Lunedì 14 Agosto 2006

Il Libano dei tarocchi

La propaganda mediatica e a senso unico sulla guerra in Medio Oriente è ai limiti del fantastico. Fra soccoritori in posa e vittime un tanto al chilo che anzichè aumentare, come sarebbe logico dopo la conta sommaria successiva la "strage", diminuiscono.
Sparano 40 vittime, con scene di dolore, telecamere puntate e titoloni nei tg, per poi conteggiare in sordina quelle reali, come a Cana, ad esempio, dove dai 60 sbandierati per giorni si è passati nel più accurato silenzio mediatico ai 28 accertati; oppure la terribile "strage di Houla", con 40 morti e i racconti dei "residenti" che ne temevano oltre 60, per poi infilare in un trafiletto, o anche no, che le vittime per fortuna invece erano pari ad una sola unità.
Per non parlare delle foto, taroccate vergognosamente, e utilizzate a comodo, come quelle del New York Times, ad esempio, che ritraevano i soliti soccoritori (ma sempre quelli?)"che estraggono un corpo dalle macerie della città di Tiro", ritirate di gran carriera dopo che il povero cadavere è stato fotografato perfettamente sano in giro per la città.
O la donna anziana, come cita il Foglio, " che appare in due foto distinte, scattate a settimane di distanza davanti a due edifici diversi, mentre leva gli occhi al cielo disperata "davanti alla sua casa distrutta dai bombardamenti".
Ma va bene anche la spazzatura in fiamme spacciata per "macerie fumanti"
Guardavo Sky, che nel gioco della propaganda non sta indietro a nessuno, e c'era la giornalista compresa nel ruolo che spiegava, come se fosse una nota di merito, che per entrare nel quartiere bombardato ci volesse assolutamente il permesso dei miliziani hezbollah, ovviamente prontamente ottenuto, mentre indicava le macerie di un condominio, dove evidentemente non c'era nessuna vittima da esibire, spiegandoci come fosse stato bombardato e sembrasse apparentemente disabitato; invece no, a suo dire, per bocca di hezbollah ovviamente, lì sotto c'erano decine e decine di famiglie sepolte.
Peccato che il servizio andasse in onda dalla mattina, e di vittime nemmeno l'ombra per tutto il pomeriggio, fino a poco fa, cioè l'una di notte.
Ma il messaggio intanto passa, e questi piccoli guerrieri vigliacchetti della disinformazione si sono guadagnato il loro centone grondante quotidiano. Senza che nessuno gliene chieda conto.

di Rolli alle 14.08.06 01:01 | Opinioni | Commenti (5)

Commenti

A riprova che la dis-informazione da giornalismo bellico è stilata ad uso e consumo della propria parte. Non val davvero la pena sbattersi più di tanto per capire quel che succede, lo sforzo è vano. In fondo sono più sinceri i bollettini degli stati maggiori, almeno non taroccano le fotografie.
Parlando, invece, di cose serie (!?), sei già tornata dal mare? Quand'è che soddisfi il mio lato bavoso e mi spedisci un jpeg senza la parte superiore del costume? (xman the pig)

di xman il 14.08.06 09:03 | M | C | #

Sono ancora al mare, Xman, nonostante ieri per stare in spiaggia fosse necessaria la termocoperta. Ho resistito impavida :)
Come l'assessore di Riccione mi assegna la spiaggia padana, ti mando le ariane foto :))

di Rolli il 14.08.06 11:25 | M | C | #

Le attendo con ansia, assessore permettendo.

di xman il 14.08.06 11:27 | M | C | #

D'Alema: "Le guerre purtroppo non producono nulla di buono e anche questa non ha prodotto nulla di nuovo".

Ehm...

di Return il 14.08.06 14:07 | M | C | #

La guerra si fa anche con la propaganda, basta esserne capaci.
Vi ricordate il portavoce di Saddam, Alì il Comico? (per distinguerlo da Alì il Chimico, gassatore di curdi)
Alle bufale di hezbollah credono solo quelli che ci vogliono credere.
A questi ultimi non serve neanche taroccare le foto, tanto odiano Israele a prescindere da qualunque verità.

di Ari Ben Canaan il 14.08.06 14:31 | M | C | #

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