Venerdì 23 Marzo 2007

L'ira di Prodi su Fassino

Egregio Direttore Maurizio Belpietro,

con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso degli anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, alleato prima e politico illustre poi, qual è Piero Fassino.
Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio di coalizione. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto comporta con rispetto e discrezione.
Ora scrivo per esprimere la mia reazione a quanto accaduto nel corso della seduta a Palazzo Madama, dove, gesticolando e prendendo appunti, si è lasciato andare ad un comportamento complice con Berlusconi,per me inaccettabile: "Maggioranza nazionale", "No a preferenze", "Sì a sbarramento"

Sono accordi e ammiccamenti sottobanco che interpreto come lesivi della mia dignità, comportamenti che per l´età, il ruolo politico e sociale, della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzosi scambi di opinioni.
Al mio alleato ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente".
Nel corso del rapporto con il segretario dei Diesse ho scelto di non lasciare spazio al conflitto, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostato a un progetto di coalizione stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di Piero, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di Piero e le ricadute che avrebbero potuto esserci sul nostro accordo.

Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di capo di governo che deve costituire anche un esempio per i propri alleati.
L'esempio di uomo capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con l'opposizione assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di premier capace di amore limpido e adamantino verso tutti i suoi alleati; la difesa della mia dignità di capo del governo e della coalizione ritengo possa aiutare i miei alleati a non dimenticare mai di porre tra i loro valori fondamentali il rispetto per il capo, così che essi possano instaurare con l'opposizione rapporti sempre sani ed equilibrati, e non quello scambio di fogli - spalla a spalla, fianco a fianco - e ammiccamenti vergognosi che sono stato costretto a vedere oggi in aula.

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.
Romano Prodi - Roma, 23 marzo 1007
(lettera pubblicata sul Giornale di sabato, 24 marzo)

di Rolli alle 23.03.07 20:05 | Politica | Commenti (13)

Commenti

Bella ma falsa: dove sono gli sputacchi tipici del prof emiliano?

di Francesco il 23.03.07 23:25 | M | C | #

Tutti nella mia tastiera, mi sembravano poco estetici :)

di Rolli il 23.03.07 23:27 | M | C | #

...ora ci aspettiamo una lettera di scuse... scritta magari da Ferrara, anzi da Furio Colombo :-)

di Gabibbo il 24.03.07 00:24 | M | C | #

Immagino che Fassino, da quel galantuomo che è, risponderà sul Corriere. Immagino.. :)

di Rolli il 24.03.07 00:34 | M | C | #

" ....rispetto per il capo...." capo di che? davvero Prodi pensa di contare qualcosa? ad ogni modo mi aspetto smentite sulla genuinità di questa insulsa ed infantile lettera

di skualo [TypeKey Profile Page] il 24.03.07 08:52 | M | C | #

io spero che la politica ritorni a noi, siamo noi la colpa principale di questi ultimi intrugli che ci propinano chiamandola e spacciandola per democrazia, in un anno di governo non sono stati capaci di legiferare sul conflitto d'interessi, ma come mai?Questa convivenza con un mafioso come il nano, ma come mai?Io spero che fassino si sia lavato con la varichina ed abbia fatto un ora di analisi dal suo medico perchè altrimenti non si spiega il suo malecomportamento se continua così io questi non li voto più, si devono rendere conto che noi li mandiamo lì, non l'eredità di chissachi

di ANNA QUERCIA il 24.03.07 11:04 | M | C | #

Si ma dov'è lo scandalo? Berlusconi e Fassino "tramano" alle spalle di Prodi e dove lo fanno? ad Arcore forse? nel famoso "camper"?.
No: in parlamento luogo pubblico per eccellenza, dove, lo dice la parola stessa, si dovrebbe "parlare". Delle due l'una: o Berlusconi e Fassino sono più sprovveduti di un bambino di 3 anni che le marachelle le fa di nascosto, oppure lo sgoop ha il solo scopo di far vendere qualche copia in più ai giornali.

di Giancarlo il 24.03.07 12:08 | M | C | #

ma dove sta questa lettera?

di skualo [TypeKey Profile Page] il 25.03.07 20:55 | M | C | #

Allegata al Giornale, ovviamente :)

di Rolli il 28.03.07 16:20 | M | C | #

La Lettera di rolli è un falso, è la parodia della nota lettera di Veronica Lario a Repubblica...

Egregio Direttore,

con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".

Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente". Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.

Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.

RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.

di passante il 28.03.07 23:22 | M | C | #

Una volta ti stimavo rolli, e non avrei mai creduto che ti abbassassi a simili piccinerie.

di passante il 28.03.07 23:24 | M | C | #

passante, solo tu non hai capito che era una parodia...bevi di meno!

di troglodita il 28.03.07 23:27 | M | C | #

Leo

da te non mi sarei aspettato questo consiglio: e se ti legge il BB?

ciao

di Francesco il 01.04.07 00:12 | M | C | #

Torna all'inizio di "L'ira di Prodi su Fassino"

Scrivi un commento




Ricorda i miei dati?

(puoi usare i tag HTML nel testo)