Governo senza dignità

Sbaglio o il governo non ha ancora dato una ferma risposta agli avvertimenti mafiosi dell'ambasciatore cinese?
D'Alema dice che no "non è un’interferenza nella vita dello Stato italiano"
Ce lo spiegherà poi con calma, cosa intende per "interferenza", allora

15 Commenti

Posso notare che, si tratti di petrolio, gas, mercati di sbocco, militari ospiti, ostaggi in mano a balordi vari, la mancanza di dignità dei nostri governanti è una costante disgustosa?

Almeno pari alla vacuità delle parole sull'Europa degli farneticanti del Colle.

Mi sto quasi stufando.

Ma scusate, quelli vogliono solo lavorare. Perchè disturbarli? Sono senza parole. Siete dei razzisti. Dopotutto hanno comprato il territorio no? Propongo uno statuto autonomo per quelle zone.

In un'ottica di devolution non posso che prendere in seria considerazione la proposta del compagno Ellegi.

Tra l'altro questi hanno già delle autorità locali consolidate (perchè chiamarla mafia?) e quindi sapremmo con chi trattare meglio che con i musulmani.

Francesco, proponiamo un tavolo?

Direi di sì, poi lo mettiamo in mezzo a via Sarpi, tanto già ci si circola molto poco ...

Dignità? non sanno dove sta di casa. Ancor meno la tanto ventilata serietà. CHissà quanti affari hanno concluso in Cina e chissà quanti ne hanno in corso? come fanno a sollevare la testa con i cinesi? a pensar male... ciao

Nonostante credo di aver letto che l'ipotesi di un presidio cinese in via Sarpi sia ormai scongiurato, mi ha colpito la frase del console cinese in un colloquio con il sindaco Moratti. Egli ha detto: «Io non sono molto d'accordo, e ho cercato di convincere i commercianti cinesi, ma è nei loro diritti farlo».
Ma come sanno parlare bene di "diritti" questi consoli cinesi. Come mai, invece, quando tornano a casa loro, si dimenticano il concetto? Mi piacerebbe provare ad organizzare un presidio di conterranei in una traversa della piazza rossa per chiedere il rispetto dei diritti umani: vorrei vedere cosa accadrebbe!
Dalema ha perso un'occasione ghiotta per dire all'ambasciatore cinese la seguente frase: "Sono affari interni allo stato italiano, anzi, al comune di Milano!"

Premesso che i cinesi non mi piacciono, che le bandiere cinesi sventolate in via Sarpi mi hanno dato fastidio, che le loro attività sono nascoste nell' ombra e che metterci un occhio non sarebbe male, posso dire che l'argomento che i cinesi da noi non possano fare valere i loro diritti (legali) perchè in Cina non vengono rispettati i diritti umani mi sembra una colossale cazzata?

E chi ha mai scritto questo, Giancarlo? I diritti di tutti, anche quelli dei cinesi, devono essere sempre e comunque salvaguardati. E' che mi mi sembrava quantomeno singolare il fatto che un conosole della Repubblica Popolare Cinese riconoscesse un concetto base che dovrebbe essere transnazionale.

Giancarlo, il punto è che il console e l'ambasciatore cinesi hanno minimizzato un comportamento violento e di norma illegale dei loro concittadini, attaccando lenostre forze dell'ordine e minacciando ritorsioni.
Darai atto che le accuse di questi signori di eccessiva severità da parte dei nostri poliziotti, suonano quantomeno paradossali se si pensi a come risolvono in cina le cose, ma ancor più gravemente lesive e false, se solo si desse una scorta alle immagini trasmesse e alla ricostruzione dei fatti, che indicano come la rivolta - partita con un 'aggressione fisica nei confronti di una vigilessa - fosse organizzata da tempo.
Lo trovo semplicemente vergognoso e inaccettabile

@Rolli, in gran parte sono d'accordo con quello che dici, li vedo anche io i cinesi. Nel mio quartiere c'e' un take away cinese aperto da anni e mai ho visto uscire una persona con un sacchetto in mano. Io stigmatizzavo un ragionamento che mi sembrava e continua sembrarmi assurdo. D'altra parte se si vogliono veramente regolare i comportamenti dare le multe per divieto di sosta alla lunga mi sembra non risolva il problema. Che si vada a vedere come si svolgono gli affari, che invece di lamentarsi a posteriori dopo aver preso i loro soldi, che si cerchi di capire se provengono da fonti legali o meno. Questo temo non ci sia molto interesse da parte di nessuno a farlo che magari si scopre che per un commerciante cinese che non rilascia scontrini ce ne sta pure uno italiano.

uno forse sarebbe da domandarsi cosa intedeva il "console Cinese "se parlava di diritti o in realta di regole
e viste in quale ottica.
Discorso "diritti umani "duretta da fare verso una societa che un concetto simile non l ha "mai avuto " Quanto meno inteso nel senso che si da in Occidente
Regole obblighi Convenzioni codici ,,,questo si ma il concetto di "diritto civile " inteso come qui li non è mai esistito
Quelli che per noi son metodi "crudeli " li son per certi versi la norma e non è roba che si son inventati Mao and Company se per quello

nel corso del mio lussuoso ponte di due giorni ho girato Milano in orario lavorativo e devo dare ragione ai cinese: tutta la città è un bordello a cielo aperto, in cui ogni f...o furgoncino o camion può fermarsi dove gli pare per fare i suoi comodi.

a prescindere dall'etnia di chi lo guida.

in cambio è più facile vedere un udiccino intelligente che un vigile.

fortuna che sono tornato in ufficio

domanda rischio qualche cosa se chiedo a Francesco se almeno sa chi sia il ministro dei trasporti Cinese ?

certo che lo so.

ma te lo dico solo se mi cedi la merendina per una settimana :)

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