L'accesso dei cittadini alla giustizia amministrativa con il decreto Bersani sarà più oneroso: per i ricorsi proposti ai tribunali amministrativi la tassa è stata fissata in 500 euro, con ulteriori 250 euro nel caso si chieda un provvedimento provvisorio in tempi brevi (brevi con la nostra "Giustizia" è sempre una parola grossa).
In pratica 750 euro, che tu sia Benetton che impugna una gara d'appalto o un povero palla che ha subito un torto dalla pubblica amministrazione
Insomma, di fatto si disincentiva e si rende più oneroso ricorrere contro le omissioni e prevaricazioni della pubblica amministrazione, già latitante nell'ottemperare ai suoi doveri ma sempre in prima linea negli abusi,che evidentemente si annunciano ancor più numerosi. Di certo più onerosi, per chi li subisce
Ma è primavera e fanno le liberalizzazioni..........
Mi hai anticipato, volevo parlarne anche io perchè puta caso sto avendo proprio in questo periodo diverse esperienze in merito.
Noto, ovviamente nel mio piccolo, un cambio repentino di atteggiamento nella Pubblica Amministrazione: sono diventati più strafottenti perchè sanno che ora diventa più difficile per il cittadino ricorrere al TAR. Tuttavia, c'è il rovescio della medaglia: se la spunti in primo grado è più facile averla vinta, perchè proprio gli alti costi consigliano la PA di evitare di andare al Consiglio di Stato.
Ma se il TAR ti dà ragione non dovrebbe scaricare questi soldi sull'amministrazione? (è una curiosità)
No, perché se fosse cosi' si disincentiverebbe solo il ricorso selvaggio e ingiustificato. Il ché non sarebbe poi tutto questo male.
Manuele, come dice Rolli il problema riguarda il povero Pinco Pallo che, magari proprio perchè Pinco pallo, ha subito un torto dalla PA.
Ti faccio un esempio.
Esistono delle forme di sostegno finanziario da parte Stato per chi, giovane e disoccupato, voglia avviare un'attività imprenditoriale nelle zone economicamente depresse del paese (soprattutto Sud Italia).
Si tratta di incentivi a sportello, cioè giudicati finanziabili o meno solo ed esclusivamente a seconda della validità tecnico-economico-finanziaria riconosciuta dall'ente che riceve la richiesta: capisci che, trattandosi di un giudizio discrezionale, c'è una notevole alea.
Tuttavia, il solo presentare il progetto costa all'imprenditore almeno Euro 2.000 tra costituzione della società, compensi ai professionisti e spese vive.
Se il suo progetto viene respinto (spesso con motivazioni infondate) allora gli toccherebbe anche il ricorso al TAR, cioè altri Euro 1.500 tra spese fisse (appunto quelle di Bersani) e avvocato.
Il povero Pinco, a questo punto, desiste. Perchè se avesse tutti questi danari da scialare, non starebbe a richiedere il finanziamento allo stato ma farebbe da sè, non ti pare?
Bah, il tuo esempio ha altri problemi che non quello di bersani. Purtroppo il TAR non può entrare nel merito di una decisione cosi' arbitraria, ma solo vedere se ci sono vizi procedurali o gravi indizi indiretti comportamento illecito. Nel caso che dici tu, per esempio, se quell'ente rifiuta la richiesta senza avere comportamenti palesemente illeciti, il TAR non ci può far niente. E anche nel caso che il TAR rilevi questi comportamenti, il massimo che può fare è annullare la decisione di rifiuto, ma non può certo decidere in prima persona di dare il finanziamento.
Insomma, in questo quadro il problema dei soldi in più di Bersani mi sembra estremamente marginale.
Bisogna considerare che il 99,99% dei ricorsi che si fanno al TAR hanno un esito prevedibile, perché il TAR non ha praticamente arbitrarietà di giudizio. Per questo ho fatto la mia domanda, perché se i soldi di Bersani vengono restituiti una volta vinta la causa amministrativa, allora l'effetto reale è quello di disincentivare il ricorso facilone.
Ma l'accesso alla Giustizia non dovrebbe essere possibile per tutti? Questo decreto non è incostituzionale, perchè priva i comuni mortali dell'accesso alla giustizia? Erano incostituzionali solo i decreti del precedente Governo, come quello che imponeva un deposito cauzionale pari all'importo della contravvenzione prima di poter ricorrere al Giudice di Pace?
Due pesi e due misure...
Aspetta che vado a cercare in questo blog il post scandalizzato di quando il governo Berlusconi alzò tutti i contributi unificati, ma soprattutto quelli per le cause di valore più basso, cioè quelli che colpivano i poveracci. Sicuramente lo trovo, qui non si usano certo due pesi e due misure..
:)
Ma almeno non si predica bene e razzola male. :)
bisogna guardare la cosa riforma da un punto di vista complessivo. se tu levi i minimi tariffari e rendi possibile la pubblicita' degli studi, ci saranno studi in grado di applicare il principio "se perdi non paghi mi paghi solo tot se vinci" e di dirlo in giro affinche tanti simpatici cittadini si rivolgano a loro.
io quando lavoravo in italia non ho mai visto ricorsi al tar cosi piccini che 250 euri in piu li avrebbero bloccati. c'avro' clienti ricchi, saro' fortunato, che ne so. io so solo che qui in australia il fee per un cosa molto simile al tar e' 606 dollarozziaustrali (sui 380 euro grossomodo) ma qui la gente pur costando poco fa ricorsi seri, non quella marea di puttanate indegne che si vedono nei nostri tar (la strada mi ha eroso 20 cm di campo di cicoria, la grandine e' rimbazata sul semaforo colpendomi con innaudita violenza il parabrezza rompendolo, la terra e' mia ci faccio quello che voglio, mi figlio non andava bocciato solo perche e' discolo etc)
per i curiosi del diritto comparato ecco la pagina del aat coi prezzi e e le esenzioni
http://www.aat.gov.au/FormsAndFees/Fees.htm
Ma tu davvero vuoi confrontare la PA italiana con quelle australiana?
Losciacallo ti sta dicendo che ci sono maree di progetti respinti spesso in modo infondato, il sito che ti ho lincato ti fa l'esempio terra terra della badante senza rinnovo del permesso di soggiorno, ma di abusi e soprusi quotidiani si potrebbe parlare per un mese consecutivo
bhe so le uniche pubbliche amministrazioni che conosco, il punto e' che la cosa dello sciacallo e' impronobile anche al bar di paese. anche perche se la bocciatura e' realmente infondata ci si attiva penalmente per abuso d'ufficio, se non lo e' ma e' una simpatica carognata tipicamente italica percui il simpatico tecnico non avendo visto la sua prebenda nota gli immancabili errori di compilazione di qualche modulo e ti stanga, poco ci si po fare. le cose perfette non esistono, soprattutto in italia, esistono le cose che possono andare bene (il grado di bonta' e' stabilito in base al grado di onesta' della PA), ma non ci sara' mai un tar che ti dara' ragione se materialmente tu hai commesso un errore per quanto insignificante (tanto per dire che anche se non e' stato creato col fine di difendere la conformita', attualmente il Tar funge come controllore della conformita' della legge degli atti della pubblica amministrazione, mentre per atti lesivi di interesse legittimo disolito si finisce in ogni caso al consiglio di stato, meglio investirli altrove quei 2000 euri dello sciacallo).
quanto alle badanti oddio, se non abbiente esiste il patrocinio gratuito, se abbiente affari suoi dovra' arrangiarsi, magari fare un intervista all'unita', affidarsi ai soliti avvocati di sinistra e vedrai che anche la badante si sistema. il fatto e' che se e' realmente un errore o una mancanza del questore, la questura non si muove neanche difensivamente e il ricorso viene accettato. se gli salta la mosca al naso, loro quatti quatti ti mandano l'istanza di espulsione come irregolare (e li devi ingaggiare un avvocato per il tribunale ordinario) e siccome in 15 giorni la cosa non la risolvi, se gli stai sulle scatoline ti prendono e ti cptizzano, o inviano a casa tar o non tar.
mi tocca tifare Bersani: l'Italia è la patria del ricorso infondato perchè troppo economico, questa misura mi sembra una risposta dura ma adeguata.
come il ticket sui medicinali.
Anche nel civile, Rolli, e invece nemmeno un cenno
martinpescatore, stai calmino.
Il rigetto contro cui proporre ricorso al TAR ovviamente non è quello basato sulla mancata compilazione di un modulo, nè capisco da dove hai dedotto che mi riferissi a questa ipotesi. Se manca una firma, se manca un dato essenziale, se non compili un modulo, cazzi tuoi.
Qua si tratta invece di ricorsi contro rigetti che peccano di incompletezza, genericità o totale mancanza della motivazione (per capirsi, art. 10 L. 241/90).
Insomma, parliamo di valutazioni che, seppur in buona fede, sono spesso errate: molti TAR si son rotti le palle e hanno cominciato a bastonare la PA (ultimo, quello di Latina appena 15 giorni fa)
Come scritto sopra, per QUEI CASI che sottolinei tu, Sciacallo, il problema-Bersani è assolutamente irrilevante, visto che il TAR non può entrare nel merito del giudizio arbitrario della PA.
In soldoni: a fronte di una PA fra le più scassate, costose e col vizietto di fare i cavoli suoi considerando il cittadino al massimo come un suddito rompipalle, c'è chi dice che basta disturbare. Che c'hanno da lavorare loro, mica da tutelare te, pirla che oltretutto li mantieni, e quindi, se ti fanno un torto, o c 'hai li sordi per far valere i tuoi diritti o ciccia. Ma cosa avete preso, un'insolazione?
Bill, il punto è che si parla di giustizia amministrativa. E la giustizia amministrativa non ha grossi margini di arbitrarietà.
Se fai un ricorso al TAR nel 99% dei casi la sentenza è già scritta e l'unica incognita è solamente QUANDO verrà scritta.
Il Tar non può MAI entrare nel merito delle decisioni della PA, non può MAI riscrivere un provvedimento della PA. Può solo verificare vizi di forma e/o di procedura e nel caso chiedere alla PA di rifare il procedimento (senza nessuna garanzia che poi questo risulti positivo).
Insomma, se questi soldi di Bersani vengono RESTITUITI una volta vinta la causa davanti al TAR, questi soldi diventano solo un disincentivo alla causa facile.
E la mia domanda è ancora valida: vengono restituiti?
Manuele, penso che se qualcuno fa ricorso al TAR agisca dietro consiglio di un legale, non per il gusto di impelagarsi in qualche modo. Il fatto che vengano restituiti è ininfluente: Intanto bisogna tirarli fuori.
Bill,
siamo sicuri sul "non per il gusto di impelagarsi ...": mi pare di ricordare che abbiamo una densità di avvocati superiore alla California e che, quando uno ha un problema vero, ormai gli conviene andare dal boss del quartiere, perchè la Giustizia è intasata da milioni di procedimenti assurdi.
Ciao
Se è per questo, Francesco, anche il numero di commercialisti nostrano non ha eguali. Mi pare che ciò dimostri che siano le morme che non vanno. Mettiamoci anche la gestione orrenda della giustizia. Ma è il concetto che non gira proprio: per un contenzioso con la pubblica amministrazione, posso far valere i miei diritti solo pagando. Se non ho i soldi, rimango cornuto e mazziato. O pago, o il principe fà marameo. E' un concetto assurdo: pensino a far marciare la giustizia, non a vessare i cittadini.
Fiandri, dimentichi che parallelamente all'introduzione del contributo unificato è stata eliminata l'imposta di bollo sugli atti(all'epoca € 11.00 ogni 4 pagine, più la marca delega) e sulle copie.
Il governo Prodi cosa ha eliminato per contemperare l'aumento del contributo unificato per il ricorso al TAR?
O piuttosto, bill, si potrebbe fare una cosa molto semplice: far pagare - davvero - il funzionario pubblico (tutti, magistrati compresi) che sbaglia per colpa o negligenza: sai quanti ricorsi in meno....
Sfondi una porta aperta, Sciacallo.
Eppoi scusa, Francesco: faccio una causa e mi tocca aspettare circa 10 anni per sapere come và a finire. E tu mi vieni a dire che è colpa mia, perchè obero di lavoro i tribunali? C'è qualcosa che non fila in questo discorso..
Parlo da ignorante, ma se ho un vero problema non posso aspettare 10 anni.
Se è un puntiglio, allora posso.
Però accetto lezioni da legulei con esperienza sul campo.
Ciao
Dài, Francesco..
No no Giuseppe, guarda che ti sbagli.
L’introduzione del c.u. e la parallela eliminazione dell’imposta di bollo sugli atti giudiziari sono state introdotte dalla legge 23 dicembre 1999, n. 488 e attuate con il d.p.r. 1 marzo 2001, n. 126. Chi c’era al governo? Bravo, quello del partito delle tasse.
Piuttosto, gli importi dei c.u. sono stati via via innalzati da chi è arrivato dopo: dapprima con il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, poi con la legge 30 dicembre 2004, n. 311, che ha introdotto un obbligo di c.u. per le cause di valore inferiore a € 1.100, che prima erano esenti. Non parliamo poi dell’aumento delle marche da bollo, che sono via via passate da € 10,33 dopo l’introduzione dell’euro (pari a lire 20.000), da ultimo, agli attuali € 14,62, con il d.l. 25 maggio 2005, n. 7. Chi c’era al governo? Bravo, quello del meno tasse per tutti.
I paladini dei non abbienti, all’epoca, non dissero assolutamente niente: se ne accorgono solo ora e gridano allo scandalo. Va’ là che siete ben delle sagome..
Facciamo una bella gara a chi mette più imposte. Io ho sentito per anni critiche, pure sensate, dal centrosinistra al precedente governo perchè aveva aumentato le imposte indirette. Per prima cosa che fa l'Unione delle meraviglie? Aumenta le imposte indirette. Ridicola poi l'ideuzza di aumentare l'Iva sul cacao, dal 10% al 20% (stupidaggine, ovviamente, già ritirata fra le risate generali. Evidentemente, il cacao in un paese socialista è un bene di lusso). Diciamo piuttosto che mettere le mani sulla spesa e cominciare a tagliare è evidentemente difficile per tutti. Questo è il dramma.
Paladini dei non abbienti una cippa, caro Fiandri. Tu fai il giochino paraculetto del "e voi"?, e io ti ho già detto che "noi" siamo gli stronzoni ricconi cattivoni mafiosoni bla bla, voi invece, VOI, ribadisco, siete quelli dalla parte del popolo oh oh. Ergo, carissimo Fiandri, anzichè nasconderti dietro il governo Berlusconi, sarebbe opportuno che rispondessi del tuo stimatissimo, equo, popolare, giusto, nobile governo
Quindi: che c'azzecca triplicare il costo dell'accesso alla giustizia amministrativa?
Te lo dico IO: è stato fatto per creare ostacoli seri al cittadino, cosicchè la PA diventerà ancora più arrogante di quanto non fosse, forte di questo decreto
Salvo poi non farsi rimborsare i bonus bebè fregati scientemente allo Stato e con il premeditato aiuto dei patronati e dei sindacati.
Basta che tu dica onestamente: siamo più stronzi e più schifosi di voi, molto di più, ma più furbi e con un elettorato cieco, sordo muto.
Noi che già lo sapevamo te ne diamo atto e amen
Rolli, più la rimescoli...
Io, eh ..
Se va be', specchio riflesso..
Correggimi se sbaglio: mi pareva che fossi stata tu a parlare della badante straniera citando il link. Quindi non mi tirare fuori la storiella del “noi siamo i cattivoni ma voi dovreste essere i paladini dei non abbienti”, quando gli argomenti riferiti ai meno abbienti li hai usati tu.
E allora, sullo stesso terreno, ti dico che tutto questo scandalo per l’aumento del costo dell’accesso alla giustizia (oddio, la distinzione è fra giustizia amministrativa e giustizia civile! La prossima volta mi tirerai fuori la distinzione fra il giudice biondo e il giudice moro) da parte tua non c’è stato, ma nella maniera più assoluta, quando il costo della giustizia è aumentato per opera dell’altra parte politica.
Poi non ho problemi a mettermi a discutere se sia giusto che l’accesso alla giustizia costi molto, e a parlare seriamente e senza pregiudizi delle opposte esigenze di dare giustizia anche a chi non ha mezzi e di non intasare l’apparato con cause assurde. E non ho proprio nessun problema a dire che il governo Prodi fa grandissime stupidaggini e porcherie: non fare finta di non saperlo, visto che te l’ho detto anche riguardo alla decapitazione della G.d.F. lombarda.
Io, a differenza di te, non faccio nessun giochino paraculetto, ma ti dico che fino a che applichi metri diversi per le diverse parti politiche, sei poco credibile. E lo sei ancora di meno, e si vede che la rimescoli, quando a fronte delle mie critiche diventi gratuitamente aggressiva, aggirando però rigorosamente l’argomento: sia il governo Prodi, sia il governo Berlusconi bastonano (soprattutto) chi non ha mezzi e cerca di ottenere giustizia. È una premessa che io riconosco, e sulla quale tu sorvoli.
Vabbeh Fiandri, al di là delle preferenze politiche: ti sembra una cosa sensata? Pensi che questa cosa crei difficoltà al ricorso al Tar della Juve, o ai tanti poveri cristi? Perchè non sento mai uno di sinistra dire che non è d'accordo su un provvedimento di questo governo? Cos'è, si viene scomunicati?
Certo che è insensata.
Ma un filtro contro i ricorsi palesemente infondati, soprattutto quando vengano richieste sospensive assurde, ci deve essere.
Fiandri, hai rimescolato tu, non io, lo specchio riflesso è opera tua per svicolare, non mia; la citazione della badante te l'ho riportata pari pari dal sito, che non è esattamente di destra.
Secondo te aumentare le marche è la stessa cosa che triplicare i costi come è stato fatto?
E dimmi, metti il governo Berlusconi - cattivo, iniquo bla bla - sullo stesso piano di quello prodi-Bertinotti-D'Alema? Essù
Se ti vengono posti dei problemi, non puoi pensare di cavartela con "anche Berlusconi l'ha fatto", o meglio, puoi farlo senza poi venire a dare lezioni.
In ultima analisi: se la si piantasse con sta menatina della Rolli aggressiva, quando non ci sono argomenti, sarebbe tanto tanto carino, neh
Quando sono aggressiva non ti preoccupare che te ne accorgi; sono sarcastica, magari, ma non mi è parso proprio di essere aggressiva.
Parlare di ricorsi insensati, con questo schifo di PA, mi pare veramente senza vergogna
Fiandri, il governo D'Alema aveva teorizzato il contributo unificato, ma l'effettiva attuazione risale al 2002.
Chi c'era al Governo?
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebb5a1414a8ed0d/circ70e.pdf
Tanto per chiarire, racconto un fatto capitato a me. Mi arriva una cartella esattoriale per una multa non pagata. Vado dai vigili a controllare, e noto che la multa è stata data a me invece che ad un'altra auto con targa simile alla mia. Non c'è stato niente da fare: ho dovuto portare il comune in tribunale, perchè pretendeva pagassi ugualmente la sanzione. Fortunatamente, ho un amico avvocato. Il giorno prima di andare in tribunale, e cioè due anni e mezzo dopo l'inizio della vicenda, il Comune ha rinunciato. Capito, con chi abbiamo a che fare?
Ora, io mi sono tolto uno sfizio, ma la regola è: paga e non rompere le palle. Per cui, sono le amministrazioni pubbliche con le loro idiozie burocratiche a rompere le scatole, non i cittadini.
Manuele, non sono un avvocato amministrativista, ma per esperienza personale ti dico che il TAR ha facoltà di compensare le spese.
Tuttavia, lo fa molto più raramente di quanto accada, ad esempio, nel processo civile.
E comunque sia, intanto tu i (tanti) dindi per contributi e avvocato li cacci, poi si vede.
Ecco Sciacallo, il punto per me sta tutto qua. Io credevo (o meglio speravo) che il rimborso delle spese per una causa amministrativa vinta fosse dato in automatico.
Se non viene dato in automatico allora Bill e Rolli hanno ragionissima: uno già viene bastonato dalla PA e poi per farsi dire che ha ragione deve pure spendere centinaia di euro?
Rolli, ti faccio una rivelazione gratis: i ricorsi insensati debbono essere disincentivati anche con una p.a. che fa schifo. E un’altra: esiste una p.a. che non fa schifo, contro la quale ci sono ricorsi che fanno schifo.
Il link con l’esempio della badante verrà da un sito non esattamente di destra, ma l’hai fatto tuo inserendolo, e poi citando testualmente l’esempio della badante per argomentare le tue tesi: non lo disconoscere ora. Io i governi Prodi e Berlusconi li metto - eccome - sullo stesso piano, nel senso che cerco di giudicarli con lo stesso metro di valutazione. Credo che alla fine (molto alla fine. Ma molto.) il governo di centrosinistra tuteli maggiormente le classi deboli, ma quando senti parlare un politico di destra, questo dice di non volere affatto avvantaggiare le classi più abbienti, anzi lo slogan (per sintetizzare e banalizzare al massimo) era meno tasse per tutti. Quindi non è che debbo essere meno severo con la destra solo perché il governo Berlusconi è cattivo, iniquo e bla bla.
Sul mio atteggiamento, dove, e come, io avrei svicolato? Io lo dico senza problemi che anche il governo Prodi fa le sue cazzate, ma non ha senso, secondo me, mettersi a discutere dei problemi, quanto la implicita premessa è che gli errori li commette solo una parte (non dico in generale, so che hai criticato il governo Berlusconi, parlo di questo tema). E ancora, io non do lezioni: il post di protesta non l’ho mica scritto io! Dico semplicemente che anche Berlusconi l’ha fatto e che quindi, se se ne vuole parlare seriamente e non in modo fazioso, bisogna mettere sulla bilancia tutti gli elementi, invece di lamentarsi di una cosa e dimenticarsi di un’altra: su questo sono sempre disponibile. Poi è ovvio che uno fa come vuole, ma se scrive su un blog si espone alle critiche.
Quanto poi al triplicare i costi, e al costo delle marche da bollo, il discorso è meno facile di come lo fai tu. Tu sai quante volte si usa una marca da bollo, e per quante volte questo deve essere moltiplicato, pure in una situazione che (formalmente) avrebbe abolito l’imposta di bollo. Sai che ora si paga una somma (non alta) per dare inizio a cause che prima erano del tutto gratuite. Sai anche che in generale le tabelle dei c.u. sono aumentate in modo considerevolissimo, cosicché mediamente una causa oggi ti consta molto ma molto di più che nel 2001. Dall’altra parte, non ho capito perché parli di triplicare i costi della giustizia amministrativa: per le cause amministrative di valore indeterminabile (come nel caso della badante straniera) il c.u. ammontava a € 310, ora a € 500. Anche perché solo tu dai per scontato che in tutti i casi si debba richiedere una sospensiva: in realtà, molto ma molto spesso le sospensive vengono chieste “a tappeto”, per paralizzare ancora di più la già pesantissima (e odiosa, e che schifo, e questi ministeri di fancazzisti, e Roma ladrona, e governo ladro, e bla bla) pubblica amministrazione. Sempre nel caso della badante straniera, tanto per rimanere sul tuo esempio, mi pare che i termini della pur rigorosa Bossi-Fini permettano ad uno straniero un minimo diligente di proporre ricorso senza sospensiva e senza correre il rischio di essere sbattuto fuori. Quindi parlare di triplicazione è una grossa e fuorviante imprecisione, fermo restando che il provvedimento, a colpo d’occhio, mi pare sbagliato su questo punto.
(Giuseppe, non l’ha teorizzato - una legge che “teorizza”? - , l’ha introdotto: la circolare che mi hai indicato parla appunto del d.p.r.. 30 maggio 2002, n. 115, quello che ha innalzato il c.u.; che poi è stato ulteriormente innalzato in séguito, sempre dallo stesso governo)
Certo che "teorizzare" non dovrebbe entrare nel lessico descrittivo dell'attività legislativa.
Non è però colpa mia se una norma che crea un istituto o ne riforma uno esistente viene poi di fatto bloccata con la tecnica del rinvio al decreto di attuazione. In questo caso abbiamo avuto uin rinvio iniziale di un anno e tre mesi,sino ad un momento curiosamente vicino alla scadenza elettorale. Anche quell'attuazione si è dimostrata teorica e la forbice tra legge ed entrata in vigore della stessa è arrivata a due anni e tre mesi.
Neanche poi tanto, viste altre "attuazioni" ancora in gestazione.
Il DPR 126/2001 è stato parzialmente modificato dal DPR 11/12/2001 n. 466 ed è entrato in vigore solo il 22/03/2002.
In sintesi l'effettiva volontà politica che ha portato all'emissione del decreto realmente attuativo del CU risale al dicembre 2001, regnante Silvio II.
Dunque tu sostieni che la legge n. 488/1999 è stata voluta in realtà dal governo Berlusconi. Ah be', ochei.
(la prossima sarà che i decreto che hanno aumentato il c.u. lu ha voluti in realtà Prodi)
Pirla Italia!
losciacallo io so calmissimo, tu invece mi pare di no, cita gli estremi della sentenza del tar del lazio di latina (non del tar di latina) con precisione, voglio proprio leggere gli estremi e il caso del Tar che si stufa della PA. e "Qua si tratta invece di ricorsi contro rigetti che peccano di incompletezza, genericità o totale mancanza della motivazione (per capirsi, art. 10 L. 241/90)" cosa vuol dire? quellarticolo dice tuttaltro, leggitelo ben la prossima volta che lo citi.
la questione e', qui c'e un atteggiamento del tipo "fanno ste cose per far diventare la PA ancora piu arrogante". sta cosa della personificazione della PA e' poujadismo puro. il male dietro lo sportello, nelle forme di una istruttrice bruttota e incapace che ostacola la libera imprenditorialita' e frustra le legittime aspriazioni dei cittadini. cativa!
poi la cosa dei costi della giustizia , lho gia detto, e' essere ciechi. hanno levato le tariffe minime e autorizzato la publicita' degli studi? questo riduce, o puo' ridurre, i costi molto piu' che un bollo. siamo una democrazia, e come ogni cosa il giudizio va espresso sulla media del costo di un ricorso, non sul caso di quella povera badante che non ha nulla, ha mandato tutti i soldi a casa e i suoi datori di lavoro non ne vogliono sapere di aiutarla. se in 3 anni la media del costo di un ricorso al tar sara' abbassata la riforma sara' stata democratica e buona, altrimenti non lo sara' stata.
No Fiandri, sostengo che il governo D'Alema (e non Prodi) ha fatto approvare una norma che avrebbe dovuto ridurre il gettito derivante dall'imposta di bollo.
In seguito la maggoiranza dell'epoca non ha applicato la norma, rinviandone sine die l'attuazione, originariamente prevista per 01/07/2000.
E' spettato al governo Berlusconi dare attuazione alla norma voluta dalla maggioranza che sostenva il governo D'Alema.
Il motivo del rinvio dell'attuazione è stato subito chiaro: una riduzione delle entrate.
Anche da ciò la necessità di aumentare gli importi del C.U. originariamente previsti.
In sintesi le due maggioranze hanno sbagliato entrambe: quella del 1999 per aver teorizato (ma non attuato) il c.u.; quella della seconda metà del 2001 per non aver accuratamente analizzato gli effetti dell'introduzione del C.U..
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gli uffici giudiziari sono rimasti inefficienti (ma lo sono dai tempi di De Gasperi), ma la "tassa" sulla giustizia è aumentata.
Che l'abolizione delle tariffe minime e la possibilità di fare pubblicità, con annessi e connessi, porti ad un costo minore della giustizia è a mio avviso una pia illusione. Molto più probabilmente porterà ad un'americanizzazione della stessa, con la conseguenza di costi molto più alti per l'utenza. Oltre alla presenza massiccia di una pletora di incapaci, che con lo specchietto di fare spendere meno combineranno disastri.
Aggiungo una considerazione: dalla via che l'aumento dei bolli l'ha voluto quel vampiro di Berlusconi, perchè il governo dei poveri non riporta la situazione alla situazione precedente? Mi pare di vedere la stessa cosa per il prezzo dei carburanti: a sinistra dicevano che bastava abbassare le accise per stabilizzare i prezzi. Ma col cavolo che lo fanno: la benzina è ai massimi storici, e Bersani annuncia all'universo mondo che lui monitora i prezzi praticati dalle compagnie. Cioè: fuffa.