Pannella: Intercettazioni? Pubblicare tutto
Marco Pannella è favorevole alla pubblicazione integrale delle intercettazioni telefoniche.
Da un lato nel leggerle si rimane letteralmente basiti dalla bassezza culturale, sociale e civile di questi intercettati eccellenti, ed è vero che "ci sono conversazioni utili a comprendere la cultura nella quale nascono certe situazioni".
E' altrettanto vero che "in Inghilterra a causa di un adulterio si contemplano le dimissioni. Qui da noi, Paese cattolico, la tolleranza è da casa di tolleranza", e del resto l'adulterio contempla tutto un mondo di bugie e falsità attorno a sè, che non può essere scisso dall'individuo politico: se sei capace di mentire in modo vergognoso nella tua sfera privata, di portare avanti una doppia vita, non si capisce perchè dovresti poi astenerti in quella pubblica, che riguarda i cittadini e i loro interessi.
Il privato riflette certamente il pubblico.
Però il sistema è pericolosissimo e pur non sentendomi di rigettare o accogliere totalmente le tesi di Pannella, mi chiedo se lui si renda conto di quale strada abbiamo imboccato e dei suoi rischi.
Ma poi, possibile che Pannella si sia dimenticato di quella cosa strana che un tempo lontano veniva definito "segreto istruttorio", al quale nemmeno accenna?
di Rolli alle 19.06.06 10:27 | Politica | Commenti (10)
che grandissima cagata. Una trombata extra non rivela proprio un bel fico secco se non qualche attivazione ormonale che non vale la pena tenere sotto controllo. Pannella, come al solito, ha perso un'ottima occasione per stare zitto, fumare meno porcheria(o, al limite che fumi, basta che non parli dopo essersi fatto una canna da un quintale) e farsi i cazzi propri.
persino un catto-bigotto come me non si scalda più di tanto per un politico con una vita privata non irreprensibile.
l'ultimo che conosco del tutto serio fu Adolf Hitler ....
ma lo sfruttamento della prostituzione è una cosa che riguarda la vita privata?
quel tale in galera a Potenza è un politico? Chiedetegli a quel tale in galera a Potenza, che fine fecero fare a quel porello che ferì il di lui bisnonno con un temperino a Napoli...
non è un politico ma c'è chi ha evidentemente la codadi paglia
Dobbiamo prendere atto di fatti innegabili:
1. troppi furbi e furbetti si rivelano almeno malaccorti nell'uso della tecnologia;
2. senza intercettazioni gran parte delle indagini finirebbero prima di iniziare;
3. la pubblicazione delle intercettazioni dovrebbe essere riservata ad un pubblico adulto (non solo in senso anagrafico), ed in ogni caso consentita solo al termine non solo dell'indagine ma del processo.
Conosco anch'io la litania del "in Italia si fanno più intercettazioni che negli USA". Domanda: negli USA, in proporzione al numero di abitanti si delinque tanto quanto in Italia, di più, di meno, quali sono i reati più commessi. Ecco, a chi sa rispondere a tutte queste domande consentirei di proporre la propria ricetta per meglio regolare lo strumento dell'intercettazione. A tutti gli altri consiglierei un minimo di cautela.
Sul panorama "umano" dei soggetti coinvolti nell'ennesima avvilente farsa: che costoro siano classe dirigente dovrebbe far riflettere sulle doti di presidenti e segretari dei partiti nel scegliersi i collaboratori, ma anche sulla qualità degli elettori, degli spettatori, dei lettori di giornali e riviste. Il discorso non vale, o vale meno, per V.E., ma per tutti gli altri ci sta in pieno. Sintetizzo: chi ordinariamente non si interessa di politica, legge quando va bene la gazza e quando va male evatremila, guarda avidamente verissimo, studio aperto e la vitaindiretta, merita di votare? Non sarebbe preferibile rivolgergli un "grazie, lasci perdere, tanto fa lo stesso"?
Xman
probabilmente il grado infame di coglioneria (non di disonestà) della classe dirigente è uno dei grandi problemi del paese.
avremo un qualche meccanismo che seleziona i peggiori per i posti più rilevanti.
non credo il problema siano gli elettori
Neanche più dei re possiamo essere certi. O forse vale solo per i savoia? Chissà che il ramo cadetto(parlo del Duca d'Aosta) non sia migliore(la storia lo confermerebbe).
Comunque in questa storia devo registrare una mia clamorosa sconfitta, in quanto ho sempre sostenuto la validità di una monarchia costituzionale piuttosto che questa repubblica di merenderi.
Alla resa dei conti anche gli aventi un qualche diritto sul trono d'italia si sono rivelati - se già non ce ne fosse stato bisogno visti i deprimenti precedenti - delle merdine, degne dei peggiori ladri di polli repubblicani.
Commenti