Rivoluzione sì, ma non padana
Bossi dichiara che nel caso vincessero i "no" al Referendum, i componenti dell'attuale governo "faranno delle regole per non toccare mai più la Costituzione, il Paese non cambierà mai più democraticamente. Bisognerà trovare altre vie, perchè democraticamente non cambierà più niente. E questo è un dramma".
Toni e parole forti, che sconvolgono il povero centrosinistra, capitanato da Fausto Bertinotti che tuona:"le regole democratiche e la sostanza della democrazia non siano messe in discussione da alcuno. Ci sono parole che non possono essere usate neanche a fini propagandistici, se non provocando un'erosione nella convivenza democratica".
Ma non voleva la Rivoluzione?
di Rolli alle 15.06.06 23:10 | Politica | Commenti (54)
Rivoluzione: rivolgimento violento e profondo dell’ordine politico e sociale tendente a mutare radicalmente governo, istituzioni, rapporti economici e sociali; rapida e radicale trasformazione dell’assetto sociale ed economico di un paese sostenuta o guidata da determinate forze sociali o politiche.
E intanto Bossi parla di vie “altre” rispetto a quelle democratiche.
Un paragone mica tanto appropriato, il tuo.
Bertinotti ha detto "spero che tocchi anche a noi" riferendosi alla Rivoluzione francese. Anche se non si considera un ossimoro la rivoluzione democratica, quella francese non lo fu di certo.
Mi chiedo, poi, che parte speri di avere Bertinotti. Non quella di de Robespierre, scordando il Thermidor, immagino.
Ho 38 anni.
Si parla di riformare "insieme" la Costituzione (solo nella seconda parte, vivaddio) da prima che nascessi. Senza MAI fare nulla.
Se a questo referendum vincerà il No, se ne parlerà ancora, di riforme, quando e se arriverò a 76. E non si sarà fatto nulla.
Il costo di non fare le riforme è incalcolabile, abbiamo un sistema istituzionale talmente inefficiente che neppure immaginiamo come funzioni un paese normale.
Per questo direi che Bossi ha ragione ... gli capiterà una volta nella vita!
Poi si scandalizzano per quattro schiaffi a Borghezio, quanto mai salutari...
LA PORCATA COSTITUZIONALE
Le personalità impegnate nella Costituente del 1946: Giulio Andreotti, Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti, Amintore Fanfani, Aldo Moro, Oscar Luigi Scalfaro, Antonio Segni; per il Partito Socialista: Pietro Nenni, Sandro Pertini, Luigi Preti, Giuseppe Saragat, Ignazio Silone; per il Partito Comunista: Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Arrigo Boldrini, Giuseppe Di Vittorio, Nilde Iotti, Luigi Longo, Palmiro Togliatti; per il Partito Repubblicano: Ugo la Malfa e Ferruccio Parri; per i liberali: Benedetto Croce e Luigi Einaudi; per il Partito d'Azione: Riccardo Lombardi, Leo Valiani; per il Partito Sardo d'Azione: Emilio Lussu.
La Costituzione fu approvata con il 90%.
I quattro cervelli di Lorenzago che hanno scritto le modifiche costituzionali: Calderoli (quello "porcata" elettorale), Nania, Onofri, Pastore. Pastore chi?
Le modifiche costituzionalei sono state approvate solo con il voto della maggioranza.
Se i risultati fossero uguali alla nuova legge elettorale, addio ITALIA. Una bolgia! Nella bandiera c mettiamo scritto "Casino Italia"
Ventomare
invece di sparare nomi, una domandina facile facile: tu la hai letta, la Costituzione?
E, più difficile, ha seguito il non funzionamento delle istituzioni italiane negli ultimi 50 anni?
E, molto più difficile, hai approfondito il perchè quelle istituzione vennero previste in quel modo?
Un consiglio di metodo: usa il TUO cervello, quando puoi.
@Francesco : Devi ammettere però che se Calderoli nel riformare la costituzione ha messo lo stesso impegno e ingegno che ha messo nel cambiare la legge elettorale, il dubbio che si tratti di una porcata bis è legittimo.
Peggio di una costizuione da riformare c'e' solo una nuova costituzione scritta col culo.
@Ellegi: ammesso che tu abbia ragione, che senso ha giustificare una cagata col fatto che prima ne e' stata fatta un'altra? Non sarebbe meglio finirla li con ripicche da asilo? Lo so che sono domande retoriche e che ognuno rimane della sua idea, ma come motivo per una riforma mi sembra un po debole.
Io non ho affermato che la riforma del cdx è buona. ho solo detto ceh quella del csx fatta in fretta e furia è stata una cagata. Dimostrata dai fatti.
Se vinceranno i NO significa che gli italiani si meritano il paese, la classe politica e la credibilità nel mondo che hanno.
Vuole dire insomma che grazie a tutti i pianti qui si fotte ancora abbastanza.
(Tanto poi alla fine sarà sempre colpa di Berlusconi)
Se poi si farà la famosa secessione (sperèm) io abito già dalla parte giusta del Po.
"la guardia padana dev'essere pronta a sparare sui carabinieri"... chi l'ha detto?
Attenzione a parlare di Costituzione... bisogna almeno sapere diche si tratta.
Provate a chiedervi come mai si deve andare a votare per approvare la nuova Costituzione, scritta in una settimana da quattro signori, che il più titolato fa il notaio...
Provate a studiarvi un po' quanti anni ha la costituzione Americana, o quella Inglese, ad esempio.
E poi provate a capire come, quando e perché si fanno le Costituzioni.
Infine (e questo è il passaggio più importante) fate un piccolo raffronto a campione tra la Costituzione Italiana e quella partorita a Lorenzago dai "saggi".
Vi faccio io un piccolo esempio (perché vi voglio bene e tengo alla vostra cultura):
Questo è l'attuale articolo 70 della Nostra COstituzione:
Art. 70.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Questo invece è il "nuovo" articolo 70, partorito dai saggi tra un averna ed un montenegro... (vi pregherei di leggere tutto, se possibile)
Art. 14.
(Formazione delle leggi)
1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«Art. 70. – La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie
di cui all’articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del
presente articolo. Dopo l’approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il
Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle
quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di
legge di conversione dei decreti-legge.
Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la
determinazione dei princìpi fondamentali nelle materie di cui all’articolo 117, terzo
comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo
l’approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro
trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I
termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
La funzione legislativa dello Stato è esercitata collettivamente dalle due Camere per
l’esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo
comma, lettere m) e p), e 119, l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 120, secondo
comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della
Repubblica, nonché nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello
Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118,
commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133,
secondo comma. Se un disegno di legge non è approvato dalle due Camere nel
medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d’intesa tra di loro,
una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio
di proporzionalità rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un
testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle
Camere stabiliscono i termini per l’elaborazione del testo e per le votazioni delle due
Assemblee.
Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto
all’esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano
essenziali per l’attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati,
ovvero per la tutela delle finalità di cui all’articolo 120, secondo comma, il Presidente
della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, può autorizzare il Primo ministro
ad esporne le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche
non sono accolte dal Senato, il disegno di legge è trasmesso alla Camera che decide in
via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte.
L’autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma può
avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla
Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma.
I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati,
d’intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere,
sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all’esercizio della
funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico,
composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti.
La decisione dei Presidenti o del comitato non è sindacabile in alcuna sede. I Presidenti
delle Camere, d’intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di
norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di
legge non può contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare
procedimenti diversi».
Se, dopo questa istruttiva lettura di vero e proprio politichese prestato alla tecnica legislativa, aveste ancora dubbi sul da farsi, vi consiglierei di chiedere all'ultimo degli studentelli di giurisprudenza fuoricorso che conoscete, se sia bene o se sia male legiferare con la tecnica del rinvio, e se ciò sia consigliabile fare legiferando la Fonte delle leggi per antonomasia.
Se all'esito foste ancora convinti di votare sì, allora di voi si potrebbe pensare soltanto due cose: 1)Umberto Bossi e Silvio Berlusconi, adoperando una decina di nickname diversi, si divertono con il loro Blog chiamato "rolli"; 2)La dislessia è un disturbo alquanto diffuso.
Ma non c'è modo di liberarci dal ricatto della lega? Personalmente non li tollero più da qualche hanno ma vedo che questo non vale per chi decide. La cosa mi ha già stancato e non poco :(((((((
la destra dovrebbe avere il coraggio di liberarsi di quel tale un po' nostalgico, che crede di stare ancora a Palazzo Chigi, tanto da farsene riprodurre in casa lo studio, scala uno a uno, per farvisi intervistare.
Se avessero questo coraggio, forse potrebbero davvero farlo il fantomatico partito dei moderati... per ora con bossi che vuol sparare sui carabinieri e l'altro che c'ha le crisi da abbandono, al più possono riempire un reparto dalle stanze imbottite.
Cara Bestiolina dal nick guerresco,
ho il piacere di informarti che la costituzione inglese non esiste.
E che l'articolo 70 della vecchia Costituzione è ritenuto da tutti una colossale puttanata, in quanto, nella sua bellissima semplicità, sancisce l'assoluta parità delle due camere, il che non ha alcun senso. Se non quello di impedire ai comunisti di fare leggi comuniste (ti ricordo che nella costituzione del 1948 le due camere venivano elette in anni diversi, per evitare che i comunisti potessere prendere il potere per via democratica).
E comunque nella mefitica baita Togliatti non c'era, quindi la nuova costituzione non può che essere migliore di quella vecchia.
diciamo che forse questa la hai detta come battuta.
ma quelle prima pari sono.
francè, facciamo a capirci: confermi la non esistenza della Costituzione inglese, oppure è una battuta da lunedì afoso?
ti prego, dammi notizie di questa fantastica costituzione inglese, quando è stata promulgata, da chi, chi la ha scritta, ecc. ecc.
sono nell'abisso dell'ignoranza più nera!
mah! Questa è fantastica, la democrazia moderna si fonderebbe su principi non scritti e la Magna Charta sarebbe un'invenzione dei communiscti...
FN, Silvestro
guardate che non è una pecca, la costituzione consuetudinaria e non scritta inglese. Se poi voi siete ignoranti è un problema vostro, e del tizio di Bari, che spacca il capello in 18 e senza scopo.
Certo, se la costituzione inglese è la Magna Charta ... cercasi comico che vi assuma.
Comunque, il problema era trovar qualcosa di buono nella vecchia costituzione italiana, non disqusire di diritto comparato. Tornate a bomba, da bravi, che tra poco si vota.
Giochino.
Chi l'ha scritto?
"ho il piacere di informarti che la costituzione inglese non esiste."
Risposta
Francesco
Guarda che è comico chi afferma ce una cosa non esiste solo perché è consuetudinaria caro francesco.... quando ho fatto riferimento alla costituzione inglese non ho detto mica: la costituzione inglese SCRITTA, ho solo detto che ESSA ESISTE, cosa che in modo assolutamente ridicolo tui cerchi di negare, salvo poi ammettere che esiste, ma che è solo consuetudinaria. Come se fosse roba da poco... La magna Charta ne è certamente un pezzettino, di questa consuetudine... tanto per spaccare il capello in 9.
In tutta franchezza, l'unico concetto che mi è arrivato dal fronte del NO è 'costrebbe troppo'.
Return,
è un buon esempio degli argomenti del No: è una bugia.
Anche se si dovrebbe iniziare una guerra per spostare il personale dallo Stato alle regioni, ma è una di quelle guerre che vale la pena combattere.
FN, chiedo venia ma davo per scontato che una Costituzione sia un bel pezzo di carta prodotto da apposita assemblea.
Anche perchè rispondere alla domanda che inviti a farsi su "quanti anni ha la costituzione inglese" diventa oltremodo difficile, una specie di indovinello Zen ...
In ogni caso, la vecchia costituzione disegnava un sistema istituzionale volutamente assurdo per finalità politiche di breve periodo (evitare una guerra civile); che noi si debba tenersi quella roba dopo 60 anni e la caduta del Muro di Berlino è ridicolo, costoso, insultante.
Saluti
ed un altro: abbiamo già problemi di connessione tra le varie forze dell'ordine.
abbiamo i vigili, la polizia provinciale, i carabinieri etc. etc, aggiungiamone un'altra và.
a proposito di costi.
un paese senza una legge sul conflitto d'interessi non può permettersi di prevedere un tale accentramento di poteri nella figura del premier così come fa la nuova costituzione. Ma d'altronde questa nuova costituzione è stata congegnata proprio per permettere che il padrone dei saggi prendesse il potere a vita, quindi non c'è da stupirsi.
La guerra civile si ha quando qualcuno prende e decide sulla forma istituzionale senza chiedere neppure permesso.
il referendum confermativo vale come permesso, freccianera? e che la facciano, sta legge sul conflitto d'interessi. sono il primo a volerla, almeno la piantate d strapparvi le vesti al grido di "colpodistatopidduemafia". Il governo ha un mese di vita abbondante e ancora non si annovera un provvedimento o un disegno di legge degno di nota. Facciamola, sta legge. oppure espropriate mediaset, mettete berlusconi in galera, fucilatelo, ma basta. non e' argomento valido, non piu', la sinistra e' al governo.
Ti ricordo che c'è in giro un tizio, che si è fatto ricostruire lo studio di palazzo chigi in casa, con tanto di tenda, bandiere e portasigilli in bronzo, il quale afferma di star ancora contando schede elettorali utilizzate da chi governa, illegittimamente, per scippargli il potere.
Se questo ti pare il clima migliore per cambiare la Costituzione, significa che hai uno strano concetto del buco dell'ozono.
Forse è colpa del fatto che quel tizio ha buoni motivi per crederci, di averle vinte le elezioni. Comunque, almeno un voto lo ha preso, il mio.
Vabbè, parliamo di cose serie.
La sanità è regionale da quando sono state finalmente fatte le regioni, cioè dagli anni '70.
Con la nuova costituzione non cambia niente. Ripeto, niente. Quindi siamo a due bugie.
Per il coordinamento delle forze dell'ordine sul territorio, non credo che i vigili urbani regionali possano essere peggio di quelli comunali, anzi almeno avremo un corpo solo che si occupa delle minchiate, invece di uno comunale, uno provinciale, uno regionale. Per la lotta al crimine resteranno gli enne corpi di polizia separati in casa. Di cosa vi preoccupate?
FN, io non ho mai capito questa cosa ipocrita del conflitto di interessi. Non c'è un clamoroso conflitto di interessi tra Epifani, il cui potere dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, e l'Italia, la cui ripresa dipende dalla sua abolizione? Eppure questo non preoccupa.
E tra i partiti che controllavano la RAI e l'Italia che voleva vedersi le TV private? Nessuna legge avrebbe potuto sanare quel dissidio di interessi.
Sarà che noi di destra siamo più stupidi, eh.
no francè, è che avete guardato troppo geeg robot d'acciaio, da quello che scrivi.
ed informati meglio sui poteri della regione, sui costi e sul perchè siamo già la nazione con più corpi di polizia del pianeta.
per epifani lascio signorilmente perdere
oh, e quel tizio le ha perse le elezioni.
nonostante il tuo di voto
Credo ti convenga tutta la vita lasciar perdere.
Se avesse fatto tutto quello di cui lo accusa l'Unità, Berlusconi sarebbe ancora dietro alla CGIL, come danni fatti all'Italia.
Io però guardavo quasi solo Goldrake.
A me non risulta che la "polizia locale" sia aggiuntiva rispetto a nessuno dei molti corpi di polizia che abbiamo, anzi mi risulta che accorpi un pò. Mi sbaglio?
Idem per le regione, ascoltati i compagni di Radio Popolare che hanno Onida a sparlare della riforma agli ascoltatori.
Sui soldi è molto chiaro.
E poi, mi raccomando, vota Sì. ;)
a me andrebbe bene la secessione, basta che alla combriccola romana(peraltro molto distante e quindi poco pericolosa e per molti versi dotata di ottima cultura e rispetto riguardo i problemi delle autonomie) non si sostituisca una combriccola lombardo-veneta che, in quanto a cultura autonomista, è arrivata dopodomani. Tanto più considerando come le amministarzioni di queste due regioni abbiano rovinato il proprio territorio avallando acriticamente le istanze della parte più becera dell'imprenditorialità locale(soprattutto veneta).
Ecco, diciamo che hai quasi posto IL PROBLEMA vero dietro la secessione.
Però tra la padella certa e la brace possibile ...
Esclusi i furbetti delle regioni autonome del Nord, foraggiati in modo indecoroso dai ladroni di Roma per tenerli buoni. Quelli non otterrebbero altrettando neppure facendosi annettere dall'Arabia Saudita. Per loro, come per Scalfaro, il sistema attuale è il Meglio.
Ciao
NON SON LEGNO DI TEK!
Berlusconi: "Indegno di essere italiano
chi voterà no al referendum"
Ventomare,
ammesso che Silvio ha detto una cazzata, lo hai trovato un argomento vero a sostegno del NO?
Ieri Salvi non ci è riuscito, e neppure Polito.
L'argomento è che bisogna salvare l'Italia da un vero attentato alla Costituzione, e da un obbrobrio che metterà a rischio la convivenza civile. Obbrobrio messo a punto da rozzi e incapaci, come quelli che hanno scritto la legge elettorale (vedi porcata) e da corpi esterni alla democrazia, come Berlusconi. La Costituzione è la colonna portante della democrazia, farne una porcata, solo per garantire interessi di parte, è mettere una bomba ad orologeria sotto il culo di tutti noi.
Dovresti smetterla di farti andare bene tutto basta che si distrugge, Francesco. Anche per te dovrebbe esistere un limite.
Certo che passare una vita nell'emergenza deve essere una faticaccia...Attentato alla costituzione..BUM!!!
beh, ancor più faticoso dev'essere vivere in un paese comunista da 50 anni come l'italia, vero bill?
E' anche un pò disgustoso, ogni volta che penso a chi firmò la Costituzione come Ministro Guardasigilli, caro Silvestro.
La riforma è una necessità assoluta, questionare miserabilmente sulla rozzezza dei riformatori ... avete presente il detto "meglio un asino vivo che un dottore morto"?
Tutti i punti della riforma del CDX sono giusti (rafforzamento del Primo Ministro, differenziazione delle funzioni delle Camere, riduzione del numero dei parlamentari, definizione dei confini tra competenze dello Stato e delle Regioni), le critiche riguardano solo il fatto che è stata fatta dal CDX e vengono da chi discute da decenni senza aver mai saputo fare nulla.
Io preferisco un uovo oggi alla promessa di una gallina domani, specie se la promessa la fanno Prodi e Fassino.
francesco, sai che è sempre più evidente che della riforma hai capito poco?
ti faccio un esempio:dire che c'è definizione dei confini tra competenze dello Stato e delle Regioni.
in realtà si toglie l'autonomia alle regioni di legiferare sulle normative regionali.
in più è veramente confusa la definizione di competenza tra camera e senato federale (federale poi...)
non è vero una mazza che chi la nega non ha fatto niente da decenni. il tavolo della bicamerale, che a d'alema costò per anni l'avversione di molta parte della sinistra per aver tentato il dialogo con un uomo privo di qualunque senso dello stato e della vergogna, fu ribaltato da quest'ultimo. Quello stesso Berlusconi che non era riuscito nell'intento di costringere D'Alema stesso al ricatto. Punto oltre il quale il nostro ministro degli esteri, non sarebbe mai andato. Il ricatto era come al solito scambiare la sua imminità per le riforme. Da sempre Berlusconi ha costretto le istituzioni italiane alla torsione sotto la dei suo conflitto di interessi economici e giudiziari.
Per cui dire che la sinistra non ha voluto riforme costituzionali è una menzogna o una gravissima domenticanza degli smemorati di Cologno.
La costituzione può e deve essere adeguata ma con il consenso di tutti o quasi tutti, ritoccata, non stravolta, adeguata non sfregiata, messa a punto non negata. La Costituzione italiana ci ha garantito anni di sviluppo e di pace, e ancora di più ce ne avrebbe garantiti se fosse stata applicata per intero. I guasti sono sempre arrivati da un suo misconoscimento. Averne tale disprezzo vuol dire disconoscere i propri padri, la propria storia ed il proprio passato. E chi non ha un passato non ha futuro.
Ventomare,
la tua abnegazione è ammirevole e talvolta mi commuove, ma resto dell'avviso che riuscirebbe ad evangelizzare di più un missionario comboniano in una moschea sciita che tu qui dentro. Comunque l'impegno è quel che conta. :-)
I margini di dialogo dopo un quinquennio simile alle spalle, come puoi ben vedere, sono ridotti veramente all'osso. Votiamo NO a questo pastrocchio di Calderoli e ritocchiamo la Carta Costituzionale con criterio: sarebbe un buon inizio.
Ciao
guarda pickwick, non avessi fatto niente contro quel manipolatore patologico me lo sarei rimproverato. quando posso, nel mio piccolo, cerco di smascherare i suoi intenti. è un piacere per me. chi poi vuole riflettere rifletta, ognuno decide per sé. infine, come dice mio padre: ogni mattone alza il muro!
La Bicamerale era l'ennesimo tentativo di fare le riforme accontentando le esigenze di tutti i partiti e partitucoli. Stava partorendo un (vero) mostriciattolo e non ho mai rimpianto la sua fine.
Tutti i tentativi di fare le riforme sotto il vincolo dell'interesse dei partiti sono falliti, non si vede perchè dovrebbe cambiare qualcosa in futuro.
La sinistra ha avuto anni di potere per fare le riforme e non ha saputo neppure mettervi mano pechè non ha un'idea comune su come agire. Idem per la legge elettorale: dove è la proposta di Prodi per sostituire la porcata di Calderoli? Puzza già di meno?
La riforma della destra nasce da un accordo politico, quello che portò all'alleanza elettorale nel 2001; i difetti della riforma sono proprio nel ritorno di interessi e manie dei singoli partiti a scapito dell'omogeneità della riforma.
Le riforme si fanno BENE, farle insieme è un optional di scarso valore.
silvestro, Onida vanta la legislazione concorrente tra stato e regioni prevista dalla riforma della Sinistra e stigmatizzava la separazione dei campi delle legislazioni esclusive prevista dalla riforma della Destra. Mi fido della sua descrizione, pur dando un giudizio opposto, più che della tua.
"La costituzione può e deve essere adeguata ma con il consenso di tutti o quasi tutti, ritoccata, non stravolta, adeguata non sfregiata, messa a punto non negata. La Costituzione italiana ci ha garantito anni di sviluppo e di pace, e ancora di più ce ne avrebbe garantiti se fosse stata applicata per intero. I guasti sono sempre arrivati da un suo misconoscimento. Averne tale disprezzo vuol dire disconoscere i propri padri, la propria storia ed il proprio passato. E chi non ha un passato non ha futuro".
Proprio perchè conosco abbastanza bene il passato da cui proviene quella costituzione desidero allontarmene il più possibile. Se oer fare una buona costituzione bisogna cambiare molte cose di quella vecchia, questo dimostra solo come era fatta male. Infatti ti guardi bene dal difendere dei punti precisi del vecchio (dis)ordine istituzionale ma ti lanci in generiche lamentazioni.
Sembra che vincerà il No; vedremo poi che riforme farete. Scommetto birra e salsicce che non vedremo niente di niente, forse qualche bel tavolo di discussione.
Dopo aver sentito buttiglione e berlusconi da vespa, e aver appreso che non hanno alcuna idea di cosa comporti la loro riforma (non nel senso che ne hanno una sbagliata, proprio non ce l'hanno), da favorevole al Sì mi sono sentito tentato dall'astensione.
Nemmeno Giordano ha fatto il miracolo, ma poteva riuscirci Fassino quando ha detto che il pronunciamento referendario è sempre stato vincolante. Lì, ripensando alla resposabilità civile dei giudici e al finanziamento pubblico ai partiti, ho cominciato a rantolare Sì con l'occhio rovesciato tipo Linda Blair.
Finché B&B hanno spiegato che la riforma è imperfetta e c'è proprio scritto, tanto quello che conta sono i principi, per poi aggiungere che la detta riforma è un aggiornamento necessario della Costituzione vigente ma ne segue i principi.
Ora come ora voterei No.
Caro Return
io non li ho visti ma credo che quella sia l'unica (stretta) strada per cui l'Italia può avere le riforme di cui ha bisogno.
I principi della riforma Calderoli sono sacrosanti, la loro realizzazione di dubbia qualità. Se vince il NO, si butta tutto e si ricomincia dalla nota capacità dell'attuale maggioranza di fare sintesi delle sue molte anime ... devo aggiungere altro?
La riforma Calderoli è un parto letterario e politico indegno ma molto migliore del Programma di Prodi (ve lo ricordate?).
Se vince il SI, conto sui Fassino e i Rutelli per migliorarla, in collaborazione col CDX e ignorando i fanatici alla OLS e gli ideologi alla Bertinotti.
Al di fuori di questa speranza, vedo solo buio pesto.
Molto pesto.
La riforma Calderoli è un parto letterario e politico indegno ma molto migliore del Programma di Prodi (ve lo ricordate?).
devi confrontarla con la costituzione vigente francè
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