Dichiarazioni dei redditi online
Non ho un'idea precisa in merito alla diffusione online delle dichiarazioni dei redditi degli italiani.
Un tempo nessuno si sconvolgeva più di tanto e io ricordo che le leggevo tranquillamente sul giornale, sbarrando gli occhi per l'indecenza di alcune
Oggi il Garante ne ha bloccato, ridicolmente visto che ormai le hanno salvate tutti, la diffusione e io, che avevo preso visione sommaria di qualche manciata di persone e categorie, sono letteralmente nauseata, come e forse più di tanti anni fa
Forse ha un senso renderle online
di Rolli alle 06.05.08 22:29 | Opinioni | Commenti (119)
mah come al solito si è buttato tutto in caciare.
del resto le dichiarazioni dei redditi erano già consultabili, perchè sono pubbliche. previa identificazione di chi richiede questi dati.
ovviamente la messa in online di questi dati poteva essere curata decisamente meglio, tipo facendo registrare le persone al sito, insomma seguendo le stesse pratiche che si fanno negli uffici, solo online.
personalmente ritengo sia giusto dare accessibilità a questi dati.
ovviamente trovo ridicole le parole di grillo che parla di rapimenti ora più facili...
un mio amico sostiene che le aziende potrebbero usare questi dati per fare cartello sugli stipendi, ritengo che già lo facciano e non hanno certo bisogno di consultare l'agenzia delle entrate.
in merito penso che
1) tutti possono vedere quanto si evade
2) dipendenti della stessa azienda possono sapere se ci sono differenze di trattamenti ingiustificati (tipo differenti salari uomo donna)
3) noi donne possiamo scegliere finalmente marito come consigliatoci dal buon Silvio e risolvere i nostri problemi :D
credo che in america sia così (ma l'ho solo sentito dire) non ci metto la mano sul fuoco
Io la trovo un'iniziativa idiota, oltre che in completa controtendenza con lo standard europeo (checché ne dica Visco, solo in scandinavia è possibile la consultazione massiva ed anonima delle dichiarazioni...)
Trovo giusto che si voglia combattere l'evasione (prima però dovremmo fare quattro chiacchiere su come sono concepite le tasse in Italia). Però in questo modo, come al solito, si agisce A VALLE invece che prendere provvedimenti più faticosi ma più sensati A MONTE.
Cominciamo a rivedere massicciamente le leggi fiscali, i cui buchi enormi consentono ai professionisti disonesti di scaricare l'impossibile e di intestare beni e proprietà a chicchessia risultando quasi nullatenenti...
Visco ha sbagliato. Per tempi, modalità e per avere pasticciato.
Quindi il mio giudizio su come visco lo abbia fatto è negativo.
E il mio giudizio SAREBBE negativo anche sull'atto vero e proprio. SE non che...C'è una vocina che mi dice che chissà che VIsco non abbia fatto un atto che in questa Italia è DAVVERO rivoluzionario, ovvero, rendere accessibili a tutti i dati fiscali, contribuendo, così, a rendere comune l'idea che i redditi e il pagamemto delle tasse sono una questione PUBBLICA e tutti ne dovremmo essere consapevoli. E magari avere un comportamento più consapevole e collaborativo.
Si è sempre detto che in fondo gli italiani giudicano con indulgenza gli evasori. Chissà che vedendo, toccando con mano che il professionista che si fa pagare 100 euro solo per venire a casa tua dichiara una miseria , e certamente paga meno di te che guadagni meno di lui ma dichiari tutto . Ecco, chissà se questo non faccia cambiare atteggiamento agli italiani. Ripeto, più nella testa che non negli atti concreti. Almeno all'inizio, poi gli atti concreti potrebbero seguire.
Mi sa che devo quotare MJ.
Tutto calcolato, nella situazione italiana, vale la pena farlo. Non so con quale utilità. Però una tagliatina alle gomme del BMW di quello che dichiara 10 fagioli e 2 bagigi all'anno non mi indigna tantissimo.
PS ma licenziare in massa la GdF no?
si infatti, secondo me lo scopo era aizzare i vicini di casa di quelli che girano con il ferrari o il suv e dichiarano 11000 euro di reddito.
solo che se magari se ne occupassero gdf e ufficio delle entrate, sarebbe meglio. però è già qualcosa.
l'utilita' a parte sperare che qualcuno si risenta per le dichiarazioni palesemente truffaldine, puo' esserci o meno. a mio avviso non e' questo il punto.
secondo me e' una questione di trasparenza.
capisco che sia un concetto che per noi italiani lontanissimo ed
in effetti credo che l'assalto al sito sia piu' dovuto alla nostra naturale voglia di gossip che altro.
ma il senso e' perche' dovrei tenere segreto il mio stipendio?
a meno che non mi debba vergognare ...
sapere quanto prendono gli amministartori delegati di societa' che magari falliscono econfrontarli con gli stipendi delle persone che lavorano nelle medesime diciamo che potrebbe generare un senso critico in tutti noi. ma spero che possa spingere anche i lavoratori a fare pressione sui sindacati per avere piu' equita' sul posto di lavoro.
certo sono d'accordo con BiGi sul fatto che questa azione (maldestra senza dubbio) lascia il tempo che trova se non si fanno riforme serie nel campo fiscale.
io comincio a pensare che si sia attaccato visco per il lavoro che faceva perchè era un bersaglio altamente impopolare. quando a conti fatti in governo in cui ben pochi sapevano cosa fare e come farlo visco il suo compitino ha cercato di portarlo a termine in modo intelligente. cè chi ha parlato di populismo di sinistra, ma pensiamoci bene : può un vampiro cercare di blandire la folla che vuole linciarlo? un vampiro corre a gambe levate, questo è rimasto li fino alla fine cercando di spiegare alla sommossa come si infilavano i canini nella giugulare altrui perche pensava che questo avrebbe fatto bene agli aggressori.
forse molte cose erano giuste e fattibili e le ha fatte "male": ha avuto la grazia del paramedico che ti infila in bocca il bite prima dell'elettroshock. ma dio solo sa quanto servirebbe a questo paese l'elettroshock.
Trovo schifoso il voyerismo pecuniario, quanto l'idea che la verifica fiscale diventi controllo sociale. Il rapporto fra contribuente e stato dovrebbe essere confidenziale, conoscere il erddito è un diritto dello Stato che eroga servizi, non della generalità dei cittadini, così come lo stato di salute e tutte le altre informazioni personali. Si deroghi solo per quanti perecpiscono denaro pubblico, politici, manager eccetera. Ma anche per costoro dovrebbe essere pubblico solo quanto ricevuto con denaro pubblico, non in generale. Se poi hanno una società privata che guadagna X, non sono fattacci degli altri.
Io capisco le ragioni per cui quando si parla di Visco si finisce a fare le guerre ideologiche, però non sono proprio certo che tutti conoscano bene, nel dettaglio, in cosa sia consistita la sua lotta all'evasione.
Chi lavora in proprio, invece, vi saprebbe indicare una ad una tutte le follie normative che s'è inventato quel signore (in combutta con Bersani), e se ancora non è sceso in piazza con un bazooka è solo perchè non ha calcolato con esattezza quanto i relativi adempimenti gli siano costati in termini di denaro (in termini di tempo, invece, lo sa bene, e infatti è incazzato nero).
La pubblicazione on line senza filtri nè accreditamenti è un gesto in linea con il personaggio. Meno male che non lo ha fatto prima delle elezioni: Berlusconi si sarebbe potuto tranquillamente incoronare Duce tra due ali di folla festante.
sciacà, io trovo inutile mandare on line i redditi, deve essere la gdf non la pubblica gogna a stanare gli evasori.
ma sulla lotta all'evasione i risultati ci sono stati, e forse queste odiate norme sono state utili.
se ci fosse un altro metedo più snello e ugualmente efficace, ben venga. ma fin'ora non ne ho visti altri.
questo discorso va separato dall'ingenza delle imposte, che sono effettivamente alte per mille motivi, tra cui l'eccessiva evasione.
ma vedila anche dal punto di vista del lavoratore dipendente, magari si è rotto le palle di essere l'unico che le tasse le paga tutte per forza.
guarda io non ho un'idea definita su questo fatto.
pero' credo che sia giusto che i bilanci delle societa' siano pubblici, siano pubblici gli stipendi dei responsabili dei fallimenti come dei successi delle societa'. e non solo quelle quotate in borsa.
poi del resto sentiamo sempre dire questo prende tanto, l'altro pernde cosi'...
si parla di stipendi (almeno di quelli famosi) si pubblicano le cifre, i compensi che prendo i vip etc etc. allora quello magari secondo me e' folklore, anche se mi puo' rodere il culo che la hunziker prenda due milioni di euro per fare sanremo..
io sono una contribuente e devo vedere i miei soldi spesi cosi'?
return parli di denaro pubblico, ma alla fine siamo capaci di tracciare una linea decisa tra cio' che e' pubblico e cio' che e' privato?
quanti soldi pubblici finiscono nelle mani dei privati?
gli stipendi pubblici sono dei politici dei manager si, ma anche di chi lavora alle poste.
se si pubblica un solo reddito allora si devono pubblicare tutti. oppure facciamo una legge ad persoman? tanto va di moda...
insomma io mi sento in diritto di sapere quanto guadagnano quelli che lavorano in alitalia dato che ne sono azionista.
io voglio sapere quanto guadagna il mio collega perche' devo avere la certezza di essere trattata in modo equo. non e' solo questione di evasione.
poi certo le cose vanno fatte con criterio e non beceramente.
perche' sai com'e' scoprire che il tuo collega (uomo), con stesso curriculum, stessa anzianita', assunto il tuo stesso giorno prende 100 euro piu' di te,
beh a me me fa tanto gira' le palle
I redditi on line sono bassi perchè tralasciando chi denuncia meno o non denuncia affatto, sono pur sempre dichiarazioni irpef, modello 730.
Non crediate di trovare in quelle dichiarazioni quelle relative alle aziende. Ecco perchè sono mediamente molto bassi.
Saluti.
I redditi on line sono bassi perchè tralasciando chi denuncia meno o non denuncia affatto, sono pur sempre dichiarazioni irpef, modello 730.
Non crediate di trovare le dichiarazioni relative alle aziende, quelle non sono state inserite. Ecco perchè sono mediamente molto bassi.
Saluti.
Quali sono, silvestro, i risultati della lotta all'evasione che tu citi?
sciacà, tu pensi che la percentuale in più delle entrate fiscali sia la stessa dell'aumento delle tasse?
o quel tot in più è dovuto al solo valentino rossi?
mettici pure capello e tutti quelli col conto nel leichtenstein (o come diamine si scrive).
Si come no, bella idea quella di visco.
Aizzare i cittadini contro il vicino che compra il "macchinone" nuovo ma non vuole rinnovare la facciata del palazzo (e magari il macchinone è usato o in leasing o di proprità della società per cui lavora).
Un collega contro l'altro perchè prende di più (a tutto beneficio del clima lavorativo).
Malfattori, truffatori, rapitori e rapinatori avranno la lista della spesa con tanto di indirizzo, senza lasciare traccia (e qui mi tocca essere, mio malgrado, d'accordo con quell'ipocrita di grillo).
Perchè tenere segreto il mio stipendio?
Perchè sono affari miei.
Così come, se voglio, posso mettere un numero al posto del nome sul citofono o rimuovere il mio numero dall'elenco telefonico.
embe' invece subire incoscientemente differenze salariali ti pare bello?
subire stronzi arroganti che non pagano il condomio ma sono impaccati ti pare bello?
se il macchinone e' della societa' e' comunque gente che viaggia a cifre belle alte.
se e' aleasing me ne sbatto, paga le tasse invece di pagare le macchine.
cioe' voglio dire a parte il livore che puo' destare leggere certe cifre, se le persone fossero oneste e civili non staremmo a parlare qua di ipotetiche guerre civili.
se i superminimi o i livelli fossero dati per merito invece che secondo altri criteri non ci sarebbero problemi.
ma tutto questo non accade.
ripeto il modo di diffondere questi dati e' stato becero e senza criterio.
ma sta di fatto che sono informazioni comunque reperibili se si vuole.
poi me lo immagino proprio il ladro rumeno che consulta l'agenzia delle entrate per mettere a segno il prossimo furto.. tanto so tutti rumeni i ladri no?
In effetti ho come il sospetto che la criminalità in Italia sappia benissimo dove andare a parare, senza l'aiutino della Finanza.
Però è vero che la GdF certe cose sembra non saperle affatto, e questo alla lunga fa girare la palle.
Come dicevo io: le aliquote le fissa Antonio Martino ma le tasse le fa pagare Vincenzo Visco :)
return parli di denaro pubblico, ma alla fine siamo capaci di tracciare una linea decisa tra cio' che e' pubblico e cio' che e' privato? Quanti soldi pubblici finiscono nelle mani dei privati?
Se il privato vince un bando o una concessione, non contrae nessun impegno con la generalità dei contribuenti, ma con coloro che quel bando avevano pubblicato, cioè con un livello politico che deve rendere contro agli elettori. D'altronde, poiché la spesa pubblica è o dovrebbe essere, appunto, pubblica, i contribuenti già sanno o dovrebbero sapere quanti soldi vanno a chi, senza bisogno di rovistare nel 730 del vicino. Quanto guadagna l'impiegato delle poste lo sappiamo già: è scritto sul contratto collettivo, oppure per quanto riguarda consulenti e manager, sul contratto individuale, e in questo caso, ma solo in questo, trovo legittimo che i cittadini ne vengano informati. In tutti gli altri casi no.
Mi pare che si consolidi la cultura che tutti hanno diritto di sapere tutto, ma questo, come nota il WSJ, è stalinismo.
non so se sia stalinismo,
alla fine io posso anche essere d'accordo con te.
non e' che a me frega qualcosa di sapere quanto guadagna chiunque, ovvio, altrimenti parliamo di patologie...
io per esempio non ho un contratto nazionale ma privato, quindi dove lavoro io ognuno ha una busta paga fatta su misura. e dico SU MISURA.
la mia domanda e' pero' questa.
se non si rendono pubblici tutti i redditi, chi decide quali si e quali no?
nello specifico io aderirei senz'altro alla tua di formula che mi sembra ragionevole.
ma dovremmo avere personagi altrettanto ragionevoli al potere.
tutto qua.
p.s. anche se una societa' vince una gara, poi da' il lavoro in sub appalto, poi in sub sub appalto. insomma in italia non e' mai chiaro nulla.
parlando del mondo mio lavorativo ovviamente ti dico che il lavoratore finale quello che suda sul serio passa attraverso due o tre societa' prima di arrivare al cliente.
tutto cio' dovrebbe finire (magari non c'entra nulla coi redditi pero'...)
elo, ma l'ottica deve essere rovesciata. Se la pubblica amministrazione non è trasparente, bisogna far in modo che lo sia. La scorciatoia di controllare a valle dove finiscono i soldi perché non si è in grado di farlo a monte è una porcheria illiberale. Per non dire poi del tipo di clima da Terrore giacobino che rischia di produrre. Certo, scoprire i conti pasciuti di tanti comunisti no così ma cosììììì deve essere assai istruttivo, e di tutte le corporazioni che parassitano l'italia, poveri tassisti in testa, farmacisti-che-ci-fate-chiudere, e pure poveri prelati, a cominciare da Sua Eminenza mons. Bagnasco.
ma sono perfettamente d'accordo return!
no e' meglio che non dico che questo atto potrebbe servire a smuovere le cose nella direzione che indichi tu ret
perche' lo so che ci rimarro' malissimo :(
Sono d'accordo con Return.
Si dimentica chi la dichiarazione si è guardato bene dal farla, tanto utilizza dei prestanome. O chi ha dichiarato un reddito alto - così da soddisfare gli eventuali curiosi - che però è la metà o un terzo, per esempio, del reddito reale. Insomma, i più furbi se la staranno ridendo.
Se poi è vero che la criminalità organizzata non ha bisogno della pubblicazione dei redditi, ci sono in giro delle bestie stupide e feroci, capaci di arrivare a rapire un bambino malato e ammazzarlo come un cane, che dagli elenchi on line qualche idea potrebbero farsela venire.
Va bene la gogna mediatica per gli evasori accertati. Per il resto, libera scelta.
A me pare che al solito in Italia qualunque principio possa essere affermato, ma guai a cercare di metterlo in pratica.
Mi piacerebbe vivere in un paese in cui qualcuno avesse il coraggio di sostenere che le dichiarazioni dei redditi sono un fatto privato, un po' come se pagare le tasse fosse beneficenza che si fa di nascosto, con discrezione e lontano dal clamore della piazza.
Quindi va bene finchè conoscerle è sostanzialmente inattuabile, ma guai a metterle su internet.
E' un po' il contraltare del sindacato della funzione pubblica che dichiara di essere per la meritocrazia, infatti se un Ichino dice di licenziare qualche centinaio di notori nullafacenti si fanno le barricate delle Termopili per difendere i diritti dei non-lavoratori.
Mi piacerebbe vivere in un paese in cui qualcuno avesse il coraggio di affermare: sì, noi difendiamo i diritti di chi non fa un c..., e allora ?
Del resto ognuno ruba allo Stato come puo'.
Mia personalissima opinione, ma secondo me quelli che si incazzano di più per sta faccenda sono quelli che girano in Porsche e denunciano redditi da casa popolare (e magari ce l'hanno). E in questo paese temo che non siano pochi.
Io al mio notaio che ha denunciato quasi un milione di euro mi verrebbe da stringergli la mano. Naturalmente, sarei per abrogare l'ordine il giorno dopo.....ma questa è un'altra faccenda.
il 07.05.08 16:50
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Dubito fortemente che qualcuno in Italia si vergogni per quanto dichiara al fisco. Quanto al tagliare le gomme della ferrari che ipotizzava Francesco voglio pensare che si tratti di un iperbole. Quindi gli effetti visibili della pubblicazione sono due:
Voyeurismo fiscale e rodimento di fegato per le persone invidiose. Non mi sembra un gran risultato, molto meglio dotare di apposito foglio excel la gdf.
E se quel notaio avesse denunciato un milione scordandosi di denuciarne altri due?
@gvertigo: sei sicuro che il tuo notaio abbia denunciato tutti i suoi redditi? magari di milioni ne ha guadagnati due, come fai tu a saperlo? Troppo facile così, chi denuncia poco è per forza evasore e chi denuncia molto invece è un modello a cui stringere la mano. Non funziona così.
@giancarlo
forse il rodimento di culo e'pure dovuto all'invidia, ma anche a palesi ingiustizie..
@elofoolish: hai ragione, ma dopo la pubblicazione oltre a roderti il culo che fai?
Io sono perchè la gdf ci metta il naso in quei dati, che li pubblichi o meno mi lascia parecchio indifferente se dopo averli pubblicati li seppelisce e ci si lava la coscienza. Ripeto, io non ce lo vedo l'evasore che visti gli elenchi ha un soprassalto di vergogna e va a denunciarsi a Visco per avere evaso le tasse: se chi di dovere non fa il proprio lavoro hai voglia a pubblicare elenchi, che va a finire che in Italia i furbi vengono anche considerati dei fighi pazzeschi.
OT +++ Io venerdì sarò a Torino; comincio a sentire una certa inquietudine.
Io intendevo un'altra cosa. Ovvero, è accertato che l'italiano non prova grande indignazione nel sapere che c'è evasione generalizzata. Anzi, magari è portato a pensare che beato chi lo fa, e lo vorrebbe tanto fare lui. Però, un conto è sapere, o leggere sui giornali che la categoria dei commerciati è a forte sospetto di evasione, un altro sapere che il tuo commerciante-idraulico-professionista che si fa pagare ben bene in nero dichiara una miseria. Ecco, secondo me, toccare e vedere con mano cosa è magari cosa costa l'evasione, potrebbe portare a un cambio di testa dell'italiano comune e ad essere meno tollerante. Una piccola,, potenzialemnte grande rivoluzione nella testa. Perchè tu sai che il parrucchiere che ti chiede di mettere in fattura al massimo la metà della cifra che hai davvero pagato sta evadendo. Però, leggere che quel parrucchiere lì che in una giornata ha sbrigato mettiamo 4-5-6 teste come te dichiara poco più di una decina di migliaia di euro al giorno dà l'esatta misura dell'evasione. E potrebbe fare girare la scatole non poco. NOn andandogli a sfregiare la macchina, ma vedendolo con occhio meno indulgente. E così comportamenti che prima potevano venire accettati , potrebbero non esserlo più. E non credo che ci sarà tanta gente pronta a denunciare il vicino di casa. Ma più gente che decide di farsi dare la fattura, che vuole farsi scrivere la cifra esatta, sì.
Questo, però, nel caso che le dichiarazioni potessero rimanere on line un bel po'. Già adesso questo possibile effetto non si verificherò più. E NON sarebbe la risposta solutiva per il pagamento delle tasse, ci vuole anche un fisco efficiente. Ma uno dei problemi principali , anzi, forse il più importante, in Italia, è il cambiamento di testa. Io non credo che gli italiani siano dei bonaccioni che in fondo basta saper prendere. Anni di lassismo hanno fatto diventare gli italiani dei figli di buona donna pronti ad approfittare di ogni singolo vantaggio che gli possa venire. Con le buone e anche con le cattive. Con l'evasione.
Certo, ovvio, in un paese un po' più normale le cose seguirebbero le regole dette , tra gli altri, da Return e Minerva.
Ma il mio non era un augurio che si faccia come ha fatto Visco, ma solo una riflessione sui possibili effetti della sua mossa.
" dichiara decina di migliaia di euro al giorno"
All'anno. Dichiara una decina di migliaia di euro all'anno, non al giorno. Altrimenti non sarei qui, ma in un locale a fare la parrucchiera:)
io tanto per non avere rotture, ove posso pago col bancomat.
ma ti pare che devo pure chiedertela la fattura!
ora va di moda assai nei ristoranti presentarti il conto con uno scontrino simile alla fattura,
ma su cui in fondo piccolo piccolo c'e' scritto
"richiede la fattura alla cassa"
RICHIEDERE?????????????
io pago col bancomat e vaffanc****
mai piu' cash :D
Io quando mi stanno sul cazzo pago con l'America Express che per loro è un salasso. Ma ultimamente più d'una volta mi hanno detto gentilmente che preferivano rinunciare alla vendita piuttosto (pure in Spagna mi è capitato)
@giancarlo (e Minerva)
Ovviamente non lo so, è chiaro.
Quello che penso però è che se in questo paese tutti quelli che guadagnano più di un milione di € ne dichiarassero almeno uno, probabilmente saremmo messi meglio.
E poi non ho mai detto "... chi denuncia poco è per forza evasore...".
Ma se tutti gli anni denunci poco e hai un tenore di vita da nababbo, da dove ti arrivano i soldi ?
Comunque ripeto: se in linea di principio le dichiarazioni sono pubbliche, dove sta il problema nel metterle su internet ?
Bisognava richiedere di registrarsi al sito ? Non è stato fatto ? OK su questo hanno sbagliato.
Ma la mia opinione è che il 90% di quelli che si sono indignati si sarebbero indignati lo stesso. E il 100% di quelli che hanno qualcosa da nascondere.
il 07.05.08 19:11
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@gvertigo: se dichiarassero il giusto saremmo messi ancora meglio o no? Comunque continua a sfuggirmi l'utilità della pubblicazione a cui non sono contrario a priori. Tu dici : "Ma se tutti gli anni denunci poco e hai un tenore di vita da nababbo, da dove ti arrivano i soldi ?" domanda pertinente e legittima, ma chi se la dovrebbe porre? tu che prendi un file da internet, non lo puoi incrociare con niente e decidi che il tuo vicino di casa è un evasore o la Gdf che, innanzitutto ha tutti i dati della dichiarazione dei redditi e non solo un dato grezzo, in più li puo incrociare con di dati dei conti correnti e con le carte di credito (da cui si puo ben capire se un nulladichiarante vive da nababbo). In definitiva io non mi indigno per la pubblicazione dei dati, solo che rimango convinto che non servano a niente tranne che permettere a qualcuno di masturbarsi.
Giancarlo, tu trova il modo di fargli dichiarare il giusto e io voto per te alle prossime elezioni. E siamo d'accordo che è la GdF che deve affrontare il problema e non il vicino di casa.
Però devo dire che trovo divertente che un paese nel quale non ci scandalizziamo più di niente si trovi scandalosa una iniziativa ispirata a un principio democratico magari interpretato in modo un po' avventato.
La trasparenza, proprio come la democrazia di cui è un'ingrediente fondamentale, è un valore in sè e non ha bisogno di giustificazioni utilitaristiche.
E visto che ora abbiamo al governo la destra liberale speriamo che questi mettano online i conti di tutte le pubbliche amministrazioni, dando ampio risalto a quanto spendiamo ogni anno per mantenere qualche centinaio di migliaia di nullafacenti (non sempre per colpa loro a dire il vero, o almeno non solo).
il 07.05.08 19:58
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@elofoolish
" embe' invece subire incoscientemente differenze salariali ti pare bello?
subire stronzi arroganti che non pagano il condomio ma sono impaccati ti pare bello?
se il macchinone e' della societa' e' comunque gente che viaggia a cifre belle alte.
se e' aleasing me ne sbatto, paga le tasse invece di pagare le macchine.
cioe' voglio dire a parte il livore che puo' destare leggere certe cifre, se le persone fossero oneste e civili non staremmo a parlare qua di ipotetiche guerre civili. "
E chi ti dice che le differenze salariali non siano giustificate?
Forse l'altro li vale 100 euro in più....
Come spendere i miei soldi lo decido io.
Se voglio comprarmi una macchina nuova e oppormi al rifacimento della facciata del palazzo ho tutto il diritto di farlo, senza farmi dare dello stronzo dal vicino invidioso.
E per questo sarei disonesto e incivile?
Dai su...
p.s. Per la cronaca, io non ci sono in quell'elenco. Nel 2005 non avevo redditi...
Sono uno studente, non guadagno un euro, eppure sono indignato lo stesso.
Non capisco perchè gli altri debbano farsi i fatti miei.
Kirone, perchè non sono fatti solo tuoi.
E' un concetto duro da far passare in questo paese, ma i soldi che paghiamo di tasse non sono "nostri" sono soldi pubblici, sono soldi di tutti.
Se uno evade, toglie soldi allo Stato, e quindi anche a te che dovrai pagare di più per avere gli stessi servizi, o averne di meno.
Giusto chiedere conto allo Stato di che uso ne fa e nessun dubbio che questo Stato in media li usi abbastanza male, ma cio non toglie un epsilon al fatto che la tua dichiarazione dei redditi riguarda anche me.
il 07.05.08 21:41
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Bettik, se non vengo neanche a saperlo che l'altro guadagna 100€ in più non posso dire se è giustificato oppure no.
Se sono io a guadagnarli e temo che l'altro venga a saperlo, allora cos'è ? Ho qualcosa da nascondere ?
il 07.05.08 21:45
| M
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@bettik
non dico che ci siano differenze salariali giustificate, dico che ce ne sono molte ingiustificate ecco.
poi se uno è bravi e si merita di più tipicamente si vede e se c'è qualcuno che rosica si desse da fare per essere migliore.
la questione condominiale credo sia spinosa.
se si vive in una comunità si dovrebbe rispettare ciò che la maggioranza decide nelle assemblee.
io sono contraria all'uso indiscriminato dei riscaldamenti che fanno nel mio palazzo, ma non per questo non pago la bolletta.
se vuoi fare come ti pare ti compri una casa indipendente senza condomini.
poi se mangi patate lesse per comnprarti il maserati questi sono fatti tuoi.
se non rispetti la collettività sono anche cavoli degli altri.
mia personale opinione ovviamente.
@elofoolish
Tu hai frainteso.
Io non ho ipotizzato di non ottemperare ad un voto positivo dell'assemblea condominiale.
Il mio può essere, ad esempio, il voto decisivo per il no.
Ecco che il condomino "spione" si scaglia contro di me perchè ha visto i miei redditi e trova intollerabile che non li spenda come lui vuole...
@gvertigo
Tu non puoi presumere che vi sia una ingiustizia e pretendere di supervisionare i redditi dei tuoi colleghi.
Mi sembri uno di quei magistrati che pur in assenza di ipotesi di reato dispongono lunghe e dispendiose intercettazioni telefoniche finchè non salta fuori un qualsiasi pretesto.
E questo argomento del voler nascondere qualcosa di cui vergognarsi è, perdonami, una stupidata.
Io ho il diritto (stampatevelo nella mente), che sia ricco o povero, a non diffondere i miei dati personali.
La legge consente già di conoscere, facendone opportuna richiesta al comune, la dichiarazione dei redditi (senza peraltro l'indirizzo di casa. o almeno così mi risulta).
Non vedo che esigenza vi sia nella pubblicazione fin troppo dettagliata e senza alcuna restrizione all'accesso se non quella di aizzare gli uni contro gli altri.
Sconfiggiamo l'evasione a colpi di delazione.
Bella pensata, ottimo metodo.
Come in russia ai tempi di lenin e soci...
@bettik
ah ok pardon x il condominio :)
ma se io so che uno evade (tipo il mio padrone di casa che non mi ha fatto il contratto e sto pezzente manco mi cambia il frigo che si rompe) se vado alla finanza e' delazione o denuncia?
Se non ti ha fatto il contratto e tu hai accettato lo stesso, credo che se lo denunci qualche problemino ce l'avrai anche tu.
no non e' cosi' ci rimette solo il padrone di casa.
guarda solo gli sfratti come funzionano....
comunque non e' questo il punto.
se un cittadino vededelle irregolarita' e le denuncia non puoi dargli del delatore.
e' ovvio che le autorita' devonop vigilare e non lo fanno, ma tu che fai se sei testimone di un crimine, non testimoni?
l'evasione e' un crimine esattamente come uno scippo o un furto anzi piu' grave (a mio avviso) perche' e' rubare a tutti e non a un singolo.
Silvestro, molti studi di settore sono sballati, alcuni inutili, altri dannosi.
Obbligare al pagamento del professionista tramite bonifico o assegno sopra i 100 euro è una follia che genera nero a valanga.
Impedire agli assegni di muoversi imponendo la non trasferibilità blocca l'economia 8quella reale, non quella sommersa) e aumenta il giro di contante.
Potrei continuare all'infinito, ma mi fermo per dirti che queste misure non funzionano. Non perchè siamo in Italia (basta citare il fumo nei locali e il caso per capire che non siamo il Far West: alcune norme di civiltà attecchiscono anche qui), ma perchè sono talmente assurde che nessun paese si sogna di applicarle tutte assieme.
Poi, se vogliamo discettare ideologicamente (quando fai capire che secondo te si pagano le tasse per paura di Visco questo fai, ideologia spicciola) allora devo replicarti che avrai torto se, dopo un anno di Berlusconi ed immutate le norme introdotte da Visco, le entrate fiscali avranno seguito l'andamento attuale (e non ho motivo di dubitarne).
Return, mi raccomando la kefia!
certo, ma se le entrate continuano di questo passo con le misure introdotte da visco, saremo in due ad avere torto, io ideologicamente e tu sull'efficacia delle norme.
o no?
E certo che no!
Se sul piano morale le sue misure sono discutibilissime (sovietiche, appunto), sul piano pratico sono un disastro: o sono solo io che vedo un calo vertiginoso dei consumi e una diminuzione dei redditi utili, seppure il tutto è anche legato anche ad altri fattori?
In sostanza, se tu obblighi un pinco pallo a pagare il professionista con assegno/carta di credito per importi superiori a 100 euro (e si parte da giugno 2009, mica tra 10 anni), il minimo che possa succedere è che il suddetto professionista non emetta la fattura, e il pinco pallo paghi in contanti.
Il fisco drena denaro, ma lo risucchia ai consumi, non all'evasione fiscale!
"un concetto duro da far passare in questo paese, ma i soldi che paghiamo di tasse non sono "nostri" sono soldi pubblici, sono soldi di tutti."
ecco, non me lo aspettavo ma adesso sto dalla parte degli evasori!
non è un concetto duro, è una bestialità bella e buona!
sciacà, tu stai dicendo che il crollo dei consumi c'è stato soprattutto per un impoverimento dei lavoratori autonomi?
con tutto che il reddito di un autonomo è aumentato mentre quello del salariato o del pensionato è praticamente fermo dal 2001.
non mi pare una cosa plausibile, anche perchè l'autonomo o il libero professionista o l'azienda ha aumentato i prezzi, e quindi il proprio guadagno, il dipendente o il pensionato no.
e se un pinco pallo non fosse costretto a pagare con assegno/carta il libero professionista, il libero professionista invece emetterebbe la fattura?
e in base a cosa? alla gratitudine per la fiducia che lo stato ha riposto in lui?
secondo me è tutto migliorabile, ma se le entrate sono aumentate più della percentuale dell'aumento delle tasse, un motivo ci sarà, ideologico spiccio o meno che sia.
@francesco
i soldi sono di chi li versa, ma sono spesi per la collettivita'.
in questo senso sono di tutti (credo).
@gvertigo
"Se uno evade, toglie soldi allo Stato, e quindi anche a te che dovrai pagare di più per avere gli stessi servizi, o averne di meno."
Giusto. Infatti c'è la guardia di finanza. Se poi la gdf non fa bene il suo lavoro allora forse il problema è farla funzionare bene. Forse sarbbe utile creare norme che rendano conveniente al cliente chiedere lo scontrino fiscale, la fattura, etc...
rendere pubbliche in queto modo le dichiarazini dei redditi dei cittadini mi da la brutta sensazione di vivere in unione sovietica
di sicuro c'era il kgb, per cui se c'erano le pagavano :)
Kirone o guarda, stai tranquillo le elezioni le ha vinte Berlusca, non vivi in Unione Sovietica.
A parte cio’, evidentemente la GdF troppo bene il suo lavoro non lo fa. Magari se anche attraverso iniziative come questa le mettiamo un po’ di pressione, si sentirà un po’ più stimolata non trovi ?
In ogni caso, ribadisco il concetto anche per Bettik che proprio sembra non ci senta da questo orecchio, l’idea che la dichiarazione dei redditi sia un affare privato mio con lo Stato è un’idea un po’ bolsa che non so di cosa è figlia, ma non certo di una concezione democratica, trasparente e liberale dei rapporti sociali e dello Stato.
Ho come l’impressione che molti liberali di casa nostra, anche e forse specialmente se altolocati, abbiano studiato il liberalismo con il CEPU.
il 08.05.08 16:14
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@gvertigo
Perchè non mettere anche la cartella sanitaria on line allora? sempre per una concezione democratica, trasparente e liberale dei rapporti sociali e dello Stato. Noi che abbiamo studiato liberalismo con il cepu la pensiamo così :)
Quoto Ellegi.
il 740 online è (forse) rimedio alla disastrosa evasione italica, non certo una buona idea in sè.
Ellegì, il tuo paragone è piuttosto divertente ma non mi pare molto centrato.
Se ho la cirrosi, il mal di fegato ce l'ho io, non tu.
Se non paghi le tasse, il mal di fegato mio(oltre ad aumentare) me lo devo curare totalmente a mie spese.
il 08.05.08 17:48
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Se la cirrosi è causata da epatite e te sputazzi nell'ascensore del nostro bellissimo condominio sono anche cavoli miei....... Quindi ho il diritto di sapere anch'io.
La cirrosi ce l'hai te, ma a spese mie, a meno che tu non ti curi privatamente.
Deh, io trovo meraviglioso che il venditori di tappeti prima di farti l'ultima offerta possa consultare il tuo reddito sul sito del ministero. Ma a questo punto senti, aboliamolo del tutto 'sto libero mercato, facciamo che il costo di ogni servizio è fissato da un coefficiente sul reddito, non sarebbe il paradiso in terra?
Da ciascuno secondo la sua possibilità a ciascuno secondo il suo bisogno. Famosa massima liberale.
Come la mettiamo con il Gay pride? «Devo capire meglio come funziona, devo parlarci...». «Quando sposta l'Ara Pacis?», ha chiesto poi Baldini ad Alemanno. La risposta del sindaco: «Vedete tutti quanto è brutta comunque - ha ribadito - non è una priorità. Ci sono da sistemare la sicurezza, le buche, bisogna rendere il Tevere navigabile... Roma deve diventare più ordinata di Parigi». Un'ultima domanda di Fiorello: «Chi è un sindaco che stima?». Alemanno: «Chiamparino a Torino».
Non male.
Massì Return facciamo invece che aboliamo le tasse e le rendiamo un obolo volontario, non sarebbe il paradiso (fiscale) in terra ?
Secondo me l'attuale presidente del consiglio e venditore di tappeti sottoscrive.
Due cose non si possono evitare, la morte e le tasse.
Famoso proverbio liberale anglosassone, in Italia se lo racconti qualcuno non ti capisce.
il 08.05.08 19:28
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La tua non è un'obiezione alla mia obiezione. Ci sarà pure un modo altrettanto se non più efficace di garantire il pagamento delle tasse, che non abbia il difettuccio di violare la privacy della gente. Oppure quel diritto per te non esiste proprio? Dove hai studiato, in un panopticon?
Continua a mancarmi il nesso fra pagare le tasse e il mettere su internet i dati fiscali delle persone. Continuo ad essere piu' interessato alla cartella clinica che non alla dichiarazione dei redditi. Ma e' una mia mancanza sicuramente
Return la mia non è un'obiezione alla tua obiezione come la tua non lo è alla mia, se hai capito cosa dico: mi pare che come al solito in questo paese, si puo' affermare qualunque principio pur di non azzardarsi a metterlo in pratica.
Nessuno faceva gazzarre sul principio che le dichiarazioni fossero pubbliche fino a quando di fatto questo diritto era (quasi) impraticabile. Si vede che quello che importava era che rimanesse tale.
Sul violare la privacy, torno a dire - e poi chiudo - che non essendo i rapporti dei cittadini col fisco di natura sessuale, la privacy viene invocata un tanto a vanvera in questo caso.
Comunque se tu conosci questo modo più efficace di garantire il pagamento delle tasse, per favore non tenertelo per te, fatti avanti e diventa consulente del governo per favore. Che ne abbiamo estremo bisogno
il 08.05.08 21:54
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questa dichiarazione dei redditi e' la vera coscienza nera degli ITALIANI
ce qualcuno qui che ha ancora il coraggio di parlare della mafia ??
chi controlla i dati Pippo Calo'?
l apparato occ ha adesso un suo ritratto
fotografico
menzogna
amici degli amici
poverta'
e favole sul debito pubblico
tutte spiegate in un file zip da 300 mega byte
Qualunque modo è più efficace, visto che questo non lo è: io posso dichiarare 19 milioni e guadagnarne 20, e verrò guardato con rispetto pur evadendo alla grande. Posso avere diritto a detrazioni che non sono fatti tuoi conoscere, per es. familiari a carico, figli illegittimi in giro per il mondo, alimenti a tre ex mogli, e in questo caso verrò giudicato un evasore. Posso avere un ottimo commercialista, posso fare beneficenza, posso essere molto malato e aver bisogno di cure molto costose, o aver vinto la lotteria ma non volere che si sappia. Ci sono mille ragioni per le quali posso dichiarare più o meno di quanto tu ti aspetteresti. Questo significa invocare la privacy un tanto a vanvera, non essere costretto a rivelare al Popolo Sovrano i cazzi miei, solo perché si è incapaci di far rispettare la legge.
Nessuno faceva gazzarre perché nessuno aveva realizzato, io se lo avessi saputo avrei protestato, e guardacaso non risulta che il sacrosanto principio a cui ti appelli sia granché praticato in giro per il mondo. lo stato ha molti mezzi per scovare gli evasori. Può incrociare una marea di dati, elaborare algoritmi illuminino una curva di spesa sospetta, può guardare ovunque, dai prelievi pos ai conti correnti. Può anche trovare sistemi più efficaci, non ho nulla in contrario a che LO STATO sappia tutto. Lo stato, non il mio vicino, non il mio fornitore, non il mio collega, non mia sorella. E invece no. Siccome la GdF è corrotta (vedi Ciccio Speciale) e inefficiente, allora invece di riformarla che si fa? Diamo il via alla delazione, così il popolo, la feccia di grillini tuoi pari ha di che rottare fra la lettura di Libero e il Vaffaculo Day (a tìa s'intende) e poi denunciare in busta anonima il presunto evasore. A chi? Sempre alla Guardia di Finanza di Ciccio Speciale.
Geniale.
Adesso perché non te ne torni dai tuoi beoti scorreggianti compari dell'Italia dei Valori?
E' vero cavoli, non ci avevo pensato! Uno puo' nascondere i cazzi propri solo se tromba! Il resto e' giusto che sia messo a disposizione di tutti. Return, pensa cosi' solo perche' hai un animo da evasore! CONFESSA!
quoto in pieno Return.
"evidentemente la GdF troppo bene il suo lavoro non lo fa"
quindi invece di cercare di far funzionare la gdf, pubblichiamo i redditi di tutti.
"Magari se anche attraverso iniziative come questa le mettiamo un po’ di pressione, si sentirà un po’ più stimolata non trovi ?"
No. Non riesco a capire come la pubblicazione dei redditi online metta pressione alla gdf.
Cmq sarei curioso di sapere come funziona negli altri paesi.
l'idea che chiunque può fare il guardone sui miei dati mi fa un pò schifo e in questo concordo con return (a parte "...non ho nulla in contrario a che LO STATO sappia tutto...", che mi fa altrettanto, o più, schifo soprattutto con LO STATO scritto così) però come dice frà la situazione fiscale "non è buona" e forse una deroga speciale di 5 anni la potremmo sopportare.
Ripeto è una soluzione che mi fa schifo e che la gdf dovrebbe fare il suo lavoro, così come lo dovrebbero fare i c.c., i magistrati e i parlamentari è un argomento tanto buono quanto retorico e inutile, a mali estremi, forse, una soluzione che dia all'invidia sociale anche un funzione repressiva e pedagogica sarebbe una novità per questo paese, sovietica, ma una novità.
:-)
Ho scritto tutto alto perché non so mettere i grassetti né i corsivi, visto che nonostante le promesse la titolare non ha mai attivato un pur minimo supporto mac. rinnovo lamentela
:-P
Lo Stato ha il diritto di conoscere tutti i miei redditi, diritto simmetrico al mio dovere di denunciarli.
simul stabant simul cadent (tiè)
si però facciamo ad intenderci,
se è in corsivo credo abbia un significato, ma se quello che volevi dire grosso modo era lo stato inteso come ente supremo, ecco, a me quello fa schifo, non il maiuscolo...
quanto mi piaci quando parli in latino, ancora... ancora...
Era solo un modo di sottolineare dove cadeva l'accento. il diritto dello stato di sapere non è mica un dritto assoluto, come il mio dovere di pagare le tasse (come piacerebbe ai grillini). Il diritto dello stato di sapere è limitato da genere di azioni che esso può compiere, per esempio non può estorcermelo con la tortura; il mio dovere di pagare le tasse è limitato dal comportamento dello stato: no taxation without representation, in primo luogo, e poi c'è il diritto di appello al cielo di cui scrisse Locke: se il governo è tirannico è giusto disobbedirgli, e perfino rovesciarlo.
Qui gli assolutisti siete voi kattolici.
(basta latino, peccatore.)
OT: Raffaele Fitto nominato Ministro agli affari regionali.
Sarà curioso vederlo mentre, nella sua nuova veste, si rapporta con il suo amico Nichi Vendola.
governo del presidente per governo del presidente, alle pari opportunità non era meglio Veronica Lario?
OT: Raffaele Fitto nominato Ministro agli affari regionali.
Mi sembra un giusto premio, ovviamente.
Perchè non gli fanno coordinare le sanità regionali, vista la sua "esperienza" in merito?
Il ministero delle pari opportunita' affidato all'opposizione? Non si puo' fare!
Sempre colpevole fino a prova contraria, vero pick?
Vai così, che ne prenderete di legnate nei denti per i prossimi 50 anni.....
basti che se, e dico se, risultasse colpevole nel terzo grado di giusizio non si invochi alla magistratura comunista, sempre che il reato non cada in prescrizione.
Se ci sono prove inconfutabili di colpevolezza non ho mai visto nessuno invocare la magistratura comunista. Certo che se la condanna la si motiva con il 'non poteva non sapere' forse qualche dubbio mi sorge. Poi se il reato cade in prescrizione sicuramente sara' colpevole.....
Dopo una cinquantina di tentativi andati a vuoto, uno diventa esperto. Come si dice l'esperienza e' maestra di vita......
certo, alle brutte si può addirittura cambiare una legge.
abbiamo visto
Silvestro, se poi viene assolto da ogni accusa che facciamo? Vai fino a casa sua a porgergli sentite scuse?
Sempre colpevole fino a prova contraria, vero pick? Vai così, che ne prenderete di legnate nei denti per i prossimi 50 anni.....
Le prenderanno, e giustamente.
I miei incisivi, almeno in questa tornata, sono sani.
Ma le possiamo adattare alla bisogna le leggi, non c'e' nessun bisogno di modificarle. Abbiamo visto anche questo. Clementi con gli amici, inflessibili con i nemici!
sciacà, sai benissimo che i reati estinti per prescrizione o per avvenuta amnistia non vuol dire che non siano stati commessi, anzi.
come quei reati che non sono più tali in seguito al cambiamento di una legge, d'altronde.
ora, il garantismo in democrazia è auspicabile, ma senza scivolare nell'impunità, per favore.
Passiamo all'attacco personale? Supporter a me? Senti chi parla. Se fosse del PD assolveresti anche Josef Fritzl.
Quello che hai letto e' una fotografia di quello che e' successo. E il giudizio che do e daro' sara' sempre e solo politico.
Oltre che leggere travaglio, leggiti anche le sentenze vere, cosi' ti fai due risate. Leggere i bignami o pezzetti sparpagliati di sentenze non e' la stessa cosa.
scerto, sono sentenze finte quelle che ho citato, ma smettila
Te l'ho detto, non leggere i riassunti. Una serie infinita di procedimenti che finisce in una bolla di sapone. Il genio del male. Manco Andreotti!
Silvestro, non ho ben capito a cosa ti stai riferendo.
Siccome si parlava della vicenda Fitto, io a quella mi sono attenuto quando ti ho chiesto se poi, in caso di assoluzione, vai a chidergli scusa.
Quella vicenda non è prescritta, non è amnistiata, non s'è trasformata in farsa per qualche magica legge ad personam.
Quindi, rinnovo la domanda: arrivi in pellegrinaggio fino a Maglie a rendere omaggio?
sciacà, infatti io ti ho risposto, per il resto polemizzavo con ellegì.
e la mia risposta è stata: ok, fino a prova contraria è innocente, basta che se poi risulta colpevole anche dopo il terzo grado di giudizio sia colpevole e basta.
quindi che paghi senza che la cosa prenda un aspetto politico con relativi attacchi ai vari magistrati.
e se fosse assolto per prescrizione o cancellazione del reato, paghi politicamente lo stesso.
rimane comunque il fatto, e il mio è un giudizio trasversale, che se io avessi un procedimento giudiziario in corso avrei difficoltà ad avere l'idoneità per un concorso pubblico.
sarà populista ma me rode.
e se fitto risultasse colpevole e, visti i tempi giudiziari, si fosse fatto 5 anni di legislatura? dovrebbe chiedere scusa lui a noi?
comunque ad oggi è stato fatto ministro un tizio che ha evitato l'arresto solo perchè parlamentare.
questi sono i fatti e mi domando se negli stati uniti o in inghilterra sia possibile una cosa del genere.
Silvestro
credo che là i signori giudici godano di maggiore stima popolare.
forse sbaglio.
ciao
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