Martedì 26 Settembre 2006

C'è tutto un mondo intorno

Dovendo tornare in aereo da Torino, oggi, mi sono ritrovata a dover scegliere tra un volo Alitalia (presente la nostra compagnia sempre in crisi, a spese nostre ovviamente, guidata da tale Giancarlo Cimoli che nel 2005 ha percepito, vista la crisi dell'azienda si intende, la modica cifra di 2 due milioni e 791 mila euro? E con una massa di dipendenti e assistenti di volo straprivilegiati? Ecco, quella) e uno AirOne.
In effetti avrei voluto dare una mano alla povera azienda nazionale, ma quando ho dovuto decidere se sborsare € 255.95 con Alitalia, oppure € 89.01 con AirOne, incomprensibilmente ho scelto la seconda opzione

di Rolli alle 26.09.06 15:14 | L'altroMondo | Commenti (17)

Commenti

hai fatto bene

di silvestro il 26.09.06 16:31 | M | C | #

ma sei tu che hai staccato un pezzo di orecchio?

di silvestro il 26.09.06 16:33 | M | C | #

No, ho un alibi: andata e ritorno da Torino sono avvenuti in giornata, ad orecchio già mozzato :)

di Rolli il 26.09.06 16:44 | M | C | #

Ciao,
beh, i diversi costi possono essere dovuti a tante ragioni, ad esempio che AP (Airone) aveva il volo vuoto e AZ (Alitalia) pieno, sicché i motori di e-commerce si comportano in accordo con queste circostanze, cercando di raccogliere passeggeri nel primo caso, o di incrementare lo yeld (il ricarico) nel secondo; in generale tra le due compagnie c’è solitamente una decina di euro di maggior costo di AZ, corrispondente non solo al “premio di marca”, ma anche alla migliore rete offerta, e alla maggiore utilità quindi che per alcuni clienti scegliere AZ può offrire.

Dalla lunga frequentazione di forum a tema con informazioni più o meno insider sul settore, mi sono fatto una certa opinione: piloti e assistenti mi sembrano *oggi* essere la categoria meno colpevole dell’intero marasma.
Costituiscono infatti percentualmente una fetta minoritaria dell’esercito dei dipendenti AZ, e se una parte (i più vecchi) di loro gode di contratti indecenti, gli assunti più recenti (Alitalia team, Alitalia express) lo sono stati a condizioni ben diverse, simili a quelle delle altre compagnie.

Il problema vero sembra essere rappresentato da alcuni caratteri di questa compagnia:
1) la folle quantità di dipendenti non in volo, frutto di organici gonfiati a dismisura con la stessa logica delle poste ai tempi di Gava,
2) l’irrazionale suddivisione del traffico tra Malpensa e Fiumicino: in Europa, le compagnie nazionali hanno in genere un “hub”, concentratore di passeggeri, che serve per raccogliere i passeggeri e inoltrarli sulle rotte a internazionali/intercontinentali, le più redditizie.
In Italia gli hub sono due, troppi per una compagnia piccola rispetto a Lufthansa o British Airways: ciò significa che i voli di questa compagnia sono intrinsecamente meno redditizi.
3) L’hub principale è Malpensa, anche perché circa i 3/4 dei biglietti sono venduti nel nord Italia… sarebbe logico che fosse l’unico, invece non è così, ciò riduce la possibilità per AZ di offrire voli frequenti e convenienti da MXP verso il resto delle destinazioni a medio e lungo raggio, sicché i concorrenti europei hanno buon gioco a raccattare passeggeri del nord Italia per portarli nei loro hub (a Francoforte, Parigi, addirittura Amsterdam, io stesso la settimana scorsa ho fatto Milano-Lisbona per andare negli Stati Uniti), raccogliendo redditività marginale che contribuisce a farli crescere, e schiaccia ancor di più AZ.
4) Infine, la classe politica italiana s’è sempre comportata in maniera suicida con questa come con altre aree strategiche: sottofinanziando gli investimenti, promuovendo le spese parassitarie e clientelari, facendo allo stesso tempo la “liberista aggratis”, lasciando cioè AZ in balia di concorrenti pesantemente sostenuti dagli stati di appartenenza, che a lungo hanno adottato misure di finanziamento ben diverse e tutt’ora praticano forti politiche di protezionismo

Questo tanto per iniziare, quanto a Cimoli, beh, mi pare uno stipendio dignitoso e non folle per un signore che – in astratto – sta guidando un’impresa di questa importanza, il giudizio concreto poi può essere diverso, ma in astratto…

Per finire, mi spiace, io sono affezionato ad Alitalia, e credo che ci stiamo suicidando lasciando che un altro pezzo della nostra economia vada a donnacce, ma quello della nostra compagnia di bandiera sembra oramai un volo in avvitamento, destinato a concludersi tragicamente.

di Gabibbo il 26.09.06 16:51 | M | C | #

ciao prima di tutto gli assistenti di volo non sono privelegiati, anzi sono 5 meglio di quelli di Air One, cosi come il servizio alitalia, poi un aspiegazione c'è Alitalia sicuramente aveva il volo pieno a differenza di Air One quindi......
Poi basta sempre con queste critiche ad Alitalia basta.....chissa perchè se Alitalia fa un ritardo di 15 minuti tutti fanno un casino se lo fa AirOne o British invece giustifichiamo.

di federico il 26.09.06 18:01 | M | C | #

Beh, fortunata te.
A noi questa estate AirOne ha avuto la bella idea di fare la cresta di 16 euro a testa (100 euro invece di 84) sul volo Torino-Catania.
Già perchè se sul sito chiedevi UN biglietto, te lo vendeva a 84 euro (più pizzo aeroportuale). Mentre se ne chiedevi in una botta sola TRE per la stessa tratta e le stesse date, te li vendeva a 100 euro (sempre più pizzo aeroportuale) CADAUNO...

Il call center AirOne mi ha spiegato che è una questione di tariffe: "ce ne sono 7 su uno stesso volo"...
Ma che senso ha? Manco scelgo i posti, l'unica cosa che cambia è la classe: economica o business!!

di Luciano Mollea il 26.09.06 18:16 | M | C | #

è inutile che cercate spiegazioni liberiote alle tariffe alitalia. Se vi trovate mai a fare voli New York-ROma con andata in partenza dagli stati uniti troverete che alitalia è spesso la meno cara. Le tariffe aeree in genere (tasse aeroportuali escluse) dipendono molto piu' dalla domanda che dall'offerta. La logica per cui, ad esempio, su AirOne ci sono solo 7 posti a 84 euro, come diceva Luciano, è dovuto al fatto che in genere chi prenota molto tempo prima (e quindi riesce ad accaparrarsi quelle tariffe) ha una disponibilità a pagare piu' bassa di chi è costretto a prenotare all'ultimo momento. Pensate ai turisti vs business people.
Detto questo, Alitalia ha un servizio pessimo (ho avuto esperienze di stewards che mi si rivolgevano in vari dialetti e con modi che non vi dico) e forse è necessario chiuderla. Ma le tariffe hanno molto poco a che fare con questo.

di luigi_idiota2006 il 26.09.06 18:57 | M | C | #

Luciano, un senso ce l'ha eccome. Evidentemente con tre biglietti sforavi i 7 previsti a quel tipo di tariffa. La classe non c'entra. Anche Trenitalia, oggi, offre un numero prestabilito di biglietti ad un prezzo, poi altri ad un altro e se arrivi tardi o prendi la tariffa standard o niente. La regola, più o meno comune, è quella di "chi prenota prima vince". Io sono un frequent AirOne. Devo dire che, aldilà del materiale volante, che a volte sembra essere sopravvissuto ad una battaglia con il barone rosso, mi ha sempre portato a destinazione più o meno in orario e a minor prezzo di quanto avrebbe fatto Alitalia. In fondo dei fronzoli non mi frega nulla, neanche di quei cestini medievali con il rancio che ti offre la nostra cara compagnia di bandiera sul medio raggio. Per me sono dei bus e basta. Basta che rispettino le norme di sicurezza, siano più o meno in orario e siano puliti. La pulizia, che in AirOne un po' sconosciuta. Credo che se quelli di Lufthansa facessero un po' di controlli igienici, l'alleanza vacillerebbe.

di pickwick il 26.09.06 19:04 | M | C | #

io lavoro nel settore, mi permetto di dire un paio di cose.

a mollea: forse perché Airone aveva un posto solo alla tariffa da 84 euro mentre se ne chiedevi 3 doveva darti quella da 100 euro? funziona così, purtroppo (o per fortuna), i posti alle tariffe più basse sono limitati e a un certo punto finiscono. se avessi compratoo separatamente un posto e poi altri due, il primo l'avresti pagato 84, gli altri due 100...

gabibbo: cimoli è quello che prende più di tutti, più dei presidenti di british, lufthansa, air france...si potrebbe risparmiare un po', no? E poi, quanto ha preso nel passaggio tra trenitalia (che aveva risanato ma reso simile- tra zecche e incidenti- a una compagnia indiana) e alitalia?
seconda cosa, il problema è stato puntare su malpensa come hub lasciando fiumicino dall'altra parte, e comunque anche se avessero puntato tutto su malpensa la scelta sarebbe stata perdente: il nord italia sviluppa un enorme quantità di traffico, specialmente business, ma quando è nata malpensa come hub ormai era tardi, avendo le compagnie aeree (specialmente lufthansa) fidelizzato la clientela business specialmente del nord est, e non essendosi chiuso linate al solo milano-roma come doveva essere inizialmente nell'ottobre 1998

di watchdogs il 26.09.06 19:27 | M | C | #

ah, sul primo punto aveva già risposto picwick...chiedo scusa

di watchdogs il 26.09.06 19:28 | M | C | #

Il call center AirOne mi ha spiegato che è una questione di tariffe: "ce ne sono 7 su uno stesso volo"...
Ma che senso ha? Manco scelgo i posti, l'unica cosa che cambia è la classe: economica o business!!


si chiama revenue management. e poi, il sedile è lo stesso, ma le diverse tariffe hanno anche diverse regole: più paghi, e più sono flessibili

di watchdogs il 26.09.06 19:30 | M | C | #

Al di là dei prezzi (per quei pochi voli che io utilizzo Alitalia ha comunque le tariffe più alte) il principale motivo per cui scegliere una compagnia alternativa è il fatto che c'è una minore probabilità di rimanere a terra causa scioperi. Non è poco.
Cmq, chiudere Alitalia mentre è in piedi quel popò di prestito ponte da Euro 400.000.000 strappato con le unghie da Berlusconi alla UE (per carità di patria, meglio non sapere cosa c'è costato) potrebbe essere un rimedio peggiore del danno.
Non dubito delle ragioni di chi parla male della pulizia di AirOne, ma io su altre compagnie ho visto cose che voi umani....

di Losciacallo il 26.09.06 20:49 | M | C | #

il prestito ponte è già tato restituito con i soldi della ricapitalizzazione (1.200.000 E).
Oltre il 40% della compagnia è in mano a privati che hanno investito nel capitale Alitalia la quale ha il costo del personale di volo piu' basso tra le ex compagnie di bandiea europee e basta guardare sul suo sito internet x scoprire che su molte direttrici ha delle tariffe molto competitive. E' ora che si cominci a parlare dopo essersi documentati e non basta prendere un aereo tre volte l'anno x considerarsi degli esperti conoscitori di quella jungla che è il trasporto aereo del momento. Consiglio a tutti 4 o 5 voli con ryanair x ricredersi....

di ziotom il 26.09.06 22:35 | M | C | #

Sulla tratta Roma Parigi Ryan air è spesso in ritardo e siccome fanno solo due voli al giorno con lo stesso aeromobile, i ritardi sono mostruosi. Senza dire che in realtà non è Parigi, ma Beauvais, a più di un'ora da Parigi e che l'aeroporto, a detta dello stesso steward Ryan air, non è un aeroporto, ma un hangar.

di puce [TypeKey Profile Page] il 27.09.06 07:55 | M | C | #

Forse è il caso che si documenti lo zioTom, e che vada a vedere quale pletora di impiegati a terra nullafacenti abbia assunto Alitalia, oltre a riguardarsi la storia degli assistenti di volo abbarbicati ai loro privilegi e all'assenteismo che arriva anche tranquillamente al 18% e che quando scende arriva al 9%, con una media UE che è invece del 6% e delle compagnie low coast del 2%. Capìt, zio tom?

di Rolli il 27.09.06 09:54 | M | C | #

Io mi sono documentato ed ho scoperto che:
Alitalia ha il più basso rapporto costo del lavoro/fatturato tra tutte le compagnie majors europee.
Negli ultimi anni il numero di dipendenti è calato da circa 22000 a circa 18000, a parità di fatturato e passeggeri trasportati.
Le percentuali di assenza dal lavoro riportate da Rolli comprendono:
assenze per malattia, maternità, giornate (non pagate) di solidarietà (una specie di cassa integrazione), distacchi sindacali, aspettative non pagate per motivi familiari e personali.
La media UE invece comprende esclusivamente la malattia.
I privilegi degli assistenti di volo consistono nel percepire uno stipendio più alto del 50% rispetto ad un pari livello che lavora in ufficio, a fronte di orari di servizio che non sono 08-16 ma possono tranquillamente essere 18-09, Natale, Capodanno, Pasqua, compleanno passati fuori casa.
Dormire in un letto di albergo (quattro stelle per carità) invece che nel proprio per una quindicina di giorni al mese, mangiare quando capita e cosa capita, sempre che qualche passeggero non abbia una impellente necessità durante i quattro minuti che dedichi al tuo pasto.

di marco il 02.10.06 22:46 | M | C | #

Marco

ma questa sarebbe una difesa dell'Alitalia e del suo personale?

e metterci le fonti, anche se non è che i dati abbondino o che sembrino favorevoli alla tua tesi?

in ogni caso, le imprese in passivo chiudono e i loro fattori produttivi vanno sul mercato.

di Francesco il 03.10.06 09:36 | M | C | #

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