Giovedì 5 Ottobre 2006

Riduzione del danno

Ah si? tu cerchi di arginare i danni dello sciopero aumentando perlomeno la pubblicità nei giorni in cui non c'è? E io sciopero due volte, ecco.

"I giornalisti di Repubblica scioperano contro l'aumento sproporzionato della foliazione del giornale alla vigilia dei due giorni di sciopero per il contratto nazionale proclamati dalla Federazione Nazionale della Stampa".

di Rolli alle 05.10.06 03:22 | L'altroMondo | Commenti (15)

Commenti

E' solo vocazione. Pura vocazione ...

... all' inettitudine.

E' il DNA del comunismo (cancrena delle società).

di Umile il 05.10.06 06:37 | M | C | #

certo che per taluni 'sto comunismo è proprio un'ossessione... che c'entra il cdr di repubblica col comunismo?

Per quanto riguarda il post sono un po' perplesso. Non mi sento di condannare l'atteggiamento di nessuno.

Da una parte capisco che per uno che sciopera (e che quindi vuol arrecare un danno al datore di lavoro, rinunciando peraltro a parte del suo stipendio per una causa che lui ritiene giusta) si senta preso in giro se il datore di lavoro riesce ad arginare i danni dello sciopero. Dall'altra capisco pure il datore di lavoro, l'editore in questo caso, che se può contenere i danni di uno sciopero, è normale e sacrosanto che lo faccia. Nel diritto di sciopero non c'è l'obbligo per la controparte di subire i massimi danni.

Se l'unica soluzione per riprendersi potere "contrattuale" è raddoppiare lo sciopero, raddoppiare quindi il proprio danno economico per ristabilire un certo equilibrio d'azione, non vedo cosa ci sia di male. E' un gioco delle parti.

di Manuele il 05.10.06 09:13 | M | C | #

No, è un gioco cretino portato avanti da una corporazione che difende i suoi privilegi, per di più inaccessibile.

di bill il 05.10.06 12:38 | M | C | #

Certo, io sciopero e ti faccio un danno, e se tu non crolli al suolo come dico io, ti piazzo lo sciopero selvaggio
Proporrei di dar fuoco allo stabile, Manuele, giusto per essere più incisivi e democratici

di Rolli il 05.10.06 12:45 | M | C | #

@ Bill, non ho dato giudizi sui motivi contrattuali dello sciopero. Non li conosco e non me ne frega niente. Se i termini della polemica sono questi, me ne tiro fuori.

@ Rolli, siamo concreti. Fare i piromani non sarebbe un'alternativa saggia :-)

Il mio pensiero è invece molto lineare e pragmatico.

A cosa serve uno sciopero?
Tecnicamente serve per mostrare la propria "forza contrattuale" nei confronti del datore di lavoro.
O mi sbaglio?

Se questo datore di lavoro riesce a trovare il metodo per aggirare il danno dello sciopero, cosa più che legittima, automaticamente toglie peso alla forza contrattuale dello sciopero. No?

Giustamente, visto che è riuscito a limitare i danni, dopo lo sciopero l'editore potrà dire ai giornalisti che vogliono ridiscutere il contratto: "chi se ne frega del vostro sciopero, si fa come dico io e ciao".

Quindi dal punto di vista dello scioperante, l'azione è stata più dannosa per sé stesso che per il datore di lavoro. Insomma un'inutile perdita di soldi. No? Mi sbaglio?

Per cui mi pare naturale che la conseguenza più lineare sia riacquisire forza contrattuale cambiando strategia di sciopero.

E non serve essere un sindacalista per capire in questo caso che il rimedio trovato dall'editore diventa inefficace se moltiplichi i giorni di astensione dal lavoro. Mica puoi pubblicare alla riuscita una Treccani di pubblicità.

Non capisco cosa ci vediate di tanto scandaloso...
Mi sembra davvero un normale gioco a chi ce l'ha più duro.

di Manuele il 05.10.06 13:51 | M | C | #

Sciopero selvaggio un accidenti, si sciopera per danneggiare la proprietà e se questa si ingenga per limitare i danni, ci sta che i lavoratori prendano le proprie contromosse. Si tratta di una sana lotta tra due parti con interessi confliggenti e che non trovano una mediazione. Non sempre si può concertare, perchè spesso gli interessi degli uni confliggono con quelli degli altri..e la sinistra della concordia fra classi, fa solo il gioco della classe dominante.

di red il 05.10.06 15:38 | M | C | #

a parte che, se repubblica non esce, come qualsiasi altro giornale per colpa dei giornalisti che non vogliono lavorare...chissenefrega. Al giorno d'oggi per chi voglia avere notizie le vie sono infinite. Che scioperino e vadano a cagare.

di troglodita il 06.10.06 07:20 | M | C | #

ehehe, tu sei più pragmatico di me, troglodita :-D

di Manuele il 06.10.06 08:16 | M | C | #

Io credevo che lo sciopero fosse un modo per dare un chiaro segnale di disagio, per attrarre l'attenzione su un problema. Non l'ho mai visto come arma per danneggiare il datore di lavoro, che tutto sommato mi pare proprio come darsi da soli una mazzata sui gioielli di famiglia per fare dispetto alla moglie... che cavolo di interesse puo' avere un lavoratore a danneggiare il proprio datore di lavoro? E comunque, mi pare evidente che ormai tutti questi scioperi, diffusi, generalizzati, ripetuti, quasi quotidiani, abbiano totalmente svuotato questa istituzione da qualunque significato.

di Papillon il 06.10.06 08:51 | M | C | #

Papillon, un chiaro segnale di disagio è, in questo caso, una lettera firmata dal cdr e trasmessa all'editore, non uno sciopero. E cmq il fine non è danneggiare il datore di lavoro, quello è il mezzo. Il fine è avere più potere contrattuale.

Sull'abuso e generalizzazione e lo svuotamento di significato sono in parte d'accordo con te. Ma il discorso da fare sarebbe lunghissimo.

di Manuele il 06.10.06 09:17 | M | C | #

ricordo che in cina non ci sono scioperi, la cina, ricordate?

solo per ricordarci che scioperare è un diritto e serve a non farsi schiavizzare.
e non bastano le prodezze di alcuni nostri sindacati per sputtanare l'unica arma che ha un lavoratore.

di silvestro il 06.10.06 10:35 | M | C | #

A che serve tirare fuori le definizioni di sciopero da vocabolario? Non c'entra niente la situazione cinese, non c'entra niente l'inizio dell'era industriale. Oh dico, stiamo parlando di Repubblica!

di LR il 06.10.06 12:54 | M | C | #

Silvestro,

anche in America si sciopera poco. Infatti è pieno di schiavi, stanno per abolire le auto e reintrodurre le portantine.

Sei simpatico ma sei disperatamente tarato sulla cortezza d'onda del Compagno Peppone.

di Francesco il 06.10.06 13:24 | M | C | #

fra, purtroppo, e parlo solo per la mia esperienza personale, ho constatato che nei paesi anglosassoni c'è una cultura per le regole ed il rispetto nell'ambito lavorativo maggiore che da noi.
e non è vero che non scioperano negli stati uniti. è una leggenda: esempio

lr, c'hai ragione, si divagava.

di silvestro il 06.10.06 14:27 | M | C | #

Silvestro

entrambe le notizie sono buone sorprese. Credevo che ai lavoratori andassero fondamentalmente pedatone nel culo da mane a sera.

Però la tua retorica da Novecento rimane ... beh, disgustosa.

di Francesco il 06.10.06 16:56 | M | C | #

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