Domenica 25 Settembre 2005

Pacs denaro e ipocrisie

C'è una breve intervista sul Giornale all'avvocato divorzista Bernardini de Pace che lascia davvero perplessi per certe dichiarazioni riguardanti i Pacs.
Se su certi aspetti si può concordare - "Se non ci sono dei doveri non ci sono neanche dei diritti. Questa sindrome assoluta del diritto e il rifiuto di qualsiasi dovere, mi consenta, è imbarazzante. Non si possono chiedere delle garanzie senza doveri" - non si comprende invece la morale che l'avvocato intende fare sulla "natura economica" dei patti, visto che si occupa - per scelta, immagino e non per imposizione - di divorzi da tempo immemorabile , e che i suoi assistiti anche e soprattutto di questo le chiedono di trattare.
I Pacs le sarebbero piaciuti di più se fossero stati una regolamentazione dell'amore spirituale? Certo lo sono anche di quello, ma alla fine tutto si traduce in quel che lei evidentemente ritiene la "vile pecunia".
Se il partner muore e il compagno gli si è dedicato per anni, non si capisce perchè la pensione o l'immobile acquistino una valenza mefitica rispetto a quelli di una coppia "regolare"; se l'unione si scioglie dopo anni di convivenza, dedizione e divisione delle incombenze quotidiane, non riesco a comprendere in cosa sia così schifosamente differente l'assegno di mantenimento da quello dei separati dopo un matrimonio civile. Mi pare una morale spicciola e faziosa, che mal si addice ad un avvocato.
Si può discutere, nel caso di coppie eterosessuali, dell'ipocrisia dei Pacs che in fondo erogherebbero diritti senza produrre doveri e allora, tu coppia che vuoi essere tutelata, hai il matrimonio civile per le garanzie del caso.
Ma se sei una coppia nella quale uno dei due ha in corso una separazione lunga e difficoltosa (ci sono separazioni che in tribunale albergano anche dieci anni), come fai a tutelarti? E sì che la Bernardini de Pace dovrebbe conoscerne a centinaia di casi così.
Se poi la coppia è omosessuale, e proprio in questo senso dovrebbero andare i Pacs, come si possono garantire due persone? Lei risponde felice che le attuali normative prevedono la possibilità di disporre del 25% della reversibilità. Pensa!
E insiste:" L’amore è un terreno privo di regole e di garanzie. Le pretese di chi vuole i Pacs sono di natura economica. È come dire che chi ama o è stato amato deve essere pagato per averlo fatto"
Manca un "oh" di sdegno ed è perfetta. Ma ai suoi clienti lei offre cause esclusivamente spirituali? Non mi risulta, mi sembra anzi che le pretese economiche siano uno dei cardini. Allora la vita di tutti i giorni, amore a parte, è meschina nei suoi debiti e crediti quando si tratta di coppie "illecite", e nobile tanto da meritare le accorate difese di un legale quando ci sono coppie registrate in comune e non omosessuali?
Discutere dell'istituto del matrimonio va benissimo, eccepire che chi vuole regole deve accettare i doveri è logico, banalizzare e delegittimare il desiderio di sicurezza di coppie che non possono averla in altro modo se non con i Pacs, è ipocrita. In particolare per un avvocato divorzista.

A margine e più in generale: vorrei capire quale minaccia costituiscano i pacs dedicati ai gay. Non trovo un solo motivo per negarglieli

di Rolli alle 25.09.05 01:20 | Opinioni | Commenti (7)

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Questi sono i blog che fanno riferimento a Pacs denaro e ipocrisie:

» Weekend Round-Up/4. Blogosphere (Italia) da The Right Nation
CENTRODESTRA Non mollare! Il Sorvegliato Speciale - Berlusconi Zen e l'arte della guerra. A Conservative Mind - Una spinta verso il partito unico. Il Castello - Non tutto è perduto. L'Ussaro - Fini riscopre il partito unitario e ipoteca la linea di ... [Leggi]

Tracked on 25.09.05 23:05

Commenti

oppure potremmo togliere i privilegi anche alla famiglia fondata sul matrimonio, ché l'amore è amore e non va frammisto a questioni pecuniarie!

di votarxy il 25.09.05 11:00 | M | C | #

Io do completa ragione all'Avvocato Bernardini De Pace...è verissimo...non si deve confondere l'amore con il denaro...se i pacs vanno fatti solo per un rendimento economico allora non mi sebra nemmeno il caso di doverne parlare..e poi scusatemi ma non è andando contro un avvocato dalla grande fama e che per giunta io stimo molto che risolverete qualcosa...anche perchè fare l'avvocato divorzista mi risulta che sia un mestiere come un altro e i soldi che si porta a casa non sono certo affare degli altri...quindi meglio ascoltare e imparare da chi ci puo insegnare qualcosa in merito invece di criticare....

di Alessandro il 31.01.06 14:40 | M | C | #

Certo, è il mestiere di chi guadagna proprio sulle lungaggini e sulle problematiche dovute al divorzio di persone sposate.
Nel caso di contratti matrimoniali più snelli e smart e adeguati alla società attuale la signora Bernardini avrebbe probabilmente maggiori difficoltà a diventare ricca sulle disgrazie altrui.

"...quindi meglio ascoltare e imparare da chi ci puo insegnare qualcosa in merito invece di criticare..."
Bravissimo: taci, ascolta in silenzio, rinuncia a usare il pensiero critico e continua a seguire come oro colato le indicazioni di chi ha evidenti interessi nelle materie trattate. A quando sentire il parere dei pedofili per una corretta educazioni dei prorpi figli... di sicuro loro sui bambini di cose ne sanno più di una neomamma.

di Diddy il 31.01.06 15:28 | M | C | #

"non si deve confondere l'amore con il denaro"

"i soldi che si porta a casa non sono certo affare degli altri"

Ricapitolando: se riguarda me, il sig. Alessandro mi suggerisce una bella indicazione morale, se riguarda il sig. Alessandro o l'avvocato, che nessuno si impicci!

di LR il 31.01.06 15:44 | M | C | #

Leggevo tra l'altro che uno degli ultimi clienti della signora Bernardini de Pace è la Simona Ventura (attrice presentatrice) per la separazione dall'ex marito Bettarini (calciatore e presentatore).

Capisco quindi , caro Alessandro, che la signora possa dispensare consigli morali a noi sfigati e "cattivi" avvelenati dalla vil pecunia dall'alto dell'esperienza che si è fatta davanti a persone normali, che sanno cosa è l'amore vero e che non sono minimamente interessati al denaro.

O tu di cognome fai Del Piero, e allora comprendo, oppure ho compreso come mai in Italia le cose vanno così.

di Diddy il 31.01.06 16:04 | M | C | #

Beh pensatela pure come volete....non faccio di cognome Del Piero e non credo che un paragone sensato sia quello dei pedofili che non capisco nemmeno come possa venire fuori come argomento data la discussione..(non c'entra proprio niente).sta di fatto che stare a dire "noi poveri sfigati" non vi gioverà certo in nessun modo, la signora Bernardini De Pace per quanto io ne sappia è interpellata sempre quando si parla del diritto di famiglia...sarà forse perchè ha una professionalità e un esperienza tale da poterle permettere di esprimersi a riguardo...nel campo dove credo in pochi sappiano di più...non dico che non si possa essere critici...non siamo mica burattini, ma dobbiamo essere in grado di ascoltare un parere soprattutto se dato da qualcuno che sa molto più di noi in una determinata materia...non per niente per divenatre avvocato ci vuole una vita e mezza..

di Alessandro il 31.01.06 19:24 | M | C | #

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