La piaga dei precari (non quelli di Santoro)
Michele Santoro, nell'ormai soporifero AnnoZero, si č dedicato con il solito ditino puntato, al problema del precariato, definito "piaga del nostro Paese".
Lo sarā anche, ma evidentemente lo diventa un po' meno quando c'č di mezzo lo staff del nostro Michele-Chi nazionale, il cui programma č portato avanti in maggioranza proprio da lavoratori precari.
E di certo questa categoria deve averla scoperta dopo il 1999, quando nel contratto di rientro in Rai - no, non era stato epurato, se n'era semplicemente andato a lavorare dal cattivo e danaroso Cavalier Berlusconi - impose come clausola sine qua non l'assunzione a tempo indeterminato di tre suoi pupilli (uno dei quali č Sandro Ruotolo), scavalcando a pič pari un esercito di precari Rai in attesa da anni, tanto che il Comitato di redazione del Tg 2 emise un comunicato di protesta.
Si vede che i lavoratori a tempo determinato diventano "piaga" a secondo delle necessitā santoriane.
Certo č che a Marco Travaglio, giustiziere senza macchia, senza ideologia e senza paura, questo particolare deve essere sfuggito, ma forse a Vauro no; quando ha mostrato le sue vignette sui lavoratori temporanei, intendeva raffigurare proprio quelli scavalcati da Santoro, ne sono certa.
di Rolli alle 15.10.06 18:17 | Opinioni | Commenti (7)
Su, un piccolo sforzo e al di lā del ditino vedrai la doppia morale del Signor Bella ciao.
Wella ciao
Mi dicono che Santoro s'č fatto biondo
8 settembre
@ Giancarlo. Giusto. Allora ho citato in buona fede, non sapendo/ricordando di stare citando.
Grazie, ciao.
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