Mercoledì 22 Marzo 2006

Fabrizio Quattrocchi e i veri mercenari

Giuliana Sgrena contesta la medaglia al valore civile conferita a Fabrizio Quattrocchi:"Io non sono d'accordo su questa medaglia. Sono stata una di quelle che ha manifestato in piazza per la liberazione dei quattro ostaggi, però penso che si debbano fare delle differenze - dice la Sgrena - un conto è se uno va in Iraq per un'azione nobile, un conto se uno va come mercenario; perché chi va per guadagnare dei soldi facendo il servizio di sicurezza, chiamiamolo come vogliamo, è un mercenario. Quindi io penso che anche se è morto dicendo "vi faccio vedere come muore un italiano", questo non possa essere un motivo sufficiente per meritare un riconoscimento di questo tipo. Allora perché non dare una medaglia al giornalista Enzo Baldoni? Inoltre non si può paragonare alla morte di Calipari, avvenuta sul campo mentre liberava delle persone".
Alla giornalista del Manifesto non si può spiegare il coraggio, la dignità, la semplicità forte e sì, eroica, del gesto di Quattrocchi: è fatta così, non ci arriva, non è cosa per lei.
Nè le si può spiegare - è proprio inutile - quanto la sua sceneggiata con i rapitori, il filmatino condito di finta disperazione e lacrime, mentre lei beata si guardava la televisione italiana sul satellite, ora ci risulti ancora più nauseante.
Dispiace che Calipari abbia perso la vita per una persona così, che davvero dimostra di non valere nulla, quantomeno non la vita di un'altra persona.
Dispiace anche che ci sia una moglie che, a cadavere caldo, si candidi politicamente, utilizzando di fatto una tragedia senza la quale nessuno l'avrebbe mai presa in considerazione nè votata.
E che proprio lei si permetta di parlare di "strumentalizzazione" e di "rispetto".
Sinceramente, fra lei, la Sgrena e Fabrizio Quattrocchi, io so da chi farmi rappresentare e di chi essere orgogliosa, soprattutto so di chi vergognarmi.

di Rolli alle 22.03.06 20:56 | Opinioni | Commenti (93)

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Questi sono i blog che fanno riferimento a Fabrizio Quattrocchi e i veri mercenari:

» Eroi e no da Wind Rose Hotel
Una riparazione doverosa su un tema che non sono riuscito a trattare per tempo: quello della medaglia al valor civile per Fabrizio Quattrocchi. Ma stavolta nessun post, solo un rinvio, perché ha già detto tutto Rolli. Sottoscrivo parola p [Leggi]

Tracked on 24.03.06 08:59

Commenti

bisognerebbe fare come nelle famiglie che hanno avuto la sfortuna di avere un avo serial killer, o uno zio pedofilo: negare la parentela, non parlare mai del parente imbarazzante, cambiare marciapiede e numero di telefono... fare in modo che cada nell'oblio, se ci riesce... che schifo.

di Gabibbo il 22.03.06 23:21 | M | C | #

Ogni volta che la Sgrena apre bocca ho un rigurgito di bile... vero, nessuno meritava di morire per una così, in quanto alla moglie di Calipari é meglio tacere e stendere un pietoso velo, non sempre la dignità é di questa terra...

di ephrem il 23.03.06 00:22 | M | C | #

Il discorso della Sgrena sul non dare la medaglia al valore a Quattrocchi perchè era un mercenario non ha senso.

Non importa se uno va in Iraq come mercenario, come soldato semplice, come pulitore ufficiale di artiglieria o come semplice turista.

Un gesto eroico è tale a prescindere da chi è la persona che lo compie.

Questo è doveroso da ricordare.

La questione è un'altra. Se realmente il gesto di Quattrocchi (a prescindere da quello che faceva in Iraq) sia da considerare eroico o meno. Se dire semplicemente "Guarda come muore un Italiano" piuttosto che dire "Non uccidermi ti prego" mettendosi a piangere sia una discrimante per dire: nel primo caso siamo dinanzi ad un eroe, nell'altro caso no. Il termine eroico in questo caso non vale nè per il primo nè per il secondo caso. Semplicemente perchè il termine eroe e l'aggettivo eroico hanno una "funzione categoriale" che non si può applicare a queste situazioni.

Può dirsi quello di Quattrocchi, al massimo, un gesto coraggioso e anche qui ci sarebbe da dibattere.

Il gesto eroico ha in se una idea di abnegazione che manca totalmente nel gesto di Quattrocchi.

E' eroico il gesto di chi muore per una causa (giusta o sbagliata che sia), di chi (ecco l'abnegazione) sceglie di rischiare un qualcosa per l'altro.

Quattrocchi è morto per qualche causa per cui lottava? Mi pare di no.

E' morto e grazie alla sua morte ha salvato qualcuno o qualcosa? Anche in questo caso mi pare di no.

Non è mia intenzione essere irrispettoso o meno. E' soltanto una questione di giusto uso del linguaggio. Ma se partiamo con l'intenzione di darci dei paletti tramite termini come "rispettoso o irrispettoso" non andiamo avanti. E' necessario ricordare che qui voglio solamente portare un esempio che non è nè irrispettoso o altro.

Ecco l'esempio. 11 Settembre. I poverini che sono morti mentre si trovavano a lavoro o per altri motivi in una delle due Twins Tower sono da considerare eroi solo perchè sono morti? Io sono certo (è un mio parere naturalmente) di no

I pompieri che nonostante (qualsiasi essere umano con un minimo di intelligenza lo poteva suppore) tutto andavano verso morte certa e con la tenue speranza di poter salvare almeno qualcuno e poi si sono ritrovati loro stessi vittime sotto le macerie, li possiamo considerare eroi? Certo che si.

Quattrocchi è da considerare un eroe per il suo "Guarda come muore un Italiano?" E se diceva guarda come muore un uomo o guarda come muore una guardia di pubblica sicurezza? Io penso di no.

Quattrocchi sarebbe da considerare un eroe se con la sua morte avesse salvato altre vite umane o si fosse "immolato" per salvare altre vite? In questo caso si.

Diano a Quattrocchi qualsiasi cosa vogliono per ricordalo (come è giusto che sia) per la sua tristissima morte in un'inutile guerra. Ma non me lo vendano per un eroe. Il suo gesto non ha nulla dell'eroe o dell'eroico (se non in una patetica chiave "nazionalistica")

E' come se il Quattrocchi eroe serva come "censura inconscia" che mascheri l'orrore dell'Iraq (perchè giusta o ingiusta una guerra è sempre un orrore.

Se qualcuno mi dice perchè era un Italiano morto in Iraq allora dovrebbero dare dell'eroe anche a un qualche turista italiano che muore (Dio ce ne scampi) in Iraq.

Scusate la lunghezza torrenziale del post :)

di Salvatore il 23.03.06 00:48 | M | C | #

Per quanto riguarda la moglie di Calipari. Su questi gesti che (anche inconsciamente) strumentalizzano una tragedia, ricordo a tutti un bellissimo articolo del tristemente dimenticato Sciascia sugli arrivisti dell'antimafia pubblicato un pò di anni fa sul Corriere della Sera.

No comment, sinceramente.

di Salvatore il 23.03.06 00:53 | M | C | #

Mi dispiace salvatore ma non sono d'accordo con quello che dici. Lui e' morto per una causa nobile e per un ideale. Magari per te non conta molto il denaro ma per lui era tutto! Se potesse parlarci dall'aldila' ci direbbe che e' felice di essere morto per qualcosa in cui credeva. Io rispetto la sua scelta e mi auguro che ognuno di noi possa morire in una maniera a noi congeniale.

di Fenrir il 23.03.06 03:11 | M | C | #

Il 'bello' è che a Calipari (servo della CIA, i servizi che tramano, ma che ci stiamo a fare noi lì, li opprimiamo, li okkupiamo, ammazzato dai suoi stessi amici-padroni, lacchè dell'imperialismo yankee, ben gli sta, etc.) avrebbero tirato addosso m*rda in quantità ancora più industriale, non fosse stato che è crepato per salvare Una di Loro: per questo solo, unico motivo, a denti stretti (bastava vedere che so, Polo del Manifesto, come si contorceva sulla sedia quando doveva parlarne bene in TV), lo 'rispettano'.

di Il Griso il 23.03.06 07:44 | M | C | #

Sono d'accordissimo con Salvatore. Ho un profondo rispetto per Quattrocchi, e anche parecchia ammirazione, perche' non so se io al suo posto mi sarei comportato con pari dignita' e orgoglio, pero' trovo un po' troppo enfatica (e anche un po' demagogica) l'etichetta di "eroe". Dal punto di vista puramente semantico, se lui e' un eroe, Calipari cos'e'?

Per quanto riguarda l'inqualificabile Sgrena, sono contento che finalmente qualcun altro se ne esca fuori con un giudizio che io diedi immediatamente all'epoca della vicenda. A parte questo, non capisco proprio perche' se uno prende soldi per proteggere qualcuno o (come nel caso di Quattrocchi) qualcosa, allora e' un mercenario. Se prende soldi (forse anche di piu') per scrivere qualche articolo su un giornale, allora non lo e'. Sta forse dicendo che poliziotti, carabinieri, guardie giurate, financo i pompieri, sono tutti "mercenari"?

di Papillon il 23.03.06 08:27 | M | C | #

Non capisco questa elisione automatica che vuole un solo eroe, per cui o lo è Calipari o lo è Quattrocchi. Lo sono entrambi.

di Rolli il 23.03.06 09:59 | M | C | #

Perché lo sono entrambi? Le argomentazioni di Salvatore mi sembrano molto condivisibili

di Fiandri il 23.03.06 10:04 | M | C | #

Spiace dover spiegare l'ovvio: eroe è colui che, dà prova di straordinario coraggio. Definizione del vocabolario, visto che pare bisogna andare col bilancino quando si tratta di Quattrocchi. Mi pare che non ci sia discussione sul coraggio del contractor, e questo non è minore di quello di Calipari che va a slavare la Sgrena.
Mi pare vergognoso doverlo persino spiegare

di Rolli il 23.03.06 10:31 | M | C | #

Ma tu una risposta che non sia sprezzante non riesci proprio a darla, eh?

di Fiandri il 23.03.06 10:42 | M | C | #

Precisamente: in cosa Fabrizio Quattrocchi sarebbe un eroe? C'è qualcuno qui di voi che lo prenderebbe come modello di vita?
E io non sto minimamente entrando nella questione della sua professione. Ecco, appunto: una normalissima professione. Come un panettiere, un idraulico, un avvocato e tutti gli altri lavori di tutti i giorni. NON al servizio dello Stato, dell'Italia o della Patria, e quindi di tutti, come Calipari o i Carabinieri di Nassiriya.
Nella sua professione, non v'è assolutamente nulla d'eroico.
Le sue ultime parole sono state toccanti. Parole di grandissima dignità. Ma bastano quelle parole a renderlo un eroe?
Se quelle parole bastano allora, per una elementarissima proporzione che è innegabile, per meritocrazia, chiunque compia anche il più piccolo gesto di altruismo dovrebbe essere ancor più eroico e meritare una medaglia. Medaglie per tutti insomma.
Per dirne una: secondo me è molto più eroico chi si occupa degli animali abbandonati.
E non v'è nulla di politico nel mio disappunto. Che poi, disappunto, non è che a me venga niente e Quattrocchi, comunque, è morto. Solo, ricordiamoci anche dei vivi.

di Domiziano Galia il 23.03.06 10:49 | M | C | #

Nel concetto di eroe è implicito il sacrificio per altro da sé. Salvatore ha chiarito perfettamente questo con la parola "abnegazione": che vuol dire letteralmente totale rinuncia di sé per qualcosa d'altro.

Ci si può sacrificare per dovere, per istinto o per responsabilità, per tanti motivi. Ci si può sacrificare per altre persone o per un alto ideale, si può essere sicuri di sacrificarsi oppure solo rischiare di farlo e sperare di farla franca. Ma non basta morire coraggiosamente per esserlo, cosa molto difficile, indubbiamente, ma che attiene ad una diversa sfera. Perché allora dovremmo dire che Maria Antonietta fu un eroe solo perché andò alla ghigliottina dignitosamente. Neppure richiamare il proprio paese con un moto d'orgoglio, perché questo evidenzia orgoglio, arditismo, sfida, fierezza forse anche, ma non l'eroismo di chi muore in nome del proprio paese, ma con il nome del proprio paese.

Faccio un esempio di sacrifici: Salvo D'acquisto, il comandante della popolazione di Zepa o Srebrenica che andò a trattare con Mladic per dare tempo allla sua gente di fuggire sapendo di morire, i pompieri dell'11 settembre come faceva giustamente rilevare Salvatore, quell'uomo che per salvare il bambino da crollo della gru morì schiacciato, Calipari che certo non cercava la morte ma ha finito per trovarla per portare a termine una propria missione.

Paradossalmente la morte di Quattrocchi ha un contenuto più eccezionale, per la sua teatralità, mentre quella di Calipari è più ordinaria, ma in quella del agente c'era l'elemento di servizio per "l'altro" che era completamente assente nel primo, ed era solo ulilaterale.

di ventomare il 23.03.06 10:52 | M | C | #

"Spiace dover spiegare l'ovvio: eroe è colui che, dà prova di straordinario coraggio. Definizione del vocabolario, visto che pare bisogna andare col bilancino quando si tratta di Quattrocchi."

A questo punto anche chi di fronte ad una pistola puntata in faccia trova la forza per alzare un estintore invece di scappare via ed arrendersi sta dando prova di grande coraggio.
Se sei coerente e corretta a questo punto voglio vedere un post che chieda la medaglia anche per l'altro eroe con l'estintore in mano.
O stai tirando fuori il bilancino?

di Diddy il 23.03.06 11:07 | M | C | #

Diddy, l'estintore non è stato alzato per difendersi da una pistola puntata in faccia, è stata la pistola ad alzarsi per difendersi dall'estintore.

di Domiziano Galia il 23.03.06 11:17 | M | C | #

Si parlava di cose e di persone: c’è stato un commentatore che ha spiegato perché secondo lui Quattrocchi non era un eroe, e tu la butti sul vocabolario. Allora ti potrei rispondere che dà prova di straordinario coraggio anche l’atleta del circo che vola senza la rete sotto, ma non lo faccio perché credo che l’eroismo contenga qualcosa di diverso e di più rispetto al semplice coraggio, come hanno già osservato altri interventi.
Quanto alla facilità con cui ti scandalizzi, forse potresti scandalizzarti anche perché Baldoni è completamente passato in secondo piano, ma non lo fai: era lì per fare informazione anziché come contractor, e non si sa che cosa abbia detto prima di essere ucciso; si vede che questo sminuisce la sua figura. Oppure potresti scandalizzarti per la candidatura della sorella di Agliana, ma non lo fai. Hai la tua indignazione a comando, e tanto ti basta.

di Fiandri il 23.03.06 11:18 | M | C | #

"A questo punto anche chi di fronte ad una pistola puntata in faccia trova la forza per alzare un estintore invece di scappare via ed arrendersi sta dando prova di grande coraggio."

1)la pistola è estratta per difendersi 2) l'estintore ce l'hai in mano per offendere non solo per difendere 3) quattrocchi non poteva girare i tacchi e andarsene

si può discutere dell'impreparazione o della non freddezza di chi ha sparato ma di certo non c'è un quarto di un decimo di giustificazione per chi ci ha lasciato la pelle...semmai rammarico perchè ha sì fatto una cazzata ma la strapagata.

ps ..per me non è un eroe Quattrocchi ma non vedo nulla che impedisca di conferirgli la medaglia che non mi pare sia medaglia al valore eroico.

di BJH il 23.03.06 11:25 | M | C | #

Fiandri, aggiungerei che Baldoni, oltre ad essere in Iraq per motivi di informazione, è morto mentre era, anche lui unilateralmente e non per dovere di servizio, forse per coniugare generosità umanitaria, opportunità professionale e anche una dosa di sfida alla vita, in testa ad un convoglio della Croce Rossa. Ma neppure lui può essere classificato come eroe e non penso neanche che l'avrebbe voluto.

di ventomare il 23.03.06 11:25 | M | C | #

Vocabolario: eroe
2a FO estens., chi dà prova di straordinario coraggio e generosità; chi si sacrifica per un ideale

c'è un punto e virgola dopo generosità, non una congiunzione, quindi sarebbe carino Ventomare se non ti inventassi il vocabolariosecondome

Modello? Perchè, fa schifo Quattrocchi? Un giovane onesto, corretto, che anzichè vivere sulle spalle di mamma e papà va e lavora, ovunque, che ha una fidanzata, vuole sposarla e crearsi una famiglia e cerca di fare più soldi con un lavoro rischioso che non è lo spaccio di droga, tantomeno la connivenza col terrorismo ma la protezione di occidentali in una terra in cui c'è una guerra contro i nazisti silamici.
Non è un modello? E' così diverso dal lavorare per i servizi segreti?
Certo, se per qualcuno è più eroico dedicarsi agli animali abbandonati il discorso si può chiudere qui

di Rolli il 23.03.06 11:28 | M | C | #

Giuliani? Un vigliacco che si fa forte della massa che aveva circondato una camionetta dei carabinieri in trappola e che mentre alcuni tentavano di sfondarla lateralmente con una trave di legno lui coraggiosamente cercava di lanciare un estintore in faccia ad un ilitare bloccato e senza via d'uscita.
Non ti vergogni nemmeno un po' a dire certe cose, Diddy?

di Rolli il 23.03.06 11:31 | M | C | #

Fiandri, e andare a fare le lezioncine da un'altra parte, per cortesia? Di Baldoni qui si è parlato abbondantemente e quindi prima di blaterare fai la cortesia di sapere su che tipo di blog stai.
Non mi risulta che Agliana sia morto, Calipari viene strumentalizzato e non può nemmeno impedirlo. Mi pare ben diverso

di Rolli il 23.03.06 11:38 | M | C | #

Innanzitutto io non ho precisato quello che hai detto tu, per cui hai avuta una reazione da coda di paglia :)

Secondo poi, forse non hai letto bene: "coraggio e generosità", ti sei persa la seconda parola fondamentale che poi è confermato e rafforzato dall'accezione successiva: "chi si sacrifica per un ideale" che vuol dire proprio quello che abbiamo affermato Salvatore ed io. Generosità vuol dire farlo per altro da sé, vuol dire donarsi.

Faccio un altro esempio per capirci meglio: se Quattrocchi si fosse fatto sacrificare al posto di un suo amico sarebbe stato un eroe. ma questo non ci sarebbe entrato comunque nulla di nulla con le ragioni per cui era in quel posto in quel momento. sarebbe potuto essere in Alaska e sarebbe stato lo stesso.

di ventomare il 23.03.06 11:39 | M | C | #

Ok, qui qualcuno dice che Quattrocchi non è un eroe, ma sono convinto che la quasi totalità di costoro non avrebbero saputo affrontare con un decimo della dignità che ha contraddistinto un uomo che ha semplicemente dato prova di un immenso orgoglio richiamando a sé i valori di Patria che tanto sono così fuori moda al giorno d'oggi.
E' morto invocando la sua italianità facendosi beffe dei suoi aguzzini che lo volevano debole e in lacrime.
Quattrocci ha dato prova nel mondo dell'alto valore degli italiani, della loro capacità di lottare con dignità per i loro piccoli ma sacri ideali: lavorare per costruirsi la propria famiglia.

di OrlandoFurioso il 23.03.06 12:18 | M | C | #

Ma basta con questo moralismo straccione. Le motivazioni di quattrocchi sono solo una: il lavoro. L'aggettivo "mercenario" lo possono usare solo gli stupidi. Per sposarsi, per sfangarsela, è andato a fare un LAVORO in un paese pericoloso come l'Iraq. Non sparava addosso a nessuno: proteggeva uomini d'affari da terrorisri e assassini vari? Cos'è, secondo questi moralisti del menga è un crimine? Queste anime belle cosa vorrebbero, che dirigenti, menagers e quant'altro girassero senza scorta in Iraq? Ma se ne hanno bisogno pure in Italia. Ce le ha pura Prodi, sapete? E che c'è di male a fare quel lavoro? Quanta ipocrisia. br
Della Sgrena è inutile parlare: è una schifezza vivente.

di bill il 23.03.06 12:21 | M | C | #

Orlando, il problema è capire cosa c'entravano in quella situazione i valori della patria.

di ventomare il 23.03.06 12:22 | M | C | #

Sì, certo che ho la coda di paglia, e anche tanto su questo argomento.
Punto primo: la medaglia è al valore civile
Punto secondo: lo scatto di coraggio dettato dall'orgoglio e dall'amor di patria - perchè non ha detto ti facci ovedere come muore Fabrizio Quattrocchi, ma come muore un italiano - dovrebbe farti abbassare gli occhi quando parli di generosità assente.

di Rolli il 23.03.06 12:23 | M | C | #

La Sgrena andrebbe presa a bastonate e rispedita dai suoi amici terroristi ma dubito che siano così scemi da riprendersela. Purtroppo.

di OrlandoFurioso il 23.03.06 12:24 | M | C | #

Ma è possibile che dobbiamo spaccare il capello in quattro sulla definizione (peralro chiarissima) di eroe per dire che la Sgrena è un'insipiente (cosa altrettanto chiara)?
Possibile cho per stigmatizzare la Sgrena bisogna dire che se ne stava beata a guardare la televisione italiana,così negando la tragedia del suo rapimento?
I giudizi di valore (è una cretina) non devono cancellare il riconoscimento dei fatti: è una strada pericolosissima. Avrei qui un esempio ma credo sia già venuto in mente a tutti. Potremmo darci l'impegno a frenare la faziosità prima di arrivare a questo punto?

di l'oste il 23.03.06 12:30 | M | C | #

Io sono sempre rispettoso, ma se abbasso gli occhi, non posso continuare a discutere. A me interessa vedere e capire, se ci riesco qualche volta. Che Quattrocchi possa essere stato un ragazzo generoso e coraggioso io non lo metto in dubbio, anche se non lo posso affermare perché non lo conoscevo. Non metto indubbio che ha mostrato una dignità sorprendente e per certi versi ammirevole difronte agli aguzzini. Altrettanto posso dire che è andato in Iraq per sua libera scelta, non in nome dell'Italia, non in nome dei suoi valori. Di più, in nome dei valori che lui percepiva in quel momento, forse il lavoro, forse quei sentimenti di arditismo patriottico un po' faidate che nutrivano l'ambiente e le idee che frequentava. Ma secondo me questo non basta a farne un eroe dell'Italia, ma un esempio di un modo di essere italiano. In fondo le guerre sono piene di comportamenti eccezionali fatti da persone normali perché eccezionale sono le condizioni in cui si svolgono.
In questo il film "La Grande Guerra" è una rappresentazione mirabile.

di ventomare il 23.03.06 12:41 | M | C | #

Dirti che rispondi sprezzante non significa dare lezioncine, ma se ti sei offesa ti chiedo scusa.

Sei bravina a fare i distinguo se si tratta di difendere chi si candida a destra. Il fatto che Agliana sia vivo non toglie che sua sorella si sia candidata utilizzando di fatto una tragedia senza la quale nessuno l'avrebbe mai votata, è il fatto che viene strumentalizzato, non la persona, viva o morta che sia. Su Baldoni, è vero, non ho letto che cosa si è detto in precedenza e ne faccio ammenda.

di Fiandri il 23.03.06 12:47 | M | C | #

Rolli (e a chi interessasse), ti invito a leggere sul mio blog una "migliore" mia spiegazione.

di Salvatore il 23.03.06 12:58 | M | C | #

La politica attuale fa sì che da ambo le parti si candidino persone a vario titolo conosciute, note. E' abbastanza normale, inutile scandalizzarsi o rimpiangere vecchi tempi, peraltro uguali se non peggio di questi. Dico solo che la sorella di Agliana, visto il trattamento e il disprezzo che larga parte della sinistra ha mostrato, e continua a mostrare, verso suo fratello, il suo lavoro e i suoi colleghi, è più che comprensibile si sia schierata per la CdL.

di bill il 23.03.06 13:06 | M | C | #

La tecnica dell’odio e del disprezzo mette in crisi la vita democratica
G.Ferrara

Prodi non se la può cavare dicendo
che gli insulti fanno parte della vita
pubblica, signora mia, quando Berlusconi
si ribella all’idea che la violenza
e le tecniche del disprezzo personale
e dell’odio siano accettate come normali
"contestazioni". Il gruppo dirigente
del centrosinistra in quota Ulivo
è fuori dal brutale grumo di veleno
ideologico che circola in modo diffuso
nel paese ormai da anni, e che da
quando Berlusconi vinse le elezioni è
diventato una pericolosa tossina per
l’insieme della vita democratica, ma lo
stesso non si può dire per pezzi del
centrosinistra. Se candidi Caruso occhieggiando
ai giottini, se elevi un monumento
di paglia e cenere a un giovane
scaricato dalla vita che aggredisce
una camionetta dei carabinieri con un
estintore mentre intorno fioccano bastonate
e molotov e ne fai un simbolo e
un martire perché vittima della sua
stessa violenza, se reagisci con parole
disonorevoli al conferimento di una
medaglia d’oro al valore civile a un ragazzo
assassinato dagli islamisti che si
fidava del suo paese, se dici che le mani
di Bush e Berlusconi grondano sangue
come ha fatto Diliberto, se coccoli
il bravo operaio ruspante e impulsivo
che tira un treppiede sul collo del premier
(che ti dà una lezione di ironia
perdonandolo), se ti compiaci di un irritante
omarino che passa la vita a inseguirlo
gridandogli buffone nella più
completa impunità, se dai spazio tutti i
giorni fra la tua gente al sentimento di
livore personale, non di opposizione
politica ma di livore personale, se in
un paese popolato di centri sociali
estremisti e di gruppi anarcoidi che
fanno della violenza una pratica abituale
vieti a Bologna una manifestazione
di estremisti di destra candidati alle
elezioni, lanciando un altro segnale
di impunità a sinistra e solo a sinistra,
allora non ti devi stupire quando succedono
quelle strane cose che si sono
viste. Come l’assalto a un teatro in cui
il presidente del Consiglio tiene un discorso
elettorale, caso preclaro di
squadrismo di sinistra. Non puoi allora
stupirti e minimizzare, in nome del
diritto all’insulto, se un deputato europeo
della Lega viene individuato su un
treno, riempito di botte e mandato all’ospedale,
se per lui e per i suoi l’agibilità
politica delle piazze è sottoposta
regolarmente al ricatto della violenza
stradaiola. E’ strano e ipocrita questo
scandalo per la frase-nemesi, "emergenza
democratica", che un avversario
stanco di subire ti rivolta contro.

di ulivo il 23.03.06 13:37 | M | C | #

Rolli, non ho problemi a riconoscere che la Sgrena ha detto una stupidaggine....
Quattrocchi era in Iraq per fare un lavoro che io non farei, ma credo che si meriti la medaglia proprio per il suo rifarsi ad essere italiano - credo sia questo il motivo per cui Ciampi gliela ha data...
ammiro il tentativo di Ciampi di creare un senso patriottico, cercando di sottrarlo al nazionalismo (per cui chi è patriota è di destra - grande cavolata)....

patriota è anche chi paga le tasse a casa sua, chi difende il proprio paese anche dal punto di vista ambientale, chi cerca di rappresentarlo al meglio all'estero....magari arrivassimo a capire tutti che questo non è di destra o di sinistra

per inciso, Rolli, non solo la sorella di Agliana, ma lo stesso Salvatore Stefio è candidato per AN nel collegio Sicilia 2 (al decimo posto, comunque...)
http://www.alleanzanazionale.it/an/page.asp?cat=dinamico&nome=statiche/el2006_camera_sicilia2.htm

mi sembra ovvio e, tutto sommato, naturale che questo accada, quindi non capisco perchè devi prendertela con la moglie di Calipari se si candida a sinistra. Su questo ha ragione bill...

di apicella il 23.03.06 13:40 | M | C | #

Vocabolario italiano

Mercenario

1 agg., s.m., che, chi lavora alle dipendenze altrui in cambio di un compenso in denaro | agg., che è eseguito o compiuto dietro compenso: lavori mercenari
2 agg., s.m., che, chi esercita il mestiere delle armi per professione al servizio di uno stato straniero o di gruppi politici o economici: soldati mercenari, truppe mercenarie, i mercenari della Legione straniera
3 agg., s.m., che, chi opera o agisce al solo fine del guadagno; spreg., prezzolato: giornalista m., una giuria di mercenari ha condannato quell’innocente
4 agg. BU commerciale: arte mercenaria
5 agg. BU di qcn., che concede i propri favori sessuali a pagamento | CO relativo alla prostituzione: trascorsi mercenari; amore m., rapporti mercenari, concessi a pagamento


A parte il punto 5, cosa non si addice a Quattrocchi nella definizione di "Mercenario"?
Mi sembra che ci siano più punti di contatto fra questa definizione ed la figura di Quattrocchi che non fra lo stesso e la definizione di Eroe.

di Che il 23.03.06 13:53 | M | C | #

In italia tutti eroi. Non è sufficiente dire che uno ha mostrato dignità, come ha fatto Quattrocchi(e non è da tutti)di fronte alla morte. No, troppo poco, è un eroe. Popolo di eroi, santi e merenderi.
Oh, al tempo; e se c'è chi prende il vocabolario per leggere cosa sia un eroe, che lo legga bene! Ettore era un eroe, achille, leonida, salvo d'acquisto, durand de la penne ecc.ecc. Insomma possibile che non si riesca ad avere un minimo di controllo sulla propria emotività, nè ad avere una minimna scala di valori? I militari fatti saltare a nassirya da un balordo erano eroi. Perchè? Quattorocchi era un eroe. Calma con le parole. Erano tutti uomini dignitosi, sicuramente migliori di chi adesso li eleva al rango di eroi. Ma non erano eroi.
Eroico fu Nelson a Trafalgar, Lord Cardigan(anche se scemo) a Balaclava, i cavalieri del Savoia ad Isbuscenkij, i paracadutisti tedeschi a cassino, quelli inglesi ad arnehm, gli italiani ad el alamein. Questi furono eroi, cazzo! Che popolo di mammolette siamo diventati. Tutti eroi: pfui!

di troglodita il 23.03.06 14:06 | M | C | #

Bill, sono d’accordo con te: nessuno scandalo se ci si candida in ragione della notorietà, soprattutto se si è convinti delle proprie idee, si tratti della sorella di Agliana o della moglie di Calipari. La prima ha senz’altro le sue ragioni, la seconda pure. E invece no: visto che si candida dalla parte sbagliata si dice che non vale niente. Si insinua che offenderebbe la memoria del marito ucciso: Rosa Calipari ritiene che la memoria del marito venga offesa dal bloccare le indagini su come si svolsero i fatti, ma cosa vuoi che ne sappia lei di ciò che offende la memoria di suo marito, fortuna che arriva qualche censore a ricordarci come stanno le cose.


Personalmente non provo alcun disprezzo per il fratello della Agliana, il suo lavoro e i suoi colleghi, semplicemente non mi pare che il loro sia un lavoro più nobile di tanti altri lavori onesti, e non mi pare che larga parte della sinistra la veda come dici tu.

di Fiandri il 23.03.06 14:06 | M | C | #

Ma perchè prima di parlare non leggete quello che scrive il blog e nella fattispecie la sottoscritta? Ma chi l'ha scritto questo post, mia nonna? Prodi? chi ha per prima stigmatizzato lo schifo delle candidature sottolineando la professione dei candidati quali Stefio? Mi sono dimenticata l'Agliana? Amen, c'è Stefio che fa per lei.
Ma loro non sono comunque paragonabili alle vedove che utilizzano i cadaveri dei mariti strumentalizzandoli. Ancora non ho visto candidature di destra di parenti di vittime del terrorismo, della guerra o della mafia, segnalatele se ci sono e al prossimo post-strale verranno inserite. Se ci sono.

di Rolli il 23.03.06 14:09 | M | C | #

Che cosa vuoi dire che D'Antona non si doveva candidare? Oppure la Calipari non si doveva candidare se pensa di voler rappresentare quella parte dei servizi che fanno davvero un servizio democratico al paese? Io penso che sia utile. Dire che sfruttano i cadaveri dei mariti questo sì mi sembra biasimevole da parte tua. Questo è un giudizio irrispettoso e gratuito. Il dolore lo provano loro, mica altri.

di ventomare il 23.03.06 14:16 | M | C | #

Sì, penso non si dovessero candidare.

di Rolli il 23.03.06 14:25 | M | C | #

La D'Antona in particolare ha fatto una battaglia per i giovani, anche nelle scuole. Ha sempre cercato verità, giustizia ed ha fatto una azione attiva di monito verso i giovani mettendoli in guardia dall'intraprendere sentieri privi della luce della ragione.

Dovresti essere orgogliosa di queste donne che hanno raccolto il testimone dei loro coraggiosi compagni e ne portano avanti, con lucidità e chiarezza, la battaglia di lealtà democratica. Invece tu le stigmatizzi. Uhm.

di ventomare il 23.03.06 15:10 | M | C | #

Anch io sono con la Sgrena!ALE

di Ale il 23.03.06 16:18 | M | C | #

Certo, pure orgogliosa anzi, quasi quasi potremmo dare la medaglia a loro
Ma va' Vento, tu e la tua demagogia sempre a giustificare ogni schifezza facendo passare per azione nobile

di Rolli il 23.03.06 16:31 | M | C | #

ma una discussione politica su temi veri no?
ci si deve attaccare sempre al nulla?

se uno si candida si sentano i temi che propone.

di silvestro il 23.03.06 16:36 | M | C | #

Rolli perchè i poliziotti che hanno massacrato i manifestanti a genova non sono dei vigliacchi????perchè dopo due giorni di pestaggi indiscriminati subiti dai manifestanti non c'erano forse buoni motivi per reagire???Non c'eri ciccia,non sai un cazzo,e continui a pontificare solo sulla base della tua malafede,sei tu che fai pena,ma sopratutto fai schifo.

di autop il 23.03.06 16:40 | M | C | #

ha ragione silvestro. avresti ragione solo se si mettessero a fare demagogia sull'eroismo dei morti. invece fanno battaglie di democrazie e di chiarezza. possbile che davvero non sai riconoscere la demagogia?

STADERA .... STADERAM prego!
ehi, ti consiglierei di approfondire la storia, che pubblica oggi Repubblica carta, esilarante di Berlusconi che firma un libro di traduzione dal latino dell'Utopia di Tommaso Moro, spacciandolo per suo, invece copiato integralmente da quello di Firpo, inclusa prefazione. non modificando nemmeno le virgole. altro che corriere e repubblica. e poi gli invia regali e fiori, e bigliettino con su scritto: "Per carità non mi rovini!"

Non ci posso credere. Anzi, ci credo e come.

di ventomare il 23.03.06 16:55 | M | C | #

Autop, questa volta sono d'accordo con te.

Per quanto hanno mostrato le immagini, i bravi poliziotti hanno scelto scientemente di menare i più pirla, pacifici, sprovveduti e disarmati dei manifestanti a Genova.

Mai che abbiano spaccato il casco (e pazienza per la testa sottostante) ai Black Block o ai Disobbedienti.

E in più, a cose fatte, sono andati a fare figure di merda in Parlamento. Ho ancora nelle orecchie le audizioni, sembravano dei bambini che negano di aver rubato la marmellata.

Però hanno una giustificazione: i 35 balordi di Milano sono i primi balordi che rimangono dentro dopo essere stati presi. Se io fossi un poliziotto e avessi la certezza che il criminale che prendo alla manifestazione, dopo aver rischiato di venire ferito, troverà un magistrato del ... che lo farà uscire subito, mi passerebbe la voglia di fare il mio dovere.

Saluti

di Francesco il 23.03.06 17:03 | M | C | #

Repubblica scrive di Berlusconi che si finge tradutore dal latino di Tommaso Moro?
Non è Repubblica che finge di essere un giornale?

Mi sembra una fesseria, anche considerando tutto quello che Berlusconi ha combinato in questi anni.

di Francesco il 23.03.06 17:06 | M | C | #

A dire il vero, autop, credo che fare schifo a te sia un punto di merito
Poi tu eri tanto presente che nemmeno ricordi che Giuliani è stato ucciso il 20 luglio, i fatti della Diaz sono accaduti nella notte tra il 21 e il 22, quindi se già non c'era giustificazione alla porcata dei compagni che accerchiano da vigliacchetti la jeep dei carabinieri, meno ancora è la tua ridicola difesa che addebiterebbe quell'agguato all'esasperazione per i pestaggi subiti. Ah già forse i compagni erano sensitivi, e si sono esasperati in anticipo.
Mi spiegherai poi come mai amici miei di Bergamo andati a Genova a manifestare contro il g8 siano tornati senza un graffio, tra questi mia sorella. Certo, non avevano spranghe, nè caschi nè passamontagna
Però tu guarda che strano: i poliziotti violenti sono giustamente indagati, la marmaglia è ancora oggi impunita.

di Rolli il 23.03.06 17:19 | M | C | #

No Rolli, questa lasciala stare.
Ho dei carissimi amici che sono stati a Genova:amici che chiamare pacifici o non violenti sarebbe poco. Sono tornati rotti nell'anima prima che nel corpo. Tua sorella è stata fortunata.

io avevo paura del casino che sarebbe successo, ho partecipato ad una manifestazione "preventiva" e nei giorni delG8 sono stato a casa. Brr.

di l'oste il 23.03.06 17:54 | M | C | #

Oste

non è che gli organizzatori delle manifestazioni facessero pensare ad un esito tanto diverso ... e anche i kapataz dei "pacifici" hanno deciso di rifiutare la separazione politica dai violenti dichiarati.

Fatto salva la deprecatio per quello che si è ben visto in TV da parte delle forze dell'ordine ...

di Francesco il 23.03.06 17:56 | M | C | #

In italia tutti eroi. Non è sufficiente dire che uno ha mostrato dignità, come ha fatto Quattrocchi(e non è da tutti)di fronte alla morte. No, troppo poco, è un eroe. Popolo di eroi, santi e merenderi.
Oh, al tempo; e se c'è chi prende il vocabolario per leggere cosa sia un eroe, che lo legga bene! Ettore era un eroe, achille, leonida, salvo d'acquisto, durand de la penne ecc.ecc. Insomma possibile che non si riesca ad avere un minimo di controllo sulla propria emotività, nè ad avere una minimna scala di valori? I militari fatti saltare a nassirya da un balordo erano eroi. Perchè? Quattorocchi era un eroe. Calma con le parole. Erano tutti uomini dignitosi, sicuramente migliori di chi adesso li eleva al rango di eroi. Ma non erano eroi.
Eroico fu Nelson a Trafalgar, Lord Cardigan(anche se scemo) a Balaclava, i cavalieri del Savoia ad Isbuscenkij, i paracadutisti tedeschi a cassino, quelli inglesi ad arnehm, gli italiani ad el alamein. Questi furono eroi, cazzo! Che popolo di mammolette siamo diventati. Tutti eroi: pfui!

Devo forse dire che concordo pienamente con te, troglodita?

Sul riferimento a Quattrocchi come mercenario. La parola c'è, ha un significato preciso. E non ha in se nulla di negativo, spregiativo o altro. E anzi è un meschino chi usa la parola mercenario in questi termini.

di Salvatore il 23.03.06 17:57 | M | C | #

Non la posso lasciare stare, Oste, perchè quella storia l'ho vissuta in differita grazie ad una sorella cocciuta che avevamo pregato di non andare a Genova visti i proclami preventivi di mister Casarini e non global al seguito. Si sapeva che sarebbe successo un disastro, c'erano tutti i presupposti e da lì le nostre richieste che lei non andasse. E' andata, con tre pulman organizzati da Bergamo, è tornata senza un graffio. Sarà fortuna, sarà accortezza, sarà quello che vuoi ma questo è.
Poi certo, possiamo discutere del comportamento della polizia in certi frangenti, come la Diaz, ma non si può prescindere dai presupposti e dal comportamento dei manifestanti.
In particolare Giuliani non aveva nemmeno mezza giustificazione, il carabiniere nella jeep sì.

di Rolli il 23.03.06 18:03 | M | C | #

no rolli stella hai capito male,ho ben presente la scansione cronologica di quei tre giorni e piazza alimonda è si precedente alla diaz,ma è anche successivo all'attacco del primo corteo in cui c'è stato uno dei picchi maggiori di violenza poliziesca in quei giorni,sii onesta,sai bene che la rabbia accumulata negli scontri di piazza alimonda,quando gia c'era stato abbastanza sangue,è stata la conseguenza di una mattina e un pomeriggio che veramente te li raccomando,ci si guardava in faccia chiedendoci l'un l'altro che cazzo stava succedendo fino a quando non è stato veramente troppo per chiunque.Inoltre, per la cronaca,le manifestazioni delle tute bianche non avevano minimamente lo scopo di sfasciare genova ,a differenza di altri,si trattava di una protesta ad alto contenuto simbolico,se n'è parlato per giorni,ti invito a ricordarmi di una solo tuta bianca che si sia dedicata ad atti di vandalismo indiscriminato...scoltate,ora, al di là delle ideologie,ma è chiaro che anche in molti settori delle forze dell'ordine si è riconosciuto di avere più che esagerato,sant'iddio non casca il mondo ad ammettere una cosa del genere,guardate che per chi c'era è stato,oltre che terribile,una cosa stranissima,con tutto che teoricamente ce lo si poteva anche aspettare,ma un conto è la teoria,un conto è un impennata di follia di quelle dimensioni....

di autop il 23.03.06 20:33 | M | C | #

Si Rolli, non sto affatto dubitando di quel che dici.
Nei giorni maledetti del G8 sono stato attaccato alla televisione, allibito, addolorato.
Qualche giorno dopo mi arriva una e-mail di un mio caro amico, andato là con la ragazza. Due persone serie, con la testa sulle spalle. Pacifici nell'anima.
Hanno avuto la sfortuna di trovarsi in una delle parti del corteo dove è successo casino. Hanno preso botte, hanno visto una ragazza che era con loro buttarsi per terra per evitare le manganellate, hanno visto gli agenti pestarla.

Se vogliamo trovare occasione di litigare sul G8 la troviamo. Ma avremmo sprecato un'occasione di fare una riflessione seria su due guai del nostro paese: l'esistenza di gruppi di sinistra radicali e violenti e la subcultura autoritaria dei larga parte delle forze di polizia.

C'è una sociologa a genova nel 2001, per realizzare una ricerca sui no-global. Due anni dopo ha pubblicato un libro meraviglioso sulla polizia: la tesi è che la nostra polizia non si sente al servizio del cittadino come in altri paesi d'Europa. Piuttosto, si sente la polizia del sovrano.

Donatella Della Porta, Herbert Reiter, Polizia e protesta. L’ordine pubblico dalla Liberazione ai “no global”, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 397, euro 24.00


di l'oste il 23.03.06 20:46 | M | C | #

Rolli, non esiste proprio il minimo dubbio che occuparsi di animali abbandonati sia più eroico che fare il bodyguard, per il semplice differente grado di altruismo tra le due occupazioni.

di Domiziano Galia il 23.03.06 21:03 | M | C | #

Oste, in quel casino era ovvio andassero di mezzo anche coloro che non c'entravano, ma quella bolgia infernale è stata creata ad arte e non certo dalla polizia. Casarini aveva annunciato fuoco e fiamme già da alcune settimane prima, erano pieni i giornali e le televisioni delle sue grida di guerra, te lo sei scordato?
Io so che quando la sinistra non vuole disordini non li ha, è nota per i suoi servizi d'ordine e incauto chi ci incappa. A genova si voleva il casino, per dimostrare che Berlusconi era un inetto, che aveva inaugurato una stagione di malessere e via discorrendo.
Perchè negare l'evidenza?
Poi vuoi che metta all'indice le violenze alla Diaz? Guarda che non mi costa nessuna fatica, ma questo non inficia tutto il resto, compreso il comportamento deliquenziale di Giuliani

di Rolli il 23.03.06 21:44 | M | C | #

Domiziano, io preferisco occuparmi di gatti nostrani piuttosto che mettere piede in Iraq. Sono estremamente coraggiosa e generosa, si vede..

di Rolli il 23.03.06 21:46 | M | C | #

"Rolli la gattara"... medaglia al valor felino.
Però se basta lo straordinario coraggio allora tutti quelli che cadono arrampicando dovrebbero avere una medaglia.... mentre invece io li tasserei pesantemente perchè non di rado mettono nei guai anche chi poi deve intervenire a salvarli (a mie spese, tra l'altro).
Quindi secondo me non basta lo straordinario coraggio.... ci va anche un fine. Fosse morto per salvare qualcuno niente da dire, ma dire una bella frase in punto di morte mi pare risponda a una concezione un po' italiana del coraggio... poi io al suo posto mi sarei buttato per terra a piangere avrei maledetto quanto ho di più caro e avrei orinato sulla foto della mamma, ma insomma una medaglia d'oro secondo me richiede una motivazione un po' più consistente. Perònon alzo barricate, non mi straccio le vesti, non sono invidioso insomma, nè della sua medaglia nè della candidatura e probabile elezione della vedova di Calipari. Tu Rolli ?

di gvertigo il 23.03.06 22:10 | M | C | #

Io non mi straccio le vesti perchè la vedova di Calipari si candida, e men che meno ne sono gelosa (oddio, perchè dovrei esserlo?), ma mi nausea, e giuro che non sto esagerando.

Quattrocchi ha espresso e ricordato con onore e coraggio il sentimento e l'orgoglio italiano. Io credo che quella medaglia sia meritatissima.
Le gattare, poi, fanno danni a dire il vero
(no, non vado uccidendo gatti, amo i gatti, non li metto nei campi di sterminio, non li avveleno ndr)

di Rolli il 23.03.06 22:19 | M | C | #

Sarà meritatissima, ma ripeto mi sembra una concezione mooolto italiana del coraggio come beau geste... ma non importa va bene così.
Capisco meno invece perchè ti nausea la vedova Calipari... cioè magari hai ragione su tutto ed è una stronza che ci marcia sul cadavere ancora caldo del marito, ma per dirlo bisognerebbe conoscerla di persona non credi ? Forse pensa in questo modo di riuscire a trovare delle risposte a qualcosa che non le torna, forse a marciarci su sono piuttosto quelli che la candidano... insomma non so, hanno ammazzato suo marito non mi va di giudicarla.
E poi una mia amica è una gattara. Perchè fa danni ?

di gvertigo il 23.03.06 22:39 | M | C | #

Fanno danni perchè in quel modo i gatti perdono l'istinto della caccia, diventando più deboli rispetto all'ambiente, e abdicando al loro ruolo naturale di cacciatori di topi. Con tutti i danni che puoi dedurne.
Poi: le gattare, la maggior parte, lasciano in ogni angolo e marciapiede piuattini di carta pieni di cibo che oltre ad essere calpestati inavvertitamente dai passanti (capirai: già facciamo le gimcane tra le cacche umane ed animali, prestare anche attenzione a contenitori sparsi qua e là diventa un percorso di guerra), attirano quintali di scarafaggi e formiche. Una cosa indecente. E' che dovrebbe esserci modus in rebus.
La vedova Calipari: ha preso credo un miliardo o due di vecchie lire da Libero, il quotidiano di Feltri, pochi mesi fa, e dopo aver ringraziato e detto che avrebbe messo i soldi in una fondazione a nome di suo marito (magari i lettori di Libero più che a quella pensavano ai suoi figli, ma tant'è) si è messa a tempestare perchè lo stato ancora non le aveva dato i soldi - che le spettano, beninteso - dovuti come vittima del terrorismo. Contestualmente si candida, sconosciuto essere, in nome e per conto di una disgrazia, con la certezza di essere eletta al senato.
Fatti due conti e poi vedi un po' tu. A me fa ribrezzo.

di Rolli il 23.03.06 23:04 | M | C | #

Non me lo sono scordato Casarini, è eattamente il motivo per cui non sono andato a Genova!
D'accodo su Giuiani, come potrei non esserlo? E' morto compiendo un atto violento e codardo. Lo penso non da ora.
Così come non credo si possa dire che "la sinistra" volesse il casino, almeno se per sinistra intendiamo quella dell'elite. Piuttosto,mi sembra chiaro che sia stato qualcuno nel movimento no-global a volere la violenza: li conosciamo bene i nomi. Ma anche quella no-global è una galassia, fatta da molti gruppi pacifici e alcuni violenti. Non ce lo dimentichiamo.

Il mio accento sulla polizia ha un significato diverso: la polizia è parte dello stato, sono i difensori dei cittadini. Non mi aspetto, non voglio, mi delude e mi fa schifo che tra loro ci siano criminali come quelli della Diaz. Ma la nostra, tutto sommato, è una democrazia giovane.
Cresceremo.

di l'oste il 23.03.06 23:18 | M | C | #

Sono sicuro che la mia amica raccoglie gli avanzi di cibo. Poi un gatto è un animale domestico, mica il leone della savana. L'istinto della caccia ce l'ha, ma ha anche un istinto che lo spinge a volere un padrone umano che si prenda cura di lui, dato che come ogni animale domestico vede il padrone un po' come un transfer della sua mamma. Non si puo' ragionare come se fosse un mero oggetto di selezione naturale, utile alla comunità umana perchè da la caccia ai topi (che magari son così inquinati/avvelenati che povero il gatto che se li mangia).
'sto argomento mi scalda molto di più che la vedova Calipari a dire il vero. Pero' se i soldi di Libero davvero li ha messi in una fondazione magari vuol dire che alla memoria di suo marito ci tiene davvero o no ?
(Non credo di convincerti....)

di gvertigo il 23.03.06 23:57 | M | C | #

Vertigo, credimi, perdono l'istinto naturale e dirlo non significa trattarli come oggetti, ma presentare un dato di fatto e anche un piccolo allarme.
Guarda che è il parere di molti animalisti e gattologi. Per inciso: adoro i gatti, qui a destra del mio pc c'è la foto del mio gattone che è vissuto con me 20 anni :)

La Calipari si prende i soldi di Libero, tempesta per quelli dello Stato, usa una tragedia per fiondarsi al Senato e mettersi a posto. Sai che c'è? Tutto mi sembra fuorchè ardore per la verità, la giustizia bla bla, che tra l'altro le sono state promesse da ambedue le parti politiche, senza bisogno del suo presenzialismo.
Questo corteo funebre che da qualche anno ha preso il gusto per i seggi mi urta, non so che dirti, lo trovo disonesto. Ancora ringrazio la moglie di Borsellino per non essersi mischiata con le prefiche dei seggi.

Che ci sia stata gentaglia fra la polizia dà fastidio anche a me, ma guarda che la polizia è molto più vicina al cittadino di quanto si pensi. Le mele marce vanno eliminate, ma quelle sane sono infinitamente di più.

Sui no global posso essere d'accordo nella distinzione, ma questo non toglie che quando sindacati e sinistra non vogliono disordini, i disordini non ci sono

di Rolli il 24.03.06 00:19 | M | C | #

A me sembra che la candidatura della Calipari sia fatta per portare avanti un'idea democratica delle agenzie di intelligence messe al servizio del paese, di cui il marito ha dimostrato di essere parte se non altro per il suo comportamento riconosciutogli da tutti. I servizi nel loro complesso, nel tempo, e ancora oggi, non hanno dimostrato altrettanto. Anzi, il contrario. In questi cinque anni ci sono stati casi ripetuti di inquinamenti vari in cui i servizi sono stati coinvolti.

Infine, questa storia dei soldi di Libero e del modo di usarli mi puzza tanto di squallore. E non dalla parte della Calipari. Bisognerebbe saperne di più e ci vorrebbero più piedi di piombo e meno leggerezza nei giudizi. Non fidarti troppo di Libero. Sarà, ma ormai abbiamo il naso allenato.

di ventomare il 24.03.06 11:18 | M | C | #

Sì Vento, ci fidiamo solo di Repubblica. E da qualche giorno, del Corriere.

di bill il 24.03.06 11:31 | M | C | #

Sai esprimere questi giudizi così pesanti su una donna che ha perso il marito espone a richi di sciacallaggio molto gravi, per questo avvertivo.

di ventomare il 24.03.06 11:58 | M | C | #

Vento, è che nessuno ha il coraggio di dirlo, a sinistra per motivi politici a destra per rispetto a Calipari e per evitare poi accuse di strumentalizzazione. Ma va detto, perchè è una cosa vergognosa, perchè Calipari è morto da pochi mesi e a mia memoria nessuna vedova o parente ha osato tanto in così breve tempo. Se tu vuoi allinearti all'ipocrisia comune fallo, io ho un blog e posso permettermi di trasgredire, anche se poi qualcuno arriccia il naso.
Lei poi giustifica dicendo che no, mica si candida a nome del marito, figuriamoci, ma perchè appartenente ad una famiglia socialista.
Peccato che se fosse stato vero non l'avrebbe fatto ora, ma prima, o almeno aspettando di togliere il lutto, e poi non ne avremmo saputo niente, perchè si sarebbe ben guardata dal presentarsi a destra e a manca come Rosa Calipari e avrebbe preferito il cognome, Villecco, della famiglia socialista alla quale tiene tanto a riferirsi.
La questione di Libero l'ho seguita personalmente, perchè la sottoscrizione è stata aperta pubblicamente e dei soldi recapitati ci è stata data pubblica notizia con tanto di foto commemorativa dell'evento.
Lasciamo perdere, Vento, è meglio

di Rolli il 24.03.06 12:52 | M | C | #

Qualche neocone si è preso la briga di chiedersi come mai in Afghanistan, a 5 anni da una guerra che si pregiava di aver tolto il burqa alle donne e liberato un popolo ridotto in schiavitù, dove è al potere un governo sostenuto dall'Occidente e dalle truppe della Nato, dove si doveva spezzare la presa del fondamentalismo, uno può essere condanato a morte per apostasia? Qualcuno, prima che mi venga una crisi isterica, sa dirmi per quale dannato motivo il massimo che l'Occidente ha saputo fare è chiedere la grazia? Perché quelle leggi sono in vigore? Perché non le abbiamo fatte abolire? E' questa l'esportazione dei diritti umani? E perché mai in Iraq dovrebbe andare a finire meglio?

di Return il 29.03.06 22:07 | M | C | #

Return, se l'obiettivo fosse stato quello, probabilmente a questo punto sarebbe stato raggiunto.
Siccome l'obiettivo era far passare gli oleodotti dove dovevano passare, e mettere basi militari dove conveniva strategicamente che fossero, che c'è di strano in tutto questo?

Ah, perchè tu credi davvero che si spendano miliardi di dollari per esportare democrazia e diritti umani?
Ripeti con me: questo non è il Fantastico Mondo di OZ!

di olden il 29.03.06 22:41 | M | C | #

Olden, evidentemente non hai chiare in testa le caratteristiche della religione islamica ed altrettanto evidentemente non ti rendi conto che non puoi ribaltare sic et simpliciter il credo, per quanto fanatico ed inammisibile, di un popolo.
Si fa presto a cadere dalla civiltà all'isteria e al fanatismo, ma ci vogliono anni per tornare a dei minimi accettabili.
Con le buone maniere, s'intende.
Altrimenti non dovete scassare quel che non si dice e lasciar fare con tutti i mezzi possibili gli americani e gli inglesi. Capisci da te che non è fattibile, visto che già Guantanamo è considerata l'aberrazione, non credi?
O si spianano le regioni, modello Leonida, si impiccano nelle piazze comandi e rivoltosi, tracciando qundi le linee, decise da te, sulle quali quel popolo deve proseguire, oppure si fanno le guerre coi guanti, bombardando più o meno giudiziosamente, infilando costituzione, voto, mantenimento di determinati equilibri locali e regionali.
Se poi ti piace buttare comunque tutto in caciara brandendo oleodotti allora va bene così

di Rolli il 29.03.06 23:13 | M | C | #

Credo che inizierò a vendere merda spacciandola per cioccolata. A occhio e croce, direi che i potenziali clienti non mancano.

di olden il 29.03.06 23:30 | M | C | #

Forse lo stai già facendo

di Rolli il 29.03.06 23:43 | M | C | #

Io avevo capito che gli afghani erano un popolo oppresso da un manipolo di studenti coranici fanatici venuti dal Pakistan, che liberatici di loro il governo sarebbe stato laico, non dico l'Olanda, ma almeno che avrebbe abolito LA PENA DI MORTE PER L'APOSTASIA. Non si tratta, Rolli, di fare la rivoluzione francese in sei mesi. Ovvio, me lo aspetto che il grado di legalità rimanga minimo, che le tribù si facciano giustizia da sè, che i signori della guerra spadroneggino nei loro feudi. Ma qui parliamo della legge di Karzai, della legge che i nostri militari devono far rispettare. Lo trovo vergognoso. E ancora più vergognoso trovo il coro sulla grazia. Quella legge non deve esistere. Punto. La devono cambiare. Ripunto. Questo direbbe un governo serio, questo dovrebbe dire Bush-paladino-dei-diritti-umani. Oppure mi si spieghi perché le merdate di Mubarak, di Khatami o dei Sa'ud o dei cinesi sono inaccettabili e solo l'Afghanistan ha bisogno di 'gradualità'.

di Return il 30.03.06 00:10 | M | C | #

A dire il vero mi pare che la gradualità sia regola per tutti, Return, o ti sembra che abbiamo interrotto rapporti con qualcuno di loro? Con Mubarak come con la Cina, le relazioni sono normali seppur intercalate da qualche tò tò sulle manine per torture e pene di morte.
Karzai non può decretare l'inammissibilità della pena di morte per apostasia così, tutto d'un tratto, dopo decenni di fondamentalismo dei più esaltati. E' un cammino lungo, faticoso, irto d'ostacoli, e il buon esito non è certo

di Rolli il 30.03.06 00:41 | M | C | #

Return

temo che le tue richieste porterebbero ad uno stato di guerra permanente tra l'occidente e tutto il resto del mondo tale da far sembrare il peggiore dei progetti neoconi una profezia di Isaia.

Poi c'è questa bella idea dei musulmani che difendere la loro identità, tradizione e religione impichi di attaccarsi ad ogni singola puttanata commessa nella loro storia e farne un tabù, comprese le condanne a morte per apostasia.

Ci vuole pazienza (o l'infinità crudeltà di Leonida e dell'Impero di Sua Graziosa Maestà)

di Francesco il 30.03.06 08:30 | M | C | #

No, a me sembra che miss Condi Rice si indigni e rifiuti di andare al Cairo, Bush faccia la faccia buia coi cinesi, ma niente con gli afghani, mai. Sarà perché dovrebbero prendersela con loro stessi?
Francesco, gradualismo per me vorrebbe dire passare per esempio dalla pena di morte al carcere, almeno per i reati di opinione, nel giro di 5 anni. Qui invece siamo a 'tolleranza zero'.

di Return il 30.03.06 09:25 | M | C | #

L'alternativa sarebbe piallare il popolo afgano, oggi come oggi.

Non il governo, proprio il popolo.

Meglio far finta di niente, almeno oggi sono dei fanatici islamici che non ospitano terroristi internazionali megalomani.

Tocca accontentarsi.

di Francesco il 30.03.06 10:39 | M | C | #

A parte che a me risulta che al-Qaida si annidi ancora con profitto nelle grotte del Waziristan e del Balucistan, tu mi autorizzi, quando sento qualcuno parlare di esportazione della democrazia, a sputargli in un occhio.

di Return il 30.03.06 10:43 | M | C | #

No caro il mio incontentabile, si tratta di avere un pochino di pazienza (e poi confondi democrazia e liberalismo).

Saluti

di Francesco il 30.03.06 10:52 | M | C | #

Ret, e tu mi autorizzeresti, nel caso in cui qualcuno volesse mai esportare kamikaze e bombe atomiche, a tirargli un pò di bombe in testa (dopo avergli sputato in un occhio, beninteso)? O preferisci l'"accoglienza"?

di bill il 30.03.06 12:05 | M | C | #

Un pochino di pazienza. Ma uno deve farsi prendere per il culo a tempo indeterminato, credere fideisticamente nel trionfo del Bene, o dovrebbe esigere qualche minimo segnale?
No, so distunguere perfettamente i due termini, tuttavia nella ideologia neocona sono sovrapposti perfettamente, quindi li tratto per tali.

bill, come avrai capito considero perfettamente legittima la guerra di autodifesa. Nulla da eccepire.

di Return il 30.03.06 12:47 | M | C | #

Mah, propbabilmente ha ragione cossiga. Se non ci fosse stata la necessità politica, durante la guerra fredda, di muovere il cavallo a favore dei talebani, sarebbe stato opportuno lasciar finire il lavoro ai russi. Si sacrificavano torre ed alfiere, ma si salvava la regina

di troglodita il 30.03.06 13:10 | M | C | #

Ci credo un po' poco al vostro nazionalismo gente. Su questo blog bazzica un certo british nulldog che continua ad insultare gli italiani e l'Italia. Su un po' di fierezza. Fategli vedere come si difendono gli italiani ;-)

di sing il 30.03.06 13:51 | M | C | #

Secondo me è inutile discutere dell'Afghanistan.
Vedremo tra dieci anni se Afghanistan e Iraq saranno diventate democrazie. Nel frattempo occupiamoci di difendere le nostre. Quando un paese pensa troppo a quello che succede all'esterno è perché ha paura di risolvere i propri problemi interni.

di sing il 30.03.06 13:57 | M | C | #

Farei notare che ci sono 1.200 soldati italiani nella missione Isaf che "sta accompagnando l’Afghanistan sulla strada della democrazia". Inutile discutere?

di Return il 30.03.06 14:18 | M | C | #

Si è inutile discutere almeno in questa maniera perché nessuno sa come andrà a finire. Ci sono problemi più importanti in Italia che la guerra in Afghanistan. Parliamo del NOSTRO futuro

di sing il 30.03.06 14:38 | M | C | #

Sing se non ne vuoi discutere nessuno ti costringe, il web è pieno di altri topic. Vai con dio.

PS
Nessuno sa come andrà a finire niente, neppure le elezioni, capisci che un argomento sciocco questo, vero?

di Return il 30.03.06 14:55 | M | C | #

Non mi sembra un argomento sciocco. Mi sembra invece sciocco scaldarsi in continuazione per l'Iraq, per la Palestina per l'Afghanistan dall'una e dall'altra parte. Qualcuno parla mai di RICERCA, dei nostri ricercatori che partono all'estero? Questi sono argomenti su cui picchiarsi. Poi il mio era un suggerimento non un ordine. Continuate pure a discutere.

di sing il 30.03.06 15:17 | M | C | #

Ma Quattrocchi non è morto al servizio degli americani? E non si chiama mercenario uno che lavora al servizio dello straniero per soldi? ... Hmmm... forse no; mi sbaglio io!

di pp il 20.06.06 09:39 | M | C | #

Quattrocchi e' andato in iraq con la volonta' di guadagnare del denaro svolgendo l'attivita' di guardia. Nell'adempiere il proprio lavoro e' stato rapito ed ucciso.
Non vedo alcun gesto eroico: ha scelto di sua spontanea volonta', in cambio di cospicuo denaro, di recarsi in zona di "guerra".
Non era ne missionario e ne un garibaldino.
La frase detta al momento della sua esecuzione non ha nessun significato.

di PAOLO il 12.07.06 08:37 | M | C | #

dico io, ma gli americani, invece di sparare alla cazzo sul convoglio, non potevano ficcare un .50 BGM nella fronte della ******** sgrena e punto?

di marco il 24.08.06 03:32 | M | C | #

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