Gli abusi dei preti pedofili e il gioco delle tre carte
C'é un documentario della Bbc sulle responsabilità della Chiesa nell'occultamento dei numerosi e gravissimi casi di pedofilia avvenuti all'interno della stessa, che gira vorticosamente su internet, e che impensierisce certe tonache.
Al punto tale che l'Avvenire oggi se ne esce con un editoriale di Andrea Galli intitolato, guarda un po', "Infame calunna via internet".
Vorrebbe essere una difesa efficace contro le accuse alle gerarchie ecclesiastiche e invece si risolve in un penoso e goffo giochino delle tre carte, ben commentato da Aioros.
Galli si spinge a sostenere che il comportamento delle gerarchie è stato adamantino, tutto rivolto alla tutela delle vittime, tanto che Ratzinger - dice - arrivò ad ascrivere alla Congregazione della fede, "uno dei massimi organi della Santa Sede", i reati di pedofilia. Pensa! L'importante è che non fossero dati direttamente in pasto alla Giustizia ordinaria e che al di fuori delle loro mura non si sapesse nulla.
E infatti, per decenni, i preti pedofili sono stati spostati di parrocchia in parrocchia, raramente ridotti allo stato laicale, ma mai denunciati ad un tribunale anzi, semmai ben protetti e al riparo da questi. Per tutelare le vittime, dicono, certo.
Per la Giustizia italiana questo è un comportamento criminoso, da perseguire, per Andrea Galli è il segno dell'onestà e della pulizia della chiesa sotto attacco, a suo dire, per la "vitalità cattolica" dimostrata a Piazza San Giovanni.
A dire il vero temiamo un altro tipo, di vitalità cattolica
Riuscirà Santoro, Giovedì prossimo, a portare questi fatti in trasmissione? Vedremo ..
Marco Staderini, Udc: «Ho saputo del caso, lunedì ne parlerò col direttore generale. Mi batterò per impedire a tutti i costi la messa in onda. Bisogna ribadire che i vincoli aziendali valgono per tutti, anche per Santoro.E in questo momento storico- politico, simili servizi sono una scelta sbagliata. Sarebbe solo un attacco volgare e inaccettabile al Papa. Mi auguro che il buonsenso prevalga e l’equilibrio editoriale e aziendale impongano a Santoro di rispettare quelle elementari regole che ha sempre trasgredito. Sono stato critico con lui. Se stavolta insistesse lo sarei ancora di più...»
Mario Landolfi (An), chiede alla direzione Rai di opporsi all'acquisto del video della Bbc, per evitare di "trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa"
Giorgio Lainati, capogruppo di Fi in Vigilanza, si aggrappa isterico al Family Day, che a suo dire avrebbe scatenato la vendetta dei comunisti:"la sinistra comunista ha da tempo scatenato, sui media, in particolare nei programmi dei loro fiancheggiatori nella Rai, un'offensiva anticlericale su più fronti. Evidentemente l'enorme successo del Family Day ha scatenato la sete di vendetta degli ambienti della sinistra più estrema"
Sono letteralmente terrorizzati dalla verità.
di Rolli alle 20.05.07 01:12 | Opinioni | Commenti (97)
Il gioco delle tre carte è mischiare le "giurisdizioni". La Chiesa si occupa della sua.
Vorresti forse che la Chiesa, dopo aver punito un prete che in confessione ci prova con una confessanda maggiorenne, denunciasse alla Magistratura questo legittimo approccio galante?
Vorresti forse che la Chiesa, dopo averlo punito secondo le sue regole, sottoponesse alla Giustizia il prete che ha fatto la scarpetta con l'ostia consacrata?
"Ma no", dirai tu, "la Chiesa deve denuncire alla Magistratura solo quei peccati che nell'ordinamento civile coincidono coi reati". Giusto?
Ma quali reati? La Chiesa, come saprai, è universale.
Lo stupro in Iran è vietato. Vorresti che la Chiesa, dopo averlo punito secondo le sue regole, denunciasse alla giustizia iraniana il prete che ha abusato della minorenne, rendendo così probabile la punizione del prete in quanto prete e della minorenne perché ha commesso indegni atti sessuali?
E in quei paesi dove la maggiore età si consegue quando si ha meno di 18 anni, il prete che compie atti sessuali con una maggiorenne-del-posto ma minorenne per la Chiesa, va invece solo punito secondo le regole della Chiesa, giusto?
Con la separazione delle competenze, invece, la Chiesa persegue e punisce il peccato; altri il reato.
Tantopiù che, per esempio, in materia di reati sessuali mettiamo in Italia, io posso anche denunciare lo stupro a cui ho assistito per strada: ma finché la vittima non sporge querela, con la mia denuncia ci si soffiano il naso. Lo stupro va tenuto segreto, pensa che scandalo!
Esatto, è uno scandalo, quasi quanto quello che hai scritto.
Devi essere un altro di quelli andati a Piazza s.Giovanni, tu..
Ma perché, tra le migliaia di argomentazioni che certamente hai per ribattere alle mie affermazioni, e tra i milioni di sì e di no di cui sei certo dotata per rispondere alle mie domande, ti riduci - e non è la prima volta - a volermi solamente etichettare?
Allora, se il prete in confessione induce in tentazione una persona in Iran, la Chiesa, dopo aver punito il prete, deve collaborare con le autorità iraniane per far punire l'indotta che ha commesso il reato di indegni atti sessuali?
Lorenzo, stai sfiorando il ridicolo: In Iran ci sono circa 10.000 cattolici e tu li prendi come campione rappresentativo di circa un miliardo, tra l'altro un prete pedofilo, o anche soltanto scopatore, in Iran penso che non possa passaresela granchè bene. Se vuoi affrontare il problema seriamente, proviamo a parlare degli stati uniti, li ci sono un bel po' di cattolici, qualche prete pedofilo e un sistema giuridico tra i più avanzati. Come base di partenza per una discussione mi pare un pò più rappresentativa.
Gli stessi sofismi apologetici di Lorenzo possono essere usati a favore di certi imam. Perchè loro non possono inneggiare a quello che vogliono, avere rapporti con chi vogliono, finanziare terrorismo e trovare protezione? Dovremmo difendere o almeno comprendere le motivazioni di chi ha in testa il delirio di un califfato universale?
Comunque la Chiesa non ignora la legislazione delle varie nazioni. Sappiamo bene che sa infilarsi benissimo tra i codici, arrivando a criticare la singola legge o il singolo referendum, curando i suoi privilegi fiscali senza disdegnare la truffa (8x1000). Non parliamo di quando in giro per il mondo plaude a certe leggi contro gli omosessuali (es. in America Latina).
Quando la Chiesa (o, per chi preferisce, una certa Chiesa) sceglie di ignorare alcune leggi (es. alcuni obblighi del Concordato) è per sua convenienza, non perchè si sente universale.
Se ha problemi con l'Iran è normale, ce l'hanno tutti. Anzi su questo punto salta fuori l'evidente paradosso di una teocrazia che quando ha potuto ha fatto corrispondere peccato con reato.
@ LR
In Iran la pedofilia è legale all'interno del matrimonio visto che l'età legale per sposarsi per le bambine è 9 anni. Inoltre credo vi siano apprezzamenti diversi dei giudici se lo stupro viene commesso dal padre o da un membro esterno. Nel primo caso innazittuto non viene quasi mai denunciato e quando succede il padre viene assolto, nel secondo invece impiccano. Comunque i discorsi di Lorenzo sono veramente squallidi.
Lorenzo, le tue argomentazioni non meritano risposta, e ti etichettano per la sostanza delle stesse.
Non mi risulta che il Brasile, l'America ,l'Italia e la Gran Bretagna siano sanguinose dittature ma stati democratici con delle leggi alle quali DEVONO piegarsi tutti indistintamente, compresi i prelati che difendono e nascondono i colleghi pedofili. A maggior ragione quando cianciano di famiglia mentre stuprano bambini.
Ti inviterei a vergognarti, ma da quello che scrivi si deduce tu ne sia incapace
E' questo che è vergognoso in voi cattolici difensori della Chiesa con le bandierine in mano: siete conniventi, non vi indignate, fate finta di nulla e trovate giustificazioni indecenti a comportamenti criminosi. Non trovo differenza fra voi e loro
Ancora non riesco a capire se la Chiesa, dopo aver punito un peccato (inteso come delitto contro le regole ecclesiastiche), deve avvertire l'Autorità giudiziaria del paese nel quale si è peccato (qualora il peccato coincida con un reato) oppure no.
Anzi meglio: a quanto dite, pare che la Chiesa debba avvertire l'Autorità solo se il peccato coincide con un reato italiano, inglese, brasiliano o americano. Quindi solo in Italia, GB, Brasile e USA.
Allora chiedo: e perché non in tutti gli altri casi? In base a quale criterio si stabiliscono gli ordinamenti coi quali la Chiesa deve collaborare? A seconda di quello che decidono di volta in volta Rolli e Giancarlo? Perché con alcune Autorità giudiziarie la Chiesa può non collaborare?
Dai, che magari tra un insulto e l'altro ci scappa pure una risposta...
A me i protettori dei pedofili non piacciono, Lorenzo, e tu non fai eccezione. Vai da solo o ti accompagno all'uscita?
Caro lorenzo - si fa per dire -,
in primo luogo ci sono un paio di cosette del diritto canonico e della 'giurisprudenza' delle varie Prefetture, visto che sembra fosse la prassi che i preti pedofili non vengano né espulsi né resi innocui, ma semplicemente ammoniti e spostati altrove. Questo non suscita la tua indignazione? Pare di no.
in secondo luogo pare che le vittime stesse vengano esortate a tacere e a perdonare. Nemmeno questo suscita la tua indignazione.
in terzo luogo, la Chiesa non deve denunciare nessuno in nessun paese, ovviamente. Ma non deve nemmeno obbligare/aiutare i vescovi, che in quanto cittadini di quei paesi sono soggetti alle leggi di quegli Stati, a sottrarsi al dovere di denunciare un crimine di cui siano a conoscenza.
in quarto luogo la Chiesa non dovrebbe ostacolare le indagini rifiutandosi di consegnare le persone ricercate per cose come la pedofilia, facendo sparire i documenti eccetera.
Nemmeno questo, pare, ti indigna.
E no Return, per loro i crimini ai quali assistono sono "questioni di famiglia", roba segreta, da risolvere per conto loro, come i camorristi. Vedono compiere un reato? subito è come se fossero in confessionale, capisci, e quindi non possono denunciarlo, deve rimanere nella cricca. I reati che fanno loro sono sottoposti esclusivamente alla loro, di giustizia. Anzi, se tu lo hai subìto e lo denunci, tac! sei scomunicato, così impari.
Vermi.
Rolli,
noi blogger potremmo trasmettere il documentario mettendolo in home per una settimana.
Sarebbe almeno un gesto di testimonanzia verso la giustizia e l'informazione, che deve essere libera di fare il suo lavoro senza censure pelose.
io lo metterò e spero che in molti faranno altrettanto.
Caro Return,
circa i primi due "luoghi", mi limito ad osservare che una mia eventuale indignazione per le regole canoniche non ha alcuna rilevanza né in generale, né per ciò che riguarda il nostro discorso.
E ora veniamo al punto che vedo che hai colto, ma al quale non hai risposto. Ti cito:
1 la Chiesa non deve denunciare nessuno in nessun paese... Ma non deve nemmeno obbligare/aiutare i vescovi, che in quanto cittadini di quei paesi sono soggetti alle leggi di quegli Stati, a sottrarsi al dovere di denunciare un crimine di cui siano a conoscenza
2 la Chiesa non dovrebbe ostacolare le indagini
Molto bene. Io avevo chiesto: la Chiesa (i vescovi, i preti eccetera) deve non ostacolare le indagini e denunciare i reati ovunque questi vengano commessi, e quindi denunciare anche una donna maggiorenne che in confessione con un prete commette adulterio laddove l'adulterio è punito? Anche in quei paesi in cui la vittima di un abuso sessuale viene punita per aver commesso atti sessuali indegni?
E se per caso tu dovessi rispondere no, la Chiesa non deve collaborare ovunque, posso chiederti perché e come si fa a stabilire con quali Autorità la Chiesa deve collaborare e con quali non?
Grazie.
La confessione non c'entra nulla, come ben spiegato in lungo e in largo e reso esplicito dalla Crimen e dalla successiva lettera di Ratzinger.
ma per una volta che Santoro ne fa una giusta, accidenti...
scommetto la qualunque che non andrà in onda, e scommetto che "qualcuno" vorrà la testa di Santoro su un piatto d'argento, e "qualcun altro" nonf arà nulla per impedirlo.
a voi riempire a piacimento le virgolette.
schifo
il 21.05.07 12:34
| M
| C
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Io ho l'impressione che la chiesa cerchi di evitare i processi perchè dovrebbe rimborsare cifre enormi. Da qui la ricerca di far ritirare le denunce e di arrivare ad accordi extragiudiziali. Sbaglio?
La ricerca di accordi extragidiziali, così diffusa negli Usa, è sempre volta a evitare lo scandalo e ulteriori cause, anche predatorie. In questo caso, piuttosto spiacevole, evitare pubblicità conviene anche alle vittime, ma non credo conoscendo gli americani che accetterebbero indennizzi troppo lontani da quanto spunterbbero in tribunale. Difatti molte diocesi sono in bancarotta e lì sono stati convogliati gran parte dei soldi dell'8x1000 (riferisco quanto detto da un parroco).
Return, ma tu rispondi al cretino (Lorenzo) più sopra? A uno che non solo difende i pedofili e che quindi è della stessa risma, ma nemmeno conosce il Vangelo. Me lo lasciate bannare?
Bill, non solo la chiesa teme i risarcimenti, e questo non giustifica la protezione dei preti pedofili e il loro spostarli di parrocchia in parrocchia a violentare altri ragazzini, ma chiede risarcimenti alle vittime abusate.
"Vorresti forse che la Chiesa, dopo aver punito un prete che in confessione ci prova con una confessanda maggiorenne, denunciasse alla Magistratura questo legittimo approccio galante?"
Lorenzo, ma di che cosa ti sei fatto, prima di scrivere? mi risulta che i preti debbano osservare la castità, altrimenti che preti sono? quanto alla legittimità, chi la stabilisce, tu? per il resto, tra cui l'omertà che tu difendi, e che fa tanto Cupola, lascio stare, certi argomenti non dovrebbero neanche far venire mezzo dubbio, e tu ancora sei lì che la metti in polemica, ma per piacere!
il 21.05.07 13:50
| M
| C
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return: ti dimentichi il mancato pagamento dell'ICI, a parziale copertura delle bancarotte di diverse diocesi.
il 21.05.07 13:56
| M
| C
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Sono terrorizzati, sì.
Sarà l'intervista di D'alema ieri, ma l'atmosfera ricorda molto l'inizio di Mani Pulite. Nel frangente torna utile che si siano cattolici in entrambi gli schieramenti.
commento contrario alla decenza e alla dignità, non tanto delle persone quanto di un qualsiasi animale.
Cassato. (Redazione del blog)
...ma si dai!!! è come dice Lorenzo ...son stupidaggini..son cosucce da niente...in fondo che sarà mai...stuprare un bambino ...o meglio , come dice lui...Si tratta di "approcci galanti".. Sei davvero esilarante Lorenzo
Cara Redazione del blog,
vedo che un tale bonetti mi fa dire che stuprare un bambino non è che un approccio galante, una cosuccia da niente.
Poiché non mi risulta mai di aver scritto una cosa simile (è possibile dimostrare il contrario?), e poiché mi pare piuttosto grave che qualcuno si permetta di mettermi in bocca cose (e che cose!) che non ho detto, sono costretto a chiedere che il commento in questione venga al più presto eliminato - pratica nella quale sembrate essere alquanto esperti.
[...]_________________________________
Il resto del commento è impubblicabile - Redazione
Bravo Lorenzo adesso fai pure la vittima ...Vedi Qua si sta parlando di persone accusate di stuprare bambini . Una delle peggiori mostruosità concepite da un essere umano.. Noi tutti ci stiamo chiedendo perchè in questo post ,TU invece, ci stai parlando di "approcci galanti" o di " donna maggiorenne che in confessione con un prete commette adulterio"..
Ehi bello qui si tratta di giudicare reati comemssi dalla Chiesa non dagli altri.
C'è una bella differenza.
io mi auguro che la Chiesa intenda adottare una linea di difesa diversa da quella di Lorenzo. Me lo auguro per l'incolumità fisica del sacerdoti.
Appunto: qui si sta parlando di un crimine gravissimo del quale tu metti in discussione che debba venire denunciato all'autorità giudiziaria, con paragoni a dir poco vergognosi.
Quindi non vedo cosa io debba cancellare di Bonetti, mentre vedo molto da cancellare in quello che scrivi tu.
Nessuno ti obbliga a frequentare questo blog, soprattutto nessuno mi obbliga a leggere e lasciare le tue schifezze. Infatti le casso.
Fa finta che io sia un prete e che quindi possa fare come caxxo mi pare, se questo ti fa digerire meglio il concetto.
Nel mio Ordine, i preposti alla punizione delle mie malefatte sono i componenti della Congregazione della fede del blog": Minerva e Losciacallo. Rivolgiti con fiducia a loro"
Leggetevi invece quest'altra difesa.... del PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DOCENTI CATTOLICI
Io mi sento male
http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=25500&idsezione=1
Scusa Ret
che cavolo è questa ADC?
Quanti membri ha?
Il tono esagitato, il saltar di palo in frasca, l'incapacità di ragionare mi fanno pensare ad una setta di ... un membro tuttofare.
Certamente cattolico. Ma ben poco significativo.
Saluti
Non ne ho la minima idea, ci sono finito per caso. Dici che è marginale? Sperém
Francesco, cotante idiozie sono scritte dal presidente milanese dell'associazione insegnanti di religione.
ma no, dai, si è drogato pure lui, prima di scrivere 'sta roba. non può averlo scritto in modo consapevole e razionale. E fa pure il presidente di una associazione... capace che la laurea l'abbia presa con i punti del supermercato, non oso immaginare la presidenza di questa associazione (mai sentita, peraltro, non è che davvero è formata da un solo elemento?) chi gliel'abbia data
il 21.05.07 19:14
| M
| C
| #
Associazione Docenti Cattolici non assomiglia al nome di una associazione di insegnanti di religione ma a qualcosa di pericolosamente vago.
Vorrete riconoscere che a Milano dovrebbero esserci dei cattolici in pochino più in gamba.
Ecco, io per esempio :)
Ciao
Concordo con lui al 100%.
L'unico che mi avrebbe potuto allontanare dalla Fede fu il mio insengnante di religione al liceo, un prete.
Ma già sapevo distinguere un singolo incapace dalla Chiesa.
Ero un bimbo prodigio ;)
Ah, e scompare pure la mia replica al diffamatore bonetti! Complimenti!
________________
non c'è diffamazione. O ti adegui ad un minimo di decenza o qui sei out. Fine.
Redazione
Mi correggo Francesco, ho capito male: pensavo fossi d'accordo con Bertone. Invece no, è Giannino che, se dice qualcosa di condivisibile nel testo che ti ho dato per dimostrarti che come presidente dell'associazione insegnanti di religione è conosciuto, nel testo che ha segnalato Return è semplicemente delirante.
Mi pare un tantinello schizo, il tipo
Secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.
Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…
salpetti.wordpress.com
Secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.
Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…
salpetti.wordpress.com
Rolli,
ma siamo sicuri che sia la stessa persona? Sarebbe un caso di schizofrenia gravissimo, a occhio e croce. Io non avevo neppure avuto il sospetto che potessero centrare l'uno con l'altro.
Lorenzo, come principio generale mi lascia perplesso. Vale solo per i preti? E se il crimine fosse un furto od un omicidio come ci si regola?
Capisco evitare lo scandalo, che aumenta il danno già fatto, ma proteggere il reo dalla giustizia non configura la mia idea di "visitare i carcerati".
Saluti
Santoro, come tutti i militanti strapagati e a servizio come lui, a me fa schifo. A parte questo, va benissimo che faccia vedere il documentario della BBC. Il casino viene dopo: sarà data possibilità a qualcuno di controbattere? O finirà, come sempre da quegli pseudotalebani della balla ben confezionata, in un processo a senso unico? Perchè a me piacerebbe sentire ambo le campane: l'accusa e l'eventuale difesa. Vedrò volentieri il documentario, ben ricordando che la BBC è quella rete che ha dovuto chiedere scusa pubblicamente, mi pare a Blair, per mille ed una balla presentate in un suo reportage come verità assoluta. Ergo, non stiamo parlando della famosa quanto inesistente "obiettiva" stampa british: semplicemente perchè è una invenzione. Dico questo non certo per difendere dei preti pedofili, che dovrebbero stare in galera.
Ci farà una puntata anche Mentana, pare. Almeno lì ci sarà diritto di replica.
perchè Santoro è ormai esonerato?
oggi parlavano del video a Radio24, giusto per confermare la potenza della censura clericale :)
saluti
Rolli
vedo ora aggiornamento due
sbaglio o hai tradotto BBC con verità?
ciao
Andiamo Francesco, sai benissimo che se non se n'è parlato per anni e anni è per censura o autocensura. Se ora ne parlano tutti è perché vescovoni e consiglieri Rai cercano di evitane la messa in onda. Su su, un po' d'onestà intellettuale.
E al proposito:
8/8/2003 Marco Tosatti (...) Ieri l’arcivescovo Julian Herranz, presidente del Pontificio consiglio per l’interpretazione dei testi legislativi, è stato obbligato a pronunciarsi dopo che la catena televisiva Cbs aveva denunciato l’esistenza di un documento vaticano che ordinava il silenzio in caso di abusi sessuali. (...)
E comunque, ha fatto notare monsignor Herranz, il documento del 1962 - addirittura prima del Concilio Vaticano II - «non ha più valore» ed è «superato dalla normativa successiva». Il nuovo Codice di diritto canonico, emesso nel 1983, ha annullato tutte le normative precedenti. Inoltre già dal ‘74 il «segreto del Sant’Uffizio», detto anche Segreto pontificio, comprendeva sette tipi di violazioni, ma non quella del documento in questione, che sembra avere più che altro il valore di un reperto storico. Se omertà c’è stata, come le dimissioni del cardinale Law stanno a dimostrare, aveva altre origini e radici.
+++ CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE +++
LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e gerarchi interessati, circa I DELITTI PIU' GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001
(...) Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare "i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti", per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere "a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche", poiché l'istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant'Offizio il 16 marzo 1962, (3) doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici.
(3) SUPREMA SACRA CONGREGATIO SANCTI OFFICII, Instr. Crimen sollicitationis ad omnes patriarchas, archiepiscopos, episcopos aliosque locorm ordinarios " etiam ritus orientalis ": De modo procedendi in causis sollicitationis [a tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi e agli altri ordinari dei luoghi "anche del Rito orientale"; "Procedimento nelle cause di sollecitazione"], 16.3.1962. Tipografia poliglotta vaticana 1962.
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Possiamo almeno dire, con assoluta certezza, che l’arcivescovo Julian Herranz è un bugiardo?
Esatto: da Mentana, che è tutto fuorchè un baciapile, ci potrà essere un dibattito un tantinello più serio che dai paraculi di Santoro. No, perchè fra la beatificazione del mullah Omar fatta da quell'autentico cretinetti reazionario di Travaglio, una vignetta del collezionista di divise sovietiche Vauro (che però, con animuccia sensibile, ha condannato le vignette antiislam danesi: alla faccia del paraculo..) e con la comparsata dell'avvocaticchio radicale che con cipiglio professionale ci ha dato la notiziona che il Vaticano possiede degli immobili e, ohibò, li mette a profitto (un vero sguub alla Biscardi), sapete, viene abbastanza naturale non credere veritiero neanche il "buonasera" all'inizio della trasmissione..
Return
mi stai dicendo che la Chiesa sta rivedendo la sua posizione? Forse hanno capito che sopire certi scandali in quel modo è peggio che aiutare a porvi rimedio fin dall'inizio?
E' una buona notizia.
Ciao
Silvestro
non fingere di non vedere il problema.
Oppure non stai fingendo?
Betori, esempio lampante dell'onestà intelllettuale e morale della Cei, riscodella 'falsità' che nel documentario non ci sono e mette in chiaro che in Italia non ci saranno risarcimenti perché "la legislazione italiana non prevede che le istituzioni siano responsabili dei comportamenti dei propri appartenenti».
Non mi risulta che la Chiesa nel suo complesso non possa essere chiamata a correità in assoluto, esistendo il reato di associazione per delinquere.
Ma che dice?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/22/betori_cei_pedofilia.shtml
francè, giustificare l'omertà, anzi a questo punto la connivenza, di alte cariche della chiesa col fatto che non si sarebbe potuto denunciare alle autorità iraniane i pedofili, fa ridere veramente, se non fosse altro che c'è sotto una colpa gravissima.
li avesse cacciati a calci dalla chiesa i pedofili il ragionamento di lorenzo si sarebbe potuto aggrappare, se pur in maniera del tutto ipocrita, a qualcosa.
invece non è successo nulla di nulla, solo l'insabbiamento.
teoricamente sarebbe complicità.
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 22 MAG - I vescovi italiani ritengono 'che non sia necessaria una legge sul testamento biologico'. Il timore, secondo mons. Giuseppe Betori, e' che la normativa possa portare 'allo scivolamento verso esiti di tipo eutanasico'. Il segretario della Cei si e' detto d'accordo con Savino Pezzotta sul fatto che una legge sul testamento biologico dovrebbe mobilitare la base cattolica come e' accaduto per il Family Day.
10-100-1000 Welby
Fantastica poi la 'previsione', quasi un timore, che la base cattolica si mobiliterebbe. Stanno dando il meglio di sè, bisogna ammetterlo.
"Cioè, non ti vanno bene le sanzioni che la Chiesa prevede per i trasgressori delle sue regole. Ognuno, d'altra parte, ha le sue opinioni."
e dove sarebbero le sanzioni? manca poco che dessero ai pedofili ricchi premi e cotillons
Altra chicca: finalmente ho scovato il bel servizio delle Iene sui preti mafiosi che proteggono i pedofili.
Quindi Lorenzo, in base a questo principio, se un imam o altro esponente del clero islamico di una moschea Italiana scoprisse che un suo compare progetta attentati terroristici in Italia, dovrebbe punirlo in base ai canoni della sua chiesa, chessò magari con un bel pellegrinaggio purificatore alla Mecca, non sarebbe certo tenuto a denunciarlo alle autorità italiane, giusto?
Non fate la fatica di rispondere a Lorenzo perchè, ogni volta che torno al pc, prendo il baygon e spruzzo, quindi lui sparisce e sembra che voi parliate coi fantasmi :)
Rolli,
la domanda di Morfeo è decisamente interessante e coglie il punto.
Il fatto che per alcuni la risposta sia semplice e limpida non mi pare risolutivo.
Se poi vuoi sfruttare il tuo potere di padrona di casa in modo esorbitante sia il buon senso sia la buona educazione, hai il potere per farlo e l'intelligenza per sapere che non si fa.
Ciao
Scusa Lorenzo ma sei sicuro?
Io vedo un pirata della strada che travolge una vecchietta, riesco a leggere la targa, e non ho l'obbligo di denunciarlo?
E se vedo i mafiosi che piazzano la bomba sull'autostrada non sono tenuto a chiamare i caramba?
Io non ne so nulla di diritto ma mi pare strano assai.
Infatti nessuno ha cassato la domanda di Morfeo.
Su Lorenzo, invece, spiacente, ma questo blog si rifiuta di ospitare conniventi e protettori di pedofili, civili o religiosi che siano.
Uno che mi viene a fare paragoni con il tradimento e l'Iran meriterebbe di essere preso a pugni da un camallo, altro che esorbitare dal buon senso.
A prescindere poi dal fatto che io ritengo che la Chiesa debba rispondere davanti alla legge di qualsiasi reato le possa venire ascritto, rammenterei anche a te che Gesù riteneva la pedofilia il peggior crimine che potesse esistere, e auspicava che chiunque si fosse permesso di scandalizzare anche uno solo dei piccoli venisse gettato in mare con una macina al collo (e non che fosse ridotto al massimo allo stato laicale. Possibile che ogni volta ti debba fare lezioni di catechismo? Sei tu il cattolico praticante, o sbaglio? Non l'hai studiato?). Che fosse in Italia o in Iran non faceva differenza.
Quello scarafaggio che si permette di scrivere quello che ha scritto qui sopra, gesù lo avrebbe cacciato quantomeno dalla sua presenza, altro che discutere di avances e tradimenti.
Quindi, sii gentile Francesco: se non vuoi capire che certe argomentazioni fanno più schifo di quelle in cui si illazionava che la donna violentata in fondo provasse piacere durante il fatto, quantomeno non ti permettere di accusare me di esorbitare dal buon senso e dalla buona educazione.
Avresti dovuto essere tu il primo a chiedermi di cassare un vigliacco del genere
Questo è un blog liberissimo, ci hanno bazzicato anche revisionisti della peggior specie ma libertà non coincide con anarchia della decenza e del buon gusto.
Tempo fa mi hai chiesto di cancellare una bestemmia, oggi vedo che consideri quanto dice quel verme meno insultante di un'imprecazione.
Io mi sento a posto così, immagino anche tu
Tienilo a mente, ti piaccia o meno: qui, ogni commento di Lorenzo, verrà cassato. Subito, dopo un'ora, dopo una giornata, a secondo del mio tempo, ma su questo blog per quel che mi riguarda lui ha perso il diritto a discutere.
Se vuoi farlo tu mandagli la tua mail
Outing. Intorno all'argomento, o anche solo alla parola pedofilia è difficile esprimere altro che sdegno e orrore, che sono anche risposte emotive di allontanamento, come d'altronde lo sono anche quelle di negazione, negare il fatto per allontanarlo. Forse racconto la mia esperienza per lo stesso motivo. Avevo undici anni, al corso di nuoto a cui mi recavo da solo, l'istruttore mentre mi sosteneva in acqua ne approfittava per approfondite palpazioni. Il fatto avveniva mentre in vasca c'erano anche altri bambini, in questo senso vorrei dire che l'abuso era forse meno grave di altri, l'istruttore abusava si di una situazione, ma almeno non cercava di distorcere la mia volontà visto che i fatti accadevano nella mia ingenua incoscienza, anzi forse non me ne sarei forse nemmeno accorto ma, una volta che gli altri bambini erano più lontani, arrivai a sentire proprio dolore. Non vi diedi peso , il corso finì e non ci furono ulteriori sviluppi. . Non credo che la cosa mi abbia creato particolari problemi, ma sta di fatto che quell'istruttore era una persona disturbata inadatta a stare a contatto con dei minori e, se non ha creato particolari problemi a me, non è detto che con altri non siano successi abusi peggiori Mi sento però di dire che per la mia personalità sarebbe stato forse peggio se qualcuno a conoscenza dei fatti, denunciando l'accaduto mi avesse costretto davanti a sconosciuti a rispondere a domande strane, imbarazzanti, a fare elaborazioni interpretazioni pericolose per un undicenne, a vivere un dramma che non ero in grado di riconoscere. Se un dirigente della piscina fosse venuto a sapere della cosa, ( dico adesso, e nel mio caso) avrebbe fatto meglio ad allontanare l'istruttore licenziandolo o mettendolo alla biglietteria, che alzare un polverone. Forse riporto questa esperienza (ripeto) per negare che ce ne siano di peggiori, dove invece è dannoso e pericoloso limitarsi al buon senso fai da te, ma sono situazioni davvero difficili e complesse dove non è detto che la soluzione migliore ce la debba avere un carabiniere.
Ciao,k.
purtroppo i polveroni vengono alzati da chi non ha più nulla da chiedere alla propria professione di giornalista.
perchè se non fosse per la ricerca della morbosità in mancanza di argomenti, si lascerebbe lavorare la magistratura e gli psicologi come da legge.
evitando anche la creazione di mostri dove il reato in realtà non è stato commesso.
ma se il reato c'è, non esiste quello che hai detto, k.
è un reato gravissimo e questa gente deve rendere conto alla legge.
il reato può essere reiterato, ed è inammissibile non denunciare il pedofilo, ci si rende complici.
tutelare chi delinque per rispetto della vittima è una follia.
e nel caso della chiesa la cosa è ancora più grave, perchè è evidente che non sono state le vittime quelle che si volevano tutelare
Rolli
rimango in disaccordo con te.
Saluti affettuosi, naturalmente.
+++ Per tutti quelli che 'è solo una questione di giurisdizioni', ovvero 'il Papa ha fatto il massimo che poteva, ha condannato pubblicamente bla bla', ovvero 'il De Gravioribus, ossia la lettera del 2001 è un giro di vite che più stretto non si può'+++
Una lettera del Cardinale Napier, capo della Conferenza episcopale sudafricana, dimostra che:
- La segretezza del Crimen e del De Gravioribus (lettera di Ratzinger)non era formale ma sostanziale
- L'impossibilità di collaborare con le autorità locali per ragioni legate allo status del Vaticano è una balla colossale
- Alcune Conferenze Episcopali si sono prese la briga di approntare procedure proprie nell'interesse delle vittime fottendosene delle direttive vaticane
Eccola
I recenti rapporti di abusi sessuali da parte di preti cattolici hanno provocato un diffuso dibattito causando parecchio disturbo e confusione per molte persone.
Pertanto accogliamo con piacere l’opportunità, offertaci dal Sunday Times di puntualizzare ai suoi lettori e ai fedeli, il punto di vista e la politica della Chiesa Cattolica riguardo all’abuso sessuale perpetrato da preti, suore, fratelli e da collaboratori ecclesiali (insegnanti, catechisti ecc).
Innanzitutto vogliamo affermare in termini inequivocabili che l’abuso sessuale commesso da chiunque, ma specialmente da personale ecclesiale, va condannato come un male morale e dev’essere trattato come un crimine aberrante.
Ammettiamo che atti di degenerazione sessuale sono stati commessi da preti, uomini e donne consacrati, e collaboratori ecclesiali. Consapevoli dell’enorme danno che un tale comportamento causa agli innocenti, in particolare a ragazzi e ragazze affettuosi e fiduciosi, noi, Chiesa Cattolica del Sudafrica, ci scusiamo sinceramente con le vittime, le loro famiglie, le loro parrocchie e le loro comunità.
Accettiamo il nostro obbligo morale di fare qualsiasi cosa in nostro potere per continuare a sostenere le vittime e i sopravvissuti con la necessaria terapia psicologica e il necessario supporto spirituale. Intendiamo garantire che le persone responsabili di gravi abusi sessuali, in particolare nel caso di abusi su bambini, non abbiano mai più la possibilità di esercitare un ministero ecclesiale che dia loro accesso a potenziali vittime.
Consideriamo nostro dovere suggerire alle vittime di abusi sessuali, o ai loro genitori o tutori di minori, di riferire alle autorità civili il crimine compiuto contro di loro da personale ecclesiale. Studieremo con i commissariati provinciali di polizia i termini più efficaci per facilitare il rapporto, magari nominando esperti coordinatori di polizia i cui nomi ed estremi siano resi disponibili in ogni diocesi e parrocchia per essere contattati.
Nel caso di abuso su bambini, la materia sarà riferita alla Commissione per la Tutela dei Minori nella locale Corte di Giustizia.
Sappiamo per esperienza che non è sempre facile convincere una vittima di abuso sessuale a riferire l’accaduto quando questa non vuole farlo. Abbastanza spesso è il genitore che si rifiuta di riferirlo, temendo che questo possa esporre sua figlia o suo figlio ad un’altra esperienza dolorosa, dopo aver subito il trauma della violenza sessuale.
Anche se siamo vicini a questi genitori e comprendiamo la loro riluttanza a fare il proprio dovere con la legge, incoraggiamo caldamente le vittime o i loro tutori o genitori a denunciare l’abuso alle autorità pubbliche competenti, allo scopo di proteggere altre possibili vittime. Se i genitori o tutori di un minore non riferiscono l’accaduto, sarà la Chiesa ad assolvere il suo obbligo morale di farlo.
Come abbiamo già dichiarato in una pubblica affermazione il 23 Maggio, ribadiamo che la Chiesa non si considera al di sopra della legge, ma ha un sistema interno non differente nella sua funzione e nei suoi scopi da quelli adottati da organizzazioni professionali, compagnie private, nonché dagli organi di Governo.
Né la procedura interna della Chiesa è un sistema di giustizia parallelo a quello dello Stato. La sua funzione è esclusivamente disciplinare e amministrativa, ed è governata dal Codice di Legge Canonica.
La procedura esistente è stata evidenziata in alcuni documenti ufficiali, particolarmente nel Protocollo per il Personale Ecclesiale riguardo all’Abuso Sessuale su Bambini (1999) e nel Protocollo per il Personale Ecclesiale riguardo all’Abuso Sessuale tra Adulti, approvato dai Vescovi nell’Agosto 2002. Questi documenti sono disponibili nell’ufficio vescovile di ogni diocesi.
Vogliamo qui sottolineare i passi principali della nostra procedura interna.
a) la vittima dovrebbe riferire dell’abuso, direttamente o tramite una persona di fiducia, al prete, religioso o collaboratore ecclesiale appositamente nominato dal Vescovo in ogni diocesi del Sudafrica (i nomi di queste persone saranno disponibili in ogni parrocchia).
b) Una volta in possesso di informazioni rilevanti, la persona scelta discuterà il rapporto con il delegato del Vescovo (ci sono quattro delegati nominati dal Vescovo nelle quattro province di Bloemfontein, Capetown, Durban e Pretoria).
c) Il delegato del Vescovo convocherà prontamente un incontro del Comitato di Condotta Professionale Provinciale (una squadra composta da preti e religiosi, un terapeuta professionale, un assistente sociale, un avvocato civile e un incaricato dei rapporti con i media).
d) Dopo aver informato l’accusato che nei suoi confronti è stata elevata una denuncia, il comitato provinciale avvierà un processo formale di accertamento.
e) Due funzionari saranno nominati per interrogare la vittima, l’accusato e i testimoni.
f) Dopo l’accertamento, i funzionari forniranno un rapporto scritto con le loro osservazioni al Comitato Provinciale.
g) Quest’ultimo dopo aver esaminato il rapporto fornirà le proprie considerazioni all’autorità ecclesiale, che dovrà prendere gli appropriati provvedimenti nei confronti di chi ha commesso l’abuso.
Il processo è lungo ed è stato pensato in modo tale da rispettare i diritti delle persone coinvolte. Ha un doppio obiettivo: garantire giustizia alla vittima e riabilitare il colpevole.
La procedura disciplinare interna della Chiesa sarà sospesa quando lo Stato comincia ad occuparsi del caso. Una volta che il corso della giustizia criminale è stato completato, la Chiesa deve ancora seguire il proprio protocollo. Quando una persona colpevole di abuso sessuale ha scontato la propria condanna in carcere, è dovere della Chiesa decidere se e a quali condizioni questa persona possa essere reintegrata alle sue funzioni ecclesiali con la dovuta sicurezza.
Le stesse procedure disciplinari interne devono essere applicate nei casi in cui vi sia evidenza, sufficiente per obiettivi amministrativi, che una persona è colpevole di abuso sessuale anche se tale persona è stata assolta dal sistema giudiziario del paese.
In quanto Chiesa siamo consapevoli che l’aver messo a punto procedure e politiche sane è soltanto il primo passo teso ad assicurare che i diritti delle persone siano rispettati e che gli abusi sessuali da parte di personale ecclesiale siano trattati con la necessaria severità e prontezza. Le strutture del protocollo ecclesiale sono aperte ad aggiornamenti e revisioni alla luce dell’esperienza, di nuove conoscenze o di nuove leggi.
Consapevole del pericolo che personale ecclesiale colpevole di abusi sessuali possa essere trasferito da una diocesi all’altra senza che il Vescovo che lo accoglie ne sia a conoscenza, il Comitato di Condotta Professionale, a livello nazionale, è stato investito del compito di raccogliere dati riguardanti li abusi sessuali nella Chiesa.
Inoltre i Vescovi Cattolici del Sudafrica stanno preparando una Lettera Pastorale che esaminerà in termini più dettagliati quello che in questa sede abbiamo brevemente delineato. La lettera si occuperà del problema dell’abuso sessuale commesso da preti, religiosi e collaboratori ecclesiali, ma anche della sua grande diffusione nella società in genere, e chiamerà ogni cattolico a cooperare concretamente per sfidare la mentalità di omertà che ancora circonda i crimini e le trasgressioni sessuali.
Questo è un tempo in cui la Chiesa deve trovare il coraggio di parlare e agire. Continueremo a fare tutto quel che possiamo per proteggere gli innocenti dagli abusi. Faremo tutto il possibile per far sì che coloro che hanno subito un abuso sessuale non siano condannati a soffrire in silenzio la colpa e la vergogna inevitabilmente inflitti loro.
Cardinale Wilfrid Napier, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici Sudafricani
Sunday Times, Mercoledì, 16 luglio 2003
il video della BBC, video ufficiale che documenta la pedofilia della chiesa cattolica, deve essere messo in onda. La vogliamo combattere la pedofilia o se è stupro a minori, fatto dai preti, diventa cosa “santa”ed è tollerata? La tv di stato ha il dovere di documentare il vero, altro che censura e minacce. .e la destra e i politici si vergognino, se fossero i loro figli? Ho visto il video, credo sia solo una goccia nella melma pedofila dellachiesa cattolica romana. Oggi abbiamo un papa che ha occultato, in tutto il mondo sevizie, stupri e violenze a danno dei minori. Violenze ed abusi commessi da preti, nell’ombra delle sacrestie, delle parrocchie e dei collegi. Vergogna! Un comune cittadino in casi simili si fa 30 anni per direttissima, e i preti violentano bambini perchè protetti dal papa? ma vogliamo aprire gli occhi una volta per tutti? Chi se se importa delle sue scomuniche, è vergognoso l’atto di omertà di ratzinger. Tutti coloro che hanno subito violenze nelle chiese cattoliche e abusi ad parte dei preti dovrebbero unirsi, essere aiutati e incoraggiati a raccontare,documentare denunciare, parlare e mettere fine alla pedofilia ecclesiastica, che si sa è sempre esistita ed ha rovinato tanti tanti giovani. Ne sanno qualcosa i poveri bambini, che hanno dovuto frequentare i collegi di preti e suore. Per i genitori ricordate che lo stupro del prete e il peggiore, perchè il bambino non viene creduto ed è massiccaimente minacciato dallo stesso ecclesiastico. Bravo santoro!!!
Quello è un vescovo? Non riconosco il tono (nds, è una critica).
Però il sistema mi pare ragionevole.
Rolli, fai bene a tenere lontani certi teorici della pederastia, ti consiglierei però di fare una cernita un po' più selettiva, visto i tanti radicali e filo-rosapugnoni che si vedono bazzicare quaggiù, in quanto proprio loro, cavalieri della liberazione sessuale appoggiarono ideologicamente movimenti gay e pedofili teorizzando i diritti di questi ultimi fino a organizzare in data 27/10/1998 un disgustoso convegno nelle aule del Senato, che così recitava: "[...] D’altra parte, cosa intendiamo parlando di pedofilia e, soprattutto, di violenza sessuale contro minori? Certo, esistono casi in cui è evidente una coercizione fisica o psicologica dei minori ad attività sessuali, cui essi non possono consentire in modo consapevole. Ma siamo certi, come osserva Gianni Vattimo (su La stampa), che gli adolescenti a cui in molti Paesi del mondo attribuiamo la capacità di rispondere in giudizio delle proprie azioni non abbiano invece pari consapevolezza e responsabilità nell'ambito sessuale?
In ogni caso in uno Stato di diritto essere pedofili, proclamarsi tali o anche sostenerne la legittimità non può essere considerato reato; la pedofilia, come qualsiasi altra preferenza sessuale, diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone.
È invece certo che criminalizzare i pedofili in quanto tali - come "categoria" - non sulla base dei loro comportamenti ma della loro "condizione", non è ulteriormente tollerabile, e alimenta forme di psicosi sociale, e accessi di intolleranza che non costituiscono un argine alla violenza contro i minori, ma uno stimolo a una caccia agli "untori" letteralmente devastante sul piano civile o politico.[...]
Il titolo del convegno era
"Pedofilia e Internet: vecchie ossessioni e nuove crociate", (guarda caso)la discussione virò anche sulla pedofilia in generale, come criminalità ma anche come diversità sessuale.
http://psicoterapia-palermo.it/disturbi_psichici/internet_dipendenza/pedofilia_e_internet.htm
Infatti, Turco e Capezzone su Libero il 28/04/2002:
"[...]Ogni orientamento sessuale, ogni preferenza, ogni scelta possono e debbono invece essere perseguiti se e quando si traducono in comportamenti violenti e dannosi per altre persone, minori o maggiori che siano.
Non si tratta di difendere il “diritto” di qualcuno a intrattenere relazioni sessuali con bambini in tenera età; si tratta di affermare il diritto –senza virgolette- di tutti e di ciascuno a non essere condannati –e nemmeno giudicati- sulla base della riprovazione morale che altri possono provare nei confronti delle loro preferenze sessuali."
Il festival dell'ambiguità e della connivenza, gli stessi che oggi si preoccupano dell'integrità dei bambini minacciati da quell'istituzione che l'oro tanto avversano, casualità.
Branda,se non c'è coercizione, io non vedo perchè una tredicenne, per dire, non possa avere rapporti sessuali. Conosco decine e decine di ragazzi e ragazze che hann oavuto il loro primo rapporto intorno ai 13- 14 anni, e l'hanno liberamente scelto.
Se invece c'è una qualsiasi forma di coercizione il discorso cambia e questo vale per qualsiasi età.
ma che c'entra questo con bambini di 3-4-5 anni?
branda, ma sai leggere? ecco, leggi meglio.
e per prima cosa separa nettamente la "pederastia" dalla pedofilia, grazie.
Rolli
stai scherzando o speri che mi si fumi l'ultimo neurone e poi schiatti?
ammesso e non concesso che il bravo bimbo inizi a trombare a 13 anni, lo fa con la sua amichetta del cuore o col prof di latino di 47 anni?
ciao
PS immagino che questa tua posizione scagioni quasi tutti i preti pedofili, tra l'altro
Voglio tranquillizzarti Branda. Il problema è già stato affrontato da Rolli. Mi scuso se non ricordo bene, ma mi sembra abbia discusso animatamente con Mixumb sull'ambiguità di questi concetti esposti da Capezzone e dai radicali. Tanto per togliere dal discorso il sospetto del pretesto per parlare male della Chiesa.
In ogni caso il convegno, per quanto possa non piacere, non era un'apologia di reato. Si parlava della convenzione del passaggio alla maggiore età, della condanna morale del pedofilo, di internet.
In ogni caso spero non ti sfugga la differenza tra un convegno alla luce del sole e la copertura sistematica di reati che continua fino alla pretesa di nascondere un filmato...
Francesco, non dire idiozie, te ne prego, distingui e discerni, visto che ne sei capace.
no guarda rolli, il discernimento con i rapporti a 13-14 anni liberamente scelti non basta, per niente.
Il punto è sempre quello, e ci si va a cozzare sempre contro quando si inizia a parlare di morale e di etica, tu indignati pure se l'esempio è del professore 47enne, ma capisci bene che non potrai mai porre una barriera invalicabile se l'unico principio a cui ti ispiri è "essere consenzienti".
Se col 13-14enne va con l'allenatore o la bidella ventenne? se la ragazzina(bambina?) di 11 anni (1°media) ci sta col 15enne? capisci che se il termine è solo il consenso, come la cultura libertaria, libertina insegna (e ci fa pure i convegni) c'è poco da stare tranquilli.
Invece è molto sensato sbattere in riformatorio la bambina 11enne e il ragazzino 15enne... deliri cattolicisti. E' ovvio che l'abuso attuale non basta, ci deve essere un abuso presunto, e il limite d'età sarà sempre arbitrario, ma plausibile vista l'oggettiva disparità di potere e ricatto del più vecchio sul più giovane. Ma che lo dico a fare, per te l'unico sesso lecito è all'interno del matrimonio... (lo sai che in epoche più devote le femminucce erano nuziabili a partire dai 12 anni vero?)
Se io ti irretisco, 14enne, in seminario o a scuola, visti gli ambienti particolari, non do credito alla millantata volontà eventuale, salvo rarissime eccezioni; se accade in ambiente normale, in compagnia, fra coetanei o giù di lì - laddove non vi sia violenza di alcun tipo, evidentemente - la tua è volontà libera.
Ci sono argomenti dove non è possibile tracciare linee rette, e dove non risolvi matematicamente le cose. Poni un limite e poi usi senso, buonsenso e discernimento
La cultura libertaria-libertina - dove???? qui, in Italia? E pensa se fosse stata repressiva, cosa doveva essere - distingue comunque tra pedofilia e rapporti consenzienti non viziati (da allenatori, professori, disparità d'età, di mente etc)
Scusa Rolli
non ho capito se sono d'accordo con te o se stai cercando di imporre la castità ad alcune categorie di adulti e non ad altre.
Disparità di età mi pare un buon principio per partire, ad esempio.
Ciao
Impongo la castità degli adulti verso i bambini e gli adolescenti, ma non degli adolescenti-bambini verso i loro coetanei (in condizioni ovviamente normali e non di coercizione)
Il professore, confessore, etc, hanno rapporti privilegiati e fiduciari dei quali non devono in alcun modo approfittare, e che li pone in una posizione ancor più condannabile.
concordo con la prima e la terza proposizione, meno con la seconda.
ciao
E chi ha mai parlato di riformatorio o di altro intervento sanzionatorio?
Ripeto, il problema è quello morale, di cultura, ed educazione del limite, senza una beneamata fede puoi teorizzare un pamphlet di formulette etiche ma sarà buono e incisivo come il regolamento per la caccia al tesoro, l'idea di uno stato libera tutti e tutto non è di certo mia.
Non riesco ad immaginare che adolescenza abbiano avuto certuni, ma in questo paese, soffocato dal clericalismo, ricordo bene, pur essendo passati ahimè già un po' di anni, quello che succedeva nelle gitarelle di "istruzione" alle scuole medie, al calar del sole, negli ultimi posti degli autobus l'unico freno inibitorio era la consapevolezza di avere a poco più di 10 metri professori e professoresse che però erano preoccupati tuttalpiù che ci potessimo fumare qualche pericolosissima sigaretta, convinti evidentemente che la "libertà sessuale" fosse un ottimo palliativo contro i pericoli della nicotina.
Ma pensiamo veramente che a quella età dei ragazzini siano pronti al sesso? se lo chiedevate a me, di famiglia cattolica-modernista, non avrei avuto alcun dubbio e avrei pochi dubbi anche oggi se pensassi che il sesso è innanzi tutto il "raggiungimento del piacere", "lo stare bene", "il fondersi" con la persona amata (fino a 17 anni avrò amato 4 o 5 ragazze diverse).
Sono passati quasi 20 anni e i ragazzini che frequentano quella mia stessa scuola in quella regione faro avanguardista di libertà e di progressismo che è la Sicilia, hanno molti più spazi e molto più tempo per stare insieme anche a riparo da sguardi indiscreti, la vedrete come fobia oscurantista, ma la convinzione che bisognerebbe riconsiderare la retorica dell'educazione sessuale diventata ormai apologia del sesso, dove l'amore è la proiezione di sentimentalismi da romanzetto da quattro soldi, è forte.
Return
mettici "scopata libera e spensierata" e si capisce meglio.
o siamo rimasti solo io e Ahminejad a pensare che gli uomini sono diversi dalle bestie?
me sa, francè....magari questa consapevolezza ti potrebbe aiutare a riflettere
No, c'è anche il Pontefice.
Potete fare una cosa a tre (con sentimento però mi raccomando)
NOOOOOOOOOOOOOOOO
il sentimento no, piuttosto mi vendo!
ti prego Return, c'è un limite a tutto :(
ciao
PS te quindi pensi che gli esseri umani sono uguagli uguagli alle bestie?
fra, ma secondo te la tua attrazione per una bella donna (o per Ahminejad) è dovuta ad un qualcosa di diverso da un istinto riproduttivo?
Silvestro
ma secondo te ho scritto uguagli uguagli a caso? Noi umani non siamo SOLO animali - persino noi maschietti, checchè ne pensi il Capo nel suo intimo :)
chiaro che trovo Mariah Carey moooolto pneumatica.
ma non sono il mio vecchio gatto, che tra il dire e il fare non metteva iato alcuno.
ciao
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