Domenica 16 Ottobre 2005

l'Isola dei famosi in Parlamento

Al Bano come Silvio Berlusconi. Maria Giovanna Elmi come Romano Prodi.
Mai come quest’anno, guarda caso a pochi mesi dalle elezioni politiche, sull’isola dei famosi sembra di assistere a una bella copia delle faide romane di Palazzo. Per questo motivo, allora, consigliamo vivamente al premier di interessarsi a quanto sta accadendo in quella vera e propria caverna platonica che si sta rivelando la lontana Samanà.
Di più: focalizzi la sua attenzione su Al Bano, perché il Cavaliere dell’isola è lui.
Il leone di Cellino San Marco, infatti, è temuto, mal tollerato dagli alleati-maschi, eppure quando si va in onda, quando cioè si tratta di votare con l’Auditel, è lui che fa saltare lo share, come dimostra l’ultima puntata del programma di Simona Ventura, schizzata sopra la stratosferica soglia del 40 per cento di audience grazie al volto impassibile del leone di Cellino San Marco, che incassa come se niente fosse l’abbandono via etere della moglie, la cattiva Loredana Lecciso.Tale e quale alla faccia che ha fatto Silvio Berlusconi qualche settimana fa quando Marco Follini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha detto che lui «non era il candidatopremier migliore per la Cdl».
Non solo: se poi, alla fine,Al Bano dovesse pure vincere l’edizione di quest’anno, a quel punto Berlusconi potrebbe dormire tranquilli sonni di gloria per il voto di primavera, altro che i sondaggi.
Sull’isola Al Bano è il leader naturale. E’ vero che la terza edizione, rispetto agli altri anni, presenta un numero più elevato di sfigati (Sandy Marton, per esempio, che cucina sempre e per questo è il cuoco Michele di Al Bano) e sciampiste coatte (l’ex velina Cristina Quaranta, già eliminata) o raffinate (le sconosciute, almeno per noi, Elena Santarelli e Arianna David), ma questo non sminuisce il talento di Silvio Al Bano per l’arte del comando. Ce ne siamo accorti sin dai primi giorni.
In quella fase gli uomini erano nella caverna, le donne sulla spiaggia. Ebbene, l’impavido leone pugliese ha subito intrapreso un vasto programma di opere pubbliche (costruire una scala, portare la sabbia) e rivendicazioni teo-con (la ricerca di due tronchi per fare un crocifisso).
Il primo a contrastare l’attivismo di Al Bano è stato Manuel Casella, noto per essere il fidanzato giovane di Amanda Lear e che assomiglia tanto a Gianfranco Fini per il suo passo lento non privo di tentennamenti.
La scena si è svolta davanti al fuoco ed è altamente simbolica.
Manuel: «Se in quattro dicono che il fuoco va tenuto spento e tu dici il contrario forse è il momento in cui dovresti rinunciare».
Al Bano: «Il responsabile sono io e dico di sì».
Manuel:«Ma chi l’ha deciso? Così si crea disarmonia, se siamo in sei non c’è un responsabile del fuoco».
Al Bano: «Va bene, allora posso essere nominato responsabile?».
Manuel: «Questo non significa che sei padrone, né gestore».
Più determinato, invece, è stato, fino alla sua uscita volontaria di scena, il biondo napoletano Enzo Paolo Turchi, che nella vita è anche custode ufficiale delle tette di Carmen Russo.
Per spodestare Al Bano,Turchi ha tentato una forzatura alla Follini. Prima alleandosi con il casiniano Daniele Interrante, famoso per via che fa coppia con il Costantino scoperto da Maria De Filippi, poi cercando sponde negli altri isolani: «Con Al Bano non c’è dialogo, vuole sempre avere ragione lui».
Ma Enzo Paolo non ce l’ha fatta, anche perché Interrante- Casini non lo ha seguito più e si messo a chiamare «maestro» il monarca Al Bano.
E’ scoppiato letteralmente, per giunta minacciando due volte di andarsene. La prima volta il pericolo è stato scongiurato perché, stante ancora la divisione tra maschi nella caverna e donne sulla spiaggia, Turchi è finito tra quest’ultime, che ricordano molto per litigi e divisioni la coalizione unionista.
Per un po’ l’idillio ha retto ed è stato commovente e profetico vedere il finto biondo folliniano conversare amabilmente con la prodiana Maria Giovanna Elmi. Poi il malessere è diventato fisico, emorroidi precisamente, e anche se i suoi ex amici erano titubanti o rancorosi (Silvio Al Bano: «Secondo me non esce, crea il caso», Pier Ferdinando Interrante: «Enzo sputa nel piatto dove ha mangiato»), Enzo Paolo si è dimesso, pardon, è ritornato a casa da Carmen. Adesso la lotta contro Al Bano è guidata dall’amico di Costantino, il quale trovandosi a fare da leader ha anche nominato il maestromonarca con una giustificazione buonista: «E’ provato dalla storia di Loredana, meglio se ritorna, lo faccio per lui».
In tutto questo, le donne unioniste, che sono in vantaggio numerico al punto che una di loro potrebbe finalmente vincere l’isola, stentano a trovare un accordo.
L’unica in grado di poter resistere e attirare consensi sembrerebbe essere Maria Giovanna Elmi. Ma contro di lei, Maria Giovanna Prodi o Romano Elmi, fate voi, è in corso una guerra sotterranea da parte delle altre femmine.
E chissà che non spunti fuori Lory Del Santo, rassicurante e sfuggente e quindi ambiguamente veltroniana.
Il Riformista

di Rolli alle 16.10.05 12:51 | Fuffa docet | Commenti (3)

Commenti

E finalmente, con il recupero del mito platonico della Caverna, quelli del Riformista diedero un decisivo contributo al ritorno in grande stile della filosofia nel dibattito socio-politico ...

Facili battute a parte, molto simpatico.

di windrosehotel il 17.10.05 15:17 | M | C | #

la dice lunga
su cosa accadra

tanto nn cambia nulla
nn sento dele idee fresche
vuole dire che l italia è rappresentata ancora dagli ultra 60 enni

brave persone ma il mondo nn si è fermato li

di bob il 17.10.05 20:46 | M | C | #

Vedrei più Lory del Santo nei panni di Fini

di Rolli il 18.10.05 01:09 | M | C | #

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