Martedì 22 Agosto 2006

La nuova aria dell'equivicinanza

aspirina.gif
Il cingalese che ha ucciso la ragazza bresciana, deve essere di sinistra, viste le giustificazioni addotte: è stato un incidente, non voleva uscire dalla Chiesa
Peccato che la vittima sia stata trovata legata mani e piedi con il nastro adesivo stretto intorno al collo. Non male come incidente.
Poi, aggrovigliato in uno sconvolgente rimorso, che c'è di meglio di 20 aspirine per un eclatante tentato suicidio? Magari la 0.3, così quantomeno teniamo fluido il sangue. Commovente.
Deve essere di sinistra, dicevo, intendo dire con la stessa faccia di tolla (eufemismo) di chi, dopo aver strombazzato ingressi liberi e cittadinanze facili urbi et orbi,si precipita a convocare improbabili summit sull'emergenza clandestini.
E sempre di sinistra è l'input che ha spinto l'Ucoii ad uscire allo scoperto.
Non ne vedevano l'ora, e quale occasione più ghiotta di un ministro degli Esteri che di fronte all'aggressione da parte dei terroristi di Hezbollah contro Israele, ne prende a braccetto uno spendendo parole di comprensione e legittimazione a favore del suo commando, e di condanna nei confronti degli aggrediti?
Detto fatto l'Ucoii compra una una pagina intera ad alcuni quotidiani per seminare odio antisemita.
Nella pagina viene sostenuta l'equiparazione tra israeliani e nazisti, con affermazioni del tipo "Marzabotto uguale Gaza uguale Fosse Ardeatine uguale Libano"
La politica si indigna e loro giustamente si risentono: ma come, finalmente l'aria è cambiata, l'attuale ministro della Farnesina passeggia amorevolmente con i fautori dei civili usati come scudi umani, il ministro del precedente governo ci ha legittimati, contro ogni logica e decenza e nonostante il parere contrario di chi ci conosceva a fondo, e ora gli ipocriti si indignano?
Ma poi il Viminale li rassicura:

si convoca una riunione della Consulta islamica - gentile donazione del nostro specchiato ex minstro degli Interni Pisanu - ma non è in discussione la permanenza in essa dell'Ucoii.
Ah beh, allora si può stare tranquilli, è solo un piccolo fumogeno per rassicurare i beoti indignati.
Nel frattempo si fa carne di porco di Hina, la giovane pakistana sgozzata dal padre, "un uomo buono", dice la moglie, mentre lei, Hina, era una cattiva musulmana.
E in Pakistan si usa denunciare il marito, dopo lo sgozzamento che avviene sempre dopo un summit familiare, e quindi lei torna in Italia e compie il suo dovere religioso.
La signora, guarda caso, era sparita dalla circolazione poco prima dell'uccisione della figlia, e se poco poco fosse stata italiana, chessò, una magari di nome Franzoni, sarebbe stata messa sotto torchio, arrestata, processata, cose così. Invece no, i nostri celeri soloni della Giustizia, quella che distingue fra terroristi e guerriglieri per intenderci, l'ascoltano con comprensione e la mettono pure sotto protezione, tra un'intervista e l'altra, dove Hina viene sputtanata il più possibile con l'aiuto dei media.
Del resto sono gli stessi media, Sky tg 24 in testa, che ci raccontano commossi di quanto fosse buono e bravo il cingalese che ha incaprettato Elena, con appelli inteneriti del parroco della Chiesa e della comunità tutta.
Per la vittima, invece, poche parole: maestra d'asilo, disoccupata e niente altro.
E' davvero cambiata l'aria, ha ragione Prodi
Si attende passeggiata di qualche ministro accompagnato dai genitori di Hina e dal tenero cingalese.
Siamo tutti equivicini

di Rolli alle 22.08.06 12:59 | L'altroMondo | Commenti (55)

Commenti

rolli, sei equivicina anche al sardo che ha tagliato la testa al cinese, e al perugino che ha sgozzato il figlio? anche quello ha portato il figlio a mangiare dal nonno, ma non ha avuto bisogno di un summit di famiglia. lha sgozzato per i cazzi sua. perche devi mischiare una cosa seria come l'ucoii, il suo nazismo, il suo apparentemente irrefrenabile insinuarsi nelle istituzioni, con argomenti da borghezio-de-pais?

di martin_peccatore il 22.08.06 15:29 | M | C | #

Certo, queste cose non le fanno solo gli immigrati. Ma il fatto che lo facciano degli immigrati non è questione irrilevante. Del cingalese non so che dire. Di Hina è un "delitto d'onore". Come si faceva e forse ogni tanto si fa ancora da noi. Ora, il delitto d'onore era (è) un problema sociale, no? Non è un evento "casuale".
Magari la metà dei crimini commessi dagli immigrati lo sono. Metà no. Ma di questa seconda metà ci vogliamo occupare? Che poi l'integrazione sia un problema, crimini o meno, credo non lo possa negare nessuno.

Rolli, che ne pensi dello slogan "L'equivicinanza al governo"?

di Domiziano Galia il 22.08.06 16:36 | M | C | #

erika era di chiare origini pakistane, fonti vicine a calderoli lo confermano.

ed olmert si è convertito alla setta dei Branch Davidian, organizzando il suicidio di massa del suo popolo via la richiesta di intervento al governo italiano ai confini con la siria, qui voci vicine a christian rocca confermano.

di luigi_idiota2006 il 22.08.06 17:15 | M | C | #

Sì, avevo notato le stesse cose...Mi ero indispettita per l'improvvida comprensione dimostrata per il povero cingalese...e vedo l'imbecillità sulla pubblicità dell'UCOI difesa ad oltranza...
Va' meno male...avendolo manifestato qua e là mi pareva di essere l'unica...:-)

di inyqua il 22.08.06 17:38 | M | C | #

domiziano,l'integrazione non crea problemi, crea problemi una cattiva integrazione. cosè stato il barbaro omicidio di hina se non l'impossibilità di accettare integrazione gia avvenuta di fatto? la risposta a una cattiva integrazione è una migliore integrazione, non il rifiuto. è assolutamente esagarato dire che metà dei reati degli immigrati sono commessi per motivi "d'onore" da dove viene questa truthiness?

di martin_peccatore il 22.08.06 18:37 | M | C | #

Credo che la solidarietà al cingalese dipenda dal fatto che è di fede cristiana. Non sono di moda i cristiani che ammazzano.

di giancarlo il 22.08.06 18:38 | M | C | #

Boh, a me sembra di vivere su Marte. L'altra sera, fra il commosso raccontino di quell'idiota di pretonzolo che quasi quasi avrebbe rimproverato quella povera ragazza per avere respinto quell'animale e un fervido servizio del solito velinaro commosso dal Libano, ho captato al volo il numero degli stupri in Italia. E' talmente esagerato che l'ho rimosso. Sfiga vuole che la maggior parte di questi venga commesso da extracomunitari: basta comprare un giornale, forse anche Repubblica, per accorgersene. Non importa il giorno: va bene anche quello di domani. Nel frattempo, un qualche assalto in villa (a Bologna hanno cercato invano di farli passare per slavi nel servizio, poi nell'intervista la vittima, una signora anziana presa a pugni in faccia, li ha definiti "arabi"). Ora, dire che ci sono delinquenti italiani è una scemenza. Perchè, oltre alla banalità sconcertante, si vuol far passare come "normale" non solo un numero eclatante di violenze di chiara matrice magrebina, ma pure quello che i loro correligionari affermano nelle mille interviste che rilasciano. E cioè che sì, magari non è bello ammazzare una figlia, però lei era proprio puttana, e invece il papà così buonino..Io manderei queste persone così comprensive a vivere in quei quartieri così ben frequentati, e poi vorrei sentire i loro commenti diciamo fra un mesetto. O magari a fare un giretto quotidiano in autobus, specie in questi giorni con le città semideserte, per vedere cosa succede. qui non si tratta di cattiva integrazione: si tratta di gente che non vuole essere integrata e non lo sarà mai. Fare finta di non saperlo significa solo non capire che fra poco scoppierà un casino infernale, mentre basterebbe poco per evitarlo.

di bill il 22.08.06 19:17 | M | C | #

bill, prego, dicci cosè il poco per evitarlo. sara sempre piu concredo che dire "madosca quanti stupri, il numero non ve lo dico pero che me lo sono scordato". ci sono i dati in rete dell'istat del 2004 sulla violenza sessuale ma quelli non ti danno ragione quindi meglio non tirarli fuori mi riccomando. sarebbe molto bello se i chi propaganda l'apocalisse ci potesse indicare come evitarla, senza limitarsi appunto girare col cartello "moriremo tutti".

di martin_peccatore il 22.08.06 19:47 | M | C | #

Sono fantastici questi signori del benaltrismo di sinistra...tu parli di un problema, loro ne indicano un altro, che non c'entra nulla, ma ben altro e' il problema secondo loro, sempre, e cosi mai nulla ma proprio nulla si prende in considerazione. Magari la serieta' sara' pure al governo ma non ce ne siamo accorti c'e' ben altro di cui parlare...

di massimo il 22.08.06 20:26 | M | C | #

dovè il problema qui dibattuto caro massimo, dovè il benaltrismo? ci sono mischiate 4 cose nel post di rolli. non si capisce dovè il nemico, non si identifica come combatterlo. ucoii, sinistra, barbari omicidi pakistani e strana comprensione dei media verso l'assassino cingalese. un conto è il benaltrimo, un conto è fare un pappone avvelenato, che è una semplice tirata "contro" facile da fare perche non propone nulla, si limita a dare contro, magari fa bene alla cistifellea, disicuro offende il cervello.

di martin_peccatore il 22.08.06 20:39 | M | C | #

Il servizio a cui si riferisce bill diceva - senza citare la fonte - che in Italia vengono denunciati 7 stupri al giorno.
Credo che almeno uno su sette sia inventato, ma pure che quelli non denunciati siano minimo il doppio.

di Losciacallo il 22.08.06 20:42 | M | C | #

ma di cosa vi spaventate?
le città sono sporche sucide dentro e fuori
gli ultimi arrivi hanno portato una decadenza

incredibile la voce si e' sparsa
in Italia si può e si deve fare quello che si vuole

qui la criminalità e di stile sud america
altro che mafia
sono bande di balordi che hanno in mano il territorio la polizia e le FO hanno da vessare gli Italiani che hanno bevuto una birra
con gli applausi prezzolati dei giornalisti

ma come si mantengono
milioni di senza lavoro ?
Rolli fai questa domanda

come prevedono di mantenere
10 milioni di nulla facenti ?


mi dimostrino come
verra una guerra?
qualcosa accadrà per forza
e se nn accade l Italia e' finita
si Rolli
cancellata di fatto dalla cartina geografica

vorrei sentire anche per questo la giusta indignazione

perche in fondo a questa Italia ci teniamo tuti e nn cedo perche in pochi anni buttarla via
e farla diventare in onore delllo scambio di cultura e altr idiozie
che nn hanno nemmeno piu il coraggio di nominarle
la pattumiera del mondo

di desnos il 22.08.06 21:08 | M | C | #

losciacallo, apparte che se lhai visto non vedo perche non puoi dire che televisione era. i dati istat dicono che il 90 percento degli stupri non è denunciato, e che solo il 3.5 percento degli stupri è commesso da uno sconosciuto. è ridicolo dare un dato come lo da bill. commentando che "la maggiorparte degli stupri la fanno gli extracomunitari" questa è truthiness, una verità di comodo senza dati, una verità a cui è bello credere perche scarica la colpa lontano. non ce un solo dato ufficiale sulla percentuale di stupri legati ad extracomunitari o italiani (gravissima mancanza di chi dovrebbe fornire i dati all'opinione pubblica) ma se il 60 percento di stupri sono fatti da famigliari, coniugi, fidanzati e amici, è irrealistico solo pensare che la maggiorparte di questi amici e parenti siano extracomunitari. il problema è grave e tristissimo indipendentemente da chi commette il reato. ma è piu bello pensare che siano "altri" a farlo.

di martin_peccatore il 22.08.06 21:08 | M | C | #

Martin, ovviamente non ho detto quale tv fosse perchè non lo ricordo.

di Losciacallo il 22.08.06 21:37 | M | C | #

Il delitto d'onore, cari i miei equivicini, comportava delle attenuanti, barbare certo, tanto che l'abbiamo cancellato. Il delitto si pagava comunque, senza il plauso della comunità. Lo sgozzamento di Hina è cosa ben diversa, viene giustificato, plaudito e ritenuto cosa giusta e dovuta.
Fossi in chi tenta questo schifo di equiparazioni mi vergognerei
Erika è stata sbattuta in carcere e l'opinione pubblica occidentale l'ha messa all'indice, tanto che, quando è uscita per una partita di pallavolo fra carcerati, c'è stata quasi una sommossa. La volevano affidare a una comunità e il giudice, vista l'aria che tirava, ha soprasseduto.
Così, tanto per chiarire.
Non è norma che i padri italiani sgozzino i ragazzini, quello è stato un raptus e ritengo non ci sia un italiano che si dispiaccia per la morte dell'autore; così come un raptus è stato quello di quella canaglia che ha decapitato il ragazzo cinese.
Vogliamo dire che è la norma? Ma davvero, non vi vergognate nemmeno un po'? Guardate che è imbarazzante leggere certa roba..
Il padre di Hina, l'uomo buono, ha organizzato la mattanza con regolare summit preventivo, non ha avuto nessun raptus ed è guardato con occhi comprensivi da tutta la sua comunità, moglie compresa. Anzi, si passa alla delegittimazione di Hina come figlia, come vittima, come musulmana. E non vedo scandalizzati in giro.
Mi si chiede quale sia il nemico; il nemico è il razzismo alla rovescia, quello che impedisce di dire che abbiamo un problema legato ad un certo tipo di immigrazione, quello che si affretta a portarmi Erika come esempio, e via discorrendo

di Rolli il 22.08.06 21:45 | M | C | #

sarei tentato di dire che la colpevolizzazione della vittima e un assurdo perdonismi sono fenomeni molto italiani, svincolati dal "razzismo alla rovescia" . non l'avete mai sentita la frase "se l'è cercata?". rientra in quello che Giovanni Levi indicava come sindorme della "società dei figli", in italia tutti godono di una responsabilità limitata per il loro essere appunto bambini. quante volte atti assolutamente biechi e ignoranti vengono giustificati come ragazzate (un qualsiasi livorno-lazio). quante volte negli ultimi tempi si è ricorsi alla "depressione" del singolo per mascherare patologie sociali (claudio rubello e jennifer zacconi non sono derubricabili come raptus o depressione ma sono lo sfaldamento totale della società). ho detto che sarei tentato, ma non lo sono. lascio cadere la cosa perche poi diventa palloso parlarne e rischio davvero di fare quello che cerca sempre di portare il discorso da un'altra parte. i

di martin_peccatore il 22.08.06 22:22 | M | C | #

http://www.ismu.org/index.php?page=44&id=122

http://www.immigratiabologna.it/news_completa.asp?id_ntz=823


Stupri o nn stupri, resta il dato non confutabile che il rapporto tra il numero di extracomunitari detenuti nelle carceri italiane e quelli liberi sul suolo nazionale e' di gran lunga maggiore rispetto al medesimo rapporto considerando i soli cittadini italiani

0,0007 cioe' 0,7 x mille per gli italiani


0,01 cioe' 1% per gli stranieri extracomunitari

Quindi su ogni mille italiani , 0,7 di questi sono detenuti.

Mentre su ogni mille extracomunitari, 10 sono detenuti.
Senza contare la popolazione carceraria extracomunitaria minorile.

Se la stessa percentuale fosse applicata alla popolazione italiana, avremmo quasi 600000 (seicentomila) detenuti nelle nostre carceri!

...Poi si puo' sostenere la tesi che un extracomunitario e' un soggetto piu' facilmente incline a delinquere per via dei disagi sociali che il suo status comporta, cio' nn toglie che il problema sicurezza e' reale e il buonismo di una certa parte del mondo cattolico e di certa sinistra nn aiuta a risolverlo.

L'incapacita' strutturale di un paese come il nostro nell'offrire una degna sistemazione a questi nuovi arrivati e' ulteriore causa di quella mancata integrazione i cui effetti vediamo gia' in alcune citta' nord europee.
La velocita' con cui l'europea sta divenendo una societa' multietnica ha forse impedito di salvarguardare una certa dose di monoculturalismo..in altri termini il multiculturalismo selvaggio a cui siamo assistendo come spettatori passivi nn potra' che aumentare nel prossimo e immediato futuro scontri a sfondo razziale, anzi a sfondo 'multiculturale'.

E senza demagogia nn e' mistero che quella musulmana sia la societa' piu' 'pericolosa' , perche' nn solo nn desidera integrarsi con la nostra ma pretende ovunque raggiuga una considerevole forza numerica di imporre in Europa le proprie regole.

Certo non tutti i musulmani sono fanatici estremisti, anzi probabilmente la maggioranza di loro vorrebbe vivere in pace nel loro e altrui paese. Ma quelle poche (se poche sono) voci stonate, rappresentano un reale problema per noi e per gli stessi islamici.

di European Citizen il 23.08.06 01:51 | M | C | #

Parole di donne su Hina Allineate alla tradizione
Manuela Cartosio
La madre: «Hina non è era una buona musulmana. Non è vero che mio marito la piacchiava». Una coetanea di Hina: «Il padre non doveva arrivare a tanto. Ma anche lei sbagliava. Aveva dimenticato le sue origini, voleva vivere all'occidentale. Questo non è giusto». Per dieci giorni nessuna donna pachistana aveva preso la parola sull'uccisione di Hina Saleem. Il silenzio è stato rotto e le parole - lette sui giornali di ieri - vanno in senso opposto a quello sperato.
La madre Bushra, rientrata dal Pakistan, recita fino in fondo la sua parte, aderisce senza smagliature alla cultura del clan, non versa lacrime, almeno di fronte ai carabinieri di Villa Carcina da cui si reca per «denunciare» il marito che ha ucciso la figlia. Le spiegano che la sua denuncia non serve. «Da noi si usa così», replica. Sostiene d'aver saputo della morte di Hina da compaesani della zona di Gujrat che, a loro volta, l'avevano appreso «da internet». Fa di tutto per togliere al delitto l'aggravante della premeditazione e per allontanare da sé il sospetto di una tacita connivenza: lei con i figli era andata in Pakistan per le vacanze. I maschi adulti - marito, fratello e genero - si erano fermati a Sarezzo. Il perché non glielo hanno detto e, del resto, non erano tenuti a dare spiegazioni. Presume siano rimasti in Val Trompia perché Hina si era rifiutata d'andare in Pakistan per le vacanze. In patria non c'era in vista alcun matrimonio combinato per Hina. Sì, qualche anno fa, aveva proposto a Hina di sposare un cugino. Ma non se ne era fatto niente. Hina era scappata più volte da casa, aveva denunciato tre volte il padre per maltrattamenti, aveva ritrattato, si era messa con italiano. Insomma, Hina aveva portato il disonore e la vergogna sulla famiglia dei Saleem. Il padre l'ha punita. E Bushra sembra assolverlo.
Non l'assolvono le quattro giovani pachistane-bresciane che domenica hanno preso la parola in un incontro con la stampa. Organizzato dall'associazione islamica Muhammadiah per dimostrare che le donne pachistane hanno una testa e sono libere di dire in pubblico quel che pensano. Il punto è che quel che pensano sul delitto d'onore di Sarezzo combacia con il giudizio espresso nei giorni scorsi dagli esponenti maschi dell'associazione: ferma condanna del delitto e di un padre che non ha saputo educare come si conviene una figlia. Hina, al massimo, andava allontanata, disconosciuta dalla famiglia, non certo sgozzata. «Recitano» queste quattro giovani donne istruite e pacate, tra cui c'è Farida, mediatrice culturale? Assolutamente no. Semmai, è la loro sincerità a fare per noi problema. Per un verso, sono emancipate, non vivono segregate in casa, studiano e sperano di trovare un buon lavoro. Per un altro, accettano qietamente i matrimoni combinati, perché «prima della felicità individuale viene quella delle famiglie», ricavano dalla famiglia, dalla tradizione e dalla religione gli insegnamenti su quel che è giusto (portare il velo, rispettare i genitori, non fumare) e quel che è sbagliato fare («vivere all'occidentale»). Mettere in pratica quegli insegnamenti, affermano, «non è un peso». Sarà così, ma dispiace sentire quattro coetanee dire che «anche» Hina voltando scandalosamente le spalle alle sue origini ha «sbagliato».
Consola, quindi, sapere che qualcuno non si «vergogna» di una coetanea come Hina. E' Zara che firma a nome di un gruppo di «ragazzi pachistani musulmani» una lettera pubblicata dal Giornale di Brescia. Critica i matrimoni combinati come un disvalore e domanda: perché la comunità non si interroga sul perché Hina è stata costretta a scappare di casa? Dov'era la comunità quando queste cose succedevano?
Quella lettera, dice Aurora Sorsoli dell'Università delle donne di Brescia, «è un sasso nello stagno dell'omogeneità». Piccolo, ma importante, ricorda che «prima vengono le persone, poi le comunità». Guai, dice, «se noi italiani mettiamo tutti i pachistani nelle stesso sacco dell'appartenza e se loro, per reazione difensiva, in quel sacco ci si infilano». Organizzando corsi per mediatrici culturali, Aurora ha imparato che i veri passi avanti nel lavoro complicato del vivere insieme richiedono «un'esperienza, una relazione duale». Pur «delusa» dalla flebile presa di parola delle donne pachistane, resta convinta che «interporre una donna» sia il modo migliore per risolvere i conflitti tra generazioni e tra nazionalità diverse. Non se la sente di trinciare giudizi sul comportamento della madre di Hina. «La prima cosa che ho pensato è: fa così perché ha altre figlie, più per opportunismo che per convinzione». Oriella Savoldi, sindacalista e femminista bresciana, l'uccisione di Hina mette la «libertà femminile» al centro del rapporto con i migranti. «Far finta che non sia così, per non dare spago alla destra, è un relativismo che stinge nell'indifferenza».

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/22-Agosto-2006/art15.html

di sing il 23.08.06 03:36 | M | C | #

Sul caso Hina rimando ad un bel post di Carioti (http://aconservativemind.blogspot.com) che prende spunto dalle facezie marainiane purtroppo replicate in qualche intervento che ho letto più sopra.
Non sono così cieco da non osservare che, per esempio, in provincia di Varese pochi giorni fa i carabinieri hanno arrestato tutti i componenti di una banda che assaltava le ville. Erano tutti italiani, meridionali (terroni, per Calderoli & C.). Ma può bastare per negare che l'immigrazione extracomunitaria, ed in particolare dai Paesi a religione musulmana sia un problema gravissimo? No, secondo me non basta. E non si pone neppure, come qualcuno sembra sostenere, un discrimine tra buona e cattiva integrazione, poiché siamo con nettissima evidenza di fronte a "migranti" cui, in grande maggioranza, non interessa minimamente integrarsi, visto che considerano perversi e indecenti il nostro stile di vita, le nostre abitudini, il nostro ordinamento giuridico.
Non sono qui a scrivere che occorre mettersi l'elmetto in testa, ma che serva una svegliata generale sì, soprattutto a sinistra. Se la sinistra, ed anche una parte del mondo cattolico, non sapranno superare la visione internazionalista/caritatevole che hanno del fenomeno migratorio le conseguenze saranno amarissime per tutti, paradossalmente anche per molti immigrati, che rischieranno di dover rivivere in Italia incubi che pensavano di aver abbandonato nel Paese d'origine.
Sulla magistratura non mi spreco più, come ho già avuto modo di dire, grazie a troppi suoi componenti non ha bisogno che la CdL la delegittimi, ci riesce benissimo da sola.

di xman il 23.08.06 09:10 | M | C | #

Chissà come mai quando si parla di islam i maschietti nostrani diventano improvvisamente tutti femministi o gayfriendly. Persino Storace si preoccupava della condizione dei gay nelle famiglie musulmane. :))))

di sing il 23.08.06 10:27 | M | C | #

Martin, guarda che io non faccio il giornalista, e non sono neanche il più bravo della classe. Non prendo appunti quando guardo un telegiornale; mi limito ad ascoltare, magari mentre sto mangiando. Però però..Leggo i giornali, e noto che sia a livello locale che nazionale tutti i santi giorni si verificano episodi violenti ad opera di extracomunitari. Tu mi dici: ma anche di italiani! Grazie: siamo in Italia! Ciò non toglie che numericamente il fenomeno sia importante ed eclatante. Guarda che io vivo a Bologna, città che ha sì un bel numero di immigrati, ma forse non fra le prime in Italia in questa graduatoria. Beh, è un continuo di stupri, risse, rapine, furti, molestie etc etc. Probabilmente qui si noterà di più, giacchè fino ad una decina di anni fa era una città abituata a vivere di notte, con relativa tranquillità. Ora ti dico che la gente ha paura. Ti dico che se prendi un autobus rischi dalla rapina alle molestie. Ti dico che ci sono zone, anche nel centro storico, dove se giri con tua figlia di dieci anni vieni molestato, e se reagisci pure picchiato (è successo ad un mio amico, avvocato e persona tranquillissima). Ti dico che un mio amico, persona di sinistra da sempre, dopo aver acquistato una piccola osteria in zona Pratello l'ha dovuta trasformare in club privato e mettere un cancello al solo scopo di tenere fuori i magrebini, che dopo una settimana dall'acquisto gli avevano disfatto il locale per una rissa. E che l'altra notte uno di questi lo ha aspettato fuori fino a mattina, con promesse di sgozzamento incluse (ha dovuto chiamare la polizia).
Ora, tu puoi credere che questo non esista, o che sia un fenomeno diciamo statisticamente insignificante. Per me, per la mia personale esperienza, sbagli.
Cosa fare? Innanzitutto più polizia, mandare a casa chi non ha un permesso di soggiorno, e in secondo luogo assumere l'idea che aprire le frontiere, come attualmente si sta cercando di fare, è una emerita scemenza. Non è scritto da nessuna parte che paesi, magari ricchi per il petrolio o quant'altro, debbano rimanere le cloache che sono. E che essere diversi da loro sia una colpa da scontare con questa immigrazione senza controllo (che nasconde invece interessi neanche tanto velati, e che ha il solo interesse di avere manodopera a prezzi stracciati). Questo ci rende solo tutti più poveri. E' solo un finto, fintissimo buonismo inutile.

di bill il 23.08.06 11:49 | M | C | #

Si rifiuta di portare il velo
Picchiata dal convivente tunisino
Il compagno la maltratta per anni perchè si rifiuta di portare il velo, alla fine lei trova il coraggio di denunciarlo. Per lui non era una brava musulmana. E' la fine di un incubo

di sing il 23.08.06 12:04 | M | C | #

Sing, suvvia, parliamo di un'assassina!

di Return il 23.08.06 14:30 | M | C | #

@martin_peccatore: ho detto metà per intendere che sia un insieme non nullo. Facciamo il 5%, va bene? E' un 5% non casuale, ma sociale. Allora, vogliamo risolverlo o NO?
Poi, per puntualizzare:
- io sono per la nuova cittadinanza, prima, ma più meritocratica.
- io sono per lavorare a una migliore integrazione.
- io sono per aumentare le quote di ingresso a seconda delle esigenze lavorative (ma i datori si devono assumere la responsabilità di non chiamarli e poi smollarli).
- io sono per regolarizzare i 350.000 lasciati "indietro" dall'ultima regolarizzazione. Che è gente già qui che ha tutte le carte in regola per essere in regola. Che poi, non siamo in grado di respingere 20 persone su una barca, chi realisticamente manda via 350.000 irregolari? Andiamo.
- io sono anche per far sì che si possa "adottare" un immigrato. Ma come per i datori di lavoro, te ne devi assumere la responsabilità. Se lui sbaglia paga lui e paghi tu.
- infine sono anche per lasciare una quota di accesso "libero": ogni anno TOT immigrati possono entrare per tentar la sorte in Italia.

Detto questo, a un certo punto, da qualche parte, un limite dovremo porlo, no? E allora chiedo che il barcone che arriva "dopo" quel limite lo si prende e lo si riporta subito indietro senza nemmeno farli sbarcare. Siam d'accordo?

di Domiziano Galia il 24.08.06 13:33 | M | C | #

Scusate il ritorno occasionale ma avevo lasciato una finestra aperta.

Ultimissime dalla pace

D'Alema: "Da tragedia opportunità storica"
La crisi libanese è stata una grande tragedia, ma può offrire una "opportunità storica" per la pace in Medio Oriente. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, nel suo intervento al Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri dei Venticinque, secondo quanto riferiscono fonti presenti al meeting. Per la prima volta - ha sottolineato D'Alema - "si affaccia il concetto di una pace garantita nella regione da una presenza internazionale".


17:20 Annan, comando italiano Unifil da febbraio 2007
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha proposto che l'Italia assuma il comando della forza Onu in Libano (Unifil) da febbraio 2007. Lo affermano fonti diplomatiche a margine del vertice straordinario dei ministri degli Esteri Ue in corso a Bruxelles. Nel corso della riunione, hanno spiegato le fonti "Annan ha proposto che la Francia mantenga il comando di Unifil fino al febbraio del 2007 per poi lasciare la guida della missione all'Italia".

Annan: "Ringrazio leadership del premier Prodi"
"Ringrazio la leadership del primo ministro italiano Prodi". Così nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli esteri dell'Unione europea il segretario generale dell'Onu, Annan, ha riconosciuto il particolare contributo dell'italia alla preparazione della missione in libano. "Ringrazio inoltre - ha detto Annan - il presidente Chirac e la Spagna per per il particolare contributo".

Un abbraccio interdetto a Rolli, ed un sorriso amichevole a Return, sperando che umorismi di questo tipo invadano sempre più i nostri cuori.

di ventomare il 25.08.06 18:44 | M | C | #

certo che sei unico, blateri di stupidaggini, sparisci e poi torni perchè avevi lasciato in sospeso qualcuno dei tuoi sermoni allucinati...torni a riempirci della peggiore retorica onusiana e pacifondaia, come se potessi dimostrare chissà che...come se la missione, su cui gravano duemila dubbi, avesse risolto tutto. bah, neanche veltroni sotto acido potrebbe fare di peggio.

di aldo il 25.08.06 19:03 | M | C | #

Ma l'europa non doveva essere quel paradiso dove tutti sarebbero corsi a ripararsi? L'onu non doveva salvarci tutti dalla bramosia di guerra americana? La cruda realtà è che l'europa NON ESISTE. L'onu è un barattolone vuoto senza gli americani. nè l'europa nè l'onu sono riuscite a mettere insieme una forza decente per separare due popoli in guerra. A cosa serve la forza di interposizione visto che la tregua regge anche senza? è una grande buffonata questa della forza di interposizione: non servirà a niente perchè gli hebzollah non verranno disarmati e non verrà impedito ai siriani di far arrivare armi dal confine. I nostri soldati rischieranno la vita inutilmente perchè Prodi deve fare la sua sparata e come al solito ha fatto la figura del buffone andando a mendicare aiuto.

di Ellegi il 25.08.06 23:14 | M | C | #

Annan dice che il disarmo degli hezbollah spetta al Libano...(mi chiedo come il Libano attuerà questo proposito)

I caschi blu per ora (e chissà se mai l'avranno) non hanno il compito di presidiare il confine con la Siria....(e il blocco delle armi?)

Sembrerebbe quasi che gli hezbollah e il loro disarmo siano un problema "secondario".

Allora dove sarebbe questa grande opportunità storica per la pace in medio oriente?

Io continuo a vedere un'Europa litigiosa e un italietta che continua a inseguire riconoscimenti internazionali per legittimarsi al suo interno , continuo a vedere paesi islamici arroganti, ignoranti, guerrafondai e fondamentalisti che tutto inseguono fuorchè la pace e continuo a vedere un Israele sempre piu' solo che ancora una volta sa di non potersi fidare di questa Europa.

Se questa e pace...

di European Citizen il 26.08.06 01:08 | M | C | #

Magari avete anche ragione, ma vi assicuro che letta da qui sembra una mega rosicata preventiva. La chicca: " A cosa serve la forza di interposizione visto che la tregua regge anche senza? "

di Giancarlo il 26.08.06 09:49 | M | C | #

Magari avete anche ragione, ma vi assicuro che letta da qui sembra una mega rosicata preventiva. La chicca: " A cosa serve la forza di interposizione visto che la tregua regge anche senza? "

di Giancarlo il 26.08.06 09:53 | M | C | #

Rosicata? è solo commiserazione. L'onu ha previsto 15000 uomini per questa missione e praticamente ci va solo Prodi. Hanno raccattato un'armata brancaleone dopo aver supplicato chirac di dargli supporto. Una situazione così penosa non l'avevo mai vista. E viene venduta come grandissimo successo. Roba da far piangere.
Totale: in libano ci vanno 6000 militari delle nazioni unite (di cui la metà italiani) sui 15000 previsti. Mi immagino anche l'operatività di questi. E il coordinamento interforze di un esercito così. Vitelli da macello.

di Ellegi il 28.08.06 23:43 | M | C | #

In effetti, che il pomposo ritorno dell'Europa unita sulla scena internazionale non riesca neppure a trovare 15.000 soldati bene armati per presidiare un confine non suona di buon auspicio.

Fortuna che sono cattolico e posso sperare nell'intervento dall'alto per far accadere i miracoli.

Mi stavo chiedendo: cosa potrebbe fare il governo di peggio di quello che sta facendo? Al momento sono a corto di idee peggiori di quelle di Prodi & c.. compreso TPS il maleducato.

di Francesco il 29.08.06 10:05 | M | C | #

Visto che avevo ragione, gratta gratta a voi non ve ne fotte niente ne del libano ne di israele, a voi interessa solo Prodi.

di giancarlo il 29.08.06 15:14 | M | C | #

Voi chi? Parlare di una forza internazionale che è insufficiente e che non sarà in grado di fare un bel niente ti sembra parlare di Prodi? Ha fatto un lavoro di merda, ma il nodo centrale è che la pace ci sarà fino a che gli hebzolla non decideranno che si sono rotti e ricominceranno a bombardare il nord d'israele. A quel punto i quattro gatti che hanno mandato a fare da interposizione serviranno come scudi umani per i lanciatori di missili hebzolla. Essere preoccupati di una situazione critica in cui vengono mandati allo sbaraglio un manipolo di soldati ti sembra interessarsi di prodi? Il problema è che in queste situazioni chi ci rimette sono altri e non chi agisce per faciloneria o sbaglia i calcoli.

di Ellegi il 29.08.06 17:53 | M | C | #

Gianca,

a me Prodi non interessa, fa proprio schifo.
Ma la mia era solo una parentesi, il dubbio è che tra la presentazione mediatica della missione ONU-UE e la realtà ci sia una grande e tragica discrepanza.

di Francesco il 29.08.06 18:06 | M | C | #

Si si, avete ragione, molto meglio non fare nulla.

di Giancarlo il 29.08.06 20:44 | M | C | #

Siete talmente accecati dall'ideologia che non vi accorgete che state diventando l'immagine speculare di quelli che gridavano 10 100 1000 Nassyria. Gufate pure tranquilli che tanto avete il monitor a proteggervi.

di Giancarlo il 29.08.06 20:51 | M | C | #

Meglio non far nulla o fare le cose a cazzo di cane? Decidi te. Io non mi auguro che succeda niente, ma preferirei che i nostri soldati andassero in sicurezza a mantenere la pace in una zona altemente pericolosa. E non mandati allo sbaraglio per la vanagloria di un coglione. O due.

di Ellegi il 29.08.06 23:00 | M | C | #

Oltretutto dovresti anche spiegare perchè li mandiamo là: c'è già un contingente onu che serve a monitorare la situazione. Non è servito a niente contro la guerra perchè la risoluzione onu che lo ha mandato là non è stata rispettata. Il rafforzamento del contingente a cosa serve? non è previsto che faccia rispettare niente, non serve a disarmare gli hebzolla e non controllerà il flusso di armi che vengono mandate attraverso la siria agli hebzolla. Una missione completamente inutile quindi. La tregua c'è e regge, con o senza un nuovo contingente. Se gli fossero stati forniti dei compiti chiari e precisi, sarebbe stato logico ed utile inviare questa forza. MA non è così. E oltretutto non hanno raggiunto nemmeno un numero significativo minimo individuato dall'onu stessa per avere un controllo del territorio. Ci saranno solo più corpi a fungere da bersagli o da scudi umani in caso le cose andassero male. MA possiamo anche fare finta che là non sia successo niente e non ci sia una guerra in corso.

di Ellegi il 29.08.06 23:45 | M | C | #

@Ellegi
Ti quoto : "Meglio non far nulla o fare le cose a cazzo di cane? Decidi te. Io non mi auguro che succeda niente, ma preferirei che i nostri soldati andassero in sicurezza a mantenere la pace in una zona altemente pericolosa. E non mandati allo sbaraglio per la vanagloria di un coglione. O due."
Appunto, è la stesse cosa che hanno detto i noglobal rispetto alla guerra in Iraq, bisogna solo cambiare i due coglioni ed è perfetta.
Non ci credo che tu ti auguri che vada tutto bene, tu speri succeda un macello.

di giancarlo il 30.08.06 09:20 | M | C | #

Che fai pure l'interprete di quello che pensano gli altri? Quello che dici è il tuo pensiero se tu fossi me, ma fortunatamente non lo sei. Se dico una cosa è quella, altrimenti te lo direi direttamente. La situazione fra iraq e libano è completamente diversa. Primo perchè in Iraq non poteva riscoppiare una guerra quando sono arrivati i nostri soldati, che dovevano gestire una situazione di ordine pubblico. Il terrorismo metteva bombe e gruppetti di terroristi facevano azioni di guerriglia, ma la situazione poteva essere sostenibile perchè le forze in campo erano preponderanti. In Libano, nel caso non vengano rispettati gli accordi per il cessate il fuoco avremo una situazione di alto rischio perchè gli hebzollah sono numericamente superiori alle forze dell'onu e li possono tenere sotto scacco quando vogliono. Sono ben armati e in caso di guerra sarebbero completamente in balia dei belligeranti, con ovvie conseguenze. Prevedere una cosa logica non significa sperare in un macello, ma essere coscenti e usare un pò di raziocinio.

di Ellegi il 30.08.06 10:22 | M | C | #

rischio di diventare monotono ma, non cambiando le cose, quanto detto da sir Winston Chrchill rimane più che mai attuale:
"I socialisti(attuale governo prodi) sono come cristoforo colombo: partono senza sapere dove vanno, quando arrivano non sanno dove e sono e tutto questo con il biglietto pagato da altri."
Sembra la fotografia perfetta della nuova avventura, chè di quelle precedenti un motivo c'era: tentare quanto fatto da secoli dagli italici(a partire dalla spedizioni in crimea voluta da cavour, fino all'intervento di mussolini contro la francia) partecipando ad una guerra altrui per pietire qualche briciola ai commensali principali.
In entrambi i casi sarebbe meglio starsene a casa che andare lì a fare un cazzo.

di troglodita il 30.08.06 12:20 | M | C | #

@Ellegi: guarda che quando scrivi qualcosa chi legge interpreta quello che scrivi. Ovvio che è una mia convinzione. Se poi sostieni che in Libano si rischia di più che in Iraq, sempre secondo il mio parere, hai gli occhi foderati da fette di salame. Infatti a Nassirya è più di un anno che i nostri soldati non escono dal loro perimetro. A sentire te sembra che in Iraq non sia morto nessuno dei nostri soldati. Comunque staremo a vedere, magari hai ragione tu, nel tal caso lo ammetterò. Non mi aspetto che tu riconosca,in caso contrario, di aver avuto torto, sei di quelli che hanno la ragione sempre in tasca.

@Troglodita: se torni indietro ancora di qualche secolo arrivi a Giulio Cesare, lui si che gli ha rotto il culo a quei cialtroni, altro che Churchill :) E riguardo a Cristoforo Colombo, magari ce ne fosse ancora di gente con il suo spirito, saremmo messi assai meglio.

di giancarlo il 30.08.06 12:37 | M | C | #

Cosa devo riconoscere? Oggettivamente non vedi il rischio che si prospetta in questa spedizione? O pensi che francesi e tedeschi siano degli emeriti imbecilli? l'onu non ha dato un mandato chiaro e il decreto del nostro governo è dello stesso tenore. In iraq era evidente che esisteva il rischio di attentati, ma sempre in un contesto dove le forze di chi controllava il territorio erano preponderanti rispetto ai vari gruppi terroristici che potevano portare attacchi. Queste missioni non sono mai una passeggiata. A Nassirya è più di un anno che i nostri soldati non escono dal loro perimetro? Dove lo hai letto questo? a me sembra che le truppe abbiano fatto ordine pubblico e con eccellenti risultati. Infatti quella zona è stata una dell più sicure di tutto l'Iraq. Con Prodi poi le abbiamo ritirate quelle truppe. Il rischio che esiste in Libano è oggettivamente più alto: le truppe che sono state inviate non rimuoveranno le cause della guerra. E questo è un fatto.

di Ellegi il 30.08.06 13:00 | M | C | #

Del fatto che praticamente i nostri soldati a Nassyria vivono da tempo come reclusi in casa ne hanno parlato tutti i giornali leggibili. Ricordo anche una trasmissione di 8 e mezzo all'inizio della campagna elettorale dove tutti i partecipanti ammettevano la realtà dei fatti. Tu forse te lo sei perso perchè eri intento a fare l'ultimo giapponese. Contesto che il libano sia più pericoloso dell'Iraq, poi non me lo insegni certo tu che in operazioni simili ci sono dei rischi. Un'ultima cosa: Hezbollah non fa la guerra, perchè sa bene che israele in un giorno li spazzerebbe via. Fanno guerriglia, lanciano razzi (sono terroristi,ricordi?).
Comunque è chiaro che tu hai una soluzione migliore, proponila all' Onu, agli Stati uniti, a Israele, sti coglioni che non hanno capito che questa operazione è *certamente* dannosa. Tu l'hai capito, spiegaglielo.

di giancarlo il 30.08.06 16:34 | M | C | #

Se leggessi meglio invece di blaterare capiresti:
1. non ho detto che la missione è inutile. Ho detto che è inutile come è stata impostata. E non sono il solo a dirlo.
2. Mi sa che ti sei perso te qualcosa sull'Iraq, perchè le truppe italiane si sono ritirate primo perchè hanno cominciato ad essere impiegate le truppe e i poliziotti iraqeni, secondo perchè in iraq non ci sono più (prodi le ha ritirate ricordi?)
3. Chi ti ha detto che hebzollah farà la guerra? ho detto che non sono state e con questa missione non saranno rimosse le cause della guerra. Mi sembra si chiamasse così il fatto che israele sia entrato in libano per via dei missili lanciati sulla galilea e per l'uccisione e il rapimento dei soldati. Poi te chiamala anche pippo. per me è una guerra.
4. La soluzione è che 15.000 uomini delle nazioni unite vanno in libano, disarmano gli hebzollah, impediscono a siria e iran di armarli e affiancano l'esercito libanese nel presidio del territorio. Delle tre l'onu ha dato mandato e il nostro governo ha fatto un decreto solo per affiancare l'esercito libanese. Questo non rimuove la causa di pippo. Inoltre mancano all'appello 9.000 (non bruscolini) soldati che l'onu (non io) ritenevano necessari per portare a termine la missione. Ma se per te questa è comunque la soluzione va bene, è una tua idea.

di Ellegi il 30.08.06 21:04 | M | C | #

questo invece è dedicato a te Ellegi

Peres: "Da Italia scelte coraggiose, vi ringraziamo"
L'Italia "sta svolgendo un ruolo importante in Medio Oriente" e nella crisi libanese ha compiuto "scelte coraggiose e importanti". Per questo "vi ringraziamo": così il vicepremier israeliano Shimon Peres in un'intervista a Sky Tg24 prima di incontrare Romano Prodi a Palazzo Chigi. Ora, ha aggiunto, "molti occhi sono puntati sull'Italia per vedere come dispiegherà le sue forze" in viaggio verso le coste libanesi.

di ventomare il 31.08.06 14:12 | M | C | #

Ventomare, secondo te cosa doveva dire? L'unica cosa che consola è che almeno d'alema ha avuto il coraggio di minacciare la siria. E questo è un buon inizio. Ciò non toglie che Prodi abbia azzardato una mossa che si spera assistita dal fattore che lo contraddistingue da sempre. E non è il cervello.

di Ellegi il 31.08.06 17:30 | M | C | #

Sul culo di Prodi hai ragione ellegi, hanno pure appena ritrovato l'"Urlo" di Munch. Arriva fino in Norvegia. Questa sì che è una notizia.

di ventomare il 31.08.06 18:03 | M | C | #

Ventomare

io temo che tu, nel tuo intimo tenero cuoricino, NON stia scherzando nell'attribuire a Romano pure il ritrovamento dello strillo.

Farti visitare?

di Francesco il 31.08.06 18:07 | M | C | #

ovvio che non sta scherzando. ma non dargli speranze inutili, la cura contro la comunistite pappagallesca cronica non l'hanno trovata.

di aldo il 31.08.06 18:10 | M | C | #

Vabbè, va ragazzi, siccome il governo ha raccolto 5 miliardi in più di recupero fiscale (per me sono di più, ma meglio non dirlo, capisc'ammè!), e prevede per l'anno prossimo 20 miliardi in più di ricavi strutturali di evaso, dal momento che siete arguti, la paghetta dal mese prossimo aumenta di un euro a testa. Contenti? Basta che non vi lamentate del culo di Prodi.

di ventomare il 31.08.06 18:17 | M | C | #

di sicuro la tua aumenta di più...e se invece ti pagano troppo poco, minaccia di andare a rendere i tuoi servigi al banco della verdura della sora fernanda a campo de fiori. tanto dalla sezione sono due passi.

di aldo il 31.08.06 18:22 | M | C | #

Ma ci vuoi prendere per stanchezza con questa storia che il recupero dell'evaso è merito di Prodi? Stavolta è la teoria dell'imposizione delle mani? O vedendo la sua icona le persone si sono impressionate? O forse le sue parole profonde hanno incusso il terrore? Dopo il fattore C. tiriamo giù questa nuova toria economica.

di Ellegi il 31.08.06 18:33 | M | C | #

è che c'è pure il fattore v. cioè, lui ti rompe le scatole così tanto, ti viene sotto casa di notte a strillare vota prodi vota prodi ecc.., che alla fine tu sei costretto a dargliela per buona perchè non ne puoi più

di aldo il 31.08.06 18:40 | M | C | #

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