Ieri sera a 8 e 1/2 Ferrara è stato esplicito: ferma restando la legge 194, per combattere l'aborto, per eliminare l'aborto, occorre ripartire dal concetto di "cultura della vita".
Nobili parole, chi non le condivide?
E' come dire che per opporsi alla guerra bisogna ripartire dalla cultura della pace.
Oddio, ma non era proprio Ferrara a sbertucciare quelli che (stra)parlavano di cultura della pace?
Insomma, per derubricare a banalità la diffusione dei contraccettivi e l'educazione sessuale, Ferrara spara una banalità più grossa ancora, dimenticandosi (strano davvero per un cinico quale non nasconde di essere) che la cultura della vita (o per la vita) non prescinde, per la maggioranza di noi, dal peso relativo della propria vita rispetto a quella altrui, in particolare se l'altrui ancora deve formarsi e non ha avviato quella rete di relazioni affettive che ne fa una persona e non un semplice organismo vivente.
Tristezze ci attendono. Tanto per cambiare.
X man
Per completare il paesaggio è imprescindibile la lettura della newsletter di Stranocristiano segnalata dal prezioso Malvino
xman, vista la trasmissione e concordo con te...per non parlare di ferrara che cerca di immedesimarsi nella solitudine della donna che abortisce da sola, come se in ospedale facessero un aborto party o come se, quando uno ha vicino le persone care, le possa avere in ospedale ma non a casa....mah
rolli, ieri leggevo scoppola (cattolico democratico di centrosinistra) accusare la sinistra di non dialogare con la chiesa (parlo di sinistra perché è la parte politica a cui faccio più attenzione, ma anche perché la destra è quasi totalmente sulle posizioni di Ruini & co.). Mi chiedo: che possibilità di dialogo ci sono di fronte ad affermazioni così assolute come quella di Ruini sui pacs o su tutti gli argomenti di morale sessuale? In cosa consisterebbe il dialogo? Giuro, non lo capisco, qualcuno mi illumini!!!
W.
credo che il dialogo sia tra le persone, non tra gli argomenti.
Sennò non capirei perchè Dio abbia fatto gli uomini liberi E capaci di distinguere il bene dal male.
I grandi cristiani sanno parlare con tutti, quelli più piccoli come me fanno più fatica.
Bella la citazione di Stranocristiano, mette in evidenza come per vivere bene si debba uscire dalla gabbia delle illusioni moderne. Sennò poi non si rompano i coglioni che si vive male.
"per non parlare di ferrara che cerca di immedesimarsi nella solitudine della donna che abortisce da sola"
Tentativo malriuscito, per immedesimarsi dovrebbe avere un brandello di pìetas che al contrario non possiede. A lui non va giù la Ru486 solo perchè è la donna che personalmente e attualmente si provoca l'aborto, quindi è un'autonomia maggiore che, secondo la sua ottica, è inaccettabile. La sua posizione è descrivibile con un solo termine: misoginia. Evidentissima in quel "non si uccide!" ripetuto tre volte, urlato e in quel "eh, questo dramma!" detto con tono derisorio e sprezzante.
Sennò non capirei perchè Dio abbia fatto gli uomini liberi E capaci di distinguere il bene dal male
parla per te, io sono ateo...
Dio non si offende, non temere.
Perchè non riesco a postare ?
Il commento sopra era una prova : è un'oretta che non riesco a postare e non so come mai.
Adesso funziona.
"non prescinde, per la maggioranza di noi, dal peso relativo della propria vita rispetto a quella altrui, in particolare se l'altrui ancora deve formarsi e non ha avviato quella rete di relazioni affettive che ne fa una persona e non un semplice organismo vivente."
eh?!?!
Io condivido al 200 percento quello che ha detto Ferrara, il vero nemico da abbattere è la cultura dell'edonismo, cultura che prevede l'eliminazione di qualsiasi cosa non ti faccia sentire, bello, accettato, giovane, cool e così via.
Che è volta unicamente a evitare il dolore e i problemi, rinchiudendosi nella propria piccola vita priva di obiettivi o di sogni che non siano chiaccherare al cellulare, diventare diventare famosi partecipando al grande fratello o conservando valori borghesi di merda
"Signora mia, mia figlia fa boxxini a destra e a sinistra e la da via che è un'amore, ma su certe cose non transigo, è rimasta incinta e l'ho fatta abortire ah si!"
scusate lo sfogo.
(comuqneu se una donna decide di non abortire non è che è una stronza eh, si chiama competizione win win, lei è contenta e il figlio è contento, non ci perde niente nessuno)
Astrolabio scrive:
"Signora mia, mia figlia fa boxxini a destra e a sinistra e la da via che è un'amore, ma su certe cose non transigo, è rimasta incinta e l'ho fatta abortire ah si!"
se questi sono gli argomenti, mi tengo i miei, grazie.
Quando tornerai sobrio/a e vorrai riflettere sulla mia opinione circa il fatto che è nella natura dell'Uomo [e non (solo) dell'edonista], di fronte ad una scelta irreversibile, mettere sulla bilancia la propria vita e quella altrui prima di decidere a quale dare prevalenza, fammelo sapere.
Kagliostro, mi spieghi che errore ti dava per non farti postare?
per xman, forse bisognerebbe fare in modo che avere figli non sia così drammatico, bisognerebbe promuovere una rivoluzione culturale.
una volta era moglio morire che vivere da omosessuali, sarebbe meglio, per tutti, mamme bambini e terzi interessati che ci si adoperi per volerli sti cazzo di bambini :-) invece di ucciderli da piccoli.
non mi sono spiegato sulla questione omosessuali, intendevo che la la società è migliorata, adesso non è drammatico come un tempo esserlo.
Spero che questo accada anche per l'avere bamnbini.
Volerli e accoglierli, Astro. D'accordo.
Ma anche darli in adozione se proprio non si vogliono accogliere, sempre meglio che ammazzarli. Io dico di liberare innanzitutto le giovani dai loro genitori, sono loro che fanno i danni, la scelta libera dell'aborto è libera per modo dire, è come il velo per molte donne islamiche, se lo mettono perchè sennò diventano pura merda per tutto il tessuto culturale che le circonda (anche se stanno in Italia, ma sai, la famiglia, i vicini ecc.)
Ma tu, pensi davvero sia giusto decidere in nome e per conto di una (poniamo sedicenne) donna incinta che di 'sta benedetta gravidanza proprio non ne voleva e non ne vuole sapere? Perchè farla partorire per poi dare in adozione quel neonato dovrebbe essere eticamente meno riprovevole che lasciarle decidere se abortire o meno?
Secondo il loro elevatissimo etico pensiero sì, infatti dicono: partorite, poi al massimo li lasciate in ospedale. A loro serve il "servizio" svolto, non gliene frega una cippa del bambino, e men che meno della madre. all'atto pratico, poi, non è che loro alla donna in difficoltà offrano concretezze per sè stessa e quindi per il figlio, sai: loro offrono di dare in adozione il bambino, tanto chissenefrega, e mai che si fiondino a casa della tizia per aiutarla concretamente con lavoro, supporto con il bambino mentre lavorano, casa, affitto bla bla. Nein. Le madri vengono lasciate sole, e lo si vede già in quelle che scelgono di portare avanti la gravidanza e poi, impreparate e senza supporto umano e psicologico ("puà, 'ste femmine! si partorisce da che mondo è mondo e non sono nemmeno capaci di far fronte ad un impegno naturale"), danno di matto all'improvviso. Mica si pongono il problema che quelle povere criste nonostante la sacra "famiglia" erano sole come cani e in fondo nemmeno loro "società civile" hanno fatto una beata mazza no no, fanno simposi pubblici in cui con il mentino aguzzo discettano di psicofarmaci non dati e paraventi di comodo di questo genere.
Non fanno NIENTE, BLATERANO per i porci comodi dell'etica ipocrita loro.
Tutto questo aiuto e questo senso della vita che hanno lo vedi, ad esempio, in quelle famiglie che, anno domini 2005, vivono in case fatiscenti o in macchina con i pargoli senza che alcuno muova una delicata chiappa. anzi sì, a volte la muovono, in modo ovviamente eticissimo: mandano l'assistente sociale e danno i figli in affidamento. Mai che questi eticoni modello Socci e movimento per la vita anzichè scrivere sui blog e sui giornali vadano a rimboccarsi le maniche per dare aiuti fattivi. Fanno bla bla, due lire per mettersi a posto la coscienza e arrivederci e sono. Il loro nobile animo si placa d'incanto con il parto altrui, con il potere sui corpi, con l'ordine costituito.
Cara Rolli, mi sa che tra un po' mi innamorerò di te. Quasi quasi chiedo il divorzio (fintanto che si può).
Sto pensando di affrettare i tempi anche io (scegliamo lo stesso avvocato così ci fa lo sconto), prima di trovarmi la leggina supportata dalla triade Socci-Foglio-Ruini che con il ditino mi fa "no no, la famiglia è un valore, lo dice Malachia"