Sciacalli veri
Quando c'è già qualcuno che scrive (bene) le cose che tu pensi (male), la cosa più ovvia e semplice è apprezzare il suo sforzo, magari mettendogli un link per ringraziarlo di averti risparmiato il tedio e la fatica di dover bofonchiare qualcosa su una vicenda per la quale ogni parola sembrerebbe di troppo.
Ecco, la vicenda finirebbe lì e tutti sarebbero felici e contenti, se non fosse che poi come al solito ci pensano loro a convincerti che ogni tanto un blog può servire a qualcosa, ad esempio ricordare dove può arrivare certa gente: anche a titolare in prima pagina, a proposito della morte del poliziotto catanese "Mafia e fascisti dietro il calcio violento".
di Losciacallo alle 05.02.07 18:26 | Opinioni | Commenti (43)
Stefano Olivari ha scritto delle gran bischerate e mi ha fatto anche parecchio arrabbiare. Vediamo di sintetizzare il suo pensiero.
1)Il cosiddetto "Modello inglese" é stato utile perché in inghilterra dovevano combattere alcune mele marce, gli hoolignas. Gli italiani invece sono tutti imbecilli.
2)Il modello inglese è inapplicabile anche perché siamo troppo garantisti. I radical-chic si indignerebbero per l'uso degli idranti e per i processi per direttissima.
3)La classe politica ci toglie il calcio per narcotizzarci. Ah, che astuzia diabolica!
Il punto 1 é una puttanata retorica e anti-italiana. Nella mia città i tifosi violenti ci sono, e ce ne sono anche altri che non menano direttamente le mani ma condividono la cosiddetta "cultura ultrà". Eppure ce ne sono tantissimi che vanno allo stadio per divertirsi e ci andrebbero anche di più se non rischiassero di esere coinvolti nelle risse.
Il punto 2 potrebbe anche essere vero, ma l'opinione pubblica é così stanca delle violenze da stadio che accetterebbe anche una legislazione speciale.
Sul punto 3 bisogna decidersi: o il calcio é l'oppio dei popoli o lo é la la sua assenza. Con le dovute cautele la prima ipotesi mi sembra la meglio suffragata dai fatti. O c'era qualche altra necessità di firmare il decreto spalmadebiti?
OPS
in effetti a questa storia della superiore civiltà del popolo britannico credo poco.
indagherei sui dirigenti delle società calcistiche, forse il marcio italico si annida lì.
iniziamo ad impiccare sulla pubblica piazza il pessimo Teodoro Bontempo, killer del pacchetto Pisanu?
così, per gradire.
Franz, i cicli hanno portato roma all'apice della civiltà 2000 anni fa. Da allora un lento, inesorabile, logico, declino. Ora qui alberga la barbarie, l'inciviltà, la mafia e la camorra e l'incapacità e non volontà dei governi di porre un freno a tutto questo sudiciume. Albione non sarà tutta abitata da lords, ma le leggi vengono fatte rispettare...tutte, ed ai balordi che vogliono rompere i coglioni viene offerta un'ottima alternativa: galera e/o servizi sociali gratis o un ottimo impiego nell'esercito di Sua Maestà che ha sempre bisogno di un po' di carne da cannone vogliosa di menar le mani.
Troglodita, é questa la differenza.
In Inghilterra (ed in molti altri paesi a dire il vero) le leggi vengono fatte rispettare più che da noi.
Io non ci credo che gli italiani siano un popolo di ingovernabili: sono più propenso a credere che la politica (e la burocrazia) diano il cattivo esempio. Se nella pubblica amministrazione e nelle forze dell'ordine i concorsi sono truccati o pilotati, anche il cittadino penserà che sia legittimo imbrogliare. L'unico modo di uscire da questo circolo vizioso é quello di imporre il rispetto per le regole.
Come per le cinture di sicurezza, come per il diviteto di fumo...non é impossibile.
Però se ci muoviamo sempre dal presupposto che siamo una banda di criminali non cambierà mai nulla.
Oste, senza volermi fare interprete autentico del pensiero di Olivari, mi sento però in obbligo di dirti una cosa sola: non ci hai capito un cazzo.
1) Lui, come tanti altri, dice che in Inghilterra la repressione ha funzionato perchè gli hooligans erano hooligans, tutti gli altri erano tifosi "normali", sportivi, assai diversi da mille punti di vista (culturale, sociale, economico) dai teppisti con la sciarpa al collo che hanno terrorizzato mezza Europa tra i 70 e gli 80.
In Italia, invece, questa differena non è netta: da noi spesso le idee di ultras e tifosi "normali" coincidono, solo che gli ultras urlano, gli altri no. Tutto nasce dalla cultura sportiva di cui l'Inghilterra è sempre stata permeata, anche durante il fenomeno hooligans. In Italia, invece, questa cultura non esiste e chi la professa (Sacchi, Zeman e pochi altri) è trattato da idiota. Negli stadi italiani (almeno in quelli che ho visto io, una ventina), tutto il pubblico (tribuna d'onore compresa) invita al tuffo carpiato il proprio attaccante appena entra in area avversaria. Su un terreno così non attecchisce nessuna pianta, manco quella della repressione più dura proposta, ad esempio oggi, da persone come Amato che fino a ieri hanno concesso proroghe (l'ultima in settembre) al termine ultimo per adeguare gli stadi al Decreto Pisanu e oggi urlano in tv che le società di calcio, affariste e malandrine, devono adempiere perchè di fronte alla vita umana bla bla bla.
2) L'opinione pubblica se ne sbatte del Raciti di turno. S'è fatto casino perchè c'è stata la sospensione del campionato e occorreva riempire la domanica, mica per un morto in più o in meno.
3) (e mi ricollego al 2) Agli italiani il calcio interessa e la politica non glielo nega, anzi agevola ed ha agevolato in mille modi.
Oggi, però, la morte del poliziotto consente a quella stessa politica (tutta, destra e sinistra) l'opportunità di metterlo sotto tutela, come dice giustamente Olivari, cioè di dimostrare al popolo che sono i politic, come novelli imperatori romani, a dare o togliere a seconda della loro convenienza. Indovina quanti questuanti passeranno davanti a Prodi&C. nei prossimi giorni a chiedere favori, deroghe, amnistie, sottobanchi vari.....
La verità è che da un lato, meglio se c'è di mezzo un personaggino di qualsiasi livello, si sbatte il mostro in prima pagina; da un lato teppisti di estrazione varia, stupratori e spacciatori a malapena si fanno mezzora di guardina.
Qui, si dice, basterebbe far rispettare le leggi. Vero, salvo poi scoprire che per mettere a norma gli stadi ci si scontra con la burocrazia degli enti locali, i quali enti locali non spendono perchè devono pagare 70.000 euro al cantautore del cazzo per il suo concerto del cazzo, però si tengono stretta la proprietà degli impianti e così via. Non si autorizza la costruzione di stadi nuovi da parte dei privati, per poi buttare a mare miliardi pubblici come fu fatto per i mondiali del 90 (uno scandalo: e come responsabile dell'opera non c'era un certo Montezemolo? Che grandissimo manager, complimenti vivissimi per il ciuffo!).
Matarrese viene crocefisso per una frase da deficiente rilasciata ad una radio. Giusto. Salvo poi vedere che tutte le anime belle che lo scomunicano chiedono la medesima cosa: ricominciare immediatamente. La differenza qual'è: una lacrimuccia in più davanti alle telecamere? E dove lacrimavano quando degli animali hanno ammazzato quel povero dirigente sportivo su un campetto periferico? Cosa diceva..Pippo Baudo (ma fuori dai coglioni, mai???) Che cazzo diceva la Melandri (e tutti gli altri) in quei giorni?
L'unica cosa da fare è dare certezza alle pene, ed è l'unica cosa che, pronto a scommettere, non faranno. Già si sentono i bei discorsetti sulle periferie degradate, sui poveri giovani incompresi etc etc. Balle.
Silvestro: neanche Cento ha il collo. Le curve vengono lisciate un pò dappertutto: pensa a quella livornese!
Qui, si dice, basterebbe far rispettare le leggi. Vero, salvo poi scoprire che per mettere a norma gli stadi ci si scontra con la burocrazia degli enti locali
quindi la colpa maggiore sarebbe dei comuni?
del comune di catania?
se ti sentisse silvio.....
Silvestro: perchè devi sempre fare finta di non capire? La colpa è di un sistema burocratico, cervellotico e bizantino, che fa sì che per mettere una tenda in un condominio devi aspettare anni. Ma soprattutto, di un sistema giudiziario che fa, letteralmente, schifo. Capisco che magari questo discorso tocchi i tuoi indomiti eroi togati, i quali ad ogni inaugurazione dell'anno giudiziario enunciano tutti i mali della giustizia come se, da loro, non dipendesse nulla: manco vivessero sulla luna e si occupassero di mineralogia (chissà, magari per almeno 45 giorni all'anno lo fanno davvero..). Ma, purtroppo, non pernso sia così. E tranquillo: Silvio non c'entra un cazzo. O meglio, così ti accontento: c'entra, perchè non ha riformato, come doveva e poteva, quel guazzabuglio che è la giustizia italiana. Certo, aspettare che lo faccia questa maggioranza mi pare una bella perdita di tempo..
bill, mettere una tenda nel condominio? i giudici?
avevi detto bene prima, la certezza della pena, non scivolare sempre su quella maledetta buccia di banana.
ma non solo, ci sono le società con dei presidenti a cui non frega una mazza di cosa succede negli stadi, salvo per le squalifiche.
fanno accordi con anche le frangie più violente della tifoseria, biglietti gratis, trasferte, merchandising.
non c'entrano i comuni, manco per nulla, mettitelo in testa.
altrimenti ti avrei dato ragione dopo catania, ma non è così
Silvestro: mica sostengo che le società non abbiano, perlomeno diverse, delle responsabilità. Nè che sia colpa "dei comuni". E' colpa di una legislazione bizantina, astrusa, arzigogolata, che richiede una burocrazia cervellotica e assurda. E che comporta il caos che regna sovrano ovunque; pure nella giustizia, dove un giorno sì e l'altro pure si fa tutto e il contrario di tutto. La certezza delle pene: l'hai mai vista, tu? In questo casino, i delinquenti e i teppisti stanno comodissimi: chi li tocca?
Ti faccio un esempio che non c'entra nulla col caso in questione, ma che rende l'idea. Conosci la legge sull'usura? Dovrebbe impedire alle banche di oltrepassare certi tassi (già altissimi) sugli interessi che applicano ai prestiti che concedono. Beh, lo sai che le commissioni sul massimo scoperto non rientrano nel conteggio? Ciò significa che se un povero cristo (non certo la Fiat) "sfora" dal fido, si ritrova interessi passivi per oltre il 20%. Ti rendi conto di che paese è questo? Siamo pieni di telecamere, e i teppisti da stadio girano indisturbati. La gente, connivente, sta zitta, subisce, pensa ai fatti suoi, se può fotte il prossimo. Pensi che possa mai cambiare qualcosa? Io, francamente, no. Siamo ormai troppo corrotti.
OT:
"Afghanistan, «sorpresa» di D'Alema
Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha scritto oggi una lettera ai suoi colleghi di Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Paesi Bassi e Romania per esprimere «sorpresa e disapprovazione» per la lettera aperta sull'Afghanistan. Lo ha reso noto la Farnesina."
Ritenevo D'Alema, pur uomo di sinistra, una persona seria e degna di stima.
E' anch'egli un pezzo di merda. No, mi sbaglio, un grandissimo pezzo di merda, anzi, peggio ancora, un quaquaraqua. Che italia sfigata, prima una barzelletta alla alvaro vitali, ora una commedia di Germi.
Io mi sono deciso ad emigrare nella terra di Albione a maggio.
Mi spiace per chi resta, ma onestamente sono cazzi loro.
Cordialmente, orlandofurioso.
perchè di fronte a gente che fa il lavoro al posto tuo(e che anche tu eri d'accordo di compiere) e ti chiede, da alleato, di partecipare perchè non si può pensare che siano sempre i soliti che sputano sangue, la risposta è una scorreggia(in chiave formalmente più elegante, ma altrettanto rumorosa). Flatulenze per nascondere il diniego a scopi interni. E la precisazione di prodi che ribadisce l'impegno italiano in afghanistan è ancora più pusillanime e ridicola. Rimaniamo, ma dove non si rischia...dove "collaboriamo attivamente e fattivamente alla ricostruzione del tessuto civile delle popolazioni stremate e blablablabla". E poi dicono che gli italiani vengono presi per il culo da tutto il mondo. Troppo poco, l'italia dovrebbe essere considerata politicamente come un'enorme pizzeria...e niente più. Ma in realtà credo proprio che sia così.
Ci manca solo che gli oltre cento esponenti di questa cosa chiamata governo si mettano in corteo, sotto una bella bandieruola della pace. Potrebbero indire una bella riunione, invece che in una reggia, facendo un bel sit-in davanti alla base di Vicenza. Tanto, serietà per serietà..Inviterei in veste di consulente il comandante Marcos, perchè siamo un paese multilaterale, noi. Mica pippe.
Ahahah ti è andata male stavolta (non che le altre ti vada bene),effettivamente uno degli aggressori di Raciti era un militante di forzanuova...su su...
Ah ecco, pensavo che improvvisamente gli imbecilli fossero spariti. Invece no: sono qui, con la loro innata idiozia, a scambiare un fenomeno di teppismo diffuso per un fenomeno politico. Che poveri culi..
Non vedere i tratti di estremismo politico di questo genere di teppismo è come non vedere il carattere islamista del terrorismo, caro bill. Non è delinquenza comune, è uno sbocco di violenza primigenia che trova forma, idelogica e organizzativa, nel verbo dell'estremismo, specialmente di destra. Specialmente ma non esclusivamente, grifo, visto che da Livorno è giunta presta solidarietà e c'è chi ha scritto "Carlo sei stato vendicato". Nero, rosso o verde, il colore è relativo, conta l'intensità. Nondimeno Forza Nuova è responsabile di diffondere una cultura della violenza e manovrare questi assassini, proprio come certi imam e certi noglobal.
Parliamoci chiaro: gli ultras sono dei delinquenti, dei balordi, dei poco di buono. Tutti, nessuno escluso.
Solo fanno comodo alle società che li viziano a suon di biglietti gratis o quasi e altre scemenze simili.
Quesi pregiudicati non fanno mica politica ma usano dei simboli politici per giustificare le loro azioni, per dire: vedi io picchio ma solo perché gli altri sono fascisti o ovviamente il contrario.
Io comunque nel mio tempo libero mi dedico ad amoreggiare con le mie coetanee che lasciano i loro 'tesorini' allo stadio a sfogarsi.
Questione di gusti :)
Veramente Orlando questi non picchiano i fascisti o i komunisti, ma i poliziotti.
I poliziotti sono il Male nella mente malata degli ultras anche se a dire la verità anche i cellerini sono dei mezzi delinquenti visto che spesso picchiano persone inermi che niente hanno a che vedere con atti di teppismo.
Bene. Adesso spiegami perché dei comuni teppisti dovrebbero sbandierare la celtica per giustificare degli agguati ai poliziotti picchiatori. Lo vedi da te che il conto non torna, no?
Return tu fai il loro gioco: gli dai una legittimità che non hanno.
Gli ultras sono gruppi di balordi organizzati sia dalle società che da pochi capo branco al loro interno.
Drogati, alcolizzati, pregiudicati ecco chi sono questi signori. La Celtica gli serve come scudo: vedete noi siamo nel giusto e questa bandiera lo testimonia. Ma in realtà è solo una scusa per crearsi un alibi.
OT
Ho trovato queste parole di Raffaele Pettazzoni (1957) che sembrano profetiche.
Serve "un nuovo pensiero, che per esser laico non ha bisogno di essere anti-religioso, e nemmeno a-religioso, ma ha bisogno di essere pensiero, cioè pensamento della religione, non in termini di verità assoluta né di negazione astratta, bensì in termini di cultura, cioè di storia, che è la vera, la sola alternativa laica da far valere in luogo dell'agnosticismo rinunciatario".
"I partiti portatori in teoria di un'idea laica dello stato capiscano che non si può fare della politica ignorando la religione, quando c'è chi proprio della religione fa il fondamento della politica".
Ai giovani "toccherà forse un giorno di dar vita ad un altro moto di resistenza per il riscatto dei vaori del laicismo e dello stato laico, se sarà mancata a noi la virtù di difenderli".
Return, chi fa politica avendo come fondamento la religione è un antidemocratico. Ergo è sullo stesso piano dei nazisti. Conclusione: con loro non si può contrattare: se sono troppo vicini vanno eliminati.
Ms non era meglio quando c'erano Venere, Apollo e Bacco?
Voglio tornare al politeismo. Credete sia possibile?
Invece è un fatto che lo squadrismo di sinistra trova e ha sempre trovato espressione nei cortei, dai tempi degli autonomi a Genova, e quello di destra, espulso per molto tempo dalla sfera politica, è sopravvissuto e si è rigenerato nella serra delle tifoserie e degli stadi. Ci sono decine di rapporti della digos che tracciano i legami fra questi "ultras", le radio e i circoli e i centri sociali neofascisti. E del resto basta leggere le scritte sui muri: raus irriducibili ecc. Non è nobilitarli, feccia sono e feccia restano. Ma come per gli squadristi rossi (pensi che quegli animali affumicati capiscano niente di proletariato e capitale? Vogliono menar le mani, punto) pure questi hanno i loro leader (che infatti tirati in ballo si sbrigano a smentire ogni coinvolgimento e parlano di complotto) , i loro maitre-a-penser, i loro ducetti, foraggiati, è vero, dalle squadre che poi minacciano.
E tu ti devi sorbire le società che con fare golpista annunciano "di chiudere gli stadi non se ne parla". Ma roba da pazzi, davvero.
Per combattere l'integralismo, diciamo pure il "cristianismo" come fa Andrew Sullivan, occorre comprendere la religione, e per comprenderla bisogna prenderla sul serio, senza tentare la scorciatoia della negazione tout court. Questo voleva dire Pettazzoni, che da storico aveva ben presente come nessuna società fosse mai riuscita a fare a meno di un momento religioso, inteso come complesso mitico-rituale di rilievo pubblico, ivi compresa la Francia rivoluzionaria, che non solo eresse un tempio alla dea ragione, ma addirittura, sull'esempio della Roma antica e dei papi, riformò il calendario. Financo in Unione Sovietica dopo una breve parentesi furono stabilite nuove festività, e il matrimonio tornò ad essere celebrato, perché la gente non sopportava divivere in un tempo indifferenziato privo di eventi significativi, simbolici, e dei riti annessi. Non parliamo poi dei complessi e sontuosi rituali del partito comunista, le effigi di Stalin e tutta la mitologia spaziale.
Da noi perfino il 2 giugno è oggetto di polemica politica. Vuoi che poi la Chiesa non occupi tutto lo spazio con le sue decrepite liturgie?
PS Pettazzoni auspicava proprio un ritorno del paganesimo nella forma moderna della religio civilis.
Return, è da almeno una decina d'anni che nelle curve l'organizzazione politica vera e proria è scomparsa per lasciare spazio a sistemi affaristici e/o malavitosi in senso stretto.
Il cappello politico viene messo a seconda della convenienza del momento da qualche capoccia che ammanta di ideologia le azioni dei suoi scagnozzi - che quasi mai hanno coscienza della loro funzione e del loro ruolo di utli idioti - per motivi opportunistici (specialmente quando vogliono far "pesare" presunti voti, presunto potere presso qualche politicante).
Perciò, i concetti di destra e sinistra applicati alle curve non hanno senso, salvo forse casi eclatanti e residuali come Livorno, Genova e Roma dove resiste qualche sparuto gruppo legato alle radici politiche degli anni 70-80.
Colorare di nero i fatti di Catania è teppismo politico che non può essere avallato da chiunque conosca anche solo distrattamente il mondo degli stadi.
Per te sciacallo possono essere "residuali" ma ti assicuro che qui sono vistosi. A Catania non so, ma quando esce la notizia che ci sia in mezzo uno di FN ipotizzare un coinvolgimento de fascisti non mi pare del tutto campato in aria.
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Da un'intervista a un espondente della defunta Opposta fazione (ultrà romanisti)
Quindi la politica era un dettaglio?
"La politica non era neanche un dettaglio perché semplicemente non si parlava di politica, si parlava di Roma. Sembra strano ma era così. Nessuno stava a guardare se quello che parlava era di sinistra o era di destra, non ce ne fregava niente; si pensava solo e unicamente alla Roma. Non facevi caso se accanto avevi un rasta o uno skin head, era una cosa normale. Le cose sono iniziate a cambiare dal 90 in poi perché ci sono stati problemi conseguentemente alla caduta del muro di Berlino, c’è stata una ventata di estrema destra in tutta Europa (non solo in Italia), e fatalmente le fasce più deboli che sono state quelle che si sono dovute trovare a contatto con la nuova realtà sociale rappresentata dagli immigrati sono quelle che hanno avuto i maggiori problemi perchè i problemi non ce li hanno avuti quelli che abitavano ai Parioli ma i ragazzi di Tor Bella Monaca per es che di fronte ai loro palazzi dovevano subire l’invadenza dei campi nomadi. Sono loro che hanno vissuto la strada con i problemi che ne seguono. Fatalmente si è andata a sostenere una destra popolare proletaria che ha portato anche nello stadio una situazione sociale che prima era sconosciuta, perché negli anni Ottanta il problema dell’immigrazione fondamentalmente non c’era."
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Da un'intervista a Massimo Morsello (FN):
"Il codice genetico è lo stesso. I ragazzi allo stadio cercano l'identità, l'appartenenza, i valori familiari della solidarietà, non ne possono più del politicamente corretto e non vogliono far parte della melassa globalizzata. Sono gli stessi che nelle strade ci fermano e ci chiedono di iscriversi. Un tempo non saremmo potuti entrare nelle borgate, oggi sono tutti dalla nostra parte. Svastica e celtica hanno rimpiazzato falce e martello, anche se ci tengo a dire che noi ci riconosciamo nel simbolo cristiano della celtica e non in quello pagano della svastica".
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Roberto Fiore e Massimo Morsello. L'espresso, 17 febbraio 2000:
"Le folle che vanno allo stadio fanno parte del tessuto sociale e là noi costruiamo il nostro lavoro politico. Noi non siamo i padri degli hooligan, ma siamo disposti ad adottarli"
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Durante il derby del 27 ottobre del 2002 il gruppo Tradizione - Distinzione espone uno striscione, con la scritta "28.X.02 Marciare per non marcire" con evidente riferimento al corteo che si sarebbe tenuto il giorno dopo nell'anniversario della marcia su Roma, organizzato da Base Autonoma e Forza Nuova. Lo stesso striscione appare in curva nord.
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Poi c'è Di Canio.
domanda in Itaia come funziona il sistema di eventuali risarcimenti di chi allo stadio subisce lesioni o danni?Dato che ignoro come sia il meccanismo italico in quest ambito,
Si deve arrangiare la parte Lesa con la sua assicurazione ot altro..? o Sono le societa che devono farsi carico dell risarcimento - i famosi danni fisici e morali,- ?
Poi c'è Lucarelli: ne vogliamo parlare? O lui c'è più simpatico, quando corre col pugno chiuso verso una delle tifoserie più violente che ci siano? Vatti a vedere cosa scrivono quei fini intellettuali livornesi su questo blog. Il teppismo è teppismo: dargli una valenza politica è inutile.
A me pare che le tue parole confermino quello che ho scritto, e cioè che tranne poche realtà (e tra quelle ho inserito appunto Roma) la politica sia ormai sparita da anni dalle curve.
Io lo affermo, gli ultrà lo praticano: fatti un giro in qualsiasi curva italiana (tranne quelle che ti ho citato e forse un paio d'altre) e sentirai ripetere come uno stupido mantra queste parole "fuori la politica dagli stadi".
Se poi Di Canio è diventato un esempio, allora ha ragione bill.....
Su quasi 40 fermati a Catania uno era iscritto a F.N.: non mi pare una base solida da cui partire per giustificare il titolo dell'Unità.
Comunque, una piccola azione sarebbe iniziare a vietare qualsiasi striscione in curva, ma sappiamo bene come sia impossibile, nonostante la linea apparentemente dura adottata dal governo.
OT
Sciacallo, ieri ho letto Severgnini sul Corrierone e per la prima volta mi sono trovato d'accordo con lui ... imbarazzante.
Però distingue tra due tipi di calcio ed evidenzia che ognuno ha inevitabilmente delle controindicazioni.
Tu lo hai visto?
Ciao
Beh, io sto con neocalcio pulito, danaroso, spettacolare, freddo, buzinezz.
Ma lo sapevi già ;)
Io, siccome sono certo che nulla cambierà sia perchè siamo malati nel cervello sia perchè non c'è alcun vero interesse che qualcosa cambi, dal calcio sto proprio lontano, chilometri lontano, sempre più lontano ogni giorno che passa.
Comunque, tanto per discutere, la mia impressione è che il calcio che sogni tu ha un piccolo difetto: nasce morto (o monco, se sopravvive al parto).
Morto perchè senza l'entusiasmo popolare da noi non esiste sport e perchè noi non siamo proprio capaci di vicere il pallone diversamente.
E' inutile invocare il modello NBA in un paese che ha il campanilismo esasperato nel dna e non possiede un briciolo di cultura sportiva.
Per dire, sempre nella NBA al fine di tutelare lo spettacolo, vietano il gioco a zona (l'equivalente del nostro catenaccio).
Ti pare che da noi potrebbe mai passare una regola del genere?
No che non potrebbe, perchè significherebbe ammettere che si tratta di sport e no di guerra, che la sconfitta non è disonorevole se maturata giustamente, che non bisogna cercare mezzucci per vincere etc.
Bill manchi sempre il bersaglio.
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["Specialmente nero ma non esclusivamente, grifo, visto che da Livorno è giunta presta solidarietà e c'è chi ha scritto "Carlo sei stato vendicato".
Return]
Le regole giuste aiutano a cambiare mentalità. Se non si comincia, però! Come con l'evasione, che è il simbolo del recupero di civismo. Basta solo che cresca nella coscienza collettiva l'idea che chi agisce contro le regole agisce contro l'interesse collettivo. Allora i comportamenti negativi saranno emarginati.
In questo senso la patente a punti e la legge contro il fumo sono stati provvedimenti realmente giusti e migliorativi della vita comune. Non ho avuto difficoltà ad ammettere, nel momento delle loro decisioni, che insieme ad alcuni provvedimenti di Pisanu, alcuni provvedimenti di Maroni, ad alcuni provvedimenti di Alemanno, sono stati le uniche salvabili azioni di governo fatte dal cdx.
Troppo poco, pochissimo, evidentemente, per 5 anni di governo. Inoltre, se consideriamo tutto lo schifo perpetrato dalle ingiuste, dannose, ed anticostituzionali leggi ad personam, sul fronte della giustizia e delle televisioni e lo scadimento generale del senso civico: fisco, diritti dei lavoratori, integrazione, finanza pubblica, ambiente, conflitto di interessi, legge elettorale, attacco al pluralismo dell'informazione, uso delle istituzioni da parte di soggetti ineffabili per attacchi contro i leader dell'opposizione. Senza parlare della politica internazionale in generale: commercio estero, europa, appiattimento sulla amministrazione Bush.
io mi entusiasmo se vedo giocare il Milan, e bene.
una bella partita catenaccio del Siena contro Milan spompato e preferisco dedicare il mio tempo ad altro.
di tifosi del Milan a prescindere credo ci siano soprattutto gli ultra professionisti e pochi altri.
quindi non nascerà mai ma il mio calcio avrebbe di che vivere.
poi, certo, battere i cuggini interisti darà sempre più soddisfazione che non battere il Bayern Monaco, ma battere il Livorno mi fa una pippa.
ciao
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