma ,ragionando, e la ragazzina stuprata come la rieduchiamo? La facciamo rientrare all'una?
Giovanni, io non scinderei la rieducazione dalla pena, e siccome il reato commesso é grave, é indecente che pena e riabilitazione siano essenzialmente le tappe di un normale vivere
In pratica a questi ragazzi si é data come pena un iter che dovrebbe essere normale per ogni persona civile e decente: studiare, non scaricare pornografia, non fare notti brave, darsi un po' da fare per gli altri.
Mica pretendo la cayenna, ma quantomeno la restrizione, seppur in casa, della libertà, fatto salvo l'orario scolastico o di lavoro; degli hobby, il cui tempo invece obbligatoriamente andava dedicato a lavori socialmente utili
Invece gli si concede come "pena" una normalissima vita, come quella di un figlio qualsiasi che però non ha stuprato nessuno
E il messaggio istituzionale è che uno stupro, in fondo, non é sta gran cosa
una notizia così non si commenta.
questa è l'italia della parità dei sessi?
cavolo ma siamo trattate meno di un cane...
io non sono per le pene esemplari, per ilk carcere duro, ergastoli e pene di morte.
credo che il carcere non serva ad una ceppa e chi entra esce ancora peggiore di come fosse prima.
soprattutto se si tratta di giovani.
ma questo mi sembra una vera assurdità!
queste sentenze non fomentano altro che le vendette personali scusate, perchè se io fossi il genitore di quella ragazza non so proprio come reagirei.
ah già ma certo gli stupratori sono italiani non rumeni! forse la ragazzina li avrà provocati...
infatti rolli,
il carcere non redime anzi.
questi ragazzi dovrebbero essere spediti a fare volontariato,ma nei posti dove si vede il vero dolore, così almeno imparano qualcosa e forse un ripensamento sul danno (irreparabile) causato ci potrebbe essere.
servizio sociale questo deve essere la punizione per i ragazzi che commettono reati.
io invece sono per le pene esemplari e il carcere duro (magari non a 15 anni). se a 15 anni hai la forza di stuprare una bambina di 13, hai anche la forza di andare a lavorare. altro che rientrare a mezzanotte. in pratica hanno insegnato a questi ragazzi che la conseguenza di uno stupro ha come punizione la stessa di una, che ne so, bocciatura a scuola. ah, già, non si boccia neanche più, gli dovessero mai venire i traumi, a 'sti qui. capace che poi gli vien voglia di commettere reati a causa della frustrazione.
carcere si o carcere no,
ma che ci sia una pena da scontare e non una tirata d'orecchie!
Questa sentenza all'acqua di rose è lo specchio di come sia concepita bene e gestita meglio la giustizia in Italia. (A proposito, dove posso recuperare la notizia cui fai riferimento, Rolli?)
Qualche giorno fa un amico mi ha portato a conoscenza un paio di articoli interessanti al riguardo...se volete dare un'occhiata munitevi di Maalox!
Rolli, il problema non è solo il caso specifico che citi. Questo magistrato ha scarcerato un ladro di appartamenti adducendo il seguente motivo: "Il periodo natalizio e' ormai passato, le abitazioni si sono ripopolate e quindi deve ritenersi attenuato il pericolo che l' imputato possa commettere ulteriori reati di questo tipo".
E il magistrato in questione è in buona compagnia. Un paio di giorni fa ho letto della notizia di quei boss mafiosi liberati perchè in OTTO ANNI il magistrato non è riuscito a depositare la sentenza! OTTO ANNI!
Per De Magistris e la Forleo ci sono stati i casini che conosciamo, ma solo perchè avevano toccato gli intoccabili. La gente comune invece è toccabilissima. Spero che fatti del genere siano evitati, che la magistratura non prenda simili abitudini, altrimenti la prossima volta che Berlusconi dirà, naturalmente riguardo a personalissimi scopi, che i giudici sono da vagliare psicologicamente, troverà torme di consenzienti.
E questo non è un bene.
e questo come andra' a finire?
"Il professore (Marcelletti ndr) - ha spiegato l'avvocato Roberto Tricoli - ha confermato davanti al gip di avere ricevuto diversi sms ed mms dalla ragazzina. Ma è bene precisare che si trattava solo di messaggi, e alcune foto di contenuto erotico ma subito cancellate. Non ci sono storie di violenza sessuale o di altro tipo perché i due non si sono mai incontrati".
"messa in prova per sei mesi": possiamo sperare che se tra sei mesi questi non sono diventati degli angioletti li spediscono al gabbio?
che i giudici italiani siano da vagliare psichiatricamente mi pare evidentissimo, e pure per la voglia di lavorare. permane qualche dubbio sulle motivazioni che Silvio ha per dirlo, mi sa che per lui sono matti perchè indagani su di lui. però sarebbe una positiva eterogenesi dei fini.
a me questi lavori socialmente utili mi fanno un pò ridere, se dovessero essere commutate seriamente le pene in lavoro io gli farei pulire le strade, i parchi e le spiagge, i muri imbrattati, gli farei raccogliere i pomodori in campania, le olive in puglia e diversificare la monnezza a napoli, cazzo se ne troverei di lavoro da fargli fare e poi dopo 2, 3 anni di sta vita forse qualche mese di lavori sociali, ai più meritevoli, glieli concederei per fargli capire cosa vuol dire essere uomini e cosa vuol dire lavorare.
esatto brabdadavide, mi riferivo proprio a quei lavori!
soprattutto alla monnezza :)
a quali lavori sociali pensavi mi riferissi?
in piu' io aggiungerei assistenza ai malati e/o ai disabili.
con un supervisore che ad ogni sbuffo je da' una pizza che li rivolta...
e invece no, i figli so' piezz'e core, e guai a chi li tocca. il concetto è che non bisogna diventare per forza genitori, se poi il risultato è tirar su questi esseri inutili
si ma forse sti ragazzi sono esattamente come li hanno cresciuti i loro genitori?
la violenza non credo che esploda tutto ad un tratto no?
possibile che non si rendano conto di come stiano crescendo i loro figli?
cerchiamo sempre alibi, ma dovrebbero essere i genitori a dare le linee guida ai propri figli. se diventano bestie direi che la colpa e' la loro in primis. dare sempre la colpa alla societa' e alla televisione, alle cattive compagnie e' mettere la testa sotto la sabbia.
parlo senza cognizione di causa lo ammetto, non avendo figli.
io so solo che mio padre se solo fossi stata maleducata mi avrebbe attaccato al muro.
elo io ho due bambine molto piccole, ma la maleducazione e il cattivo comportamento vanno reindirizzati fin da subito. tutto qui. il condizionamento sociale arriva dopo, ma se hai paura di beccarti le mazzate da mammà e papà secondo me prima di far minchiate ci pensi 4 volte
elo, come ho detto prima, l'assistenza ai malati la farei fare solo alla fine di un lungo periodo di duro lavoro, per rieducare anche lo spirito, anche se penso che la migliore rieducazione siano delle mani piene di calli e delle spalle bruciate dal sole ;-)
Lungi da me dal fare l'uccello del malaugurio, ma con queste "punizioni" si mettono i ragazzi sul sentiero del secondo stupro.
Anzitutto quoto - e supero - lalaura: se a 15 anni hai la forza di stuprare certo hai la forza di andare a lavorare, ma per quanto mi riguarda hai anche quella per essere sbattuto in galera.
Io peraltro sono assolutamente in dissenso con la premessa, con la primazia dell'aspetto rieducativo della pena su quello punitivo. Non tanto in quanto punizione "in sé", ma in quanto risarcimento sociale della vittima, per quel che possa valere.
La Costituzione dice peraltro che la pena deve "tendere" alla rieducazione non che quello sia il suo fine primario. Anche perché, scusate, allora è ipocrita comminare una pena in proporzione al reato e non all'imputato, perché se uno si rieducasse sinceramente in un anno non sarebbe giusto tenerlo in carcere venti. E di contro, se in venti non si rieducasse dovrebbe restare dentro oltre i termini della pena.
Ciò detto bisognerebbe anzitutto modificare la Costituzione per rendere chiaro ed inoppugnabile che il primo fine della pena sia la punizione - ed il fatto che ci sia bisogno di scriverlo è già di per sé assurdo.
Secondo, riproporzionalizzare le pene che son quasi tutte ridicolmente basse. Non credo esista qualcosa di più drammatico di uno stupro per una donna. Figurarsi per una tredicenne. A parte che sarei per la castrazione - chirurgica per chi stupra una bambina - eleverei le pene per lo stupro ai trent'anni dell'omicidio e l'omicidio all'ergastolo. Uccidere è un atto irreversibile e la proporzionalità della pena ESIGE una punizione irreversibile. Poi vabbé, tra vent'anni si può anche andare a vedere se una persona è davvero cambiata. Ma a posteriori, non a priori.
Poi bisognerebbe cancellare la prescrizione, raddoppiare le risorse alla giustizia, separare le carriere e introdurre la responsabilità personale del magistrato.
La vedo dura che il centrodestra si metta a fare una riforma del genere. Facesse almeno la parte che più gli "conviene" se mi spiego, già sarebbe qualcosa. Peraltro in cambio di quanto suddetto io sarei pur disposto a dare la totale immunità parlamentare - eccetto che per i reati contro la persona si intende. Che tanto se voglion fottere fottono. Ma almeno ci garantiscano la sicurezza di tutti i giorni.
Sono perfettamente d'accordo quando dici che la pena deve avere la prevalenza quanto risarcimento sociale della vittima. e' infatti lo stato che si sostituisce a te come arbitro di un torto subito. E' il famoso patto sociale per cui ognuno di noi permette allo Stato di agire per suo conto.
Il problema sorge quando lo stato non svolge piu' questo compito. I problemi sono molteplici, ma non riguardano quello che sottolinei dopo: non e' un problema di lunghezza della pena, ma del fatto che quando comminata, nessuno la sconta. Cancellare la prescrizione non e' una soluzione. E non credo che la mancanza di risorse della giustizia sia un problema fondamentale: vedo molto piu' deleterio la mancanza di rispetto del proprio ruolo dei magistrati stessi. Le modifiche apportate al processo degli ultimi 30 anni ha portato a delle contraddizioni notevoli: forse dovrebbere porre mano a queste. I magistrati che giudicano non pagano di persona i propri errori. Pretendono di interpretare la legge salvo poi interpretarla sempre secondo non il sentire comune, ma il proprio credo politico-sociologico. E quest'ultimo fatto e' una delle mancanze piu' pericolose. E' il 'ma la legge mi permette di prendere queste decisioni' applicato a pene di segugio che distrugge la fiducia nella giustizia.
Bigi, la notizia l'ho letta sul Giornale dell'altro ieri, ma quando sono andata a cercarla per lincvarla il sito mi ha detto che devo amorevolmente registrarmi, e siccome avevo appena letto quello schifo di articolo di Facci sulle donne in parlmento, ho soprasseduto
rolli perchè ormai hai sempre la tendenza a portare tutto in cagnara?
d'accordo che accostare la figura della vittima con quello dell'aggressore è deplorevole, ma per la vicenda di torino, da te linkata, non mi pare che la posizione presa da questo blogher sia così fuori luogo, tu cosa diresti a tua figlia se sapessi che è sua abitudine portarsi o andare in casa di sconosciuti di notte dopo la discoteca per bere l'ultimo drink? una pacca sulla spalla?
dai...
p.s. non che questo debba attenuare la condanna in un processo, per me non dovrebbe essere necessario scriverlo, ma conoscendo l'umore della titolare, meglio prevenire :)
Io? Sono io che metto tutto in cagnara? Complimenti Branda
Ti riposto l'articolo linkato dal blogger in questione, così mi indichi con copia e incolla dove sarebbe questo comportamento così strano
"«Mi hanno drogata e violentata». È la drammatica denuncia di Fatima S., 27 anni, una donna di origine marocchina, in Italia da un paio d’anni. I medici dell’ospedale Sant’Anna che l’hanno visitata confermano: ha subito lesioni e traumi. E adesso la polizia sta cercando due giovani albanesi che hanno trascorso con lei la notte tra giovedì e venerdì. Una notte folle.
Fatima sarebbe stata costretta ad assumere stupefacenti e poi violentata per ore. L’hanno trovata esanime, all’interno di un alloggio di corso Trapani; seminuda, in stato di choc. Un’amica ha chiamato la polizia. Agli inquirenti, non appena s’è ripresa, ha raccontato una storia confusa, con molti aspetti ancora da chiarire.
La giovane avrebbe conosciuto i due albanesi, coetanei, in un locale della zona. L’altra sera, con loro, ci sarebbe stata anche un’altra ragazza, forse di 22, 23 anni. I quattro sarebbero poi saliti nella casa di corso Trapani, con il pretesto di concludere la serata con un ultimo drink. «Prima mi hanno drogato, avevano della cocaina o qualche altra sostanza, magari psicofarmaci - ha detto la vittima - e poi non ricordo più nulla di cosa è accaduto. Sono svenuta, non so nemmeno per quanto. Quando mi sono svegliata, in stato di choc, ero piena di dolori, di lividi». Non appena s’è ripresa, ha iniziato a ricordare qualcosa: un incubo. I due albanesi, in preda a una crisi di violenza, pure loro sotto l’effetto della cocaina, le si erano minacciosamente avvicinati; all’alba hanno lasciato la casa e hanno finalmente lasciato sola la giovane donna. «Prima erano gentili, rispettosi, poi mi hanno aggredito. Non sono stata in grado di difendermi», ha aggiunto Fatima. Non appena è stato possibile, Fatima S. è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna. I medici hanno accertato le violenze sessuali. È partita l’inchiesta e la caccia ai presunti aggressori.
A Torino, l’ennesimo episodio. A fine dicembre, due adolescenti torinesi sono state stuprate da un marocchino, poi arrestato dalla polizia, nel quartiere di Barriera Milano. Costrette a seguirlo, sotto la minaccia di una bottiglia rotta, sugli scalini dell’Asl della zona, a tarda sera. Violentate entrambe. A febbraio, una romena di 17 anni è stata stuprata da un connazionale, non ancora identificato, all’interno della sua abitazione, sempre a Torino Nord.
E la mattina di Pasqua, Sandra Enage, 38 anni, prostituta nigeriana sposata con un italiana, è stata trovata morta, in un’area tra corpo Appio Claudio e corso Lecce. Strangolata e violentata da un killer ancora sconosciuto. I dati ufficiali del ministero degli Interni sulle violenze alle donne sembrano, a Torino, stazionari. Erano 104 le denunce nel secondo semestre 2005, poi scese a 90 nel primo semestre 2006; 121 nel secondo semestre 2006 e a 131 nel primo semestre 2007: nel secondo semestre del 2007 un sensibile calo, a quota 94."
"I magistrati che giudicano non pagano di persona i propri errori"
e chi decide quali sono gli errori dei magistrati o dei giudici?
ossia, mi spiego: i magistrati sono comunque delle persone con una loro indole, ed emettono sentenze anche sulla base di questa. ora la bibbia dovrebbe essere il codice penale no?
se operano comunque entro i termini della legge, noncredo che ci si possa appellare a nulla.
un conto invece se sono incompetenti e fanno scadere i termini processuali ad esempio.
ma penso che non si possa fare nulla nel caso in cui ci sia una sentenza che non ci piaccia.
perche' se una non piace a me, l'altra non piace a te.
non so se mi sono spiegata....
Certo che se bisogna ancora star qui a dover giustificare ogni volta, anche se parzialmente (e la cosa è così sottile da diventare subdola) uno stupro con "aveva la minigonna", "non doveva farsi offrire da bere", "non si esce da sole la notte", "ma la vedi come va conciata?" eccetera, siam messi bene.
uno può solo insegnare a stare attenti, ma se poi è pieno di stronzi in giro più di tanto non si può fare.
E se ancora c'è chi in qualche modo accusa, anche se solo in parte, la violentata (che per sentirsi in colpa non ha bisogno di aiuto da parte di nessuno, un po' come i bambini maltrattati e abusati), la strada sarà ancora lunga e impervia.
Anch'io darei molta responsabilità ai genitori per quello che è successo.
Vedi anche l'omicidio di Verona: ma due genitori che vedono il figlio attaccare svastiche ai muri di casa, possibile che non attacchino loro il figlio al muro????
Considerando tra l'altro che gli stupri non finiranno di certo neanche se comminiamo la castrazione (non chimica) agli stupratori, facciamo sì che almeno una qualche rappresaglia legale ci sia... non si può far passare queste cose come "bravate"...
per Rolli: e il (forse finto) frate che entrava in casa di altri due genitori imbecilli e stuprava la figlia tredicenne come lo vedi?
Rolli, mi è capitato saltuariamente di leggerti: e ho avuto l'impressione di averti ho trovato immune da quel giustizialismo beppegrillesco e destrorso.
Per questo ho risposto, altrimenti non mi sarei buttato nella polemica su questo argomento.
Trovo vergognose e vigliacche le parole di chi dà a una donna, anche una parte della colpa di uno strupro: fosse sola, scollata, nuda, ubriaca.
Sono così affini al terzomondismo che non si batte per i diritti delle donne nei paesi islamici perché quella è la "loro cultura"
Però. Che la pena sia afflittiva, come invoca domiziano, è un principio fascista. Le democrazie europee - per fortuna - non contemplano questo concetto barbaro.
Uno non va in carcere perché deve essere punito, ma perché è pericoloso per la società, altrimenti siamo nella Russia di Stalin o nel Cile di Pinochet.
Ma non è ancor più barbaro quello che hanno fatto quei ragazzi, chiederai. Certo, ma la punizione - per quanto grande sia - non ridarà a quella povera vittima dell'altrui barbarie.
La punizione, Giovanni, deve essere "punitiva", e rieducativa, e non mi risulta che le democrazie europee non convergano sul punto
Capisci che altrimenti non si capisce su quali basi uno non dovrebbe stuprare, rubare, rapinare, visto che poi il massimo della pena é tornare a casa a mezzanotte e non scaricare pornografia da Internet
A te piacerebbe sapere tua figlia stuprata dal branco e vedere gli stupratori a zonzo, che conducono esattamente la stessa vita di prima, salvo una piccola restrizione d'orario?
A me no, io penso che potrei commettere qualcosa di veramente grave, a quel punto
Andavano mandati a piulire i cessi pubblici della città, a raccattare le cacche dei cani nei parchi, le siringhe nei prati, a pulire scuole, uffici pubblici, carceri e giardini, almeno 6 ore al giorno per qualche anno, con l'obbligo di studiare o lavorare, senza uscire, agli arresti domiciliari.
Non hanno rubato una mela al mercato, hanno stuprato in 13 una ragazzina, filmando felici l'impresa
Peppo, il finto frate é l'emblema del pregiudizio e della stupidità della gente, che se vede una tonaca, una divisa, un camice, si fida ciecamente
Tieni però presente che i pedofili sono astuti, carpiscono la fiducia con atteggiamenti amichevoli, ,seri, ben costruiti, al di sopra di ogni sospetto.
sarebbe successo anche se si fosse spacciato per baby sitter, psicologo, rieducatore, ecc
dico che se tu linki un blog per sottolineare, (ipotizzo eh, ma credo di non andare lontano e se lo faccio correggimi) che c'è una mentalità che istiga o giustifica le violenze e in questo link si leggono cose del tipo "Viene da dire: con che coraggio vai a chiuderti in casa con due ragazzi che conosci solo da qualche ora?" e, aggiungo io, in discoteca e albanesi? (anche se da dove provengono non è discrimanante, vero?) vuol dire che la butti in cagnara.
Ti ripeto, tu cosa faresti se sapessi che è consuetudine di tua figlia portarsi o andare a casa di albanesi conosciuti in discoteca la sera stessa "per bere un drink"? ed ho parlato nello specifico della situazione di torino, mentre quella di milano mi sembra una situazione più normale;
adesso mi aspetto valanghe di insulti, però, per dire, se io vado a scampia in t-shirt con un rolex doro al polso le possibilità sono 2:
- o mi scambiano per qualcun altro e mi consegnano una 24 ore piena di soldi;
- o si portano via il rolex con tutta la mano;
ora, quelli sempre ladri sono, ma il mio comportamento non si può fare altro che definire sconsiderato e incosciente, i lupi in giro ci sono e nasconderlo non serve a nessuno.
Guarda che per i ragazzi é normale conoscersi in discoteca e magari andare a bersi qualcosa a casa, succede da almeno una trentina d'anni e forse più
Poi vuoi spiegare tu, a una straniera, che non deve frequentare stranieri? Ne sarà contentissima, soprattutto quando penserà che lo stesso discorso può riferirsi tranquillamente al suo caso: mi raccomando Fabio, non frequentare marocchine eh, che son zozze e pure zoccole.
Ti rendi conto di quel che dici?
Certo, io sono grande, non frequento di norma discoteche, ben me ne guardo dall'accettare inviti da albanesi o altro, e quando esco di casa, visto il quartiere, non ho un anello, una catenina, nemmeno l'orologio, onde evitare disastrose aggressioni
Ma a parte il fatto che mi ritrovo comunque le altrui zampacce in tasca, nonostante abbia abolito la borsetta per i borseggi, ti pare lecito che si debba vivere blindati, altrimenti se ti capita qualcosa un po' stronza lo sei anche tu?
E se esci la sera senza un marcantonio accanto poi non ti devi lamentare se ti violentano?
Il post che ho lincato é un esempio di mentalità, per me meschina, corrente; é gemella del "aveva la minigonna",
Se io vengo a casa tua ho il concorso di colpa, se mi stupri?
Quel post dovrebbe nauseare anche te, proprio pensando ad un'ipotetica figlia
In mancanza di prove certe il magistrato che condanna si deve assumere la sua responsabilita' e risarcire di tasca propria le persone che ha incarcerato ingiustamente. La colpevolezza la si deduce dall'errore commesso
Già solo il concetto di "punizione" è avulso dal nostro ordine giuridico. C'è quello di deterrenza, ma è tutt'altro. Ed è il motivo per cui ci sono le pene. Già solo il concetto di "punizione" è una cosa che ci riporta indietro di un secolo.
E se mia figlia, etc. voglio sperare che non vorrei la morte per quelle persone, ma non so se ce la farei. Penserei lo stesso, probabilmente, se qualcuno ammazzasse mia figlia, o un mio caro amico.
Questo non mi fa un sostenitore della pena di morte, ma anzi un acceso oppositore.
Comunque mi rammarico d'essermi sbagliato, continuo a leggerti.
Dici che se richiedo la pena sono giustizialista alla Beppe Grillo?
quindi se voglio i tizi costretti a lavori seri e duri di pubblica utilità, anzichè costretti a non scaricare porno da internet, sono travagliesca?
Ho chiesto la morte di qualcuno? Non mi sembra
Comunque se richiedere una pena decente per uno stupro significa essere come Grillo, ne prendo atto
Se in questo paese manca la cultura della responsabilità personale è colpa anche di questi giudici che in nome di uno strano concetto di rieducazione lasciano fuori i delinquenti, se sbagli paghi, una società in cui questo concetto non sia fortemente radicato è una società immorale. Per questi deliquenti , la pena non è una punizione, non lo è per questi genitori che non hanno saputo educarli, l'unica che è stata punita è questa ragazza. Quella ragazza pagherà per anni quello che è successo, potrebbe avere problemi nelle relazioni con le altre persone, gli hanno tolto molto e non stanno pagando niente, a me tutto questo fa vomitare.
Seguendo la novella linea, chiedete a Silvestro se su wikipedia, la novella fonte del sapere, c'è pure la paginetta sul curriculum vitae del magistrato che ha emesso quel capolavoro di sentenza. Scommetto, seguendo la limpida linea dei veri return di passaggio, che è un simpatizzante dei naziskin....
Invece di tentare improbabili sarcasmi, Bill, fossi in te, mi premurerei di fare un corso per acquisire una visione critica della realtà, scevra dalle quelle infatuazioni che ti portano ad avere paraocchi più doppi di vetri antigranata.
Rolli: ok, no prob...
Per il resto sono completamente d'accordo con lalaura e elofoolish: riguardo a certi reati non andrei troppo per il sottile a fare distinzione sull'età. E sicuramente la responsabilità più grossa è senz'altro dei genitori: se già uno ha dei valori opinabili, non ci si può aspettare che i suoi figli crescano sapendo cos'è il rispetto del prossimo e rendendosi conto che oltre ai diritti (direi: PRIMA dei diritti) ci sono anche i doveri!
assolutamente, sarà invece di magistratura democratica, quindi un comunista, quindi un protettore del terrorismo islamico.
o sarà in alternativa semplicemente un pazzo antropologicamente diverso dalla razza umana
Le sentenze non si discutono; si accettano. Chi è che diceva questa cazzata?
ma la dichiarazione relativa a Marcelleti e stata fatta dal suo avvocato se non sbaglio..Ora magari puo non piacere..ma non ci vedo nulla di scandaloso,, dato che l avvocato sta solamente facendo il suo mestiere ,,
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