Il vizietto di Massimo D'Alema
"Si tratta di affermazioni prive di fondamento. Massimo D'Alema si riserva di investire i suoi avvocati di ogni ulteriore azione".
Massimo D'Alema sulle intercettazioni a Vittorio Emanuele, secondo il quale "D'Alema ha i conti in Lussemburgo"
Mi piacerebbe sapere chi pensa di querelare, tanto per cambiare, D'Alema: Vittorio Emanuele che parla, intercettato, per i fattacci suoi in privato?
di Rolli alle 19.06.06 13:34 | L'altroMondo | Commenti (51)
interessante questa cosa, a me queste intercettazioni non dispiacciono.
mi stanno facendo prendere atto di un sacco di cose...
a me queste intercettazioni sembrano vergognose. Lasciamo pure da parte la vergogna dell'eccesso di uso di intercettazioni da parte della nostra magistratura. Lasciamo da parte anche il fatto che vengano sbattute in prima pagina colloqui personali che niente hanno a che fare con l'indagine. Lasciato tutto questo da parte, a me la cosa che mi ha fatto davvero imbufalire e' stata la seguente cosa. Riporto da repubblica:
Telefonata a tre, Vittorio Emanuele (VE), Pippo Franco e Gianni Sandonà del 23 marzo 2006, parlano della campagna elettorale vista soprattutto tramite le trasmissioni tivù.
VE: Ho visto quell'intervista alla televisione ... che ignoranza raccontano qualunque cosa... Rutelli che ride, scherza e insulta il nostro ministro del Tesoro... E poi questo comunismo al caviale: D'Alema ha i conti in Lussemburgo, se non lo sa, questo lo so io. E ha la barca a vela più bella di chiunque...".
Il 13 marzo, parlando al telefono con Alberto Bochicchio, Vittorio Emanuele commenta la trasmissione di Lucia Annunziata "1/2 ora" abbandonata da Berlusconi: "Io le avrei tirato pugni in bocca e le avrei spaccato il naso, è veramente una comunista z...... e b...... come la fame"
[E infine] i giudizi sulla giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena: "Quel pezzo di m... di quella
vecchia t... malmestruata": questa la frase che Vittorio Emanuele di Savoia pronuncia mentre parla al telefono con Gian Nicolino Narducci dopo la tragedia avvenuta nei pressi dell' aeroporto di Baghdad in cui perse la vita Nicola Calipari, su un' auto con la cronista italiana appena liberata.
Narducci definisce la giornalista "comunista di m...": i toni del colloquio crescono quasi a dismisura, con espressioni, anche da parte del principe, fortissime e molto volgari:
Il GIP conclude cosi': "Le parole e il tono utilizzati dal Savoia e dal Narducci appaiono emblematici della loro personalità ".
Ecco. Io non sopporto che nel mio paese dare della comunista di merda o anche di peggio in un colloquio privato venga indicato come elemento emblematico della mia personalita'.
Ah dimenticavo. Comunisti di merda.
Il commento di rabbi' è emblematico del perché c'è voluta una Guerra Mondiale, per liberarsi di una dinastia di mediocri come i Savoia.
Dare di 'vecchia troia malmestruata' a una donna rapita, pur antipatica e del campo avverso, o i pugni in bocca alla zoccola comunista detto nei confronti di un'altra giornalista antipatica
rende senz'altro indice la personalità di un signore accusato di gestire un giro di prostituzione e mandare in giro picchiatori.
stiamo parlando di colloqui privati. vi chiedo quante volte avete ecceduto nei commenti al telefono in colloqui con amici. dopo che vi siete dati la risposta, rileggete il mio commento.
Comunisti di merda. Sono intercettato qui?
Rabbì, oggi pensavo a quanto fanno schifo questi intercettati; sinceramente è gente che non frequenterei, e non mi pare di essere una clarissa che ha paura di dire qualche parolaccia.
I toni di questi signori sono di una volgarità inaudita, ma tutti, nell'insieme, nel modo di parlare e di trattare gli argomenti, qualsiasi argomento. Che sia la Sgrena o la prostituta o la comparsata da Marzullo. Sinceramente, sono brutta gente.
Poi ho pensato alle mie conversazioni telefoniche e ho provato a immaginare cosa verrebbe fuori se fossi intercettata, magari mentre parlo con un mio caro amico di politica (e ti garantisco che ci andiamo giù duro) o con un'amica, magari di sesso (e anche lì, credimi, non diciamo la preghierina prima di nominare la parola)
Conversazioni magari con qualche parolaccia, o con riferimenti espliciti, certo, ma credimi che quel livello è inaccettabile, è indice davvero di chi tu sia, principe o operaio della Dalmine non ha importanza.
E' proprio nel privato che viene fuori chi si è davvero. E quella è gran brutta gente, per quel che mi riguarda; gente che risolve crackando siti, mandand minacce di morte, corrompendo funzionari, incavolandosi perchè la prostituta costa troppo e fa poco, affermando che ora lui è potente e farà il c... a tutti e via discorrendo
Non nego che sia pieno di gente così, in piccolo e in grande, figuriamoci; ma come fai a giustificarli? Non si tratta di una parolaccia di troppo, ma di un atteggiamento generale, prepotente, cafone, volgare, gradasso.
Se invece vogliamo fare un discorso di "garanzie", di "segreto istruttorio", divulgazione di atti ecc, allora è un altro paio di maniche
Concordo con Rolli. Il Re Pappone e' una triste pagina di storia del costume e di cronaca giudiziaria.
Rolli, non e' questo il punto. qui non metto in dubbio che sia gentaglia, che siano delinquenti ecc. ecc. Qui sto dicendo che utilizzare quelle frasi come "indicativo della personalita' dell'imputato" e' aberrante. Ho dato della maialona e della zozzona a non so quante ragazze nella mia vita, in conversazioni private, e non con questi termini da educanda. Ho espresso opinioni politiche farcite di poca creanza, che al confronto quelle dette dal Savoiardo capo sarebbero ben accette per Della Casa. Non reputo che questo faccia di me una persona peggiore. E invito tutti a pensare cosa provereste se un giudice dicesse che la vostra intercettazione in un momento di rabbia nel quale dite cose poco carine e' "indicativo della personalita' (criminale, sottinteso, nota di Rabbi') dell'imputato".
Io mi innervosirei.
Rabbì, le frasi indicano un concetto di vita, di donne, di affari e di società letteralmente ignobile. Ed è per questo che si evince, a mio giudizio giustamente, la personalità degli imputati.
Li senti parlare di donne e un venditore di vacche del texas al confronto appare un lord; trattano gli affari come cose nelle quali si entra con il piede di porco delle mazzette e della corruzione; il giornalista o il sito web che osa infastidirli deve essere oggetto di schiena spaccata, di reminiscenze da SS (lo dice uno di loro, non è una mia libera traduzione), di attacco hacker, di avvertimenti mafiosi. Spazio per la normale trattativa affaristica legale, per la rettifica a mezzo stampa o il contraddittorio lecito tra chi afferma una posizione e te che vuoi contestarlo, non c'è; il sardo non gli serve ikl panino e diventa quello appartenente ad una razza inferiore che se la fa con le capre, e così via.
Certo, chissà quante volte ognuno di noi avrà detto "bergamaschi di emme" o "napoletani camorristi", ma è l'insieme delle cose, del linguaggio, del modo di vita, del non conoscere altro mezzo se non quello illecito per redimere qualsiasi questione. L'uso e l'abuso del potere, della posizione dominante, del ruolo di ognuno di questi personaggi.
Questi elementi, tutti, compreso il linguaggio inaudito in ogni situazione, indicano la personalità dei soggetti in questione.
Ma guarda che accade anche nella vita di tutti i giorni, perchè di personaggi così, in piccolo, nel quotidiano, ce ne sono a bizzeffe. Anche per loro vale lo stesso indice, in scala ovviamente.
Non pensare che ci si basi solo sul linguaggio spinto, che tu stesso dici tra amici si potrebbe usare, è tutto l'insieme, è il modo di concepire le donne, le persone, gli affari, ciò che li circonda. C'è un tizio che vorrebbe pure proclamarsi re che dice di avere un potere superiore alle sue aspettative con il quale farà il c... a chiunque gli si metta di traverso e che fa corrompere dirigenti, guardie di frontiera, funzionari dei monopoli, chiunque e a qualunque livello, per perseguire i suoi scopi.
Intorno ci sono portavoce e personaggi di diversa qualifica che utilizzano il mezzo pubblico come il loro bordello personale, circondandosi di starlette di mezza tacca che la danno per andare da Marzullo o più semplicemente a far vedere le tette, e che loro poi ci sbattono sullo schermo, a spese nostre e con profitto sessuale loro.
E lo fanno con una sfacciataggine, con un senso di onnipotenza e un fare smargiasso a dir poco odioso
Poi non credo che questo appartenga al centrodestra, chè tutta sta gentaglia è anni che sta in Rai e quindi se ne deduce un comportamento uguale, come dice Pannella, tra destra e sinistra, con la differenza che prima si ricattavano a vicenda e ora la cosa è pubblica.
Però non puoi dire che il linguaggio non li identifichi per quello che sono realmente, perchè è un linguaggio insostenibile, accompagnato da comportamenti insostenibili e non è minimamente paragonabile ad una conversazione smargiassa e anche un po' volgare tra amici.
Io non credo che tu dopo aver parlato di una fellatio con la una tua amica tratti degli esami di macroeconomia parlando del professore che se non ti fa passare si ritrova qualcuno che gli spacca la schiena sotto casa, e che subito dopo corrompi le guardie di frontiera per far passare fucili o gioielli o vattelapesca, e che per passatempo prendi tangenti da questo o quell'altro per incrementare i tuoi affari mentre, visto che hai tre quarti d'ora liberi, telefoni a Ja per chiedergli dov'è una puttana che però, noiosa che non è altro, eviti di fargli usare il profilattico ('ste battone c'hano pure le pretese, pfui!) per tutelarsi.
Tu al limite hai una conversazione tra amici sboccata e spinta, e nessuno ci vede nulla di male, perchè tutto il resto del tuo linguaggio in ogni altro spazio della tua vita è normale.
Guarda che per essere d'accordo io con il pm quando ci sono arresti preventivi, vuol dire che si è davvero oltre ogni limite.
Non concordo, in astratto, solo sulla concussione sessuale, ma questo in base alle intercettazioni e a quel che se ne evince, perchè forse leggendo gli atti c'è pure quella
Rabbì, io l'ho già scritto in tempi non sospetti e mi sono presa quasi di moralista: c'è un'abitudine, generale, all'illecito, alla mancanza di etica, alla prepotenza, alla delinquenza che fa paura, che sta stravolgendo la società. E non è certo mancanza di religiosità (prima che mi arrivino i vaticanisti a cavallo capeggiati da Socci), ma proprio di etica, di concetto di legalità, di decenza. A destra, a sinistra, al centro, tra la gente in generale.
concordo pienamente.
c'è a qualsiasi livello questo costume, e anche in ambito lavorativo c'è sempre la paura di fare la fine di don falcuccio a scapito di utilissime collaborazioni.
l'unica cosa è che penso che il mondo sia pieno di furbi prepotenti, credo che il male del nostro paese sia piuttosto l'accettare come cosa normale questa mancanza di etica.
Io dico solo una cosa: le intercettazioni vanno bene quando eseguite per i fini di un'investigazione. Dopodichè, si farà un processo e ci sarà una sentenza. Ma cosa c'entra questo col pubblicare sui gionali quel mare di merda? Che oltretutto coinvolge anche un sacco di persone che non hanno compiuto reati, estranee alla cosa? Che caspita me ne frega se sono volgari, se dicono parolacce, se uno pensa male di questo o di quello? A me pare che la pubblicazione delle intercettazioni sia illecita, e che serva solo a creare un clima di ripugnanza generale verso le persone coinvolte. E anche verso chi non c'entra un tubo ma magari le conosce. Il che è inaccettabile, antidemocratico, vile. Ultima cosa: hanno fatto reati? Sbattano i colpevoli in galera, dopo il processo. Ma i giudizi morali non spettano a nessuno, tantomeno ai giudici e ai giornalisti. I quali sono bravi a fare la parte degli scandalizzati, ma le migliaia di volte che uno magari viene riconosciuto innocente o estraneo ai fatti col cavolo che fanno gli stessi titoloni sui loro fogli del menga.
PS: non sto certo difendendo nessuno. Dico solo che non è bello confondere la giustizia col gossip di terza categoria.
se la moralita' diventa criterio di giudizio in tribunale o aggravante o chessoio, siamo fottuti. tutti.
se non sbaglio di reati ce ne sono.
comunque bill mi fa piacere questa tua indignazione, mi avrebbe fatto più piacere se l'avessi avuta per l'intercettazione su fassino.
e comunque la moralità, almeno in politica, la voglio.
li paghiamo fior fiore di quattrini, che se li guadagnino.
forse avremo aberrazioni all'americana, ma se devo fare a cambio....
Come sempre in Italia siamo passati da un estremo all'altro e adesso ci beviamo la purga di rito, per poi ricominciare come se nulla fosse. La rivalutazione dell'ipocrisia e dell'inviolabilità della sfera privata era in origine l'anticorpo all'ipocrisia buonista e giustizialista degli Onesti integerrimi servitori dello Stato con gli armadi pieni. A distanza di dieci anni quell'antidoto è diventato il veleno, doppiamente ipocrita, di chi si fa vanto della massima bassezza immaginabile imputandola agli altri, a tutti gli altri, senza eccezioni. E' circolato il veleno che la morale, una qualunque, fosse una ipocrita balla ad usum populi, e questo è quello che si raccoglie: palate di merda. Rabbì, non posso credere che tu parli in questi termini di qualcuno in privato. Questa non è la battuta cinica sui froci o sui negri, è un modus vivendi e operandi degno della ghenga del circeo.
quella troia della prof, una comunista di merda che mi ha bocciato all'esame... non l'ha mai detto nessuno di voi?
La domanda sorge spontanea: e provare a studiare, invece di dar la colpa ai comunisti di merda?
Già fatto, grazie: ho l'intestino regolare.
PS: anche tu come rabbi, vittima dimenticata dei prof. comunisti? Vi facciamo un memoriale?
Rabbì a parte che io avrei dovuto dire fascista di merda considerate le scuole che ho frequentato, mi chiedo perché ti ostini a decontestualizzare, visto che nelle intercettazioni questi apprezzamenti non arrivano in seguito a un (presunto) torto subito, ma a casaccio, direi per odio etnico e misogino. Altresì, io potrei dire che i sardi si scopano le capre nel corso di una conversazione cazzona con un amico, non certo per sottolineare l'inferiorità di un popolo di inferiori ruffatori genetici. Delle donne io non parlo così, perché non ne penso questo (Moretti), anche se scherzando posso dare della pompinara o zoccola anche dieci volte al giorno. Non sono le singole parole, è il contesto di violenza e razzismo, la mancanza di umorismo, la famelicità, i modi predatori e intimidatori.
io poi da gente che decide per la mia vita e per la mia morale, pretendo la stessa identica cosa.
il giorno che mi si permetterà di pacsarmi e di fumarmi una cannetta tranquillamente, potrò cambiare idea.
se vogliono difendere la famiglia, difendessero prima la loro.
Questo paese a volte è paradossale: se la prende con l'indice che punta l'immondizia e sembra non curarsi del fetore della stessa.
No, il discorso è diverso. Sono d'accordo con Silvestro per una volta: certamente pure la pubblicazione delle telefonate di fassino era da evitare. Ma il discorso è questo: la magistratura faccia il suo lavoro, e se ci sono reati agisca. Creare un clima mediatico, invece, non le serve. E invece lo fa sempre e comunque. Voi credete che nottetempo il portiere di un tribunale faccia fotocopie dei verbali per passarle, ma veh, al Corriere? Io no, ma anche se fosse, dovrebbe essere perseguito. Invece, che bello, vogliono perseguire i giornalisti, i quali fanno cagare, ma che in definitiva pubblicano quello che viene loro passato.
Sul fatto poi che noi, quando diciamo una stronzata su una donna magari scherzando al telefono con un amico (e penso che le donne facciano altrettanto) stiamo solo scherzando, mentre quelli no, sono per il ritorno dello schiavismo, beh, penso sia una sciocchezza. E magari, si potrebbe anche pensare che aprire le gambe per fare carriera (sob) non è essere concussa, ma qualcos'altro.
Provo a rispiegare: dunque, ho commesso un reato. Diciamo che ho fatto una rapina a mano armata. Mi intercettano. Dico che la tizia tale e' una troia comunista, pompinara e quant'altro volete.
Quello che voglio dire e': condannatemi, ho commesso un reato, ma non vi azzardate a dire che la mia frase sia aggravante o indicativa della mia personalita'. Questo esula dall'applicazione della legge, e' un giudizio morale e come tale non ha nessuna rilevanza processuale.
Poi se volete capire, capite, senno' continuate a parlare di immondizia e di quant'altro.
Griso, io ho due master in teoria economica e sto per finire il dottorato di ricerca all'estero. Studio, non ti preoccupare.
rabbì, il problema è che non è avvenuto ciò che dici.
qui si concedevano favori in cambio di prestazioni sessuali.
e l'insulto sessista non era completamente estraneo al discorso.
o no?
x il Griso
per me va bene una stele di granito nero con qualche bella frase in oro.
Per il font possiamo chiedere a Minerva, che è donna saggia e garbata.
Saluti
è un momumento alle vittime del comunismo, tu cosa c'entri, compagno?
:)))
"qui giace francesco dal fiero ed italico cipiglio, caduto con onore per la difesa di dio, della patria, della famiglia e dell'embrione dall'orrida mano grondante di sangue.
come un vasto, religioso corale si diffonde allora nella distesa gelida della steppa la voce dei berlusconiani, quale simbolo imperituro della tenace gente della brianza, del suo incomparabile spirito di sacrificio, del suo eccezionale ardimento, della sua inconcussa fede nella vittoria."
E bravo rabbi: lo vedi che i comunisti ti hanno traumatizzato ma non sono riusciti a fermarti?
(Che poi ci siano effettivamente prof che fanno pesare le loro simpatie ideologiche è un altro discorso)
PS: quanto alla rilevanza processuale, non sono un esperto, ma se sei accusato di essere un pappone credo che come consideri e tratti le donne un pochino c'entri.
Non gli sono scappate singole frasi, e non è nemmeno il turpiloquio il problema. Fa discorsi e sviluppa ragionamenti che sono - eccome - indicativi della personalità.
(Che poi sia sbagliato esporre al pubblico mezzi di prova relativi a procedimenti in corso, è un'altra cosa).
Cazzo c'entra la personalità con il fatto di avere commesso o meno certi reati che gli vengono contestati?
Parliamo di processi penali civili o di direzione spirituale (che neppure in confessione la suddetta personalità avrebbe particolare rilevanza)?
x Silvestro
Dio, quando imparerai la grammatica della lingua italiana? eppoi non sono brianzolo. Manca il riferimento al libero mercato e all'occidente, grazie per il fiero cipiglio. Gelida steppa è una buona descrizione dell'Italia di Prodi.
Direi che siamo al 65% dei lavori, complimenti. PS sono milanista, potresti citarlo?
dio lo metto in minuscolo per evitare ipocrisie..., hai ragione sulla gelida steppa, è proprio una buona metafora per descrivere la situazione delle casse statali.
non posso mettere che sei milanista, si deve sempre parlar bene di chi c'ha lasciato
La personalità non c'entra niente con l'aver commesso o meno i reati, questo è ovvio.
Credo (ma non sono affatto un esperto) che l'analisi della personalità del reo sia richiesta dal codice per decidere sulle misure preventive; sicuramente, comunque, è richiesta ai fini della sentenza finale, qualora questa sia di condanna, per la commisurazione della pena (art. 133 c.p.).
Rabbi', nessuno però ha detto che è un aggravante dal punto di vista penale. Nemmeno la frase che citi tu.
Il loro linguaggio è solo un "aiutino" per aver ancora meno dubbi sul quadro della situazione.
Per dire, le intercettazioni possono essere mal interpretate, o addirittura stravolte di senso, se uno ci lavora di fantasia. Ed è naturale che se uno parla come Ned Flanders magari è + difficile imputargli lo sfruttamento della prostituzione e magari è + facile accettare una sua versione "alternativa" alla prima lettura.
Tu chiamale ipocrisie ma il 4 in italiano non te lo toglie nessuno.
Le casse statali staranno male ma le prospettive dell'economia con Prodi vanno anche peggio. Eppoi come si fa a gestire un paese in cui il partito della spesa statale ha il controllo del parlamento? Non si può, si gestisce solo il suo fallimento. E allora vedrai che ricerca si farà.
francè,
puoi mettermi anche 3 in italiano se ti fa piacere :)
a parte che la spesa pubblica è aumentata in questi 5 anni, se non te ne sei accorto, ma la ricerca si farà? le prospettive? il fallimento dello stato?
ancora non hai preso il caffè, francè?
Caro Silvestro,
la mentalità media italiana, di fronte allo sperpero di denari dei contribuenti, è di cercare il modo di approfittarne. E votano di conseguenza.
Nel medio periodo, questo porterà al collasso del sistema.
Saluti
per me va bene una stele di granito nero con qualche bella frase in oro.
Per il font possiamo chiedere a Minerva
Caro Francesco, su una stele di granito nero la frase in oro la vedrei bene in Palatino. Lo so, manco di fantasia, ma è pur sempre un carattere sobrio ed elegante, perfettamente adatto alla bisogna.
Corsivo solo per la frase, sobria anch'essa (niente esagerazioni alla Silvestro), che faccia anche da monito al visitatore occasionale:
"polvere tu sei e in polvere tornerai" Gen. 3,19
Ciao :)
Bello ma così si perde la memoria del mio eccezionale contributo alla Storia dell'Umanità!
Ciao
Rimarrà su Rolliblog!
Ma io non sono adatta a simili consigli: fosse per me niente lapidi, foto e frasi. Non potendo avere una di quelle belle croci in pietra su una verde collina, alla Spoon River, le mie ceneri le vorrei sparse al vento, su un tratto di mare incontaminato, che anche quest'anno si è guadagnato le cinque vele di Lega Ambiente :))
Leggevo un pò in qua e un pò in là i commenti. Quanti sepolcri imbiancati! Dio, come giudicano le donne! Ovvio, noi siamo tutti bravi, mai nessuno che con un amico si sia lasciato andare a comfidenze, mai nessuno che racconti un'avventura. No, noi frequentatori di Rolli, tutti presi nel ricostruire l'Italia, siamo tutti sostenitori del dolce stil novo, pronti ad eroiche gesta per le nostra amata. Pensate alla povera come si chiama, Gregorace?, che mentre prende il sole sullo yacht di Briatore ancora non riesce a asciugare le lacrime per l'affronto subito da, come si chiama, Sottile?,. Fortuna che era un bell'uomo, và..
bill, non so tu, ma io non faccio favori e ricatti in cambio di prestazioni sessuali.
almeno, faccio gentilezze e pensieri in cambio di soave amor
Francesco, di Lega Ambiente? Non ce n'è bisogno, conosco bene la zona. In un certo senso, si può dire che provengo da lì: profumo di macchia mediterranea e stridio del falco pescatore.
Ciao
Bill, mi pare che nessuno qui sia accorso in aiuto spirituale delle poverine, che sono quelle che sono. E ritengo altresì che non ci sia nessuno che crede alla povera Gregor**i costretta a letto con Sottile, non foss'altro che al limite è il capoufficio che ti può costringere pena licenziamento e niente più pane da mettere sotto i denti; se tu per andare da Marzullo "la dai" altrimenti Sottile non ti fa lavorare e lui viene beccato, difficilmente vieni considerata una "vittima". Non per le persone normali.
Il punto non è che ci siano delle poverine botulinate e siliconate che, sniff e sob, per far vedere le tette e il sedere pensa un po', devono concedersi al primo tizio che passa; il punto è che c'è un andazzo schifoso, non da oggi e dal quale non è esente alcun schieramento politico, per cui la cosa pubblica viene gestita attraverso favori sessuali e altro di non esattamenhte lecito, e comunque non attraverso merito e professionalità.
Che poi, nelle sale del potere, ci sia questo concetto vergognoso di donna, che quasi non raggiunge nemmeno Leonida, capisci che è gravissimo e che spiega molto bene perchè le donne vengano stuprate, affettate, uccise, picchiate, sottomesse finanche dallo Stato, che appunto decide che non può prendere la pillola, che è meglio non partorisca con l'epidurale, etc etc.
Che ti piaccia o no il messaggio passa, da anni, e la società ne prende atto e agisce, sentendosi spalleggiata e finendo con pene irrisorie.
Prodi lo dice per strumentalizzazione politica, dimenticandosi che delle donne lui ne ha fatto strame già nel suo governo, ma resta il fatto che davvero ne esce un quadro desolante.
Contestualmente è vergognoso che queste intercettazioni siano state pubblicate e che di questo i magistrati non ne rispondano personalmente.
Poi si lamentano perchè i cittadini italiani li disprezzano mentre nei sondaggi la percentuale di persone che crede nella magistratura non tocca nemmeno il 20 per cento
"Art. 133 c.p. Gravita' del reato: valutazione agli effetti della pena
Nell'esercizio del potere discrezionale indicato nell'articolo precedente, il giudice deve tenere conto della gravita' del reato, desunta:
1) dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalita' dell'azione;
2) dalla gravita' del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato;
3) dalla intensita' del dolo o dal grado della colpa.
Il giudice deve tener conto, altresi', della capacita' a delinquere del colpevole, desunta:
1) dai motivi a delinquere e dal carattere del reo;
2) dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato;
3) dalla condotta contemporanea o susseguente al reato;
4) delle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo."
Hai ragione. Allora e' un articolo del c.p. da abrogare, per evidente hegelianita' della norma.
rabbì hai la faccia come il culo. anzi puzzi di pù della merda. ragioni come la diarrea e con te si respira solo luoghi comuni.
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