Prodi, il solito ig(noto)

Prima la scontata manfrina indignata, poi - come al solito - non ne sa nulla
Del resto "Prodi ha a cuore soprattutto l'interesse del Paese e delle aziende ed è il più grande liberista che ci sia in Italia".
Ne sappiamo qualcosa, in effetti.. la Sme, tanto per fare un nome a caso, o De Benedetti , se vogliamo farne un altro
Sintesi felice de Losciacallo:
Segni dei tempi
C'era una volta il "compagno G." (i comunisti tra loro si chiamano "compagni").
Ora siamo arrivati all' "amico R." (e qui siamo ai democristiani, "amici" di tutti).
di Rolli alle 14.09.06 20:05 | Politica | Commenti (124)
Stavo per mandarti un sms di scuse per l'incrocio di post che ho risolto unificando
Anche se Prodi ne meriterebbe trenta uguali alla volta :)
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
Prodi è il più grande liberista che c'è in Italia.
(Scusate, sto cercando di farmi una ragione che una persona apparentemente non sotto effetto di speed-ball abbia potuto sostenere una cosa del genere.Ancora non ci sono riuscito. Vi terrò aggiornati.)
Allarme rientrato, si è trattato di un banale malinteso: Rovati ha rettificato, intendeva dire "il più grande SPIRITISTA" :)
mmm...tanto i sinistri sposteranno il discorso dalle menzogne governative al "quanto sarebbe bello se telecom tornasse pubblica".
Almeno avessero mentito per una lewinsky.
OT - Bravo SanToro, sempre sulla notizia.
Se l'argomento da giorni era Prodi-Telecom, SanToro ha pensato bene di fare il programma su Milano (della Moratti) ((e la civilissima Puglia di Vendola??)).
Poi pare che per contratto debba nominare il nome di Berlusconi almeno una volta.
SanToro e' biondo dentro.....
non penserai mica che, essendoci adesso al governo la sinistra-centro, i giornalisti d'assalto faranno le pulci al governo?
quelli sono professionisti seri, corretti, preparati, e continueranno a sparare su Berlusconi come se niente fosse.
C'è poco da sbuffare.
L'avesse fatto silvio, ci sarebbe già la guerra civile.
Ah, già, ma lui ha il conflitto d'interessi. giusto.
E i blogger democratici, che prima sfornavano post indignati ogni ora che fine hanno fatto?
In certi blog "impegnati" ora si va dalla gnocca al cazzeggio, dal costume al gossip. politica basta.
sbuffo perchè è un polverone associato ad altri polveroni che di concreto non hanno nulla.
a differenza di altre situazioni con altri protagonisti.
vuoi un esempio? la sme.
"l'assassino" è un altro, caro watson.
tra le varie ipotesi c'è quella di riprendere il controllo da parte dello stato di una società da sempre avvantaggiata dalla situazione di monopolio e con le strutture fatte grazie ai soldi dei cittadini, non di un privato.
questo grazie alle disastrose privatizzazioni fatte dal precedente governo di centrosinistra.
un'altra, quella prospettata da qualcuno che controlla l'azienda anche avendone solo il 2%, è di venderla al miglior offerente, anche straniero.
il problema è ora come tutelare questo patrimonio italiano e che, si spera, rimanga italiano.
almeno è quello che credo da ignorante.
il resto sono chiacchiere
"il resto sono chiacchiere"
Un par de ciufoli, silvestro.
Il problema non è la fine di Telecom - che certo è una questione interessante - ma il fatto che il consigliere economico del premier trasmette ad un capitalista privato uno studio per una seminazionalizzazione, e lo fa - nella migliore e più incredibile delle ipotesi - all'insaputa del suo capo.
Ma forse bisognerebbe intendersi su chi sia davvero il capo, Prodi o Rovati....
ho capito sciacà, ma se in gioco c'è la vendita ad uno straniero, che c'azzecca con le fantomatiche ipotesi berlusconiane sulla sme (la miglior difesa è l'attacco), o sull'iri?
prodi sapeva e vuole che tronchetti provera la venda agli stranieri? ed i suoi vantaggi personali quali sarebbero?
p.s.
dico chiacchiere perchè le mie ipotesi si basano su fatti ufficiali e su sentenze, non su quello che dice bonaiuti ;-)
se è sul ruolo del consigliere potrei essere d'accordo.
ma sta a prodi decidere se vuole tenerselo.
come sta a prodi assumersi le responsabilità di decisioni prese da suoi "sottoposti".
ma non è successo nulla ancora, quindi stiamo ancora su un terreno strano per una discussione.
vediamo prima come va?
Silvestro, senti un cosa è successo (fatti, non fantasie).
Prodi a inizio settembre incontra Tronchetti Provera, che controlla di fatto una società privata quotata in borsa, e gli chiede che vuol fare di quell'azienda. Provera, secondo Prodi, nulla gli dice dei piani aziendali che potrebbero portare alla cessione ad azionisti esteri di parte di Telecom.
Eppure, pochi giorni dopo fa il CDA ratifica questa decisione.
Prodi si incazza e dice che Provera in merito non gli aveva riferito nulla.
D'un tratto spunta fuori un dossier redatto dal consigliere economico del premier, nel quale si affronta il problema dell'eventuale scorporo di TIM da Telecom, e si suggerisce una evidente nazionalizzazione attraverso l'intervento della Cassa Depositi e prestiti.
Capisci?
Da una parte c'è Prodi, che afferma di non sapere nulla delle intenzioni di Provera, dall'altra il suo consigliere economico, così dentro la faccenda che - già prima che il CDA di Telecom ratificasse queste decisioni - aveva sottoposto a Tronchetti un piano di salvataggio!
Le ipotesi per Prodi sono:
1) Mente
2) I suoi consiglieri non lo aggiornano su un cazzo di niente e agiscono liberi e belli alla faccia sua
3) Prodi sapeva ma ha preferito far fare a Provera la figura dell'infingardo (in questo caso, il provvidenziale silenzio di queste ore del manager milanese magari lo pagheremo noi contribuenti....)
Ma per te non è "non è successo nulla ancora".
Dimenticavo: ci sarebbe una quarta ipotesi allacciata alla vicenda dello spionaggio Telecom, ma qui siamo nella fantapolitica e quindi è davvero meglio star zitti.
La vendita allo straniero? e vedi solo questo silvestro? siamo ancora addormentati allora. Praticamente la presidenza del consiglio ha di fatto stilato il riassetto del gruppo telecom e ha detto a tronchetti provera: devi fare questo. Ovvero: privatizzi come voglio io. una cosa normale insomma. E poi ha la faccia di culo di dire: io? non sapevo niente.
fammi capire sciacà, quindi il "piano" di prodi sarebbe quello di riacquistare da parte dello stato?
e l'interesse personale quale sarebbe?
provera venderebbe a meno? buon per lo stato, ma non credo che provera sia tanto scemo.
provera venderebbe a più steccandosi poi i soldi con prodi? e chi lo compra, lo stato?
ma non è questo ciò che è prospettato.
non riesco a capirne la logica sciacà.
ellegì, tronchetti provera ha il 2% delle azioni e controlla, tramite vari giri, la società.
società che gode ancora del monopolio della ex sip con strutture costruite e finanziate dallo stato.
la cazzata l'hanno fatta prima, vendendola in questo modo, non la starebbero faceno ora visto che ci sono comunque interessi nazionali in ballo.
quindi o fanno come la francia e la germania (in parte), o tolgono la situazione di monopolio, come fare non lo so.
comunque per me si sta facendo più caciara di quanto questa situazione merita, ovviamente c'è il giusto fine politico, ma questa è la mia opinione
Silvestro, il piano di Rovati non prevede la privatizzazione (ci che, di un'azienda già in mano a privati?) ma, al contrario, una seminazionalizzazione tramite la CDP.
Il problema, ripeto, non è comunque questo, ma piuttosto che il consigliere economico di Palazzo Chigi - all'insaputa del tizio che lo paga per farsi consigliare - proponga ad un privato un'ipotesi di cui Prodi non saprebbe nulla.
C'è da pensare che Rovati agisse per conto di qualcuno alle spalle ed anzi in danno di Prodi?
Non ricordo chi l'ha fatta questa privatizzazione.....aiutami te.
Più che caciara mi sembrano i soliti giochini sporchi di Prodi....
questa volta chi ci rimette? l'azionista telecom? lo stato italiano (ovvero noi)? mah!
Premesso che il pasticcio telecom è sicuramente da ascriversi al csx (governo precedente), ora si tratta di metterci una pezza. Telecom come è ora non sta in piedi, la "riorganizzazione" decisa in effetti è un uscita dal settore telecomunicazioni, almeno come sono intese fino a oggi. Lasciare tutto come sta significa rendere facilmente scalabile la società. In quest'ottica a me non fa schifo lo scorporo della rete, sul modello della rete elettrica.
Di Tim e del resto facciano come gli pare, ma dare in mano la rete telefonica a uno straniero mi pare un pò azzardato. Ciò non toglie che il governo si sta muovendo in maniera oscena.
Il bello della vicenda è che Telecom ha inglobato Tim non più di un anno e nezzo fa. Al modico costo di 18 miliardi di euro. E adesso la vuole scorporare. Roba da matti.
Il piano Rovati è poi una manfrina assurda, sia per lo scopo (riportare Telecom sotto un diretto controllo politico), sia nei modi. I piccoli azionisti, ovviamente, lo prenderebbero in quel posto come sempre.
Simpaticissimo poi il fatto che uno che non è nessuno usi il fax di Palazzo Chigi così, come fosse a casa sua. Siamo ormai all'avanspettacolo.
sciacà, su quello non ti posso dare torto, ma non sono informato per dare una spiegazione.
quello che non capisco sarebbe il vantaggio eventuale per prodi.
quale sarebbe?
perchè non è sufficiente parlare di sme o iri quando la situazione sarebbe completamente diversa ( e anche per l'iri....).
ellegi, quali giochini sporchi? già ho detto che quella privatizzazione è stato un errore clamoroso, fatto per incassare soldi in fretta in vista dei parametri da rispettare per entrare nella moneta unica.
quello che posso dire sono solo delle mie impressioni che riguardano più un'eventuale incompetenza che altro, ad essere cattivi.
vorrei sapere cosa ne guadagnerebbe prodi, tutto qui.
Non so quanti anni hai e dove vivi, ma dalle mie parti, è una cordellina unica. Ti faccio un esempio. A livello nazionale le cose sono un pò più complesse,ma il principio è sempre lo stesso. Chi manovra le leve del potere è il partito (toscana=ds). Il sindaco fa una gara d'appalto. Le gare d'appalto le vincono sempre le solite società a rotazione (legate al partito naturalmente o a qualche imprenditore vicino). Le briciole agli altri. Il sindaco cosa ci guadagna? Porta queste considerazioni a livello nazionale e prova a fare 2+2. A livello nazionale i giochini si fanno più sottili.
@bill: Telecom scorpora Tim per lo stesso esatto motivo per cui due anni fa l'aveva incorporata, cioè per cercare di salvarsi il culo. Il piano Rovati non mira a riporare Telecom sotto il controllo pubblico, riguarda la rete non le attività telefoniche, un po come Terna per la rete elettrica. Probabilmente a giochi finiti Telecom come la intendiamo oggi non esisterà più. Nelle intenzioni di TP la nuova telecom dovrebbe essere una specie di mediaset via cavo, che ci riesca è tutto da vedere.
Poi Bill consentimi un'osservazione: nei commenti di un post precedente osservavi che in Italia gli investitori non capiscono niente perche' non investono in borsa. In questo post sostieni, con molte ragioni a mio avviso, che i piccoli investitori lo prendono spesso in quel posto. Allora chi non investe in borsa è un cretino o invece è una presona saggia che fa tesoro delle fregature prese e sta alla larga dalla borsa?
ellegi, e dove sarebbe il nesso?
mica puoi buttare tre cosette lì senza un nesso logico per dare una spiegazione alla tua scelta di voto, sai?
per esempio: cosa c'entra la toscana con la telecom?
cioè, tu vuoi dire che prodi vuole nazionalizzare la telecom per controllarla?
ma l'italia è una monarchia assoluta dove prodi resta al governo a vita?
andiamo ellegì, sii un pò più convincente, ha fatto una sparata senza senso.
vorrei sapere almeno il movente, visto che manco c'è stato il delitto, per formulare un'accusa.
è così strano? le mie sono domande.
Quando si parla del mandarino Prodi si prega di non dimenticare, tra le altre, la truffa dell'Alfa Romeo. La statistica non è acqua.
Giancarlo: in breve. Telecom ha 40 miliardi di euro di debiti. Alla fine del giochetto, non rimarrà nulla: pare voglia puntare sulla tv via internet et similia (e oltretutto non ha i contenuti, e li deve comprare da altri). La vendita di Tim (che è stimata sui 35 miliardi) serve solo per pareggiare i debiti. br
Oggi si investe in tutte le borse del mondo. Sebbene con la globalizzazione non bastino più due lire per fare i propri comodi in Italia, qui c'è ancora troppa ingerenza dei politici e dei loro amici sui mercati. Ma si può investire nelle borse tramite i servizi di risparmio gestito: bisogna saperli scegliere o farsi indirizzare. All'estero si fa così da decenni; qui si fa fatica a darsi una mossa.
faccio un orribile copia-incolla dal sito dei socialisti craxiani.
Tutto cominciò nel 1985. Dopo la sciagurata decisione di aggredire il segmento inferiore di mercato, costruendo lo stabilimento di Pomigliano d’Arco con gli aiuti della Cassa per il Mezzogiorno, la casa del Biscione si ritrovò con una capacità produttiva enorme rispetto alle vetture che riusciva a vendere. Le perdite marciavano al ritmo di centinaia di miliardi l’anno. Negli ultimi otto anni l’Alfa aveva bruciato 1.484 miliardi. Così maturò la decisione di vendere. La prima trattativa venne intavolata con la Chrysler, ma fallì quasi subito. Per la verità c’era stato anche un contatto preliminare con la Fiat, ma le rispettive posizioni erano rimaste molto distanti. Finché non si fece avanti la Ford, e le cose si misero apparentemente bene. Del resto, non era stato proprio Henry Ford a consegnare alla storia dell’auto la famosa frase «Tutte le volte che vedo passare un’Alfa Romeo mi tolgo il cappello»? L’offerta della Ford venne presentata, dopo un anno e mezzo di trattative, il 30 settembre 1986 ed era valida fino al successivo 7 novembre. Sembrava fatta, quando la Fiat, a sorpresa, tornò in campo. Le cronache riferirono, fra l’altro, di un incontro di Craxi con Gianni Agnelli e Cesare Romiti, allora amministratore delegato del gruppo. L’offerta «di base» della Fiat arrivò il 24 ottobre. Il contratto d’acquisto venne firmato nel novembre del 1986. L’advisor della Finmeccanica, il Crédit Suisse First Boston, certificò che l’offerta della Fiat sarebbe risultata più vantaggiosa. L’amministratore delegato della Fiat Auto, Vittorio Ghidella, rivelò che la decisione di comprare era stata determinata dal possibile sbarco in Italia della Ford. L’operazione finì a Bruxelles, dove le due proposte (anche quella secretata della Ford) vennero esaminate dalla Commissione europea. E questo fu il verdetto: «Sebbene le due offerte non fossero identiche e quindi fosse difficile procedere a un raffronto, la Commissione ha concluso che mentre l’offerta della Ford era in media leggermente superiore in termini finanziari, comportava tuttavia futuri rischi commerciali per la Finmeccanica. Al contrario, l’offerta della Fiat escludeva questo tipo di rischi. Di conseguenza, la Commissione ritiene che la mancanza di rischi futuri per la Finmeccanica spieghi la scelta a favore del gruppo Fiat».
La casa automobilistica torinese si impegnò a rilevare l’intero gruppo Alfa Romeo accollandosi 700 miliardi di debiti e pagando un prezzo di 1.024,6 miliardi di lire, da corrispondere in cinque rate uguali a decorrere dal primo gennaio 1993. La Commissione calcolò che «in termini di valore di sconto» il prezzo pagato al primo gennaio 1987 sarebbe stato pari a 389,9 miliardi. La Ford proponeva invece di rilevare subito il 20% dell’Alfa, con il diritto a esercitare l’opzione per acquisire la maggioranza entro i successivi tre anni e l’intero capitale nel giro di otto anni. La casa di Detroit si impegnava a comprare le azioni dell’Alfa Romeo, delle consociate Alfa credit e leasing e delle società di vendita in 15 Paesi. In seguito avrebbe rilevato l’Arna (joint venture con la Nissan), la Spica e l’Arveco. Nella proposta, che prevedeva il ritorno in utile per il 1990, era compreso un piano d’investimenti quinquennale per 4 mila miliardi di lire, che gli azionisti Ford e Finmeccanica avrebbero dovuto sostenere in misura proporzionale ai rispettivi pacchetti azionari. Le perdite sarebbero state suddivise con identico criterio. L’operazione Alfa Romeo ha poi avuto anche strascichi giudiziari. Nel 1993 la Procura di Roma aprì un’inchiesta sulla base di un esposto di alcuni sindacalisti. Vennero ascoltati Craxi, Prodi, Amato oltre a Clelio Darida e Valerio Zanone, che insieme a Craxi finirono sul registro degli indagati. L’inchiesta si concluse con una richiesta di archiviazione.
da socialisti.net
Bill, certo che la vendita serve a pareggiare i debiti, cosi' come la fusione serviva a portare la liquidità e la redditività di Tim in Telecom.
Purtroppo in questi due anni le cose non sono andate come voleva TP e ora Telecom si ritrova peggio di prima e a me sinceramente non importa molto. Il punto che mi sta a cuore è la rete: tu che ne pensi di un'operazione sul tipo di Terna per la rete elettrica?
Che dire silvestro, se non ti accorgi di quello che ti capita intorno che ci posso fare? Prodi ha fatto qualche promessa di troppo agli amici e questi, al momento di riscuotere, hanno visto l'amico che gli voltava le spalle. E lo hanno tirato dentro. Cosa c'è d'altro? Possiamo fare un mucchio di illazioni. Ma tali rimarrebbero. E' venuto fuori che dalla presidenza del consiglio vengono fatti piani per il risanamento di aziende private. Questo è l'unico fatto. Hanno privatizzato la telecom a prezzi di saldo e ora se la ricomprano. Un affarone. Ti potrei fare un milione di ipotesi di giochetti: risanare e trasformare telecom in una televisione privata favorevole al governo con i soldi dello stato. è fuori dal mondo questa ipotesi? Dividere la tim e metterci qualche amico alla guida? Tronchetti provera sarebbe salvato e prodi avrebbe il suo tornaconto. Ma ti ripeto che sono solo illazioni.
ellegì, ti rendi conto che non sta in piedi quello che dici?
lascia perdere quello che ti hanno detto e cerca un filo logico per il tuo discorso.
cosa vuoi dire che tronchetti provera è un "amico" di prodi? e che stanno cercando di fare un affare insieme alle spalle dei contribuenti? e allora il piano di rovati che c'azzecca?
dividere la tim e metterci un amico? ma se dividi la tim devi dividere anche l'amico?
quindi tronchetti provera si salverebbe perchè vende a tanto, poi si divide la tim in quante parti? e chi la comprerebbe? lo stato? un privato? e, di nuovo, il piano discusso con il consigliere di prodi cosa c'entra se va in una direzione opposta?
nel tuo milione di ipotesi trvane almeno una plausibile perdindirindina, ellegì, altrimenti resto dell'idea che sono solo chiacchiere e polverone da parte di un'opposizione che non sa più che pesci prendere.
vuoi un esempio di ipotesi di conflitto di interessi?
banca mediolanum, poste italiane, governo, berlusconi, banca mediolanum.
vedi? è molto più semplice
ora, se qualcuno vuole spiegarmi sul serio quale vantaggio ne starebbe traendo prodi dalla vendita della tim, gliene sarei grato.
non è ironia, sto chiedendo sul serio, basta che non si sparino minchiate sulle coop, unione sovietica e foibe perchè vorrei sapere sul serio e di propaganda di basso profilo ne ho abbastanza, dall'una e, soprattutto, dall'altra parte.
Ma se non vuoi vedere niente che ti devo dire? Perchè dare tim ad un amico secondo te sarebbe una cosa illogica? Per te il conflitto c'è solo quando vedi berlusconi?
Insomma solo se ci sono connessioni dirette. Qualsiasi cosa va su un livello diverso non esiste più conflitto?
Il piano rovati dipende da come si intendeva farlo procedere. c'era la voglia di ricomprare e rimettere nuovamente in borsa un pezzo di telecom: non ti sembra scandaloso no? cioè lo stato ricompra dal privato quello che gli ha venduto e lo rimette in vendita. e secondo te questa è una prassi limpida e naturale. il tutto eseguito sempre dai soliti personaggi.
Prodi:
- " Io non c'ero, e se c'ero...."
- "..dormivi?"
- "naaa, ... pensavo."
senti ellegì, ti ho già detto che la privatizzazione della sip, e non solo della sip, per fare cassa è stato un errore.
volerla ricomprare sarebbe metterci una pezza a quell'errore, se non si può dividere per evitare il vantaggio di un monopolio.
tu dici che il piano di rovati era quello di comprare con le casse statali e di rimetterlo poi in vendita? e sbagli, perchè non è così.
tronchetti provera ipotizza di vendere e basta, anche a compagnie straniere, tant'è vero che la cdl parla di golden share, o sbaglio?
quindi se prodi ed era d'accordo a vendere a murdoch, allora il tuo discorso non sta in piedi per nulla perchè lo stato non sarebbe intervenuto. rimaneva una cosa tra telecom e l'acquirente.
se prodi invece non sapeva nulla veramente, allora il tuo discorso non sta in piedi lo stesso.
poi dici che se tronchetti provera vende allo stato allora lo stato, che per te è prodi, sicuramente rivenderebbe tim svendendola.
può darsi, hai una palla di vetro?
ma se la rivende dividendola, evitando il problema monopolio, prodi sarebbe truffaldino lo stesso perchè sicuramente la venderebbe ai suoi amici, ed anche qui hai la palla di vetro.
insomma tronchetti vuole vendere a murdoch e prodi, qualunque cosa faccia, sarà colpevole.
ora se vuoi rispondermi ancora con "ma tu non vuoi vedere nulla, la coop, l'iri e la sme" manco ti cago perchè non stai rispondendo per nulla.
se mi vuoi dare risposte sensate, invece, ti ascolterò più che volentieri.
ma da quello che hai detto prima non mi pare tu abbia a fuoco il problema
il punto è quello dello sciacallo, e secondo me si tratta di scegliere meglio i propri consiglieri.
Il problema è che non ci sono le informazioni per dare delle risposte definitive come le vorresti te. Sul corriere di ieri l'informazione è quella che ti ho detto http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/09_Settembre/14/sideri.shtml. Il ricollocamento in borsa era previsto (non è una nuova vendita?). Leggendo qualcosa di più vedremo se vengono fuori altre informazioni.
ellegì, è quello che dico, quindi, almeno per ora, rimettiti quel cappio in tasca.
non si può però accusare qualcuno in base a delle supposizioni manco tanto logiche e difendere a spada tratta chi ha subito processi in tre gradi di giudizio.
e che minchia!
Sia mai! Uno che viene accusato così ingiustamente come prodi, con delle supposizioni bassissime, e soprattutto senza che un magistrato lo abbia degnato di uno sguardo nelle splendide operazioni perpretate...sia mai!
Silvestro, visto che insisti perchè ci si sbottoni, ti accontento.
Rimanendo all'ambito strettamente giuridico, chi è coinvolto in questa storia rischia, come minimo, l'accusa di aggiotaggio e/o insider trading (ecco perchè stamani la Consob ha drizzato le orecchie e non mi meraviglierei se a breve arrivasse pure la magistratura).
Sul piano politico, poi, se la nostra opposizione fosse tornata dalla villeggiatura dovrebbe partire all'attacco senza pietà perchè è indispensabile chiarire chi fa cosa a Palazzo Chigi.
Perchè, andiamo, mica davvero pensi che è solo una questione di consiglieri supeficiali, vero?
ellegì, certo, la famosa magistratura comunista.
era comunista quando ha indagato ed archiviato per prodi e craxi anche, noti comunisti, e negli anni '80 poi.
renditi conto su cosa si basano le tue convinzioni ellegì.
e per la sme? già, è opera delle toghe rosse la conclusione.
il problema, ellegì, è che prodi non ha un patrimonio concorrente dello stato da tutelare, come altri, e se fa qualcosa lo fa per gli "amici"?
come agnelli per l'alfa romeo? quel giovanni agnelli? lo stesso che salvò il culo a berlusconi nel '94 col suo voto di fiducia da senatore a vita?
per cui prodi fu indagato con craxi?
quel craxi? quel craxi che favorì l'impero televisivo di berlusconi?
quante domande difficili ellegì....
no sciacà, l'agiotaggio è l'accusa che vorrebbe forza italia.
comunque le mie domande restano.
la telecom è stata privatizzata in regime di monopolio, e questo per colpa di prodi.
bisogna metterci una pezza per forza.
le strade sono due, o vendere al miglior offerente, anche straniero, o nazionalizzarla nuovamente per poi eliminare il problema dividendola.
io non so come lo si può fare, non lo capisco e non lo voglio capire.
so solo che così non va, che telecom sta nelle bratte nonostante tutti i vantaggi e gli introiti che fa.
vorrei anche dire nuovamente che non vedo come prodi potrebbe avvantaggiarsene personalmente dalla nazionalizzazione della tim.
a meno che lo stato non la rivendesse a basso costo a lui ed ai suoi familiari.
ti pare credibile?
io poi credo che prodi sia un figlio di buona donna, non è uno sprovveduto, ma non riesco proprio a capire, oltre una riappropriazione da parte dello stato che sarebbe anche auspicabile a questo punto, che vantaggio truffaldino ne trarrebbe.
con tutto che, e qui hai perfettamente ragione, palazzo chigi deve chiarire la faccenda.
E sì soprattutto quando non ti piacciono le risposte. Perchè se berlusconi era al governo era più semplice no? c'era il conflitto di interessi. Quando però non condannano il berlusca, sono corrotte. Se non indagano per niente lo fanno perchè non c'era niente da indagare. Se assolvono c'era però .... trova te. Se secondo te la storia d'italia si risolve con mediolanum, mentre le privatizzazioni sono state fatte tutte correttamente e da persone che avevano a cuore l'economia italiana. E si e ci ritroviamo con l'enel che scorpora terna, con tronchetti provera che si fa fare un piano dalla presidenza del consiglio, tutte aziende strafloride ridotte a scatafascio da una privatizzazione diciamo poco oculata? Eh ma abbiamo Prodi. Quello che dichiarava che l'alimentare era la parte strategica dell'iri risanandola di tutto punto e poi...puff si vende perchè è un carrozzone inutile... eh quanti punti oscuri in queste storie no silvestro? E se uno sospetta una manovra poco chiara in una situazione paradossale è un cattivone che pensa male di una personcina che ha sempre agito per il bene di tutti. E la storia lo dimostra!
Eppur si muove.
Hai notato, silvestro, come questa faccenda stia sparendo velocissimamente dai giornali?
Repubblica l'ha già mandata in fondo alla prima pagina, preceduta dalla morte della Fallaci, dal caso della bimba bielorussa, dei rimborsi iva sugli automezzi, della rava e della fava.
Vediamo se Prodi onora il Parlamento della sua presenza o dice che gliene fotte zero.
un ultima cosa che devo andare.
se chi voto fa una cappellata enorme perchè è incompetente, vorrei avere un'alternativa valida.
mi basterebbe qualcuno che non abbia interessi contrapposti a quelli dello stato.
facciamogliela fare questa benedetta legge sul conflitto di interessi, almeno potrò essere preso per il culo lo stesso da entrambe le parti, ma almeno non così sfacciatamente come negli ultimi 5 anni.
Ah, ecco, i socialisti, la Fiat, la Finmeccanica, le Procure e la CE dicono che l'affare alfa Romeo è stato gestito da Prodi in maniera del tutto sensata e regolare.
Ford pagava 3300 miliardi in contanti.
Fiat ne ha promessi poco più di 1000, in 5 rate (senza interessi, per carità), ha cominciato a pagarli 7 anni dopo (quando ormai valevano meno di 400) e non ha mai finito di pagare.
Ford si impegnava a mantenere stabilimenti e occupazione.
Fiat ha subito chiuso e rivenduto quasi tutto Arese (incassando, guarda caso, 1000 miliardi) per poi prendere altri finanziamenti dallo stato per andare a riaprire al sud.
Dev'essere per questa palese regolarità che tutti sono stati denunciati alla Procura di Milano per "Truffa aggravata ai danni dello stato per frode contrattuale".
Purtroppo la procura di Milano era già troppo impegnata con Berlusconi e ha dovuto lasciar cadere la cosa.
Il problema non è che siamo governati da una banda di narco-trafficanti ma che ci sono 20 milioni di sniffatori in loro estatica adorazione.
per me dovrebbe chiarirla sciacà, ma ripeto, non è successo nulla di nulla in realtà.
comunque spero che si presenti in aula
Televideo 15/09/2006 16:52
Prodi: in Aula su Telecom? Siamo matti?
"Ma stiamo diventando matti?". Il pre-
mier Prodi replica così alla richiesta
dell'opposizione di un intervento del
governo in Parlamento sul caso Telecom.
"Guardate -spiega Prodi ai giornalisti
nel corso della sua missione in Cina-
il caso non ha nessun elemento nuovo.
Lasciamo stare le chiacchiere,ne abbia-
mo fatte anche troppe, facciamo parlare
i fatti". In merito a un'intervista ap-
parsa su un quotidiano sulla vicenda
Telecom,Prodi chiarisce: "Si è trattato
di una intelligente ricostruzione di
tessere esistenti, non di più".
Eh no, amici di sinistra, non ve la cavate così. Lasciamo stare la verginità di Prodi: una bagascia di 90 anni è più illibata di lui. Ma solo il fatto che un suo consigliere, DA PALAZZO CHIGI, mandi un fax con un piano dettagliato sullo scorporo di Tim non vi fa drizzare le orecchiucce???? Cos'è, si mandano fax così, tanto per passare il tempo, da Palazzo Chigi? E un consigliere del premier si occupa di una cosuccia da niente come Telecom, e il premier non sa nulla? Ma ci venite pure a raccontare che gli asini volano, adesso?
Altra cosa: che lo stato riacquisti Telecom ad un prezzo emormemente superiore a quanto la vendette è una cosa balzana. Per poi rimetterla sul mercato? Ma ce la metta Tronchetti: che cazzo c'entra lo stato in un'azienda privata? Che ci pensino le banche che finanziano un'impresa con 40 miliardi di debiti, condotte da questi geni della finanza. E i banchieri che li hanno finanziati sono peggio. Comincino a pagare questi sfigati, intanto.
Il problema Telecom è dovuto al semplice fatto che i Tronchetti vari che ci sono in Italia sono solo dei finanzieri senza scrupoli e oltretutto sprovveduti, bravi a bruciare soldi che non hanno, e senza una minima visione industriale. Telecom il Tronchetti (e i Benetton!) l'ha pagata troppo, e adesso i nodi vengono al pettine. Tutti questi, gli Gnutti & c., quelli che D'Alema chiamava i coraggiosi moschettieri, si sta vedendo chi fossero.
La privatizzazione di SIP/Telecom fu denominata a suo tempo "la madre di tutte le privatizzazioni".
Questa frase la pronunciò l'allora presidente del consiglio, sponsor di tutte le vendite di beni pubblici ad amici degli amici senza una lira ma con grande capacità di farsi fare credito, tanto poi ripagano con gli assets dei beni incamerati.
Dopo due mandati da presidente IRI, qualche passaggio a ministeri economici e due presidenze del consiglio il massimo esperto di scippo ai danni dei cittadini italiani ancora dice "io non sapevo".
Una volta qualche magistrato accusò un grande manager dicendo che "non poteva non sapere", dove sono ora quei magistrati?
A me personalmente Previti e Berlusconi non mi hanno mai messo le mani in tasca, questi di oggi invece mi stanno portando via a mano bassa, come hanno sempre fatto sia come DC che come PSI o PCI.
Il cambio di denominazione non nasconde le loro facce da farabutti.
A voler essere precisi, non è che TP e prima ancora Colaninno abbiano pagato troppo Telecom. Soltanto hanno acquistato Telecom senza cacciare i danè facendo ambedue il giochino di indebitarsi e poi rifilare il debito a telecom. Praticamente si sono comprati Telecom con i soldi di Telecom.
Mah. Quello che ho capito io.
1. Il governo si interessa del destino di Telecom e interferisce. Qualcuno pensava il contrario? Giannino può anche dire che i capitali fuggono perché il libero mercato non è libero. Ma è una boutade. Giannino conosce l'Italia e l'Europa e sa che le cose funzionano così ovunque ci siano mercati immaturi, in particolare nei settori strategici. Una cosa è avere 100 competitors come in america, una cosa è averne tre, due dei quali, c'è da giurarci, godono dell'appoggio (certo meno spudorato) di stati esteri che fanno sistema molto più di noi.
2. Il governo si muove goffamente. Gravissimo che lo scontro sia venuto a galla anziché rimanere nel sottoscala. C'è da dire che l'influenza mediatica di Tronchetti è paragonabile a quella di Prodi. Certo non si sa per chi parteggiare: un finanziere spregiudicato o un governo inetto che si lascia sputtanare.
Eutanasia di un tronchetto
Io cerco di darti una mano, per darla al paese, e rischio per te anche gli strali dell'europa, e tu ci sputi sopra.
O ti vuoi suicidare o pensi che è giunto il momento di comprarti un arcipelago ai caraibi e passare il resto della tua vita passando da un'isola ad un'altra. Dopo che fai girare un documento riservato la vedo dura a ricominciare. Mi immagino le banche creditrici come sono state contente.
Poverello Prodi, dava la mano al paese. Ma guarda che hai una faccia di tolla senza fine
Anche stavolta hai capito tutto, Rolli!
Hai capito che siamo con le pezze al culo, ci sono rimasti solo ENI, ENEL, e Fiat. E poi abbiamo chiuso. Alitalia è alla frutta. Mancava solo che vendevamo TIM. E tutti vengono a fare shopping in un paese finito di distruggere da 5 anni di bidonari.
L'authority da mesi premeva per far sganciare la rete da telecom e far ripartire un mercato ormai quasi sotto monopolio di un operatore privato. tentando anche così di passare alla fase due delle liberalizzazioni.
Uno va in Cina, ci sta sei giorni, gira quattro regioni, si porta dietro, la Confindustria, 4 ministri, 700 aziende, firma accordi, contratti per tentare di dare un po' di respiro all'economia, dopo che per cinque anni quel furbo di tremonti aveva gridato al pericolo giallo. Ed a Roma si rischia di perdere l'ultima tecnologia. Un'azienda, parlo solo di TIM, con 85.000 persone ed un indotto enorme. Certo che ha come unico obiettivo di salvare il paese, il tuo paese. Quando diventi grande e smetti di leggere Libero?
IL ROCCA-CANNUCCIA PENSIERO
Nota per chi ha votato Unione, o come si chiama
Cinque mesi dopo si può dire: c'è un governo di banchieri che manda soldati in guerra, va a braccetto con Hezbollah e dittatori cinesi, fa l'indulto, confligge con gli interessi delle aziende private, mette le mani sulla Rai, cambia i primari degli ospedali, privatizza le professioni, taglia lo stato sociale, sostiene la legge sulla fecondazione, fa ministro Mastella, dice bye bye Condi, chiude la ditta "socialismo", salva il Milan, non promuove i Pacs ed è pronto a imbarcare Casini e Follini. Sono certo che siete contenti.
15 settembre
il filosofo (qualcuno dovrà ricordarlo ai posteri) che ha votato per l'uomo della bandana, delle corna, del vulcano, grotta, lago, nuraghe, teatro, collina finti, del lifting e del trapianto di capelli, quello delle barzellette orride, dei coglioni, del via l'ici e la tassa sui rifiuti, quello di rasmussen e di cacciari e delle corna matrimoniali, quello delle segretarie italiane zoccole, quello della corte al premier norvegese, quello del ghe pensi mi, quello dei tacchi, dei processi, .... basta ho la nausea.
E te credo. Con tutte le cazzate che dici altro che nausea! Che vuoi, le privatizzazioni a cazzo di cane le ha fatte berlusconi! meno male che sennò chi ti reggeva più! ci massacravi le palle fino all'orchite!
è che berlusconi non ha fatto privatizzazioni, anzi, non ha fatto nulla tranne i suoi interessi.
carlè, la sme è del '93.
e ci sono state delle sentenze chiare mi pare.
sempre prima della "discesa in campo".
Caro Vento,
dopo questi cinque mesi, la mia idea di votare Berlusconi contro Prodi continua a risultare corretta.
Non credo il nostro potesse fare di peggio, anche se ci sta provando.
Beato te che riesci a trovare qualcosa di buono (ma il viaggio in Cina non vale, quella è pubblicità per un pubblico sotto i 12 anni).
Sai una cosa Francesco, il porto di Tianjin, da solo, e ripeto da solo, muove merci in numero superiore a quelli di Francia, Italia, Spagna, e Grecia messi assieme. Cioè un unico porto muove più merci di tutto il Mediterraneo. E gli europei, gli americani ci sono tutti e da anni. E noi, invece che abbiamo una grande tradizione marinara, arrivamo ora. Forse è tardi. C'è un proverbio che dice chi tardi arriva male alloggia.
Chi parlava della Cina facendo i conticini sui dazi, non c'era mai stato. Dire che erano ciechi è poco, forse irresponsabili dà meglio l'idea.
Parlavano del damping sul costo del lavoro, ma non sanno che lì lavorano su tecnologie di altissima qualità, ad esempio, la Huawey che nel 1998 doveva essere comprata da un industriale italiano a quattro soldi, in 8 anni, è diventata una delle più grandi società di telecomunicazioni al mondo. E' cresciuta del 47% all'anno dei quali il 60% da vendite internazionali.
La verità, amici cari amici belli, è che Berlusconi ha fatto poco; Prodi, oltre a delle regalie che gridano vendetta, non ha fatto altro che danni. E ne sta preparando di epocali, come ampiamente previsto per un maneggione della peggior specie domocrista possibile. Il fatto che ad una cosa assurda come questa schifosa storia della Telecom voi non sappiate che bofonchiare "Sì, ma Berlusconi..", la dice lunga. Sì ma Berlusconi un cazzo: quello è un mafioso ballista, e voi lo difendete. Dovreste essere i primi ad incazzarvi, e invece siete lì supini..Siete un brutto vedere.
bill, mi spieghi cosa hai capito di questa vicenda della tim?
a chi avrebbe regalato cosa?
Stavo parlando di quella perla che sono state le sue privatizzazioni, Telecom inclusa. E sulla SME possono farne altre 200 di sentenze: è stata una porcheria ignobile, organizzata nottetempo. Perchè, i disegni industriali di un De Benedetti non si sono visti, in questi anni? Non c'è un settore in cui sia entrato per poi uscirne, lasciando il deserto. Tranne che nelle sue tasche. In questa vicenda vedo benissimo la voglia di mettere il naso nelle tlc e nell'informazione (e come te lo spiega ben benino Giannino).
bill, nelle sue tasche? sei sicuro sicuro? soprattutto sulla sme?
le privatizzazioni sono state fatte a cazzo di cane, e su questo siamo d'accordo.
ma sull'arricchimento personale non andrei oltre, non ha e non aveva un impero economico da proteggere dalle banche, lui.
e questo polverone sul nulla puzza.
dopo 5 anni di ignominiose malefatte ti scandalizzi per il nulla bill?
non hai battuto ciglio per le leggi vergogna, per gli sportelli della mediolanum alle poste italiane, per l'intera distribuzione della pubblicità nelle mani di uno solo, per la ex cirielli, per previti e la sme, per la corruzione di gliudici e finanzieri, e tu ti scandalizzi per qualcosa che non c'è?
ma vai a farti un giro bill
Non ho detto nelle sue tasche. Dico che sono giochi di potere, e neanche tanto velati. Per le sue tasche bastavano tutte le commesse statali al suo istituto statistico (sì sì, adesso ne è uscito..), quelle regionali a sua moglie etc etc. Anche lui ha sempre bazzicato interessi finanziari, di industria se ne è occupato solo, appunto, per l'aspetto finanziario. I nomi di Goldman Sachs e del fondo Carlyle (in cui lavora, guarda un pò, il figlio di De Benedetti) non è che sono spuntati a caso. Qui non si parla di tangenti (anche se mi piacerebbe sapere delle consulenze di Consorte e Sacchetti), ma dietro Telecom ci sono interessi politico-finanziari enormi, alla faccia ovviamente dei risparmiatori, della borsa, della trasparenza etc etc..
ecco bill, spiegali quali sarebbero questi interessi.
perchè non stai dicendo nulla di illegale bill.
solo parole che non dicono nulla.
prodi ha bazzicato interessi finanziari? ma va?
Ah, ti sei scandalizzato tu per le mifgliaia di perquisizioni alla Fininvest mentre succedevano cosucce alla Ciriuo, alla Prmalat, nelle banche che truffavano coi loro titoli e coi bond argentini? Ti sei scandalizzato quando De Benedetti ha ammesso di avere pagato tangenti? Ah, ma lui era concusso..Ti sei scandalizzato quando è accertato che nella sede del PCI arrivò un bel miliardo da Calcestruzzi (gruppo Gardini), e che però, puff, sparì guarda caso l'armadio sigillato dalla Guardia di Finanza? Se vuoi continuo... Ma no, tu ti scandalizzi per un processo in cui si sarebbe pagato un giudice per poi perdere. Ma fatti un giro tu, e sotto una doccia gelata magari.
Ah, ho capito: per te è legale, oltrechè normalissimo, che dal governo si pianifichi lo spezzatino Telecom????? Ma cosa hai fatto nel weekend, ti sei ubriacato?
bill, sei patetico, sul serio.
mischi cose che manco sai e che non c'entrano l'une con le altre.
che c'entra prodi con lo scandalo della parmalat? chi c'era al governo se il governo è responsabile (cosa che non mi risulta)?
e a chi l'ha data la mazzetta de benedetti? te lo ricordi vero?
il resto sono congetture ridicole, scoop del giornale. tra l'altro il pci con prodi non ha mai avuto a che fare.
polveroni bill, patetici polveroni.
continua su, magari riprendi da telekom serbia e da come è finita
Come è normale, direi ovvio, che chiunque passi dalle parti di Palazzo Chigi mandi un fax in giro..Ed è normale che, nelle pause dal duro lavoro di ricostruire la moralità del paese, un consigliere di Prodi si eserciti in un esercizio di fantafinanza e lo mandi agli interessati, per fare vedere quanto è bravo, all'insaputa del suo boss. Come no, normalissimo. Un divertissement. Ciao eh.
bill, pianificare lo spezzatino telecom?
cioè, tronchetti provera quindi ha messo in vendita la tim su richiesta di prodi?
è questo che dici?
bill, ma spiega il nesso logico no?
spiegami quali vantaggi avrebbe prodi se tronchetti provera mettesse in vendita la tim.
su, parla come mangi invece di buttare lì frasi senza senso
Ma quale spezzatino, lo pezzatino voleva farlo chi pensava di vendere TIM, mantenendo il controllo dell'infrastruttura di rete fissa. Hai letto le reazioni degli altri operatori e dei provider al piano Rovati? La maggior parte positive. La valutazione fatta della rete è più bassa di quella che avevo ipotizzato io, vale circa 8 miliardi. Per cui sostenibile in prima battuta dallo stato, con l'idea successiva di ripartirne la quota, magari, tra tutti gli operatori.
Al di là della strada poco ortodossa, e forse goffa, non c'è nessunissimo interesse altro che quello della colletività.
Il problema è che la mossa Telecom è arrivata prima che si iniziasse a discutere di liberalizzazioni, in un certo modo anticipando le legittime decisioni del governo.
Le decisioni che avrebbe dovuto prendere il governo, in accordo con gli indirizzi dell'Authority, nominata dal governo di centrodestra, probabile che sarebbero state in un senso molto vicino alle considerazioni di Rovati.
A questo punto, secondo te, chi è che ha forzato il gioco?
Che cazzo di polveroni: ti piacerebbe. Tu hai tirato in ballo cose che non c'entrano, e io ti rispondo che di melma, da quelle parti, ce n'è a quintali. Sono fatti, bello mio. Non far finta di non capire, che fai brutta figura: ho detto che la magistratura (il governo cosa c'entra?), così attenta e ligia sulla Fininvest (mollllto utile tutto il suo spolvero, come no), dormiva mentre nel paese ne succedevano di tutti i colori. E' normale? Sì, nel tuo paese dei balocchi e dei puffaroli come Borrelli, Colombo, i Guido Rossi che vogliono stare in Telecom e nella Federazione (qui non c'è conflitto di interesse, noooo) e tutta quella gentina per bene che vi piace tanto. Diventa patetico fare la guardia al bidone di benzina, altro che polveroni. Siete più realisti del re.
Vento, dagliela sù. Rovati che, preso dalla preoccupazione del bene della comunità, manda un fax a Tronchetti. Ma cos'è, Beautiful? Ma smettila di dire cazzate.
E Vento, ancora più cazzuta l'ideuzza dello stato che si ricompra la rete fissa. Ma siamo matti?
e io ti rispondo che di melma, da quelle parti, ce n'è a quintali. Sono fatti, bello mio.
e chi lo dice? tu e guzzanti?
accidenti.
bill, io mi sono stancato di illazioni senza capo nè coda.
fammi capire come prodi potrebbe approfittare della vendita della tim.
e fammi capire come tronchetti provera possa prima essere complice di prodi, poi, invece, può venire sostituito da guido rossi.
e guido rossi è stato nominato da chi? da prodi?
chi sono gli altri azionisti telecom?
da chi è formato il cda?
mostrami la logicità in quello che dici altrimenti è aria fritta, ripetuta in una perenne campagna elettorale e basta.
perchè è ovvio che se devo pensare che ci sia della melma non è perchè me lo dici tu bill, un pò di fatti sul serio, no?
che so, una sentenza, un processo, qualcosa su.
Ricordo che per rete fissa intendiamo, più o meno, solo l'ultimo miglio, tutta l'infrastruttura che comporta il servizio universale. Quella che tra l'altro è strategica perché comporta la distribuzione omogenea sul territorio nazionale dell'innovazione. Ci sono ampie aree del paese che vengono considerate non remunerative e non hanno ancora l'ADSL. Ho detto che una volta separata poteva benizzimo essere partecipata da tutti gli operatori ristabilendo condizioni di parità competitiva.
Tu hai un piano alternativo per rilanciare la concorrenza a quello che l'Authority chiede da anni essendosi, per questo, scontrato più volte con TI? Io non ho, ancora, capito se tu sei per le regole di mercato, o per il mercato delle regole.
Vento: non c'è una ragione al mondo che ci dica che deve essere lo stato a gestire l'ultimo miglio. In Inghilterra si è creata una società apposita. Lo si faccia pure in Italia, e si facciano partecipare al capitale, e quindi alla gestione, tutti gli operatori. Lo stato non ci deve mettere una lira. Chiaro? E in secondo luogo, non deve mettere becco nelle faccende di una società privata.
Silvestro: buonanotte e sogni d'oro.
prendo atto che non rispondi bill.
non ripetere tutto a pappagallo senza pensare, suvvia, mettici un pò di capoccia e dammi un senso a quello che dici.
vuoi che ti ripeta la domanda?
no, Silvestro: tu, come al solito, svicoli, tipo Braccobaldo show. Perchè la prima domanda te l'ho fatta io: per te è normale quello che è successo? Rispondi tu, invece di dare aureole ad un maneggione dempocristiano che ha le mani in pasta in tutto ciò che non ha funzionato da sempre.
senti bill, a me sembra perfettamente normale che un governo si interessi alla più grande e sola compagnia telefonica del nostro paese.
e mi sembrerebbe normalissimo anche dialogare e discutere con l'azienda, insieme ai lavoratori dell'azienda stessa.
questo lo si può fare solamente presentando proposte.
detto ciò, rispondimi per cortesia
l'unico casino, e su questo c'è un'inchiesta, è sul fatto che le notizie sono circolate.
ed essendo telecom quotata in borsa è scattata la denuncia dei consumatori.
ora mi spieghi come prodi si sarebbe potuto avvantaggiare dalla vendita di tim?
oh, pare che tra i possibili acquirenti ci fosse anche silvietto tuo
"ecco bill, spiegali quali sarebbero questi interessi.
perchè non stai dicendo nulla di illegale bill.
solo parole che non dicono nulla."
Caro Silvestro, queste parole valgono alla perfezione per Berlusconi. Le accuse giudiziarie contro di lui, oltre a non averlo mai portato a condanne, sono sempre state su punti secondari. Ma nessuno può dire nulla di penalmente rilevante sugli sportelli poste-Mediolanum o i contribuiti per i decoder o le leggi salva qui e salva là (apposta si sono fatte le leggi).
Se Prodi può essere difeso coi tuoi argomenti, voglio Silvio Santo Subito. E lo perdono per il caso Lentini ;)
una sola cosa: ma sui guadagni proprietà e cazzi vari del berlusca, si sa tutto e di più. Mi chiedo se il buon Prodi (che per il nostro "titty" si occupa solo del bene del paese)è nato ricco oppure abbia vinto per molte volte il superenalotto, per vivere in un castello (perbacco anche mio padre ce l'Ha... -penso tutti lo abbiamo- avendo lavorato e dico lavorato, non scaldato sedie come operaio tutta una vita) con lo stipendio, sicuramente buono da politico e europolitico? Non mi sembra che se lo possano permettere in tanti politici...
Magari (...) in questo caso telecom non ci guadagna niente (non soldi magari) ma visti i precedenti... un sospettino verrebbe...
Ma queste sono illazioni di uno che non lo ha votato, però non ditemi che assieme alle citazioni di Bill sui giusti guadagni del premier non facciano pensare al suo essere estraneo alla faccenda, viste le cifre in ballo. Saluti e grazie per i molti spunti siete meglio dei giornali!
francè, io una logica nel conflitto di interessi di berlusconi la vedo eccome.
e cambiare le leggi per salvarsi il culetto non cancella nulla, ma scherzi?
un altro conflitto di interessi c'era con prodi che aveva cariche in nomisma ed in iri contemporaneamente, lì mi troverei in difficoltà nel difenderlo.
ma fare illazioni sul fatto che berlusconi abbia interessi nell'avere gli sportelli della sua banca alle poste ha un senso logico.
fare illazioni su questa vicenda, che senso ha?
manco
le spiegazioni del buon bellalì hanno senso.
avrebbe ragione se la vendita, come già è avvenuto, partisse dallo stato a dei privati, ma ora che c'azzecca?
non è logica questa cagnara, non ha senso.
a meno che non riuscite a farmi ragionare, lo sai che sono una mente semplice, no?
quale sarebbe la "truffa"? ed il danno per i cittadini quale sarebbe?
sarebbe più semplice rispondere francè, non ti attaccare come noi sinistra a berlusconi.
rimango sempre con il mio dubbio, avrai una mente semplice ma non mi hai dato spiegazione del bel patrimonio (quello che conosco io, cioè nulla) del nobile Prodi. Con l'onesto lavoro politico non si raccolgono simili possedimenti... o sì? E questo non vi turba? A me molto, al di là del credo politico. Il Silvio cattivone ha creato (legalmento o no) il suo patrimonio. Ma Prodi? dove cavolo li ha coltivati i soldi, spiegatemelo... perchè allora senza uno straccio di prove, ho tutto il diritto di credere che li abbia rubati a noi Italiani, e quindi non sarà mai estraneo ad un bel gruzzolo come quello di Telecom... dai su, non facciamo finta di non capire! Fino a qui mi siete sembrati svegli
bellali, prodi ha una casa grande in campagna in emilia, la cui proprietà condivide con altri, non so se 8 o 10, fratelli. D'estate pare ci girino una novantina di parenti. Oltre ha questa ha come proprietà la casa di Bologna ed una a Bruxelles che ha acquistato quando era Presidente UE. Lo so perché quando fecero la donazione ai figli, al tempo del governo Berlusconi, e ne uscì la polemica che sfruttava la detassazione delle donazioni, fece pubblicamente un elenco delle sue proprietà. E sono queste che ti ho detto. Nelle foto che ha fatto per il suo ultimo compleanno, questa estate, si vede chiaramente la casa, e dire che è un castello mi sembra veramente eccessivo, ora non riesco a ritrovarle ma ci sono.
Che è un patrimonio impossibile per uno che ha ricoperto tutti gli incarichi che un uomo di governo possa ricoprire? E'la solita leggenda da chi vuole compensare il vero castello in svizzera che, ultimamente, la moglie di berlusconi sta arredando. Ed è solo uno.
bellalì, a parte che basterebbe lo stipendio dell'ultimo deputato per avere un ira didio di soldi, ma il punto è un altro:
tronchetti provera e benetton avrebbero pagato la mazzetta a prodi per poter scorporare la tim da telecom e venderla?
o prodi starebbe costringendo tronchetti a vendere perchè? e vendere a chi?
io vorrei una spiegazione logica a questa polemica
... mannaggia è tardi per cambiare lavoro... averlo saputo prima! Beh troppi soldi vicino all'ambiente politico, però! Davvero dura pensare di fare interessi diversi dal proprio, e questo vale per tutti i colori politici!
bellalì, eri ignaro sul livello dello stipendio di un parlamentare?
comunque noto che non trovo risposta alla mia domanda, e come faccio a scandalizzarmi allora...
Bellalì, i patrimoni nascono, ad esempio, facendosi pagare 10 Mld di vecchie lire uno studio sulla redditività delle FF.SS. in cui dici che potrebbero guadagnare di più facendo circolare i treni (!).
Ovvio, dovresti essere specializzato nel settore del trasporto ferroviario, dimostrandolo con, che so, almeno due abbonamenti mensili su tratte interurbane...anche la Carta d'Argento sarebbe una buona credenziale...forse...
Beh, se l'unico modo di essere disonesti è farsi dare una bella tangente e poi spenderla per farsi un castello, una villa, una barca, allora è chiaro che in Italia, tra le classi dirigenti, ci saranno sì e no due o tre malandrini.
Scusa Silvestro ma l'ingenuità della tua domanda è oltre ogni limite di accettazione. Ti raccomando di votare per Cirino Pomicino o per Agazio Loiero, sono pulitissimi.
Addio.
Silvestro, le possibilità di truffa ai cittadini/contribuenti, sono molteplici, ma ammetto di non sapere abbastanza di come è stato gestito il patrimonio Telecom per dare indicazioni precise.
In linea puramente teorica, posso pensare ad uno storno di fondi con fatturazioni a scatole cinesi, a contratti privilegiati sul patrimonio immobiliare (mi pare che TP abbia degli interessi nel settore) e via inventando.
Sul perchè potrebbe tornare utile a Prodi, vedo almeno due livelli, uno nell'immediato e uno a scadenza non definita.
Nell'immediato una rivalutazione d'immagine per aver salvato le tlc italiane (ad esempio) che per un politico non è mai disprezzabile perchè potrebbe portare ad una rielezione.
Oppure un "debito di riconoscenza" da spendere alla bisogna.
Sottolineo che siamo nel campo delle pure ipotesi, e la mia ignoranza sulla natura del buco Telecom.
fra, eludere le domande a cui non si sa rispondere insultando non è elegantissimo.
comunque prendo atto che non hai saputo rispondere.
mi basta
arrivederci
abyss, ti ringrazio della risposta, finalmente qualcuno che argomenta.
quindi dovremo aspettare i risultati delle indagini, altrimenti siamo troppo sul vago e non basta per condannare chiunque.
i vantaggi che hai esposto sono vicendevoli con i cittadini, se sono solo quelli non sarei così scontento.
se risulteranno danni ai contribuenti se ne terrà conto lo stesso alle prossime elezioni.
Silvestro: tu riduci tutto quello che c'è dietro Telecom ad una questione di tangenti? Sbagli, qui i giochi sono diversi, e molto più grossi. Ovvero, in gioco c'è il controllo di un asset strategico per il paese, del valore di tanti miliardi di euro; e cioè a chi affidarne il controllo, coi soldi di quali banche, con che cointeressenze etc etc. b
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