Financial Times: il peggior risultato possibile
«La risicata vittoria della coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi costituisce il peggior esito immaginabile in termini di possibilità dell'Italia di rimanere nell'eurozona oltre il 2015.Prevedo che gli investitori internazionali inizino ad assumere scommesse speculative sulla partecipazione italiana all'euro entro la durata di un governo Prodi.
Queste non sono scommesse sull'impegno politico di Prodi nei confronti dell'euro. Sarebbe infatti difficile trovare un politico più a favore dell'Europa dell'ex presidente della Commissione europea.
Queste sono scommesse sulle circostanze economiche che potrebbero obbligare un governo a prendere decisioni che sono inimmaginabili fino al momento in cui diventano inevitabili
Molte economie continentali sono afflitte da bassa crescita e alta disoccupazione. Anche l'Italia soffre di un basso livello di crescita anche se la sua creazione di posti di lavoro è stata rilevante. Ma il problema dell’Italia è quello di non essere pronta a una vita nell'Unione monetaria
...sin dalla nascita dell'euro nel 1999, l'Italia ha registrato un massiccio apprezzamento del suo tasso reale di cambio. I suoi costi unitari del lavoro sono cresciuti del 20% rispetto alla Germania.
Ma mentre le retribuzioni tedesche reagiscono alla domanda aggregata, i salari italiani continuano a crescere a un ritmo del 3% annuo.
L'Italia registra anche un problema di competitività di prezzo in molti settori economici.
Un programma sensibile di riforme economiche dovrebbe concentrarsi sulla contrattazione salariale e sulla regolamentazione dei mercati dei beni e servizi
...Prodi offre il tipo sbagliato di riforme. Che consiste nello stesso tipo di riforme che sono fallite in altri Paesi europei.
E dal momento che la sua frammentata coalizione di moderati, socialisti e comunisti, avrà una sottolissima maggioranza in Senato, potrebbe anche non essere in grado di portare a compimento il suo insufficiente programma.
Se l'Italia continuerà a perdere competitività macroeconomica, un movimento politico populista potrebbe ben emergere con un programma per l'abbandono dell'euro.
...
Ecco perché esistono dei paralleli tra l'Italia di oggi e la Gran Bretagna del 1992. Allora l’impegno della Gran Bretagna per il meccanismo di cambio appariva incrollabile come l'impegno di Prodi per l'euro ora.
Ma la Gran Bretagna non era pronta né economicamente né politicamente a vivere in un regime di cambi semifissi.
E la partecipazione dell'Italia all'euro è basata su fondamenti parimenti traballanti.
Quattordici anni fa per gli investitori ci vollero pochi giorni per smascherare una bugia politica».
Financial Times - Corriere della Sera
di Rolli alle 17.04.06 12:36 | Estera & Esteri | Commenti (72)
A cosa c'ha portato Berlusconi: al pericolo di uscire dall'euro. E c'è chi gli ha dato ancora il voto al venditore di tappeti.
Via l'ICi, via la Tarsu, le cassandre della sinistra, il nostro è un paese ricco: abbiamo i telefonini! Sogni e promesse, al posto della realtà.
L'editoriale del FT dovrebbe innanzittutto far riflettere sul tempo che è stato perduto: cinque anni e nessuna decisiva liberalizzazione del mercato dei servizi.
Per quanto riguarda le perplessità sulle riforme economiche del governo Prodi bisogna leggere il testo completo dell'articolo, quello in inglese. L'editoriale dice che le politiche economiche di Prodi sarebbero "supply side", e per questo destinate al fallimento...che ne dicono gli economisti del blog?
A me sembra che un'economia votata all'esportazione come l'Italia non possa che giovarsi dell'abbattimento del cuneo fiscale, che se non finisce tutto nelle tasche dei lavoratori aumenta la produttività del lavoro. E quindi rende più appetibili le nostre merci.
Mi ricordavo che qua la linea era 'Dio stramaledica gli inglesi', e come si permettono quelli del Financial Times di giudicare noi e il nostro Leader, e quei pecoroni sinistri disfattisti che gli vanno dietro, ecchissene della stampa estera, etc.
Ma forse ricordo male.
Acc', forse dopotutto ricordavo bene:
"sai quanto mi sbatte dei giornali esteri? Te lo devo proprio dire? Ma proprio proprio? Davvero vuoi?"
Si ora dai la colpa a Berlusconi. Prodi e la sinistra in un momento veramente favorevole per fare le riforme, non hanno fatto un accidente. Zero. Berlusconi ha fatto poco, ma almeno quel poco lo ha fatto. Basta pensare solo alla riforma delle pensioni. Ma ora vediamo se Prodi è il grande risanatore che dici.
D'altra parte se usciamo dall'euro sarà contento Berlusconi, cosi potremo stabilire il cambio a 1500 lire :)
O facciamo contento Prodi e rimaniamo nell'euro vendendo l'Italia ai tedeschi :)
Il governo Berlusconi ha fatto scempio dell'economia italiana, fino a portarla sull'orlo del precipizio. In piu' è riuscito anche a fare una legge elettorale inadatta che non garantisce per nulla la governabilità.
Come se non bastasse ha anche raccontato palle indegne per anni, fino a giungere al risultato che oggi la maggioranza degli italiani non ha alcuna coscienza della gravità della situazione, e si opporrebbe strenuamente a qualsiasi contromisura adeguata posta in essere da chicchessia.
Per finire, poi, come una ciliegina sulla torta, rifiuta pure di accettare il responso delle urne e getta il Paese in una situazione di incertezza politica degna di una repubblica delle banane.
Le aziende di Silvio però vanno tutte bene e i suoi fidati collaboratatori sono tutti in salvo dai vari processi che li coinvolgono.
Bisogna dire che l'unico risultato vero e concreto che Berlusconi si era prefissato lo ha raggiunto.
Il resto, cari italioti teledipendenti, sono stracazzi vostri.
L'avevo letto questa mattina con molto interesse e l'articolo è in gran parte incontestabile. Peccato però che certa stampa straniera da queste parti abbia credito solo a fasi alterne.
Già, ma da ora in poi sicuramente le cose andranno meglio. Se nessuno ci aveva fatto caso, anche con la legge elettorale precedente la governabilità non mi sembra fosse garantita. La durata del governo si, ma non la governabilità. Già ma bisogna aprire bocca tanto per dire qualcosa. Con la legge precedente il csx ha cambiato 4 governi e litigato sulle poltrone. Il cdx è riuscita a fare due o tre riformette fermandosi al momento di fare veramente il salto di qualità. Però nessuno sottolinea che sull'articolo c'è scritto che è arrivato il momento di fare le scelte vere che abbiamo per tanti anni rimandato. E non è solo responsabilità di Berlusconi. L'articolo parla chiaro: forse non eravamo pronti ad entrare nell'euro. E l'esserci entrati comportava uno sforzo notevole che nè il governo di csx nè quello di cdx hanno supportato. Il tempo perso mi sembra molto più di 5 anni: già da prima avremmo dovuto impegnarci. Invece già dalla metà degli anni '90 abbiamo pensato solo al vantaggio contingente e mai ad una pianificazione di lungo periodo. E non mi sembra che i vari governi, di qualsiasi colore siano stati, abbiano pianificato qualcosa per il lungo periodo. Però basta avere il capro espiatorio giusto su cui scaricare tutte le colpe. Mi date un paio di informazioni sulle grandi riforme attuate dal governo di csx per far fronte alle sfide che ci avrebbero atteso con l'entrata nell'euro?
@ giancarlo. Già, quello che non hanno preso nella seconda metà degli anni '90.
Manuele, a dire il vero mi pare che i media in genere diano spazio solo alle critiche dei giornali stranieri che riguardano Berlusconi.
Ti facci presente che l'Economist dopo la copertina spettacolo abituale contro il cavaliere aveva aggiunto che il governo Prodi non è che si presentasse bene. Io non l'ho nemmeno segnalato.
Per dire che mi frega abbastanza una cippa degli stranieri; questo articolo invece mi pare suggerisca uno scenario plausibile e ipotizzato anche da economisti italiani. Tutto qua.
Comunque sia, io cercherei di evitare di lasciare il Paese nelle mani di questa banda di faccendieri mafiosi e piduisti capeggiati dal venditore di Arcore ancora altri 5 anni. Potrebbe essere una cosa letale.
Vedo che molti pontificano circa le riforme mancate e quelle da farsi. Posto che il cdx ha effettivamente perso un treno e che nessuno è in grado di dire con certezza matematica se il csx prenderà il treno successivo (l'ultimo?), mi piacerebbe sapere quali sono le riforme che i suddetti "molti" auspicano e, più ancora, a quali sacrifici sono disponibili ad essere chiamati. Semprechè, beninteso, non si parli di riforme con costi a carico di qualcuno che non è mai lo stessa persona che interviene nel post.
Nel 2006 il “centro sinistra” al senato ha ottenuto il 49,8 % dei voti, pari a 19.061.108 voti. Nel 2001 la destra ha ottenuto al senato il 42,5 % dei voti ed alla camera il 45,4% dei voti, pari a 16.915.513 voti.
Per farti un esempio terra terra, da noi non esiste un piano per le infrastrutture, tranne quello pianificato a livello europeo. Non abbiamo un piano energetico. Le riforme sul mercato del lavoro sono buone ma non abbastanza. Abbiamo sempre a che fare con gli ordini professionali, che garantiscono la certezza delle tariffe per i professionisti, ma non la qualità del lavoro prestato. La riforma del sistema pensionistico ci garantisce solo per un altra manciata di anni, poi non si sa. Abbiamo bisogno di una legge elettorale che garantisca non la durata dei governi, ma la governabilità. La riforma della giustizia sono secoli che è fra le priorità ma non è mai stata affrontata. Posso continuare. E mi sembra che i governi di cdx hanno fatto poco, ma il primo csx anche meno. Vogliamo sperare nel futuro? ...chi visse sperando...non mi sembra che le premesse siano buone
Fonte: ANSA.it
BRUXELLES - "L'euro è una realtà e resterà tale". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Ferran Tarradellas, alla richiesta di una commento su quanto scritto dal Financial Times sull'Italia e sul risultato delle elezioni. Il portavoce ha quindi aggiunto che "non è possibile che l'Italia esca dall'euro".
Il portavoce ha quindi precisato la posizione della Commissione rilevando che "l'euro è una realtà stabile che non si cambia". Perché un paese esca dall'euro è necessaria una modifica dei Trattati e perché questo avvenga ci deve essere una decisione presa all'unanimità dall'Ue, precisano fonti comunitarie. Da qui la conclusione che l'ipotesi che l'Italia possa uscire dall'euro pur non essendo in linea di principio impraticabile lo risulta nella pratica dei fatti.
Avete sentito la faccia tosta di Tremonti? Ha avuto la faccia di dire:" D'accordo con il giornale britannico sembra invece Giulio Tremonti. "Purtroppo per il nostro Paese l'articolo del Financial Times non è isolato ma riflette un'opinione diffusa nelle capitali e nei circoli internazionali più responsabili". "Per quanto ci riguarda - ha precisato Tremonti - faremo tutto il possibile nell'interesse esclusivo dell'Italia".
Per quanto li riguarda, dopo 5 anni di finanza creattiva fatta di condoni fiscali, rientro dall'estero di capitali esportati illegalmente adesso Tremonti dice che faranno tutto il possibile. Farlo quando era al governo per evitare questa situazione no, eh?
Aspetto con impazienza di sapere esattamente quale è il debito pubblico italiano, visto che allo stato nn si sa ancora niente.. Voglio vedere i conti reali. E intanto il cainano, ricorrendo allo strumento dei prestanomi di cui lui è davvero specialiazzato, pare abbia acquistato in svizzera una casa utilizzando, pare, come prestanome la suocera. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Saluti
peccato che loro si tengono la sterlina
sara ma mi pare che la buffonata dell euro sia finita prima di iniziare
ma la banca europea nn è in mano ai privati?
se è cosi nn ce da preoccuparsi
loro sono al sicuro
guarda Roberto che il FT ha scritto che il programma di Prodi fa cagare e che se l'italia si vuole salvare deve fare delle riforme serie. E ha scritto che non crede che ce la farà. Te la prendi con Tremonti per questo?
ellegi, veramente il FT ha detto che le riforme proposte nel programma di Prodi non sono quelle che servono per risollevare l'Italia dal baratro in cui è precipitata. E indovina chi ha contribuito a farcela precipitare?
Questi cinque anni di Berlusconi possono essere paragonati per i danni all'economia, solo agli anni dello sfascio della finanza pubblica degli anni ruggenti del craxismo e del CAF.
Gli anni del CAf ci hanno dato il debito pubblico più grande d'Europa che ha rubato risorse a generazioni su generazioni, gli anni di Berlusconi ci hanno dato l'ultimo posto in Europa per i dati sull'economia.
Questi i successi degli uomini che in Italia hanno pensato solo al loro potere e alle loro ricchezze personali.
E adesso qualcun altro deve riparare ai danni che hanno fatto come successe per l'ingresso in Europa ed l'inizio del risanamento della finanza pubblica.
A chi mette in dubbio l'utilità dell'ingresso nell'euro va ricordato che il risparmio fatto in termine di debito per interessi dal 1998 è circa di 100 miliardi di euro l'anno, 800 miliardi di euro. Senza questi eravamo sicuramente in default, il rischio che evoca l'FT, insolventi ed in piana crisi argentina.
Eh, Rolli, ma non vedo cosa ci sia da ironizzare. Chi c'è stato al Governo questi 5 anni?
Manco Ricolfi dice siffatte idiozie, ma tant'è.
Comunque certo, Chica, del resto il FT lo specifica a chiare lettere: tutta conseguenza del governo Berlusconi, tiè! virgolettato
Non dice :"Molte economie continentali sono afflitte da bassa crescita e alta disoccupazione. Anche l'Italia soffre di un basso livello di crescita anche se la sua creazione di posti di lavoro è stata rilevante. Ma il problema dell’Italia è quello di non essere pronta a una vita nell'Unione monetaria
...sin dalla nascita dell'euro nel 1999, l'Italia ha registrato un massiccio apprezzamento del suo tasso reale di cambio. I suoi costi unitari del lavoro sono cresciuti del 20% rispetto alla Germania.
Ma mentre le retribuzioni tedesche reagiscono alla domanda aggregata, i salari italiani continuano a crescere a un ritmo del 3% annuo.
L'Italia registra anche un problema di competitività di prezzo in molti settori economici.
Un programma sensibile di riforme economiche dovrebbe concentrarsi sulla contrattazione salariale e sulla regolamentazione dei mercati dei beni e servizi
Prodi offre il tipo sbagliato di riforme. Che consiste nello stesso tipo di riforme che sono fallite in altri Paesi europei"
No no, non lo dice.
Avete davvero la faccia come il muro
Mettiamoci a fare fantaeconomia (come la storia del default del debito). L'europa non sarebbe potuta nascere senza l'italia, perchè per la francia sarebbe stato il suicidio economico. E se Prodi non avesse avuto fretta di svendere come al suo solito e avesse pianificato per bene le modalità di entrata nell'euro, le cose sarebbero state molto diverse. L'articolo del FT analizza perfettamente quello che non è stato fatto in questi anni. Critica il cdx perchè non ha completato il ciclo di riforme che secondo il redattore dovrebbero essere necessarie, ma le ha fatte parziali. Quindi parla di fallimento perchè l'italia è entrata in europa IMPREPARATA. E questo non lo puoi imputare a Berlusconi, ma al tuo carissimo amico Prodi. Secondo dice che le riforme che Prodi ha annunciato nel programma sono completamente sbagliate 'they are the wrong kind at the wrong time'.
L'avete letto l'articolo del FT e l'articolo relativo del corriere? La stampa italiana è veramente indecente.
In economia le analisi a posteriori sono tutti bravi a farle, anche perchè la controprova non è possibile.
Io per capire se è stato giusto o meno entrare nell'euro mi pongo questa domanda: Quanto costerebbe oggi il petrolio all'Italia se avessimo ancora le lire?
Dopodichè mi rispondo.
Perchè credi che parlavo di fantaeconomia? Se è per questio avremmo avuto anche svantaggi dall'aumento di tutte le materie prime, ma avremmo avuto altri tipi di vantaggi. Nessuno comunque mette in dubbio il vantaggio di essere entrati nell'euro, ma è il come ci siamo entrati che rende perplessi.
Svendere? L'Italia ha apprezzato massicciamente il tasso di cambio. Hai letto?
Vuol dire che se come dicono i due famosi premi Nobel per l'economia Berlusconi e Calderoli che il cambio doveva essere fatto a 1500 lire, a parte che la Germania ci dava un calcio in culo (te lo immagini il marco a 750 lire?) ma voleva dire che l'italia non solo avrebbe perso competitività come è ora rispetto, per esempio, alla Germania (20%) ma sarebbe proprio fuori dall'economia. 1500 rispetto a 2000 è un secco 25% di competitività in meno. Altro che svenduta, è stato un miracolo fatto da San'Azeglio e da Prodi.
Perciò che riguarda i dati sull'economia.
Una media di crescita dell'0,3% all'anno partendo dai dati 2000 di 2,9%; (la promessa era di tenerla sempre sopra il 3%);
il debito che scendeva ha ricominciato a salire per due anni di seguito, risiamo oltre il 108%;
il deficit è fuori maastricht 4,1 il più alto dal 1997;
la competitività è sotto un treno, 43° posto nel mondo;
Le agenzie di rating minacciano il declassamento se continua così.
Quali cicli di riforma non completati? Qui si parla dell'economia, e della finanza che si è riammalata.
Sei te che hai la faccia come il muro.
Che poi il FT minacci l'uscita del'euro entro il 2015 fa ridere. I problemi sono molto più immediati, anche se l'uscita dall'euro è una possibilità praticamente inesistente, ma minaccia l'europa, quello sì. E noi con il nostro debito, e con questi dati fallimentari, siamo quelli tra tutti che abbiamo più bisogno d'europa.
Diciamo che secondo FT, prodi è come l'aspirina per curare un brutto male.
Il fatto, evidentemente, è che oltre all'incapacità dell'aspirina di curare nulla che non sia una ragade, di fondo c'è comunque la grave malattia. Mi sembra che non ci sia da menar vanto nè da sx nè da dx
si, il miracolo è stato: entriamo nell'euro che poi vediamo che succede. Gli inglesi ci hanno pensato bene perchè non avrebbero sopportato con l'economia nelle condizioni in cui versava all'epoca. Noi ci siamo andati come tante vispe terese, senza calcolare minimamente gli effetti che avrebbe avuto nel lungo periodo per l'econiomia. Prodi ha fatto la cosa più facile, quella che gli costava meno politicamente. Perchè la ristrutturazione dell'economia italiana avrebbe richiesto riforme più dure che non mettere una nuova tassa. E sarebbe stato politicamente non vantaggioso.
100 miliardi risparmati sul debito all'anno, dal 1998, ellegi. Altro che non avevamo calcolato gli effetti, gli effetti sono stati calcolati da Ciampi e da Prodi benissimo, e sono stati la nostra salvezza. L'Inghilterra non ha il nostro debito e la sterlina non era la liretta.
Chi ce l'avrebbe dati quei soldi? Ma come si fa a dire certe cose, come si fa! Non vi rendete conto, non sapete quello che dite.
continui a sparare cifre ben sapendo che non avrai mai la prova di quello che dici. La cosa sicura è che non avevano pensato a un'accidente invece te la dà il fatto che dopo essere entrati nell'euro si sono cullati sugli allori senza intraprendere uno straccio di riforma.
Le tempeste valutarie le abbiamo subite solo perchè la nostra economia era debole e volevamo rimanere per forza agganciati al cambio con la moneta europea, difendendola fino a rimetterci la camicia. L'economia inglese era ridotta molto male. In quel periodo stavano anche peggio di noi. La sterlina non sarà stata la liretta, ma loro hanno fatto le riforme necessarie prima di entrare nell'euro. Noi siamo entrati senza fare uno straccio di riforma. E poi parli degli effetti calcolati da prodi e ciampi. Forse parli di quelli elettorali del rimandare e lasciare che gli altri si prendessero l'incombenza. Comunque ora siamo al dunque.
Non ho la prova? Ti ricordi gli interessi sui BOT prima dell'ingresso nell'euro? Vediamo se sei bravo.
La riforma più grande è stata proprio l'ingresso nell'euro ed il contenimento del deficit sotto al 3%. Per non parlare delle liberalizzazioni, della riforma Bassanini, della riforma del lavoro, della riforma delle pensioni, tanto per ciarne alcune. Ma le riforme non si fanno a chili, le riforme all'inizio costano e basta, se tu ne fai 38 e come se non avessi fatto una mazza. Come le infrastrutture: se tu fai partire 100 cantieri ma non hai una lira per mandarli avanti crei solo problemi e basta. Ti servono solo per riempirti la bocca. Tu devi far funzionare l'amministrazione dello stato, questo devi fare. Se guardi giustizia, sanità e scuola, vedi la vera faccia dei risultati del governo.
Se non te li ricordi ti aiuto io. Ellegi, la cosa è molto semplice, basta guardare qui. E ricordarsi che ogni punto in più percentuale costa circa 15 miliardi di euro. Si fa subito il conto. Se guardi dal 1992 ad oggi sono oltre 10 punti di differenza, 150 miliardi di euro l'anno. Anche solo a guardare dal 1999 (l'anno successivo all'ingresso nell'euro) su 1997 (anno precedente), sono tre punti, 45 miliardi di euro.
Queste cose Berlusconi e Calderoli non le sanno, vero? Che cosa importa a Berlusconi, lui guarda i debii che aveva nel 1994 e quelli che ha adesso. Di Mediaset, però.
Demagoghi e populisti.
Quando sento la povera gente che si lamenta dell'euro e dà ragione a Berlusconi penso a quanto male hanno fatto all'Italia.
Ma cosa stai dicendo? La riforma delle pensioni? La riforma del Lavoro? ma per favore! Forse non ti ricordi bene, ma l'unica riforma che è stata fatta (e anche quella veramente una chicca) è stata quella della pubblica amministrazione. La riforma delle Pensioni l'aveva introdotta il governo Berlusconi e alla fine il governo Dini l'ha approntata una che faceva acqua da tutte le parti, tanto che il governo Berlusconi (quello di ora) l'ha ritoccata pesantemente. Per non parlare della riforma del lavoro! i famosi cococo. E hai il coraggio di parlare male di quella fatta da Berlusconi! Le riforme fatte facevano PENA. Quelle di Berlusconi sono un pò meglio, ma l'italia necessita di ben altro che dei semplici palliativi.
Poi sarei io il demagogo e populista! le riforme....ma per favore!!
Copioincollo:"ellegi, veramente il FT ha detto che le riforme proposte nel programma di Prodi non sono quelle che servono per risollevare l'Italia dal baratro in cui è precipitata. E indovina chi ha contribuito a farcela precipitare?".
Lo leggi, sì, che ho scritto chiaramente "le riforme proposte nel programma di Prodi non sono quelle che servono"?
E cosa non ti è chiaro nel termine "contribuire"?
Ho detto che la colpa è tutta solo e soltanto di quel cattivone di Berlusconi?
Ripeto, cosa non ti è chiaro nel termine "contribuire"?
Ma roba da pazzi, questi accusano noi di avere la faccia come il muro; loro sono rimasti al terribile ingresso dell'impreparata Italia in Europa, saltano a pié pari i 5 anni di governo Berlusconi e dicono agli altri che hanno la faccia come il muro. Ma roba veramente da pazzi.
ChicaVQ,forse anche te dovresti imparare a leggere fino in fondo copio e incollo: 'Critica il cdx perchè non ha completato il ciclo di riforme che secondo il redattore dovrebbero essere necessarie, ma le ha fatte parziali'. Ti basta come critica al cdx? Potrei aggiungere che condivido l'articolo al 100%. Nessuno ha fatto un accidente in questo periodo di tempo. Gli unici timiodi tentativi sono stati dati da mezze riforme delle pensioni e dall'unica riforma del mercato del lavoro che ha dato un qualche risultato ma che dovrebbe essere supportata da altre riforme che non ci sono state. Però fra dire che è stato solo Berlusconi e ridistribuire la responsabilità fra tutti quelli che hanno partecipato al balletto c'è una bella differenza. E la mia risposta era per far risaltare tutte le oggettive responsabilità.
Comunque già è tanto che qualcuno inizia ad ammettere che siamo in una situazione difficilissima.
In un paio di settimane siamo passati dall'essere una società del benessere e dell'opulenza (tutti con due o tre telefonini) a sentir parlare di esclusione dall'euro, cosa che non si dice di nessuno stato europeo, neanche della Grecia.
Vero Berlusconi?
Dai tanto ora ci mantiene Prodi nell'Unione. Da bravo risanatore farà il miracolo con tutte le riforme di cui abbiamo bisogno.
Guardate qui: dal 2004, in Italia la disoccupazione cala del 3%, ma il tasso di occupazione è stabile. E poi, nella UE la disoccupazione è più alta dell'Italia, ma anche il tasso di occupazione è più alto dell'Italia. Ma che strano. Ci sono più disoccupati o più occupati? Come può essere? Dov'è il trucco? Chi prova a rispondere?
Istat: disoccupazione in calo al 7,7% Il tasso delle persone in cerca di lavoro scende di tre punti percentuali rispetto al 2004. Stabile il livello di occupazione
ROMA - Tre decimi di punto in meno rispetto all'anno precedente. Nel 2005 il tasso di disoccupazione a livello nazionale è sceso al 7,7%. Lo ha reso noto l'Istat. Nei 25 Pasi dell'Unione europea il rapporto tra i disoccupati e le forze di lavoro è pari al 9,0%. Il tasso di occupazione, nella media 2005, si è attestato al 57,5%, invariato rispetto al 2004 (nell'Unione Europea è del 63,6%). Secondo l'Istituto nazionale di statistica, «nonostante la discesa del tasso di disoccupazione, i divari territoriali permangono molto ampi: in Sicilia l'indicatore è circa cinque volte più elevato delle due regioni, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta, con il tasso di disoccupazione più basso».
"E Prodi (e Chica e Ventomare, ndRolli) sostiene che l'articolo del Financial Times contro Prodi era contro Berlusconi"
Wittgenstein
Rolli, mi spiace molto, ma ancora non posso rispondere di quello che dice Prodi.
Ellegi, ci riprovo: dove avrei scritto che la colpa è tutta da addossare a Berlusconi?
ChicaVQ dove avrei affermato che tu hai addossato soltanto la colpa su Berlusconi?
Ellegi, Però fra dire che è stato solo Berlusconi e ridistribuire la responsabilità fra tutti quelli che hanno partecipato al balletto c'è una bella differenza.
Siccome rispondevi a me, e tu sembri sostenere che la responsabilità è da ridistribuire tra tutti, pensavo che la prima parte della frase fosse riferita, appunto, a colei cui rispondevi.
ellegi ma nn ti stufi del solito giochino? della serie, "berlusconi ha fatto poco ma ha fatto", mentre prodi quando era al governo non ha fatto niente.". La variante è "Berlusconi non è riuscito a fare tutto quello che doveva per colpa di alleati infingardi; di un'opposizione che faceva l'opposizione. Ma nei prossimi 5 anni nadremo avanti"
Continua a divertirti ellegi. Quando poi ti stufi del giochino facci un fischio :)
Saluti
Non sono mica come te Roberto. Berlusconi ha fatto poco, ma qualcosa ha fatto. E glielo riconosco. Però io questa volta non l'ho votato perchè aveva promesso delle cose che non ha mantenuto e con lui tutta l'alleanza. Te hai mai smesso di votare Prodi perchè non ha fatto quello che aveva promesso? O sei della schiera di abitudinari che vota per sentirsi culturalmente superiore? La variante è che se uno non fa quello che promette deve stare a casa. Leggiti bene l'articolo del Financial Times, che forse ti dà qualche spunto critico un pò più di sostanza. E riassume pienamente quello che penso.
Il gioco sui conti della disoccupazione non è difficile da capire. Si tratta di semplice avvicendamento...
Se il contratto per un callcenter dura in media 2-6 mesi, ma mi porta ad uscire dalla lista di collocamento del mio comune, nei restanti 10-6 mesi in cui mi tocca cercami un impiego nuovo semplicemente "non faccio testo". Non risulto ne come occupato ne come disoccupato. Intanto, lo stesso callcenter, nel periodo in cui io sono fuori, assume qualcun'altro (uno o più) ed i conti tornano: gli occupati sono ancora gli stessi e, per l'uscita dal collocamento, i disoccupato calano.
Geniale, non c'è che dire... il nuovo miracolo italiano: la moltiplicazione dei contratti, senza aumento degli assunti. Oh-Yeah! I love this Country!
Esatto Raffo, la gente non si iscive più all'ufficio di collocamento, ecco perché la disoccupazione diminuisce.
Da domani voglio sentire parlare di tasso di occupazione e non più di tasso di disoccupazione. Il primo politico che dice che la disoccupazione è diminuita lo cancello.
La UE ha un tasso di occupazione di 8 punti percentuali maggiori del nostro
Altro che la Germania ha una disoccupazione maggiore della nostra. Che gran presa per il c..o!
Che il tasso di occupazione nel nostro paese è sempre stato più basso che nel resto d'europa lo scopri ora? e pensi che il tasso di disoccupazione venga calcolato in modo diverso negli altri paesi europei? Comunque il tasso di occupazione in italia cresce. Dello 0,7 nel 2005 (dati di La Repubblica).
ellegi, dilla tutta però.
ora sta scndendo dopo un trend positivo che dura dalla passata legislatura.
e si parla di contratti a termine
Dai dati istat non sembra proprio che il tasso di occupazione 2005 su 2004 cresca, dice chiaramente che è stabile 0,0%. Non solo ma sono anche più basse le ore lavorate.
Il trucco è che si parla di disoccupazione quando la gente non si si iscrive più al collocamento.
Bisogna parlare di tasso di occupazione e di ore lavorate. Non è possibile che in una società che non cresce economicamente e con un sommerso come il nostro l'occupazione cresca. Ed allora si fa la truffa di parlare di disoccupazione.
La verità e che da noi lavora l'8% in meno della popolazione della media UE. E se lavora, lavora a nero.
Guarda che la scorsa legislatura il tasso di occupazione era di molto inferiore ad ora. E con 'il trend positivo è cominciato la scorsa legislatura', vorresti insinuare che è merito di Prodi? Perchè allora (se si va di 5 anni in 5 anni) i progressi fatti durante il governo di csx sono merito del primo governo Berlusconi. sui dati istat repubblica ha dichiarato un aumento dello 0,7% del 2005 rispetto al 2004 http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/economia/lavoro/occu2005/occu2005.html.
Ellegi, alle elezioni del '96 io non ho votato proprio.
Quanto al discorso su berlusconi e le sue vendite di tappetti, bè i risultati sono sotto gli occhi di quasi tutti.
E comunque la vostra costante è sempre quella. Berlusconi ha detto quello che farà. Anche sull'ici, per dare un solo esempio banale. All'ultimo dice che l'abolirà. E come mai in questi 5 anni di governo non l'ha mai abolita?
E come al solito Berlusconi gioca sempre con i soldi altrui. Perchè la ricaduta di questo mancato introito ricadrà sui comuni. I quali dovranno pur andare a prenderli da qualche parte questi soldi.
La Moratti, futuro sindaco di milano, parla anche lei di riduzione dell'Ici, ma non certo di abolizione, cosa che dice anche veltroni, tra l'altro. E poi ci si viene a dire che la proposta di abolizione dell'ici non era una boutade elettorialistica?
E' il gioco delle tre carte, come al solito.
Nell'ultima finanziaria ha tagliato i fondi agli enti locali. Gli enti locali han dovuto alzare le tasse locali, ma Berlusconi può dire che LUI non ha alzato le tasse. Il dramma è che cè gente che gli crede.
Saluti
Abolizione dell'ici sulla prima casa. E se avesse vinto ma non mantenuto almeno sapresti perchè non lo rivoti. Sul programma dell'Unione (a parte la boutade sul cuneo) come faresti a capire se ti hanno preso per il culo? Io Berlusconi questa volta non l'ho votato perchè se qualcuno mi dice che farà certe cose, pretendo che le faccia. E se non le fa, deve avere una giustificazione valida. E il fatto di essere una coalizione non lo è.
E pensare quanto facevano comodo le opinioni di tutti quei composti ometti europei, quando ridevano sotto i baffi del mini-dittatore...
Un bel colpo, veramente...chissà perché lo dicono solo adesso che la frittata è fatta, però...
E guarda un po', il caro Beppe non ne ha fatto parola, impegnato com è a scrivere messaggini spiritosi, tanto per cambiare, contro Silvietto (forse per consolarsi della magra figura che i salvatori del paese stanno già facendo dopo una settimana..)
Ellegi, tu fai i processi alle intenzioni. Prodi non si è ancora insediato e tu già sai che farà poco o nulla e naturalmente poco o nulla peggio di Berlusconi. Noi sappiamo cosa NON ha fatto Berlusconi e tu dici cosa NON ha fatto Prodi. Pari e patta. Però tu dici cosa avrebbe fatto berlusconi se avesse vinto le elezione e cosa invece NON farà prodi. Davvero strabiliante.
Ellegi, ma cambia lavoro va, vai a fare la (o il?) preveggente. Vanna marchi cerca collaboratori.
Saluti
freccianera, tu invece sei antropologicamente un coglione. Vedi di tenere per te certe battute razziste. Che se qui cè qualcuno antropologicamente inferiore quello sei tu.
Saluti
Io non posso. Già fatto. E poi adesso ho la televendita della crema scioglipancia :DD
ommiooo dioooooooo
scusammmmiiiiii frecciaaaaa nerraaaaaaaaaa
sono proprio coglioneeeeeee
scusa scusa scusa. :(
Sigh!
P.s. Vedremo quando chiederai scusa tu per le tue cazzate rolli. se ne sei capace
Ho uno strano destino: i miei avversari mi scambiano per uno di loro, salvo poi darmi del coglione quando si accorgono dell'errore; i miei compagni mi danno del coglione, salvo poi riconoscermi tra loro a cose fatte... Dovrei interrogarmi sul mio status ok, ma essere contemporaneamente la palla di destra e quella di sinistra, occorre riconoscerlo, è cosa non da poco: sarei il primo coglione plurale della storia della politica.
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