Speranza e fiducia
Alla fine Mario Adinolfi s'è candidato per le primarie del Partito Democratico.
Lo sostengo anche se:
- io ho votato a destra, lui a sinistra;
- lui è juventino, io zemaniano;
- lui è iperativo, io pigro;
- lui adora i francesi, che a me fanno venire l'ulcera.
Lo sostengo perchè (anche se) va a rafforzare un buon progetto, di sinistra (e magari si realizzasse pure a destra).
Lo sostengo perchè di lui mi fido, mi sono fidato a occhi chiusi venendone ripagato ampiamente, nello forma e nella sostanza.
Lo sostengo - soprattutto - perchè nonostante le tante differenze in fondo tra lui e me (e tanti come me) c'è meno distanza di quanta ve ne sia con la più piccola e insignificante stellina della galassia politica a me più prossima.
Mario Adinolfi ci mette la faccia e parla una lingua che io conosco, usando le parole in quel modo contundente che a me piace (quando ci vuole, ci vuole).
Lo sostengo, dunque, e vi invito a fare altrettanto, perchè appoggiare un Masaniello ogni tanto fa bene allo spirito.
In bocca al lupo, Mario.
di Losciacallo alle 20.07.07 12:09 | Politica | Commenti (145) | TrackBack (0)
Ma bisogna cacciare la grana per sostenerlo!
Io non mi muovo se non scende in campo Baffetto, il mio idolo.
Ciao
Ciao Sciacallo,
quando é che ti sei fidato "a occhi chiusi venendone ripagato ampiamente, nello forma e nella sostanza"?
Io,sostenitore del progetto del PD dalla prima ora, non ho ancora deciso chi sostenere.
adinolfi è di destra non di sinistra. ha pure il requisito per diventare segretario di un partito di destra: divorziato ma che ha tanto cuore i valori della famiglia (lacrimuccia). ammetto che faccia simpatia e che sia un bravo comunicatore, ma ha un curriculum politico che risale alla dc, non è riuscito a finire consigliere comunale a roma, o regionale con marrazzo. senza contare la cosa delle scommesse su...
Infatti, Francesco.
Oste, dico il vero, abbi fede e tanto ti basti :-)
Martin, Adinolfi t'ha tirato un pestone sull'unghia incarnita?
E poi, che problema c'è con la storia delle scommesse?
sciacallo, guarda che sono critiche normali, m'avesse dato un pestone direi anche della vacuità del progetto giovanilista, della falsità della casa di vetro se poi non pubblica nessun dato della scomessa collettiva, del fallimento del quotidiano "media", di come ha abbandonato imille perche si sono rifiutati di presentarlo come candidato, di fondi di generazioneU raccolti con i numeri a pagamento.
invece ste cose non le dico, mi limito a dire che nella sua proposta non c'è nulla di sinistra, che è erede di una cultura politica democristiana che non ha fatto proprio benissimo al paese, e che ha un po di semifallimenti alle spalle.
a me adinolfi non sta mica antipatico, ma si propone a leader di un partito di centrosinistra di mediazione tra due culture, e gia solo per come ha fatto con imille si capisce che a volte voglia di mediare non ce l'ha. poi si presenta come uomo nuovo, che per uno che gira nelle segreterie e nell'ambiente "romano"* da quando cha 13 è un bell'azzardo.
per me il meglio del meglio sarebbe un centrosinistra guidato da letta e un centrodestra da formigoni (o tremonti), nella vita poi ci si abitua ma insomma il marione mi pare impossibile. presentarsi per presentarsi mi pare avesse senso nel caso di scalfarotto perche era uomo che veniva da tuttaltro ambienete e portava istanze nuove.
*nota come dico la frase con l'accento gutturale del bossi prima maniera:D
Mario Adinolfi nel post "sex for dummies" di Ivan Scalfarotto:
http://www.ivanscalfarotto.it/2007/07/educazione_sessuale_for_dummie.html#comment-313173
----------------------
Si parla di differenze tra gay, omossessuali e transessuali.
Inviato da Mario Adinolfi il 14.07.07 12:57
sarà che io so' proprio de coccio, o forse a scuola e alle sezioni che frequentavo in passato quando facevano 'ste lezioni io ero distratto, ma 'nzomma
er trans c'ha er pisello e je piacciono quelli cor pisello, giusto?
dunque, omosessuale è, giusto?
poi se se "riallinea", cioè se fa taja' er pisello, può darsi che la cosa lo renda sì eterosessuale, ma non più trans, giusto?
dunque, se la logica conta qualcosa, dal punto di vista dell'orientamento sessuale, transessuali e omosessuali sono la stessa cosa
da qui una qualche confusione può generarsi, credo non immotivatamente
---------------------------
- Martin, la casa di vetro potrà non essere tale per tanti motivi, ma non per quello che tu identifichi come colpa, cioè i risultati della scommessa collettiva. E' ovvio che non indichi chi ha vinto quanto, ma si limiti a fornire dati generali che rispecchiano, per quel poco che ne so io, il reale andamento delle puntate.
- Secondo i tuoi parametri, Scalfarotto è un uomo nuovo, Adinolfi vecchio. Però proponi Letta e Formigoni, che non sono dei novellini e, soprattutto, vengono dalla medesima scuola che definisci quale provenienza - colpevole - di Adinolfi.
- Sul fallimento del quotidiano "media" non ho notizie.
- Sull'abbandono de imille, ho letto ieri che loro stessi hanno spiegato, senza criticarla, la scelta di Adinolfi. Son partiti per un progetto comune che andava in una certa direzione e dopo 10 giorni hanno modificato la rotta. Valutate le distanze, hanno preso strade autonome. beh?
- Sui "fondi di generazioneU raccolti con i numeri a pagamento" penso che tu ti riferisca ai pronostici dati telefonicamente. Si offre a pagamento un servizio - che pare funzioni - per finanziare un'iniziativa politica. Dove sta il problema?
- A differenza tua, nella sua proposta vedo fin troppa sinistra. Tuttava, è quel tipo di sinistra - sempre che abbia senso definirla così -contro cui mi batto senza fare crociate, perchè in fondo alcune cose che quel modello propone mi piacciono, ed altre potrei pure digerirle se servono ad evitare di dovermi sorbire le manovrine postcomuniste di Rifondazione&C. (tipo quelle che stai vedendo in questi giorni su pensioni et similia).
Capisco che non ti piaccia l'uomo Adinolfi, ma se non condividi le cose che dice perchè non di sinistra, allora ti tocca andare nelle braccia di Bertinotti, perchè l'offerta quella è, non si scappa.
Tu capisci questo linguaggio? "saranno luoghi dove un intero segmento del tessuto sociale (non "i giovani", ma le energie migliori di questo paese) verrà sistematicamente ignorato"
Siamo messi bene.
sciacallo, ti chiarisco che per me bertinotti non è di sinistra, è un signore che fa dei simpatici ragionamenti completamente astratti dalla realtà e fa battaglie per difendere il suo esiguo bacino di voti con battaglie ideologiche. è un signore che dice che berlusconi ci avrebbe sbattutto fuori dall'europa perche cercava di togliere l'investimeno per le infrastrutture dal calcolo deficit/pil, e poi propone una riforma delle pensioni che l'europa non avvallerebbe mai (con la sottile differenza che forse la mossa di berlusconi avrebbe potuto aiutare il sistema paese...). la scelta non è tra adinolfi e bertinotti, è tra adinolfi, veltroni la bindi letta(forse) e altri.e io credo che il governo prodi finirà a gambe all'aria per il motivo dell'altravolta e al PD sarà necessario trovare altre alleanze (fi ad esempio) e questo avverra con qualsiasi leader eletto, non è che uno sia maggior garanzia di rottura con le estreme.
cmq
-casa di vetro: perche proporre un metodo e poi non applicarlo, non serve mica il nome di chi vince, basta sapere gli andamenti delle scommesse, il capitale impiegato etc.
-media è ancora in edicola? :D
-se io vado ad una riunione con un numero di conto corrente e dico o cosi o pomi (cioè o mi appoggiate o meno) dimostro doti di grande decisione, dimostro doti di mediazione? mi diventa segretario del PD e poi la base gli vota contro cosa fa? va via e fa un novo partito?
-il problema sta che si offrivano indicazioni per utilizzare un servizio che non è autorizzato a raccogliere scommesse sul terriotrio itlaiano. evviva la legalità.
-argomento sinistra, vediamo il programma nei 3 punti:
100, quota cento non la proponeva neanche il governo berlusconi, è di sinistra perche tutela i gggiovani? o perche la da nei denti a quelli sfortunati che verrrebbero colpiti dallo scalone? sinistra pensavo fosse pari diritti per tutti, con lo scalone qualcuno la piglia nei denti solo perche è stato assunto un mese prima o nato un mese dopo. ai gggiovani dovresti garantire la rivalutazione del contributo inps versato al 19percento col contratto coco, non altre cose strampalate.
2, due percento del pil nella ricerca, sinistra o populismo? la ricerca ha bisogno di fondi e di strutture, nel 2006 sono rimasti in cassa al ministero 400 milioni stanziati per i progetti prin perche le commissioni non li hanno saputi indirizzare.
0, tutte belle cose, fattibili neanche una. populismo.
il programma si ferma qui, non è chiaro se taglierà con i veterocomunisti, non dice una parola di esteri o immigrati. proprio un bel programmino non cè che dire.
- io non ho detto che preferisco scalfarotto a adinolfi, ma scalfarotto poteva proporsi come uomo nuovo e verginello, poi per me nessuno dei due è adatto al ruolo. formigoni e letta hanno esperienze di governo che li hanno di lunga distanziati da un pensiero scudocrociato di stretta osservanza. io ho la puzza sotto il naso lo ammetto, ma essere stato presidente della lombardia per 10 anni o essere stato uno dei migliori ministri dell'industria e del commercio estero di questo paese magari conta qualcosa di piu che essersi qualificati ai mondiali di poker. o no? io penso che adinolfi possa avere un ruolo importante nella formazione del PD, ma qui si candida a segretario e mi spiace per quel ruolo è a mio avviso unfit.
guarda che cmq non ho davvero nulla di personale contro adinolfi, anzi. è che per me ha delle debolezze abbastanza evidenti come candidatura ecco (anche per come funzionerà la raccolta firme e/o per i 5 euri da pagare per votare). mi pare una ricerca di un posto al sole bho.
oi mi sè mangiato un post lungo lantispam:S vabe buon weekend a tutti:D
@ Martin
"Bertinotti... poi propone una riforma delle pensioni che l'europa non avvallerebbe mai"
Ma infatti di tutti i giovani no-global che se la tirano da alternativi, quanti si rendono conto che la sinistra radicale fa una politica completamente anti-giovani, non preoccupandosi dell'equilibrio del sistema pensionistico che quando esploderà saremo noi a pagarne i cocci, difendendo categorie privilegiate come gli statali o le professioni con un sindacato potente? Per non parlare del voto al senato. Guarda se la sinistra radicale si è mai interessata a togliere la discriminazione più flagrante contro i 18-25, una discriminazione scritta nella Costituzione. Senza contare che sono sempre più numerosi i giovani che emigrano in nordamerica. Ma parlare di queste cose in Italia è completamente tabù. E la Bonino per aver detto che l'età dev'essere la stessa per le donne e per gli uomini (come in quasi tutti i paesi d'Europa) è stata persino accusata di anti-femminismo. Che importa, quando salterà tutto loro non ci saranno più.
Insomma, una candidatura velleitaria, martin.
Tieniti i lettaveltronibindi, se preferisci.
Io opto per uno che sento più vicino e pazienza se cerca solo un posto al sole (io ovviamente non penso sia così): almeno lui ci mette il faccione e si sbatte in prima persona, nel mentre noi (io, tu) rimaniamo qua a lamentarci di quanto faccia schifo il nostro paese guidato da gerontocrati impenitenti.
losciacallo,
non cè che da attendere i risultati per capire se la candidatura è servita o meno, è elemento di democrazia che si candidi, sono meno convinto che quella sia la direzione giusta per il paese ma sono opinioni.
sul fatto che noi ci si lamenta: bhe si puo aiutare il paese e la società senza entrare in politica direttamente, non mi considero come uno di quei muppets sul loggione che criticano ;) mi limito a sollevare dei dubbi preliminari*, attendo i risultati per bocciare o promuovere.
sing,
la sinistra radicale infatti non è di sinistra nè radicale, è solo un agglomerato veterocomunista di parole d'ordine e ideologia, ma non ha un reale pensiero che la sottende. tanto piu che i critici piu coerenti della globalizzazione sono inmancabilmente di destra.
sing gli alternativi campano a spese dei genitori, secondo un modello di reddito permanente semplice semplice non è strano che siano i primi ad opporsi a riforme delle pensioni (poi secondo me lo fanno per partito preso però c'è una certa razionalità).
sciacallo, io spezzo una messe di lance a favore di martin (echissene direi tu). soprattutto non capisco questo merito nel metterci il faccione; adinolfi di lavoro fa il politico, è uno che nelle sezioni DC di Roma c'è cresciuto. ha trovato una dimensione nel mondoblog perché mi pare sia stato uno dei primi CON ESPERIENZA DI ORGANIZZAZIONE POLITICA ad aggregare persone sul web, ma mi ha sempre dato l'impressione di farlo, da buon politico, per visibilità personale e nient'altro. Boh, a me pare che in comune con altri di cdx che lo appoggiano abbia solo un blog... Comunque ne ho scritto un po' anche io ma soprattutto qui.
...e intanto il Veltroni si fa bello proponendo un decalogo scopiazzato a destra e a manca, ma soprattutto a destra.
Ecco le dieci riforme per cambiare
Ma quel 'pasticcio' presentato nella scorsa legislatura dal centro destra e bocciato con il referendum anche grazie a una campagna ideologica del cenro sinistra non proponeva all'incirca le stesse cose?
Forse è in quel "all'incirca" che dobbiamo trovare le differenze?
p.s.: il punto (10), quello di far votare i 16enni alle amministrative mi sembra un'altro meschino tentativo di assicurare un po' di voti al centro sinistra.
Guarda le statistiche Silvestro...guardale...
...e poi ragionanci 1 secondo..."tirar acqua al proprio mulino"...se la maggioranza dei 16enni votasse a destra pensi che Veltroni avrebbe mai proposto una cosa simile.
Un po' come per il voto per gli stranieri...no?
Forse occorrerebbe discutere nel merito, anziché guardare come prima cosa al cui prodest. Anche perché gli orientamenti elettorali possono cambiare anche molto in fretta, ma una volta concesso il diritto di voto a qualcuno, toglierglielo è quasi impossibile.
Sui genitori campano tutti, soprattutto quando si vive in un paese che non dà nessuna prospettiva e che è dominato dalle corporazioni.
Adinolfi mi pare più vecchio di Mastella
il voto ai sedicenni è sbagliato perché segna il raggiungimento della piena cittadinanza e sappiamo che questa la si raggiunge con la maggiore età con tutto quello che ne comporta.
Il voto ai sedicenni è sbagliato perchè a quell'età, in media, si raggiunge il culmine della stupidità.
Poi, generalmente, si inizia a maturare.
Io porterei il primo voto a 21 anni e, per il Senato, più in là.
EC, davvero il Walter ripropone la nostra riforma costituzionale? allora devo stimarlo di più.
Si potrebbe pensare a uno scalone
14 anni - circoscrizione o municipio
16 anni - comune (sopra i 5.000 abitanti)
18 anni - regione
21 anni - camera
25 anni - senato
30 anni - europarlamento
40 anni - Onu*
50 anni - referendum
65 anni - referendum costituzionale
75 anni - primarie del Pd
* riforma a elezione diretta
e a 12anni si potrebbe votare per l'amministrazione del condominio, basta con il silenzio fino alle 16,00 e il divieto del pallone in cortile!
orlando dixit:
Sui genitori campano tutti...
forse intendevi "tutti gli iscritti a scienze politiche" :)
calvin, di certo per chi è precario fungono, purtroppo, da ammortizzatore sociale.
a meno che dove abiti tu contratti da 800-1000 euro al mese non ti consentano di comprare una casa o di pagare un affitto.
facciamo meno gli spiritosi con la generazione rimasta in mutande, specie se il pulpito è costruito su un contratto a tempo indeterminato inserito in un ventre di vacca
Silvestro, quanto tempo! Tutto bene?
Ma guarda, onestamente dove abito io adesso con quei soldi ci paghi l'affitto e basta! Non capisco il tuo "purtroppo", cioé se un giovane in difficoltà lo aiuta mammà (aiutata dallo stato) è riprovevole, se lo aiuta lo stato è civile. mi spieghi l'ultima frase invece che non ho capito di che minchia stai parlando?
ciao calvin, tutto a posto gracias.
il fatto è che bisognerebbe avere una mamma che abbia la possibilità di aiutarti, voglia aiutarti, avere una mamma.
altrimenti uno che fa?
sempre tenendo presente che la mamma ha quel che ha perchè ha avuto più possibilità del figlio di costruire qualcosa di decente.
non deve essere necessariamente lo stato, ma chi ti paga.
uno stipendio adeguato al costo della vita mi sembra necessario per mille ragioni, etiche ed economiche.
in uno stato civile non si campa sulle spalle dei genitori.
l'ultima frase non è rivolta necessariamente a te, è che spesso in italia si è finocchi col culo degli altri ed io sono una persona con un carattere orrendamente suscettibile, soprattutto su questi argomenti.
beh, mi unisco al commento di silvestro: "facciamo meno gli spiritosi sulla generazione rimasta in mutande".
E la finisco qui.
Questo vuol dire che non mi invitate alle feste della generazione in mutande anche se sono piu' giovane di voi? (dell'oste non lo so, di silvestro sicuro)
certo che puoi venire, calvin, ci mancherebbe.
ma devi prima dimostrare alcune cose per entrare nel prestigioso club:
a)di non lavorare nell'azienda/studio del papi
b)di non avere un contratto a vita grazie ad alcun calcio in culo via papi
c)ti tocchi
si vince un t.d. e 5 anni di contributi aggratisse!
a) papà mi voleva medico (è ipocondriaco)
b) sono stronzetto di carattere quindi quando ha provato a farmi avere il calcio in culo per lavorare presso a sono andato a lavorare presso z.
c) sono 18 anni che mi peggiora gradualmente la vista, vorrà dire qualcosa no? :)
il td lo regalo a qualche amico un po' piu' in mutande... cmq nel tuo settore in italia stiamo messi proprio male.
Silvestro,
ma ti garbano proprio le guerre tra poveri, eh?
sciacà, di solito sei sveglio, oggi non mi pare.
se mi puoi illuminare su questa perla testè detta magari ci capiamo.
se per volere la guerra tra poveri intendi il mal sopportare battute sui precari da chi quei diritti a cui ambisco anch'io già ce li ha, hai perfettamente ragione.
ma il termine "guerra tra poveri" è alquanto fuori luogo, non trovi.
tzk
oh, calvin, a scanso di equivoci non ce l'ho con te.
ciao
ce l'ho con chi si becca la percentuale dei miei finanziamenti e non mi paga, cioè con lo stato italiano.
ciò non toglie che sono suscettibile, accetto battute solo dai precari su questo argomento, è un club esclusivo, cribbio.
Silvestro, rientro nel club ma probabilmente tu non mi daresti la tessera, perchè sono un autonomo.
Eppure, ti sembrerà incredibile, anche tra gli autonomi il concetto di precarietà è estremamente diffuso. Ma nessuno se ne occupa, forse perchè non facciamo tenerezza, forse perchè siamo evasori incalliti e pure tendenzialmente destrorsi.
Il governo precedente ha bastonato il mio settore, questo ha continuato su quella strada (aggravando il problema per andare dietro alle esigenze di Montezemolo&C.) graziosamente dispensandomi altre mazzate random.
Prodi mi ha aumentato i contributi previdenziali e, di fatto, scippato quel poco di pensione su cui avrei potuto sperare, nel mentre mi prometteva ICI ribassate (anzi no, eliminate) e contributi vari e assortiti.
Nè sono nei pensieri dei politici che pure per quelli come te si preoccupano tanto.
Sono un poveraccio - proprio come te - eppure ho la crescente impressione di dare fastidio, e mi pervade sempre più una sottile e poco decifrabile sensazione: che in fondo in fondo voi pensiate che sono cazzi miei, che era meglio se mi cercavo un posto fisso con annesso calcio in culo di papi.
Ma guardate, a me destra sinistra sbatte un cazzo, sono diventato qualunquista. Per la mia esperienza di lavoro la storia del calcio in culo dal papi è una leggenda metropolitana. Conosco gente che fa fior di lavori trovati senza raccomandazioni. Poi possiamo parlare di settori specifici, e lì direi balle se dicessi che è tutto rose e fiori. Amici che lavorano nella chimica/farmaceutica fanno fatica a trovare, silvestro lo saprà meglio di me. La mia impressione è che le aziende italiane non siano competitive e convenga fare armi e bagagli e espatriare, oppure rassegnarsi a una carriera da informatore (che molti mi descrivono come labor horribilis, ma non ho elementi per giudicare).
Però quando vedo sti cortei al tiggì di giovani precari l'impressione che me ne viene è di gente che ha studiato scienze della comunicazione che adesso si lamenta perché non lavora nel marketing della Nike a 70.000 euro lordi anno più bonus. Mi sbaglierò eh, però mi pare che siano per lo più ragazzi incazzati perché papà o la tv gli hanno spiegato che se si fossero laureati sarebbero diventati tutti avvocati o architetti di grido. Poi sempre nello stesso tg vedo che la prima cosa che tirano fuori è "Anna, laureata con 110 e lode..." e via tiritera sul fatto che è in stage a 500 euro mese. Questa cazzo di cultura provinciale del titolo, ma io vorrei chiedere ad Anna ma te che cazzo sai fare? Magari si è imparata a memoria ai libri ma poi di fronte a un problema rimane con lo sguardo fisso da bove.
probabile che io sia distorto dai preconcetti, ma a voi qualche dubbio non viene mai? da me ci sono due ragazzi della mia età alla compliance davvero in gamba, laurea in scienze politiche e master all'ISPI. cazzo ci fanno in una banca alla compliance? semplicemente mi spiegavano che la loro aspirazione per cui avevano studiato, carriera diplomatica, è una casta chiusa dove entri solo coi calci in culo. credo avessero tutte le ragioni per andare in piazza a manifestare, e invece stanno qua a fare i compliance officer. insomma, posso dire che preferisco chi si ingegna a chi pensa che il lavoro sia dovuto per diritto divino.
se non mi sono spiegato è colpa dei due calici di Armagnac a fine cena, scusate.
Francesco:
"Io porterei il primo voto a 21 anni e, per il Senato, più in là."
E perché? Già al senato si vota con 25 anni di età. Bello come risultato sulla politica italiana.
Calvin , tu sfondi una porta aperta quando parli di SdC.
Un corso di laurea più inutile di quello non penso vi sia. Sforna illusi molti dei quali saccenti e boriosi, fieri del loro 110 e lode (da quelle parti devi impegnarti per non prendere 30 agli esami) ma alla fine non sono in grado di fare nulla e altri ancora di capire nulla. Solo puro nozionismo superficiale.
Se e' vero che a 16 anni generalmente non si e' coscienti (ma conosco anche gente di 60 con una cultura civica di un neonato) rimane comunque il problema che una parte della popolazione rimane esclusa dai diritti fondamentali e non viene considerata dai politici. Un esempio pratico: sulle pensioni chi governa fa un ragionamento di convenienza elettorale, I pensionati votano e sono tanti, quindi le loro istanze sono tenute in grande considerazione. I bambini e I giovani non votano e credo sia sotto gli occhi di tutti quanto la politica si disinteressi di loro. Certo la soluzione non puo' essere far votare I neonati, ma trovare un sistema per dare loro peso credo sia una priorita'. sorvolo sul fatto che ho letto argomentazioni contro Il voto ai 16enni che ricalcano quelle usate contro Il voto alle donne e ancor prima contro Il suffragio universale (in fondo far votare un contadino analfabeta era piu' eversivo che far votare un 16enne scolarizzato)
I bambini e i giovani non sono in grado di ragionare abbastanza per votare.
E' peraltro vero che questo riguarda un'ampia fetta degli adulti ma non mi pare si possa porvi rimedio, in mancanza di affidabili test di coglioneria.
In quanto adulti, devo ammettere che donne ed analfabeti sono stati delle positive sorprese. Anche se per dirlo devo ignorare gli eletti di una certa ampia zona del paese ...
Giancarlo, la questione del non voto ai 16enni non puoi buttarla sullo stesso piano del divieto di un tempo alle donne di votare.
Il divieto di voto alle donne era incivile, come sono incivili e ipocriti oggi certi privilegi concessi alle donne in quanto tali, in caso di divorzio. Come sono incivili e ipocrite le quote rosa che trasformano le donne in una sorta di portatrici di qualche non meglio precisato handicap.
Ci sono dei paletti da rispettare. Se la maggiore età in questo paese si raggiunge a 18 anni non è colpa mia. Si abbassi la soglia di età se volete far votare i 16enni. Ma quella soglia dev'essere spostata non solo per i diritti ma anche per i doveri. In caso di reato penale , un 16enne dev'essere considerato giuridicamente adulto a tutti gli effetti.
La trovata di Veltroni sull'elettorato dei 16enni è solo una mossa strategica (il bacino di utenza di quell'età anagrafica è in buona parte di sinistra) e propagandistica (per accattivarsi le loro simpatie).
...E Veltroni non è Tremaglia (con il suo autogol sul voto dei connazionali all'estero).
Veltroni al posto del cuore usa la testa, ma da buon politico italiano non punta (se non a parole) sul lungo periodo e non si sofferma a pensare che un domani quell'elettorato giovanile potrebbe spostarsi a destra. Ora sa che buona parte di quella fetta di elettorato è a sinistra , quindi un'occasione ghiotta da non sciupare.
@ Francesco
Anche tu, mi sembra che come ragionamenti non scherzi, scusa, che coerenza c'è nel far votare per la camera a 21 anni (come proponi tu) e per il senato più tardi? Non mi risulta che nel sistema attuale vi sia differenza di poteri tra camera e senato siamo in un bicamerale perfetto.
Io posso essere d'accordo sui 21 anni ma per camera e senato. Un paese che esculde troppo i suoi giovani dalle decisioni politiche non ha futuro. Infatti ti ripeto ancora una volta che in Italia la tua teoria è applicata visto che si vota al senato con 25 anni. Non mi risulta che il nostro paese stia dando spettacolo sulla scena internazionale.
European Citizen
"Ora sa che buona parte di quella fetta di elettorato è a sinistra , quindi un'occasione ghiotta da non sciupare."
Scusa ma ci sono dei sondaggi sul voto dei 16-18?
A me sembra tu stia un po' esagerando. Far votare i 16-18 è una proposta populista per dare un coup de jeune alla ribollita del partito democratico, ma non credo vi sia un calcolo cinico. Come del resto sul voto agli immigrati, è la sinistra radicale a volerlo recuperare, ma la sinistra democratica ed il centro non sono per nulla favorevoli anche se non possono dirlo troppo forte a causa del politicamente corretto. Sperano infatti che la riforma sull'immigrazione salti.
sciacà, trovi da qualche parte un mio attacco a chicchessia?
guarda che io sto esattamente come te, mi procuro i soldi da me con cui mi faccio contratti di sei mesi in sei mesi, con buchi di due mesi e mezzo quando mi va bene.
pago perciò, oltre ad un overhead del 10% al mio istituto di ricerca, anche tutte le tasse di un contratto cococo, oltre ai macchinari e riparazioni varie.
sono praticamente un libero professionista da 1000 leuri al mese.
e guarda un pò sono anche d'accordo con abbassamento delle imposte: un piccolo con partita iva non riesce a sopravvivere.
quindi è una tua paranoia quella di una tue esclusione pregiudiziale nel prestigioso club.
io sono per un miglioramento della condizione dei redditi VERAMENTE bassi, te compreso, forse non mi sono mai spiegato bene evidentemente.
e forse non sono io quello che si mette contro alle categorie che condividono l'opulenta situazione di un mensile da fame, senza ferie, malattia e pensione.
spero di essere stato chiaro questa volta, o di essere stato capito a sufficienza.
un riequilibrio della ricchezza deve andare necessariamente a discapito di chi c'ha guadagnato di più da questa situazione che si è creata.
dal grosso evasore a chi ha un contratto da ventre di vacca, con le debite proporzioni.
siamo un paese impoverito e non devono pagare solo le nuove generazioni.
e lo stato deve garantire l'istruzione e la salute, altrimenti negate a chi non se lo può permettere.
Lascio perdere a chi possa far comodo il voto ai 16enni, I sondaggi e le previsioni sono materia su cui non so nulla e I giovani che conosco sono lontani anni luce sia dalla sinistra sia dalla destra. Quello che volevo portare all'attenzione e' che in un sistema dove l'unica cosa che conta e' accaparrarsi I voti, di fatto chi non puo' votare vede inascoltate le proprie istanze a favore di quelle di chi vota. Sul voto ai 16enni non ho le idee molto chiare, ma sul fatto che si debba dare 'peso' anche a chi non vota ho pochi dubbi.
Sing
fosse per me al Senato si potrebbe votare, diciamo, dai 30 anni, per indicare una età matura assai.
Certo, un Senato con funzioni assai diverse da quello attuale, un centinaio di membri al massimo, magari di lunga durata, una specie di consesso di Anziani nel senso dei villaggi dei cavernicoli.
Beh mettetevi d'accordo, o il Senato è la camera alta, e ha senso che sia composto dai patres (poi però non rompete i coglioni sul voto dei senatori a vita), oppure è una camera delle regioni, nel qual caso nessun limite di età, che a votare come veneto o pugliese parrebbe strano serva maggior maturità che a votare come italico.
No, carissimo, tutte e due le cose, come nel Modello, che è il Senato USA.
Che è Senato dei Patres di fatto e che rappresenta paritariamente ogni Stato perchè quello è un paese federale.
E niente senatori a vita, retaggio monarchico.
(sulla rottura di coglioni hai ragione)
Ciao
Il Modello è un addattamento del Modello romano, se è per questo, che a sua volta era un compromesso fra il popolo e le gentes patrizie, quindi non molto lontano da una Camera dei Lord di regia memoria.
Dato che la rappresentanza federale ha una struttura politica (per esempio avviene nel non-rispetto della demografia) e la rappresentnza dell'Auctoritas tutt'altra (la continuità), dato che in origine il Senato Usa, congegnato in quel modo per convincere gli stati più piccoli che non sarebbero stati sopraffatti, era eletto dai singoli congressi, secondo grado dunque, ma non lo è più, diventato in sostanza una camera delle regioni - non vedo perché si debba insistere nell'errore di sovrapporre questioni federali (i rapporti primariamente di interesse fra gli stati e fra gli stati e Washington) con un ruolo nobilitante che non è più nelle cose, e tantomeno lo sarebbe in Italia, considerata la crux dei termoconvertitori.
Non ho capito, aulico Return, una beata mazza.
Cioè, ho capito i vari pezzi ma non ho trovato la conclusione.
Ciao
La conclusione è che sovrapporre un Senato patrizio a una camera delle Regioni o federale è l'escamotage che gli usa hanno trovato per la loro specifica situazione geopolitica, ma ha controindicazioni che sarebbe opportuno evitare qui da noi. Perché mai la sede istituzionale dell'Autorità dovrebbe essere eletta direttamente e su base regionale? Mi aspetto di trovare più patrizi a Torino o Palermo che a Campobasso, e mi aspetto che la chiara fama venga riconosciuta con maggior perspicacia da un'elite, sia pure politica (così la pensavano Jefferson e Hamilton, e sul punto si esercitarono tutti quei padri della patria che cercavano nel regime misto romano un antidoto alle intemperanze della democrazia). Di contro, perché gli interessi degli Stati o delle Regioni dovrebbero essere rappresentati da una nobiltà repubblicana piuttosto che, metti, da giovani imprenditori? Chi sto votando, la coscienza storica della nazione, il contrappeso 'aristocratico' alla piena rappresentatività della Camera, oppure i difensori (nemmeno un po' super ma molto infra partes) di interessi anch'essi particulari, fra loro contrapposti?
Eleggo tra i senatores, supposta creme della società locale, dei rappresentanti di ogni localismo, acciocchè l'assemblea non sia legata ad un solo punto di vista ...
Non è questa l'idea?
Almeno metti un riassunto, già l'idea del muro assoluto è forse sorpassata da Cartesio e forse provata da Tommaso ...
Il Muro è assoluto, lo dimostrano i berlinesi est e i palestinesi. Non ti basta come prova?
Relativista!
"Offensiva ebraico radical-chic"
Eccolo l'antisemitismo cattolico. Sopito, mai soppresso.
Grazie Minerva
A proposito di PD - le primarie-farsa che invece giorno dopo giorno diventano una cosa sempre più seria, dopo Losciacallo faccio anch'io un endorsement.
Letta for Premier
Comunque quello che ha pubblicato la Stampa su Gelmini è raccapricciante. Persino io fatico a credere che sia vero.
Ecco il link ad una copia fatta dalla Nazione (la Stampa non ha messo l'articolo online)
Return, vedi che alla fine sei entrato anche tu!
Manca la Rolli, ma non credo che lei possa abiurare :)
Al massimo non voterà più fino a quando non apparirà un nuovo cavaliere... (non gliene è bastato uno?)
Ciao :)
Guardate bene, tanto per evitare lo stesso pericolo di luogocomunismo che paventa Battista: dovete finirla con le storielle dei preti antisemiti, e dovreste avere un minimo di pudore nel gettare merda addosso ad un uomo che ha svolto un'opera meritoria per oltre trent'anni. Perchè il buonsenso dice che, ad occhio, la sua parola vale qualcosina di più di quella di qualche ladruncolo strumentalizzato. Così come per me vale di più la parola di un carabiniere rispetto a quella di due tipi che, a quanto dicono, facevano fellatio all'aperto (e vengono considerati solo perchè gay, fossero stati etero nessuno avrebbe detto beo). Ergo: aspettare almeno i risultati delle indagini prima di condannare, perchè si rischiano figure da scemi perecottari, come quando tentarono di incastrare Muccioli. Al quale il fango vigliaccamente gettatogli addosso è rimasto appiccicato, ingiustamente, tutta la vita. In compenso, noto che non scandalizza più nessuno la regolarissima fuga di notizie sulle indagini della nostra gloriosissima magistratura: pensate, ci sono dei cialtroni che si indignano solo se si parla delle amorose telfonate del caso Unipol..Ma non c'è niente da fare: sono forcaioli di merda (con la coscienza lercia) travestiti da tolleranti e progressisti, bigotti del politically correct.
In quanto alla gaffe di don Gelmini, gaffe era e tale rimane. Ritrattata, però se ritratta lui non vale. A me hanno fatto più schifo le mezze parole di un don Ciotti; ma lui bazzica i compagnucci, quindi è tanto buono e bravo..
PS: le primarie del PD una cosa seria? Ma quanto deve essere lunga una supposta perchè vi decidiate a dire "ahi!"????
Bill, ma tu sai leggere?
Il caro amatissimo don gelmini altro non è che un delinquentello che è stato in galera per aver spacciato assegni a vuoto, per bancarotta fraudolenta ecc... Anche all'estero e precisamente in Vietnam era stato indagato, poi il Vaticano mafioso lo ha salvato facendolo rientrare in Italia...
E' proprio vero che è vicino agli ambienti di FI... :DDDDDD
Io dalla mia redazione posso leggermi anche gli archivi di diversi giornali anglosassoni, comunque per chi non può, basterebbe andare in una biblioteca per leggersi cosa ha fatto dal 69' al 77' quel 'signore' di don Germini.
Cmq, a scanso di equivoci, copio e incollo l'articolo affinché tutti, anche chi non usa i link, possano leggere :)
C’è stato un altro don Pierino prima di don Pierino. Un prete che ha sempre sfidato le convenzioni, ma che di guai con la giustizia ne ha avuti tanti, ed è pure finito in carcere un paio di volte. A un certo punto è stato anche sospeso «a divinis», salvo poi essere perdonato da Santa Romana Chiesa.
E’ il don Gelmini che non figura nelle biografie ufficiali. I fatti accadono tra il 1969 e il 1977, quando don Pierino era ancora considerato un «fratello di». Una figura minore che viveva di luce riflessa rispetto al più esuberante padre Eligio, confessore di calciatori, amico di Gianni Rivera, frequentatore di feste, fondatore delle comunità antidroga «Mondo X» e del Telefono Amico.
Anni che furono in salita per don Pierino e che non vengono mai citati nelle pubblicazioni di Comunità Incontro. Per forza. Era il 13 novembre 1969 quando i carabinieri lo arrestarono per la prima volta, nella sua villa all’Infernetto, zona Casal Palocco, alla periferia di Roma. E già all’epoca fece scalpore che questo sacerdote avesse una Jaguar in giardino.
Lui, don Pierino, nella sua autobiografia scrive che lì, nella villa dell’Infernetto, dopo un primissimo incontro-choc con un drogato, tale Alfredo, nel 1963, cominciò a interessarsi agli eroinomani. In tanti bussavano alla sua porta. «Ed è là che, ospitando, ancora senza tempi o criteri precisi, ragazzi che si rivolgono a lui, curando la loro assistenza legale e visitandoli in carcere, mette progressivamente a punto uno stile di vita e delle regole che costituiranno l’ossatura della Comunità Incontro».
All’epoca, Gelmini aveva un certo ruolo nella Curia. Segretario di un cardinale, Luis Copello, arcivescovo di Buenos Aires. Ma aveva scoperto la nuova vocazione. «Rinunciai alla carriera per salire su una corriera di balordi», la sua battuta preferita.
I freddi resoconti di giustizia dicono in verità che fu inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto, e truffa. Lo accusarono di avere sfruttato l’incarico di segretario del cardinale per organizzare un’ambigua ditta di import-export con l’America Latina. E restò impigliato in una storia poco chiara legata a una cooperativa edilizia collegata con le Acli che dovrebbe costruire palazzine all’Eur. La cooperativa fallì mentre lui rispondeva della cassa. Il giudice fallimentare fu quasi costretto a spiccare un mandato di cattura.
Don Pierino, che amava farsi chiamare «monsignore», e per questo motivo si era beccato anche una diffida della Curia, sparì dalla circolazione. Si saprà poi che era finito nel cattolicissimo Vietnam del Sud dove era entrato in contatto con l’arcivescovo della cittadina di Hué.
Ma la storia finì di nuovo ma le: sua eminenza Di h n-T huc, e anche la signora N hu, vedova del Presidente D iem, lo denunciarono per appropria zi one indebita. Ci fecero i titoloni sui giornali: «Chi è il monsignore che raggirò la vedova di Presidente vietnamita».
basta, questo filtro per i commenti 'maliziosi' mi ha rotto le scatole.
Il link c'è, chi vuole se lo legga
E poi non diciamo cazzate sulla stampa che spara cacca sul presunto innocente.
NON E' VERO! SOLO 'LA STAMPA' HA OSATO FARE IL SUO LAVORO, IL RESTO TUTTI A DARE SPAZIO AL GELMINI SENZA CAGARE MANCO DI STRISCIO Né LE PRESUNTE VITTIME Né I LORO LEGALI.
Io, al contrario di molti, tutte le mattine mi leggo 10 quotidiani, faccio il monitoraggio dell' Ansa per 8 ore al giorno e vedo i tg nazionali e locali.
Anche il Corriere ha oscurato sul suo sito l'articolo di Battista.
Che vergogna.
Quando i media funzionano così è perché i tizzi in questione hanno grosse amicizie che fanno pressione sui mezzi di informazione per manipolarli.
Don Gelmini è proprio un Don a tutti gli effetti.
Per il caso Maranzano il Muccioli fu condannato ad un anno e 8 mesi (con sospensione condizionale) per favoreggiamento, mentre gli esecutori materiali incorsero in condanne dai 6 ai 10 anni per omicidio colposo. Paradossalmente a tutti vennero concessi gli arresti domiciliari: nella Comunità di San Patrignano.
Oh, e finalmente arriva la svomitazzata di bill.
Al suo peggio, visto che:
1 - come dice Battista (che evidentemente non bill non ha letto proprio) la cosa che mette i brividi è il 'tic mentale' di tirare in ballo il solito complotto ebraico, in automatico. Un riflesso inconscio che sbugiarda tutti quelli che l'odio-antigiudaico-è-cosa-passata.
2 - La rettifica di Gelmini ha avuto bisogno di una seconda rettifica, visto che spostava il bersaglio dal Vile Errante allo Sporco Massone: il suo portavoce, Meluzzi, che lo è, forse si è un po' storto? chissà. Morale, la colpa è dei laicisti bla-bla, senza nomi però, insomma il Male annidato a Bruxelles. Bel contrattacco, complimenti.
3 - Mi dispiace che consideri storielle quelle dei preti antisemiti anche quando si comportano da antisemiti in prima persona. E' segno che sei ormai del tutto rincoglionito dalla propaganda e/o hai bisogno di una lunga vacanza
4 - L'ossessione dei froci vedo ti accompagna sempre e dappertutto. Che centra la fellatio o il bacio del Colosseo? Boh
5 - Io ho detto che la ricostruzione della Stampa, quella riportata da OF, mi pare incredibile e tu mi dici che bisogna aspettare la sentenza? Ma sei fuori?
6 - Peraltro sono notizie di cronaca, non coperte da segreto istruttorio e relative a decenni fa. Di cosa dovrei scandalizzarmi? Forse del fatto che i 'laicisti' di Bruxelles riescono a far passare qualche informazione sgradita al Vaticano nei giornali italiani, di tanto in tanto?
7 - Le primarie. Oggi Letta attacca Veltroni con una virulenza che mai e poi mai mi sarei aspettato da futuri compagni di partito. Io sono piacevolmente sorpreso. Probabilmente non andranno fino in fondo, alla fine troveranno un accordo (al ribasso). Sempre meglio però dell'investitura della sora Brambilla, se permetti.
8 - OT L'espresso a testa bassa in copertina contro i sindacati. Anche questo credo che non fosse mai accaduto. Lo trovo interessante quanto Letta.
9 - A quando una vacanzetta?
Di niente, Return.
Quindi il link del Corriere che non si apriva non sarebbe una svista innocente? Eppure Battista è molto misurato e l'articolo riguarda la sciagurata frase sul complotto "ebraico". Questo mi interessava, il resto, come sempre, a eventuale condanna definitiva.
Comunque per chi vuole ulteriori informazioni su Gelmini eccole
Bill tu ragioni esclusivamente in modo binario: un prete di destra ha per te il diritto di essere antisemita.
Non esistono sviste innocenti.
Nella mia piccola redazione, certe cose non succedono se non per colpa della 'mano invisibile' del caporedattore.
Figurati al Corriere online dove il capo è un mio ex professore (Marco Pratellesi) che di certo non mi pare dorma sulle nuovole...
Cioé ma fatemi capì, visto che questo Gelmini ha un passato da trafficone automaticamente è pure un molestatore? Comunque non lo leggo spesso ma apprezzo il QN perché è l'unico giornale di proprietà di un editore di professione (che quindi dovrebbe campare facendo buoni giornali...). però questo articolo mi sembra un po' il contraltare di DiPiù; io l'ho letto ma non ho capito di cosa questo Gelmini è stato solo accusato, e per cosa invece ha scontato quattro anni. come portava avanti i suoi affari loschi parallelamente all'attività in comunità... si perché mi pare di capire che comunque qualche migliaio di drogati comunque li ha aiutati nel corso degli anni. piu' che giornalismo d'inchiesta mi pare scandalistico.
Calvin, 4 anni per appropriazione indebita su denuncia dll'arcivescovo Dihn-Thuc, 8 anni prima di fondare il Mulino-Sillla.
Basta leggere. Io capisco che quando una cosa non interessa ci si sente autorizzati a spiattellare scempiaggini senza previa lettura, ma almeno potevi accorgerti che l'articolo è quello della Stampa, riportato pari pari dal QN. Ergo il tuo inciso è erroneo quanto le tue osservazioni conclusive, invero miserelle (che c'entra? Ha un salvacondotto per l'abuso se ha aiutato tanta gente? Io non vi capisco).
La possibilità che un truffatore incallito abbia gestito per decenni una comunità di recupero, e che abbia abusato di ragazzi tossicodipendenti a lui affidati meriterebbe forse un po' più di serietà. E rispetto perché se è vero sarebbe cosa di una gravità eccezionale, visto il contesto sociale e psicologico in cui gli abusi sarebbero avvenuti.
io invece, che un ferreo e rigido garantista non sono, sono d'accordo in parte con calvin: l'essere un truffatore non implica l'essere anche un molestatore.
però gestire una comunità di recupero non implica l'essere una brava persona, viste le speculazioni ed i vantaggi economici e politici che si possono fare.
oddio, le testimonianze aumentano, manca solo che si prenda come avvocato taormina ed i miei pregiudizi verrebbero fuori prepotentemente.
però la mia anima forcaiola me la vogliono tirare fuori per forza...
orlando io almeno se non capisco lo dico, tu è una vita che non capisci un belino senza accorgertene :)
return, ti rode il culo per qualcosa oggi? non mi si apre piu' il link di orlando, però pensavo fosse un articolo del QN (sai, quando ti si apre la pagina del QN!); magari c'era scritto grande come una casa "DA LA STAMPA" e allora chiedo venia, resta il fatto che l'articolo l'ho letto e non mi pare grande giornalismo, tutto qua.
Riassumo. Questo incontra un drogato nel 1963 e inizia a interessarsi ai drogati (che vuol dire? che scrive poesie per loro?); non troppo però perché continua a fare piu' il trafficone che il buon pastore; lo indagano per truffa, bancarotta fraudolenta ma non si sa se lo condannano; un giudice fallimentare è "quasi" costretto a spiccare un mandato di cattura (che cazzo vuol dire? l'hanno condannato o no?); poi sparisce e va in Vietnam (di sua sponte? ce lo manda la Curia imbarazzata?); poi rientra perché anche lì ne ha fatto di ogni e lo mettono in galera, secondo te su denuncia dell'arcivescovo vietnamita ma è una tua idea campata in aria, visto che non c'è scritto da nessuna parte - a me pare piu' plausibile che l'abbiano messo dentro per uno dei reati per cui lo stavano già indagando prima della fuga non trovi? insomma, non era meglio un articolo piu' circostanziato, che distinguesse tra le accuse generiche e le condanne? se a te il giornalismo fatto così piace buon per te, in Italia ti trovi sicuramente benissimo. io non ho mica tanta voglia ogni volta di leggere un articolo che tira fuori tutta la merda di un personaggio e fare la media con l'articolo che invece ne fa l'apologia per ottenere qualcosa di obiettivo.
ho scritto troppo, scusate, concludo dicendo che ho visto Don Gelmini in tv mentre ero in vacanza e mi sta abbastanza sul cazzo.
beh silvé, a me è bastato sentirlo parlare per alimentare i miei pregiudizi, specie a sentire la prosopopea del don in questione..
Mi rode il culo quando leggo 'anche se fosse ha aiutato tanta gente'. E ormai è di routine.
guarda, secondo me hai voluto leggere a tutti i costi "povero santo don gelmini ha fatto tanto bene cosa sarà mai una scopatella". Guarda ti incollo quanto avevo scritto:
l'ho letto ma non ho capito di cosa questo Gelmini è stato solo accusato, e per cosa invece ha scontato quattro anni. come portava avanti i suoi affari loschi parallelamente all'attività in comunità... si perché mi pare di capire che comunque qualche migliaio di drogati comunque li ha aiutati nel corso degli anni
tu ci hai letto 'anche se fosse ha aiutato tanta gente', e dici pure "basta leggere"? Return fatti una cura perché a fare questi interventi non ci fai bella figura, sembri il classico trollino da blog che si diverte a provocare la gente perché nella vita reale non se lo caga di pezza nessuno. E su.
Allora vediamo se riesco a far ascoltare i sordi:
Il DON è un delinquente e quindi, come si dice che le accuse delle presunte vittime non sono granitiche perché sono ex tossicodipendenti, si DOVREBBE dire che anche l'accusato è un Signore, di quelli veri.
Inoltre, per chi soffre di bradilessia, suggerisco di prendersi 5 minuti per leggere l'articolo riga per riga così da scoprire qual è la causa della condanna.
Io non ve la svelo, è un giallo tutto per voi e vi toglierei lo sfizio :)
Poi cosa c'entra con il giornalismo d'inchiesta il pubblicare biografie?
P.s. Calvin in questo momento sembri Bertinotti quando difende il comunismo :=)
orlando non mi piace il puntiglio, ma quando uno prova a fare pure lo splendido mi deprimo. il fatto che per te o per return i quattro anni se li sia fatti per appropriazione indebita è solo una prova del fatto che avete problemi nella comprensione del testo, il che nel tuo caso non mi stupisce molto, nel suo mi lascia un po' piu' allibito.
venendo alla sostanza, il problema è che tu e Return siete convinti nell'intimo che io voglia difendere Gelmini, quando invece voglio solo dire che l'articolo linkato non mi ha spiegato come si incastra tutta quest'opera da sant'uomo del Gelmini in mezzo a tutte le sue vicende delinquenziali, all'interno delle quali tra l'altro non si capisce nemmeno per cosa è stato solo inquisito e per cosa condannato. Giornalismo d'inchiesta vuol dire esporre i fatti nel modo piu' completo possibile, non fare l'elenco del casellario giudiziario di pinco pallino. però ripeto, se a voi piace il giornalismo così accomodatevi, tanto ormai i soldi delle mie tasse non finanziano piu' giornali italiani, quindi il problema non mi riguarda.
comunque per me le accuse dei tossici in questione non sono scarsamente attendibili perché si bucano, lo sono perché da quel che ho capito qualche movente per fargliela pagare al Gelmini ce l'avevano. stante il fatto che le granitiche certezze di buona parte dell'arco parlamentare sull'innocenza di san Gelmini hanno fatto girare le palle pure a me, anzi diciamo che le porterei come prova a carico :)
ah, la prova che un sacerdote benemerito possa essere un uomo da niente l'ha appena data Don Mazzi mi pare, quindi direi che il teorema "ha fatto tanto bene quindi non puo' essere colpevole" è due volte smontato! moien
Calvin, vediamo se riesco a curare la tua bradilessia:
Don Pierino, che amava farsi chiamare «monsignore», e per questo motivo si era beccato anche una diffida della Curia, sparì dalla circolazione. Si saprà poi che era finito nel cattolicissimo Vietnam del Sud dove era entrato in contatto con l’arcivescovo della cittadina di Hué. Ma la storia finì di nuovo male: sua eminenza Dihn-Thuc, e anche la signora Nhu, vedova del Presidente Diem, lo denunciarono per appropriazione indebita. Ci fecero i titoloni sui giornali: «Chi è il monsignore che raggirò la vedova di Presidente vietnamita».
Dovette rientrare in Italia. Però l’aspettavano al varco. Si legge su un ingiallito ritaglio del Messaggero: «Gli danno quattro anni di carcere, nel luglio del ‘71. Li sconta tutti. Come detenuto, non è esattamente un modello e spesso costringe il direttore a isolarlo per evitare “promiscuità” con gli altri reclusi».
Fatto sta che le biografie ufficiali sorvolano su questi episodi. Non così i giornali dell’epoca. Anche perché nel 1976, quando queste vicende sembravano ormai morte e sepolte, e don Pierino aveva scontato la sua condanna, nonché trascorso un periodo di purgatorio ecclesiale in Maremma, lo arrestarono di nuovo.
Questa volta finì in carcere assieme al fratello, ad Alessandria, per un giro di presunte bustarelle legate all’importazione clandestina di latte e di burro destinati all’Africa. Si vide poi che era un’accusa infondata. Ma nel frattempo, nessuna testata aveva rinunciato a raccontare le spericolate vite parallele dei due Gelmini.
Mi pare ovvio che chi ha avuto il coraggio di ricordare chi sia sto prete abbia fatto il suo lavoro senza per questo fare giornalismo d'inchiesta. E' ovvio, per chi dotato di buon senso, che dopo una settimana di agiografia di Gelmini per screditare i suoi accusatori, il pubblicare che lui in realtà sia un poco di buono è un atto di informazione dovuto e necessario.
Il giornalismo mica deve supplire al ruolo della magistratura o della polizia. deve solo informare, raccontare fatti e non opinioni, descrivere attentamente la situazione in cui i fatti accadono e non dare soluzioni ai problemi che vengono segnalati.
La Stampa ha lavorato bene e tu non puoi uscirtene con le solite sparate populiste da forzaitaliote/leghiste per giustificare la tua scarsa propenzione all'onestà intellettuale e al semplice confronto costruttivo basato semplicemente su argomentazioni suffragate dai fatti su cui si discute.
Infine, anche se mi pare davvero puerile e privo di ogni senso, ti ricordo che non bastano i moventi per condannare qualcuno.
Non vado oltre perché sono buono e capisco che chi ha fatto economia ha il cervello atrofizzato :)
P.s. ieri ho dovuto pure difendere la facoltà di economia da una professoressa di liceo che diceva che gli studenti davvero intelligenti si iscrivono ad ingegneria gestionale. E' proprio vero che il caldo fa brutti scherzi :)
Calvin, la tua indimenticabile incursione cominciava con " visto che questo Gelmini ha un passato da trafficone automaticamente è pure un molestatore?". E chi l'aveva fatta questa equazione? Nessuno. Poi, avendo letto con abnegazione l'articolo di Grignetti, dici che 'non si capisce come portava avanti i suoi affari loschi parallelamente all'attività in comunità'. Ma Grignetti non dice nemmeno questo: con tanto di date racconta che truffe e appropriazioni, millantato credito eccetera sono precedenti la fondazione del Mulino-Silla. Come dobbiamo interpretare dunque la tua perplessità riguardo alle migliaia di giovani vite salvate nel mentre delle malversazioni?
Nessuno ha detto che l'articolo è perfetto e circostanziato. Mica l'hanno scritto bonini e d'avanzo, tsk! Sta di fatto che dopo 24 ore né Grignetti né Anslemi sono stati querelati, e tutti gli altri giornali - evidentemente tanto seri da non aver condotto la minima indagine al riguardo - hanno riperso quelle 'rivelazioni'.
Ora tu dimmi se ci si debba scandalizzare dello scarso approfondimento degli uni o del silenziamento prolungato degli altri.
Preferirei rimanere qui a farmi cagare da te ma la vita reale mi chiama.
bye
Hai ragione, ho sbagliato io a pensare che l'articolo suggerisse quest'associazione mentale, hai sbagliato tu a pensare che io volessi difendere un prete del quale onestamente mi frega zero.
Nel 1963 Don Gelmini comincia ad interessarsi ai drogati (La Stampa). se poi ti imbatti in qualche agiografia di quelle pubblicate nell'ultima settimana vedrai che si parla di attività a sostegno dei tossici dalla fine degli anni '60. A me qualche data non torna, e non dico che sbaglia La Stampa, dico solo che facendo una lista di accuse, indagini e episodi poco chiari fai un articolo scandalistico. Fine. Così come tralasciando tutti i fatti meno edificanti fai agiografia, che è quello che hanno fatto altri giornali.
Termino il mio indimenticabile scritto e torno anch'io (con abnegazione!) alla vita reale che per fortuna non è così misera da costringermi a tappezzare i miei interventi de provocazioni da trollino di serie Z! saluti.
P.S. Ma no orlando dovevi dire a quella prof che aveva ragione! Meno laureati in economia meno concorrenza per me! Tanto poi a ringraziarla ci penseranno i suoi studenti dopo la laurea :)
Se Francesco non fosse in vacanza si scioccherebbe di questo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/08/incontro_ebrei_papa.shtml
Calvin, attento te con sta cosa delle tasse che non paghi più, potresti fare la fine di Valentino :)
Commenti