La voce dell'islam moderato
Dopo gli attentati di Londra, l'Occidente e l'islam moderato temono la rappresaglia del cittadino comune esasperato, che vede soccombere il diritto a colpi di asilo politico nei confronti di personaggi, esponenti dell'estremismo islamico, spesso ricercati nei loro paesi d'origine ma protetti negli stati occidentali dalle garanzie della democrazia.
A Londra si susseguono episodi di violenza e intolleranza nei confronti di musulmani residenti, mentre la maggioranza pacifica e non violentemente reattiva si chiede, lì come in Italia, come sia possibile tollerare la presenza di elementi sovversivi sul proprio territorio che qualche zelante giudice o corte dichiara eufemisticamente "guerriglieri",
Il terrorismo islamico si avvale delle regole della nostra democrazia per proseguire pressochè indisturbato nella sua opera devastatrice, e grazie a queste prolifica, radica, si innesta mescolandosi con la società civile.
A Londra la reazione dei musulmani moderati dopo la strage comincia a farsi sentire e a denunciare il paradosso di un fondamentalismo protetto dalle nostre leggi.
Abdel Rahman al-Rashed, direttore della televisione Al Arabiya, si rivolge alle autorità britanniche che "inspiegabilmente hanno concesso il diritto d’asilo a gente sospetta, coinvolta nei crimini dell’estremismo, condannata nei Paesi arabi d’origine, alcuni con la sentenza capitale" e chiede a gran voce di cacciarli.
Al-Rashed - intellettuale saudita che aveva già affermato con una fermissima autocritica che "anche se non tutti i musulmani sono terroristi, la gran parte dei terroristi sono musulmani" - rincara la dose e denuncia:
"La tolleranza delle autorità britanniche nei confronti del fascismo fondamentalista ha incoraggiato molti, tra cui degli intellettuali e dei giornalisti arabi e musulmani, a partecipare alla campagna demagogica a favore degli estremisti, difendendo dei criminali come Bin Laden e al-Zarkawi, al punto che molti arabi e musulmani in Gran Bretagna non osavano più per paura manifestare la loro condanna degli estremisti.
L’estremismo è una malattia che si trasmette come un'infezione, è sufficiente iniettarne una dose affinché il morbo contagi la società, culminando nella distruzione così come è successo a Londra tutti noi ci attendevamo questo crimine, la tolleranza, cari signori, non è possibile con chi è affetto dalla malattia dell’odio.
Si è diffusa l’illusione che gli estremisti di Londra non avrebbero colpito la Gran Bretagna, dal momento che la sfruttano come base operativa, che i loro nemici erano i governi arabi e musulmani. Il risultato è che la Gran Bretagna si è riempita dei più noti ricercati dell'estremismo che hanno realizzato il risultato più importante accrescendo le fila dei propri adepti.
È ora che le autorità britanniche affrontino realisticamente l’estremismo con fermezza, diversamente sprofonderemo in un vero inferno. In passato vi abbiamo detto fermateli! Oggi vi diciamo: cacciateli".
E il punto è pure questo, infatti: l'islam moderato, di fronte a quello radicale fondamentalista protetto obtorto collo dalla nostra democrazia, viene in questo modo ridotto al silenzio, con il risultato di non riuscire più a distinguersene e di non poterlo combattere dall'interno del mondo islamico.
E infatti l'accademico giordano Shaker al-Nabulsi denuncia:"Non c’è capitale al mondo che ospiti un così gran numero di capi terroristici come Londra. La legge britannica non ha fatto distinzione tra il terrorista criminale e sanguinario e l'esule politico. Il risultato è che Londra si è riempita di gruppi terroristici, di conti correnti bancari dei terroristi, di moschee terroriste che addestrano e indottrinano i terroristi da inviare in Iraq e in Arabia Saudita, di giornali terroristici che pubblicano e preannunciano i discorsi dei terroristi.
I terroristi farneticanti vorrebbero dar vita a un califfato islamico in Gran Bretagna. Come ha detto Omar Bakri, vogliono far sventolare la bandiera islamica su Buckingham Palace. Ma al suo posto hanno innalzato la bandiera rossa del sangue degli innocenti sui vagoni della metropolitana. Gli stessi innocenti che ogni giorno muoiono in Iraq, Arabia Saudita, Kuwait, Egitto, Marocco.
Così i terroristi vorrebbero riesumare il califfato.
Ma da 14 secoli da questo califfato gli arabi hanno ottenuto solo corruzione, repressione, malcostume, sottrazione delle libertà, ingiustizie, uccisioni arbitrarie.
Il terrorismo non è diretto contro una singola etnia o religione. Ecco perché il mondo intero deve reagire come un unico proiettile, un'unica spada, un'unica campagna contro il terrorismo, gli ideologi del terrore, l'informazione del terrore, gli intellettuali del terrore che riecheggiano gli slogan sanguinari, che continuano a considerare illegale il governo iracheno eletto dal voto di otto milioni di iracheni, che affermano che il terrorismo in Iraq sarebbe resistenza".
Una denuncia così ferma e decisa proveniente dallo stesso mondo islamico non può non venire raccolta dalle autorità e dai legislatori dei Paesi occidentali che davvero vogliano combattere il terrorismo in modo concreto ed efficace.
Non ascoltare queste voci e non agire di conseguenza significa proteggere gli spargitori di morte, sangue e terrore, nonchè ridurre all'impotenza e al silenzio la parte sana di quell'islam che non vuole essere confuso ed identificato con i tagliatori di teste.
Mai come oggi le parti in campo sono chiare, distinte, senza sfumature di sorta: da una parte il terrorismo, dall'altra il mondo civile, islamico ed occidentale. Tertium non datur.
(virgolettati di Magdi Allam - Corriere della Sera)
di Rolli alle 11.07.05 10:36 | Estera & Esteri | Commenti (32)
E intanto un certo signor Prodi ha appena detto di essere contrario a provvedimenti speciali contro il terrorismo. "Non dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere", pare abbia detto...
mi pare, Alx, che tu non abbia ben capito la questione:
lo stesso Blair e la regina hanno detto che non deve cambiare il nostro modo di vivere...
la vittoria contro i terroristi sarà raggiunta con le armi della democrazia, cioè unendo tutti quanti: occidentali e musulmani contro i terroristi.
Da questa unione e collaborazione potremo forse arrivare al vero obiettivo: isolare i terroristi, instillare in loro il dubbio di non essere "buoni musulmani", fargli capire di essere rifiutati da tutti....in sostanza il modo con cui (mutate mutandis) abbiamo sconfitto il terrorismo rosso qui in Italia.
Apicella, mi sa che la questione non e' chiara a te. O, piu' probabilmente, non hai conoscenza diretta dei musulmani e del Corano. Se speri che un terrorista musulmano si faccia venire i rimorsi di coscienza perche' Prodi, Blair e la regina gli dicono che e' un cattivone, puoi aspettare a lungo...
Ti ricordo che quello che noi chiamiamo "terrorista", per la sua gente e' un "martire", un eroe in grazia di Allah. E non vede l'ora di crepare per andare a passare l'eternita' con le vergini che gli spetteranno di diritto per il suo eroismo...
Aggiungo anche che il terrorismo qui in Italia e' stato sconfitto anche dalle leggi speciali antiterrorismo. E che comunque non puoi nemmeno paragonare il terrorismo che abbiamo avuto qui dal fanatismo che ci sta arrivando addosso. Inoltre, il dubbio di non essere "buoni musulmani" non gli verra' mai... perche' in realta' stanno facendo proprio quanto predicato in diverse parti del Corano. Il che fa' di loro degli OTTIMI musulmani.
Apicella, il terrorismo in Italia, che tra l'altro non è paragonabile a questa feccia di terrorismo islamico per crudeltà e fanatismo, è stato combattuto con le armi, le leggi, e poi con la legge sui pentiti. Ma nessun terrorista si è mai pentito perchè il carabiniere di turno gli diceva "lo sai che non si fa". Come pensi che ci possano essere pentiti nelle file dei terroristi islamici se prima non hai le leggi per sbatterli dentro e soprattutto tenerceli, impedendo a certi giudici di scarcerarli perchè, poveri cocchi, sono "guerriglieri" e poi ecco, il tritolo gli serviva perchè non avevano trovato il pongo da modellare?
è bello vedere che l'italia improvvisamente si è trasformata dal paese con 60 milioni di ct al paese con 60 milioni di fini islamisti...
Rolli, sarò idiota ma fino a prova contraria, a londra sono morte meno persone che a bologna 1980... come la mettiamo a crudeltà?
A direil vero non è che siano molto contenti di aver fatto "solo" un'ottantina di vittime. Non ti passa per la testa che se non ci fosse stato l'intervento in afghanistan e in iraq avremmo assistito ad un altro 11 settembre in salsa londinese e forse ancor più grave di quello di New York?
Sui fini islamisti: Tetsuo, se tu hai esempi di integralisti islamici che convinti dal vicino di casa sono andati a deporre il coltello e la cintura kamikaze dal giudice battendosi il petto io ti pregherei di mettere al corrente anche noi. A me risulta che in genere il moderato venga sgozzato, dall'integralista, però può essere che abbiamo fonti diverse
Tetsuo, ma tu e Apicella avete mai avuto qualche esperienza diretta e personale col mondo islamico? No, perche' mi pare che la vostra visione di quel mondo sia equivalente a quella che io ho di Paperopoli, all'incirca....
Graduatoria dei terroristi in base al numero dei morti? No, grazie.
Se per pura fortuna una bomba uccide "solo" dieci persone anzichè venti dovremmo concludere che chi l'ha piazzata è meno pericoloso? Tetsuo, per favore...
va bene, Alx, hai ragione tu:
tutti i musulmani ci vogliono fare fuori perchè così c'è scritto sul Corano....
se è così siamo a posto perchè sono e saranno molti più di noi e sicuramente ne abbiamo uno a poca distanza da noi in ogni momento.
credo che Bin Laden ed Al Zarqawi sarebbero felice di averti come reclutatore di terroristi con questa interpretazione del Corano....
non giocate a banalizzare quanto dico: pensate forse che riuscire a rompere la fede assoluta di un kamikaze sarebbe inutile? sicuro che è difficile, ma forse si potrebbe pensarci...non certo io ma qualcuno che conosce davvero il Corano e l'Islam potrebbe aiutare.
Ovviamente questo non è l'unico mezzo, Rolli, mai detto questo, però ritengo sarebbe un'arma non tanto per fermare i terroristi di adesso ma per tagliare le gambe al reclutamento (che è elemento fondamentale di Al Qaeda)....
ottimo l'intervento di turi vasile su "il giornale" di quest'oggi. Sembra la replica del leonida pensiero.
Quanto al fatto che, come dice Rolli: "...se non ci fosse stato l'intervento in afghanistan e in iraq avremmo assistito ad un altro 11 settembre in salsa londinese e forse ancor più grave di quello di New York..." rientra nella fattispecie di tutti quei "se", ai quali la Signora dedica spesso sprezzanti commenti.
La guerra in iraq, per come è stata studiata, concretizzata e gestita, NON ha assolutamente limitato i balordi, anzi, ha reso loro il favore di trovare un comodo campo di battaglia e di reclutamento. E questo non è un SE, è un dato di fatto.
L'avesse detto rolli, che senza afghanistan e iraq avremmo avuto altro che un un 11 settembre ancor più massiccio, capirei, ma l'han detto fior di analisti, l'ha detto lo stesso Blair, l'han dimostrato gli attentati sventati subito dopo. Poi certo, a livello mondiale non capisco perchè non abbiano dato il comandoi delle forze armate al fine stratega Leonida: credo si tratti di invidia degli stati esteri nei suoi confronti.
Apicella, lo stesso Scalfari, che in quanto a prosciutto sugli occhi non ha da invidiare nulla a nessuno, ammette quello che gli americani e gli inglesi vanno predicando dal 2001, presi a pernacchie da certa sinistra e da certi fascisti sul modello di Cardini: vogliono il califfato, punto.
Di fronte a un disegno del genere capisci da solo che è inutile puntare sulla remissione dei kamikaze, non certo in prima battuta.
Poi Israele dovrà pur insegnare qualcosa, sugli arabi, no? Quando sono stati fatti concessioni o ritiri, questi non sono mai stati recepiti come espressione di buona volontà ma come atto di remissione. Certo che non si può usare solo la forza, come arma di contenzione e risanamento, e ovvio che questa vada abbinata ad operazioni di intelligence (salvo poi emettere mandati di cattura contro gli agenti segreti) e di risanamento, Però guarda che l'interpretazione violenta e retriva del Corano non è un invenzione di Bush, ma una realtà. Te lo dimostrano le donne senza diritti fondamentali e la violenza con la quale è stato quasi sempre gestito il potere in quei paesi. I moderati certo che ci sono ma se non li aiutiamo vengono ridotti al silenzio.
Se non metti regole certe e inviolabili nei paesi nei quali emigrano, vedi i nostri, non limiterai mai il fondamentalismo; quindi prediche nella lingua del paese ospitante, divieto di bardare le donne come dei sepolcri, così non ci sarà uomo che possa loro imporlo, divieto di scuole esclusive, divieto di applicazione della sharia e via discorrendo. Ma in Afghanistan, dove ancora c'è molto da fare, si è riusciti a costruire qualcosa intervenendo in prima battuta militarmente, non certo con i manuali.
Cara Rolli, leonida ha già fatto il suo tempo. Quanto, poco, poteva dare in questo campo, lo diede anni addietro.
Ah, dimenticavo; fior d'analisti hanno detto anche l'esatto contrario seguendo, appunto, il leonida pensiero. Diciamo che i fini analisti che valutano le cose secondo la versione che tu proponi, sono coloro che ne hanno fatto e preso parte. Imbarazzante da parte loro autosmentirsi, non c'è dubbio.
Leonida,
invece di prendertela con Rolli, perchè non proponi una strategia antiterrorismo?
Alla luce del susseguirsi di attentati degli anni '90, culminati poi nell'attacco a NY e a Washington, quindi in presenza di un progetto dei terroristi. E pare proprio di un'ampio sostegno popolare a questo progetto, visto come la rivalsa dei poveri musulmani sui cattivoni occidentali e sui governanti compromessi che li fanno stare tanto male.
Perchè i Saud sono ormai parte del problema e non della soluzione, lo Scià è stato rovesciato, l'Egitto vive sul'orlo del vulcano e la vecchia strategia imperial-britannica sembra proprio fallita.
Saluti critici
Rolli,
sicuro che Al Qaeda vuole il califfato, non ho dubbi che nè Bin Laden nè i quadri di Al Qaeda cambieranno mai idea....
quello che intendevo era una aiuto agli islamici moderati (come anche tu sostieni) per ridurre il reclutamento di giovani kamikaze usando il Corano e le sue interpretazioni più progressiste.
Il Corano, così come la Bibbia, dice tante cose, quella che conta è l'interpretazione....sulle basi della Bibbia qualcuno diceva che era giusto torturare ed uccidere gli eretici secoli fa, sulle basi del Corano qualcuno vuole uccidere tutti gli infedeli e tutti musulmani non estremisti....si tratta solo di dare voce e potere a chi sa leggere nel modo giusto il Libro
Apicella, perdonami. Non voglio essere offensivo, ma davvero non capisco se ci fai o ci sei. Io non ho mai detto che "tutti i musulmani ci vogliono fare fuori", e mai lo diro'. Ci sono persone intelligenti anche li'. E poi continui a parlare di "interpretazione del Corano". Ma l'hai mai letto, sto Corano? Guarda che non c'e' molto da interpretare, c'e' solo da leggere... Ti faccio alcuni esempi:
Sura 5:51 - "I Musulmani non prenderanno ebrei e cristiani come amici"
Sura 9:29 - "Combatterai ebrei e cristiani fino a quando si sottometteranno ad Allah, o accetteranno di pagare una tassa"
Sura 2:65 e Sura 5:60 - Si riferiscono a Ebrei e Cristiani come "scimmie e maiali da disprezzare e respingere"
Sura 3:157 - Parla della morte combattendo per Allah come modo per raggiungere il Paradiso. Paradiso che nelle Sura 52:17-24, 55:54-56 e 78:32-34 viene descritto come luogo di piaceri sensuali consistenti in pranzi pantagruelici e orge sessuali senza fine
Sura 9:12 - Professa l'esecuzione di tutti coloro che rifiutano di convertirsi all'Islam
Sura 9:5 - "Combatti e uccidi i pagani dovunque si trovino, perseguili, e attirali in ogni stratagemma di guerra"
Sura 2:190-193 - "Combatti nel nome di Allah [...] e uccidili [gli infedeli] dovunque si trovino"
Sura 2:193 e Sura 8:39 - Comandano ai musulmani di combattere i non-musulmani fino a sterminarli tutti, lasciando l'Islam come unica religione al mondo
Nell'Hadith (la raccolta orale di pensieri attribuiti a Maometto), si dice "La spada e' la chiave per il paradiso e l'inferno. Una goccia di sangue versata per Allah - una notte spesa in guerra - ha piu' valore di due mesi di digiuno e preghiera. Chiunque cada in battaglia, avra' perdonati i suoi peccati, e nel giorno del giudizio le sue membra avranno ali di angeli e cherubini". Sempre dalla stessa fonte (Hadith 4:196) Maometto dice testualmente "Mi e' stato ordinato di combattere i popoli fino a che dicano 'nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allah'".
Guarda che potrei continuare ancora a lungo. Se vuoi lo faro' in un prossimo post, ma per ora mi pare che ce ne sia a sufficienza per darti un'idea di questo Corano che sbandieri come fosse una Bibbia (che peraltro contiene ben altri insegnamenti. Io non sono cattolico, ma tra le due religioni non ho dubbi su quale sceglierei...). In base a questo (e a tanto altro!) ti assicuro che "rompere la fede assoluta di un kamikaze", come dici tu, non e' "difficile": e' impossibile.
Termino sta filippica forse un po' rude aggiungendo una proporzione: "kamikaze" sta a "terrorista fanatico" come "cioccolata" sta a "cacca". I VERI kamikaze avevano altre motivazioni, altro approccio, altra dignita', e soprattutto non hanno MAI ucciso indiscriminatamente civili, vecchi, donne e bambini.
Diciamo che i fini analisti che valutano le cose secondo la versione che tu proponi, sono coloro che ne hanno fatto e preso parte. Imbarazzante da parte loro autosmentirsi, non c'è dubbio.
Leonida, il tuo ragionamento è valido anche per i fini analisti che valutano le cose secondo la tua versione. Se sono stati contrari fin dall'inizio è imbarazzante per loro autosmentirsi.
certo Minerva. Fino ad ora però, appare che si siano avvicinati maggiormente alla realtà dei fatti coloro che non hanno percepito questo grande feeling tra terrorismo jiahdista e saddam, e quindi un errore la guerra se intesa appunto come lotta al terrorismo; tanto più che, come scrissi poco tempo fa, le macerie(politiche, ma non solo), sono la linfa dei balordi. Poi tutti possiamo dire ciò che riteniamo più corretto. Il sottoscritto mi sembra che, a parte qualche bassa ironia e qualche tasto un po' calcato(più di colore che d'altro), non abbia mai supposto di possedere il verbo.
domanda e allora come valutate la posizione di Micheal Howard e la contrarieta dei Tories all obbligatorieta delal Carta d Identita' in Inghilterra,,,,vista come una violazione delle liberta inglesi?
Franz, la vecchia strategia imperial-britannica, ha fallito essenzialmente perchè nel '21 wilson non accettò la visione di churchill riguardo il medio oriente premendo perchè i britannici abbandonassero(appunto) il proprio sistema coloniale di gestire l'area. Ma il disegno britannico era, essendo di parte ovvio, sostanzialmente un disegno di mantenimento imperiale, ergo spingerlo su altre strade è stato snaturarlo, politicamente parlando. Inciso, Winnie non ne capiva tanto ma, nell'occasione, ebbe i migliori collaboratori che ci fossero nel mondo occidentale circa le conoscenze dell'area.
Ora u mi domand: cosa proponi?
Mi sembra di averne in più occasioni parlato.
Lasciamo da parte le azioni di intelligence che ormai fanno parte della paccottaglia di ogno conversazione e che riteniamo quindi scontate.
1. Azioni di sabotaggio(economico ed anche militare) semi-coperte(nel senso che chi di dovere deve ben capire da che parte provengano),in qualunque parte del mondo. Motivo: deterrenza e ritorsione(fondamentale far capire ai balordi che ad ogni azione corrisponde una reazione, non per forza del tipo aspettato, anzi meglio se il più originale possibile)
2. Abbattimenti mirati di balordi(non di tutti; solo di coloro che, anche catturati, non possano fornire granchè in fatto di notizie). Motivo: dimostrarsi capaci di combattere senza remore ed alla pari(importantissimo con questa genere di teppaglia)
3. sostenere regimi nemici o fortemente concorrenti di quelli indicati come sancta sanctorum del terrorismo. Motivo: ovvia convenienza politica
3 bis. sostenere(economicamente, militarmente, socialmente) regimi del tipo di quello giordano, dandogli autorevolezza, invitandolo alla definizione dei processi dell'area e considerandolo interlocutore privilegiato. Motivo: creare un pool di paesi legati all'occidente all'interno dell'area balorda con ottimi motivi per controllare le forze jihadiste.
4. aizzare le forze di opposizione interne ai regimi di cui sopra cercando di alimentare l'anarchia e l'insiciurezza all'inetrno degli stati canaglia. Motivo: creare motivi di rancore, di insoddisfazione e caos all'interno dell'opinione pubblica del paese incriminato
5. assassinii mirati di persone che facciano aplesemente il doppio gioco.Motivo: deterrenza
6. bombardamento o colpi di mano selettivi di bersagli riconosciuti. Motivo: diminuire temporalmente il pericolo di attacchi
Questi ed altri punti, dovrebbero essere messi in atto elasticamente, da soli o in concomitanza, secondo le necessità e, ovviamente, semnza troppa propaganda. Il punto è quello di rovesciare merda sui balordi senza assumersi responsabilità di amministrazione di stati con ovvio risparmio di uomini e risorse. Ovvio che bisogna avere le persone capaci per intraprendere questa via e abbastanza fantasiose per mescolare convenientemente i vari ingredienti. La guerra, sic et simpliciter, se si fa, serve per posizionarsi nell'area avanzando il propio baricentro politico. Sono due livelli di azione diversi con scopi politico-militari diversi.
servus
senti, Alx,
è inutile che mi fai una lezione sul Corano, come è inutile che io ti spieghi cosa significa l'interpretazione di un testo, cioè il leggerlo al di là del significato letterale del testo.
Nel Vangelo Gesù ha detto:
"chi non è con noi è contro di noi" e anche "chi non è contro di noi è con noi"....se vuoi approfondire il tema della lettura interpretata della Bibbia vai a leggerti il Concilio Vaticano II, documento "Dei Verbum".
Io non sbandiero nessun Corano, dico solo che quello che conta è chi lo legge e come lo legge, se tu vuoi leggerlo alla lettera affari tuoi, ma lascia la libertà agli altri di non poterlo interpretare...
Per carita', nulla da obiettare sulle interpretazioni. A questo punto pero' sono curioso di sentire la tua intepretazione delle Sura che ho citato. Io personalmente, forse sbagliando, le interpreto come un pressante invito a convertire o uccidere INDISCRIMINATAMENTE i non-musulmani, nel nome di Allah, senza preoccuparsi della propria vita, anzi disprezzandola. Insomma, una giustificazione religiosa del terrorismo che stiamo vivendo. Viceversa, la frase del Vangelo che tu mi citi ("chi non è con noi è contro di noi") non mi pare altrettanto terribile. A meno di interpretazioni, ovviamente...
scusa, Alx, non hai capito, io ho citato il Vangelo per dimostrarti che lì puoi trovare facilmente (se leggi alla lettera) una affermazione ed il suo contrario.
Non entro nei dettagli della Bibbia, dato che è il libro sacro di Ebrei, cattolici, evangelici, testimoni di Geova, avventisti e chissà quanti altri: gente con opinioni e visioni alquanto diverse...puoi anche trovare chi è favore della pena di morte con la Bibbia e chi dice che la stessa Bibbia appoggia chi uccide i medici abortisti...
mi chiedi la mia interpretazione della Sura? innanzitutto non so l'arabo, quindi non so neppure se le traduzioni italiane sono corrette, cioè se tra le parole arabe, si possono trovare significati alternativi, e anche se così non fosse, ti posso rispondere come risponderei a chi cita "occhio per occhio, dente per dente" nella Bibbia.
Il Libro è un fatto storico, è cioè scritto con lo stile ed i mezzi letterari adatti al tempo in cui è scritto, ossia per fare arrivare un messaggio all'uditore del suo tempo si usano espressioni e concetti che per noi hanno altro significato. Ergo, Dio non ha preso la costola dell'uomo per fare le donna, è una metafora, anche se è scritto così.
Nelle tue Sure, potrei dire che
1 - "uccidere l'infedele" e combattere i non musulmani potrebbe intendersi anche come un invito al fedele ad eliminare quella sua parte interiore che ha dei dubbi sulla fede, cioè una metafora
2 - le parole di disprezzo per Ebrei e Cristiani sono dovute alle questioni politiche del tempo, anche la Chiesa Cristiana ha avuto parole pesanti con gli ebrei fino a un secolo fa
questa è solo una rozza e improvvisata pensata da chi non conosce l'Islam, nè ha mai studiato il Corano...ma sono sicuro che ci sono moltissimi musulmani religiosissimi che intendono questi versi pressapoco così...
termino anche io la filippica
Onorevole tentativo... lo trovo un po' troppo sofista, per dir la verita'. In realta' quel che dici e' vero: di qualunque cosa si puo' dare una qualunque interpretazione, e contemporaneamente una diversa, magari in contraddizione, a ben cercare. Pero' e' ovvio che "nella realta'" non puo' essere cosi', no? Le religioni si basano su affermazioni incontestabili (i dogmi), le leggi riducono le interpretazioni al minimo (tranne quando intervengono dei geni del male tipo una tale Forleo), e via dicendo, fino alle ricette di cucina. Se non fosse cosi', sarebbe il caos e l'anarchia piu' totale. Ci sono invece valori di base, espressi nei libri sacri delle varie religioni, che quelli sono e non si possono interpretare. Se poi la butti sulla traduzione, allora e' anche peggio. La Bibbia stessa e' passata attraverso almeno quattro o cinque lingue diverse (e ancor piu' manipolazioni...). Se la tua argomentazione principe e' questa, allora chiudiamo qui: non c'e' spazio per altra discussione. Quando si arriva a dire "puo' essere tutto e il contrario di tutto", allora e' finita.
Per quanto riguarda invece l'interpretazione delle Sura, tu puoi pensarla come ti pare, e magari pure qualche musulmano illuminato puo' pensarla come te, anche se non ne ho mai conosciuti. Ma ti assicuro che la stragrande maggioranza non si fa il minimo problema, a riguardo: quello che leggono, e' quello che Maometto ha detto, sic et simpliciter. Aggiungi il fatto che il loro universo inizia e finisce col Corano, e piu' in la' non riescono ad andare... ecco li' che la mia argomentazione originale, ossia che far cambiare idea a un terrorista e' impossibile, segue da se'... con buona pace dei teorici come te (ma non e' un'offesa). La realta' e' quella che e', e anche pensatori assai migliori di noi non possono cambiarla.
Leonida di base i Britannici fecero un solo errore (forse )due
Quello di Andarsene e il cielo sa quanto sarebbe stato meglio per tutti se fossero rimasti li
Seconda cosa se si fosse seguito fin dall Inzio (in relazione ad israele) il piano Britannico bhe ,, era meglio per tutti
Faccio poi notare che quel tipo di guerra
(terrorismo ostaggi attentati ) a portarla in quelle aree ,,, furono i buoni Israelian mmche tanto parlavano dio Arafat Terrorista glissando sul fatto che gente come Begin Shamir e lo stesso Sharon avevano un passato simile
Stesso tipo d azioni stesse modalita e stessa visualizaione di base (sia pur di matrice ebraica)----e senza tirare in ballo l attacco al King David --------------
il signor Jabotinsky dalle cui fila proviene Sharon non era come mentalita poi dissimile dagli attuali Osama ,,,,,,,,Che uno poi mi deve spiegare perche la stessa azione se condotta dal Irgun contro i Briitannici ai tempi del mandato e lotta di liberazione,,,
fatta dai palestinesi contro gli israeliani (stessa azione) diventa terrorisimo ingiustifcato.........
Hamas fanatici e il Gruppo Stern cosa era allora?
Un errore ce di base molto semplice
non aver mantenuto le promesse fatte agli arabi nel 14 e sopratutto aver sostenuto i Saud invece degli Hashemiti --come doveva essere
Con Feisal sta sicuro sarebbe stata un altra musica,,,,,Purtroppo quel pazzo fanatstico maggiore Inglese innamorato del Deserto la aveva vista giusta per l ennesima volta
nessuna offesa, Alx,
essere chiamato teorico e sofista non mi indispone....
ammetto che sic et simpliciter nell'Islam chi legge il Corano in modo moderato è minoritario oggi come oggi.
Però io mantengo la mia opinione sulla possibilità, anzi direi la necessità dell'Islam di pervenire ad una visione più elaborata ed interpretata del Corano, come d'altra parte è accaduto per la Bibbia. Le cose che dice la Chiesa oggi solo cento anni fa sarebbero suonate come "blasfeme" (pensa solo alla libertà di religione o agli ebrei).....
una religione per essere vitale deve "inverare" (cioè rendere viva nel tempo presente) la parola sacra....se l'Islam non lo fa rischia il declino come religione, perchè rimane in mano ai fanatici che odiano il mondo e rischierebbe di diventare una religione di morte e non di vita.
Finisco ricordando come nel Medioevo la civiltà islamica era (in proporzione) più aperta e tollerante della stessa civiltà cristiana-europea (che torturava gli eretici e perseguitava gli ebrei), i mercanti cristiani prosperavano nei vari califfati (pagando la tassa di Maometto) e nessuno pensava di farli fuori (in media, so bene che non sempre e non dappertutto era così...specie durante e dopo le crociate). Tra l'altro se conosciamo Aristotele lo dobbiamo agli arabi....Per uno scherzo della storia sembra che l'Islam sia poi andato all'indietro invece che in avanti...
Apicella, mi pare che condividiamo diverse idee. Ci dividiamo invece sulle soluzioni possibili. Secondo te l'Islam deve elaborare il Corano in chiave moderna, e su questo in linea teorica sono d'accordissimo. La differenza e' che tu pensi sia possibile, io proprio no. L'Islam, o quanto meno certe sue parti, sono intellettualmente, socialmente e culturalmente rimaste al XIV secolo. E se in 600 anni non hanno progredito di una virgola, dispero che possano farlo adesso nel giro di pochi anni. E non credo sia uno scherzo della storia, sono convinto che sia un problema implicito nella loro cultura, cosi' imbevuta di questa religione che oserei definire spocchiosa e superba.
beh, su questo non posso che essere in assoluto disaccordo:
come poter giudicare una cultura, una religione dalla situazione hic et nunc?
se così fosse, un abitatore di Bagdad del 1300 avrebbe pensato che la cultura cristiana non si sarebbe evoluta, essendo rimasta ferma per 600 anni (dopo la disgregazione dell'Impero Romano), mentre l'Islam si espandeva e creava una civiltà e una cultura avanzatissime e tolleranti.....
la storia è una brutta bestia da capire (perciò è bellissima da studiare) e difficilmente permette di tirare conclusioni nette.
Sicuro io lo penso possibile, anzi, lo spero possibile anche per il mondo musulmano perchè deve reagire a questa china discendente su cui i fanatici lo ha portato. In ogni caso, credo che a noi convenga che io abbia ragione, o no?
Assolutamente si', sarebbe bellissimo se tu avessi ragione, e sarei felicissimo di avere torto. Ma non credo molto nei miracoli...
Comunque ti assicuro che la mia idea su quella cultura e' fondata su esperienze e studi personali, e non su "sentito dire". E il paragone col 1300 non calza molto. All'epoca la comunicazione, nello spazio e nel tempo, era un grossissimo problema. Non e' cosi' oggi. Anche il piu' sperduto paesino delle montagne afghane ha almeno una parabola satellitare, per dirne una. Fatta con le lattine di Pepsi, per dirne un'altra. Oggi c'e' la radio, la televisione, persino il cinema. Insomma, oggi e' possibile il confronto in tempo reale con altre civilta', altre culture, altri mondi. Il problema e' che "loro" tutte queste culture le respingono con disprezzo, bollandole come "decadenti", perche' sono sostanzialmente laiche. Per loro l'Islam e' l'unica via, verita' e vita, e tutto il resto sono porcherie, e le donne occidentali son tutte troie. E' questo che mi scoraggia... il rifiuto aprioristico e acritico del confronto, dell'apertura, del "progresso" (financo tra virgolette...)
Commenti