Santoro, capitano coraggioso
Rullino i tamburi, squillino le trombe: è tornato Michele. Come Michele-chi? Ma Santoro, ovvio, il grande epurato.
L'evento è stato inaugurato con la professionalità che lo contraddistingue: un bel reportage sull'immigrazione, sull'onda emotiva della drammatica inchiesta di Fabrizio Gatti in Puglia, ambientato non nel regno del nostro magnifico governatore Nichi Vendola, ma ... a Milano.
Uno si aspettava che la coraggiosa armata del Michele nazionale andasse a stanare che so, i medici di Foggia che hanno violato il codice deontologico consegnando Pavel, massacrato di botte dal "caporale", alla polizia; oppure che con baldanzoso sprezzo del pericolo si fiondassero alla Procura di Fogglia per chiedere conto del perchè l'immigrato rumeno fosse stato arrestato per non aver lasciato il nostro Paese (come poteva, visto che era con tutte le ossa rotte?), per poi passare in questura e capire come mai l'ambasciata polacca dal 2005 chiedesse insistentemente notizie di 12 connazionali scomparsi in Puglia, senza avere "nessuna risposta da parte della questura" in nove casi su 12.
Insomma, mi aspettavo una puntata tosta, di quelle che infilano il dito nella piaga e che non guardano in faccia a nessuno, tutte tese a far venire a galla verità scomode, e invece, dopo le dovute attenzione verso Berlusconi e fratello, l'inchiesta pugliese è stata mescolata, mimetizzata, sminuita e frullata tra un ampio reportage su Milano, il rivoluzionario Fausto Bertinotti, delicate biondine spaventate dalla metropoli milanese.
E io che mi credevo che 119 (centodiciannove!) polacchi scomparsi in Puglia meritassero qualcosa di più che dieci minuti noncuranti di trasmissione. Tant'è.
Finalmente è tornata la Libertà, è tornato l'impavido Michele Santoro.
di Rolli alle 15.09.06 10:04 | Opinioni | Commenti (34)
Esilarante la scena dove l'intervistatrice, per domandare da quante ore il regolarizzante fosse in coda alla posta, lo sveglia !
E Bertinotti ripreso dalla telecamera dietro la quinta che, con la gamba sollevata ma immobile, aspetta l'ok per entrare in scena.
E 24 ore prima sulla stessa rete c'era l'isoladeifamosi. :-)
Dimenticavo, se nell'ultima puntata di SanToro in tv aveva chiuso cantando "bella ciao", per la nuova puntata di ieri avrebbe dovuto cominciare cantando: "ma come porti i capelli bella bionda". No?
E' stato disgustoso, come sempre. Da asilo nido, oltrechè da comunista invidiosetto e col potafogli gonfio, il servizio su chi produce e importa dalla Cina. Scopiazzando nel modo di fare il servizio Lucignolo (davvero un genio televisivo, non c'è che dire). Al bar qua sotto fanno considerazioni più interessanti. In compenso, dell'affare del giorno, Telecom, neanche una parola. Il problema di ieri sera alla fine era..Previti. Veramente trasgressivo poi quel vecchio cesso di Vauro: è infatti scandaloso e di rottura (di palle) andare in TV a raccontare barzellette che non facevano ridere neanche 30 anni fa. Che anticonformismo, però.
Comunque, meglio Santoro alla Rai che al parlamento europeo: almeno non ci sputtaniamo troppo oltreconfine.
Vale quanto ho raccomandato ad harry: meglio sollazzarsi con pupe e secchioni. Chissenefrega di Santoro.
Facciamo una scommessa? Giriamo con la sua foto nei supermercati o nei bar e chiediamo all'italiano/a medi (dai dai che li riconosciamo facilmente) se sanno dire chi è il soggetto della foto. Secondo me ci sarà da sghignazzare più che con le pupe che scambiano Dante per un capo indiano.
Dite tutto, ma che Vauro non fa ridere è proprio una sciocchezza. Fa proprio scompisciare, invece!
Quella sugli italiani che non vogliono fare i lavori degli extracomunitari è stata strepitosa.
Se la destra migliorasse la sua satira sarebbe un piccolo passo per la risata, ma un grende passo per la democrazia. Purtroppo siete scarsini. :)
Per esempio la tua prima battuta di questo post era carina. Ma sei estemporanea, ti manca continuità. La satira nasce da un forte disappunto, ma in fin dei conti allegro, no dalla rabbia sorda. Se ti rilassassi un po' potresti anche migliorare. Ma non sono confidente. :)
Guarda Forattini, come è peggiorato. Devono essere venuti a galla antichi rancori interiori non superati. Grrrreeeaaaahhhhhh!
Vento, il guaio è che tu vuoi dalla satira quello che già hai dalla politica: sapere in anticipo ciò che ascolterai. E infatti ti piacciono comici che non fanno ridere, e politici che non fanno politica.
Aggiungo una cosa: è morta Oriana Fallaci. Immagino tu ti ricordi quella mentecatta della Guzzanti, che ironizzava sulla sua malattia e le augurava la morte. Ecco, i vostri amici comiconzoli sono a quel livello: delle piccole merde. Ridete pure, se vi viene così bene.
A me non piace scherzare sulle disgrazie altrui, la satira, vera, di solito colpisce i più forti non i deboli. Anche se la battuta di Vauro sul cancro di Berlusconi, per quanto cinica era ugualmente esilarante. Specie se rivolta ad un uomo potente che nelle occasioni istituzionali si divertiva a raccontare barzellette sui forni ebrei e sulle sabbiature dei malati di AIDS come abitudine alla sepoltura? O no?
La Fallaci, una che spargeva amore: avendo una pistola tra le mani ed un musulmano ed un messicano davanti aveva solo il dubbio a chi sparare prima. E non voleva neppure farle passare per satira.
Ti farebbe bene leggerla, invece che sparare cazzate a gratis.
Aggiungo che fare battute su un cancro è roba da poveri stronzi. E che i potenti sono soprattutto quei maneggioni che stanno al governo ora. Che sono gli stessi mafiosetti che procurano fiumi di denari ai comiconzoli, i quali si guardano bene dal solo nominarli. Il guaio è che, spesso se non sempre, loro queste cosucce le fanno col denaro pubblico. Per cui sono due volte stronzi.
..la Guzzanti non mi ha mai fatto ridere ..ma sinceramente la battuta sul cancro della fallaci me la sono persa
... che poi gente che perde due ore a guardare Santoro andrebbe schedata coattivamente nelle liste di chi cerca lavoro nelle "riaprende" miniere di carbone sarde o in quelle dei volontari per l'Iraq.
santoro ha (e ha avuto) il merito di fare una televisione che mette al centro le immagini e i servizi filmati. che poi è quello che dovrebbe fare la televisione, se no uno scrive un bell'articolo per un giornale (o invita quattro ospiti e ci fa un bel talk show) e fine. ieri sera però non ha saputo trovare dei picchi né verso l'emotività né verso la novità (la notizia). mi è sembrato tutto molto già visto e sentito. piatto. sono sicura lo sappia anche lui, e penso che nelle prossime puntate aggiusterà il tiro.
Perche' Vauro non fa una vignetta cosi'? Gliela cedo volentieri:
"Percorso professionale di Santoro: da bella ciao a bella bionda"
No, forse meglio quella sul cancro di Berlusconi.
Piu' sinistramente corretta.
:-(
La scorsa stagione il giovedì sera su raidue alla stessa fascia oraria ci stava Anna La Rosa: basta il confronto con tale Regina del giornalismo servile ed incapace per applaudire il ritorno di Santoro.
ginchè, o forse è meglio quella di berlusconi sui malati di aids?
è abbastanza sinistra?
Nulla può essere peggio di Santoro.
Forse Biagi, per la sua capacità di circonvenire gli incapaci, Santoro suscita reazioni di istintivo rigetto più diffuse.
Silvestro, fara' il pari con quella di Berlusconi/pedofili di Vauro.
:-/
Dopo aver letto centinaia e centinaia di post qui e sotto vari topics, mi stavo chiedendo, c'è qualcuno che mi potrebbe indicare un giornalista che sia sufficientemente obbiettivo?
Non mi dispiacerebbe partecipare alle vostre discussioni, ma temo di non avere idee sufficientemente chiare da poter essere espresse.
Altra chicca dal programma di Santoro. Chi era che doppiava fuori campo i filmati con accento da ganassa milanese?
E vorrebbe dire che quando ci saranno filmati su Roma sara' Rodolfo Lagana' a commentarli?
La vignetta che non ha fatto Vauro:
Beatrice Borromeo che dai camerini impreca: "Hey, dov'e' finito il mio Wella n.7 !"
Intanto Grasso: http://213.215.144.81/public_html/articolo_index_26561.html
Abyss: il problema non è che Santoro sia obiettivo. Il fatto che sia schierato, anzi, è l'unica cosa che apprezzo in lui. La questione nasce quando costruisce una trasmissione col solo scopo di far apparire la sua verità come la sola verità. Ieri sera non c'è stata neanche l'ombra di un contraddittorio (altro che Moggi dalla Ventura..), e negli anni passati se c'era un ospite di centrodestra era puntualmente messo alla gogna da quelle facce da culo che formavano il finto pubblico, messo lì solo per fischiare o obbedire a comando. Come le scimmiette. Questa non è informazione, ma solo propaganda. E pure di infimo livello.
Bill, ho compreso perfettamente il tuo punto di vista, e lo condivido, ma resto con la curiosità di sapere se esistono e quali sono, i giornalisti che possono essere attendibili. Non per polemica, ma per sincera volontà di apprendere.
Abyss,
il problema non è essere attendibili, imparziali, geniali o illuminati.
Il problema è non essere completamente disonesti come lo è Santoro.
Uno che mi piaceva molto era il Gad Lerner di Milano, Italia: era apertamente di sinistra ma prima di tutto era un giornalista che voleva capire. Oggi ha fatto la bruttissima fine di scherano di Prodi.
Ciao
In pratica, Francesco, mi confermi che non esiste un giornalismo dei "fatti" su cui si possano valutare delle proprie posizioni, ma solo un "opinionismo" diffuso, dentro cui non saremo mai in grado di capire la realtà che ci circonda, ma solo di vedere l'immagine corrente che ci viene proposta, a prescindere dalla realtà, da cui siamo tenuti lontani grazie a interessi di parte legati ai vari potentati.
Non è certo un quadro confortante...
Non esiste un giornalismo "puro" dei fatti, io che produco statistiche per lavoro posso confermarti che la soggettività, l'intelligenza, gli interessi che muovono un uomo e lo rendono diverso da un cactus ci sono anche nei numeri, figurati nel giornalismo.
Ma ci sono uomini onesti, capaci di riferire anche quello che non risponde ai loro desideri, e cialtroni. Santoro è uno dei peggiori.
;)
Uno dei peggiori uomini onesti o dei cialtroni?
A parte la battuta, mi fa piacere leggere che si possono ancora trovare persone che svolgono onestamente la loro attività di informazione.
La mia perplessità, nasce dall'idea romantica di giornalismo che vorrebbe l'esposizione dei fatti separata dalle opinioni personali o, perlomeno, queste due componenti ben riconoscibili nello stesso articolo.
Temo di essere un cultore dell'etica con ormai pochi agganci con la realtà.
Se un uomo non ha un'etica, una passione, degli ideali, di quali fatti potrebbe mai interessarsi?
Se ce li ha, è chiaro che influiscono sulla sua scelta dei fatti da cercare, di quelli utili da capire e di quelli inutili, di quelli da riferire.
La neutralità o la perfetta separazione è un'utopia positivista (non romantica).
Ciao
Incazzato come una Vespa?
'Porta a porta', Vespa furioso: "Se tolgono una puntata me ne vado"
la proposta è che gli incontri settimanali di Porta a Porta passino da 4 a 3. eccheccavolo! bzzz, bzzzz!
Commenti