Quelli di Studio Aperto (edizione delle 18,30), forse spinti da foga papista, ci fanno sapere che l’università La Sapienza è ultima nella classifica mondiale delle università. Dopo la figuraccia del no al Papa, ultimi in classifica, signora mia! Questo il tono del servizio. Peccato che la figuraccia la faccia proprio Studio Aperto.
La classifica mondiale delle università, l’Academic Ranking of World Universities, viene stilata annualmente dall’Università Jiao Tong di Shanghai. La classifica si base su una formula che tiene conto dei premi Nobel e delle Fields Medals (il premio internazionale per matematici più importante), vinti da allievi e professori delle universtità esaminate, dei ricercatori più citati, degli articoli pubblicati e citati, delle dimensioni delle università. Il risultato è l’individuazione di una serie di rank, fasce che comprendono più università, in ordine esclusivamente alfabetico.
Niente a che fare con la mancanza di aule e l'assenteismo dei professori, di cui ha parlato Studio Aperto.
Se poi si va a spulciare la classifica, in Europa La Sapienza si trova nella fascia dal 35° al 56° posto, seguita da molte altre università europee, comprese alcune britanniche, tedesche e francesi. Per quando riguarda la classifica mondiale, l'ateneo romano è nel rank 102-150, prima, fra le altre, di diverse università statunitensi. L’ultima è la fascia 403-510.
E’ vero che l’università italiana ha problemi gravi e innegabili, ma dire che La Sapienza è l’ultima al mondo significa propalare una notizia falsa (ricavata, suppongo, fermandosi alla frettolosa consultazione di questa voce di Wikipedia).
In quale posizione dovrebbero stare certi giornalisti italiani, nella classifica internazionale del giornalismo?
Sono patetici, 'sti cortigiani papalini
Il V-DAY 2 di Grillo, avrà proprio come oggetto l'attacco alla stampa......ne vedremo delle belle.
E' lo stesso OF che conosciamo quello che scrive questo post ???
ORLANDO FURIOSO 30.09.07 09:55 | Rispondi al commento |
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DOBBIAMO SUPERARE TUTTE LE NOSTRE DIVISIONI, DESTRA E SINISTRA SONO UNA PRESA PER IL CULO, IN FONDO IN FONDO QUI VOGLIAMO TUTTI LA STESSA COSA:
UN PAESE CHE PREMI CHI SI FA IL MAZZO ONESTAMENTE E METTA DENTRO I FARABUTTI E BUTTI VIA LA CHIAVE.
E VAFFANCULO AGLI ESTREMISMI COMUNISTI E FASCISTI!
NON VI PARE?
Beh, insomma, fatto così il ragionamento è fazioso, capzioso e tendenzioso... :-)
A prescindere dalle motivazioni della comparazione, mi sembra evidente che l'Università di Roma va confrontata con le università di riferimento delle altre nazioni. Gongolare perché precede alcune università tedesche, francesi e inglesi (Reading?...) è come strapparsi i capelli dalla gioia perché la Nazionale ha battuto il Borgorosso Football Club...
Un blando anticlericalismo può essere spassoso, ma cerchiamo di non farlo diventare un disturbo ossessivo-compulsivo.
ciao a tutti,
una sola cosa devo dire:
studio aperto non è un telegiornale.
Preferisco guardare il tg di telenuovo...
Non mi é chiaro il tuo intervento: mentre gli imbecilli per sminuire i professori che hano protestato cercano di spargere melma sull'università, tu punti il dito su chi obbietta alle loro cretinate?
i giornalisti italiani, tutti, mica solo quelli di Studio Aperti, stanno da sempre in una sola posizione: in ginocchio... e non stanno pregando.
ciao, il mio intervento?
se si, provo a spiegarti subito:
A) han dato notizie false solo per fare ascolti,
B) il Papa dovrebbe starsene a casa sua altrimenti è giusto aprire un dibattito almeno con Ratzinger, un esponente musulmano e uno laico,
C) dopo le prime 2 notizie di cronaca, a studio aperto parlano del milan, delle gambe delle veline, dei tonisti, dei siciliani che giocano a calcio in spiaggia d'inverno, delle nebbie della pianura padana e di nuovo delle gambe delle veline..
Non è un telegiornale serio, secondo me il peggiore che possa andare in onda (dopo il tg4 che non so come definire), se si fa attenzione, si nota che talvolta perfino i conduttori fanno facce schifate quando leggono alcune notizie.
scusate è tronisti
No, Marco, mi riferivo all'intervento di Carlo
Ci si lamenta che molti studenti non capiscono il significato di ciò che leggono, sto incominciando a convicermi che se gli stessi test fossero stati fatti agli studenti di un tempo, avremmo avuto delle sorprese, negative.
SA riporta una notizia falsa, ho riferito i dati che ne dimostrano la falsità. Ho scritto poi "E’ vero che l’università italiana ha problemi gravi e innegabili". Ergo: La Sapienza è in buona compagnia (aprire i link e controllare, prego), ma non sta messa affatto bene. Dove diavolo qualcuno si strappa i capelli dalla gioia? L'anticlericalismo ci entra ben poco, scrivere oggi "papista", seriamente, è ridicolo; dovrebbe essere ovvio che ho usato il termine in senso ironico. Il post è semplicemnete un ennesimo esempio di come molti giornalisti italiani pieghino le notizie per far valere le opinioni, proprie, del direttore o dell'editore.
Non è solo Studio Aperto a trattare così le notizie, di qualsiasi genere, ma buona parte dei media italiani.
Infatti, sono gli stessi media che hanno fatto passare per veritiera la tesi dei 67 (sminuiti???)professoroni che Ratz se la prendesse con Galileo. Una stronzata grande come una casa, una balla che però è stata fatta passare come vera.
Dal che si desume che di servi ignoranti ce ne sono tanti, ma tanti..
Insomma, Minerva, come si fa a prendere in considerazione Studio Aperto?
Mi pare che abbia un livello adeguato a quello degli ascolti.
E poi a smentirli c'è l'interento del Papa, che parla della Sapienza in toni entusiastici :)
Ciao
PS certo che se sanno dell'esistenza di Wikipedia quelli di SA si riscattano ai miei occhi ;)
Sì, di servi ignoranti ce ne sono tanti, ma nel caso che citi, Bill, hanno prontamente corretto. E, comunque, non si trattava di servilismo: hanno semplicemente riportato quanto scritto dai 67, senza verificare. Come d'abitudine.
Qualcuno poi, nel correggere, ha esagerato, riuscendo a partorire questo capolavoro.
Forse ha dimenticato queste parole:
"Paradossalmente, Galileo, sincero credente, si mostrò su questo punto (interpretazione della Bibbia) più perspicace dei suoi avversari teologi". Giovanni Paolo II
Mah, no, non è esattamente così.
A prescindere, ripeto, dalle intenzioni di Studio Aperto, che non ho visto, è abbastanza chiara l'immagine della nostra università di riferimento piazzata all'ultimo (in realtà oltre) posto tra le università di riferimento degli altri paesi avanzati. E' ovvio che se si espande la classifica alle università di campagna la posizione migliora, ma allora anche l'Università Zhongshan, ultima nella classifica delle prime 500, può reclamare una classificazione migliore qualora si allarghi l'analisi alle prime 1000.
A prescindere da questi artifizi, rimane l'immagine di una università un po' sgangherata i cui professori, anziché rimanere chini sulle carte a studiare i campi di Yang-Mills, si gingillano straparlando di "indignazione", di "triste fatto", di Porta Pia, di "clamorosa violazione", di "salto indietro", di "implicazioni devastanti", di "pericolosità", di Crociate, di "volgare stravolgimento", in preda ad una esaltazione verbale becera e immemore del fatto che per le inaugurazioni della Sapienza sono passati individui ben più "incongrui", come boiardi di stato o sindacalisti.
Difficile dunque scacciare l'impressione di una università e di un corpo docente sonnacchiosi e poco concludenti, capaci di salire agli onori della cronaca solo facendo triviale e sconclusionata polemica anti-clericale.
Come è difficile scacciare la penosa impressione dei ministri di questo penoso governo, che si indignano per l'accaduto, come se non fossero loro i garanti dell'integrità territoriale del rettorato (tanto per fare un esempio a caso).
Questo è il fatto grave.
Che poi Studio Aperto cavalchi il fatto per scopi suoi o di altri mi sembra francamente secondario.
A meno di far passare l'ignobile tesi Violante-Napolitano, secondo i quali la colpa dei rifiuti a Napoli e dell'inflazione va attribuita ai telegiornali.
Non è solo Studio Aperto a trattare così le notizie, di qualsiasi genere, ma buona parte dei media italiani
Mi tocca citarmi addosso :(
A dire il vero, è più probabile che abbiano letto questo. Nel post non ho voluto infierire ;)
Nel post hai il link per vedere l'edizione integrale di Studio Aperto del 19 gennaio, e per verificare che le altre università non sono di campagna. A meno che Londra e New York non siano da considerare campagna.
Che poi Studio Aperto cavalchi il fatto per scopi suoi o di altri mi sembra francamente secondario.
Ripeto, non è solo Studio Aperto (non è la prima volta che segnalo episodi simili, riguardo Repubblica, per esempio). Se non vedi la gravità di questo modo di fare giornalismo, Carlo, non posso farci niente.
Secondo me non si deve essere poi così delusi e arrabbiati dalla posizione delle nostre università, credo che a lavoro finito uno studente che si laurea a Roma, Milano o Pisa sia comunque un ottimo elemento.
Ho conoscenti che frequentano università americane ed australiane, posso assicurarvi che chiunque di noi sarebbe meglio di loro.
Rispetto agli atenei italiani, quelli americani sono dei parco giochi.
Minerva, io vedo soprattutto la gravità del fatto.
La gravità della sua eventuale strumentalizzazione è, se mi consenti, una gravità del second'ordine.
Non è che se Studio Aperto non parlava i meriti di Marcello Cini andavano di colpo al di là di avere la tessera del PCI, di aver fomentato l'idiozia anti-nucleare e di aver liquidato la conquista della Luna come "uno spettacolo circense"...
Insomma, è più grave avere Studio Aperto come telegiornale o un cretino simile che impazza alla Sapienza?
Ci siamo arrivati, ci avrei scommesso.
"Insomma, è più grave avere Studio Aperto come telegiornale o un cretino simile che impazza alla Sapienza?" Della serie chi tocca i fili muore.
Incommentabile per la sua idiozia il confronto proposto, resta commentabile solo il giudizio su Cini (che non conosco) che puo essere catalogato solo come attacco fascista.
Se un professore insegna bene la propria materia, non mi interessano le sue opinioni politiche (in senso lato). Parliamo di materie scientifiche.
Piuttosto, se fra i professori favorevoli all'invito al Papa ci fossero dei docenti mediocri e/o assenteisti, questo sarebbe un motivo per considerare pattume l' opinione che l'invito al Papa per l'inaugurazione dell'anno accademico è cosa buona giusta?
(anche in senso lato)
Credevo che "attacco fascista" non lo dicessero più nemmeno nelle bettole dell'ARCI...
Il problema è esattamente questo, Minerva.
Non ci sono evidenze che il signore in questione abbia brillato per qualità accademiche particolari, ma solo per la miope propaganda fatta a favore di tesi assai poco scientifiche e semplicemente gradite al suo partito. Se la tesi circa "l'incongruità" dell'intervento del Papa viene da uno così, possiamo legittimamente preoccuparci e chiederci se per caso non sia tanto balorda e faziosa quanto quella sulla conquista della Luna?
No, si contesta, argomentando, l'opinione, non la persona. In democrazia.
Non so cosa dicono nelle bettole dell'ARCI, non le frequento. Scusa se ho un vocabolario limitato, ma sono abituato a chiamare le cose con il loro nome. Se tu per controbattere a una tesi tendi a denigrare la persona che la sostiene hai un comportamento fascista, o se ti disturba, puoi anche sostituire il termine con "comportamento da disinformazia di stampo sovietico", magari ti piace di più. Vedo però che alla fine ti sei reso conto anche tu di quanto disonesto fosse il tuo ragionamento e passi dalla certezza al dubbio.
L'interrogativo che poni nell'ultimo commento è legittimo, l'affermazione di prima era una cazzata fascista.
C'è ancora qualcuno che ritiene da controbattere la tesi per cui l'invito al Papa era inopportuno? Non è affogata nel ridicolo?
Mi pareva che almeno questo fosse un fatto assodato.
x Giancarlo: alla luce della storia italiana, e per quanto sia irrilevante, l'aggettivo corretto sarebbe "comunista".
x Minerva: molto bello ma non lo dire a Rolli quando parla del Papa, di Ferrara, di Buttiglione, eccetera eccetera. Ormai gli unici che volano così basso da essere abbattuti da lei sono Prodi e Berlusconi.
Io non ho particolari dubbi sulla ottusità della tesi di Cini & C., anche se contestarla non è semplice: chi abbia letto la lettera si renderà conto di quanto sia speciosa, irrazionale e settaria... Di cose così Pauli diceva "das ist nicht einmal falsch", non è neppure sbagliata, tanto è infondata.
Resta il problema che a uno così è stato concesso di montare un caso che, proprio per la pochezza della persona, ancora prima che della tesi, andava liquidato senza remore.
Insomma, saremo anche in democrazia, ma non per questo siamo obbligati a perdere tempo contestando tutti quelli che passano e parlano a vanvera.
Carlo,
concordo col principio ma non è così facile essere d'accordo su cosa è "a vanvera".
Sarei curioso di capire chi ha ritenuto opportuno riprendere la lettera dei 67 e montare il caso.
Ciao
Il modo sbagliato, non sminuisce di per sé una tesi, Francesco.
Carlo, non sei obbligato a contestare chiunque, ma se lo fai, e in questo caso lo hai fatto, non puoi pensare di liquidare la questione parlando di cretinaggine o pazzia. Troppo comodo, oltre che scorretto.
Il modo sbagliato, non sminuisce di per sé una tesi, Francesco.
Concordo. Però da adito a dei sospetti, specie se il sostenitore della tesi avesse dato altrove prova di capacità di sostenere le proprie posizioni con intelligenza e lucidità. E, al contrario, la cronica incapacità di sostenere una tesi mi induce a dubitare della capacità di formularla.
Nel caso, la tesi dei 67 prof è sostenibile o no? Credo di no.
(in segreto, non lo credo neppure della tesi di Rolli del complotto catto-maschilista contro le donne, ma non dirglielo)
Ciao
OT ma non di molto: ma avete visto (per sbaglio, ovviamente) la figlia di Craxi a Buona Domenica?! Pietoso, disgustoso, insultante sono i primi pensieri che mi salgono dalle viscere ...
Scusa Minerva, ma non capisco. Quella lettera non è composta da tesi scientifiche, bensì da opinioni e da una clamorosa (per degli scienziati direi vergognosa) balla. Sarà, ma siccome dire balle è storicamente nel dna di un certo modo di fare politica, sai, secondo me il pulpito da cui parte l'anatema è importante. Ora, su cosa bisogna confrontarsi? Su una tesi, tutta politica, basata su certezze che tali non sono affatto? Su un luogo comune alquanto stupido che vorrebbe contrapporre per forza fede e ragione? Stiamo perdendo solo del tempo...
Sai, Pellegrino, io trovo più insultante che alcuni dei partiti oggi al governo prendessero rubli da Mosca, e che stiano a pontificare su Craxi quando facevano (e probabilmente continuano a fare) le stesse identiche cose (anzi, peggio). Trovo insultante che nonostante un referendum i partiti continuino a godere di finanziamento pubblico. Craxi è morto, questi sono qui oggi. Ogni tanto, distogliere lo sguardo dallo specchietto retrovisore potrebbe essere utile. Forse.
Tutto dunque lasciava prevedere che la giornata si sarebbe svolta così: mentre Benedetto XVI pronunciava il suo monologo nell’aula magna, tra il plauso deferente dei presenti (e in primo luogo del ministro Mussi e del sindaco Veltroni), ad alcune centinaia di metri di distanza alcuni professori di fisica avrebbero tenuto un dibattito sui rapporti tra scienza e fede esprimendo opinioni decisamen-te diverse da quelle del regnante Pontefice, e ad altrettanta debita distanza qualche centinaio di studenti avrebbe innalzato cartelli di protesta e maschere ironiche. Ironia che può piacere o infastidire, esattamente come le vignette contro il profeta Maometto, ma che costituisce irrinunciabile conquista liberale.
dice Flores.
E voi continuata a reti cattocomuniste unificate a ciarlare di maleducazione, dite che gli argomenti sono fragili e capziosi, ridicoli. Può darsi, ma la violenza, l'intolleranza, dove sono? Ve li siete sognati, anzi ve li siete fatti sognare dai giornali, come lo sdegno mondiale, l'onta incancellabile piovuta sull'italia: stronzate propagandistiche. All'estero, nessuno ne ha parlato, sono cose da parrocchietta per tutti gli altri, che il papa venga contestato è pacifico, una non-notizia,
E la signoria vostra, invece di riflettere su questo: su un sistema che compatto, uniforme, stalinista o meglio falangista accredita per tre giorni l'opposto della verità perché torna utile a tutti (loro), con piazza san pietro festante e il maxischermo a Milano, continua a ripetere il mantra del pontefice imbavagliato? Da non credere.
Ah, e a proposito di volgarità direi che la palma della settimana va a Mons. Fisichella da Buno Vespa. Sentirlo dire a Pannella che loro "non hanno bisogno di fare scioperi della fame per andare in televisione", per poi rimangiarsi tutto come un bulimico, dà un'immagine perfetta della Chiesa di oggi: astiosa, arrogante, codarda.
Intanto, siccome io e te Rolli abbiamo le traveggole, la fiducia nella Chiesa scende per la prima volta sotto il 50%, 10 punti meno dello scorso anno. Dato Eurispes peraltro in linea con tutti gli altri. Chi credeva di affidarsi al Pastore per ovviare alla propria non-credibilità ha fatto male i conti: non solo non si risolleva il credito della politica, ma si affossa anche quello della chiesa, ovviamente. Previsto, prevedibile.
Scusa Minerva, ma non capisco. Quella lettera non è composta da tesi scientifiche, bensì da opinioni e da una clamorosa (per degli scienziati direi vergognosa) balla.
Bill, appunto. Nella lettera si esprimeva un'opinione, giusto contestarla. Ma non dicendo che quella opinione è senz'altro stupida perchè i firmatari sono dei cretini incompetenti nella loro materia o cianciando di classifiche che non c'entrano un bel niente.
P.s. Incontestabile la pessima figura sulla frase citata da BXVI, ma non è un problema di competenze scientifiche.
Ma sai Return, dicono che io senta le "voci", quando riporto quello che la gente, stufa marcia di 'sti figuri, dice.
Poi, con i soliti mezzucci dialettici clericofascisti (termine perfettamente consono, ahimè), tentano di ridicolizzare l'interlocutore, non avendo argomenti per contraddirlo.
fisichella, da Vespa, ha fatto una figura che dire di emme é dire poco; di una volgarità e di un apiccineria che non mi aspettavo
Poi c'era la cricca Ferrara-Buttiglione-Vespa che, a fronte dei fatti incontrovertibili per cui nessuno ha detto al Papa "guai a te", si prendevano di corsa l'ultima battuta per dire: gli hanno impedito di parlare.
Ma una roba davvero vomitevole, anche se molto utile per farci capire con chi abbiamo a che fare.
Nel caso avessimo avuto ancora qualche dubbio
Beh no, Minerva, lo scopo è proprio quello di "liquidare" chiunque non passi un primo, sommario esame di idoneità, sennò uno dovrebbe passare la vita a vagliare e contestare tutti i matti che ci sono in giro e che si "inventano" qualcosa.
Questo Cini era un vetero-comunista con-tessera-fin-dal-primo-giorno, sicché ci si poteva far venire il dubbio che non fosse la persona più equilibrata ed obiettiva per formulare valutazioni sul Papa e sulla "congruità" delle sue azioni.
Appurato questo, era giusto verificare quale fosse il suo valore di "intellettuale" ed accademico. Un signor nessuno, apparentemente.
Giusto per non essere tacciati di oscurantismo, ci si poteva informare sulle espressioni più significative del suo pensiero. Ne sarebbe uscita, tra le altre peregrine cose, la sua "scientificissima" valutazione delle imprese spaziali come "spettacolo circense".
Lo vogliamo "liquidare" nel cestino della carta straccia, uno così, e passare a fare qualcosa di più utile?
Va bene, per soddisfare il desiderio di correttezza procedurale di Minerva leggiamo anche cos'ha scritto. Il tono esagitato della lettera l'ho già descritto più su...
Possiamo cestinarlo, adesso, uno così?
No, perché altrimenti io pianto una grana che voglio spianare il Turchino per eliminare la nebbia in Val Padana, ed esigo una commissione che valuti, contesti, analizzi...
Facciamo che, dopo che avrai pubblicato una ventina di libri e un centinaio di lavori scientifici, potrai contestare adeguatamente Cini.
Le missioni nello spazio non le ha messe in discussione solo lui, ti farei presente
Carlo, i vetero-comunisti, come dici tu, col Vaticano sono sempre adati daccordo, in questo paese. Dall'inizio, anzi da prima: da Gramsci in poi. La critica delle imprese spaziali mi pare più di tipo politico che non scientifico. Ed è eterodosa in un comunistadellaprimaora, visto che le imprese spaziali furono incomparabile strumento di propaganda per l'Urss.
Comunque io sta lettera non l'ho letta, mi è bastata quella dei 67. Credo che i "laici" commettano troppo spesso l'errore di prendere l'avversario sottogamba, Odifreddi compreso, pecchino insomma di presunzione. Bisogna studiare.
Un'ultima cosa sulla bufala della "vergogna mondiale" millantata da Mieli Riotta Mimun e perfino Mauro. L'articolo più critico, dei pochissimi usciti, è comparso sul Wall Street Journal, quotidiano americano conservatore.
Lo linka sul suo blg quell'integerrimo giornalista che risponde al nome di Christian Rocca. Titolo del post: "Sempre a farci riconoscere"; attacco dell'articoletto: "Le università americane non sono l'unico posto in cui gli oratori politicamente scorretti vengono ridotti al silenzio, ai nostri giorni".
PS
L'articolo, di 250 parole, prosegue dicendo che la Sapienza è una delle più prestigiose università europee.
Rocca un giornalista?! :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
La roba in vaticano è stata un flop immenso: solo 200mila persone, a detta dello stesso clero, nonostante l'appello a presentarsi lì a difendere l'omino bianco. Inoltre come non ricordare che ieri era la giornata delle scuole cattoliche, appuntamento imperdibile per le mille organizzazioni sparse per l'Italia. L'informazione corretta avrebbe dovuto essere questa: Ci aspettavamo almeno mezzo milione di persone, ma così non è stato. Solo 200mila si sono infatti recati all'appello del papa e di questi non sappiamo quanti effettivamente siano venuti per questo motivo. Oggi è infatti la giornata delle scuole cattoliche, appuntamento da sempre molto atteso e vissuto dalle migliaia di associazioni cattoliche che operano nel nostro paese. Viene il dubbio che forse la sovrapposizione tra i due momenti sia stata voluta per nascondere un eventuale flop e a onor del vero, nonostante questa eventualità, il rischio c'è stato lo stesso...
P.s. ne chiamò di più il Partito Democratico per le primarie, gli scioperi nazionali dei sindacati e anche lo stesso Berlusconi.
Ret
cosa è successo a Madrid? o è il fatto di dover tornare?
ciao
PS sei tu che hai istigato mio figlio per impedirmi di andare cogli altri pecoroni clericofascisti in piazza duomo a sentire il Papa? guarda che te lo rifilo quando ha il mal di pancia ;)
Siamo un paese di emme, facciamo schifo e tra poco saremo sorpassati dalla grecia sia dal punto di vista civile che da quello economico.
Non ci resta che piangere.
torno dopo molto tempo da queste parti, alla ricerca di voci fuori dal coro e naturalmente le trovo....
essendo del campo, posso dirvi che in campo scientifico il valore di uno scienziato è misurabile facilmente dal numero di lavori pubblicati sulle riviste e il numero di citazioni:
Marcello Cini (162 lavori con 2458 citazioni) è un scienziato di grandissimo valore scientifico....
questo non implica che il suddetto non possa dire castronerie.
Edward Teller è stato un grandissimo fisico, ha fatto scoperte fondamentali, il suo nome si usa per alcune formule importantissime: lo stesso si è distinto per aver proposto nel 1958 di usare cinque bombe termonucleari per creare una nuova baia in Alaska in modo di favorire il trasporto di petrolio e carbone...
(per la cronaca: il progetto aveva avuto il supporto della Commissione per l'Agenzia Atomica, ma i locali l'hanno bloccato...)
si può dire tranquillamente che le opinioni di un grande scienziato sono c...ate senza bisogno di mattere in dubbio il suo valore come scienziato...
Ehm, l'appello fu di Ruini, non del Papa.
E non fu seguito da nessuna mobilitazione delle associazioni cattoliche. Come dire, una uscita più umorale che strategica.
E non hai detto quanta gente c'è di solito per l'Angelus nè quanta l'anno scorso per la "giornata della scuola cattolica" (???).
Come, sorpasso della Grecia? Ma siamo governati da Romano Prodi e Tommaso Padoa Schippoa, due veri giganti, dovremmo come minimo crescere quanto la Cina! E' impossibile!
Visto che non volete emigrare in lidi più civili, potremmo smettere di guardare portaaporta e passare a qualcosa di meno astioso?
Ma poi, come si fa a reggere Bruno Vespa? E perchè?
L' Angelus di Giovanni Paolo II del 2003 di gennaio è stato seguito da 150 mila fedeli, 135 mila quello del 2004, poi i dati dell'archivio vaticano non sono più aggiornati.
Un appello per la difesa del papa ha prodotto 60mila aderenti, questa sì che è una vittoria per la ragione :)