Mercoledì 5 Luglio 2006

Tassisti selvaggi

AN che sostiene la protesta dei tassisti, è semplicemente ridicola, insieme ai vari Giovanardi e Cicchitto, che delle liberalizzazioni dovevano farsi carico durante il loro mandato.
Verissimo che il liberismo debba valere per tutti e non solo per alcune categorie, in ogni caso questi passi andavano fatti e per mugugnare c'è sempre tempo, nel caso il governo non dovesse procedere in tutte le direzioni. Il mugugno a priori propagandistico è odioso, e in questo caso anche contro i cittadini.
Cosa intende fare il centrodestra?
Alemanno dovrebbe spiegarci per quale motivo non si debbano liberalizzare le licenze dei taxi, costringendoci ogni santo giorno a ricerche estenuanti, spesso senza esito, di una macchina pubblica, spesso pagata a chilometro d'oro.
E per quale motivo una massa di energumeni, che picchia giornalisti e ministri mentre paralizza intere città, debba avere diritto ad un tavolo di trattativa.
E la sedicente riformatrice e liberalizzatrice Letizia Moratti, come mai respinge il decreto Bersani?
Significa che da oggi in poi, quando non ci sta bene una decisione del governo, basta scendere in piazza, pestare un po' di gente, bloccare il traffico e voilà, il ministro e il sindaco scendono a patti? Basta dirlo, che ci si adegua.

di Rolli alle 05.07.06 21:57 | Politica | Commenti (81)

Commenti

Alemanno fa il tribuno della destra sociale. Sarà contento, per una volta, di non deoversi fingere liberista. E' il vantaggio di aver perso le elezioni.

di xman il 06.07.06 08:29 | M | C | #

Alemanno fa il tribuno della destra sociale. Sarà contento, per una volta, di non doversi fingere liberista. E' il vantaggio di aver perso le elezioni.

di xman il 06.07.06 08:31 | M | C | #

fa parte del gioco politico, guardate la missione in afganistan. FI non vorrebbe votare il rifinanziamento, quando è sempre stata la destra a voler rifinanziare........Questo è cio che vuole fare Alemanno........Ogni volta che si prova acambiare qualcosa c'è la rivoluzione........

di Fabio il 06.07.06 09:06 | M | C | #

Da oggi in poi? Ma ultimamente dove hai abitato? Scendere in piazza, pestare la gente e bloccare il traffico sono sistemi adottati sistematicamente negli ultimi 5 anni.

di gianf il 06.07.06 09:21 | M | C | #

dovete riconoscere che Bersani e Prodi hanno avuto l'idea giusta: piuttosto che vivacchiare al governo hanno rilanciato su temi importanti....
in questo modo hanno ripreso il pallino dell'iniziativa politica che fino a due settimane fa era ancora del centro-destra (riforme costituzionali).
E comunque queste lotte di piccole categorie a difesa dei propri miseri privilegi non fanno che bene al governo: vedrete alla serrata delle farmacie se la gente starà con i farmacisti o il governo....

incredibile, forse stanno imparando qualcosa di comunicazione politica....

di apicella il 06.07.06 09:26 | M | C | #

Sto ascoltando a Radi Radicale un'incredibile intervista a Tremonti pubblicata non ho capito dove che è letteralmente allucinante. Fa le altre cose si lamenta per la mancanza di concertazione.

di Return il 06.07.06 10:02 | M | C | #

Gianf

temo che detto metodo abbia corso in Italia da più di 5 anni.
Ascriverei ad esso anche la presenza dei comunisti di Togliatti nella Costituente, visto che a lasciarli fuori in quanto seguaci di Stalin avrebbero scatenato una guerra civile.

Sperare che Prodi imponga il rispetto della democrazia a minoranze facinorose che scambiano i propri privilegi per diritti ... Apicella, per me non si sono resi conto di quello che stavano facendo e adesso vedremo una blitz-ritirata.

di Francesco il 06.07.06 10:25 | M | C | #

Diaconale:

"La logica che ispira il provvedimento, dunque, non è quella sacrosanta della eliminazione dei lacci e lacciuoli che imbrigliano il mercato. E’ quella, niente affatto liberale ma marxista, del “colpiscine uno per educarne cento”. Oggi è la volta dei tassisti, dei farmacisti, dei notai. Ma già la grande stampa compiacente e asservita preannuncia che tra non molto toccherà ai professionisti, alle partite Iva, ai piccoli e medi imprenditori, ai proprietari di immobili e a tutte quelle altre categorie del ceto medio che hanno la riprovevole colpa di non aver votato per il centro sinistra. Chi si macera nella Cdl, dunque, sbaglia. Con le liberalizzazioni autoritarie e punitive non si imita Reagan ma Lenin. O, più modestamente, Castro."

???

di Return il 06.07.06 10:27 | M | C | #

Concordo con Return, l'idea che privilegi di casta e corporazione siano la difesa dei piccoli contro i grandi è il suicidio economico diquesto paese.

Toccherà al CDX far assaggiare il mercato agli amichetti di Prodi, oggi risparmiati, ma è il principio che deve passare.

Oppure torniamo al mascellone buonanima, che almeno i treni arrivavano in orario e si vinceva i mondiali di pallone :)

di Francesco il 06.07.06 10:46 | M | C | #

La Moratti semplicemente ha una trattativa in corso con i rappresetnatni dei taxisti per AUMENTARE il numero di licenze a Milano. E' il prsieguo della stessa trattativa impostata da Albertini e non cloclusa sui numeri delle licenze da aumentare.
Questa è concertazione per aumentare il livello del servizio, non demagogia alla Bersani che prevede di dare la licenza aggiuntiva solo a chi l'ha già.

di claudio il 06.07.06 11:11 | M | C | #

Berlusconi:
"più che un decreto sulle liberalizzazioni è un via all'oppressione fiscale e burocratica"
??????

era un pò che non ne sparava più una buona delle sue....

il centro-destra è alla frutta, anzi ben oltre al caffè....almeno la piantino ti chiamarsi Casa Delle Libertà

di apicella il 06.07.06 11:12 | M | C | #

Fino a 4 minuti fa olo il termine concertazione vi faceva sobbalzare di indignazione e adesso tutti a concertare. Ma siete ridicoli sapete? (e anche un po' ottusi visto che per difendere i privilegi di 4 presunti vostri elettori vi mettete contro il 90% del paese, metà del quale vi ha votati di sicuro). Pietosi, demagogici, conservatori (esattamente come la sinistra quando era all'opposizione).

di Return il 06.07.06 12:17 | M | C | #

In pieno accordo con voi.
A me la rivolta dei tassinari ha fatto elaborare tre profonde tesi:
uno, abbiamo l'occasione di vedere se questo governo puo' fare sul serio,
due, alcuni settori della destra non hanno proprio dignita',
3, last but non least, i tassiti devono andare a farsi fottere.
Chi volesse approfondire questi profondi pensieri pu; fare un salto
all'osteria.

di l'oste il 06.07.06 12:34 | M | C | #

claudio

spero tu abbia ragione. sennò la licenzia a calci,la sindaco

anche perchè sono anni chedevono aumentare ste licenze

di Francesco il 06.07.06 12:35 | M | C | #

parole sante rolli, parole sante.

di .. il 06.07.06 13:16 | M | C | #

Da oggi in avanti, Rolli? Perchè, fino ad oggi, col cdx al governo, com'era? Che, gli autieri delle atc non bloccavano il traffico, quelli dell'Alitalia nemmeno? E non era un sacrosanto diritto? E poi, sù, basta aumentare le licenze, non regalare il mercato a qualche amico dalle spalle larghe. O adesso, con quel popò che c'è in questo paese, scopriamo che il problema erano i tassinari? Maddai...

di bill il 06.07.06 14:20 | M | C | #

Bill, ti risulta che con il governo di centrodestra io abbia appoggiato gli scioperi selvaggi? No. Spiegami allora perchè dovrei farlo con il governo di centrosinistra. D'accordo che gli scioperi sono nella totalità, con qualche eccezione, manovrati ad hoc dalla sinistra, ma a me questo non basta per abdicare alle mie convinzioni.
Non è lecito paralizzare una città, pestare i "crumiri", ricattare la nazione con la scusa che hai in mano un servizio essenziale. Non è lecito nemmeno quando il contrappasso colpisce la sinistra.
Alemanno e il centrodestra che appoggiano questi energumeni sono vergognosi, tradiscono l'essenza stessa della parte politica alla quale appartengono.
Si adoperino affinchè le liberalizzazioni riguardino tutti e non solo i "nemici", chè mi sembra più equo e più utile

di Rolli il 06.07.06 14:41 | M | C | #

Alemanno e ... Alemanno, please.

Almeno in piazza a fianco dei violenti e dei prepotenti gli altri non sono scesi.

di Francesco il 06.07.06 14:55 | M | C | #

Francesco, Alemanno è sceso in piazza, gli altri, Cicchitto, Giovanardi e compagnia, schiamazzano a suo favore

di Rolli il 06.07.06 15:43 | M | C | #

Srano...
Berlusconi e' sceso in campo attaccando le liberalizzazioni, mentre sembra che gli aenninni si stiano calmando. Nessun rumore si ode da Lega e centristi mi sembra, anche da coloro che sembravano a favore di queste misure.
A dire la verita' per un momento ho sperato che una bella fetta di opposizione si schierasse con queste misure: forse il massimo che sono diposti a fare e' il silenzio?
Speriamo che il governo regga, speriamo davvero. Ma temo.

di l'oste il 06.07.06 16:51 | M | C | #

Ma Berlusconi e'impazzito????

Il governo gli ha fatto un assist grande come una casa !

Bastava dire quello che pensa il 95% degli elettori dell CdL: "buon decreto, siete un po' stronzi perche' non toccate energia e telefonia, ma bene cosi per iniziare. Siamo contenti, e vigileremo perche' non siate punitivi ma ammodernatori con questi provvedimenti. Votermo anche noi a favore, e chiederemo un paio di emendamente migliorativi"

Cosi, avrebbe fatto contenti quasi tutti i prorpi elettori, dato una martellatina sulle palle a Prodi, e un martellatona a Fini e Casini, che avrebbero potuto solo corrergli dietro. Ma chi lo consiglia, Cicchitto?

E AN? Sono tutti fuori di testa o cosa? Non vincono una elezione da mille anni a roma, magari capire che mille stronzi di tassisti non ti fanno vincere il sindaco ma centomila poveri cristi fottuti ogni volta che arrivano a Fiumicino con due cazzi di valigie, quelli forse ti fanno perdere i loro voti moltiplicati per 10 ?

Usare la testa e non i testicoli, ogni tanto, no?

di chacko il 06.07.06 20:55 | M | C | #

Dal Foglio di oggi, una gran lettera:

... Il punto è la libertà di intrapresa. Voglio fare il tassista, il farmacista, il notaio. Ne ho i titoli, sono bravo, ho idee. Perché non posso farlo?


di chacko il 06.07.06 20:58 | M | C | #

A dire il vero per fare il notaio non c'è bisogno d'altro che di una laurea, un mazzo così per prepararsi al concorso notarile e vincerlo. Quel signore è poco informato

di Rolli il 06.07.06 22:03 | M | C | #

Mica tanto. Il numero chiuso c'e' ancora, il praticantato obbligatorio anche, e la commissione ai concorsi e' fatta da notai...

Ma il punto della lettera mi par di capire, e': se so fare il notaio (ok, lo dimostro con un esame, e magari lo dimostrano altri 150mila come me -non con un concorso ad un numero prefissato di soncessioni o licenze) , perche' non posso aprire lo studio e provarci? Senza che chi e' gia' notaio abbia una legge che gli garantisce i clienti e il fatturato?
Come un automeccanico, un ragioniere, un cameriere, un calciatore...

di chacko il 06.07.06 23:21 | M | C | #

Forse perchè non è un meccanico o un ragioniere o un calciatore ma un pubblico ufficiale?
Quindi se io so usare la pistola perchè mai non dovrei fare il poliziotto se sono bravo? L'accesso alle professioni va regolamentato dai concorsi, per garantire un minimo di serietà, e spesso non basta nemmeno il concorso. Ma è qualcosa.
quello per notai è difficoltosissimo, gestito dallo Stato e non dai notai, e ti garantisco che non c'è nemmeno bisogno del numero chiuso, visto che lo passano in pochi
Ci sono professioni sulle quali non è lecito dire "ci provo" tanto per, perchè tu di un notaio hai bisogno per degli atti pubblici, per vendere una casa, non il pane; per fare testamento, per dividere una proprietà, ed hai diritto alla serietà e alla professionalità.
Vuoi togliere i concorsi? Così se già ci sono masse di idioti in giro, te ne troverai torme?
Il numero chiuso è determinato dalle necessità e da garanzie che ti dà l'Ordine. Tu copri una zona insieme a tot altri,e hai la certezza che ogni punto ha un notaio per le tue esigenze.
Il notaio ha la sicurezza della Cassa del Notariato, che lo copre per i primi anni se lui non dovesse raggiungere le condizioni economiche necessarie per vivere dignitosamente. Questa è cosa che fanno a spese loro, che pagano contributi salatissimi all'Ordine, e non della collettività, e che va a vantaggio anche del cittadino, che di norma non trova il notaio disposto a qualsiasi porcheria illecita per sopravvivere.
Poi i disonesti li trovi in ogni professione, e non c'è ordine che tenga
Poi scusa, da chi dovrebbe essere composta la commissione, da fabbri? da medici? E' composta da sei notai, sei magistrati e tre docenti universitari in materie giuridiche. cosa ci sarebbe di anomalo in questo? E il praticantato? Ti sembra tanto illogico?
Io capisco che il notaio possa essere poco simpatico per definizione popolare, ma da lì ad inventarsi l'america ce ne passa.

di Rolli il 07.07.06 02:19 | M | C | #

Rolli

io ti voglio bene ma tu sei una comunista. O una corporativista, in ogni caso sei lontana dall'economia di mercato quanto Rosi Bindi o Fidel Castro.

Temo che sia meglio l'economia di mercato ma in Italia mi trovo in netta minoranza.

E' la democrazia, bellezza.

Ciao

di Francesco il 07.07.06 09:00 | M | C | #

visto il Dpef? tagli a sanità, pubblico impiego e pensioni...e anche taglio al cuneo fiscale, nuove imposte sulle successioni (esclusa la prima e seconda casa), revisioni IRPEF (abbassamento della prima aliquota dal 23%)...

se ce la fanno, non vorrei essere nel centro-destra: sarebbe la dimostrazione che solo i comunisti fanno una politica liberale...

caro chacko, come poteva Berlusconi ammettere che i comunisti hanno fatto una cosa buona? significava contraddire se stesso e tutto quello che ha fatto e detto in questi venti quindici anni....il Cavaliere non è un democristiano per cui oggi si dice bianco, domani nero e alla fine è tutto grigio, lui procede per concetti semplici chiari, forti che si stampano nella testa: "Prodi=comunista=tasse"

di apicella il 07.07.06 09:25 | M | C | #

Se difendere l'Ordine dei Notai, molto poco corporativistico verso l'esterno mente invece lo è all'interno, e apprezzarne il funzionamento, che non ha eguali in nessun ordine in Italia, significa essere comunisti, mentre voler spazzare via a caxxo di cane qualsiasi cosa ululando "liberismo-liberismo" significa essere liberisti, ok, sono comunista.
Resta che io so come sia praticamente impossibile avere ragione su un medico che sbaglia o su un insegnante coglione, mentre quando il Notaio ti fa una puttanata paga il danno senza lobby che ti intralciano la strada verso il giudizio; resta che la percentuale di incapaci fra i Notai sia nettamente inferiore a quella di ogni altra categoria. Ecc ecc

di Rolli il 07.07.06 10:22 | M | C | #

Infatti i notai sono una di quelle categorie, deboli deboli, che non ricevono assolutamente nesuun trattamento particolare o favori dallo stato.
In tutto il resto del mondo dove non esistono i notai (eccetto la Spagna) vendere una casa, comperare una macchina usata, fare il testamento sono operazioni pericolosissime, che spesso portano alla morte per sbudellamento delle parti coinvolte.
Ma da noi no: abbiamo i notai.
In effetti non ho mai visto una categoria di lavoratori così necessaria, così importante e allo stesso tempo così sfruttata e poco garantita.

Rolli per fortuna in casa tua oltre ai notai non ci sono dei vescovi: sai che tristezza sarebbe sentirti cantare le immense sofferenze dei pastori in mercedes.

di Diddy il 07.07.06 10:46 | M | C | #

Mentre confermo che accedere al notariato è cosa assai difficile, e che, nonostante tutti gli aspiranti vi facciano ricorso, le raccamandazioni contano zero (conosco figli di notai che hanno fatto il concorso sei volte, senza passare), vorrei specificare rispetto ai tassisti. Primo: lungi da me giustificare i violenti; qui destra e sinistra non c'entrano, sono violenti e basta. Secondo: critico i èpolitici di sinistra che prima benedicono blocchi stradali, aereoporti chiusi, il blocco della TAV (una stronzata che grida vendetta) e adesso si rammaricano di "danni ai cittadini". Che vadano a cagare. Terzo: se l'obiettivo, come ha detto Bersani in tv, è "avere un pò più di taxi in giro", basta che i comuni rilascino nuove licenze. Il problema è che molti sindaci sanno solo tagliare nastri, poi si cagano sotto se devono prendere decisioni importanti (vedi Veltroni a Roma, come Albertini a Milano). In questo caso,le proteste dei tassinari sarebbero solo corporative. Ma regalare l'accesso a grossi gruppi, e quindi mettere in enormi difficoltà chi magari sta ancora pagandosi una licenza, non significa niente. E temo sia anzi dannoso. Quarto: due settimane prima del decreto la Turco è andata ad un incontro con Federfarma, assicurando la concertazione per la vendita dei medicinali da banco fuori dalle farmacie. Poi, nottetempo, viene fuori questo decretino èlei si dice a favore. Gente serissima, non c'è che dire..

di bill il 07.07.06 10:54 | M | C | #

voler spazzare via a caxxo di cane qualsiasi cosa ululando "liberismo-liberismo" significa essere liberisti, ok, sono comunista.

E' quello che dicevo io, carissima. Nel tuo post trascuri solo di dire a cosa servono i notai agli italiani, che è l'unica cosa che conta.

Il problema è capire se le corporazioni servono alla collettività, non se funzionano bene al loro interno o se sono composte di deboli o di forti. E non è un problema del tutto banale, lo riconosco. Non tutte sono un danno evidente come l'ordine dei giornalisti.

PS tutti d'accordo sul Grande Fratello Fiscale? anche quelli che si stracciano le vesti per il Grande Fratello antiterrorismo, giusto?

Ciao

di Francesco il 07.07.06 10:58 | M | C | #

Bill

i tassisti non vogliono cambiare nulla.

e deve essere il mercato a decidere se sono meglio grandi imprese o padroncini, non la politica.

di Francesco il 07.07.06 10:59 | M | C | #

Se non capisci da solo a cosa servono i notai, appartieni al peggior proletarismo demagogico, e non sarò certo io a spiegarti l'ovvio
C0me se mi chiedessi a che servono i giudici

di Rolli il 07.07.06 11:01 | M | C | #

Diddy, perdonami, ma sei un coglione che parla a vanvera.
In casa mia oltre ad un notaio, ci sono sei avvocati e io, oltre ad essere sposata con un medico, ho parenti strettissimi medici, magistrati e giornalisti, eppure non mi pare di aver decantato avvocati, giudici e dottori, tutt'altro, tanto che ho definito quella dei medici una lobby, e dei magistrati ne parlo come si può leggere;
quindi il corporativismo per convenienza familiare è un giudizio vile che è bene tu tenga stretto per te stesso, eventualmente

di Rolli il 07.07.06 11:08 | M | C | #

Per la cronaca: da parte di padre ho parenti vescovi, discretamente famosi peraltro.
Immagino tu abbia notato la mia ampia disponibilità verso Santa Madre Chiesa

di Rolli il 07.07.06 11:10 | M | C | #

ROlli, su dai, non mi venire a dire che quello che fai dal notaio non lo puoi fare in comune... magari da un impiegato che ha una bella laurea in legge e viene scelto con dei concorsi... tanto quanto i notai.

di Diddy il 07.07.06 11:14 | M | C | #

Scusa Rolli ma se, è vero che i notai ci sono solo in Italia e Spagna, allora è vero che non sono indispensabili.

Dove è che sbaglio?

di Francesco il 07.07.06 11:44 | M | C | #

Il mercato prevede concorrenza, non due o tre grossi gruppi che si spartiscono la torta. Quello è solo un assist. i tassisti non vogliono più licenze: che i sindaci le diano lo stesso. ma consegnare a gratis il mercato nelle mani di un paio di pseudo-corporations è solo un grazioso regalo ai foraggiatori di questi quattro neoliberisti dell'ultima ora che per miracolo si ritrovano al governo.
Mentre è vero che le pratiche auto può farle un comune, tante altre cose no, Diddy. Manco per niente.

di bill il 07.07.06 11:44 | M | C | #

Bill

mai sentito parlare di economie di scala e di regole anti-trust?

Come consumatore a me interessa solo avere un taxi disponibile ed economico. Come sia organizzata l'industria che mi fornisce quel servizio è irrilevante. Irrilevante, ti ripeto.

Se le grandi imprese fossero in grado di dare un servizio migliore dei padroncini, ben vengano. Come per la grande distribuzione: se valuto che la bella faccia del negoziante valga i soldi in più che mi chiede, ci vado. Sennò vado al supermercato. Mi basta essere libero di fare quello che preferisco, e che loro siano liberi di propormelo.

Per evitare la collusione tra pochi grandi (e le regole collusive che sono la ragion d'essere delle corporazioni) si sono inventate le autorità anti-trust.

Ciao

PS aspetto ancora di sapere a cosa servono i notai.

di Francesco il 07.07.06 12:01 | M | C | #

Francesco, è una domanda talmente cretina che non merita risposta
così come l'affermazione di Diddy
Non conoscete i notai, è un fatto; li conoscete per luogo comune e rutto popolare, ok, mi sta benissimo, che mica è detto che uno debba interessarsi di tutte le cose del mondo, no?
Allora dovreste fare la cortesia di non cianciarne a vanvera decretando misure e soluzioni delle quali non siete in grado di discutere
Io non mi metto a ciarlare di teorie della relatività proponendone modifiche ed abolizioni, perchè non la conosco e manco mi frega una cippa di conoscerla; se ne discetto ho il dovere di essere informata, non di blaterare su abolizioni e inutilità e poi chiedere alla mamma di cosa parla Einstein.
Mi stupisco di te, Francesco

di Rolli il 07.07.06 12:25 | M | C | #

Rolli: "da lì ad inventarsi l'america ce ne passa."

In USA infatti il notaio non esiste. Chiarisco che esiste il Notary, che non fa cio' che fa il notaio qui se non in minima parte (per lo piu' fa l'arbitro).

Per il resto, basta una scrittura privata -che quasi sempre equivale ad un contratto.

Esempio 1: compravendita casa: un contrattino standard che ha ogni agenzia e che scarichi su internet, o se preferisci un pezzo di carta di giornale con la firma sopra (autenticata in qualsiasi sportello di banca!). Costo: ZERO $

Esempio 2: testamento: pezzo di carta con il testamento, solo volontariamente depositato presso un qualsiasi avvocato (costo del deposito: ~15-20$ all'anno) e/o il registro comunale (costo: ZERO).

Etc etc.

La figura del notaio e' nata per consentire in epoca lontana al Signore locale e poi allo Stato, di tenere sotto controllo le attivita' economiche in modo da evitare la evasione fiscale; successivamente, si e' affiancata la piu' sociale funzione di verifica che al povero cristo analfabeta non venisse fatto firmare un atto truffaldino.
Entrambe funzioni obsolete.

Rolli: l'esempio della pistola e del poliziotto non calza bene: non c'e' un limite al numero di agenzie investigative, o di "security". Se uno come dici tu, sa sparare e ha il porto d'armi, e non lo assumono in polizia, niente gli impedisce di intraprendere nel settore, in maniera privata. Svolgendo moltissime delle funzioni che svolge la PS. Perche' un notaio no? Perche' c'e' un ordine che funziona bene (e vorrei anche vedere, con le mega tariffe ben protette che paghiamo)?

Comunque, ok sostituiamo notaio con avvocato, farmacista, giornalista, etc etc.

In ultimo: OK il notaio e' un pubblico ufficiale: che gli si paghi uno stipendio allora, come ad un giudice.

di chacko il 07.07.06 13:35 | M | C | #

Rolli

ti sei iscritta al Partito Democratico? Mi dai una risposta degna di Prodi, e dico tutto.

Ciao

PS non penserai che dia per scontata la buona fede di tutte le categorie di cui non so esattamente la funzione, in Italia, nel 2006, vero?

di Francesco il 07.07.06 13:41 | M | C | #

Non penso questo Francesco, però penso che se ne parli negativamente quantomeno tu sia perfettamente informato.

No chacko, le funzioni di una guardia privata non sono mai pari a quelle della Polizia di Stato, e ci mancherebbe altro
Così come il giudice di pace, ad esempio, non tratta ai livelli di un giudice normale, e via discorrendo con l'arbitrato
Io se devo comprare una casa col piffero che tratto il contratto con la controparte, anche se si potesse, perchè ancora del tutto idiota non sono
Vado dal notaio, che mi garantisce l'immobile libero da vincoli e ipoteche, che mi garantisce da scherzi strani e che se sbaglia paga. Il privato no, paga se li ha e se ci riesci, altrimenti ciccia
E se devo fare testamento, la scrittura privata non mi basta, quella la faccio se ho urgenza; se voglio garantire e garantirmi da cavilli, legati, impugnazioni etc mi rivolgo al notaio
Idem se devo costituire società
E possiamo andare avanti per cent'anni
Poi guarda, se lo Stato li paga come un giudice si mettono a ballare la samba, perchè così non fanno una cippa beata rispetto a quello che fa il notaio e però prendono soldi a palate, più di un'onorevole, compresi tutti i benefit, che ti garantisco valgono migliaia e migliaia di euro

di Rolli il 07.07.06 15:24 | M | C | #

Ma nessuno di voi ha mai acquistato casa o un appartemento? durante l'atto di solito avviene il pagamento del saldo dovuto a chi vende.
Capita che al 99% sull'atto notarile il valore dichiarato non sia "esattamente" quello pattuito.
Il notaio, che dovrebbe certificare la cosa, al momento opportuno si alza e va a fare pipi'. Al ritorno chiede: "tutto a posto?" e al cenno affermativo del capo delle due parti prosegue e certifica. Intendiamoci non è certo più colpevole delle parti che ha davanti, ma di sicuro come pubblico ufficiale lascia un poco a desiderare.

di giancarlo il 07.07.06 15:34 | M | C | #

Vedi troppi film, caro Giancarlo: il pagamento che avviene è quello pattuito, il resto si fa fuori dallo studio del notaio. Con tua buona pace.
Scusa se con i notai ho lavorato per quindici anni e mi permetto queste insolenze
Se poi vuoi dirmi che ci sono notai imbroglioni e venduti ti dico che certamente sì, ci sono, esattamente come tra i medici, i magistrati, gli avvocati, gli impiegati e i funzionari statali e via discorrendo
Solo che in numero drasticamente inferiore. Drasticamente.

di Rolli il 07.07.06 15:54 | M | C | #

Rolli

a me va benissimo che tu voglia farti garantire da un notaio contro brutte sorprese e sia disposta a pagarlo per questo.

Il problema è che tutti sono obbligati a farlo, il che è semplicemente umiliante.

Ciao

di Francesco il 07.07.06 16:04 | M | C | #

Esattamente come rivolgersi ad un giudice o ad un poliziotto o all'esattore delle tasse

di Rolli il 07.07.06 16:18 | M | C | #

Francesco: ma non parliamo per partito preso, sù. Uno stato deve sì garantire la concorrenza, ed anche la parità di condizioni per competere. Ti faccio un esempio: la grande distribuzione va bene, ed è vero che fino a qualche tempo fa era poco presente. Ora mi pare che si stia esagerando: si vedono, e non sono chiacchiere, paeselli di 30.000 abitanti con dieci ipermercati. Ora, mi fa piacere che tu risparmi i dindi per mangiare scatolette, sono fatti tuoi. Ma, se permetti, qualcuno si dovrà porre il problema, per fare un esempio, del fatto che non tutti, pensa agli anziani, possono andare gioiosi a riempire la macchina di quattro saldi in padella (la "d" è voluta). Allora, un amministratore si dovrà porre anche il problema che interi quartieri si stanno desertificando, cosa che porta una enorme sfilza di guai. Quindi, se permetti, darò autorizzazioni all'apertura di ipermercati a seconda del luogo, del suo tessuto sociale e commerciale, del numero di abitanti, del numero di ipermercati aperti e così via. Sennò non è liberismo e giudizio del consumatore: è fancazzismo.

di bill il 07.07.06 16:19 | M | C | #

Concludo Francesco: il che non cancella il fatto che la piccola distribuzione debba adeguarsi ai tempi, fornire un servizio più qualificato di quello di massa, puntare sulla qualità (i branzini d'allevamento dei supermercati costano poco, ma fanno anche schifo), etc etc.

di bill il 07.07.06 16:25 | M | C | #

vedendo i commenti, deduco che nessuno di voi è mai stato da un notaio. Che tutela proprio colui che ci va, dalla via che se scrive balle rischia e grosso. Non come i vostri amici magistrati, che sbattono la gente in galera e se sbagliano manco chiedono scusa..
Aggiungo che un amico prima scriveva che basta un laureato in legge assunto dal comune e si possono abolire i notai. Un bell'esempio di ottimismo: sia perchè un laureato in legge è, operativamente parlando, in grado sì e no di pulire le scale di un condominio; sia perchè uno che studia, si laurea e poi ambisce a fare l'impiegato comunale è per me l'esempio della tristezza di questo paese di pantofolai.

di bill il 07.07.06 16:31 | M | C | #

Rolli

ti rendi conto di quello che dici?

Io vendo casa mia e sono obbligato ad essere tutelato da un notaio!

E nel resto del mondo occidentale no!

Dove pure ci sono poliziotti, giudici ed esattori delle tasse.

Forse qualche differenza c'è.

PS l'unico notaio che ho conosciuto era simpatico ed onesto ma qui stiamo sbarellando sui principi di base del liberalismo.


Bill

poi mi spieghi la differenza tra liberismo e fancazzismo, OK?
Perchè, spero senza volerlo, stai aprendo la strada al più bieco dirigismo in ogni campo che venga in mente a qualche "amico dell'umanità".

di Francesco il 07.07.06 16:52 | M | C | #

Ho detto laureato in legge + concorso.
In ogni caso : sino a ieri era indispensabile un notaio che certificasse che la macchina usata che stavo comperando non fosse ipotecata, rubata, avvelenata adesso non più, immagino quanta gente troverà disgrazia da questa mancanza di certificazione.
Tra l'altro ho venduto la macchina della mamma giusto 3 settimane fa e ti assicuro ch il notaio era così bravo che ha fatto tutti questi controlli in anticipo e alla velocità della luce : quando sono andato li mi ham esso un foglio di fronte ho firmato e ho salutato --> 275 euro (pagati all'agenzia di pratiche auto).
Inoltre non capisco come per vendere una macchina usata o una casa (tutta roba che lo stato conosce per bene senza bisogno del notaio --> registri catasti elenchi database ania bolli ici ecc ecc) ci sia bisogno del notaio mentre per avere un passaporto e una carta di identità che sono certificazioni per certi versi anche + importanti bastano due foto e un paio di testimoni.

Per quanto riguarda il libero mercato: se ci sono 10 centri commerciali vicino ad un paese di 30000 persone vorrà dire che la concorrenza farà chiudere quelli in eccesso.
E se tutti venderanno carne cattiva il macellaio ci sarà sempre.
Se invece vuoi che il macellaio resti anche quando il mercato non lo richiede trovi dei fondi e lo paghi come figurante dentro la vetrina, coi baffoni, il coltellone e tutto cio che fa folclore... ma non lo scarichi sui cittadini costringendoli ad andare da lui per mancanza di concorrenza.

di Diddy il 07.07.06 17:04 | M | C | #

Io vedo troppi film, ma tu spiegami come si fa a fare un rogito da un notaio e gli altri conti a farli da un'altra parte. dove sta allora la garanzia? Credimi quando ci si alza dal tavolo del notaio tutti i giochi sono fatti. Non conosco nessun venditore così pirla da fare un atto da un notaio senza prendersi tutti i soldi e fidarsi sulla parola. Di acquirenti pirla si sa è pieno il mondo, ma le persone accorte non anticiperebbero un euro non documentato se non appunto al momento del rogito.
Comunque conosco un sacco di gente che ha visto lo stesso film che ho visto io, o forse frequenta lo stesso pusher ...

di giancarlo il 07.07.06 17:09 | M | C | #

Non sapevo del pusher, allora opterei per quello

di Rolli il 07.07.06 17:21 | M | C | #

Calma regaz. La concorrenza non significa: sono una coop piuttosto che una multinazionale francese, apro dove mi tira il culo e arrivederci. C'è spazio per grande e piccola distribuzione, perchè danno risposte a domande diverse. Ma amici belli, a parte che la grande distribuzione in Italia è gestita da pochissimi gruppi (ma questo è un altro discorso), dato che io non posso aprire un bar se non con vincoli di zona e altri mille laccioli (ad esempio, se sono l'unico in una certa zona sono obbligato ad aprire la mattina presto perchè DEVO dare un pubblico servizio), io sindaco di un comune ci guardo eccome che il tessuto commerciale del mio paesello non vada in frantumi. La storia liberismo = grandigruppichefannoicazziloro è una teoria nuova (che in America non c'è: fatevi un giro in una città degli States, New York per prima, e vedrete una miriade di negozi), che vi consiglio di brevettare. Simpatici poi gli amici dell'umanità, i solidali professionisti, quelli che sono contro i poteri forti che tramano nell'ombra e che, risparmiando mezzo euro sulla Simmenthal, se ne fottono bellamente della vecchietta (figura che in questo paese non è proprio una minoranza) la quale, senza suv e bambini starnazzanti al seguito, al supermercato non ci può arrivare. Prendete la vostra macchinuccia e andateci: non ne servono cinquanta, e fate vivere il commercio. No, loro vogliono la concorrenza fra ipermercati, così risparmiano 5 centesimi sulla Ceres..
Ribadisco che la desertificazione delle città è un fatto grave, che le consegna in mano ai balordi e uccide la vita sociale. Chiedete piuttosto che un negozio possa stare aperto la notte, che i locali possano fare musica quando gli pare e senza quelle stupidissime normative sul rumore (che sono fatte a pera), e magari uscite pure qualche sera: il clou della settimana non è la spesa all'iper..
In quanto al macellaio coi baffoni, nel novanta per cento dei casi è mooolto meglio che la roba di plastica che trovi negli ipermercati. Ma è questione di gusti..

di bill il 07.07.06 18:05 | M | C | #

Francesco, sù: una cosa è volere norme più elastiche nel commercio, un'altra distruggere il mercato per darlo in mano a quattro gruppi, che regolarmente, se possono, col cavolo che ti fanno risparmiare. Guarda la telefonia: bella la concorrenza, vero? Regalano le licenze, svendono Telecom, e siamo gli unici a pagare dei prezzi assurdi su una ricarica, su internet, sugli stessi telefonini che altrove ti regalano. Lo chiami mercato? Sì, come no...Tutta colpa dei tassisti.

di bill il 07.07.06 18:14 | M | C | #

.. la realtà è che la figura professionale del notaio come i suoi profitti milionari al contrario di tutte le altre professioni di sto mondo, NON sono garantiti dal mercato , ma unicamente e ribadisco unicamente dalla legge!!...Ragion per cui per il bene di un paese e della sua economia tale figura non dovrebbe nemmeno esistere..infatti ce li abbiamo solo noi e pochi altri...

di bonetti il 08.07.06 16:55 | M | C | #

..certo se qualcuno ha da ridire mi piacerebbe sapere : ma i notai per quale capacità professionale sono retribuiti??...se tale capacità non esiste il notaio diventa automaticamente una figura da repubblica delle banane..

di bonetti il 08.07.06 17:03 | M | C | #

Bill: la schiera di commenti che hai scritto presentano due errori di fondo secondo me. In primis, hai troppa scarsa considerazione degli altri, in secundis, hai una troppa (e ingiustificata) considerazione di te stesso.
Cerca di capire, prima di dire la tua, che non sei solo fra gente la quale massima aspirazione è il giro all'iper, per dire.

Detto questo: le liberalizzazioni non servono a niente, se poi non ci si occupa dello spazio vuoto regolandolo con norme anti-trust. Perchè ad un monopolio si sostituisce un altro monopolio privato. Vedi telefonia.

di .. il 08.07.06 18:28 | M | C | #

Mi dispiace che pensi questo, puntini. E' che se uno ti risponde dicendo che se ne frega se un negozio chiude, cavoli del gestore, perchè lui risparmia, non so che considerazione abbia lui del prossimo. Siccome qui è pieno di gente così solidale, pacifista, buona d'animo etc etc, ammetto che non solo ho poca considerazione di quello che dicono: lo trovo proprio assurdo. Poi, si fa per parlare, qui c'è gente che scopre che una professione millenaria è completamente inutile: secondo te, chi è che ha una grande (e ingiustificata) considerazione di sè stesso? Per le liberalizzazioni, non stiamo dicendo la stessa cosa?

di bill il 10.07.06 18:01 | M | C | #

Bill

sei uno spot per il liberismo estremo.

Il tuo disprezzo per chi vuole risparmiare sulla spesa, che tratti da egoista ammazzavecchiette, non lo incontravo dai miei ultimi rapporti con alcuni catto-comunisti di vecchia scuola.

E ribadisco che nessuno ha fornito una buona giustificazione all'esistenza dei notai e ai loro privilegi stabiliti per legge, eppure hanno avuto millenni per scoprirli. Tu intanto potresti scoprire che il mondo è cambiato.

Sono basito: scopro che il più liberista in giro è ... il compagno Romano Prodi, che se la ride perchè può dimostrare ai suoi amichetti riformisti che lui ci ha provato ma è il Paese che non vuole.

Forza Partito Democratico!

di Francesco il 11.07.06 09:53 | M | C | #

Quando Francesco ha ragione, ha ragione.

di Il Griso il 11.07.06 09:55 | M | C | #

Che fai, sfotti?

:)

di Francesco il 11.07.06 10:03 | M | C | #

Oh, ma neanche quando ti do ragione ti va bene? ;-)

di Il Griso il 11.07.06 10:05 | M | C | #

Per me, oltre al Partito Democratico, l'unica speranza di far davvero qualcosa di buono in questa legislatura è buttare a mare i comunisti e imbarcare l'UdC - e pazienza se così arriveranno altri baciapile, tanto siamo già pieni di mastellini e margheritoni.
Solo che bisogna vedere se saranno abbastanza abili e spregiudicati da riuscirci.

di Il Griso il 11.07.06 10:10 | M | C | #

Io spero che Berluscono faccia votare sistematicamente TUTTO il CDX a favore dei provvedimenti "accettabili" del governo, rimarcandone la continuità (fittizia) con il suo governo, sottolineandone la valenza di destra, fottendo il giochetto dell'UDC e sfasciando la maggioranza.

Come dicevano nei cartoni animati giapponesi, se non puoi batterli alleati con loro, se non puoi frenare accelera!

griso, ormai un pò diffido di te ...

di Francesco il 11.07.06 10:13 | M | C | #

Cosa fai Francesco, il rivoluzionario ultraliberista? Secondo te, il liberismo è la legge della giungla? Invece che fare gli offesini (nessuno vi ha dato degli ammazza-vecchiette, ho posto solo un problema), rispondete nel merito. Mentre io non chiedo la chiusura dei supermercati, ma un METODO per la loro apertura che tenga conto di una serie di cose, tu, in strana compagnia devo dire, dici che se la gente risparmia va bene così. Ho capito bene?

di bill il 11.07.06 10:27 | M | C | #

Cosa fai Francesco, il rivoluzionario ultraliberista? Secondo te, il liberismo è la legge della giungla? Invece che fare gli offesini (nessuno vi ha dato degli ammazza-vecchiette, ho posto solo un problema), rispondete nel merito. Mentre io non chiedo la chiusura dei supermercati, ma un METODO per la loro apertura che tenga conto di una serie di cose, tu, in strana compagnia devo dire, dici che se la gente risparmia va bene così. Ho capito bene?

di bill il 11.07.06 10:28 | M | C | #

Franz è semplicemente coerente con quanto ha sempre sostenuto: virtù rara.
E poi ha ragione, se non nel merito(per il quale si può più o meno dissentire), nella forma assoluta di sistema.
Coerenza politica vorrebbe che coloro che sostenevano determinate tesi nel corso di una legislatura debbano, per onestà intellettuale(come si usa dire da quelli che parlano bene), mantenere una linea coerente.
Nel caso specifico, se ciò fosse attuato con sistema virtuoso, dall'attuale opposizione, porterebbe a far emergere le contraddizioni della maggioranza creando una situazione potenzialmente positiva per il cdx. Positiva non solo in termini di "spallata" alla maggioranza, ma anche - e soprattutto - di credibilità e di linearità politica.
La verità è che, evidentemente, dei valori politici(in modulo of course), non frega un cazzo ad alcuno. L'unico problema della stragrande parte degli stravaccati romani(nel senso di stravaccati in parlamento), è di mantenere il triclinio evitando di tornare a casa. A dx come a sx.

di troglodaita il 11.07.06 11:01 | M | C | #

Io ribadisco una cosa, Leonida: libero mercato non significa legge della giungla, strozzamento del piccolo commercio, quattro cinque megacorporations che fanno il bello e cattivo tempo. Negli States, dove pare che di liberismo se ne intendano, non è così. E' ovvio che esistono settori in cui gli attori debbano avere dimensioni importanti (energia, telefonia etc), ma vendere prosciutti e scatolame non richiede necessariamente questo. Grande e piccola distribuzione debbono coesistere, perchè rispondono a domande diverse. Strozzarne una non risponde affatto alla domanda del mercato.
Mi si deve poi spiegare cosa significa agevolare a costo zero l'entrata di qualche grosso gruppo economico nel settore taxi. Io penso che governare significhi assumersi responsabilità. Che chi di dovere se le assuma: se servono più taxi in giro diano nuove licenze, diano libertà di orari. Peccato che si caghino sotto, a destra come a sinistra. In questo caso, l'eventuale contestazione dei tassinari sarebbe solo corporativa. Ma dire: caro, ti sei indebitato per un casino di soldi e adesso muori, che facciamo fare un bel pò di soldi a qualche nostro amico, che magari sottopagherà autisti improvvisati, non liberalizza proprio nulla.

di bill il 11.07.06 11:25 | M | C | #

Bill, non ho mosso appunti di merito, ma di forma.
Nel senso che, legittimamente, ognuno si riferisce ad un modello di società; Franz è lineare. Anch'io sono d'accordo che sia necessari in qualche modo tutelare le piccole attività ma per farlo non può prescindere dalle naturali leggi che regolano il mercato. Figurati che, personalmente, mi rifiuto di andare al supermercato, se non costretto, ad acquistare e preferisco la bottega, anche se più cara. Sono andato per anni a far le provviste in un negozietto di "generi misti" nel quale in 50 mq si compravano gli sgombri, la conserva e le mutande.
Poi concordo con lui anche per l'atteggiamneto che dovrebbe assumere l'opposizione(ma mi sa che ormai sono "opposizioni") per far emergere le contraddizioni della maggioranza, mantenendo coerenza politica.

di troglodita il 11.07.06 11:36 | M | C | #

"libero mercato non significa legge della giungla"

SOLO perchè esclude una serie di pratiche (tipo ammazzare il concorrente o bruciargli il negozio) che nella giungla vanno benissimo (e infatti non hanno negozi).

Se il piccolo commerciante risponde ad una domanda diversa, offre un prodotto diverso e può campare nel farlo, il supermercato o il centro commerciale non lo strozzano. Se ha bisogno di me, politico, per stare in piedi, c'è qualcosa che non va.

Libero mercato significa che la società accetta il risultato della competizione senza predeterminare risultati accettabili o meno. Se io voglio vivere in un quartiere ma fare la spesa a meno in un cento commerciale, i negozi chiuderanno. E nessuno deve metterci becco.

Chiaramente si tratta di una posizione teorica ma più nella pratica ce ne si allontana, più spazio c'è per i vari Mastella e Prodi e Cuffaro e Bassolino e Loriero per i loro interventi di correzione (mica li fanno fare a te, caro Bill).

E più si finisce nell'inefficiente corporativismo italiano, che alla vecchietta manco sa pagare una pensione decente.

Francesco

di Francesco il 11.07.06 11:47 | M | C | #

Francesco, sul principio della competizione siamo d'accordo. A parità di condizioni, però, sennò è falsata. Io non dico che la grossa distribuzione non va bene: dico che troppo spesso da zero si è passati, malissimo e in maniera acefala e distorta, a mille. Per cui sostengo che se ad un bar dai l'obbligo di aprire (e di chiudere) a certi orari perchè svolge un "servizio", così è assurdo che tu faccia aprire 25 ipermercati in un metro quadrato. Specie se la domanda non è così pressante. specie se poi non dai al piccolo commercio la possibilità di competere, vincolandolo a migiaia di adempienze inutili. Questo è successo spesso (e non penso che le pressioni di tre grandi gruppi siano meno corporative di quelle dei panettieri).. Governare e amministrare significa tenere conto della realtà in cui si vive. Il che non significa tutelare a tutti i costi vecchie agevolazioni e l'antica drogheria, ma trovare un giusto equilibrio che soddisfi domande diverse. Concludendo: secondo me si vogliono far passare per liberalizzazioni regalie a grandi gruppi, che di fatto oltretutto fanno cartello e ammazzano la concorrenza.

di bill il 11.07.06 12:16 | M | C | #

lo temo anch'io, Bill, alla luce delle dichiarazioni di Bersani.
ma è sul principio che mi interessa mettere i puntini sulle "i": parità di condizioni o scuse per tutelare le categorie amiche?
e certo con le grandi imprese l'azione anti-trust diventa più necesssaria che mai.

ciao

di Francesco il 11.07.06 14:02 | M | C | #

ancora co ste categorie amiche...

di silvestro il 11.07.06 14:05 | M | C | #

Silvè,

mica è colpa nostra se i politici italiani hanno più amici che elettori.

Ciao

di Francesco il 11.07.06 14:10 | M | C | #

Beh, uno più uno fa sempre due. Far vendere medicine ai supermercati, e fra un pò i giornali (e questi non è che costeranno meno) vuole dire dare precisi vantaggi economici. Di cui non hanno alcun bisogno. Anche qui: aumentare il numero delle farmacie no? Perchè non dare più possibilità professionali ai dottori farmacisti, invece che dare loro un bel futuro di impiegati? Spingere ulteriormente per i medicinali non reclamizzati, ma perfettamente uguali a quelli e meno costosi, no? E' colpa delle farmacie se il latte per neonati costa così tanto in Italia, non delle case farmaceutiche (bel regaluccio anche per loro..) e della distribuzione?

di bill il 11.07.06 14:40 | M | C | #

ma che stai a dì bill, ma che ti credi che la gente che trovi al bancone non sono giovani laureati che fanno gli impiegati?
alcuni di loro hanno fatto la tesi da me.
aumenteranno solo le possibilità di lavoro, o credi che basti una laurea per aprire una farmacia?

ed i vantaggi economici li avrà chi comprerà i farmaci da banco ad un prezzo 10 volte inferiore.

datti una guardata a come funziona negli stati uniti che ammiri tanto.
ma solo la parte peggiore ammiri di quel paese? e ce ne sono di cose che funzionano meglio che da noi.

di silvestro il 11.07.06 15:03 | M | C | #

Infatti, Silvestro, perchè non dare possibilità di aprire più farmacie? Si diano più licenze. Che i farmaci verranno a costare dieci volte di meno è una esagerazione ridicola. Negli Stati Uniti, caro Silvestro, quello che prende le cose che non funzionano sei tu: c'è una mortalità per uso sbagliato ed esagerato di farmaci enormemente superiore alla nostra. E voglio vedere che il farmacista impiegato al supermarket ti viene a dire di non comprarle le pillole, che non ti servono a un tubo..

di bill il 11.07.06 15:24 | M | C | #

certo bill, infatti qualsiasi giovane laureato in farmacia ha la possibilità di aprirne una.

tutto 'sto casino poi per il 10% dei prodotti che si vendono in farmacia.
e bill, per favore, negli stati uniti non sono certo le aspirine che provocano i morti, ma il fatto che, ad esempio, c'è un abuso di psicofarmaci, analgesici oppioidi e tante altre bombette che non rientrano tra i farmaci da banco.

e il farmacista al supermercato farà le stesse cose del farmacista impiegato in farmacia.

e si, le aspirine costano la stessa cosa, solo che in italia hai le confezioni da 12, in america da 100.

sei un pò monocorde

di silvestro il 11.07.06 15:31 | M | C | #

Bill

ma perchè ti piacciono tanto le licenze?

Se vuoi aprire un farmacia o fare il tassista, basta che tu faccia verificare ad un impiegato del Comune che hai i requisiti (laurea, patente), che ti trovi i soldi (problema tuo) e poi via, come quando apri una fabbrichetta di torni o di valvolame.

Cosa c'è di male?

Oggi siamo certi che le corporazioni non permettono concorrenza di prezzo tra i loro membri (è uno dei motivi per cui esistono), domani non siamo certi che le libere imprese lo faranno.

A me un tassista cingalese o eritreo non da fastidio, un tassista che non c'è sì. E spero pure che facciano concorrenza sul prezzo della corsa.

di Francesco il 11.07.06 16:53 | M | C | #

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