Mercoledì 22 Marzo 2006

In quale posto ci cacceranno il cuneo fiscale?

Prima, un pò di pappardella.
Allora, la Legge 488/92 è la principale norma attraverso cui le imprese italiane delle zone in ritardo di sviluppo (soprattutto Sud Italia) possono accedere a finanziamenti pubblici.
E' stata varata nel 1992, resa operativa, strutturata e finanziata dal centrosinistra a partire dal 1996, azzoppata ma non uccisa (fino ad oggi) dal centrodestra.
Fino a ieri funzionava così: l'impresa programmava un investimento di 100 euro, e chiedeva allo stato di dargliene circa 50 a fondo perduto (il resto, ovviamente, a carico proprio).
La domanda veniva valutata da merchant bank pagate dal Ministero delle attività produttive sulla base di criteri "quasi" oggettivi (punteggi) e, se superava l'esame e le coperture di spesa erano sufficienti, finanziata.
Il governo ha messo le mani pure qui: a breve sarà operativo un bando normato dalla nuova circolare, che ridisegna la disciplina precedente riducendo la quota di fondo perduto scende grosso modo da 50 a 35 euro, eliminando antistorici obblighi di assunzione di personale, premiando chi investe in innovazione.
Ma la novità vera e clamorosa è un’altra: l’ingresso di un nuovo attore fondamentale, la Cassa Depositi e Prestiti.
Infatti, per coprire tutto l'investimento l'impresa che chiede i benefici viene obbligata a contrarre due mutui: uno a tasso agevolato con la CDDPP, un altro a tasso di mercato con banche ordinarie.
In questa riforma c'è lo zampino dei sindacati, di Confindustria,
dell'ABI, per un nuovo modello di consociativismo e concertazione che spartisce bene la torta (a danno delle imprese dirette interessate).
Ovviamente, con soldi pubblici.
Comunque, la riforma effettivamente serviva, era stata invocata da più parti e “provocata” da eventi esterni. Quindi, ben venga.
Qualcuno ha storto il naso sul ruolo delle banche (che, si sa, non sono nè di destra nè di sinistra e mangiano dove, come e con chi possono), ma amen.
Quello che più impressiona è il ruolo assegnato a un soggetto pubblico come la Cassa Depositi e Prestiti, che in pratica diventa una partecipazione statale vera e propria e si trasforma, come dice Giavazzi, in una nuova e potentissima IRI dei tempi belli.
E allora, finita la lezioncina (perdonate...), veniamo al dunque:
è normale che nel 2006 lo statalismo rientra della finestra della Cassa Depositi e prestiti dopo essere uscito dalla porta della liquidazione dell'IRI.
Se è così (dubbi pochi), è lecito credere che il voto di aprile sarà il de profundis del liberismo in Italia?
Sfogliando il programma dell'Unione e valutando l'operato e le future intenzioni della CDL, i dubbi residui svaniscono.
L'affievolirsi di quella che P.Battista chiama la "suggestione liberale" di Berlusconi (grazie a Jimmomo), le linee di politica economico-finanziaria raccontate da Rutelli a Porta a Porta disegnano uno scenario chiaro: il totale e bilaterale abbandono dell'idea liberista.
Allora, avere Rosa nel pugno da una parte e Riformatori liberali dall'altra potrebbe servire, pensa qualcuno, a resistere ai marosi dell'ondata neo-statalista che si prepara, perchè questi due partiti potrebbero fare barricate liberiste (e magari pure libertarie) nei rispettivi schieramenti.
Ma sappiamo bene che, per come sono strutturati e per il peso politico risibile che avranno, i liberali verranno soffocati nella culla.
Una speranza, però, c'è, ed è che queste due anime giochino solo fintamente su tavoli diversi.
Che, cioè, siano capaci di coalizzarsi trasversalmente nel nome di un'idea o di un provvedimento singolo.
Che rompano le scatole tanto e bene, che se ne fottano di mettere in crisi i poli, di sfiduciare i governi, di far infuriare l'opposizione. Che trovino sponsor economici potenti e casse di risonanza adeguate a far sembrare profonda e baritonale la loro vocina-ina-ina.
Che siano molesti e perniciosi, che non si accontentino di una poltroncina (vero Della Vedova?) o di scranni reali (tipo Quirinale, vero Bonino?).
Quindi, un voto a questi due partiti è una speranza. Di più, una necessità.

di Losciacallo alle 22.03.06 16:55 | Politica | Commenti (22)

Commenti

Bel post.

A chiacchiere Prodi ha dichiarato l'intenzione di trasformare i finanziamenti alle aziende, attualmente nell'ordine di 25 miliardi di euro, in riduzioni di oneri contributivi per la stessa cifra.

In questo modo sarebbe aiutato non chi fa la domanda "giusta" (sottoposta a valutazioni arbitrarie), ma chi invece è onesto e fa funzionare la propria azienda.

Magari non si farà, ma sembrerebbe la risposta giusta (giudicatela voi che io mica sono liberista)

di Saburo il 22.03.06 17:17 | M | C | #

Questa storia dei finanziamenti pubblici a fondo perduto non la sapevo e non mi eccita neppure un pò.

Non ho capito il ruolo della CDDPP: se presta i soldi a che titolo diventerebbe proprietaria in parte? E se entra nella proprietà a cosa serve, a far andare avanti le pseudo-imprese create per lucrare i contributi?

Comunque, non voterò i Radicali liberisti in economia se non abbandomeranno l'armamentario "libertario" in tutto il resto. Che non di solo pane vive l'uomo. Alla peggio quel giorno porto i bimbi al parco.

Ciao

di Francesco il 22.03.06 17:32 | M | C | #

Saburo, Prodi e il centrosinistra (pure la CDL, pare) stanno pensando di trasformare in bonus fiscali parte dei contributi attualmente (....) a fondo perduto.
Mica tutto, solo una parte.
Che io sappia, Prodi vorrebbe invece aumentare gli oneri contributivi delle imprese che assumono precari.
Almeno, ci hanno risparmiato un ritorno al vecchio credito di imposta sugli investimenti, quello che ci stava mandando in bancarotta e che Berlusconi ha provvidenzialmente rimodellato.

Francesco, le regole non sono ancora definitive, ma ipotizzo che se la CDDPP mi concede un prestito che io non riesco a restituire, diverrà un mio creditore privilegiato. Con annessi e connessi....

di Losciacallo il 22.03.06 19:01 | M | C | #

Marciare divisi per colpire uniti, almeno su alcuni temi...E comunque, Forza Benedetto!

di Phastidio il 22.03.06 19:34 | M | C | #

Phastidio, più o meno il messaggio è questo.
Ma non solo: è un appello a votare, sempre e comunque, a destra (meglio, decisamente meglio) o sinistra.
Su che temi pensi che si potrebbero dividere?
Infine, piuttosto forza gli altri, perchè Della Vedova il posto lo avrà sicuro. No?

di Losciacallo il 22.03.06 19:42 | M | C | #

Credo che la differenziazione più evidente sia sulla politica scolastica: buoni scuola da una parte, "scuola pubblica, scuola pubblica, scuola publica" dall'altra. Oltre ad alcune punte di anticlericalismo puro e duro dei rosapugnanti che fanno il gioco di Ruini.
La mia incitazione era riferita a quello che BDV dovrà gestire una volta entrato in parlamento. Spreando che anche Calderisi ce la faccia, e sia comunque possibile utilizzare la legislatura per strutturare RL in forma compiuta. Mi verrebbe da dire "in forma partitica", se non fosse quasi una parolaccia...

di Phastidio il 22.03.06 20:08 | M | C | #

Losciacallo: guarda che anche con le banche private se non restituisci un prestito passi un guaio. Con la differenza che probabilmente una banca un prestito non te lo fa neanche se non porti garanzie concrete.

di Giancarlo il 22.03.06 20:53 | M | C | #

Sì sì, marciare divisi per colpire uniti, un voto a questi due partiti è una speranza etc.... tutto bene sono d'accordo.
Solo che i Riformatori Bilaterali a destra praticamente non ci sono, grazie al solito pataccaro di Arcore che tanto per cambiare non ha tenuto fede ai patti non sono riusciti a presentare liste se non in pochissimi collegi. Quindi scusate, capisco che a molti non possa andar giù, ma l'unica è votare RnP. Altrimenti si abbia il coraggio di dire che si vota per FI senza se e senza ma, perchè con una porcata di legge (Calderoli docet) che non ammette neanche il voto di preferenza, mi spiegate con che faccia uno che vota FI in Lazio può sostenere che sostiene Della Vedova ?

di gvertigo il 22.03.06 22:05 | M | C | #

Ribadisco: avremo (parlo per RL) un'intera legislatura per mettere radici sul territorio, cosa che sta in parte già accadendo nella formazione delle liste per le prossime amministrative. Siamo certamente delusi per la vicenda delle liste al senato, soprattutto in Lombardia, dove pure pensavamo di aver fatto un buon lavoro (parlo da coordinatore del club milanese), ma tenteremo di ripartire. Io faccio i migliori auguri alla RnP, ma non ritengo di poter votare per loro, almeno non in questo contesto politico.

di Phastidio il 22.03.06 22:45 | M | C | #

losciacallo, sempre riguardo alla trasformazione dei contributi alle aziende in riduzioni di oneri finanziari:
-mi pare che da parte di Prodi ci siano delle dichiarazioni programmatiche ufficiali e sostenevano, se non ricordo male, una trasformazione integrale (e qui l'ha sparata un po' grossa...).

-non mi risulta ci siani dichiarazioni ufficiali di Berlusconi (se qualcuno ci consiglia un link...).

-sull'aumento degli oneri contributivi per il precariato non ho sentito nulla, ma mi sembra più un'operazione di politica del lavoro (cercare di compensare il fatto che le aziende si sono approfittate in ogni modo dei contratti atipici), piuttosto che di politica fiscale.

La cosa che mi chiedevo, comunque, è se secondo voi è la strada giusta.

di saburo il 23.03.06 09:19 | M | C | #

a parte il fatto che il "marciare divisi per colpire uniti" mi pare più un wishful thinking che un'ipotesi concreta, ricorderei la differenza dei rapporti di forza all'interno dei due schieramenti.

i RL sono (se tutto andrà bene) uno: Della Vedova.
annegato in un mare magnum di clerico-fascisti-aziendalisti.

la RnP rischia di diventare (se tutto andrà bene) un gruppo di una ventina di parlamentari, e la quarta forza del CSX. non solo, ma anche (sempre se tutto andrà bene) un cuneo ficcato negli ingranaggi del previsto Partito Democratico all'amatriciana: il "compromesso bonsai", come dice Intini (e credo che anche questo argomento dovrebbe far riflettere chi ha a cuore NON le sorti del CSX, MA le sorti di questo Paese).

mi pare che le differenze (e quantitative, e politiche) siano piuttosto evidenti.

con tutta la simpatìa per Benedetto.


:)

di p3t3rpan il 23.03.06 09:30 | M | C | #

Se, come è probabilissimo, si perderà male, allora gli spazi di manovra per RL potrebbero aumentare con una buona campagna acquisti mirata su personaggi della CDL politicamente affini. Difficile, ovvio, ma non mi pare ci siano alternative.
E cmq se non si diventa un partito, niente soldini....

Saburo, io non ricordo nessuna dichiarazione di questo tenore da parte di Prodi.
Su questo tema a sinistra marciano in ordine sparso, mentre a destra son proprio fermi (d'altra parte, è pur vero che per loro parla l'azione di governo che ho descritto nel post)

Giancarlo, la CDDPP è pubblica.....

di Losciacallo il 23.03.06 10:58 | M | C | #

Ancora sulle dichiarazioni programmatiche:
"Inoltre proporremo al sistema della imprese un grande scambio finalizzato a generare trasparenza e ad eliminare distorsioni. Traformeremo l'ingente massa di trasferimenti (circa due punti di PIL), che a vario titolo vengono erogati in favore delle imprese, in un equivalente riduzione di oneri fiscali e contributivi"
R. Prodi in http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search¤tArticle=A5HSO

P.S.: ve prego, non mi chiedete di trovarne traccia nel Programma dell'Unione...

di saburo il 23.03.06 11:13 | M | C | #

Un problema c'è: i radicali contano come il due di coppe quando briscola è bastoni. Sicuramente avranno pochi deputati a destra, ma a sinistra buona parte saranno socialisti, che con liberalismo e liberismo hanno un rapporto a corrente alternata. In più: i radicali sono gli unici, nell'Unione, a difendere la legge Biagi. E chi mai li ascolterebbe, se per tutti gli altri questa è una cosa catastrofica? Bertinotti? Dal programma dell'Unione balza agli occhi uno statalismo da far paura, che per chi predicava un modello all'americana non c'entra un tubo. Ultima considerazione: non avranno un numero sufficiente di deputati per rompere le scatole a nessuno. Chi condizionerebbe la politica di un evntuale governo di sinistra sarebbe Rifondazione: senza i suoi voti non passerebbe neanche uno spiffero d'aria. Ascoltando ieri sera Bertinotti e apparendo evidente che è chiaro ciò che vogliono fare, cioè una stangata fiscale, e che non sanno neanche da dove cominciare per finanziare il famoso cuneo, c'è da avere paura. Dei disastri che combinerebbero.

di bill il 23.03.06 12:05 | M | C | #

Quanto mi piace fare il politologo :-)
Bill, ai socialisti di fare i liberali gli tocca per forza, volenti o nolenti. O vanno a ruota della Rosa nel pugno o rimangono a fare i vassalli di DS e Margherita, in un'area politica dove non hanno alcuno spazio.
Il numero conta relativamente. Molto più importante la capacità di rompere le scatole e farsi sentire, trovare spazi sui media, trovare i dindi per agire.

Saburo, lascia che Prodi dica quel che vuole. Voglio proprio vederlo che toglie di mezzo gli incentivi a fondo perduto....

di Losciacallo il 23.03.06 18:20 | M | C | #

Sciacallo, lo sai che fai il compleanno lo stesso giorno di bertinotti? :)

Non c'entra nulla con il cuneo fiscale, però ieri ho visto Capezzone a 8 e mezzo e sconsolata pensavo ai Riformatori Liberali. Non che io pensi che la Rosa nel pugno otterrà nulla a sinistra, anzi, mai come oggi la vedo grama, ma almeno, cribbio (per stare in tema col cavaliere) ablano, parlano, combattono, si incazzano.
Certo, dirai, poi firmano gli accordi in cui non viene concesso loro nulla.
Vero, ma almeno moriranno proferendo parola e sapremo che sono esistiti.
Che depressiù

di Rolli il 23.03.06 18:53 | M | C | #

Rolli, avrai anche ragione tu che la RnP non otterrà nulla a sx, ma fare il profeta di sventure in questo paese è un mestiere fin troppo facile. Lì perlomeno ci sarà qualcuno che avrà un minimo di spazio per combattere ed esistere, come giustamente dici. E poi, non intervengo sul cuneo fiscale (sono di Cuneo, potrebbe essere conflitto di interessi) ma sinceramente c'è ancora qcuno che vuole scommettere sulla volontà politica liberista di B. ? Mi sembrerebbe come un comunista che negli anni '80 avesse difeso l'URSS come patria del socialismo.... voglio dire che ormai lo iato tra le belle parole, la propaganda e i fatti compiuti non autorizza più speranze che non siano sogni un po' sclerati... e se anzichè di economia parliamo di diritti civili, laicità dello stato, giustizia.... devo continuare o stiamo già piangendo tutti ?
No scusate ma io penso che i RL non rappresentino (purtroppo) un'opzione, almeno non oggi e non così

di gvertigo il 23.03.06 21:57 | M | C | #

Rolli, aspettiamo l'inizio della legislatura. Intendo dire che per una sigla nata 5 mesi fa, è presto per dire che farà da grande. Certo, c'è il rischio di mortalità infantile elevato, ma siamo un po' ottimisti...Magari durante la prossima legislatura faremo un po' di campagna acquisti, quella basata sulle idee, non sul suk.

di Phastidio il 23.03.06 22:33 | M | C | #

Alle buffonerie non cè mai fine. E in questa campagna elettorale il confronto non deve essere fatto fra chi spara cazzate e chi no; ma fra chi spara più cazzate.
Prendiamo l'isteria del centro-destra proprio sul tema del cuneo fiscale e delle tasse in generale.
Il centro destra parte all'attacco chiedendo al centro sinistra dove andrà a reperire le risorse per ridurre il cuneo fiscale. E il centro-sinistra si arrocca in risposte farfugliate, contraddizioni e amenità simili.
Ma si può??
Ma proprio il centro destra viene a chidere dove reperire i fondi per tagliare le tasse???
Perchè, loro dove li hanno reperiti i fondi?
Loro hanno tagliato le tasse E i fondi...
Hanno tagliato i trasferimenti agli enti locali costringendoli ad aumentare le tasse locali..
Loro hanno tagliato le tasse e poi hanno fatto condoni a tutto spiano.
Il centro destra aveva tanto bisogno di soldi che ha fatto una gigantesca operazione di riciclaggio (il rientro di capitali esportati illegalmente) e poi vengono a chiedere al centro sinistra dove reperiranno i fondi??? ma che faccia di palta che ci vuole!
E' proprio qui la differenza fra la destra, che vuole tagliare tasse, (meglio se nn ci fossero proprio), facendo pagare quelle che restano solo ai lavoratori dipendenti; loro vogliono una società in cui ognuno per se e dio per tutti...
Naturalmente i iricchi, i furbetti del quartierino, quelli le tasse nn le pagano.
Alc contrario della sinistra che dice le tasse le pagano tutti e con esse si finanziano i servizi.
Il centro sinistra aumenterà le tasse, SI. E allora?
Dove starebbe l'eresia?
E' la linea politica di un governo di "sinistra" e allora? E' la differenza fra chi propone un cultura dell'egoismo, dell'indifferenza, dell'esclusione contro una cultura della solidarietà, dell'attenzione, e dell'inclusione.
Dove sarebbe scusate lo scandalo? In questi cinque anni ho visto diminuire il mio potere di acquisto; aumentare le tasse locali; ho visto aumentare le imposte; aumentare la mia insicurezza. E allora? Che faccio tutto il casino che sta facendo berlusconi? No! Vado a votare l'Unione. Nella speranza che nn aumentino le tasse ma aumentino coloro i quali DEVONO pagare le tasse. Vi sembra chiedere una rivoluzione? La rivoluzione sarebbe riuscire a recuperare TUTTA l'evasione fiscale!
Mi fa specie questa Unione che nn ha il coraggio di rinfacciare a questa destra la politica di tagli selvaggi che ha operato. Di impoverimento generale delle persone; che nn critica la politica del governo a favore dei potentati economici; dei furbetti del quartierino e (vogliamo dirlo??? di se stesso) che ha fatto. Ma un minimo di orgoglio no?
Far pagare le tasse sarebbe un proseguimento della lotta di classe con altri mezzi?? Ma ben venga la lotta di classe allora.
Saluti
Roberto

di Roberto il 30.03.06 15:52 | M | C | #

x Roberto

tutto vero, così vero che se tu lo facessi proclamare ad alta voce dai candidati dell'Unione sarebbe meglio.

E anche onesto.

Perchè non succede affatto?

di Francesco il 31.03.06 11:02 | M | C | #

E io cosa sto dicendo? Non si trattava di negare le tasse ma di indicare il responsabile della necessità di mettere nuove tasse.
Che berlusconi venga qui a dire che la sinistra aumenterà le tasse, senza che la sinistra sia capace di rispondergli che lui invece taglierà le spese e i fondi. E che proprio grazie al taglio di fondi oggi abbiamo un buco di bilancio. E la nostra vita è diventata un'allucinazione. Questo sono stati incapaci di fare.
Saluti

di roberto il 31.03.06 17:13 | M | C | #

Caro berto,

puoi tranquillizzarti. Ieri sera Prodi ha vantato la capacità del suo governo di non aumentare la spesa e di mantenere il bilancio in ordine.
Inoltre ha negato di voler aumentare le tasse, se non per pochissimi.

Tira tu le conclusioni ...

di Francesco il 04.04.06 10:04 | M | C | #

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