Finanziaria e scuola: un monumento di tagli
"Ieri" eravamo arrivati qua, con la Scuola e la Finanziaria dell'Uomo della Provvidenza: un docente per nove alunni e mezzo, niente tagli come quel kattivaccio del Cavaliere (nel frattempo, con la Moratti, una torma di precari - spesso anche mentali, diciamolo - è stata immessa in ruolo), niente stragi del sistema scuola.
Promessa: questo governo non sarà "un monumento alla differenza che passa tra le parole e i fatti, com'è avvenuto col precedente governo", quindi "basta con i tagli alla spesa scolastica".
Ipse dixit
Oggi, l'Uomo che ci vuole tutti felici, pare che abbia apportato qualche piccola modifica:
Scuola, tagli per 50.000 posti:
innalzamento rapporto alunni-classi, che porterà a meno 26 mila posti: 19 mila cattedre e 7 mila posti di bidello e personale
riduzione delle ore scolastiche nelle scuole professionali, così gli alunni, poverelli, si stancano meno (e diventano più facilmente colti come i nostri parlamentari)e contestualmente si fanno fuori altri 2.656 posti
specializzazione linguistica delle maestre, in modo da consentire loro di insegnare l'inglese nelle elementari, facendo così a meno di 12.000 nuovi maestri di lingua
promessa di 150.000 nuove assunzioni dimezzata di fatto e non più sicura, ma questa è una sciocchezza perchè in ogni caso i 150.000 saranno tanto felici e tutto passerà in secondo piano
riconversione di 4.617 docenti sovrannumerari, ch epermetterà di risparmiare 4.617 supplenti
riduzione degli studenti bocciati - circa 187.000, pronti ad individuare Guantanamo in iraq o in Affanistan - per risparmiare altri 3 mila e 600 posti di insegnante e mille di Ata
I sindacati, che ancora non hanno raggiunto la fase mistica di cotanta promessa felicità, sono leggermente offesi. Ma passerà, ne sono certa.
Io, ad esempio, oggi sono un po' più felice di ieri. Voi no?
di Rolli alle 16.10.06 13:31 | Politica | Commenti (25)
In verità ci sono tagli e tagli. Per dire: in termini di numeri e soprattutto di qualità ce ne sono di professori da lasciare a casa e su ciò credo dovremmo essere tutti d'accordo no? Prendi l'articolo del solito Ichino sul CorSera di oggi, su tal professor M. (Moriarty?)
Se al povero Sisifo avessero proposto, come alternativa, la fatica di far ammettere ai sinistrorsi la disonestà intrinseca del loro governo, credo il poveretto avrebbe supplicato che gli lasciassero il suo masso, per pietà...
Ciao ,
sull-argomento ho trovato anche questo:
Se era Berlusconi che tagliava la pubblica istruzione?
E' notizia di oggi che Padoa Schioppa ci regalerà un bel taglio di 50000 posti nella scuola pubblica. In che modo? Aumenterà il numero degli alunni nelle classi , gli asini verrano sempre e comunque promossi, diminueranno il numero di ore di studio. Più ignoranza per tutti insomma , nel nome delle direttive del nuovo ordine mondiale. E poi a loro , politici e mafiosi cosa importa? Per Bertinotti e Co. c'è sempre la scuola privata...per gli altri .. si arrangino.
Cosa avremmo fatto se Berlusconi avesse tagliato in questo modo la scuola pubblica? Occupazione forever?
da questo sito
http://seeraberlusconi.splinder.com/
saluti
Gino, i professori lavoreranno di più. Che male c'è? In fondo fare 18 ore la settimana con tre mesi di ferie pagate ogni anno per 1500 euro al mese non mi pare che sia tanto giusto. Io propongo un minimo di 28 ore settimanali per la stessa cifra. In Germania agli operai si è chiesto di fare un sacrificio simile, perché non chiederlo agli insegnanti qui in Italia visto che è una categoria che gode solo di privilegi rispetto alle altre che non ce la fanno più a fare rinunce, vedi la classe operaia.
A casa mia i miei genitori lavorano 50 ore la settimana e tornano a casa stremati da ore ed ore passate in fabbrica, altro che professorini da due soldi che non fanno un bel nulla dalla mattina alla sera.
Ciao Orlando,
faccio parte pure io della banda delle 50 ore e più. Non in fabbrica (un tempo), adesso lavoro di mouse con la precarietà tipica dei giorni nostri.
Ti potrei dar ragione - se prendessi in considerazione soltanto il carico d'ore da assolvere sul groppone - ma mi ribrezza l'idea di affiancare due professioni così diverse.
Confido molto nella Scuola, nutro forse solo in questa una chance concreta per il futuro del nostro paese e piange il cuore nel vederla ridotta così male, come adesso, ancor più nel leggere di chi auspica che gli insegnanti si adeguino ai ritmi di una catena di montaggio.
volevo solo aggiungere che non c'è polemica nelle mie parole,
ma solo l'impressione che forse, nel cercare soluzioni per il domani, ci stiamo tirando la zappa sui piedi per i giorni a seguire.
Taro, 28 ore di lavoro alla settimana sono davvero pochissime, altro che catena di montaggio! Sono proprio gli insegnanti i maggiori colpevoli del calo qualitativo della scuola e non chi pretende che questi signori si adeguino all'idea che sono solo dei dipendenti che hanno il DOVERE di lavorare svolgendo produttivamente l'attività che si sono scelti.
ma le tue 18 ore di partenza sono quelle che gli insegnanti passano in classe.
Andrebbero considerate anche quelle dedicate ai ricevimenti, le riunioni del corpo insegnante, per non parlare di quelle dedicate alla programmazione della didattica, alla correzione dei compiti, ecc.
Insomma, quelle 18 ore, poi 28 son sulla carta ma in realtà...
Lo stipendo degli insegnati (recitava ieri l'intervistata dal vostro amato TG4) è, dopo 7 anni di ruolo, 1.250€. I docenti delle scuole delle superiori fanno da 18 a 20 ore d'aula, alle quali (come veniva fatto notare) si sommano collegi d'istituto, ore di messa a disposizione per le supplenze ed attività di programmazione. Per gli insegnanti delle scuole inferiori il numero di ore d'aula sale, fino alle 25-30 delle materne statali.
Forse non sarà la catena di montaggio dalle 50 ore (attività che preso sarà totalmente appannaggio di Croati, Serbi, Albanesi, Cinesi, etc. per quanto attiene l'industria italiana... al massimo si può sperare di essere assunti in una multinazionale estera come manodopera a basso costo) ma, se fatto bene e con onestà (qualità che ormai latita un pò ovunque), non è meno impegnativo...
Inoltre, mentre alla catena di montaggio puoi mandarci chiunque, ad insegnare ci va solo chi ha studiato e conosce bene la materia (perchè, per quanto possiate dire, esiste cmq un concorso pubblico, è non credo che, vista la graduatoria di precari, si tratti di tutta gente raccomandata) e, come accade per altre professioni, più sai meno ore lavori...
I professori devono lavorare 40 ore la settimana come tutti. Poi non mi raccontare la novella della preparazione che mi metto a ridere: ma dopo 3-4 anni che si fanno SEMPRE LE STESSE COSE chi è quell'imbecille che non riesce ad apprenderle a memoria? Suvvia non raccontiamoci panzane. Poi, tanto per chiarire, 1250 euro sono la paga base senza contare tutte le RIPETIZIONI A NERO che molti 'indaffaratissimi' professori tengono agli alunni. Ma chi volete prendere in giro? La scuola è come la RAI, un partito a sé stante che non lavora affatto per l'interesse dei destinatari del servizio -i proprietari teorici-, ma solo per riprodurre la sua egemonia.
I professori delle superiori sono delle caccole rispetto ai docenti universitari, ma non si sa come mai, i primi si atteggiano più dei secondi.
Io la chiamo sindrome da caporalato...
Orlandofurioso prova a preparare una lezione, poi me lo racconti.
Poi correggi i compiti.
Il fatto e' che gli insegnanti hanno troppa discrezioanlita' e poco controllo. Possono organizzarsi il lavoro come gli pare e non sono puniti se lo fanno male. Quindi quelli senza troppi scrupoli non correggono i compiti e non preparano le lezioni (peccato mortale, perche' non si tratta di ripetere a pappardella una cosa sempre uguale. Si tratta di trovare il modo di farla imparare a quegli studenti che hai di fronte, che sono sempre diversi).
Per logica è la scuola il primo posto in cui le cose dovrebbero andare male ...
La scuola italiana da patire dall'asilo, beh forse quello no diciamo partendo dalle elementari ha un sacco di mancanze e problematiche ...
forse delle cose che ho letto sopra la cosa piu giusta è quella di non assumere nuove maestre d'inglese (dato lo scarso livello di educazione della lingiua che viene fatto in italia ..)
magari anche i bidelli direi che lasciarne a casa qualcuno non sarebbe proprio male dato che sodato in tutte le scuole ce ne sono troppi, in certe realtà ce ne sono 1 per classe .. sicuramente troppi quando ne basterebbe uno per scuola ..d'altronde che servono non fanno le pulizie ormai date ad aziende esterne sono scocciati quando devono dare informazioni ecc... qualche in meno sarebbe meglio .. sono anche convinto che alcuni insegnanti si meriterebbero di andare a lavorare in amministrazione perche per incompeteneza sulla materia o difficoltà personali non sanno relazionarsi ne insegnare ai ragazzi ...
icurmaente rimane una fesseria aumentare gli alunni per insegnanti quando la professionalità nella scuola manca parecchio da tutte le parti e le pretese sono sempre troppe ...
Orlando ma sei proprio furioso.
Ascolta le opinioni degli altri e ragiona assieme a noi. Mettersi in discussione e nel caso cambiare opinione credo sia l'atteggiamente più appropriato per chi intende postare nel web. Altrimenti tanto vale mettersi a urlare dal terrazzo.
Un insegnate che lavora bene e non ruba la pagnotta forse non arriva a 40 ore lavorative, ma almeno a trenta (diciamo 2 ore extra per giorno di scuola... considerando che di media segue non meno di tre classi diverse). Un dentista che fa studio o un qualsiasi altro libero professionista può permettersi di lavorare anche meno (clientela permettendo, s'intende)...
Riguardo all'affermazione che basta conoscere a menadito qualcosa per saperla insegnare è quanto meno "opinabile"... A stento regge se chi hai davanti è una persona motivata ad apprendere (li conta solo la capacità di "trasmissione comprensibile" del sapere), diventa un'emerita *BIP* se si hai a che fare con 25 allievi alla volta in pieno estro adolescenziale e formati ai modelli "tette-culi-e-fighetti" dei Media nostrani.
Un insegnante è un dipendente pubblico, non un libero professionista.
Poi, per quanto riguarda il premiare chi sa fare il suo lavoro, io sono il primo a dire che è l'ora che si cominci a valutare attentamente il servizio svolto dai docenti per premiarlo o per punirlo in caso di negligenza o manifesta incapacità.
Taro, sono furioso proprio perché io amo la scuola ritenendola La colonna portante di una società sana e competitiva e non un bene di scambio per degli interessi particolari.
In effetti, nonostante che l'istruzione sia un servizio pubblico (ed auspico rimanga tale) se gli insegnanti fossero liberi professionisti invece di dipendenti posto fisso a vita forse qualcosa potrebbe cambiare.
ovvio!! che con le mie parole non intendo riversare l'intera categoria nel limbo dei Co.Co.Co-Pro-ecchenesò...
Bisognerebbe anche considerare che al branco di adolescenti educati dai media nostrani (perché invece gli adolescenti esteri citano kierkegaard a menadito...) puoi raccontare tutte le minchiate che vuoi, visto che nel 98% hanno un senso critico pari a 0 e una voglia di approfondimento analoga. Insomma, uno che ha una laurea in fisica non comprata al cepu quanto dovrebbe metterci a spiegare la caduta dei gravi (esame del primo anno mi pare) ad un gruppo di sedicenni brufolosi? e cazzo.
Calvin, ma che stai dicendo?
Gli studenti stranieri sono in media meno preparati di quelli italiani e basterebbe farsi un giro per le università per rendersene conto.
Ma davvero credete che i giovani hanno tutti l'anello al naso? Se solo fatturassimo (in Italia per contare qualcosa è indispensabile) vi faremmo un culo come un paiolo a voi vecchi barbogi intenti a guardarvi le punte dei piedi mentre il mondo va inesorabilmente avanti. Siete destinati ad estinguervi perché il mondo penalizza chi non si adegua ad un continuo aggiornamento e al cambiamento delle cosiddette 'basi culturali'. Le vostre sono ormai inutili, questa è la verità (parlo dell'impostazione della didattica e della metodologia usata per determinare la centralità di alcuni aspetti/temi rispetto ad altri)
Io ho un amico tedesco che frequenta l'università a Berlino (La Freie Universität Berlin) ed è erasmus qui a Firenze. Ha una media buona(27)considerando le difficoltà linguistiche e che è qui solo come 'ospite' e quindi lo considero una fonte affidabile. Sapete cosa mi dice? In Germania si studia meno! Qui siete tutti molto preparati rispetto a noi, ma vi manca l'aspetto pratico. Capite? In Italia si fa poca pratica, ma a livello teorico non siamo secondi a nessuno (parlo delle scienze sociali). E allora cos'è tutto 'sto mito dell'estero?
Mi fa ridere anche Sartori quando parla dei 'bestioni', come se ai suoi tempi fossero tutti dei meravigliosi cigni. Questa è la classica invidia dei vecchi barbogi che non si vogliono rassegnare al fatto che non sono indispensabili e che una volta schiattati ci sarà qualcun altro a prenderne il posto senza nessuna rivoluzione copernicana.
Beh sae guardate la trasmissione di Vespa in questo momento non potete essere d'accordo con i tagli alla scuola ...
Il titolo di questa sera è
" Le meatre guadagnao più dei gioiellieri ..."
Alllorrraaa i Tagli riequilibriano lo stato delle cose ....
Mah, di anni ne ho 26, sono laureato da 2, ho studiato in Italia e all'estero in università piene di studenti stranieri. Se ti diverti a parlare per luoghi comuni fai pure, se la tua esperienza si riduce al tuo amico tedesco faresti meglio a lasciar perdere, visto che la Germania è uno dei (pochi) paesi europei che negli indici di formazione universitaria è messa peggio di noi. Mai studiato con ragazzi dell'est europeo? Scandinavi? Inglesi? Cinesi? Indiani? Tra l'altro sei la prova vivente della scarsa preparazione degli studenti italiani, visto che: 1) nel mio commento parlavo di adolescenti, e solitamente gli studenti universitari non lo sono; se hai qualche difficoltà a capire cosa sia un adolescente, c'è un "sedicenni brufolosi" alla fine del commento che dovrebbe aprirti la mente 2) la parentesi sugli studenti stranieri che citano kierkegaard a menadito era ironica, una persona di media intelligenza lo avrebbe capito.
3) gli studenti della triennale cui ogni tanto faccio colloqui non sanno mediamente un cazzo; meglio quelli della specialistica, ma dopo 5 anni di studio mi stupirei del contrario...
I ragazzi dell'est che vengono a Firenze dicono tranquillamente che da loro non sanno nulla di scienze politiche, sociologia e giurisprudenza.
Al massimo si occupano di economia, ma anche lì sono messi maluccio. La Libera Università di Berlino è una ciofeca?! Sai di cosa stai parlando? Ne dubito. Effettivamente già questo sarebbe sufficiente a chiunque per capire chi sia il suo interlocutore, ma tu hai scritto qualcosa da cui mi è facile intuire che sei una persona così insicura da riflettere questa sua condizione sugli altri per deresponsabilizzarsi.
Calvin, non puoi non sapere che i giovani non sono un ente immaginario, ma ex adolescenti. Quindi, se tanto mi dà tanto, se un adolescente è completamente ebete/ignorante come tu hai asserito, secondo il tuo discorso diventerà certamente un giovane egualmente ebete/ignorante a meno che il passaggio tra le due fasi dello sviluppo non comporti una improvvisa erudizione (tu usi indistamente gli aggettivi ebete ed ignorante, ma io prenderò in esame solo la seconda accezione visto che la prima è puramente razzista e indegna di essere discussa). Tu stesso però rinneghi che questo miracoloso cambiamento sia possibile scrivendo che "gli studenti della triennale cui ogni tanto faccio colloqui non sanno mediamente un cazzo"
E allora come la mettiamo? Secondo me tu provi ribrezzo per gli adolescenti perché dentro di te sai ancora di non essere un uomo, ma un bambino poco cresciuto. Gli 'esseri brufolosi' ti fanno così paura perché bastano a distruggere le 'certezze' che ti sei imposto per tranquillizzarti. Ecco perché ti sei costruito il feticcio della distinzione tra adolescente e giovane. Questo ti serve proprio per eludere il tuo senso di inadeguatezza verso ciò che vorresti essere, ma che ancora sei lontano dal raggiungere. Quindi, le tue critiche puramente prescrittive non sono altro che l' epifenomeno del tuo senso di disagio verso chi minaccia di distruggere il 'mondo' che il tuo ego ha creato per non rompersi, per non essere messo in dubbio. Detto più brutalmente sei ancora vittima dell'invidia del pene, nel senso che ancora stai lì' a misurartelo come gli adolescenti che tanto schifi.
Spero che rifletterai su quello che ti ho scritto perché chi ammette di avere un problema è già a metà strada dall'averlo risolto.
Ciao
salve, sono un' educatrice che ha spesso lavorato a scuola al fianco di bimbi disabili, ma per una cooperativa, e posso garantire che di insegnanti che meritano il loro stipendio ce ne sono eccome!Purtroppo però anche di operatori come la sottoscritta, che lavorano oltre 36 ore coi bambini (mentre le insegnanti di sostegno 18)!Io dopo 18 anni un figlio a carico, stento a guadagnare 1000 euro, e lavoro anche d' estate per coprire le vacanze degli insegnanti, allora mi chiedo c'è qualcosa che non va?
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