Cosa non si farebbe per raccattere voti alle primarie. Eh già, perchè il maialone sa bene che i rifondatori lo votano solo se dice quello che loro pensano.
Il governo iracheno comanda dunque gli americani. Buono a sapersi. E' molto bello vedere la prima potenza modiale che si mette al servizio di un piccolo stato mediorientale... come sono buoni e bravi.
Che esercizi di stile, prima invocano L'Onu a destra e manca, poi quando l'Onu c'è si dimenticano di leggere le risoluzioni. Pur di raccatare voti dicono tutto e il contrario di tutto. Ma si puo essere ad un livello piu basso?
Il fatto che il Segretario Generale dell'Onu abbia dichiarato pubblicamente e non a titolo personale che l'aggressione armata all'Iraq é stata portata in maniera illegale, può servire ad inquadrare la vicenda? Oppure vogliamo cavillare sul fatto se ci sia formalmente o meno un comma di un qualche articolo che utilizza la parola occupazione? Bisognerebbe ricordarsi, quando si fanno questi ragionamentei, che intanto la gente muore, a grappoi, muoino soldati americani come civili iraqeni; questa cosa chiamatela come volete, ma, per favore, non DEMOCRAZIA!
Cavillare?
Che Annan abbia dichiarato l'illegalità dell'attacco anglo-americano 'mporta na sega: neppure in Bosnia c'era l'avallo ONU. Che poi Annan medesimo, anzi l'organizzazione che si onora di presiedere abbia ratificato una situazione evidente (cioè che in iraq c'è un governo locale legittimo) per te non conta?
Che un nostro politico mistifichi la realtà non ti tange?
Cosa si intende per mistificare la realtà? Dire che l'Iraq è occupato da forze straniere è una mistificazione della realtà? 1800 soldati sono morti in tempi di pace? 25mila civili sono morti in tempi di pace? E' mistificare dire che siamo in guerra?
O forse è ben più mistificante ed irresponsabile quella condotta di chi, pur conoscendo la realtà delle cose, si ostina a chiamare "pace" una cosa in cui schiattano giornalmente in media 35 persone? O forse non è peggiore quel contegno di chi, in piena recessione, chiede ad infinitum soldi allo Stato per finanziare una missione militare in un paese illegalmente invaso, occupato militarmente e pericolosamente destabilizzato?
Quante famiglie potrebbero star realmente meglio, risollevarsi, magari crearsi un futuro coi miliardi che un manipolo di bugiardi si ostina a riversare giornalmente in un'operazione insensata e controproducente? O credi che i soldi per "salvare" l'iraq li anticipi Bush o il Sultano D'Arabia?
Si ricorda che per il diritto internazionale l'Iraq è un paese sovrano. Ma come si fa a parlare di truppe di occupazione? Suvvia una letturina alle risoluzioni Onu la si potrebbe anche dare. certo è piu facile parlare di paese destabilizzato (chi ha mai detto che in 2 mesi sarebbe stato tutto risolto?) e magari rimpiangere la serena stabilizzazione che vigeva sotto quel buontempone di Saddam.
se è per questo l'Iraq era un paese sovrano per il diritto internazionale anche quando "nascondeva armi chimiche" e prima che un paese aggressore ne sostituisse con la violenza il governo ... la solita incoerenza di chi della realtà vuol vedere solo ciò che gli fa comodo... Siate guerrieri fino alla fine perdindirindina, se dovete uccidere fatelo bene cazzo!!!
Vedi di pulirti la bocca, coglione: io non devo uccidere nessuno.
Vuoi iniziare questo sporco gioco?
Bene, eccoti la replica, sullo stesso livello della tua stronzata: hai sulla coscienza le migliaia di morti che ha fatto Saddam "prima che un paese aggressore ne sostituisse con violenza il governo".
Sono i soldi il tuo problema?
Bene, allora vedi la partecipazione alla pacificazione irachena come un investimento...
Freccianera tu hai detto "Dire che l'Iraq è occupato da forze straniere è una mistificazione della realtà?" io ti ho risposto di si, in base al diritto internazionale. Il fatto che tu svicoli andandomi a parlare del pre-guerra conferma che ti renda conto di aver scritto una come-la-chiami-tu "mistificazione della realtà" ovvero una colossale bugia.
Esteban, scusa ma non comprendo come tu possa parlare di diritto internazionale e dare del mistificatore a chi altro non fa che riportare fatti sotto gli occhi di tutti: In Iraq non c'erano armi di distruzione di massa pronte a colpire in cinquanta minuti le capitali europee (dichiarazione pubblica di Donald Rumsfield il vero mistificatore).
In Iraq c'è la guerra ed il terrorismo (prima no).
In Iraq non c'è la democrazia ma lo Stato d'assedio e di Polizia (prima uguale).
Se tiri fuori il diritto internazionale e l'ONU dopo aver clamorosamente violato il primo e pesantemente ignorato la seconda, non è che sei poi così tanto credibile, sai? Dovresti avere argomenti tuoi e non andare a ravanare proprio tra quelle regole del cui rispetto t'è fottuta un minkia morta quando dovevi invadere Stati sovrani ucciderne i ciottadini e scioglierne le istituzioni.
Io non so quanti anni abbiate in questo rollosito, ma sembra che per voi la storia inizi l'11 settembre, avete un modo monco di rappresentare le cose, come fossero un fumetto colle figure dei buoni e dei cattivi ben definite. Ma purtroppo la realtà è più complessa di un fumetto o di un cavillo su di una risoluzione ONU, e frustrare la propria analisi concludendola in un cavillo legale è degradante, soprattutto se a monte c'è un fatto che ha causato e causa migliaia, decine di migliaia, di morti.
E' un peccato, perché sembrate scrivere come persone iltelligenti, ma forse non conoscete, o avete la memoria più corta della vista.
Probabilmente allora dovreste essere messi a conoscenza di un fatto fondamentale per la comprensione di ciò che andate affermando: Saddam Hussein, già cittadino onorario di Detroit (USA), venne favorito al potere da noi occidentali (USA) che lo rifornimmo di armi (vere e puzzolentemente chimiche) per la sua sporca guerra d'aggressione all'Iran (milioni di morti) e per la sua maledetta repressione interna verso i Kurdi (proprio quelli del "terrorista" Ocialan del quale i vari Fini e Buttiglione invocarono la cattura a fini elettorali), proprio quei Kurdi la cui storia era nota in Occidente ben prima dell'11 settembre e per la salvezza dei quali mai nessuno mosse un dito tranne poi 15 anni dopo assumerne le vicende a giustificazione delle proprie azioni.
Quindi se proprio volete pulirvi la coscienza dai morti attuali pensando a quelli di ieri, dovete essere altrettanto conseguenti col vostro pensiero critico e risporcarvela immediatamente la coscienza, subito dopo aver pensato anche a quelli dell'altroieri.
Frecciarossa gli Stati Uniti appoggiarono Saddam solo dopo 2 anni dall'inizio della guerra Iran-Iraq, perchè la pericolosità dell'Iran nella zona era enorme.
Su chi abbia armato Saddam leggiti il rapporto del Sipri.
Tu parli di occupazione e sei in compagnia di Diliberto, io di stato sovrano e sono in compagnia di Allam. Vedi un po tu.
Per quanto riguarda le armi di distruzione di massa:
i Tedeschi, ex fornitori di materiale “dual-use” (civile e militare) industriale a Saddam, erano convinti che nel 2006 il dittatore iracheno avrebbe potuto avere una sua bomba atomica.
Il presidente Chirac, poco prima della guerra, aveva dichiarato al Times: “È probabile che l’Iraq abbia armi di sterminio di massa (…) dobbiamo disarmarlo”.
El Baradei, presidente dell’Aiea, l’integerrimo sostenitore delle ispezioni ad oltranza e per questo oppositore dell’intervento americano, nell’aprile del 2004 inviava al Consiglio di Sicurezza una lettera in cui parlava di “estesa rimozione di materiali e, in alcuni casi, di interi palazzi” proprio nei siti che erano oggetto delle ispezioni dell’Onu prima della guerra.
Il viceministro degli esteri russo Yuri Fedetov sosteneva per conto di Putin (altro oppositore della guerra in Iraq) che Al Qaeda aveva probabilmente avuto accesso all’arsenale chimico e batteriologico di Saddam Hussein durante e dopo la guerra del marzo-aprile 2003.
L’ispettore David Kay (il funzionario di cui viene citata solo la frase “non c’erano armi di distruzione di massa in Iraq” e non tutto ciò che ha detto contro Saddam) aveva mostrato al Congresso foto satellitari che raffiguravano un forte traffico di veicoli dall’Iraq alla Siria, continuato fino agli ultimi giorni precedenti l’attacco anglo-americano.
James Clapper, direttore del National Imagery and Mapping Agency, il 29 ottobre del 2003 aveva dichiarato al New York Times che: “Gli ufficiali agli ordini della cerchia di Saddam e dei suoi figli, videro come stavano andando le cose e decisero che la cosa migliore da fare era distruggere e disperdere”.
Le tue citazioni non scalfiscono di un micron il ragionamento. Foto satellitari, dichiarazioni, parole, mezze parole, tastini colorati; non è un gioco di ruolo o un film di james bond, esteban, si chiama vita dei popoli. E' un fatto incontestabile che i diritti umani e quelli degli ordinamenti internazionali siano stati violati dall'azione solitaria di uno stato invasore. Che poi questo Stato sia un nostro alleato e che poi noi si sia appoggiata in pieno questa politica è un altro discorso, ma, eccezion fatta per l'Inghilterra (legata a doppio filo al FED) tra le nazioni più progredite dell'occidente nessuna si è sognata di avallare una politica d'aggressione armata ed ingiustificata.
Le giustificazioni sono state, per stessa ammissione americana, riconosciute FALSE!
Bin laden è ancora in circolazione.
I suoi gregari altrettanto.
Il terrorismo è centuplicato, in Iraq e nel mondo.
Stiamo per allargare il conflitto all'Iran, e anche la Corea del nord non sta molto bene.
Basta osservare, altro che studiare. Osservare e vedere quali sono gli effetti della politica di cui tessi le lodi: guerra, morte distruzione di massa e terrore globale.
Dopo 4 anni sempre peggio.
E'nemico dell'umanità chi ne dispone a suo piacimento, considerando le vite come numeretti, colla menzogna e l'inganno, trascinando il mondo nel terrore e nella violenza, per puri interessi di lobbie, ed andrebbe giudicato e condannato da un tribunale penale internazionale (che non a caso gli USA non hanno mai accettato)piuttosto che osannato come paladino della Giustizia.
Avete mentito e violato la legge, avete ucciso in massa cittadini inermi, avete centuplicato l'odio contro l'occidente, ci avete portato la morte in casa, avete portato il mondo sull'orlo della distruzione globale, senza nessun risultato concreto, ed oggi avete il coraggio di dire che siete nel giusto!!!
Ma cosa volete ancora? Il nostro sangue?
Avete fallito, se avete un briciolo di amore per gli altri ammettetelo, deponete le armi, lasciate l'Iraq al destino cui l'avete precipitato ed andatevi a nascondere prima che qualcuno incazzato vi prenda. Esteban.
Francia
• Secondo il World Factbook della Cia, la Francia controlla più del 22,5 per cento delle importazioni irachene. Il commercio complessivo della Francia con l’Iraq, nell’ambito del programma oil-for-food, è il terzo in ordine di grandezza e ammonta a 3,1 miliardi di dollari dal 1996 ad oggi, secondo i dati delle Nazioni Unite.
• Approssimativamente 60 compagnie francesi commerciano con Baghdad, per un valore stimato intorno a 1,5 miliardi di dollari annui nell’ambito del programma oil-for-food dell’Onu.
• Total Fina Elf, la più grande compagina petrolifera francese, ha negoziato un accordo per sfruttare il giacimento di Majnoon nell’Irak occidentale. A quel che si dice, il giacimento di Majnoon contiene fino a 30 miliardi di barili di petrolio.
• Total Fina Elf ha negoziato un accordo anche per la futura esplorazione petrolifera del giacimento iracheno di Nahr Umar. Secondo le stime, sia il giacimento di Majnoon che quello di Nahr Umar contengono il 25 per cento delle riserve del paese.
• Dal 1981 al 2001, secondo l’Internationale Peace Research Institute di Stoccolma (Sipri), la Francia ha fornito oltre il 13 per cento delle importazioni di armi irachene.
Germania
• Il commercio bilaterale diretto fra Germania e Irak ammonta a circa 350 milioni di dollari annui e, da quanto si riferisce, un ulteriore miliardo di dollari viene venduto attraverso patner/paesi terzi.
• E’ stato recemente riportato che Saddam Hussein ha ordinato alle aziende irachene di dare la precedenza alle compagnie tedesche, come ricompensa per “la ferma posizione nel rifiutare un attacco militare all’Iraq” della Germania. E’ stato riportato anche che oltre 101 compagnie tedesche erano presenti all’Esposizione annuale di Baghdad.
• Durante la trentacinquesima Fiera annuale internazionale di Baghdad nel novembre del 2002, una compagnia tedesca ha firmato un contratto per 80 milioni di dollari per la fornitura di cinquemila automobili e parti di ricambio.
• Le autorità tedesche stanno indagando su una società tedesca accusata di aver convogliato armi all’Iraq attraverso la Giordania. L’attrezzatura in questione viene utilizzata per alesare le canne di grandi cannoni e si presume che servisse per il progetto del supercannone Al Fao di Saddam Hussein.
Russia
• Secondo il World Factbook della Cia, la Russia controlla circa il 5,8 per cento delle importazioni annuali irachene. Nell’ambito del programma oil-for-food, il commercio totale della Russia con l’Iraq raggiungeva una cifra compresa fra i 530 milioni e il miliardo di dollari neL secondo semestre del 2001.
• Secondo l’ambasciatore russo in Iraq, Vladimir Titorenko, nei prossimi tre mesi verranno firmati nuovi contratti per ulteriori 200 milioni di dollari nell’ambito del programma oil-for-food delle Nazioni Unite.
• Il debito risalente all’era sovietica di 7-8 miliardi di dollari deriva da vendite di armi all’Irak durante la guerra Iran-Irak negli anni 1980-1988.
• Nel 1997 la russa Lukoil ha negoziato un contratto per 23 anni di 4 miliardi di dollari per ripristinare il giacimento da 15 miliardi di barili nel Qurna occidentale nel Sud dell’Irak. I lavori nel giacimento sarebbero dovuti iniziare dopo l’abolizione delle sanzioni delle Nazioni Unite all’Irak. L’accordo è momentaneamente in sospeso.
• Si ritiene che la compagnia russa Slavneft, all’incirca nell’ottobre del 2001, abbia firmato un accordo con l’Irak per un contratto di manutenzione di 52 milioni di dollari per trivellare il giacimento di Tuba nell’Irak meridionale.
• Nell’ottobre del 2001, Slavneft, una compagnia russo-biellorussa, ha concluso un contratto di manutenzione per il giacimento di Suba-Luhais nell’Irak meridionale. Si crede che il giacimento petrolifero contenga almeno 2 miliardi di barili. Il contratto è in attesa dell’approvazione delle Nazioni Unite per ulteriori trivellamenti nel giacimento di Luhais.
• Nell’aprile del 2001, la compagnia russa Zaruezhneft ha concluso un contratto di manutenzione per trivellare i giacimenti di Saddam, Kirkuk e Bai Haasan allo scopo di ripristinarli e di ridurre le infiltrazioni idriche.
• Un futuro accordo economico russo-iracheno per 40 miliardi di dollari, a quanto si dice firmato nel 2002, consentirebbe una completa esplorazione delle opportunità petrolifere in tutto l’Irak occidentale.
• Negli ultimi anni, la compagnia russa Gazprom ha firmato contratti per un valore di 18 milioni di dollari per riparare stazioni di servizio in Iraq (Houston Chronicle).
• L’ex Unione Sovietica era il principale fornitore di armi all’Irak. Dal 1981 al 2001 la Russia ha fornito all’Irak il 50 per cento delle sue armi.
Cina
• Secondo il World Factbook della Cia, la Cina controlla circa il 5,8 per cento delle importazioni annue dell’Irak.
• La compagnia petrolifera statale cinese ha raggiunto un accordo per la futura esplorazione del giacimento di Al Ahdab in Irak. La valutazione totale del contratto è sconosciuta.
• In anni recenti, la compagnia cinese per l’import-export aero-tecnologico (Catic) ha avuto un appalto per la vendita all’Irak di “satelliti meteorelogici” e attrezzature per “l’osservazione della superficie”. Questo contratto è stato approvato dal programma oil-for-food delle Nazioni Unite.
• Nel luglio 2000, Catic ha anche ricevuto l’approvazione delle Nazioni Unite per vendere cavi di fibre ottiche per un valore di 2 milioni di dollari. Questi e simili contratti erano camuffati da equipaggiamento per le telecomunicazioni. Secondo le autorità americane, questi cavi possono essere usati per la trasmissione sicura di dati e per la comunicazione fra il comando e i centri di controllo e i radar per la ricerca a lungo raggio, designando come bersaglio unità radar e per il lancio di missili. Inoltre, si ritiene che la China National Electric Wire & Cable e la China National Technical Import Telecommunications Equipmente Company abbiano venduto all’Irak attrezzature per le comunicazioni e altre forniture non specificate per un valore di 6.104.000 e 15,5 milioni di dollari rispettivamente.
• Secondo un rapporto del Sipri, fra il 1981 e il 2001 la Cina è stata il secondo fornitore di armi all’Irak, fornendo oltre il 18 per cento delle importazioni irachene di armi.
Questi dati sono riferiti al marzo 2003, e questo è il motivo per cui quelle che tu chiami le nazioni progredite non hanno avallato la guerra a Saddam.
Se un giorno incontrerò un iracheno lui mi ringrazierà per avergli portato la libertà, se incontrerà te, ti sputerà in un occhio visto che volevi lasciarlo sotto lo stato sovrano di saddam.
Tu chiudi gli occhi nei confronti delle dittature e incroci le dita sperando che i terroristi non ci attacchino, noi stiamo cercando di rendere il mondo piu sicuro e piu libero.
Non voglio il tuo sangue, perchè sono sicuro che un giorno quelli come te ringrazieranno quelli come me.
P.s. tu parli di Iran, di Corea del Nord, ma davvero ti stanno bene? Non hai proprio niente contro di loro? Arrivi a questi livelli?
Se non mi dite se cliccando su home, sulla colonna dei commenti ecc il blog si aggiorna con gli ultimi interventi, vostri e miei, o meno, io vi chiudo nel blog e vi piazzo tutti i discorsi di Prodi, Berlusconi e Bocca
ecchecaxx >:[
Esteban, la storia non comincia ieri. Ogni guerra d'aggressione ha visto fiorire questo genere di giustificazioni (hitler doveva liberare i sudeti e le altre minoranze dall'oppressione degli stranieri), libertà, pace e giustizia sono parole vuote se i fatti sono prigionia, guerra ed ingiustizia.
Sicuramente Saddam era un despota odiato da un bel po' di gente (quelli che mi sputerebbero, ma che sputerebbero anche a te per averlo favorito e foraggiato prima di castigarlo), ma sostituire un despota con una guerra civile e col terrorismo al costo di 2mila militari morti e 26mila civili ufficialmente uccisi, non pare proprio essere stato un grande affare, nonostante tutto quello che possa dirti il factbook della Cia, non credi?
I fatti in Iraq sono un popolo che va a votare, cosa che immagino ti dispiaccia un bel po.
Sostituire un desposta con un governo democratico vorrai dire, pur passando attraverso guerra civile e terrorismo, che piano piano si spegneranno. Saddam chi lo spegneva, tu?
Insomma Iran e Corea del nord? Che ne pensi? Ti piacciono, bisogno guardare e stare zitti come con saddam?
Son stanco e non ho piu voglia di discutere, mi ritiro per sfinimento. Buona giornata.
un popolo che va a votare ... Mah!
un governo democratico ... bah!
Iran e Corea, io penso che se non minacciano seriamente con atti concreti la sicurezza di altri stati debbano essere lasciati in pace, poiché mi sembrerebbe oltremodo di cattivo gusto inventarsi un'altra balla per fare ancora guerre d'aggressione.
Io credo che un popolo debba essere lasciato libero di uccidere da sé il proprio tiranno.
basta mettersi al posto di Giove Pluvio e aspettare tutto il tempo e (i milioni di morti) che sarà necessario.
12 anni come in Germania? Tutto bene.
70 anni come in Russia? No problem.
60 anni "and still running" come in Cina? Intanto faccio un pò d'uncinetto che mi rilassa.
e si, infatti i cinesi hanno ricevuto tanti moniti da noi occidentali.
dlin dlon!
ricordarsi di minacciare sempre paesi poveri e con armamento scarso ma ricchi di materia prima, se è petrolio è meglio.
grazie.
dlin dlon!
infatti francè, è proprio quello che dicevo.
la cina non rientra tra le caratteristiche.
perdipiù ci si fa affari d'oro.
dimenticavo che per salvarsi dalla liberazione democratica si può anche essere uno stato dittatoriale, basta anche concedere il culo e basi militari all'occidente.
(sia chiaro francè, ovviamente son d'accordo con te sulla inopportunità di "attaccare" la cina, ma che si sia fatto qualcosa non mi sembra)
la cina e la russia stanno facendo ciò che è loro interesse. Creare un blocco alternativo agli usa e credibile economicamente e militarmente nell'est e sud est asiatico. Nel giro di qualche tempo anche l'india potrebbe esserne coinvolta. Ecco il motivo della opportuna politicamente e sbagliata militarmente, guerra all'iraq. Altro che 11 settembre e democrazia. Quanto poi al togliere l'embargo sulle armi alla cina:
a) per ora c'è la russia che sopperisce abbondantemente in quantità e qualità alle armi occidentali ed infatti è il primo partner dei gialli in questo campo
b)tra un paio d'anni saranno loro ad esportarne, con le buone o con le cattive.
Se infettiamo con la democrazia, i sindacati, i giornali liberi, le Veline e i MacDonald la Cina, la Russia e l'India potremo dedicarci alla lettura di Kipling (o a scuoiare Follini con molta lentezza).
I cinesi sono molto indietro sul piano militare, come tecnologia, come spese, come esperienza. Credo ci vorranno un pochino più di anni (e non saranno gli obsolescenti rottami ex-sovietici a fare la differenza, oggi hanno "solo" gli SU-27 validi).
Poi non ricordo rapporti così buoni tra questi vicini, non credo ad una loro alleanza stabile.
Franz, le guerre d'oggi non si giocano più sul piano tecnologico anche perchè nessuno, credo, abbia interesse a scatenare una guerra globale. basta un balordo con un candelotto nel culo per creare casini. Come deterrente è sufficiente una buona capacità nucleare...e i gialli l'hanno. Quanto al portare loro la democrazia, Dio ce ne scampi. 1.200.000.000 democratici con gli occhi a mandorla, tutti che vogliono l'auto, le ferie e la colf, sarebbe l'incubo peggiore che ci possa capitare. E poi non occorre neanche esportare la democrazio, basta mandar loro il buon cofferati d'antan. Nono, meglio che restino come sono, così come sarebbe stato meglio che il muro fosse rimasto.
Con tutta la simpatia e la stima che ho per te, ma che cazzo dici, Leonida?
Hai paura di 1,2 miliardi di cinesi liberi? E non di 1,2 miliardi di cinesi sottoposti all'attuale regime?
E comunque la storia non si ferma perchè i cambiamenti superano la nostra capacità di comprensione ... mi ricordi l'ultimo Montanelli (e che tristezza mi viene).
Franz, ebbene si. Preferisco un miliardo e duecentomilioni cinesi che rispondano ad un governo forte(magari anche illuminato, ma sempre pronto ad usare il pugno di ferro), piuttosto che "una testa un voto".
Sono cazzate e mi sbaglio? Sarà...ma tutta quella moltitudine di gialli senza controllo mi sembra una cazzata ancor più grossa buona per entusiasmare le anime belle e democratiche, ma finisce lì.
"Da molti giorni nell’estremo oriente al confine tra la Russia e la Cina è in svolgimento la grande esercitazione bilaterale, la prima di questa importanza, chiamata, forse incongruamente per alcuni data, in particolare, la sua entità, Peace Mission 2005. In realtà, il ministro della Difesa russo Sergei Ivanov si sarebbe fatto sfuggire una frasetta riguardante il fatto che i contingenti di Esercito, Marina ed Aeronautica di Russia e Cina non stanno facendo altro che replicare (e a suo dire molto bene) le attività di Peace Keeping delle non sempre affidabili forze delle Nazioni Unite. E questo, forse, non fa piacere né a Washington né al Palazzo di Vetro. "
non ho motivo di ritenere i cinesi meno adatti di giapponesi, coreani e taiwanesi (!) alla vita democratica.
Del resto se ci riescono tedeschi e italiani ...
Temo, sul secondo post, di far fatica a definire "grande" la micragnosa esercitazione russo-cinese. E la sparata di Ivanov (che non deve essere mai stato in Cecenia o a Beslan) mi ricorda molto la Buonanima.
FORSE è MEGLIO CHE RIPASSATE LA STORIA, inoltre dovete non fermarvi alle c.d. Maskiroske...mi spiego meglio... tutte le guerre scoppiano perchè i sistemi vanno in crisi e soprattutto per questioni economiche. Finora è stato possibile acquistare petrolio dall'OPEC solo avendo dollari USA. Ciò significa che tutti i paesi non produttori di petrolio debbono procurarsi i dollari prima di poter acquistare il greggio. Questo ha creato una grande richiesta di dollari fuori dagli Stati Uniti e quindi una loro forte sopravvalutazione. Per contro, solo gli Stati Uniti hanno potuto stampare carta moneta dal nulla e ricevere in cambio beni. Il fatto che l'equivalente di miliardi di dollari di petrolio venga valutato in dollari assicura il dominio mondiale del dollaro. Questo consente agli USA di agire come una banca centrale mondiale, che può stampare carta moneta accettabile dappertutto. Il dollaro è diventato una moneta non più sostenuta dall'oro, ma dal petrolio. Questo sistema era stato messo in discussione dall'Iraq, che nel novembre 2000 aveva cominciato a farsi pagare il greggio in euro. Dopo l'invasione Usa in Iraq, il petrolio iracheno viene ora ridefinito in dollari statunitensi, invece che in euro. Anche l'IRAN l'Iran si accinge a voler fare lo stesso ... quindi prima che ciò avvenga verrà colpita. Tutte il resto sono balle ... siamo andati in afghanistan con la scusa di togliere il burka... in Iraq con la scusa delle Armi di distruzione di massa... ora in Iran con la scusa del pericolo nucleare... la verità e che l'America rischia il crollo se da domani il petrolio si paga in euro o in rubli o in moneta cinese... PS: solo qualche ingenuo crede che gli americani sono andati in afghanistan per cercare Bin Laden... provate a digitare da un qualsiasi motore di ricerca la parola UNOCAL...bene deve costruire un gasdotto che attraversa tutto l'afghanistan sino al governo fantoccio di musharaff (pakistan) per riempire le navi americane altro che terroristi. LEGGETE INOLTRE IL LIBRO di Brzezinski, La grande scacchiera, Longanesi - 1998, quindi prima dell'undici settembre.In questo testo c'è tutto il piano che sta applicando gli Stati UNITI. L'unica cosa che mancava per realizzarlo era il casus belli... tipo Pearl harbor, per il consenso interno agli USA. Scusate l'intrusione ma vorrei farvi uscire dallo stato di minorità.
Cosa non si farebbe per raccattere voti alle primarie. Eh già, perchè il maialone sa bene che i rifondatori lo votano solo se dice quello che loro pensano.
Certo che a dire che non esiste occupazione in Iraq sono solo bush e magdi allam...
http://www.unita.it/index.asp?sezione_cod=CMTO
Il governo iracheno comanda dunque gli americani. Buono a sapersi. E' molto bello vedere la prima potenza modiale che si mette al servizio di un piccolo stato mediorientale... come sono buoni e bravi.
Che esercizi di stile, prima invocano L'Onu a destra e manca, poi quando l'Onu c'è si dimenticano di leggere le risoluzioni. Pur di raccatare voti dicono tutto e il contrario di tutto. Ma si puo essere ad un livello piu basso?
Il fatto che il Segretario Generale dell'Onu abbia dichiarato pubblicamente e non a titolo personale che l'aggressione armata all'Iraq é stata portata in maniera illegale, può servire ad inquadrare la vicenda? Oppure vogliamo cavillare sul fatto se ci sia formalmente o meno un comma di un qualche articolo che utilizza la parola occupazione? Bisognerebbe ricordarsi, quando si fanno questi ragionamentei, che intanto la gente muore, a grappoi, muoino soldati americani come civili iraqeni; questa cosa chiamatela come volete, ma, per favore, non DEMOCRAZIA!
Cavillare?
Che Annan abbia dichiarato l'illegalità dell'attacco anglo-americano 'mporta na sega: neppure in Bosnia c'era l'avallo ONU. Che poi Annan medesimo, anzi l'organizzazione che si onora di presiedere abbia ratificato una situazione evidente (cioè che in iraq c'è un governo locale legittimo) per te non conta?
Che un nostro politico mistifichi la realtà non ti tange?
Cosa si intende per mistificare la realtà? Dire che l'Iraq è occupato da forze straniere è una mistificazione della realtà? 1800 soldati sono morti in tempi di pace? 25mila civili sono morti in tempi di pace? E' mistificare dire che siamo in guerra?
O forse è ben più mistificante ed irresponsabile quella condotta di chi, pur conoscendo la realtà delle cose, si ostina a chiamare "pace" una cosa in cui schiattano giornalmente in media 35 persone? O forse non è peggiore quel contegno di chi, in piena recessione, chiede ad infinitum soldi allo Stato per finanziare una missione militare in un paese illegalmente invaso, occupato militarmente e pericolosamente destabilizzato?
Quante famiglie potrebbero star realmente meglio, risollevarsi, magari crearsi un futuro coi miliardi che un manipolo di bugiardi si ostina a riversare giornalmente in un'operazione insensata e controproducente? O credi che i soldi per "salvare" l'iraq li anticipi Bush o il Sultano D'Arabia?
Si ricorda che per il diritto internazionale l'Iraq è un paese sovrano. Ma come si fa a parlare di truppe di occupazione? Suvvia una letturina alle risoluzioni Onu la si potrebbe anche dare. certo è piu facile parlare di paese destabilizzato (chi ha mai detto che in 2 mesi sarebbe stato tutto risolto?) e magari rimpiangere la serena stabilizzazione che vigeva sotto quel buontempone di Saddam.
se è per questo l'Iraq era un paese sovrano per il diritto internazionale anche quando "nascondeva armi chimiche" e prima che un paese aggressore ne sostituisse con la violenza il governo ... la solita incoerenza di chi della realtà vuol vedere solo ciò che gli fa comodo... Siate guerrieri fino alla fine perdindirindina, se dovete uccidere fatelo bene cazzo!!!
Vedi di pulirti la bocca, coglione: io non devo uccidere nessuno.
Vuoi iniziare questo sporco gioco?
Bene, eccoti la replica, sullo stesso livello della tua stronzata: hai sulla coscienza le migliaia di morti che ha fatto Saddam "prima che un paese aggressore ne sostituisse con violenza il governo".
Sono i soldi il tuo problema?
Bene, allora vedi la partecipazione alla pacificazione irachena come un investimento...
i coglioni sono sempre in due, sciacallo.
Freccianera tu hai detto "Dire che l'Iraq è occupato da forze straniere è una mistificazione della realtà?" io ti ho risposto di si, in base al diritto internazionale. Il fatto che tu svicoli andandomi a parlare del pre-guerra conferma che ti renda conto di aver scritto una come-la-chiami-tu "mistificazione della realtà" ovvero una colossale bugia.
Esteban, scusa ma non comprendo come tu possa parlare di diritto internazionale e dare del mistificatore a chi altro non fa che riportare fatti sotto gli occhi di tutti: In Iraq non c'erano armi di distruzione di massa pronte a colpire in cinquanta minuti le capitali europee (dichiarazione pubblica di Donald Rumsfield il vero mistificatore).
In Iraq c'è la guerra ed il terrorismo (prima no).
In Iraq non c'è la democrazia ma lo Stato d'assedio e di Polizia (prima uguale).
Se tiri fuori il diritto internazionale e l'ONU dopo aver clamorosamente violato il primo e pesantemente ignorato la seconda, non è che sei poi così tanto credibile, sai? Dovresti avere argomenti tuoi e non andare a ravanare proprio tra quelle regole del cui rispetto t'è fottuta un minkia morta quando dovevi invadere Stati sovrani ucciderne i ciottadini e scioglierne le istituzioni.
Io non so quanti anni abbiate in questo rollosito, ma sembra che per voi la storia inizi l'11 settembre, avete un modo monco di rappresentare le cose, come fossero un fumetto colle figure dei buoni e dei cattivi ben definite. Ma purtroppo la realtà è più complessa di un fumetto o di un cavillo su di una risoluzione ONU, e frustrare la propria analisi concludendola in un cavillo legale è degradante, soprattutto se a monte c'è un fatto che ha causato e causa migliaia, decine di migliaia, di morti.
E' un peccato, perché sembrate scrivere come persone iltelligenti, ma forse non conoscete, o avete la memoria più corta della vista.
Probabilmente allora dovreste essere messi a conoscenza di un fatto fondamentale per la comprensione di ciò che andate affermando: Saddam Hussein, già cittadino onorario di Detroit (USA), venne favorito al potere da noi occidentali (USA) che lo rifornimmo di armi (vere e puzzolentemente chimiche) per la sua sporca guerra d'aggressione all'Iran (milioni di morti) e per la sua maledetta repressione interna verso i Kurdi (proprio quelli del "terrorista" Ocialan del quale i vari Fini e Buttiglione invocarono la cattura a fini elettorali), proprio quei Kurdi la cui storia era nota in Occidente ben prima dell'11 settembre e per la salvezza dei quali mai nessuno mosse un dito tranne poi 15 anni dopo assumerne le vicende a giustificazione delle proprie azioni.
Quindi se proprio volete pulirvi la coscienza dai morti attuali pensando a quelli di ieri, dovete essere altrettanto conseguenti col vostro pensiero critico e risporcarvela immediatamente la coscienza, subito dopo aver pensato anche a quelli dell'altroieri.
Frecciarossa gli Stati Uniti appoggiarono Saddam solo dopo 2 anni dall'inizio della guerra Iran-Iraq, perchè la pericolosità dell'Iran nella zona era enorme.
Su chi abbia armato Saddam leggiti il rapporto del Sipri.
Tu parli di occupazione e sei in compagnia di Diliberto, io di stato sovrano e sono in compagnia di Allam. Vedi un po tu.
Per quanto riguarda le armi di distruzione di massa:
i Tedeschi, ex fornitori di materiale “dual-use” (civile e militare) industriale a Saddam, erano convinti che nel 2006 il dittatore iracheno avrebbe potuto avere una sua bomba atomica.
Il presidente Chirac, poco prima della guerra, aveva dichiarato al Times: “È probabile che l’Iraq abbia armi di sterminio di massa (…) dobbiamo disarmarlo”.
El Baradei, presidente dell’Aiea, l’integerrimo sostenitore delle ispezioni ad oltranza e per questo oppositore dell’intervento americano, nell’aprile del 2004 inviava al Consiglio di Sicurezza una lettera in cui parlava di “estesa rimozione di materiali e, in alcuni casi, di interi palazzi” proprio nei siti che erano oggetto delle ispezioni dell’Onu prima della guerra.
Il viceministro degli esteri russo Yuri Fedetov sosteneva per conto di Putin (altro oppositore della guerra in Iraq) che Al Qaeda aveva probabilmente avuto accesso all’arsenale chimico e batteriologico di Saddam Hussein durante e dopo la guerra del marzo-aprile 2003.
L’ispettore David Kay (il funzionario di cui viene citata solo la frase “non c’erano armi di distruzione di massa in Iraq” e non tutto ciò che ha detto contro Saddam) aveva mostrato al Congresso foto satellitari che raffiguravano un forte traffico di veicoli dall’Iraq alla Siria, continuato fino agli ultimi giorni precedenti l’attacco anglo-americano.
James Clapper, direttore del National Imagery and Mapping Agency, il 29 ottobre del 2003 aveva dichiarato al New York Times che: “Gli ufficiali agli ordini della cerchia di Saddam e dei suoi figli, videro come stavano andando le cose e decisero che la cosa migliore da fare era distruggere e disperdere”.
Leggi,studia, fai qualcosa.
Le tue citazioni non scalfiscono di un micron il ragionamento. Foto satellitari, dichiarazioni, parole, mezze parole, tastini colorati; non è un gioco di ruolo o un film di james bond, esteban, si chiama vita dei popoli. E' un fatto incontestabile che i diritti umani e quelli degli ordinamenti internazionali siano stati violati dall'azione solitaria di uno stato invasore. Che poi questo Stato sia un nostro alleato e che poi noi si sia appoggiata in pieno questa politica è un altro discorso, ma, eccezion fatta per l'Inghilterra (legata a doppio filo al FED) tra le nazioni più progredite dell'occidente nessuna si è sognata di avallare una politica d'aggressione armata ed ingiustificata.
Le giustificazioni sono state, per stessa ammissione americana, riconosciute FALSE!
Bin laden è ancora in circolazione.
I suoi gregari altrettanto.
Il terrorismo è centuplicato, in Iraq e nel mondo.
Stiamo per allargare il conflitto all'Iran, e anche la Corea del nord non sta molto bene.
Basta osservare, altro che studiare. Osservare e vedere quali sono gli effetti della politica di cui tessi le lodi: guerra, morte distruzione di massa e terrore globale.
Dopo 4 anni sempre peggio.
E'nemico dell'umanità chi ne dispone a suo piacimento, considerando le vite come numeretti, colla menzogna e l'inganno, trascinando il mondo nel terrore e nella violenza, per puri interessi di lobbie, ed andrebbe giudicato e condannato da un tribunale penale internazionale (che non a caso gli USA non hanno mai accettato)piuttosto che osannato come paladino della Giustizia.
Avete mentito e violato la legge, avete ucciso in massa cittadini inermi, avete centuplicato l'odio contro l'occidente, ci avete portato la morte in casa, avete portato il mondo sull'orlo della distruzione globale, senza nessun risultato concreto, ed oggi avete il coraggio di dire che siete nel giusto!!!
Ma cosa volete ancora? Il nostro sangue?
Avete fallito, se avete un briciolo di amore per gli altri ammettetelo, deponete le armi, lasciate l'Iraq al destino cui l'avete precipitato ed andatevi a nascondere prima che qualcuno incazzato vi prenda. Esteban.
Francia
• Secondo il World Factbook della Cia, la Francia controlla più del 22,5 per cento delle importazioni irachene. Il commercio complessivo della Francia con l’Iraq, nell’ambito del programma oil-for-food, è il terzo in ordine di grandezza e ammonta a 3,1 miliardi di dollari dal 1996 ad oggi, secondo i dati delle Nazioni Unite.
• Approssimativamente 60 compagnie francesi commerciano con Baghdad, per un valore stimato intorno a 1,5 miliardi di dollari annui nell’ambito del programma oil-for-food dell’Onu.
• Total Fina Elf, la più grande compagina petrolifera francese, ha negoziato un accordo per sfruttare il giacimento di Majnoon nell’Irak occidentale. A quel che si dice, il giacimento di Majnoon contiene fino a 30 miliardi di barili di petrolio.
• Total Fina Elf ha negoziato un accordo anche per la futura esplorazione petrolifera del giacimento iracheno di Nahr Umar. Secondo le stime, sia il giacimento di Majnoon che quello di Nahr Umar contengono il 25 per cento delle riserve del paese.
• Dal 1981 al 2001, secondo l’Internationale Peace Research Institute di Stoccolma (Sipri), la Francia ha fornito oltre il 13 per cento delle importazioni di armi irachene.
Germania
• Il commercio bilaterale diretto fra Germania e Irak ammonta a circa 350 milioni di dollari annui e, da quanto si riferisce, un ulteriore miliardo di dollari viene venduto attraverso patner/paesi terzi.
• E’ stato recemente riportato che Saddam Hussein ha ordinato alle aziende irachene di dare la precedenza alle compagnie tedesche, come ricompensa per “la ferma posizione nel rifiutare un attacco militare all’Iraq” della Germania. E’ stato riportato anche che oltre 101 compagnie tedesche erano presenti all’Esposizione annuale di Baghdad.
• Durante la trentacinquesima Fiera annuale internazionale di Baghdad nel novembre del 2002, una compagnia tedesca ha firmato un contratto per 80 milioni di dollari per la fornitura di cinquemila automobili e parti di ricambio.
• Le autorità tedesche stanno indagando su una società tedesca accusata di aver convogliato armi all’Iraq attraverso la Giordania. L’attrezzatura in questione viene utilizzata per alesare le canne di grandi cannoni e si presume che servisse per il progetto del supercannone Al Fao di Saddam Hussein.
Russia
• Secondo il World Factbook della Cia, la Russia controlla circa il 5,8 per cento delle importazioni annuali irachene. Nell’ambito del programma oil-for-food, il commercio totale della Russia con l’Iraq raggiungeva una cifra compresa fra i 530 milioni e il miliardo di dollari neL secondo semestre del 2001.
• Secondo l’ambasciatore russo in Iraq, Vladimir Titorenko, nei prossimi tre mesi verranno firmati nuovi contratti per ulteriori 200 milioni di dollari nell’ambito del programma oil-for-food delle Nazioni Unite.
• Il debito risalente all’era sovietica di 7-8 miliardi di dollari deriva da vendite di armi all’Irak durante la guerra Iran-Irak negli anni 1980-1988.
• Nel 1997 la russa Lukoil ha negoziato un contratto per 23 anni di 4 miliardi di dollari per ripristinare il giacimento da 15 miliardi di barili nel Qurna occidentale nel Sud dell’Irak. I lavori nel giacimento sarebbero dovuti iniziare dopo l’abolizione delle sanzioni delle Nazioni Unite all’Irak. L’accordo è momentaneamente in sospeso.
• Si ritiene che la compagnia russa Slavneft, all’incirca nell’ottobre del 2001, abbia firmato un accordo con l’Irak per un contratto di manutenzione di 52 milioni di dollari per trivellare il giacimento di Tuba nell’Irak meridionale.
• Nell’ottobre del 2001, Slavneft, una compagnia russo-biellorussa, ha concluso un contratto di manutenzione per il giacimento di Suba-Luhais nell’Irak meridionale. Si crede che il giacimento petrolifero contenga almeno 2 miliardi di barili. Il contratto è in attesa dell’approvazione delle Nazioni Unite per ulteriori trivellamenti nel giacimento di Luhais.
• Nell’aprile del 2001, la compagnia russa Zaruezhneft ha concluso un contratto di manutenzione per trivellare i giacimenti di Saddam, Kirkuk e Bai Haasan allo scopo di ripristinarli e di ridurre le infiltrazioni idriche.
• Un futuro accordo economico russo-iracheno per 40 miliardi di dollari, a quanto si dice firmato nel 2002, consentirebbe una completa esplorazione delle opportunità petrolifere in tutto l’Irak occidentale.
• Negli ultimi anni, la compagnia russa Gazprom ha firmato contratti per un valore di 18 milioni di dollari per riparare stazioni di servizio in Iraq (Houston Chronicle).
• L’ex Unione Sovietica era il principale fornitore di armi all’Irak. Dal 1981 al 2001 la Russia ha fornito all’Irak il 50 per cento delle sue armi.
Cina
• Secondo il World Factbook della Cia, la Cina controlla circa il 5,8 per cento delle importazioni annue dell’Irak.
• La compagnia petrolifera statale cinese ha raggiunto un accordo per la futura esplorazione del giacimento di Al Ahdab in Irak. La valutazione totale del contratto è sconosciuta.
• In anni recenti, la compagnia cinese per l’import-export aero-tecnologico (Catic) ha avuto un appalto per la vendita all’Irak di “satelliti meteorelogici” e attrezzature per “l’osservazione della superficie”. Questo contratto è stato approvato dal programma oil-for-food delle Nazioni Unite.
• Nel luglio 2000, Catic ha anche ricevuto l’approvazione delle Nazioni Unite per vendere cavi di fibre ottiche per un valore di 2 milioni di dollari. Questi e simili contratti erano camuffati da equipaggiamento per le telecomunicazioni. Secondo le autorità americane, questi cavi possono essere usati per la trasmissione sicura di dati e per la comunicazione fra il comando e i centri di controllo e i radar per la ricerca a lungo raggio, designando come bersaglio unità radar e per il lancio di missili. Inoltre, si ritiene che la China National Electric Wire & Cable e la China National Technical Import Telecommunications Equipmente Company abbiano venduto all’Irak attrezzature per le comunicazioni e altre forniture non specificate per un valore di 6.104.000 e 15,5 milioni di dollari rispettivamente.
• Secondo un rapporto del Sipri, fra il 1981 e il 2001 la Cina è stata il secondo fornitore di armi all’Irak, fornendo oltre il 18 per cento delle importazioni irachene di armi.
Questi dati sono riferiti al marzo 2003, e questo è il motivo per cui quelle che tu chiami le nazioni progredite non hanno avallato la guerra a Saddam.
Se un giorno incontrerò un iracheno lui mi ringrazierà per avergli portato la libertà, se incontrerà te, ti sputerà in un occhio visto che volevi lasciarlo sotto lo stato sovrano di saddam.
Tu chiudi gli occhi nei confronti delle dittature e incroci le dita sperando che i terroristi non ci attacchino, noi stiamo cercando di rendere il mondo piu sicuro e piu libero.
Non voglio il tuo sangue, perchè sono sicuro che un giorno quelli come te ringrazieranno quelli come me.
P.s. tu parli di Iran, di Corea del Nord, ma davvero ti stanno bene? Non hai proprio niente contro di loro? Arrivi a questi livelli?
Se non mi dite se cliccando su home, sulla colonna dei commenti ecc il blog si aggiorna con gli ultimi interventi, vostri e miei, o meno, io vi chiudo nel blog e vi piazzo tutti i discorsi di Prodi, Berlusconi e Bocca
ecchecaxx >:[
Rolli io vedo tutto aggiornato.
Risparmiaci Bocca, please :)
Esteban, la storia non comincia ieri. Ogni guerra d'aggressione ha visto fiorire questo genere di giustificazioni (hitler doveva liberare i sudeti e le altre minoranze dall'oppressione degli stranieri), libertà, pace e giustizia sono parole vuote se i fatti sono prigionia, guerra ed ingiustizia.
Sicuramente Saddam era un despota odiato da un bel po' di gente (quelli che mi sputerebbero, ma che sputerebbero anche a te per averlo favorito e foraggiato prima di castigarlo), ma sostituire un despota con una guerra civile e col terrorismo al costo di 2mila militari morti e 26mila civili ufficialmente uccisi, non pare proprio essere stato un grande affare, nonostante tutto quello che possa dirti il factbook della Cia, non credi?
I fatti in Iraq sono un popolo che va a votare, cosa che immagino ti dispiaccia un bel po.
Sostituire un desposta con un governo democratico vorrai dire, pur passando attraverso guerra civile e terrorismo, che piano piano si spegneranno. Saddam chi lo spegneva, tu?
Insomma Iran e Corea del nord? Che ne pensi? Ti piacciono, bisogno guardare e stare zitti come con saddam?
Son stanco e non ho piu voglia di discutere, mi ritiro per sfinimento. Buona giornata.
un popolo che va a votare ... Mah!
un governo democratico ... bah!
Iran e Corea, io penso che se non minacciano seriamente con atti concreti la sicurezza di altri stati debbano essere lasciati in pace, poiché mi sembrerebbe oltremodo di cattivo gusto inventarsi un'altra balla per fare ancora guerre d'aggressione.
Io credo che un popolo debba essere lasciato libero di uccidere da sé il proprio tiranno.
Senza parole
Dai Esteban,
basta mettersi al posto di Giove Pluvio e aspettare tutto il tempo e (i milioni di morti) che sarà necessario.
12 anni come in Germania? Tutto bene.
70 anni come in Russia? No problem.
60 anni "and still running" come in Cina? Intanto faccio un pò d'uncinetto che mi rilassa.
Non vedo il problema.
Ciao
Infatti ho smesso di rispondere. Penso che ognuno debba essere lasciato libero di uccidere da sé la propria stupidità.
e si, infatti i cinesi hanno ricevuto tanti moniti da noi occidentali.
dlin dlon!
ricordarsi di minacciare sempre paesi poveri e con armamento scarso ma ricchi di materia prima, se è petrolio è meglio.
grazie.
dlin dlon!
Silvestro,
credo che le condizioni per fare di più contro i despoti che opprimono il popolo cinese non ci siano.
A meno che tu non propenda per una nuova guerra mondiale.
infatti francè, è proprio quello che dicevo.
la cina non rientra tra le caratteristiche.
perdipiù ci si fa affari d'oro.
dimenticavo che per salvarsi dalla liberazione democratica si può anche essere uno stato dittatoriale, basta anche concedere il culo e basi militari all'occidente.
(sia chiaro francè, ovviamente son d'accordo con te sulla inopportunità di "attaccare" la cina, ma che si sia fatto qualcosa non mi sembra)
no no, sarebbe del tutto opportuno attaccare la dittatura comunista che opprime la Cina, è che è impossibile.
sulla tendenza a sbracare da sani principi neocon per adagiarsi sugli intrallazzi kissingheriani sono concorde nel condannare.
però devi riconoscere che tutto il possibile è stato fatto con la Cina, pur con gli europei miserabili che vogliono togliere l'embargo sulle armi.
saluti
la cina e la russia stanno facendo ciò che è loro interesse. Creare un blocco alternativo agli usa e credibile economicamente e militarmente nell'est e sud est asiatico. Nel giro di qualche tempo anche l'india potrebbe esserne coinvolta. Ecco il motivo della opportuna politicamente e sbagliata militarmente, guerra all'iraq. Altro che 11 settembre e democrazia. Quanto poi al togliere l'embargo sulle armi alla cina:
a) per ora c'è la russia che sopperisce abbondantemente in quantità e qualità alle armi occidentali ed infatti è il primo partner dei gialli in questo campo
b)tra un paio d'anni saranno loro ad esportarne, con le buone o con le cattive.
Se infettiamo con la democrazia, i sindacati, i giornali liberi, le Veline e i MacDonald la Cina, la Russia e l'India potremo dedicarci alla lettura di Kipling (o a scuoiare Follini con molta lentezza).
I cinesi sono molto indietro sul piano militare, come tecnologia, come spese, come esperienza. Credo ci vorranno un pochino più di anni (e non saranno gli obsolescenti rottami ex-sovietici a fare la differenza, oggi hanno "solo" gli SU-27 validi).
Poi non ricordo rapporti così buoni tra questi vicini, non credo ad una loro alleanza stabile.
Ciao
Franz, le guerre d'oggi non si giocano più sul piano tecnologico anche perchè nessuno, credo, abbia interesse a scatenare una guerra globale. basta un balordo con un candelotto nel culo per creare casini. Come deterrente è sufficiente una buona capacità nucleare...e i gialli l'hanno. Quanto al portare loro la democrazia, Dio ce ne scampi. 1.200.000.000 democratici con gli occhi a mandorla, tutti che vogliono l'auto, le ferie e la colf, sarebbe l'incubo peggiore che ci possa capitare. E poi non occorre neanche esportare la democrazio, basta mandar loro il buon cofferati d'antan. Nono, meglio che restino come sono, così come sarebbe stato meglio che il muro fosse rimasto.
Con tutta la simpatia e la stima che ho per te, ma che cazzo dici, Leonida?
Hai paura di 1,2 miliardi di cinesi liberi? E non di 1,2 miliardi di cinesi sottoposti all'attuale regime?
E comunque la storia non si ferma perchè i cambiamenti superano la nostra capacità di comprensione ... mi ricordi l'ultimo Montanelli (e che tristezza mi viene).
Dai, dimmi che stai scherzando!
Franz, ebbene si. Preferisco un miliardo e duecentomilioni cinesi che rispondano ad un governo forte(magari anche illuminato, ma sempre pronto ad usare il pugno di ferro), piuttosto che "una testa un voto".
Sono cazzate e mi sbaglio? Sarà...ma tutta quella moltitudine di gialli senza controllo mi sembra una cazzata ancor più grossa buona per entusiasmare le anime belle e democratiche, ma finisce lì.
"Da molti giorni nell’estremo oriente al confine tra la Russia e la Cina è in svolgimento la grande esercitazione bilaterale, la prima di questa importanza, chiamata, forse incongruamente per alcuni data, in particolare, la sua entità, Peace Mission 2005. In realtà, il ministro della Difesa russo Sergei Ivanov si sarebbe fatto sfuggire una frasetta riguardante il fatto che i contingenti di Esercito, Marina ed Aeronautica di Russia e Cina non stanno facendo altro che replicare (e a suo dire molto bene) le attività di Peace Keeping delle non sempre affidabili forze delle Nazioni Unite. E questo, forse, non fa piacere né a Washington né al Palazzo di Vetro. "
Franco Maria Puddu(da alfabravocharlie.com)
Caro Leonida,
non ho motivo di ritenere i cinesi meno adatti di giapponesi, coreani e taiwanesi (!) alla vita democratica.
Del resto se ci riescono tedeschi e italiani ...
Temo, sul secondo post, di far fatica a definire "grande" la micragnosa esercitazione russo-cinese. E la sparata di Ivanov (che non deve essere mai stato in Cecenia o a Beslan) mi ricorda molto la Buonanima.
Ciao
FORSE è MEGLIO CHE RIPASSATE LA STORIA, inoltre dovete non fermarvi alle c.d. Maskiroske...mi spiego meglio... tutte le guerre scoppiano perchè i sistemi vanno in crisi e soprattutto per questioni economiche. Finora è stato possibile acquistare petrolio dall'OPEC solo avendo dollari USA. Ciò significa che tutti i paesi non produttori di petrolio debbono procurarsi i dollari prima di poter acquistare il greggio. Questo ha creato una grande richiesta di dollari fuori dagli Stati Uniti e quindi una loro forte sopravvalutazione. Per contro, solo gli Stati Uniti hanno potuto stampare carta moneta dal nulla e ricevere in cambio beni. Il fatto che l'equivalente di miliardi di dollari di petrolio venga valutato in dollari assicura il dominio mondiale del dollaro. Questo consente agli USA di agire come una banca centrale mondiale, che può stampare carta moneta accettabile dappertutto. Il dollaro è diventato una moneta non più sostenuta dall'oro, ma dal petrolio. Questo sistema era stato messo in discussione dall'Iraq, che nel novembre 2000 aveva cominciato a farsi pagare il greggio in euro. Dopo l'invasione Usa in Iraq, il petrolio iracheno viene ora ridefinito in dollari statunitensi, invece che in euro. Anche l'IRAN l'Iran si accinge a voler fare lo stesso ... quindi prima che ciò avvenga verrà colpita. Tutte il resto sono balle ... siamo andati in afghanistan con la scusa di togliere il burka... in Iraq con la scusa delle Armi di distruzione di massa... ora in Iran con la scusa del pericolo nucleare... la verità e che l'America rischia il crollo se da domani il petrolio si paga in euro o in rubli o in moneta cinese... PS: solo qualche ingenuo crede che gli americani sono andati in afghanistan per cercare Bin Laden... provate a digitare da un qualsiasi motore di ricerca la parola UNOCAL...bene deve costruire un gasdotto che attraversa tutto l'afghanistan sino al governo fantoccio di musharaff (pakistan) per riempire le navi americane altro che terroristi. LEGGETE INOLTRE IL LIBRO di Brzezinski, La grande scacchiera, Longanesi - 1998, quindi prima dell'undici settembre.In questo testo c'è tutto il piano che sta applicando gli Stati UNITI. L'unica cosa che mancava per realizzarlo era il casus belli... tipo Pearl harbor, per il consenso interno agli USA. Scusate l'intrusione ma vorrei farvi uscire dallo stato di minorità.