Ma veramente?
Secondo la Cassazione, Daki è un terrorista
di Losciacallo alle 19.01.07 20:23 | Giustizia | Commenti (28)
Dai non disperare. Abbiamo pur sempre Pollari & C che riusciremo forse a farli condannare per ...anti-terrorismo.
Dai non disperare. Abbiamo pur sempre Pollari & C che riusciremo forse a farli condannare per ...anti-terrorismo.
LA COSA INTERESSANTE è CHE LA CARA CLEMENTINA per quell'assurda sentenza è stata criticata,e lei ha come risposta querelato chi la "diffamava".
Ora o denuncia la Cassazione,oppure dev'essere richiamata "all'ordine"
Quindi, se ho capito bene, ciò che dice la Cassazione deve essere considerato comunque giusto. E' così?
Veramente la cassazione non è abilitata ad emettere giudizi.
Per definizione la cassazione "cassa" cioè cancella quello che è sbagliato, nel caso in oggetto sostiene che la sentenza Forleo era sbagliata e quindi si dovrebbe tenere il processo. Questo in regime di garantismo che dovrebbe valere per tutti non solo per Previti ;)
Se non mi sbaglio, solo l'ardita creatività linguistico-politica di Clem ha permesso al Daki di non finire al gabbio.
Formuliamo auspici per il prossimo processo.
Nulla più.
Che volete farci: sono ipergarantisti con un presunto terrorista (di merda, aggiungo), mentre hanno certezze assolute per tutti gli altri. Cos'è, affinità elettiva?
bill, stai difendendo previti?
più garantisti di così non si poteva proprio, mancava solo che lo beccassero a stuprare vecchiette sul sagrato di santa maria maggiore
Beh, Previti lo hanno processato ben benino e, forse, avessero giocato meno sporco, ce ne saremmo liberati.
Su Daki aspettiamo fiduciosi.
@bill: giuro che aspettavo il tuo intervento da coglione. Qui l'unico che ha certezze granitiche sei tu. Io mi limitavo a ricordare le prerogative dalla cassazione, di Daki o come si chiama non so niente di più di quello che ho letto sui giornali, un po' poco per decidere sia a suo favore sia a suo sfavore, cosa che lascio ai magistrati. Tu di sicuro ne sai di più di me, magari lo conosci personalmente oppure te ne ha parlato tuo cuggino.
Ma bravo Giancarlino il bel pirlino. Lui, cicciobello, non sa niente. Sa ovviamente tutto di tutti di quelli che gli stanno sui coglioni, ma di uno sospettato di raccogliere fondi e manovalanza pro terroristi non sa niente. Che volete, non lo conosce personalmente. Infatti, Giancarlino pirlino, si sta discutendo di processarlo, non di condannarlo. I coglioni come te non vorrebbero neppure questo. Per cui, caro, puoi andare tranquillamente a cagare.
Bill
forse quell'inciso "di merda" è stato eccessivo.
In fin dei conti se risulterà colpevole "terrorista" basta e avanza, se fosse mai innocente meglio averlo evitato.
Ciao
Il "di merda" era riferito alla parola "terrorista". Infatti, Daki l'ho definito "presunto". Ho scritto male, evidentemente. Ciò non toglie nulla al fatto che rimane stupida e bislacca tutta la teoria "resistenzialista" della Forleo, e dei suoi piccoli fans.
@bill: se invece di vomitare insulti leggessi quello che ho scritto in risposta a una domanda, avresti capito che auspicavo il processo dopo la sentenza della cassazione. Comunque hai ragione, io non so niente quello che sa tutto sei tu.
Guarda Giancarlo cha ad insultare hai cominciato tu.
Silvestro: io non sto dicendo che Daki sia colpevole. E' che per la Forleo il reato non sussisterebbe proprio, perchè tratterebbesi di "resistenza". Questo, col garantismo, non c'entra nulla. C'entra invece con la politica, che con la giustizia non dovrebbe avere a che fare.
Bill: io, per fare un esempio e per usare le tue parole, non ho affinità elettive coi terroristi; anzi, da quel poco che ho potuto vedere direi che la Forleo abbia proprio sbagliato. Però questa cosa di sventolare la Cassazione come una bandierina, ma solo quando ci dà ragione, mi fa pensare che sia il solito giochino di stiracchiare il diritto a seconda dell’appartenenza politica. E allora mi tornano in mente tante belle parole sul fatto che il principio di inappellabilità delle sentenze di assoluzione sarebbe una norma di civiltà giuridica, sul fatto che se lo Stato fallisce a provare l’accusa deve essere fermato e via dicendo.
Fiandri: non fare come Silvestro, che non digerisce se non cita Previti in casi come questo, dove non c'entra per niente. La Forleo, a mio e tuo avviso, ha sbagliato. Sarebbe, per me, lo stesso se la Cassazione le avesse dato ragione. Perchè operare nella giustizia avendo come bussola il proprio orientamento politico è comunque sbagliato. Che il giudice sia di destra o di sinistra, la cosa non cambia.
Mi viene poi in mente che poco tempo fa ho letto un'intervista alla Forleo, in cui diceva che le sue motivazioni erano inappuntabili, e che chi la criticava era qualche politicante privo di cognizioni giuridiche. Come dire, accidenti a prenderci..
bill, o ti fidi dei giudici o non ti fidi, o sei garantista o non lo sei.
il fatto che tu parli di giudici di destra e di sinistra fa pensare ad un appiglio per contestare una sentenza con la tua pancia.
sul caso daki non ne so molto, come te d'altronde. una sola cosa mi domando sul serio: quando si può considerare dei guerriglieri non terroristi ma resistenti?
solo quando non sparano addosso a noi?
e bada bene che non sto parlando di buoni o cattivi, di torti o ragioni,ma di quello che il diritto internazionale dice (cosa che non so, sto solo ragionando)e a cui un giudice deve dare retta.
e se c'è stato un vizio di forma?
e ti cito previti perchè la tua filippica sulla forleo stride con discorsi tuoi sulla forma giuridica da rispettare (assoluzione carnevale) in cui un'assoluzione da vizio equivale alla legalità.
se vuoi ti riprendo il commento tranquillamente, caro il mio garantista
Ho visto anche io la Forleo sulla 7 dalla Bignardi, è una persona indisponente come poche.
Anche in quella sede aveva rivendicato la sua decisione come giusta sostenendo che nessuno l'aveva criticata dal punto di vista giuridico: ora è stata servita. Comunque in questo caso si è dimostrato che il nostro sistema giudiziario non è poi così assurdo come lo si dipinge spesso. Un giudice ha sbagliato e la cassazione ci ha posto rimedio.
Se ci fosse stata l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione sarebbe stato peggio o no?
@bill: giusto per capire se ho cominciato io a insultare ti cito "Che volete farci: sono ipergarantisti con un presunto terrorista (di merda, aggiungo), mentre hanno certezze assolute per tutti gli altri. Cos'è, affinità elettiva?" deve intendersi come complimento?
oh, bill, per evitare i nostri soliti fraintendimenti: io sono un forcaiolo, e lo sono con tutti.
"sventolare la Cassazione come una bandierina"?
"solito giochino di stiracchiare il diritto a seconda dell’appartenenza politica"?
Fiandri, probabilmente non hai approfondito la questione, ed allora ti aiuto riportando strali di ciò che detto la Cassazione (su Il Giornale, ma un articolo simile c'era pure sul Corriere di sabato).
«Costituisce atto terroristico - sostiene la prima sezione penale della Suprema corte - anche quello contro un obiettivo militare, quando le peculiari e concrete situazioni fattuali facciano apparire certe e inevitabili le gravi conseguenze in danno della vita e dell’incolumità fisica della popolazione civile, contribuendo a diffondere nella collettività paura e panico».
Inoltre, la corte continua affermando che
vengono considerati atti terroristici non solo quelli «esclusivamente diretti contro la popolazione civile», ma anche «gli attacchi contro militari impegnati in compiti del tutto estranei alle operazioni belliche e a queste neppure indirettamente riconducibili, quale lo svolgimento di aiuti umanitari».
Riguardo la sentenza della Forleo e il pronunciamento successivo dell'appello la Cassazione aggiunge che questi giudici hanno «completamente omesso di approfondire i rapporti del gruppo formato dagli imputati con l’organizzazione transnazionale (Ansar Al Islam, ritenuta in contatto con Al Qaida, ndr) indicata nel capo di imputazione».
Per i reati di terrorismo internazionale è previsto il «concorso esterno», e quindi «la circostanza che il gruppo milanese non fosse direttamente impegnato in attività terroristiche, ma svolgesse azioni di sostegno a favore dei militanti che svolgevano all’estero tali attività, non vale ad escluderne le responsabilità». Inoltre appaiono «immotivatamente svalutati gli elementi di prova attestanti l’esistenza di stabili e risalenti rapporti del Bouyahia e del Toumi (condannati solo per reati minori, ndr) col Meràj, uno dei capi riconosciuti di Ansar Al Islam», così come priva di «plausibile base logica» la «svalutazione» del ruolo di Mohamed Daki.
In casi del genere non serve aver sudato sulle carte processuali per capire come stanno le cose e da quale parte ci si dovrebbe schierare.
Basta avere le palle per farlo e faticare un minimo per superare quello strano senso del pudore che impedisce di dire che il nero è nero e il bianco è bianco....
Losciacallo, si vede che non hai letto con molta attenzione quello che ho scritto, altrimenti credo che non avresti lasciato il tuo ultimo commento.
Io ho detto (fra le altre cose): «da quel poco che ho potuto vedere direi che la Forleo abbia proprio sbagliato». Forse ti è sfuggito, nella tua foga di accusare il prossimo di aver poco pudore.
E ho chiesto «ciò che dice la Cassazione deve essere considerato comunque giusto. È così?». Ma non ho avuto risposta.
E ho parlato di «sventolare la Cassazione come una bandierina, MA SOLO QUANDO CI DÀ RAGIONE», con riferimento al fatto che in altri casi tu avevi citato la Cassazione per darle addosso. Anche qui, citi le mie parole ma solo per la parte che ti torna utile, il resto te lo dimentichi.
In sintesi, ho detto: se pensi che la Forleo abbia sbagliato (e sono d’accordo), benissimo, dillo. Ma non mi tirare fuori la S.C. per dire «lo ha detto la Cassazione quindi è vero», quando in altre occasioni ti sei mostrato totalmente scettico nei suoi confronti, perché o la Cassazione dice sempre il giusto, oppure chiamarla in causa solo quando ti dà ragione significa stiracchiare il diritto a seconda della appartenenza politica.
La tua stizza, se leggi meglio quello che ho scritto, è davvero fuori luogo.
Guarda, non si accetta acriticamente neppure la religione, figurati la Cassazione.
Il tuo ragionamento secondo il quale siccome altre volte ho criticato la Suprema Corte adesso non posso sventolarla come una bandierina perchè mi da ragione, credimi, è un ragionamento alla cazzo di cane.
Il fatto che tu abbia dato un giudizio negativo sulla sentenza della Forleo (avevo letto, tranquillo) per me è un'aggravante.
Leggi meglio: io ti accuso di averne troppo, di pudore, non troppo poco.
1) "il fatto che tu parli di giudici di destra e di sinistra fa pensare ad un appiglio per contestare una sentenza con la tua pancia."
Perchè con la pancia? sempre, e tanto più in Italia, e tanto più oggi, sappiamo che i giudici sono uomini (e donne) e che possono fare delle grandissime cazzate. Cosa che puntualmente fanno, spesso con motivazioni esibizionistiche o politiche (che poi sbandierano orgogliosi).
Possiamo dare alla Forleo della cogliona invece che della sinistra ma non per questo il nostro può essere etichettato come un giudizio di pancia invece che di testa.
2) Anche la Cassazione prevede che sparare ad un soldato italiano, se prendi bene la mira e non ci sono civili in giro, è cosa non sanzionabile, e quindi tanto meno organizzare detti atti?
Allora ha ragione un mio amico che dice che queste faccende non si affrontano per via giudiziaria ma per le spicce.
Saluti
Quel tuo “credimi” la dice lunga. Non è affatto un ragionamento alla cazzo di cane, credimi: ora prendi la Cassazione come esempio di ingiustizia, ora invece dici «lo ha detto la Cassazione quindi è vero»: tutto perfettamente elastico, a seconda che ti serva oppure no per sostenere le tue posizioni.
Hai ragione, avevo letto male. Per me il nero è nero e il bianco è bianco, figurati che problemi posso avere a riconoscere le cose (perché poi sarebbe un’aggravante il mio giudizio negativo sulla sentenza della Forleo? Scusa ma non sono sicuro che avessi letto quella parte). Ma se hai qualche pratica con le sentenze di Cassazione - e mi pare di sì - sai che questa, quando critica una sentenza, non lo fa con formula dubitativa. È la cosa più normale del mondo che venga demolito il ragionamento della sentenza cassata (altrimenti non verrebbe cassata). Quindi gli strali che hai riportato, e che avevo letto, non provano niente se non - appunto - che il processo va rifatto. Per il resto, mi tengo i miei dubbi sulla possibilità di stroncare senza appello un provvedimento, senza avere letto gli atti e i documenti.
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