La gogna del Grillo

“La pagina che Beppe Grillo ha acquistato sull’ International Herald Tribune, per una spesa di “48.275 euro + 19,60% di Iva” - come riportato sul suo blog, dove presto pubblicherà anche le iniziali dei contribuenti con relative donazioni - rappresenta un democratico, autorganizzato, partecipato e vitale esempio della moderna rivalutazione dell’ istituto della gogna.
“Clean up Parliament” è il titolo accanto al faccione iroso di Grillo, in assonanza con “Clean Hands”, traduzione di Mani Pulite per il mercato anglossassone. E chiede aiuto al mondo per capire come mai “23 parlamentari italiani, già condannati dalla giustizia italiana, e i cui crimini sono elencati nel mio blog, www.beppegrillo.it., siedano nel parlamento italiano ed europeo” (e chiedendone la sospensione).
Tralasciando il messaggio autopromozionale a spese dei generosi sottoscrittori dell’appello, quello che colpisce è il sapore di ritorno all’antico. Tralasciando anche che tra i “23 condannati”, per fare numero, ci stanno anche casi come quello di Jannuzzi condannato per diffamazione a mezzo stampa o di Roberto Maroni, condannato per “resistenza a pubblico ufficiale” (al tempo dell’irruzione della polizia nella sede leghista di via Bellerio) e che se questo principio fosse sempre valso l’intera storia del Pci andrebbe radicalmente riscritta.
Il punto è che la maggior parte dei casi riguarda niente meno che il caso Enimont.
“Nessuna testata internazionale ha voluto pubblicare l’elenco dei nomi” si lamenta Grillo, come ci fossero chissà quali collusioni.
Ma si tratta di fatti di cui giornali e tv hanno parlato per anni, con processi mandati in tv prima serata. Si tratta di persone che hanno patteggiato o scontato la loro pena, e che sono stati rieletti. La sinistra che predica la rieducazione e il reinserimento anche dei peggiori assassini, cosa ha a che vedere con una simile richiesta di gogna perpetua e interdizione dai pubblici uffici a mezzo stampa? Niente, speriamo”.
(il Riformista)

145 Commenti

Mi sembra che non abbia violato nessuna legge.

Mi sembra che non si sia inventatato nulla e abbia rimarcato delle informazioni di pubblico dominio.

Per di più è andato a rompere le balle a gente che ha sicuramente molte possibilità di difendersi, sicuramente più di quante ne abbia lui (anche gli europarlamentari sono miliardi)

miliardari

il solito esibizionista
(da buon genovese si fa pubblicità a spese altrui)

polemica trita... già uscita l'altra volta, la gente però ha comunque continuato a darglieli. Vuoi vietarglielo?

La gente continua a fare tante cose cretine (eufemismo), come le file e i bigliettini per godersi un processo. Nessuno glielo vieta. Così come nessuno vieta a Grillo di fare stronzate. Dovremmo vietare il diritto di critica?

Appunto Minerva. Nessuno può vietare a nessuno di dire o scrivere stronzate. Neanche a te.

Il fatto è semplice: un giornalista (di destra o sinistra) si può permettere di scrivere su un giornale quello che vuole.
Può tirare fuori sospetti.
Può pubblicare notizie private e non rivelare le fonti.
Può diffamare.

Se invece delle gente si mette d'accordo e scrive delle notizie già pubbliche su un giornale questa è gogna.

Io sono abbastanza convinto queste persone si siano ben guardate dal far conoscere la propria fedina penale nei collegi dove sono state elette ... ti sembra una informazione così inutile da far sapere?


Ma Diddy, credi veramente che i loro avversari politici se ne siano stati zitti e buoni?

Signor Pickwick sono estasiata dal suo garbo e dalle sue intelligenti argomentazioni.

A me sembra che i politici quando si devono coprire il culo a vicenda siano tutti compari un unico colore (stipendi, diritti delle coppie di fatto dei parlamentari ecc ecc)

E tu dimmi, sei sicura che nei collegi chi ha votato il tizio X sapesse che era passato in giudicato?

Deduco che sia giusto dire su un giornale che Benigni ha aderito ad un condono (senza infrangere la legge) mentre sia gogna dire che l'europarlamentare X è stato condannato (e questo accade quando si infangono le leggi)

O il peso della fedina lo deve portare soltanto lo sfigato che viene beccato con due canne?

Cara Minerva, la mia è la stessa "argomentazione" che tu stesso hai usato nel commento precedente al mio. Deduco quindi che abbiamo lo stesso garbo.

Oh! il caro Pickwick ci tiene sempre a farsi riconoscere

Ma aveva già pubblicato il paginone su Repubblica. E ci si poteva pure stare. Ma sulla stampa inglese a che pro? Tanto quelli già ci considerano indistintamente corrotti e mafiosi senza bisogno del contributo di Grillo.

Signor Pickwick, io, a dire il vero, postando l'articolo del Riformista ho fatto mie le argomentazioni ivi contenute. Tu ti sei limitato a scrivere "stronzate".La mia, in questo caso, non è mancanza di garbo, ma citazione.

Ma come si fa presto a trovare strenui difensori se si è pregiudicati ricchi e potenti!
Per gli ex ladri di polli è un bel po' piu' dura...

il paese dei manganelli

E' la solita gentaglia.
Per questi giacobini a corrente alternata, se agli altri è applicato un beneficio di legge è una vergogna, quando il proprio commercialista gli fa firmare il condono tombale invece è una cosa equa e pulita.
Hanno un senso dell'etica semplicemente double face, pronto per essere rivoltato non appena c'è il rischio che si veda il lordume...

Oh qua mica si dice che Grillo ha violato qualche legge. Si dice semplicemente che agire in questo modo, sbattere della gente su una pagina di giornale per le loro vicende giudiziarie sia una gogna. Su questo direi che nessuno ha saputo replicare qualcosa di pertinente e ci credo, aggiungo, perchè proprio di gogna si tratta. Se vogliamo la parte grave è quella tra parentesi > che fa capire a che livello è arrivata la cultura democratica di questo paese. Scontata la pena, si è cittadini come gli altri pari diritti e pari doveri. Visto che si parla di cariche ELETTIVE trovo del tutto ingiustificata l'intedizione, se agli elettori va bene votare un ex galeotto piuttosto che Beppe Grillo, votano l'ex galeotto. Ma il problema qua, è che a molti la democrazia va bene fintanto che si elegge qualcuno che ci piace. Bella visione democratica.

Jumper, sulle pagine dei giornali ci sbattono ogni giorno decine di poveracci condannati per reati vari, e gli unici commenti che si sentono in giro sono quelli che auspicano linea dura.

Se un ladro di galline muore d'infarto, i giornalisti scrivono cose tipo "A.N. , pregiudicato di 52 anni, è morto oggi..."

Be', mai letto un articolo che dice "...l'emendamento proposto dal deputato [nome] , pregiudicato ... "

Quindi, di che si lagnano?

Una considerazione: sulla pagina pubblicata non si fa alcun nome tranne uno: quello di Beppe Grillo medesimo.
Il suo nome compare 6 volte, di cui 4 come indirizzo del suo blog...al quale il buon Beppe rimanda i lettori dell'Herald per leggere i nomi degli infamoni...
Un bel "linkone" international...

Che voi vi indigniate per Grillo ci può anche stare: quello che veramente enorme è che possa sussistere, sulla faccia di questa terra, un quotidiano come "Il Riformista", che dà evidentemente per scontata l'idiozia dei suoi rari eventuali lettori; la loro incapacità a distinguere tra diritto civile e opportunità politica. Ma avete letto bene?

"Si tratta di persone che hanno patteggiato o scontato la loro pena, e che sono stati rieletti. La sinistra che predica la rieducazione e il reinserimento anche dei peggiori assassini, cosa ha a che vedere con una simile richiesta di gogna perpetua e interdizione dai pubblici uffici a mezzo stampa?"

Cioè, è chiaro? Se io sono favorevole al reinserimento nella società di un assassino (anzi, del "peggiore assassino": populismo becero), devo anche essere favorevole al... reinserimento nel parlamento di un ladro che ha patteggiato? Perché? Io mica voglio che un ladro che ha patteggiato finisca ai ceppi: giudico soltanto inopportuno che si candidi subito in parlamento. Come se io fremessi per mandare i "peggiori assassini" in parlamento. E' un'argomentazione semplicemente demenziale. E il Riformista si stampa a mie spese! (certo non a spese dei suoi rari e sprovveduti lettori).

Se si è favorevoli al reinserimento nella società civile si dovrebbe essere favorevoli al reinserimento pieno, compresa l’eventuale candidatura anche dell‘ assassino (saranno gli elettori a giudicarne l’opportunità, se non ci è arrivato il candidato, ed eventualmente a bocciarlo). Se si pongono limiti si può tranquillamente ribaltare l’affermazione di partenza: non sono favorevole al reinserimento tranne per determinate attività.

E poi il Riformista non sostiene l’opportunità della presenza dei pregiudicati in Parlamento, ma semmai l’inopportunità della pubblica gogna poiché si tratta di parlamentari che, pagato il loro debito, sono stati regolarmente eletti. L’editoriale contesta “l ‘interdizione a mezzo stampa“, appunto.

Eppure non è tanto complicato.

Nessuuno sta dicendo che gli debba essere preclusa la cadidatura, ma tu stai dicendo che questa notizia non dovrebbe essere diffusa.
Io, per esempio, senza questa iniziativa del Grillo non sapevo che questi europarlamentari fossero pregiudicati.
Se a questi sembra gogna allora che siano coerenti: facciano una legge in cui la fedina penale viene eliminata.
Altrimenti si becchino le stesse problematiche del povero cristo.

JAMES, FORSE NON RICORDI CHE CLINTON BOMBARDO' LA TV SERBA.PRIMA DI FARE CERTI SCOOP E' BENE RIFLETTERE!

Io sono per l'interdizione perpetua dai pubblici uffici di chiunque abbia la minima macchia sulla fedina penale.
Credo che la maggioranza degli italiani la pensi come me.
(il Riformista, però, non fa l'interesse della maggioranza, bensì quello di quella minoranza di furbi privilegiati che gli garantisce la sopravvivenza)

p.s - se uno è interdetto dai pubblici uffici, non per questo gli viene precluso il reinserimento nella società. Puo' sempre fare onestamente il cameriere, il muratore, il facchino, l'uomo delle pulizie e quant'altro...

Continuate in molti a dare per scontato che pubblicare una lista di persone che hanno avuto problemi con la giustizia costituisca pubblica gogna; ma qui non si tratta di comuni cittadini, bensi' di persone, alcune elette non direttamente ma col sistema proporzionale, che, oltre ad essere lautamente pagate con denaro pubblico, si trovano in una posizione di estremo privilegio e inserite in una fitta rete di clientelismi, favori ed elargizioni che rende la loro quotidianita' totalmente diversa da quella di qualunque altro cittadino. Se davvero questa esposizione, questo giustizialismo e questa pubblica gogna sono cosi' insopportabili, niente impedisce a costoro di dimettersi, magari prima dell'ottenimento della pensione a vita, e tornare alle loro oneste professioni che tra l'altro in alcuni casi continuano a svolgere durante il loro mandato parlamentare.
Insomma, nelle moderne democrazie che pretendiamo di esportare in tutto il mondo un politico si gioca la carriera per una scopata extraconiugale o per aver favorito la domestica o il cugino nell'affitto di un appartamento, qui pubblicare fatti veri, accertati e definitivi costituisce oltraggio e bieco qiustizialismo giacobino...

Diddy, la notizia è stata diffusa più volte ( anche riguardo ai singoli), indipendentemente da Grillo, fino ad arrivare al suo paginone su Repubblica. La pubblicazione sull' Herald Tribune è semplicemente strumentale.
E' inopportuno che stiano in Parlamento? Va bene, si cambi la normativa sull'interdizione. Altrimenti è l'elettore a decidere.
Per me è inopportuno anche che in Parlamento siedano degli incapaci. Ma, in mancanza di una norma che preveda un test di sbarramento che verifichi il QI dei candidati, valuterà l'elettore.
Anche se eletti con il sistema proporzionale voti ne devono aver presi.

P.S. Un tempo non tanto lontano la maggioranza degli italiani era a favore della pena di morte. Per fortuna c'è chi non ha fatto gli interessi della maggioranza a tal proposito.

Ti ripeto nessuno vuole vietargli la poltrona per legge... ma non è gogna far sapere, e ribadire, di che pasta sia chi ti sta rappresentando in europa: ti giuro che vorrei essere io nella loro condizione di perseguitati.

Ti ricordo che lo stesso potrebbe dirsi dello "spiattellamento" dei cazzi di Benigni... ma nessuno qui ha detto che si sarebbe dovuto evitare di scrivere i cazzi suoi, chi era a favore del'attore ha rispoto nei contenuti... non ha invocato nessuna censura.

Poi, a mio modo di vedere, il Grillo ha dimostrato che in Italia esiste gente che non approva il fatto di essere rappresentata da pregiudicati. CI considereranno tutti mafiosi, ma adesso sanno che c'è qualcuno che non è d'accordo.
Pensa che bello se i mussulmani moderati comprassero una bella pagina su un giornale dicendo di non sentirsi rappresentati dai Bin Laden di turno... ecco io Grillo per questo lo ringrazio(opinione personale).

Riguardo al PS... è lo stesso ragionamento di Ferrara e Ruini.

il prossimo spam espertone si cassa
CdR

Per me lo è, opinione personale. E direi che allora è meno ipocrita sostenere un inasprimento delle norme sull'interdizione.
Credo che adesso i lettori del'HT siano ancor più convinti di avere ragione.

Già me li vedo i paginoni sul condono ogni volta che Benigni tirerà fuori il naso da casa.

P.S. In democrazia decide la maggioranza e basta. Ma le sue decisioni sono legittime, non senz'altro buone e giuste. Questo non vuol dire invocare un consiglio di saggi. E' stato Olden a tirare fuori la maggioranza a prova della bontà dei suoi ragionamenti. Io non l'avrei fatto, ho solo ricordato che si tratta di arma a doppio taglio.

Be' , Minerva, in questo caso io penso che la maggioranza degli italiani abbia proprio ragione. Chi svolge una funzione pubblica, chi amministra i soldi e le risorse della collettività, ha maggiori responsabilità morali rispetto al comune cittadino.
Il politico corrotto, o quello reo di abuso d'ufficio, eccetera, sono colpevoli due volte: una per aver commesso il reato, una per aver tradito il popolo che li ha votati.
Hanno scelto di essere uomini pubblici, hanno ottenuto fiducia per occuparsi della cosa pubblica, be', che sia pubblica veramente anche la loro eventuale colpa.
Pubblica gogna? In certi casi io la istituirei per legge: che il politico disonesto sia condannato ad apparire in televisione al TG1 delle 20 a chiedere scusa agli italiani, per esempio!
Chi si avventura nella carriera politica dovrebbe avere ben chiaro che le qualità morali non sono un optional.

Ora si potrebbe pubblicare anche l'elenco di tutti coloro che hanno investito un pedone ma continuano ad avere la patente.
Oppure degli evasori fiscali che continuano una loro attività in prioprio.
E poi dei bestemmiatori che vanno in chiesa, delle ex prostitute che sono diventate infermiere, dei condannati per diffamazione che scontinuano a scrivere sui giornali o dei calciatori che hanno sbagliato un rigore e giocano ancora in serie A.
L'elenco potrebbe davvero essere infinito....

Da abituale frequentatore del blog di Grillo (nonché, consuetamente, autore di post cancellati, uh-uh) ormai ho capito che aria tira da quelle parti..
La cosa che fa pensare è che appena qualche riga sotto, c'era l'articoletto sulla "guerra ai poveri", ossia un compendio di giustificazionismo gratuito..
Quoto in toto Rolli, passo e chiudo.

pubblicherei l'elenco di tutti quelli che hanno pubblicato elenchi...

Io penso invece che tutti, indipendentemente dal ruolo sociale, abbiamo lo stesso identico dovere di essere onesti e di rispettare la legge, a maggior ragione se pretendiamo di giudicare l’operato altrui. E non mi si venga a dire che se molti italiani non sono il massimo dell’onestà è per il cattivo esempio proveniente dall’alto.

Figurati se agli italiani non piacerebbe una gogna televisiva: è la stessa mentalità di chi fa la fila per vedere la Franzoni alla sbarra.

Grillo non è lo stesso che lasciateli stare quei poveracci che vendono cd pirata, salvo si tratti dei suoi? No, dimenticavo: tutta colpa dell'avvocato.

Con quello che costa un CD regolare ho i miei dubbi su chi deve avere l'appellativo di ladro...

NOn bastasse che devo sborsare soldoni per comprare un cd originale, devo pure sentirmi chiamato fesso per averlo fatto.
E poi questi pretendono di essere diversi, culturalmente e moralmente superiori, più giusti, più onesti, più puri.
In una parola, "migliori".
Delle volte non servono tante chiaccxhere per capire con chi hai a che fare.

Sciacallo, trattavasi di una battuta. Compriende? bat-tu-ta. (eng. : Joke)

Battuta, olden?Ma và a cagare và....

Tempo fa fui tentato di appoggiare questa campagna di Grillo "Parlamento Pulito"... è proprio per colpa di questo "calderone" con cui si appiattiscono di fatto le posizioni di chi ha fatto cose gravi (tangenti, bancarotta fraudolenta, fondi neri) con chi ha fatto azioni diciamo marginali (è il caso di Maroni, per esempio) che mi ha fatto storcere la bocca.

Comunque Beppe Grillo resta un grande.

"Se si è favorevoli al reinserimento nella società civile si dovrebbe essere favorevoli al reinserimento pieno, compresa l’eventuale candidatura anche dell‘ assassino (saranno gli elettori a giudicarne l’opportunità, se non ci è arrivato il candidato, ed eventualmente a bocciarlo)."

Sì, come no. Vota Franzoni.

Eppure la differenza tra "diritto" e "opportunità" dovrebbe saltare agli occhi.

Segnalo anche questo: negli enti locali una condanna 'grave' interdice per sempre dai pubblici uffici. http://www.mantellini.it/2005_11_01_archivio.htm#113287212687960183

Mi sembrava chiaro che quello sull'omicida fosse un paradosso.

Ripeto: il Riformista non ha scritto che è opportuno che dei condannati per determinati reati siedano in Parlamento, né lo sostiene chi scrive.
C'è disparità con le norme sull'interdizione per gli enti locali? Si cambino le norme sull'interdizione.
Perchè ciò che conta per il funzionamento di una società sono le norme di legge e non ciò che è opportuno in base a convinzioni più o meno condivise.

"Sì, come no. Vota Franzoni."

Un altro che ha emesso una condanna "popolare". Magari prima di fare distinzioni fra diritto, opportunità o altro bisognerebbe chiarirsi cosa sia il diritto.

Nessuno di voi nella discussione si sofferma su questo fatto: dove e come nasce questo desiderio di sputtanare pubblicamente?
Nasce dal PRINCIPIO MAFIOSO, secondo il quale bisogna svergognare chi è sgradito alla comunità.

A me fa schifo l'idea che l'oligarchia di potere sia così consolidata e inattaccabile che il fatto di essere o meno composta da furfanti non la smuove.
Ma vogliamo forse cambiare questo paese sulla base delle liste dei pubblici nemici?

Basta, con questi metodi mafioso-televisivi... lo stato deve avere i suoi mezzi per difendersi: le leggi e chi le applica; se queste non vanno, cambiare gli uni e gli altri, con il voto e con tutti i mezzi (moltissimi) che legalmente lo stato democratico mette a disposizione: manifestazioni, sindacati, scioperi, propaganda politica, informazione.

Ora si dirà: anche quella di Grillo è propaganda, è informazione. E' contro-pubblicità politica.

Ma in realtà, non è così: nell'iniziativa di Grillo non c'è niente di politico, solo molto di ideologico. Una ideologia che dice: noi vogliamo essere in pace con noi stessi, non vogliamo essere coinvolti.

"ma siete lo stesso, coinvolti" (De André)

Ho letto l'inverosimile...

1. Io penso invece che tutti, indipendentemente dal ruolo sociale, abbiamo lo stesso identico dovere di essere onesti e di rispettare la legge, a maggior ragione se pretendiamo di giudicare l’operato altrui. E non mi si venga a dire che se molti italiani non sono il massimo dell’onestà è per il cattivo esempio proveniente dall’alto.

2. Ora si potrebbe pubblicare anche l'elenco di tutti coloro che hanno investito un pedone ma continuano ad avere la patente.
Oppure degli evasori fiscali che continuano una loro attività in prioprio.
E poi dei bestemmiatori che vanno in chiesa, delle ex prostitute che sono diventate infermiere, dei condannati per diffamazione che scontinuano a scrivere sui giornali o dei calciatori che hanno sbagliato un rigore e giocano ancora in serie A.
L'elenco potrebbe davvero essere infinito....


Ma voi sapete che se vi presentate con la fedina sporca ad un concorso pubblico le vostre probabilità di assunzione si dimezzano! Perchè li, la prima cosa che vi chiedono sul modello di domanda è SE AVETE PRECEDENTI PENALI! Stesso discorso se volete andare a lavorare presso un privato... se sanno che ho rapinato due supermarket con cavolo che mi assumono come cassiere.
Per il parlamentare questo non è vero, perchè nessuno gli chiede il curriculum... e se questo passa sotto silenzio nessuno sa che feccia sta per votare! Grande anche la nuova legge elettorale in questo... adesso la "squadretta di calcio" se la gestiscono fra di loro, cosa che manco la DC mi pare fosse arrivata a fare!

Mi fanno schifo... quasi quanto mi faccio schifo io se penso che li ho votati!

Minerva, come la vedi l'eventuale candidatura di Previti alle prossime elezioni, in caso di condanna alla Cassazione per il caso IMI-SIR, (ricordo sempre che il furto allo stato è di 1000 miliardi di vecchie lire corrispondente per valore a mille rapine a portavalori, un milione di furti a benzinai)? Senza parlare della condanna che potrebbe essere confermata in appello per la SME-Lodo mondadori?
Te lo chiedo perché è probabile che si verifichi, c'è da capire come Berlusconi risolva questa pratica ancora aperta.

Ma voi sapete che se vi presentate con la fedina sporca ad un concorso pubblico le vostre probabilità di assunzione si dimezzano! Perchè li, la prima cosa che vi chiedono sul modello di domanda è SE AVETE PRECEDENTI PENALI!

Una persona con precedenti che si dovesse candidare vedrebbe ridotta di molto la possibilità di essere candidata ed eletta.
Ripeto: si introducano norme che facciano da sbarramento a simili candidature.
Ma qui non si contesta che dei condannati in via definitiva non debbano sedere in Parlamento, né la diffusione della notizia. Se fate un giro per Internet ne trovate a iosa di elenchi (anche non copiati da quello di Grillo). Si tratta di fatti più che pubblicizzati. O non avevate mai sentito parlare delle tangenti Enimont o delle accuse dell‘opposizione sulle candidature durante la passata campagna elettorale?
Ma è soprattutto l'elenco su un giornale straniero che sa di gogna, inutile ai fini dell'informazione. Anche perché è un calderone: che uno abbia incassato tangenti e se ne stia fuori dal Parlamento mi sta più che bene, ma la resistenza a pubblico ufficiale? Guardate che la possono dare anche a chi ha partecipato a un corteo sindacale un po' "movimentato".
Poi, se andiamo a vedere, in Parlamento sono entrati anche sprangatori e lanciatori di molotov. E assassini.

Ventomare, e lo vuoi capire da me come Berlusconi risolverà la questione? Sarebbe inopportuno candidarlo, non credo lo faranno. Comunque, non lo voterei.

l'UNICO PROBLEMA DI GRILLO è CHE LA VERITà DENUNCIATà, PUR NON ESSENDO CENSURABILE, è PUR SEMPRE PARZIALE RETICENTE, PERCHè MANCA QUALCUNO ALL'APPELLO, DUNQUE INGANNEVOLE. IN UN PAESE NORMALE LE CONDANNE CHE COLPIRONO LE VARIE PERSONE MESSE ALLA GOGNA DA GRILLO AVREBBERO DOVUTO COLPIRE ANCHE GENTE COME DI PIETRO, PRODI, OCCHETTO, AMATO, DE MITA, MASTELLA, COSSUTTTA, MARTELLI, INTINI, E TANTI ALTRI CHE DI TANGENTI, MAZZETTE, FONDI PROVENIENTI DA PAESI NEMICI, NE HANNO SEMPRE PRESO A IOSA. A QUESTO PROPOSITO NON SI DIEMTNICHI LA TANGENTE ENIMONT DI CUI LA GIUSTIZIA HA ACCERTATO LA CONSEGNA DEL DENARO AL PARTITO COMUNISTA ITALIANO. dA TEMPO I MAGISTRATI SOSTENGONO CHE NON VI FOSSERO PROVE DEL FATTO CHE GRAN PARTE DELLE PERSONE SOPRA ELENCATE AVESSERO ATTINTO A QURELLA O ALTRE TANGENTI. MA A CIà SI PUò BENISSIMO OBIETTARE CHE GIUSTAMENTE AVREBBERO POTUTO GUSTARE UN Pò DI CARCERAZIONE PREVENTIVA, COME è AVVENUTO PER LE PERSONE DELLA FAZIONE OPPOSTA. iN QUELA CASO, SAREBBERO PROTAMENTE EMERSE LE PROVE DELLA LORO COLEVOLEZZA O QUANTOMENO SE NE SAREBBE COMUNQUE DISTRUTTA LA CARRIERA POLITICA. dUNQUE SI TORNA AL CENTRO DEL PROBLE,MA. LA MAGISTRATURA E DUNQUE LE SENTENZE PRODOTTO SONO IL FRUTTO DI UN SISTEMA ALTERATO E DUNQUE ALTERANTE LA DEMOCRAZIA.

Mi permetto di esporre anch'io la mia opinione sula caso.
Io non trovo che Beppe Grillo non dovrebbe publicizzare una lista di condannati (definitivi) eletti in Parlamento, trovo solo che sia sbagliato il ragionamento che sottende questa presa di posizione, e cioè che non ci dovrebbero essere eletti con condanne penali. Se si tratta di cariche elettive e se non esiste una legge che lo vieta questo diritto esiste e deve essere essere difeso, altra cosa invece è giudicare gli elettori che eventualmente questi politici li eleggono, ma qui allora si sposta completamente il problema perchè se c'è uno scandalo è semmai nella superficialità e nell'opportunismo dell'italiano medio, questo però è un problema ben più serio che secondo me andrebbe soppesato seriamente. Io sento che in fondo il messaggio di Beppe Grillo alla fine è un messaggio classista, lui ci tiene a far sapere che lui non è un italiano medio e che quindi non si sente rappresentato non solo da questi eletti ma soprattutto dalla maggioranza degli italiani che con molta superficialità si recano a votare. Io non sono d'accordo con questo modo di ragionare, anch'io non mi sento rappresentato da coloro che siedono sugli scranni parlamentari ma sono convinto che comunque questi sono l'espressione della nazione e che come tale è forse questo fatto la cosa più seria e grave, e non credo che operazioni come quelle di Grillo aggiungano una molecola in più di approfondimento ma servono semmai come scusa per alcuni di rifugiarsi dai problemi e di sentirsi semplicemente superiori agli altri e meritevoli di sparare sentenze su tutto.

Un popolo di sofisti...sulla storia del condono di Benigni bacchettate a chi difendeva il comico,che non era stato raggiunto da nessuna sentenza penale, in nome del principio "l'onestà non é un elastico" qualche giorno dopo si attacca una sacrosanta richiesta, in nome dello stesso principio, di tener fuori dal parlamento gente condannata con regolare sentenza...

oh...la weberiana invidia del piccolo borghese...

Veramente nel post e nei commenti non si contesta l'idea di tener fuori dal parlamento persone condannate per determinati reati (vedi tangenti). Semmai il tentativo di delegittimare le scelte degli elettori e di farsi giustizia da sè.

Minerva, il discorso è che in Italia questo mal costume continua. Non è bastata tangentopoli a far riflettere sul fatto che la politica ha bisogno di moralità, ancora di più degli altri settori della società. Io sono dell'idea che per i reati più gravi, ad esempio la corruzione o la concussione, bisognerebbe prevedere un lungo periodo dopo la fine della pena nel quale una persona non si può candidare, che ne so, diciamo 10 anni per una tangente, 20 anni per corruzione di magistrato. Ora siccome gli onorevoli se ne continuano a sbattere senza pudore, in mancanza di una norma, non vedo perché, dovendo raccogliere il consenso dei cittadini, qualcuno non li possa informare, all'americana, sei reati che hanno commesso. Niente gogna, ma è ora che sui politici si faccia trasparenza. Io ad esempio non sarei contrario al fatto che qualcuno pubblicasse una pagina con tutti i processi nei quali è stato prescritto l'onorevole Berlusconi. Non pensi che sia ora di cambiare sistema? Si sta parlando di gente che rappresenta i cittadini e che dovrebbe dare l'esempio. Tu pensi che tutti quelli che votano sappiano se chi votano ha subito condanne per abusi privati in atti d'ufficio?

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