Taxi: liberalizzazione fallita
E' fallita la liberalizzazione dei Taxi, e del resto non poteva essere diversamente, visto l'atteggiamento cedevole del governo di fronte alla violenza e all'arroganza di una categoria riottosa e insofferente ad ogni disciplina e controllo.
Taxi cari, introvabili, tariffe alte e fuori controllo, nessuna trasparenza e attese infinite.
di Rolli alle 25.02.07 15:51 | Politica | Commenti (30)
Finirà così anche con i benzinai, faranno casino e tutto tornerà come prima.
no, quando c'era Berlusconi i taxi arrivavano in orario :)
Ma è sbagliato il presupposto di queste cazzate. L'idea di dare il mercato dei taxi in mano ad un paio di grandi gruppi è stupida alla radice. Così come ampliare la rete distributiva per i carburanti. L'Italia ha un 20%in più di distributori rispetto alla media europea. Invece di fare regali alle coop, comincino ad abbassare le tasse, e magari a togliere l'iva sulle accise, cioè una tassa sulle tasse. Un distributore guadagna il 4% sul prezzo alla pompa: è lui la causa degli aumemnti dei prezzi??? Ma basta con questa demagogia, che non tocca i potentati veri e fa solo disastri.
Bill,
se non ci pensa il mercato, e in molti settori il mercato premia le grandi imprese e le loro economie di dimensione, ci pensa qualcun altro.
Io non voglio sapere quanto guadagna un benzinaio o un tassista, voglio buoni prodotti al minor prezzo.
Nel resto del mondo capitalista, non mi pare che tassisti e benzinai muoiano di fame, mi pare che taxi e benzina costino meno. Al netto delle tasse.
Non è vero Fra: prova a prendere un taxi a Londra. E prova a togliere il 70% dal prezzo della benzina. Sono balle, anzi, regali. E demagogia: ti ricordi che commenti sui notai? Bene: se vendi o compri un'auto, il tuo risparmio sul passaggio di proprietà è sui venti euro. Peccato che costi varie centinaia di euro! Anche qui, tasse. Ora: ti sembrano questi i punti da cui partire? Sulla benzina, è quella la voce da abbassare? Quando ci sono accise che vanno dalla guerra in Abissinia al terremoto del Belice? Dai, non diciamo sciocchezze.
bill le grandi ditte di tassisti sono un vantaggio per il cliente spaventoso: di sicurezza (foto tua e del tassita inviata appena ti siedi alla centrale, gps, controlli periodici se bevono o si drogano) e di prezzo (tariffe molto piu basse dell'italia). io a londra il taxi lo prendo regolarmente chiamando due centralini a seconda dell'ora perche so che uno è piu conveniente di sera e uno di giorno, questi sono vantaggi.
Pensa che a Bologna ci sono due coop di tassisti, più le auto blu (che costano meno). Quindi: tre centralini.
bill, credevo fosse assodato che io sono economicamente, fiscalmente e moralmente contrario alle cooperative e non le considero una risposta di mercato valida nel 21esiom secolo. neanche per quanto riguarda i taxi.
Bill,
a Londra tutto costa carissimo.
Io vorrei un'analisi economica un pò più seria prima di salire sul carro delle corporazioni, anche perchè in Italia ne abbiamo a iosa, tutte pronte alla lotta in difesa dei loro "diritti".
Modestamente, credo che se le radessimo al suolo, dopo sarebbe molto più facile anche ridurre le tasse.
Hai idea del costo sociale di ognuna di queste limitazioni della libera concorrenza?
PS io inizierei dalla CGIL, tanto per far capire che non mi sono convertito politicamente.
Le cooperative servono in certi settori e di certe dimensioni. Sono un danno laddove si configurano come imprese, e competono con aziende private in condizione di vantaggio. In questi casi, devono avere la medesima legislazione che vige per le imprese private.
Liberalizzare non è regalare un mercato contingentato a uno o due grossi gruppi. Questo è regalare. Liberalizzare vuole dire che non c'è un comune che stabilisce quanti taxi debbano esistere. E che qualsiasi esercizio commerciale, non solo la grande distribuzione, possa aprire una pompa di benzina. You know?
Bill
non è quello che chiedono i benzinai.
E neppure regalare il mercato dei tassi alle cooperative di tassisti con regole e proibizioni prive di qualsiasi utilità per il pubblico è una bella cosa.
Devi dimostrare che i pochi grandi gruppi sarebbero un danno per i consumatori, oppure hai torto dal punto di vista dell'interesse generale.
Ciao
Ad onor del vero, Berlusconi ha preso le difese dei tassinari e dei benzinai.
Quindi,il cxsx avrà forse fallito la liberalizzazione sulle licenze e sui benzinai, ma il cxdx neanche si è sognata di farle.
E chi scrive ha votato il cxdx.
Bill, la riforma dei benzinai non è fatta per colpire loro, o solo loro, ma per riorganizzare il sistema come si fece con la distribuzione alimentare, e per favorire concorrenza ed abbassare i prezzi al consumo i prezzi. E ti spiego il perché.
Se tu consenti ai centri commerciali, anche i centri commerciali, non solo la grande distribuzione prevede questo dl, accadrà che io posso fare il benzinaio GS, oppure Panorama, oppure centro commerciale "I Granai" o "Cinecittà due". Che succede a quel punto? Che i produttori di carburanti daranno, come stanno facendo le case farmaceutiche con le parafarmacie, il carburante a distributori no-branded. Con il 15-20% di sconto. Immagini che le grosse reti di distribuzione se ne staranno ferme? Accetteranno di perdere tutti i loro clienti? Mi immagino proprio di no. Allora accadrà che i produttori dovranno abbassare i prezzi anche per le grandi rete distributive, che, allo stesso tempo, dovranno riorganizzarsi per racimolare qualche punto percentuale lato costi che gli consentirà di competere. Io di solito vado dove il rapporto prezzo/qualità è il migliore.
D'altra parte Bersani per dare altri strumenti competitivi alle reti distributive gli ha concesso di vendere altri prodotti, in modo da compensare parte della perdita sul fronte del core-business. Cosa ci vedi di barbarico o di inutile?
Tu lo sai che con il decreto dei farmaci da banco sono nate 500 nuove parafarmacie e che il prezzo dei prodotti da banco è sceso del 15% in tutte le farmacie? Mica solo ai punti vendita nella GDO che li ha aperti.
.... quello che deve essere compreso che l'aumento della concorrenza sul fronte del dettagliante fa riorganizzare tutta la catena del valore. Con vantaggi per i consumatori, maggiore libertà di scelta, migliore servizio e prezzi più bassi. Questo si rivebera come un impulso a tutto il sistema produttivo, migliorandone i fondamentali. E di questo che c'è bisogno nei paese malato di un'economia blovvata. per cui quando qualcuno minimizza, dicendo che si liberalizzano solo i barbieri dice una grande cazzata. Bersani è intervenuto su: panificatori, tassisti, farmacie, barbieri e parrucchieri, estetiste, guide turistiche, cinema, benzinai, assicurazioni, banche, compagnie telefoniche, benzinai, avvocati, notai, ingegneri. Quando Berlusconi minimizza, AN scende in pizza con avvocati e notai dimostra che il vero statalista e centralista è lui. Altro che liberista. Lui è il vero monopolista, populista, finto liberale e riformista. No?
Sui sindacati no, vero Ventomare? e neppure sulle leggi che regolano le cooperative, nonostante qualche maligno sospetti che siano state scritte per delle Coop un pò diverse dalle Coop.
Come si diceva una volta, a pensar male si fa peccato ma si indovina.
Ah, non venirci a spiegare l'economia di mercato; vai sul sito di AN o su quello dell'UDEUR, se proprio ti senti in vena di insegnare.
No e poi no. E' arduo pensare che le pompe agli ipercoop facciano scendere del 15%i prezzi. E ciò per un motivo molto semplice: l'attuale spartimento della torta. Spartimento che consta di un 4% ai benzinai, fra il 5 e il 6% alle compagnie e un misero 1% alla distribuzione. Non ci sono margini per cadute verticali dei prezzi. Francesco: se uno seguisse il tuo ragionamento, allora tanto varrebbe fare i taxi di stato: prezzo unico, e basso perchè Bersani ha tanto a cuore che tu spenda meno. Ma regalare un mercato che deve sottostare a limiti (chissà perchè..) ad un paio di grosse compagnie significa creare cartello, delegare a queste compagnie il decidere sui prezzi. Chi ti dice che li abbasserebbero più di tanto? Per fare un esempio: ti pare che le grandi assicurazioni stiano abbassando le tariffe?
Vento: gli interventi su avvocati e altri liberi professionisti fatti da Bersani sono una burla. Sulle banche non ne parliamo: basterebbe riguardare la legge farsa sull'usura. Ma lì, dove conta, il bel Bresani si guarda bene dal toccare alcunchè. Solo fuffa.
Bill, sulle percentuali stai sbagliando completamente. Un comune abruzzese, mi sembra, vende i carburanti con il 20% di sconto. Gli stessi benzinai chiedono che venga dato a loro lo stesso sconto che sarebbe dato ai no-branded: cioè oscillante tra il 15 ed il 20% di sconto. Perc ui i numero non sono assolutamente quelli che dici tu.
Le COOP sono una percentuale relativamente bassa della GDO. Ci sono i francesi Carrefour, Auchan, ci sono i discount, ci sono molti altri privati italiani, ci sono i centri commerciali che sono consorzi di dettaglianti. per quanto riguarda le farmacie ci sono tutte le parafarmacie nate dopo il decreto che sopravanzano di molto i punti vendita attuali nella GDO. Le coop sono uno dei player, non sono né un oligopolio, tantomeno un monopolio.
Sui sindacati. Che li vuoi liberalizzare? I sindacati sono già liberalizzati, chiunque può fatre un sindacato. Se mi dici che parallelamente vanno migliorati i pubblici servizi sono d'accordissimo, se mi dici che certe municipalizzate andrebbero privatizzate sono d'accordo altrettanto. E' ciò che sta tentanto di fare il governo, con il decreto al senato sulla riforma delle aziende negli enti locali e con il il memorandum, migliorabile quanto vuoi, sul pubblico impiego, per la trasparenza e le authority di valutazione.
Primo: l'ipotesi avanzata all'origine era un risparmio frai 5 e 15 cent a litro; altro che 15%. Secondo: la Coop è, assieme ai francesi, largamente maggioritaria nella grande distribuzione. L'unico competitor italiano di un certo peso è Esselunga, che si sta difendendo con le unghie e con i denti dalla voglia della Coop di strangolarsela (vedi inserzioni ripetute sui giornali). Terzo: i discount non so fino a che punto possano rientrare nel discorso. Quarto: il massimo dell'incoerenza governativa è che hanno aumentato le accise sul gasolio. Con che faccia vengono a parlare di prezzi???
Non ho detto che tutto il 15% andrebbe a vantaggio dei consumatori, ho detto che questi sono i margini sui quali lavoreranno i distributori no-branded e sui quali deve fare i conti la catena. Se il 4% è quello che va ai gestori certamente un grande sforzo lo dovranno fare le reti branded, perché i clienti li perderebbero anche loro non solo i gestori delle pompe ovviamente.
Non c'è solo l'esselunga, c'è la GS, CRAI, maiorana, panorama e tanti ancora.
Bill
da quando i monopoli di Stato riescono a fornire un servizio con un rapporto prezzo/qualità competitivo con il mercato :O
se fosse possibile, perchè non diventare statalisti, in quanto che a noi interessa il risultato :)
o mi ti riveli di convizioni staliniane ;)
ciao
x Vento: ma il quel Comune imprecisato è sindaco tuo cuggino? quello della tipa in discoteca e del rene?
Appunto Francesco: era per dire che non puoi centrare il discorso solo su quanto spendi tu. Fermo restando che fra statalismo e monopolio non c'è differenza. Nel caso in questione, i prezzi li deciderebbero un paio di compagnie: altro che concorrenza...
Vento: le coop controllano oltre il 17% della distribuzione, e stanno per aprire un altro centinaio di punti vendita, fra iper e supermercati. Pagando circa la metà delle tasse di una normale SpA.
mica tanto bill. se panorama mette una pompa con il 15% di sconto. altro che lo decideranno le compagnie il prezzo. io vado lì, tu vai dove ti pare.
il 17% è un valore assolutamente in linea con un'economia competitiva. tra l'altro ti dico che la coop difende la distribuzione italiana contro il peso dei francesi. se pensi che mediaset ha il 61% della pubblicità televisiva, e che la tanto criticata, da Confalonieri, proposta di decreto Gentiloni prevede come tetto il 45%, ti rendo conto di cosa stiamo parlando.
le cooperative sono una forma associativa prevista dalla costituzione. non prevedono utili da dividere tra i soci, ma solo utili reinvestiti. se ammazzassero così il mercato perché tutto il mondo economico non è andato in mano a questa forma economica? e anche se fosse, se tutti potessimo vivere meglio e bene, con servizi migliori e prezzi più bassi perché dovremmo lamentarcene.
Sì camerata, e andare la domenica a sentire i discosi del Duce dal balcone.
ma a te l'idea di libertà non ti sfiora neppure per un attimo? una tesserina di partito per avere il minimo sindacale, parole vuote la domenica, e sei felice.
l'omuncolo ad un dimensione.
Lasciamo stare l'italianità, che è una stupidaggine che si tira fuori appena si toccano dei santuari politici. E' già stato ampiamente dimostrato che le catene francesi vendono quasi più prodotti italiani di quelle italiane.
Oltre a questo, una cooperativa non ha senso se compete con le aziende private pagando la metà delle tasse. E' una grave distorsione del mercato. E tutto ciò facendo finta che non siano il polmone finanziario di nessuno, che è come credere a Babbo Natale.
La proposta Gentiloni è una emerita cazzata che non passerà mai. Oltretutto, fare un'ammucchiata della pubblicità televisiva con quella della stampa è roba da ebeti, così come fissare dei tetti: io faccio pubblicità dove mi pare. Cominci a pensare alla Sipra, statale. E dopo vari anni, per non smentire il loro statalismo di merda, hanno pure aumentato il canone. Per pagare quella mummia di Pippo Baudo al quale, mentre cadeva il governo, si è trovato il modo di far percepire più di 250.000 euro per Sanremo? Roba da matti..
A proposito dei costi di ricarica: tutti gli operatori hanno mantenuto le tariffe sui vecchi servizi. Almeno per il momento. questo si traduce in un vantaggio economico per tutti. ma ciò che è ancora più importante si afferma il pricnipio che paghi solo quello che consumi. in questo senso la proposta dell'authority di togliere lo scatto alla risposta per i cellulari, che è illegittima perché ogni volta che cade la linea lo ripaghi, probabilmente, anche se non so se subito, probabilmente verrà recepita. Per i servizi che lo prevedevano probabile che ci sarà un inevitabile aumento delle tariffe al minuto, ma solo in questo caso.
per il momento i tabaccai sono entrati in agitazione perché gli operatori diminuiranno le commissioni per la vendita. un po' per uno non fa male a nessuno.
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