Venerdì 18 Agosto 2006

La serietà al governo /2

Mentre il presidente siriano dichiarava che la Siria "é orgogliosa di aiutare hezbollah nella sua lotta contro Israele", il nostro ministro degli Esteri passeggiava affettuosamente abbracciato al deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan, dopo aver affermato che i soldati catturati dal "partito di dio", erano «stati rapiti nel corso di un'azione militare».
Il suo omologo tedesco,il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, dopo aver letto le dichiarazioni del presidente siriano, ha invece annullato la visita a Damasco, dove doveva incontrare proprio l'autore del panegirico su hezbollah.
La ferma presa di posizione della Germania ha indotto Assad a tentare di minimizzare le sue esternazioni, adducendo la scusa che fossero "per uso interno". Giustificazione respinta senza appello, visto che il discorso era stato trasmesso dalla Cnn con l'autorizzazione delle autorità siriane.
C'è chi della "serietà al governo" ne fa solo uno slogan e chi invece la pratica

di Rolli alle 18.08.06 04:01 | Estera & Esteri | Commenti (2)

Commenti

Ma non lo vedete il nostro Minimo D'Alemollah che ha i pantaloni bagnati perchè finalmente potrà ordinare all'esercito italiano di sparare contro i PORCI PLUTOCRATI EBREI?

Cacciamoli prima che sia troppo tardi

di Luciano Mollea il 22.08.06 14:19 | M | C | #

Rigassificatori a Trieste: superficialità e carenza nei progetti.

Dopo aver sentito alcune interviste fatte ai triestini e agli amministratori locali, quest'ultimi sempre troppo inclini a proteggere il particolare a scapito dell'interesse generale, inviterei tutti a leggere quanto riportato sul sito www.wwf.it a proposito dei due rigassificatori spagnoli ENDESA e GAS NATURAL che vorrebbero costruire vicino alla nostra meravigliosa città. Se a taluni giova dare informazioni superficiali e carenti solo per ottenere pubblico consenso, spetta a noi come dovere civile di autotutela informarci in merito. Le corpose relazioni e valutazioni tecniche progettuali (elaborati obbligatori per Legge) depositati presso ciascun Ente che deve esprimere il proprio parere (purtroppo non vincolante) sono di dominio pubblico; basta riflettere attentamente e porsi alcune importanti domande che dovrebbero già trovare risposta nelle corpose relazioni che ho menzionato e che spero ogni politico abbia scrupolosamente e doverosamente analizzato, ma che finora "chissà perché" non sono state pubblicamente chiarite:

1) un realistico motivo perché giustifichi la loro installazione, visto che con gli impianti già esistenti in Italia e quelli in corso di realizzazione, assieme ai due metanodotti russi che forniscono la nostra Regione, si ha una rilevante sovraimportazione di gas, tanto che viene esportato in Croazia e Slovenia;

2) non sono stati ancora enunciati i costi di realizzazione, manutenzione, gestione (analisi costi-benefici) e gli oneri concessori e di indennizzo in quanto aree demaniali pubbliche;

3) mi chiedo se sono state analizzate tutte le ipotesi in merito ad eventuali atti terroristici o gravi incidenti e per contrastarli quali strumenti abbiamo (ricordo l'attentato riuscito ai gasometri di Trieste del 1974 - oggi non è affatto difficile attuarli);

4) cosa succederebbe alla nostra fauna ittica visto che il gas liquido verrebbe riscaldato con acqua di mare clorata, il cui scarico medio giornaliero si aggirerebbe intorno alle migliaia di metri cubi? Siamo sicuri che questo non comporti la chiusura di zone di balneazione a seconda della direzione delle correnti marine?

5) oggi vogliamo chiudere la ferriera, ma nulla si parla delle emissioni di gas da parte delle turbine necessarie a fornire energia ai due terminal;

6) simili impianti hanno una durata media di 30 anni, perché diventano obsoleti, inadeguati tecnologicamente e costosi: chi garantisce per l'eventuale disarmo, rimozione dell'impianti e bonifica del sito (pari a tre volte il costo di realizzazione), e chi si addossa le relative spese?

7) non è stato ancora reso edotto al pubblico alcun fotomontaggio inerente l'impatto visivo-paesaggistico che porterebbe l'impianto all'ambiente circostante (visto dalla piazza dell'Unità d'Italia, da Muggia, da monte Grisa, dalla Costiera, da Grado, ecc.);

8) per collegare il terminal GAS NATURAL, installato nell'area ex Esso presso la zona industriale, alla rete di distribuzione, bisogna costruire un gasdotto sotterraneo: sono stati indicati quali terreni dovranno essere espropriati e in quali Comuni della Provincia e/o della Regione?


di erich ferluga il 07.09.06 16:53 | M | C | #

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