Lunedì 17 Aprile 2006

Indignati a scoppio ritardato

Ma dai? L'Unione è a favore del dialogo con Hamas? Pavoncello aveva bisogno delle dichiarazioni di Prodi per scoprirlo e indignarsi?
Non gli dicevano niente certe posizioni di D'Alema condite da quelle del Pdc, Prc e Caruso sparsi ensemble?
Ce n'est qu'un début..

di Rolli alle 17.04.06 13:22 | Politica | Commenti (16)

Commenti

Aprire ad Hamas significa contestare la politica dei due stati sovrani? No fatemi capire la connessione... perché sa tanto di cavolata.

di Manuele il 17.04.06 16:25 | M | C | #

Manuè, se fosse per loro: una bella bombetta e puff, il problema è risolto... Quello che succede è il frutto della politica del non dialogo, se vi piace 'sto frutto eccovi la spremuta.

di freccianera il 17.04.06 19:52 | M | C | #

Ma quale giornali e tv vedi freccianera? così le guardo anch'io. Solo per capire se dipende da me. Finora ti sembra che l'europa abbia fatto qualcosa per la crisi mediorientale? tranne foraggiare Arafat, non hanno fatto un bel niente. Aprire ad Hamas senza che questa riconosca lo stato di Israele è come contestare la politica dei due stati. Mi sembra logico. Hamas non riconosce Israele e l'europa apre un dialogo legittimando questa posizione? sarebbe un bel passo indietro sul processo di pace.

di Ellegi il 17.04.06 20:25 | M | C | #

Eccom questo è il punto: il ruolo dell'Europa.
L'Europa è una grande occasione, anche se voi preferireste essere annessi al ranch di Giorgio La Fratta. La cecità politica delle nostee classi dirigenti, che in questi anni si sono fatte scappare l'occasionedi esercitare una reale influenza sulle cose del mondo, attraverso una posizione comune europea, è la causa principale della debacle diplomatica in corso: abbiamo lasciato tutto nelle mani dei petrolieri del texas, che ci aspettavamo, che organizzassero concerti sinfonici?

di freccianera il 17.04.06 20:36 | M | C | #

Freccia, in questo caso sno quasi d'accordo con te. Però l'europa ha pochi carri armati e nessuna volontà di usarli. Perchè èquesto il sistyema per far ragionare i balordi, credimi, non per loro genetica cattiveria, è che sono prorpio balordi. L'europa potrebbe essere una chance, ma oltre il didietro bisogna anche saper usare l'armamentario anteriore. Diversamente ci pensano gli altri, che, tra l'altro, una certa esperienza nel campo, già l'hanno

di troglodita il 17.04.06 20:47 | M | C | #

Guarda Freccia che l'europa si è giocata l'occasione di dimostrare di poter contare qualcosa nello scacchiere mondiale nel momento stesso in cui ha delegato Clinton a risolvere i problemucci che aveva in casa propria. La bosnia è stato il campo di prova che l'europa non conta un accidente. E sulla politica in medio oriente è peggio che andare di notte. Vedi Prodi. Ha già dovuto smentire la prima uscita e nemmeno è stato nominato capo del governo.

di Ellegi il 17.04.06 21:55 | M | C | #

All'Europa non servono armi della guerra, serve l'arma della pace e dello sviluppo economico. L'Europa dovrebbe fare un grande piano Marshall ed offrirlo alle due comunità insieme ad uno scenario, alla fine del quale, pacificati i due popoli, Palestina ed Israele potrebbero essere inserite all'interno della UE.

di ventomare il 17.04.06 22:38 | M | C | #

Freccianera, l'Europa non da nessuna garanzia ad Israele. Inoltre deve prima risolvere il problema dell'antisemitismo islamico sul suo territorio per essere un partner credibile.

di sing il 18.04.06 00:12 | M | C | #

Ventomare che discorso demagogico, l'Europa delle armi della guerra ne ha bisogno e gli inglesi ed i francesi ce l'hanno eccome le armi della guerra. Al contrario se l'Europa fosse in grado di difendersi da sola avrebbe sicuramente più voce in capitolo sulla scena internazionale.
Quanto al piano Marshall, ma scusa vogliamo fare i conti di tutti i soldi europei che sono finiti nelle tasche di Arafat che si è fatto pure un bowling a New York e di sua moglie Suha?
E adesso vuoi spillarci ancora soldi per finanziare scuole coraniche, terrorismo con Hamas al potere?

di sing il 18.04.06 00:46 | M | C | #

Per Manuele:
Nessuno ti ha mai segnalato che Hamas non riconosce Israele e ne vuole la distruzione?

di sing il 18.04.06 00:48 | M | C | #

Si Sing, l'ho letto il loro "statuto". Ma nessuno ti ha mai detto che "aprire il dialogo" con qualcuno non significa necessariamente leccargli i piedi e dire di si'? Insomma, a me sembra assurdo criticare a priori un'apertura al dialogo senza nemmeno sapere su che basi e con quali vincoli. Avrei capito la critica se Prodi avesse detto "Ok, tendiamo la mano ad Hamas perché ci piace cosi' com'è"...

di Manuele il 18.04.06 02:47 | M | C | #

Se ogni volta che cambia il governo palestinese bisogna ricominciare riaprire il dialogo da capo con il riconoscimento di Israele, il processo di pace finisce fra qualche milione di anni. Il dialogo deve ripartire da dei punti fermi. Altrimenti che senso ha? Se viene eletto un governo di estrema destra in Israele e questo disconosce le cose elementari fatte dai governi precedenti, pensi che qualcuno debba dialogare con loro o sarebbe meglio che prima di qualsiasi principio di dialogo tale governo debba riconoscere i passi fatti fino a quel momento?

di ellegi il 18.04.06 11:42 | M | C | #

bhè tanto x cominciare, io sono l'autore del comunicato stampa; volevo dirvi che apprezzo il fatto che ci siano dei commenti, ma vi invito a documentarvi su come nasce la storia dello stato democradico Israeliano.
parte sicuramente da molto lontano se a qualcuno interessa lo posso spiegare!!!!

di Angelo il 26.04.06 00:59 | M | C | #

ah dimenticavo!!!
non sono indignato a scoppio ritardato, sono dell'idea che in qualunque schieramento si militi, bisogna essere onesti verso tutti, senza rinnegare i principi di democrazia a cui si crede!!!!!

di Angelo il 26.04.06 01:04 | M | C | #

Certo che sì

di Rolli il 26.04.06 01:07 | M | C | #

Il "certo che sì" era riferito al primo commento.
Il titolo si riferisce alla situazione che era ovvia al suo nascere: quale ideologia e quale politica ci si può aspettare nei confronti di Israele, da una coalizione che raggruppa in sè quell'ala radicale che grida "10,100,1000 Nassirya", che sfila per le strade con la maschera kamikaze, che ha come esponente di spicco un D'Alema, che dice quel che leggiamo spesso su "Israele guerrafondaia", o un Diliberto, la cui vicinanza fisica con Hezbollah non disturba, tutt'altro, e via discorrendo?
Quante bandiere d'Israele, da quella parte, in questi ultimi anni sono state bruciate? Può stupire davvero che Prodi guardi con tanta attenzione ad Hamas?

di Rolli il 26.04.06 01:30 | M | C | #

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