Patetica farsa
Arrestata Sandra Lonardo, (ai domiciliari, s'intende) moglie di Mastella, per concussione; lui si offende, accusa i giudici - "Colpito da frange estremiste dei giudici che mi vedono come un nemico da abbattere" - tra gli applausi di maggioranza ed opposizione, e rimette il mandato.
Prodi respinge le dimissioni.
Ma non era Berlusconi, quello che non rispettava e che intimoriva la magistratura?
di Rolli alle 16.01.08 15:30 | Politica | Commenti (16)
Io mi sono già espresso.
Sono soddisfatto delle dimissioni di mastella.
Spero sia il preludio della caduta di Prodi.
L'unica cosa che ho gradito nel discorso dell'ormai ex - guardasigilli, è che preferisce l'amore di sua moglie alla carriera politica.
Almeno ha dimostrato d'essere un po' romantico.
Saluti a tutti.
Cris
Appunto, Capo, Mastella non intimorisce e finisce con la moglie inquisita.
E' una prova del coraggio e dell'indipendenza della Magistratura Italiana.
E pure della intelligenza delle quote rosa, posso aggiungere?
Ciao
:)
Domanda. Se come probabile l'imparzialità ideologica nella professione è una chimera (non la si può pretendere dai cattolici perché si può dai magistrati?) allora che differenza pratica esiste fra equità e pari faziosità?
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la correttezza nella professione la si deve pretendere, altro che chimera.
Il giudice cattolico è tenuto, in quanto cattolico, a inquisire il prete sospettato di reati. Unica possibile eccezione è che ci siano accordi Stato Chiesa per gestire la cosa in maniera diversa ma non mi pare.
E il giudice comunista deve sbattere Casarini in galera e gettare via la chiave, in base a quel che dice la legge.
Tra equità e pari faziosità non vi è alcuna somiglianza, checchè ne dica Ferrara.
Pure il giornalista comunista dovrebbe ricordarsi che il governo Prodi è il più numeroso della storia patria, e quello di destra che il rapporto deficit/PIL è in calo. Non lo fanno e sono giornalisti scadenti.
Ciao
Il giudice cattolico interpreterà il diritto all'obiezione di coscienza in un modo piuttosto estensivo. Il giudice comunista farà lo stesso con l'usucapione. Il giudice fascista anteporrà l'ordine alla libertà civile, il giudice libertario i diritti civii all'ordine pubblico.
No Francesco, fa parte della crociata laicista.
«Credo che anche questo sia l'amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia»
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ma avere un giudice bravo?
tutti quelli che citi sono cattivi e disonesti giudici (almeno quello cattolico)
Adesso non voglio esagerare. Certo, ricercare l'imparzialità è sempre doveroso e spero anche possibile nella maggioranza dei casi. Credo che le persone davvero oneste corrano il rischio di cadere dalla parte opposta per eccesso di zelo. Però il compito del magistrato non è solo quello di applicare la legge, e quanto più sale tanto più è di interpretarla, fino al giudice di cassazione, e al giudice costituzionale. Interpretare significa trascendere la lettera ed è inevitabile che ciascuno lo faccia in conformità con la propria cultura e sensibilità.
La conformita' alla propria cultura e sensibilita' non puo' prescindere da quello che la societa', le persone si aspetta da chi amministra la giustizia. Altrimenti si rischia di far saltare il patto sociale che ci tiene insieme.
La società, le persone, si aspettano cose diverse. Culture diverse identificano diversamente soggetti sociali, aspettative, obblighi e diritti. Siamo un paese a coriandoli, han detto. Come potrebbe la giustizia passarsela meglio?
Non e' vero che la societa' si aspetta cose diverse da chi amministra la giustizia. La societa' vuole che se commetti un crimine tu venga punito, se sei innocente assolto. Non capisce i distinguo o le varie interpretazioni. Siamo gente semplice. Di qualunque cultura, razza, religione, sensibilita' o estrazione sociale. I distinguo, le interpretazioni fanno parte di una cultura minoritaria, che pero' strilla piu' forte e sembra piu' numerosa di quello che e' in realta'. Quando la giustizia comincia ad essere amministrata dalla sensibilita' e dalle interpretazioni culturali si rompe il patto sociale. Noi siamo molto vicini a quella rottura. E non e' solo colpa della politica.
Ieri sera (vabbè, forse non è una novità) abbiamo assistito ancora una volta ad un TG1 indecente. Dopo aver parlato dei "domiciliari" della sig.ra Lonardo, il riottino manda in onda un servizietto patinato sulla Famiglia. Lei 18, lui 24, si sono innamorati e vai dicendo sulle cresime e comunioni varie; zoomata sulla piscina di famiglia, che naturalmente è a forma di cuore e non di cozza, come asseriscono i suoi detrattori. Il tutto con contorno di dichiarazione del parroco di Ceppaloni che dice (sempre al TG1, eh, mica a Tele Benevento!) che le vetrate della chiesa le ha donate la sig.ra Mastella.
E se invece dei domiciliari avesse vinto un Nobel cosa avrebbero mandato in onda?
Poi si lamentano del perchè la gente non paga il canone! Ma per piacere!
Ma come! Un servizio giornalistico di approfondimento lo liquidi così?
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una giustizia a coriandoli è la fine della società.
E in quanto esseri umani abbiamo valori e principi in comune, oltre che abbastanza intelligenza da capire le leggi e le situazioni.
Il problema sta nel fatto che i giudici devono fare un bel passo indietro in tema di interpretazione: la sintesi delle diverse culture è la legge, non la sentenza.
Se domani fanno i matrimoni gay, un giudice cattolico può pensarne tutto il male possibile ma deve applicare la legge, o dimettersi.
Ciao
Ma come, Francesco: non vale qui l'obiezione di coscienza? Il povero cristianocattolicopraticantepapista, solo per il fatto che é giudice, deve applicare la legge contronatura? E il farmacista, medico ecc no?
Ma dai!:zzz:
Buona domanda ma forse la risposta sta nella natura del compito del giudice.
Guarda che io non sono onniscente.
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