Lunedì 9 Aprile 2007

Ma non era "chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli.."?

Decine e decine di plagi e di abusi e violenze sessuali, su bambine e ragazzine minorenni, obbligate al segreto assoluto pena la severa punizione divina.
Coinvolte in altro modo anche decine di famiglie, costrette a versare sostanziosi contributi alla parrocchia "per adempiere alla volontà di Gesù Cristo".
E' accaduto a Firenze, nella Parrocchia Regina della pace.
Le vittime, a distanza di anni, si sono incontrate, riunite e confidate, decidendo così, nel 2004, di inviare alla Curia di Firenze esposti e memoriali, dove erano descritte dettagliatamente le violenze denunciate.
Dopo vari incontri con diversi arcivescovi, l'unica risposta concreta è il trasferimento del "priore" in altra parrocchia
Il 20 marzo 2006, allora, inviano una lettera al Papa, corredata di dieci memoriali con le testimonianze di una ventina di vittime. Questa volta risponde il cardinale Camillo Ruini che annuncia che il prete incriminato ha comunque già lasciato anche la diocesi auspicando che ciò "infonda serenità nei fedeli coinvolti a vario titolo nei fatti".
Ad ottobre 2006, un gruppo di sacerdoti venuti a conoscenza dei fatti, inviano un'altra lettera al Papa, per non sentirsi "domani chiedere conto di un colpevole silenzio", lamentando che non ci sia stata da parte dei superiori nè una presa netta di distanze, nè "un atto riparatore autorevole e credibile".
Si muovono anche i parroci della diocesi e il 17 gennaio 2007 il cardinale Antonelli li riunisce per comunicare loro il contenuto di una lettera alle vittime, dove si spiegano i "provvedimenti" presi per il sacerdote incriminato "sulla base delle vostre accuse", dopo un "processo penale amministrativo"
"Il "priore" non potrà né confessare, né celebrare la messa in pubblico, né assumere incarichi ecclesiastici, e per un anno dovrà fare un'offerta caritativa e recitare ogni giorno il Salmo 51 o le litanie della Madonna. E quanto alle vittime, l'invito, visto che "il male una volta compiuto non può essere annullato", è a "rielaborare in una prospettiva di fede la triste vicenda in cui siete stati coinvolti", e a invocare da Dio "la guarigione della memoria"."
Le vittime però non ci stanno e i preti che le rappresentano chiedono un procedimento penale giudiziario e la privazione dello stato clericale, "a tutela delle persone che continuano a seguirlo".
Chissà se ieri, il Papa, quando parlava dell'orrore delle violenze sui bambini, si riferiva anche a queste, di casa Sua, così tenute al riparo da giudici veri, dalla luce..

di Rolli alle 09.04.07 01:17 | L'altroMondo | Commenti (10)

Commenti

Scusa ma i membri del clero cattolico sono protetti dalla legge?

Questo a Catechismo non me lo hanno insegnato e non mi pare particolarmente opportuno (eufemismo).

Ciao

di Francesco il 10.04.07 11:07 | M | C | #

Ah! Adesso la colpa è delle persone molestate e abusate che non se la sono sentita di presentare denuncia!
Come per le mogli picchiate e intimidite nel rispetto del 'Disegno', nevvero?

di Return il 10.04.07 11:13 | M | C | #

Return,

ma allora parlo greco antico.

Ho fatto una domanda generale (pensavo al vescovo di Napoli, un caso di qualche tempo fa).

Non sono d'accordo con la protezione dalla legge accordata a membri del clero cattolico che abbiano commesso reati.

Così è italiano?

di Francesco il 10.04.07 11:42 | M | C | #

Ovviamente no. Credevo la domanda retorica.

di Return il 10.04.07 12:10 | M | C | #

Francesco, no nspostare il punto del discorso che è: ci sono dei reati penalmente perseguibili che la Chiesa continua a proteggere senza denunciare, come suo dovere, alla magistratura e soprattutto senza prendere seri provvedimenti.
Ruini, difensore della famiglia, ne esce malissimo, e con lui i vari cardinali e vescovi interpellati.
Sei capace di dirlo a chiare lettere o no? Sei capace di scandalizzarti e di affermare che non puoi fare il censore morale quando taci e proteggi fatti di questo genere?
Non ci vuole un trattato sulla giurisprudenza, basta dire SI o NO. Basterebbe scandalizzarsi, insomma

di Rolli il 10.04.07 15:04 | M | C | #

Mi scandalizzerò pienamente non appena avrò sentito le ragioni di Ruini, uomo di cui ho grande stima, ma che non mi aspetto affatto convincenti su questo punto.

Se lo facessi subito, peccherei di precipitazione.


di Francesco il 10.04.07 15:39 | M | C | #

Strano Rolli (sai che sono un tuo estimatore)..avevo messo il mio pensiero, in cui in sostanza dicevo che prima di dare addosso a chiunque (prete e non prete) bisognerebbe conoscere la vicenda (molti parrocchiani difendono il sacerdote su citato)..ciò vale sopraattutto per i giornalisti. Ma il commento non c'è. Scomparso. Spero sia solo un incidente informatico. Saluti.

di Antikomunista il 10.04.07 19:50 | M | C | #

Ma scusa Antikomunista, ti pare che io censuri un pensiero contrario? Ma l'hai letto Francesco? E Bill? Ti sembrano sulle mie posizioni per quel che concerne la CHiesa? Eppure domanda loro se ho mai cassato una sola virgola di quanto hanno scritto
Non ho idea di che fine abbia fatto il commento, non riesco a trovarlo nemmeno in moderazione
Sei sicuro che sia stato pubblicato e non respinto per qualche parola che il sistema antispam rifiutava?

di Rolli il 10.04.07 19:58 | M | C | #

In effetti Rolli ha una pazienza direttamente proporzionale alle sue incazzature :)

di Francesco il 11.04.07 09:59 | M | C | #

http://inyqua.iobloggo.com/archive.php?eid=230&y=2007&m=04

Qui un post in cui si spiega che le direttive di ratzinger non solo autorizzano, ma impongono il segreto sui casi di abusi compiuti da ecclesiastici, pena la scomunica. Molto interessanti anche i commenti clericofascisti, ve ne consiglio la lettura.

di Return il 15.04.07 18:36 | M | C | #

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