Cchiu pilu pì tutti!!!
Seguendo sulla tv del Corriere il discorso di Veltroni, vi meravigliereste se d'un tratto si togliesse la camicia facendo vedere la tuta da Superman?
Al netto di qualche minchiata, per adesso un discorso ineccepibile: realizzasse la metà delle cose che promette, saremmo un Bengodi.
di Losciacallo alle 27.06.07 17:59 | Politica | Commenti (79) | TrackBack (0)
SI bhè un discorso che poteva fare anche Alvaro Vitali,elencare i problemi dare senza trovare soluzioni pratiche ma dicendo che si risolverà tutto.
Un fenomeno
SI bhè un discorso che poteva fare anche Alvaro Vitali,elencare i problemi dare senza trovare soluzioni pratiche ma dicendo che si risolverà tutto.
Un fenomeno
SI bhè un discorso che poteva fare anche Alvaro Vitali,elencare i problemi dare senza trovare soluzioni pratiche ma dicendo che si risolverà tutto.
Un fenomeno
Beh, direi che una linea di programma Veltroni l'ha data, almeno su politiche ambientali, di welfare e fiscali. Sebbene non abbia apprezzato l'investitura "ufficiale" da parte di Fassino devo dire che il discorso di Veltroni mi é piaciuto e rappresenta il tentativo di fare un bel passo avanti verso la concretezza. In che cosa ti é parso generico?
A Proposito, colgo l'occasione di segnalare agli scettici per partito preso che, secondo un articolo della voce.info, 5 dei 10 miliardi di extragettito del 2006 sembrano provenire dalla lotta all'evasione fiscale.
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2791&from=index
Saluti a tutti
Dal TG1 "... Veltroni ha parlato a braccio per piu' di un ora..". Ma l'ammaragano Riotta non ha avvertito la redazione del tg1 dell'esistenza del teleprompter?
:-)
Ginchelli perfido :-).
A seconda dei momenti Veltroni sembrava: Cetto Laqualunque, l'odiato De Santis, uno a scelta fra i Kennedy, R. Giuliani, Blair, Bush.
Apparire un mix di questi non è mica cosa tanto brutta.
Essere un mix di questi è difficilissimo, soprattutto in Italia.
Però, ripeto, se realizza la metà delle cose che promette, tra 20 anni gli dedicheremo strade e piazze.
Io devo ammettere che ne rimango ogni volta fascinato e infastidito, colpito e sorpreso, irritato e fiducioso.
Solo Silviuccio mio comunica le stesse emozioni.
Invece, il paragone con Prodi è devastante (per Prodi).
Si Sciacallo,
non c'é davvero paragone. Veltroni ha la capacità di parlare alla gente, di farsi capire: come Berlusconi. Questo potrebbe fare la differenza anche nella politica di tutti i giorni: in alcuni momenti può essere una risorsa, per esempo quando si tratta di aggredire i privilegi delle lobbies. Prodi (di cui io sono un estimatore, ndr)non ci riesce, é goffo, in dieci anni di politica non é migliorato per nulla.
P.S. Anche a me Berlusconi ha ispirato fiducia una volta: avevo 14 anni.
Emozioni? Ma va là..Il sunto politico è che gli stessi che fino a mezzora prima cercavano, alquanto ridicolmente, di difendere Prodi e quell'aborto di governo che conduce hanno messo meno di un minuto per buttarlo a mare. Sono le stesse faccie, gli stessi elettori..In pratica, a fronte di una catastrofe mai vista, mica dicono "Ops, abbiamo toppato". No, belli belli, alè, vogliono il premierato fiscale, il calo delle tasse, la sicurezza, il federalismo..magari la presidenza onoraria del Milan, già che ci sono. Un'operazione di mimetismo, che non scioglie il vero problema che ha la sinistra riformista italiana: rompere definitivamente, e politicamente e ideologicamente, con la sinistra comunista. Senza una posizione precisa su questo punto, il resto sono parolette, cazzatelle per anime semplici. br
PS: Vorrei dire che il tesoretto col cazzo che deriva dalla lotta all'evasione. L'evasione sta aumentando, e alla grande. Così come il contante in circolazione e i capitali che prendono la via dell'estero. Chissà, verrà un giorno in cui smetteranno di dire balle? Mah..
"Chissà, verrà un giorno in cui smetteranno di dire balle? Mah.."
forse lo faranno il giorno in cui tu comincerai a smettere di crederci
Bill, la mia semplicità d'animo mi porta ad emozionarmi se uno come Veltroni dice, grosso modo, le stesse cose che raccontano (spesso senza farle) nove uomini politici su dieci di destra.
Perchè Veltroni le dice bene, quelle cazzatelle, e in fondo le racconta all'interno di un progetto con qualche concretezza (più del suo solito, direi).
Poi, che il sunto politico sia quello "Prodi vaffanculo" è palese.
Ma a me - forse qui sta la differenza con te - che mandino a mare Prodi non dispiace, nel mentre ci si organizza per tagliare le gambe a rifondaroli e simili (perchè dei quattro voti che questi hanno preso alle ultime amministrative se ne sono accorti tutti, specie a sinistra, altro che palle).
Sarei contento se a destra iniziassero a muoversi nello stesso solco, facendo emergere una pesonalità nuova (basta Fini, basta Casini, basta Bossi) che riesca a dare l'idea che si volta pagina.
"Gli italiani non pagano le tasse perché sono troppo alte"
Non è vero.
Sono rimasto in Israele 15 giorni. Qualunque cosa comprassi, in
un negozio, al ristorante, in un bar, ricevevo una ricevuta o uno scontrino. Da russi, arabi, etiopi, ashkenaziti, sefarditi, cristiani, ebrei, musulmani e confuciani (è pieno di cinesi, Israele, com'è?). Tranne due volte. Solo due volte in 15 giorni.
Indovina un po' da chi?
Le tasse sono troppo alte, ma non è per questo che gli italiani non le pagano. Non le pagano perché si credono furbi.
allora c'è stata lotta all'evasione fiscale!
e come si è condotta questa lotta? a parte il faccione brutto e cattivo di Visco, intendo.
PS invece di lotta alla spesa non ce ne è stata ma per ora sui mezzi di comunicazione non se ne parla molto
allora c'è stata lotta all'evasione fiscale!
e come si è condotta questa lotta? a parte il faccione brutto e cattivo di Visco, intendo.
PS invece di lotta alla spesa non ce ne è stata ma per ora sui mezzi di comunicazione non se ne parla molto
Francesco,
qui si lavora...se uno ti mette i link é perché non ti ha il tempo e la vogli di rispiegare tutto. L'articolo non dice che c'é stata una efficace lotta al'evasione, ma che parte rilevante del'extragettito sono spiegabili con la diminuzone del'evasione, cosa che (c'é sempre scritto là) era avvenuta anche negli anni 90 per interrompersi nei primi del 2000.
E leggi una buona volta!
La lotta alla spesa col cavolo che la fanno, tranne nella povera università: i progetti di ricerca co-finanziati dal ministero (PRIN) sono stati bloccati per sei mesi dal nostro Super PadoaSchippa: va a finire che a noi poveri precari ci lascieranno senza un tozzo di pane...
Sciacallo: non è una questione di tifo tipo Inter-Milan. Prima delle faccie che, concordo con te, a forza di andare in tv quotidianamente a pontificare sull'universo mondo hanno rotto ampiamente gli zebedei a tutti, è il sistema stesso che obbliga a lentezze, ritardi, omissioni, e tutto sommato all'impossibilità di fare alcunchè (fermo restando che il governo precedente ha fatto 100 volte di più di questo, piaccia o non piaccia). Poi i soliti quaraquaqua ci vengono a dire, con la loro facciona da culo, che rischiamo l'antipolitica..Ma basta fare il più stupido degli esempi: gli enti inutili. Nessuno riesce a chiuderli, nè a destra nè a sinistra. Ora: chi fa l'antipolitica? Chi cambia canale non appena vede la loro faccia, o loro, che incassano soldi con imposte dedicate ancora oggi alle imprese aeronautiche di Italo Balbo?
Tutto questo per dire, tornando a bomba, che Veltroni è, da decine di anni, elemento di spicco di quella parte politica che difende (fino a stamattina), QUESTO stato, QUESTE tasse, QUEI privilegiati che, a ben vedere, sono gli scendiletto dei partitocrati.
So bene che pure a destra c'è chi ci sguazza: l'altro giorno il governo si è salvato al senato per l'assenza di senatori di AN, il che ha comportato l'ennesima mazzata fiscale fatta dai cialtroni di Prodi. Ma, scusami tanto, che tu mi venga a dire che un Veltroni, che fino a ieri mattina era lì con loro, e che pure adesso sostiene quella schifezza immonda che è l'attuale governo, scimmiottando le tesi del centrodestra diventi, così per diritto divino, più credibile e più concreto di chi, da anni, dice che le tasse sono troppo alte, che il lassismo e il permessivismo sono il contrario della legalità etc etc etc, mi sembra un abbaglio enorme. Per quella che è la sua storia politica, per l'evanescenza tipicamente sessantottina/inconcludente di ciò che dice, per quello che NON ha fatto a Roma, che è semplicemente una cloaca a cielo aperto (dove però ci si diverte tanto tanto..).
Aggiungo che anche la cazzata made in Agnelli che solo la sinistra, in Italia, possa fare una politica di destra rimane, appunto, una cazzata da salottieri con Rolex sopra al polsino. Oggi, in Italia, oltre il 60% dei salariati NON è iscritto ad un sindacato, NON vota a sinistra, se ne strafotte dei sogni e delle visioni alla John Lennon de noantri.
Lo può dire Repubblica, ma non tu.
dire che roma sia una cloaca a cielo aperto è semplicemente vaneggiare, bill.
roma è amministrata più che decentemente, con tutti i problemi che può avere una metropoli.
il tuo problema è che il pd poteva anche candidare friedman, non avresti cambiato opinione lo stesso.
comincio a pensare che il tuo sia semplicemente un mero fatto personale
e comunque a te non può fare che piacere se è sceso nella mischia uolter,
1)costringerà il cdx a rinnovarsi, o almeno a pensare alla successione di berlusconi.
2)se è bravo sul serio, sarà meglio per tutti.
3)se non lo è, il centrodestra governerà per 60anni.
oste, tu avevi scritto di lotta all'evasione fiscale ...
e mi scuso per il doppio post.
Lo vedi come il web trasforma la realtà? Adesso Roma è una cloaca a cielo aperto
Queste sono iperboli che possiamo usare noi romani, bill.
Napoli, è una cloaca a cielo aperto; Roma è semplicemente zozza. E va aggiunto: da che è nata, tanto che già Tiberio per la puzza se ne andò a Capri, chiamalo scemo.
Si, l'articolo dice testualmente che questi soldi "sembrano provenire dalla lotta al'evasione fiscale", anche se non può essere detto con certezza (ricordati che sono sull voce.info sono accademici...nulla può essere detto con certezza).
Ti copio e incollo uno dei pezzi, dato che tanto il link nn lo clicchi!
"Nel 2006 l’Iva è stata oggetto di importanti iniziative di accertamento e controllo che possono aver contribuito a influenzare il comportamento dei contribuenti. Dai dati resi noti dal governo in sede di audizione in Parlamento, risulta che nel 2006, sono stati eseguiti circa il 10 per cento in più di accertamenti e controlli, rispetto all’anno precedente, su contribuenti che vantavano complessivamente crediti Iva per 7,3 miliardi ed è stata accertata un’evasione Iva per 2,1 miliardi, il 33 per cento in più rispetto al 2005. Allo stesso tempo sono stati dati all’Agenzia delle dogane maggiori poteri per contrastare il fenomeno della sottofatturazione con un presumibile effetto di deterrenza che ha condotto a forti aumenti del valore medio di numerosi beni importati, particolarmente nel settore dell’abbigliamento."
La lotta al'evasione é una delle poche cose che il governo Prodi sta facendo bene, perché gli vuoi negare anche quella?
e chi la nega? solo che sei il primo a citare dei fatti, in questa lotta all'evasione.
io tutto pago, alla fonte.
però il problema che sia immorale far pagare le tasse per poi sperperare quei soldi rimane.
ciao
Tra "accertare" e "risquotere" c'e' di mezzo...
Facciamo il caso che accertino un un evasore totale di iva di 1.000.000 di euri. Dici wow ora entrano in cassa allo stato due miliardi di lire, poi si scopre che l'evasore e' un prestanome/testa di legno nullatenente senza un centesimo. Andra' spero in galera cmq, ma la grana? dov'e'? dove entra???? mah purtroppo.
Evasione. Vogliamo dire una cosa politicamente scorretta ma aihme' putroppo reale? L'Italia non e'tutta uguale, ci sono delle zone franche dove e' spossibile fare cose che in altre parti invece no. Un mio collega raccontava che in vacanza di passaggio a Napoli si meravigliava di vedere nei vicoli un carrozziere con tanto di insegna, che sulla strada verniciava allegramente una vettura mentre al piano di sopra una signora stendeva tranquilla i panni. Purtroppo al nord ti fanno le paranoie tra legge 626 e sicurezza lavoro e cabina di verniciatura e lavandino per i dipendenti e per i clienti e piastrelle bianche e nullaosta dei VVFF altrimenti multe e sanzioni. E paghi ! Pensate che l'allegro carrozziere conosca il termine "ricevuta fiscale"? Temo di no, purtroppo dico, ma allora si controllino queste realta'. Gli evasori si sanno dove sono, basta prenderli! In quei posti (anche al nord ok esistono) ma li' soprattutto e anche s f a c c i a t a m e n t e coi carabinieri a due passi che non dicono niente, basta fare un buco per terra e scopri il petrolio... oops l'evasione. E in pizzeria? Mangi bevi e "il conto?" arriva su un pezzo di carta. Mi fa lo scontrino? arriva stavolta sul rotolo della calcolatrice. Niente scontrino fiscale, solo un "memo" ! ! In Calabria ho comprato i mobili nuovi della cucina: prezzo 1.500 euri. Mi portano lo scontrino: 800 euro, dice: "le ho fatto uno scontrino da 800, le va bene?" Certo, dico io, se invece di 1500 mi fai pagare 800. Ah no, allora no. E allora no lo dico io.
Che si mandasse la GDF in vacanza di lavoro al sud. !
Bill, la novità più rilevante che introduce Veltroni è la chiarezza.
Le cose "moderate" (o riformiste, chiamale come vuoi) che ieri ha detto lui, a sinistra non avevano interpreti nè profeti credibili (anche se erano sentite, ma non professate, per paura di sembrare di destra).
Ha tirato mazzate cosistenti a tutta l'area estrema (al netto di qualche lisciatina di pelo normale in uno schieramento composito) tracciando un percorso che potrebbe interessare anche me e te, ch magari siamo stanchi di sentire le porcate di Calderoli, le litanie di Casini, le sparate di Berlusconi e le sprangate di Gasparri.
Dall'interesse al voto il passo è lunghissimo, ma intanto è un inizio. A me fa piacere.
Shaq
non esistono mezze vergini.
O si alza un muro con la Sinistra estrema, ma serio, come Schroeder in Germania, o siamo alla recita di fine anno dell'asilo mariuccia.
Temo.
A destra non c'è nessuno, questa è la realtà.
Chi candidate ancora un perdente come Berlusconi?
(Prodi 2 Berlusca 0 tanto per ricordarci le cose)
Il bello è che vi manca anche il programma per il semplice fatto che non sapete redigerne uno che si possa definire tale. Che ci mettete?
Via gli immigrati sudici? Zero tasse per tutti?
I figli degli operai non saranno mai come quelli dei ricchi?
Almeno in Francia esiste una destra responsabile, concreta e politicamente sostenibile.
Con questo non dico che voterei Sarkozy, ma di certo lo prenderei in considerazione se la sinistra fosse disastrata.
OF
a breve la candidatura del perdente Silvio è imbattibile (dentro la CDL e contro la SX).
Ricordo che Prodi II ha ottenuto un inverecondo endorsment dal Corriere della Sera, con motivazioni che farebbero arrossire Galliani o Moggi tanto erano bugiarde.
A medio termine, il Silvietto è vecchio assai e bisognerebbe trovargli un sostituto, sennò facciamo come il Milan con Baresi ...
Programmi? Prodi II ha dimostrato che sono inutili, anzi dannosi.
Saluti e auguri.
x Ginchelli: nooo, dai, Ualter non è così tanto male.
Eh sì, il programma della sinistra è tutta un'altra cosa: praticamente le proposte di Berlusconi fatte l'anno dopo.
Poi il rinnovamento delle personalità che sono destinate alla guida del partito. Un nuovo partito di facce nuove a partire dal leader: Valter Veltroni, il nuovo che avanza.
Per non parlare della democraticità della candidatura del nuovo leader. Almeno Berlusconi non prende per il culo e lo dice chiaramente che il capo è lui e basta. Non ci sono pantomime.
Se vai a un qualunque discorso di un politico (escluso gli estremisti) sono tutti più o meno condivisibili. Il problema sta nella realizzazione. Se guardi le proposte fatte a partire da Berlusconi e il famoso contratto per finire al faldone del narcolettico, vedi che non riescono mai a portare a termine una qualsiasi proposta che mini lo status quo delle varie corporazioni. Tutti i cambiamenti sono minimi.
Non credo che nella politica italiana ci saranno evoluzioni, rispetto alla situazione attuale, per molte altre elezioni. E purtroppo si estingueranno solo per sopraggiunti limiti di età.
Non avete più argomentazioni. Siete politicamente finiti.
E devo dire che la cosa non mi dispiace affatto :)
OF
finchè elettoralmente campiamo, la analisi non mi deprime
anche perchè il pargone tra la legislatura attuale e quella passata è finora impietoso
ciao
Argomentazioni su che? Che Veltroni ha fatto un discorso generico in alcuni punti condivisibile? Per ora non si può valutare nè positivamente nè negativamente. Da ora in poi vedremo le sue posizioni come erede designato su decisioni cruciali.
A sx hanno sempre mosso critiche a Berlusconi perchè non ha fatto primarie: non mi sembra che la scelta del nuovo segretario del partito democratico brilli di democraticità. Però vedremo. Questa è l'unica critica che può essere mossa, per il momento. Oltre al fatto che viene riproposta una vecchia cariatide della politica italiana come il politico nuovo che ribalterà la situazione. Ma di questo ormai non ci si meraviglia più.
ma che ha di democratico la precettazione di un leader? cosa ce di innovativo nel fare la forza italia de sinistra senza tagliare con gli estremi di sinistra? è casuale che lo storico nemico di veltroni sia stato infangato dalla stampa e poi gli abbiano tirato adosso cose vecchie di due anni quei giornali che fanno a capo al luca cordero tutto eccetitato per il veltroni?
una nota: nel tentativo di non dare contro neppure al nanerottolo ci avranno pensato secoli per arrivare ad una legge da elogiare, fino a qualche tempo fa dicevano "la patente a punti" poi siccome stanno cambiando codice della strada han virato sulla legge sul risparmio. bella cosa, un legge che aggira i problemi.
il governo arranca, un cambio di governo sarebbe peggio e andare a votare con l'attuale legge e gli attuali poli sarebbe peggio ancora. evviva che ce uolter che ci distrae.
Scusa Sciacallo se replico ancora: prometto di non disturbarti più. Ora: se tu mi dici che a destra ci sono personaggini e polemichuzze, ti do ragione. Se tu mi dici che Veltroni è una novità, è diverso da quello che è sempre stato, ed è diventato credibile, no. NON è una novità, tutti noi sapevamo che è l'ultima carta spendibile dal centrosinistra, e che lo è per due motivi: 1)è stato fuori dal gioco nazionale per un pò, distribuendo mance a registi, intellettuali, cantanti, nai e ballerine, guadagnandosi il plauso di quei bei giornaloni da salotto buono. Quelli, per intenderci, dove scrive quella genia di giornalisti da contratto Telecom da sei milioni di euro..E' un fenomeno esclusivamente di marketing politico e di media: sotto il vestito, niente. 2)Il nostro caro Walter è uno che si è iscritto alla FGCI in tenera età, ed è sempre stato nel PCI, poi PDS, oggi DS, domani PD. Motivazione della iscrizione al PCI: era anticomunista!!! Una personcina seria, no? 3)Poi mi spieghi, ma più che a me ai suoi elettori, come chi vota in base a due slogan decrepiti, chi è in poche parole responsabile, da oltre trent'anni, dello sfascio del paese, chi vota per la concertazione con quella assurdità che sono i sindacati italiani, chi vuole spalancare le porte (e dare il voto) ai cari, simpatici "migranti", chi si masturba a vedere D'Alema a braccetto con gli hezbollah, ma soprattutto quei minchioni che sono scesi in piazza contro l'abbassamento delle tasse (roba che definirli coglioni è stata gentilezza pura) possa poi votare per uno che, in ritardo di almeno 15 anni, ripete a pappagallo concetti e proposte dell'avversario.
Ribadisco: i bei giornaloni da salotto possono esultare (oggi Repubblica titolava entusiasta della riduzione dell'ICI: quando la propose Berlusconi, quelle teste di cazzo, ti ricordi cosa scrissero?), ma come ieri non conoscono il paese in cui vivono. Ieri pensavano, in ordine: che FI fosse un partito di plastica pronto a sparire (oggi è il partito più votato); che Berlusconi dovesse scomparire (ha governato 5 anni di fila, come non è mai riuscito a nessuno); che la CDL uscisse a pezzi alle elezioni (che, ammesso che le abbia perse, lo deve ai propri..Casini, e che oggi vincerebbe a mani basse le elezioni, anche senza quei vecchi arnesi DC). Continuano a non vedere la maggioranza di un paese che, dei giri di valz(t)er della sinistra, si è rotto ampiamente le palle.
Io avrei preferito la finocchiaro.
Visto che non votiamo domani, aveva tutto il tempo per farsi conoscere (perché l'ottanta per cento della gente non sa chi sia) e non ho ancora conosciuto una persona che la conosce e che non l'apprezzi. Per me con la finocchiaro il centrosinistra si sarebbe assicurata il voto delle donne a vita.
Ci potevano giocare molto sulla questione femminile, senza contare che la scesa in campo diretta di una donna per me servirebbe pure a stemperare i toni da guerra civile che i cretini bipartisan usano sempre.
Da una parte non ce li vedo i berluscones ad attaccare quotidianamente una donna, sarebbe molto controproducente, e lei dal canto suo è una che i toni li ha sempre tenuti bassi.
Sull'effetto benefico di Veltroni invece sono un po' scettico, nel lungo periodo.
Appendice. Lasciamo stare il calo delle tasse alla Veltroni: proposto da lui, che è sempre stato contario (dalla via che abitava con la mamma per un affitto di due lire in un appartamento di un ente di 300 mtq in centro a Roma, giacchè aveva tanto bisogno, è giusto che ci sia qualcun altro che provveda alle spese "sociali" dello stato..noi, ad esempio, che siamo cattivi e non vogliamo aiutare gli indigenti, ma a suo modo di vedere, i parlamentari sì), fa solo ridere. Ma vogliamo parlare dell'ameba fattasi bipede che è il suo secondo, e cioè di quel genio che tanto lustro da alle italiche genti, che di cognome fa Franceschini?
Non sottovalutare la perfidia e l'astuzia dei democristiani, Bill.
Il loro veleno è molto potente.
E dato che riescono a non far vedere come sanno governare, mentre lentamente il ricordo si perde, sono ancora più pericolosi.
Ciao
Più vi agitate e più la corda si stringe.
E' un piacere vedervi soffrire così.
Senza rancore :)
Corda?
A me sembra che la corda sia quella con cui Prodi si sta impiccando, ripetendo precedenti esperienze.
O vedi segnali di vitalità del CSX?
Saluti
SI alla FLAT-TAX!! Aliquota unica al 25% sui redditi!!! Abbassamento dell' I.V.A. al 14%!!
W L.Von Mises, W i Chicago Boys!!
Claudio Mandrelli.
bill, il berlusca ha detto di voler eliminare l'ici, non di ridurlo per la prima casa.
è ciò che distingue una proposta politica populista da una enorme sparata demagogica di un disperato giù nei sondaggi poco prima delle elezioni.
e gli è pure riuscita la cosa
.....l'ICI va abbolita, ora, subbito!! Come oltre a IVA e aliquota sui redditi va ridotta al 23% l'aliquota sui redditi d'impresa, va ridotta al 8% la tassa su titoli e capital gain e non aumentata come ha fatto quel demagoggo imbroglione di sanguisuga-Visco-Fisco!! Basta col socialismo, viva il liberalismo!!!
Claudio Mandrelli.
E' vero Silvestro. Ma io trovo assai più populista, dannoso e soprattutto fuori dal mondo l'idea che, abbassicchiando l'ICI per i redditi minori, si possa trarre un qualche beneficio. Per le istituzioni, per le famiglie e per il consumo (che è il volano per creare ricchezza). Fatta così, è una riduzione che non serve a nessuno (e neppure ai redditi più bassi che infatti oggi, grazie a TPF, stanno moooolto peggio di prima). Quando poi si capirà che l'obiettivo di una vera riduzione delle tasse è immettere liquidità nel sistema, e che magari i redditi alti ne possono immettere di più, forse si smetterà di fare i finti Robin Hood, che nella versione prodiana è piuttosto assai simile a Superciuk.
Grande Bill the Buffalo!! Credo che siamo in perfetta sintonia liberale. I dati nei paesi sviluppati dimostrano chiaramente che abbassando la pressione fiscale, aumenta il gettito per lo stato, i ricchi pagano in percentuale di più, diminuisce l'evasione fiscale, aumenta la crescita economica, si risolvono d'incanto molti problemi sociali e culturali che permangono invece li dove c'è una forte tassazione una grande invadenza dello stato nell'economia che impedisce l'ammodernamento dell'economia stessa e quindi del progresso sociale. più libertà economica e meno socialismo. Questa è la ricetta giusta e quindi.....W Bill!!
Claudio Mandrelli.
bill, tu quindi stai dicendo che sarebbe più conveniente che i redditi alti siano ancora più alti e che è inutile abbassare le tasse ai redditi più bassi, che tanto non spendono uguale?
il fatto che ti sia guadagnato il plauso di mandrelli ti dovrebbe far riflettere
..caro Silvestro capisco che per te sono uno zozzone liberale capitalista. Ma i fatti e soprattutto i NUMERI, quelli si non opinabili, dovrebbero far riflettere TE! caro Silvester!! Li dove c'è più capitalismo, li dove c'è più libertà economica, lì dove la pressione fiscale è "adeguata" i poveri sono molto meno poveri e lo stato è molto più ricco. gli ex-paesi dell'est europa insegnano.....una volta liberati della palla al piede di quel mostro ideologico social-nazi-comunista questi paesi crescono del 7-8% l'anno. E i poveri diventano sempre meno poveri. E le file per il pane ai tempi del socialismo sono sparite come d'incanto. Sai Silvestro qual'è stata la loro politica fiscale?? Quella che Visco definirebbe evasione fiscale: Flat-Tax, cioè tassa piatta al 25%!!
Claudio Mandrelli.
"bill, tu quindi stai dicendo che sarebbe più conveniente che i redditi alti siano ancora più alti e che è inutile abbassare le tasse ai redditi più bassi, che tanto non spendono uguale?"
beh, conveniente dipende da quello che si vuole ottenere.
se con basse aliquote sui redditi alti si ottenesse un aumento della base imponibile e maggiore domanda, con conseguenze positive sulla crescita economica, dal punto di vista dell'interesse generale sarebbe conveniente.
da quello della demagogia di sinistra no, naturalmente.
i due tendono a non coincidere mai, curiosamente.
ti ricordo chi dei nostri due eroi va in giro dicendo di essere un professore di economia e un expresidente della commissione europea. e poi combina puttanate degne di quell'altro.
"se con basse aliquote sui redditi alti si ottenesse un aumento della base imponibile e maggiore domanda, con conseguenze positive sulla crescita economica, dal punto di vista dell'interesse generale sarebbe conveniente."
certo, magari una volta in più dal parrucchiere.
e se i bassi redditi invece divenissero capaci di comprare magari un qualcosa in più della spesa striminzita?
basterebbe fare i conti di quante persone hanno i redditi bassi e quanti quelli alti, forse a consumi vincerebbe la bieca demagogia sella sinistra, non trovi?
alla faccia della maggiore domanda.
oh, egoisticamente, visto che sarei nella fascia dei redditi bassi, vi direi di andare a prendervela "in saccoccia".
ma non lo faccio perchè sono un signore, povero ma signore
Sì, e io sono uma signorina piacente e disponibile! :)
Se con aliquote basse si ottiene una minore evasione, il danno per il bilancio dello Stato può essere molto ridotto.
Se poi, con meno soldi sprecati dallo Stato, si ottiene una maggiore crescita economica, al tempo t2 di questo semplice modello economico,
1) i poveri hanno più possibiità di avere un lavoro
2) lo Stato ha maggiori entrate e rientra dell'investimento fatto inizialmente
si chiama voodoo economics e ha funzionato. all'estero
da noi abbiamo la CGIL e i sindacati dei tassisti.
evviva.
cara signorina piacente e disponibile, che tutti vogliamo le tasse più basse è palese.
ma i poveri hanno più possibilità di trovare lavoro in base a cosa?
o detassi le imprese, e avrebbe anche senso, ma detassare i redditi alti e non quelli bassi in base a quale alchimia soprannaturale dovrebbe permettere di trovare lavoro?
il fatto che il dirigente enel sopra casa mia guadagni 300 euri di più ogni anno, in cosa mi aiuterebbe?
cosa farebbe? mi offrirebbe di innaffiargli le piante?
seconda cosa, ed è lapalissiano francesco, è che sotto un certo reddito non si tira avanti, e sarà un grosso problema sociale con relativa spesa, soprattutto in sicurezza.
qui si tratta di permettere ad una grandissima fetta della popolazione, più della metà, di potersi permettere di mangiare tutti i giorni e pagare le bollette.
Silvestro: o non sono chiaro, o giochi a non capirci. Non ho affatto detto che non debbano esserci diminuzioni di imposte per i redditi bassi, anzi. Sostengo che debbano esserci per TUTTI i redditi. E che la riduzione a tre aliquote fiscali, con estensione magari dell'area no-tax, sarebbe un bene per tutti. Non è smentibile, visto che in tutti i paesi in cui si è fatta una tale politica il gettito dell'erario è aumentato, al pari della crescita economica. Questi sono fatti, non opinioni. Fare invece quello che vorrebbe redistribuire un reddito che non c'è tende a fermare produzione, consumi e produttività. Difendere, ad esempio, il fatto di potere andare in pensione a 57 anni significa essere totalmente fuori dal mondo attuale, che di garantire più o meno 20 anni, stando all' attuale vita media, di dolce far niente non ci pensa proprio. Stabilita ua serie di lavori usuranti, il resto è fuffa. E siccome le pensioni dovrebbero anche essere pagate, significa non solo non potere neppure in prospettiva abbassare la pressione fiscale, ma garantire, stante la bassa natività, delle costosissime pensioni da fame.
caro bill, stai parlando delle pensioni o della detassazione? non fare come al solito che metti una chilata di carne al fuoco trasformando la discussione in uno sfogo personale, perfavore.
"Ma io trovo assai più populista, dannoso e soprattutto fuori dal mondo l'idea che, abbassicchiando l'ICI per i redditi minori, si possa trarre un qualche beneficio. Per le istituzioni, per le famiglie e per il consumo (che è il volano per creare ricchezza). Fatta così, è una riduzione che non serve a nessuno (e neppure ai redditi più bassi che infatti oggi, grazie a TPF, stanno moooolto peggio di prima). Quando poi si capirà che l'obiettivo di una vera riduzione delle tasse è immettere liquidità nel sistema, e che magari i redditi alti ne possono immettere di più"
di cosa stai parlando, di ICI? di 740?
essù...
sai cosa significa la riduzione delle aliquote? semplicemente che chi sta agli estremi delle aliquote o viene inculato o gode, e indovina i più facoltosi che fanno?
"Non è smentibile, visto che in tutti i paesi in cui si è fatta una tale politica il gettito dell'erario è aumentato, al pari della crescita economica. Questi sono fatti, non opinioni."
questa è una solenne stronzata, perchè ai vertici dei paesi con maggior incasso statale ci sono i paesi scandinavi, finlandia in testa, dove anche la tassa sulla persona si paga in proporzione al reddito.
e questi si che sono fatti.
diminuire le aliquote, e questo è un'altro argomento, significa inculare o far godere chi si trova agli estremi delle aliquote.
inculare i redditi più bassi di un'aliquota e far godere quelli dall'altra parte, cosa ci sarebbe di giusto in questo?
e aumentare la no tax area, che di fatto ad oggi è per 26000 euri, mi troverebbe anche d'accordo, figuriamoci.
ma diminuire l'ici per i redditi bassi non è la stessa cosa?
"Difendere, ad esempio, il fatto di potere andare in pensione a 57 anni significa essere totalmente fuori dal mondo attuale, che di garantire più o meno 20 anni, stando all' attuale vita media, di dolce far niente non ci pensa proprio. Stabilita ua serie di lavori usuranti, il resto è fuffa."
su questo anche sarei d'accordo.
Silvestro,
senza crescita economica non ci sarà nessun modo di far mangiare i poveri (che non sono affatto la metà della popolazione italiana).
Anche con la crescita economica, quella roba chiamata globalizzazione INEVITABILMENTE porta i poveri nostrani a competere con quelli dei Paesi Emergenti - in cui il nostro livello di povertà è reddito da classe media.
Non ci sono sistemi per evitarlo, ci sono sistemi per rendere le cose peggiori. Quali? Ascolta 5 minuti Epifani e li saprai.
E i paesi scandinavi non sono un modello esportabile, ahimè.
Sto parlando di una mentalità, Silvestro, che non ci porta da nessuna parte (e guarda che pensioni e tasse non sono affatto cose slegate fra loro..). Il fatto incontrovertibile nonostante tutte le acrobazie che si possono fare è che, grazie ad una politica di riduzione delle imposte, paesi che erano alla frutta se non al dessert siano oggi ai primi posti per quanto riguarda l'incremento del pil, ovvero la creazione di ricchezza. Certo, le socialdemocrazie scandinave incassano un sacco di soldi: infatti, lì, a fronte di una tassazione enorme, hanno almeno fatto in modo che corrispondessero srvizi efficienti. Ma sono popolazioni piccole, dove l'efficienza statale, a carissimo prezzo, ha potuto reggere. Sono anche paesi da cui , se qualcuno raggiunge certi livelli di guadagno, cerca di andarsene ben lontano, e dove oltretutto (Svezia), dopo tempo immemore, vince le elezioni il centrodestra. Non mi pare un caso che godano di ben poche imitazioni..Resta un dato di fatto che nei paesi dove si sono abbattute le tasse il gettito fiscale è aumentato: in tutti, mica in uno solo. Ridurre a tre aliquote non significa cancellare la progressività delle imposte: significa semplificare e non mettere tasse da cavallo che tutti, pure i dipendenti in mille modi, cercano di evadere ed eludere.
Abbassare l'ICI per i redditi più bassi non è sbagliato in sè: è solo una manovra monca. L'ICI va abbassata, se non cancellata, per tutti.
Il problema, caro Silvestro, è che non si agisce nell'unica direzione che avrebbe senso: la riduzione e riorganizzazione della spesa pubblica. Magari, introducendo per davvero il federalismo fiscale. Sennò succede come adesso, che vieni tassato due volte e non sai chi ha competenza di che. E significa che fare pagare le tasse è sì un concetto sacrosanto, ma si dovrebbe cominciare là da dove le cifre sono enormi e prendono strade strane (grande impresa, banche etc). O pensi che la cifra enorme dell'evasione provenga dai benzinai? Invece, quei salotti buoni non si sfiorano nemmeno. Chiudono un bar per due scontrini, e Tanzi ha già messo sù nuove imprese, come non fosse successo nulla. Mah..
senti francesco, neanche una grandissima crescita economica fa mangiare i poveri, e di esempi come il brasile, la cina e la russia, con buona pace di mandrelli, ce ne sono a bizzeffe.
che cavolo significa comparare i redditi dei poveri del terzo mondo con quelli di casa nostra??
è la forbice allargata tra i redditi alti e bassi che è il volano della povertà di un paese, altrochè.
perchè devi tener presente il costo della vita, signorì.
e il discorso sugli aumenti dei consumi si lega all'aumento delle persone con la possibilità di spendere, non certo all'aumentare dei redditi di quelli che già se lo possono permettere.
meno distribuzione uguale meno gente in grado di spendere, è matematica.
e poi tu confondi i contratti da ventre di vacca dei dipendenti con quelli di un paio di generazioni a cocopro di oggi che ancora figurano nel nucleo familiare paterno, spesso.
stipendi che si aggirano sui mille euro, quando va bene, senza praticamente pensione e nessun ammortizzatore sociale.
quante sono le persone in queste condizioni?
e pensi che non dovrebbero andare principalmente in quella direzione l'attenzione ma verso i redditi alti?
ma scherzi?
e ripeto, parlo di redditi personali, gli sgravi alle imprese sono un'altra cosa.
bill, ma stiamo parlando di sistema fiscale o di funzionamento di tale sistema?
e l'ici è la fonte più grande per i comuni, azzerarla del tutto è fuori discussione.
è ovvio che vada cambiata, ma partendo dai redditi bassi.
comunque sul sistema per eliminare l'evasione io continuo a pensare che si debba prima combatterla coi controlli per poi abbassare le tasse, ma a quanto pare manco uolter è d'accordo con me.
vedremo
x Silvestro
sei la prova vivente che i fondamenti minimi dell'economai non fanno parte della cultura italiana.
1) SOLO invece di NEANCHE ed ha la frase corretta. Brasile e Russia non vanno bene come esempio (la povertà è un problema che non si risolve, e comunque solo in tempi molto lunghi). Senza crescita, in Cina i contadini sarebbero alla fame e non nelle città a lavorare come matti.
2) nel 1800, un certo David Ricardo illustrò gli effetti del commercio sulle economie. Uno di questi effetti è di rendere comparabili i redditi tra paesi con costi della vita molto diversi (chiedilo agli operai che fabbricavano scarpe in Italia o camicie e TV negli USA).
3) i poveri consumano, i ricchi investono, e sono gli investimenti il futuro di un'economia.
4) nel resto del mondo, come vivono i comuni e le regioni? l'ICI è fastidiosa e poco ragionevole, bisognerebbe dare alle regioni come tributi propri ben altro e toglierlo allo Stato. Con tutte le conseguenze del caso, in termini di occupazione nei ministeri ecc. ecc.
Questo volendo crescita economica e prospettive per il futuro.
"i poveri consumano, i ricchi investono, e sono gli investimenti il futuro di un'economia"
ah, ecco, è giusto.
quindi dovrei stare tranquillo, in fondo dovrei essere contento di non poter consumare per tutto il mese, è per il bene del paese.
dormirò sonni tranquilli sapendo che non riuscire a far mangiare a mia figlia una bistecca a settimana consentirà al mio vicino dirigente enel di investire 300 euri in azioni.
ho visto un re....
poi un giorno mi spiegherai come un'azienda quotata in borsa possa crescere contemporaneamente al calo di consumo dei suoi prodotti.
ah, già, ma tu eri l'esperto in economia che negava l'importanza della ricerca tecnologica per il futuro economico di un paese, che scioccone che sono....
a francè....
a silvè
è tutto un trade off, solo che da noi i sinistri puntano il 110% sui consumi e il rimanente (meno di niente) sugli investimenti.
e quella che tu chiami ricerca tecnologica io la ridefinisco spesa sociale travestita.
io stavo sui principi fondamentali, in ogni caso vedi alla voce esportazioni
saluti
esportazioni?
quindi tu vorresti un'economia completamente priva di mercato interno?
dovremmo augurarci che i paesi verso cui esportiamo non abbiano la stessa idea, altrimenti stiamo freschi.
e tutto ciò senza ricerca tecnologica. e cosa dovrebbe esportare un paese come l'italia quasi priva di materia prima?
già che ci siamo potremmo reintrodurre il concetto di feudalesimo con servi della gleba e tutto l'ambaradam.
forza lavoro a costo zero, tutti impegnati a fare mattonelle ed infissi in alluminio per il mercato estero.
le importazioni legate solamente ai consumi della casta degli investitori.
zero spese sociali come università, scuole ed inutili ammennicoli del genere.
un'idea geniale.
ciao francè, vado a perdere un altro pò di tempo nel cercare di capire se quella molecola possa migliorare le condizioni dei diabetici sperando almeno in una pacca sulla spalla.
ma giuro che un giorno mi metterò anch'io a fare mattonelle per far finalmente progredire il mio paese.
oh, ma è tutto un trade off, quindi sto tranquillo
Silvestro
sei affascinante, convinto che anche in economia Volere sia Potere.
E benchè i tuoi paradossi abbiano un fondo di verità, non ti rendi conto del contesto economico.
E in ogni caso, tu sei favorevole al feudalesimo, quando il signore del feudo era responsabile della sicurezza e della sicurezza dei sottoposti e il commercio non veniva a rompere i marroni ai saggi locali :-)
PS in termini tecnici, in un'economia molto aperta l'elasticità del prodotto interno al consumo diminuisce. saluti.
non credo che saresti capace con me mattonelle, il che è un peccato perchè col ricavato compre le medicine per diabetici studiate in Cina o in America.
perchè? in cina e in america fanno spesa sociale travestita?
scemi che sono, mica si rendono conto di quanto si guadagna con le mattonelle.
Ma il problema, scusate, non è quello della ricerca scientifica: è semplicemente banale il fatto che sia importante. Il nocciolo della questione è: chi la fa? E si torna al problema di quale sistema economico possa dare i frutti migliori (che non equivale alla perfezione: quella ce l'hanno in testa i credenti, ma in un'altra esistenza, e i comunisti, quelli veri, che per raggiungere la società perfetta hanno commesso i più efferati crimini in tutto il globo). Se guardiamo i paesi che hanno dato il maggior impulso alla ricerca tecnologico-scientifica, vediamo che NON è lo stato che assume scienziati, ricercatori e quant'altro: sono imprese private. Non è lo stato che decide quali siano i settori commerciali prioritari per il paese: è il mercato. Lo stato può solo incentivare le imprese che creano ricchezza (al contrario di come fa qua, dove le stratassa per poi fare il buon samaritano e andare dai poveretti o presunti tali a dire: visto come siamo buoni, che ci preoccupiamo di voi?). Come può incentivare?? Con agevolazioni fiscali, ad esempio, con il fare infrastrutture adeguate, e controllando che esista davvero concorrenza e che si rispettino le regole (poche e chiare però, non quel ginepraio di cazzate che abbiamo in Italia: provate ad informarvi cosa dovete ottemperare per aprire, che so, un pub dove magari vorreste pure fare musica, e vi passa la voglia di uscire di casa). In parole povere: lo stato non è una entità etica, non ha il compito di dettare principi morali nè tantomeno di seguire un concetto astratto come l'eguaglianza; ha invece il compito di assicurare la massima possibilità, e relative libertà, alla gente di esprimere le proprie potenzialità. Dettando poche regole di interesse generale. E, beninteso, non è nè affatto facile da raggiungere tutto questo.
"Se guardiamo i paesi che hanno dato il maggior impulso alla ricerca tecnologico-scientifica, vediamo che NON è lo stato che assume scienziati, ricercatori e quant'altro: sono imprese private."
bill, ti ringrazio innanzitutto per il "semplicemente banale che sia importante", almeno si può discutere con dei punti fermi, menomale.
però non è così, io lavoro con fondi americani (NIH) che provengono dallo stato americano.
la ricerca di base è relativamente fatta dalle industrie anche negli USA.
la maggior parte dei fondi (circa i 3/4)sono statali e sono usati da, ad esempio, NASA, NIH, università, ospedali ed anche agenzie private.
il problema è che la ricerca di base è fatta spesso da "tentativi a fondo perduto" per cui non c'è un immediato usufrutto delle scoperte.
ma ti consente di costruire il background su cui compiere l'ultimo passo per la sintesi di farmaci o strumenti commerciabili.
è un discorso piuttosto complicato.
sta di fatto comunque che in italia l'industria negli ultimi trent'anni ha completamente rinunciato a fare ricerca, a parte rare eccezioni, ed è evidente il gap che si è creato tra le industrie farmacologiche o automobilistiche italiane rispetto agli altri paesi.
poi c'è il problema dei controlli sui farmaci, sul'ambiente, sugli alimenti, le malattie rare che sono tantissime e non vengono studiate dai privati non essendo conveniente.
i farmaci per queste malattie, ad esempio, vengono sintetizzati dalle industrie con incentivi statali.
è piuttosto importante la collaborazione tra privato e stato, come accade in tutti i paesi sviluppati.
da noi è rimasto solo lo stato e non per suo demerito, purtroppo, anche se qualche segnale comincia ad intravedersi, ma sarà dura recuperare.
Silvestro
è che in questo campo è particolarmente difficile distinguere i fallimenti del mercato dalle ruberie.
Un tentativo a fondo perduto è andato .. perduto per sfiga o perchè X ha scelto Y per far finta di lavorare ad un progetto impossibile, in realtà per distribuire soldini?
Anche negli USA ci sono dubbi e polemiche su COME vengono spesi i soldi dei contribuenti, sia che li spenda la NASA sia che finiscano a imprese private.
Non dico di ignorare la renitenza del mercato a investire con così tanta incertezza sui ritorni, ma di non ignorare i Mastella e gli Epifani di tutto il mondo.
Saluti
Siamo d'accordo, Silvestro, sul fatto che lo stato possa sovvenzionare ricerche. Ma ho l'impressione che in Italia non si limiti a questo, e che spesso compia un'opera fondamentalmente corruttrice (nel senso più ampio del termine) del mercato e delle sue logiche.
è ovvio che c'è corruzione ed incompetenza come in qualsiasi altro mestiere.
poggiolini ce lo ricordiamo tutti.
la particolarità di questo di mestiere, e spezzo ovviamente una lancia a favore, è che non ci si diventa ricchi e la competenza del ricercatore è tranquillamente riscontrabile su un motore di ricerca mondiale dove si pubblicano le ricerche, ovvero la finalità del lavoro.
ma tagliare i fondi e non investirci è come buttare il bambino con l'acqua sporca. sono i CONTROLLI che devono funzionare.
ma questo accade soprattutto al livello politico, non scientifico dove i ricercatori italiani sono più che apprezzati nel mondo scientifico.
vi basterebbe andare su questo sito (è quello specifico del mio campo) e digitare sullo spazio "for" il nome di qualunque malattia o farmaco o nome di un ricercatore e riscontrare quanti italiani pubblicano, sono tanti.
sui "tentativi" della ricerca un paragone terribile potrebbe essere quello che si fa facendo le parole crociate o il sudoku, e ci puoi impiegare una vita a tirare fuori qualcosa.
a volte ti fottono altri laboratori poco prima che ci arrivi tu, a volte puoi fare un buco nell'acqua, ma quando ci prendi fai il botto.
e fermarsi perchè non ci sono i soldi per gli stipendi, o perchè sono finiti i guanti o i farmaci e non si possono ricomprare, incide non poco sulla competizione.
Silvestro
il problema è che i controlli, per definizione, non funzionano.
quello che funziona molto bene è il mercato ma quando siamo in un campo in cui non si possono applicare i suoi strumenti, i problemi tendono a esplodere
un campo che conosco un poco è quello militare: l'unica cosa paragonabile ai disastri dei sistemi di controllo sono i disastri dei sistemi di para-mercato ...
ciao
francesco, i controlli devono funzionare.
devono funzionare come in tutti gli altri paesi civili.
non c'è alternativa.
è reato la corruzione, come è reato passare col rosso.
tu stai praticamente dicendo che sarebbe meglio togliere i semafori, non è una cosa accettabile.
ciao
No Silvestro: stiamo dicendo che lo stato va benissimo che finanzi progetti di ricerca, ma che non deve occuparsene in prima persona. Il fatto che non solo li finanzi, ma che spesso li diriga pure ha portato al problema che citavi prima tu: le aziende private non fanno ricerca, se non in misura infinitesimale, mentre un mare di quattrini pubblici si perde nei meandri del mostro burocratico che lo stesso stato ha generato. br
Piccola nota: il fatto che non ci si possa diventare ricchi non è un titolo a favore di quel mestiere; è semmai un pessimo limite. Anche se penso che se si arriva ad una scoperta importante, di royalties su, ad esempio, un farmaco ne girino parecchie.
bill, non è possibile tecnicamente che lo stato non se ne possa occupare anche in prima persona.
non esiste paese al mondo dove sia possibile quello che dici.
tra l'altro la disfatta della farmacologia italiana è partita proprio dai finanziamenti pubblici gestiti dai privati, non dallo stato come soggetto in sè che di risultati ne produce e ne ha sempre prodotti anche in maggiore quantità rispetto ai finanziamenti avuti.
e basti pensare a come sono andate le aziende che quei soldi li hanno sfruttati per innovarsi e quelle che li hanno usati per tappare i buchi dei debiti.
anche negli stati uniti c'è un ferreo controllo sui finanziamenti dati da parte dello stato, cosa che viene fatta meno in italia con finanziamenti italiani (ormai scompasi praticamente).
ed i laboratori NIH sono tra i più importanti.
i ricercatori, al contrario dei politici e dei dirigenti, non possono in alcun modo fottersi i finanziamenti autonomamente per usarli per fini privati.
questo perchè non arrivano mai materialmente ma vengono indirizzati a monte o per il personale, con il bando pubblico di contratti, o per strumenti e farmaci, che devono essere inventariati prima di essere ricevuti.
inoltre i finanziamenti europei o americani o provenienti da fondazioni, sono vagliati da commissioni esterne e sono monitorati i risultati scientifici dopo un anno, dopodichè, se ci sono risultati, i finanziamenti vengono ridati.
se non presenti nulla con loro hai chiuso.
per quanto riguarda i finanziamenti pubblici quello che va cambiato sono il modo in cui vengono fatte le commissioni che decidono gli indirizzi dei finanziamenti , magari mettendoci il conflitto di interessi o il curriculum dei membri.
e necessariamente darli con la stessa modalità dei finanziamenti privati o esteri.
ma siamo punto e d'accapo, il problema è di chi gestisce i soldi al livello ministeriale, quindi politico.
p.s.
per le royalties la proprietà del brevetto è per la maggior parte dell'ente di appartenenza, o dello stato o dell'università che rientra delle spese strutturali dei laboratori.
Silvestro: d'accordo, i finanziamenti dovrebbero essere mirati e i risultati monitorati, ovvio. Come è prevedibile che, se non ci sono controlli efficaci, qualcuno si imboschi i danè. Ma ho qualche dubbio non sulla figura del ricercatore in sè (anche se in Italia mi pare sia una qualifica piuttosto larga, che comprenda anche figure che non fanno alcuna ricerca), ma sui risultati, per fare un esempio, di un'Enea piuttosto che di altri enti pubblici.
Tornando ai compensi, mi pare difficile pensare che figure di punta che magari trovano un nuovo farmaco contro, per dire, l'aids, non vengano remunerate in modo consono. Penso che laddove c'è concorrenza, ad esempio negli USA, le università e le società di ricerca gli scienziati migliori se li contendano, e che i quattrini contino qualcosa in questa contesa. E mi pare pure giusto, no?
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