Facce di bronzo 3: Gialappa's e banche
La Gialappa's che fa pubblicità alle banche è un passo oltre lo sconforto. Per non parlare di Pino Insegno, Rita Dalla Chiesa e via di seguito
di Rolli alle 29.05.05 17:09 | Facce di bronzo | Commenti (38)
Rolli, pero' non mi pare che Insegno e Dalla chiesa si siano mai collocati tra gli anti mercato o che abbiano denunciato il demonio consumista e il cancro della pubblicita'.
Il fatto e' che la carne e' debole e la pubblicita' paga molto bene, per cui ci lavorano tutti, anche quelli di sinistra come i Gialappa's.
Te lo ricordi l'anti-anti-berlusconiano Paolo Rossi con stream?
La rai trasmette ogni tanto i vecchi caroselli dove lavoravano, tra gli altri, Dario Fo e Jannacci.
Poi ci sono tanti di quei registi di sinistra che, per finanziare i loro "capolavori", dirigono spot senza doversi esporre troppo.
Ciao
Blind
Blind, la pubblicità alle Banche la trovo poco etica, per usare un eufemismo, e alle Finanziarie mi fa ancora più schifo. Della Folliero non mi interessa, ma che Insegno e la Dalla Chiesa - in particolare lei che aveva un padre che non penso avesse un'ottima concezione delle finanziarie (giustamente) - per quattro euro che potrebbero ottenere in modo diverso, visto che tra l'altro non sono esattamente in stato di bisogno, vendano la loro rassicurante faccia per pubblicizzare roba di quel genere, lo trovo un po' schifoso. La Gialappa's poi, non en parliamo.
Io penso che un prodotto o e' buono o non e' buono.
Le banche e le finanziarie offrono dei servizi che aiutano il cittadino.
In occidente quello italiano e' certamente il cittadino peggio aiutato.
Questa del sistema bancario e' un'altra di quelle riforme indispensabili ma temute da tutti e che neppure il caso Parmalat ha costretto a produrre.
Cmq il povero generale Dalla Chiesa non credo che avrebbe uno sguardo meno preoccupato se potesse vedere che mestiere fa il figlio...
L'aggettivo -etico- non mi sconfinfera proprio: sa tanto di no global e tutte le loro pippe sul comsumo etico, il commercio etico, ecc...
Blind
Tra l'"etico" e l'illecito legalizzato c'è un abisso. Comunque annoverami tranquillamente tra i noglobal nel caso, ma "etico" dovrebbe essere il minimo.
Questa è fresca fresca del cazzarone.
Sintesi: Come ti giro la verità e come mi smentisco, seduta stante, mentre dico che è invece la stampa che manipola le mie dichiarazioni.
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27 marzo 2005 - Intervista dei giornali dell'espresso a Berlusconi, ultima domanda.
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Complimenti presidente, per vincere è importante crederci. E lei ci crede.
"Beh, mia madre mi dice: "Gli italiani sono con te". E io: "mamma, non tutti, un po' più della metà". E lei: "No, tutti. Lo vedo per la strada, me lo dicono". E io: "Guarda mamma che venendo qui uno mi ha visto e ha alzato il dito medio in verticale. Sai che vuol dire?" E lei: "Sì, vuol dire che sei il numero uno"".
Oggi - 28 maggio 2005 Bolzano
Bolzano, 21:36
BERLUSCONI, MEDIA STRAVOLGONO SPESSO QUEL CHE DICOIl premier Silvio Berlusconi ha lanciato critiche al sistema dei media che spesso, secondo lui, non riportano esattamente quel che dice. "Il sistema dei media spesso ribalta la verita' - ha spiegato Berlusconi parlando dal palco di Bolzano - nonostante noi si finisca di lavorare ogni notte alle due e mezzo, quando arrivano le prime edizioni dei giornali e si leggono i titoli delle prime pagine spesso cadono le braccia". Berlusconi, poco prima, aveva raccontato un aneddoto alla folla, dicendo che, una volta, stava parlando con la sua anziana madre e che un giovane gli si era fatto incontro come per salutarlo, poi all'ultimo momento gli aveva mostrato il dito medio alzato. "Non e' una cosa cattiva - ha raccontato Berlusconi dicendo di essersi rivolto a sua madre - non ti preoccupare mamma, significa che io sono il primo". Proprio riferendosi alla stampa, Berlusconi ha detto di essersi pentito di aver raccontato questo aneddoto perche' domani la stampa lo dipingera' sicuramente come un uomo volgare. E ancora, domani i titoli dei giornali, secondo quanto ha riferito Berlusconi, non parleranno di un caldo abbraccio a Bolzano, ma titoleranno: "Berlusconi contestato a Bolzano".
Morale della favola: ai bambini bugiardi si accorciano le gambe e gli crescono le orecchie.
Io credo semplicemente che se una societa' nasce per offrire dei servizi che gli permettono di ricavarci dei soldi e non come un ente benefico, l'etica non c'entra.
L'etica c'entra quando nascono banche, finanziarie, assicurazioni, industrie cooperative, enti turistici in nome e per il bene dei lavoratori, per es., che lucrano piu' degli altri, grazie anche alla concorrenza sleale che i loro speciali statuti gli permettono di esercitare.
Ed e' pure drammaticamente vero che l'intero sistema bancario italiano e' un'associazione a delinquere a volte legalizzata e a volte no.
E piu' che la morale dovrebbe intervenire il governo e le procure.
Tu dici che i Gialappa's bevono solo la meccacola di Caruso?
Ciao, Casarina!
Blind
Non vorrei mai che la Gialappa's bevesse Maccacola, ma uno scivolone del genere, sinceramente, non me l'aspettavo.
Blind, devi fare pace con le parole :)
Ventomare, da oggi prego per te. Ti sei aggravato.
Rolli, e io che credevo di essere stata chiara e inequivocabile...
Passiensa...
Cmq io non sono affatto stupita del comportamento dei tre, che ho sempre visto come una macchina per far soldi.
Magari li investono pure nella b.s.p....
Blind
Intendevo circa l'etica :P
Comunque guarda che questa della Gialappa's che fa pubblicità alla banca è davvero grossa...immagina rolli che fa pubblicità ad Hezbollah
Rolli, capiremo che il mondo va a rotoli quando ti vedremo a sponsorizzare le Nicorette :zzz:
Blindina :* Finalmente mi hanno riallacciato la adsl e posso tornare alle piacevoli letture (tra cui, ça va sans dir, rientri anche tu). E si che la pubblicità di Alice la fa il grande Valentino... ci han messo solo quaranta giorni ad allacciarmi la linea telefonica!!!
Evidentemente "Pecunia non olet" per i simpatici singulibini della Gialappa.
Cmq posso chiedere alla Gialappa per avere notizie dei miei tango-bond e Cirio, gentilmente rifilatemi da dette banche?
Aspettiamo un comunicato della Gialappa che certifichi che il SanPaolo e' una banca equa e solidale.
chiunque si professi comunista, guadagni piu' della media nazionale, e non versi la differenza in beneficenza, e' da prendere per il culo a vita.
punto.
e, tra parentesi, berlusconi fa schifo a tanti, ma i suoi stipendi sono sempre ben accetti.
vedi paolo rossi, gialappas, luttazzi, ecc ecc.
Qualche distinguo andrebbe fatto, Rolli.
In fondo il Sanapolo si è accollato sul groppone quel canchero finanziario chiamato Banco di Napoli e -te lo assicuro per conoscenza diretta- ha fatto tanta beneficienza a gruppi industriali ed edilizi, erogando mutui a più non posso a soggetti inaffidabili.
Tuttavia è certo che se non esistessero le banche non esisterebbero neanche le attività produttive.
Le società finanziarie, invece, sono sogetti ben diversi dalle banche. Servono come paliativi per malati terminali ed alla fine si rivelano anche peggiori del male che -per pochi istanti- hanno attenuato.
Giuseppe: sai cos'è una finanziaria? Che differenza (mica piccola) c'è fra una finanziaria e una banca? Sai cos'è l'usura? Sai che la banche fino a pochissimo tempo fa erano, nel 99% dei casi, statali? Sai a chi hanno regalato migliaia di miliardi e a chi rompono i coglioni se esci di 50 euro dal fido? Sai che le nomine, tuttora, sono spesso politiche? Sai che offrono servizi che all'estero manco esistono più?
Giuseppe, le banche devono esistere,siamo d'accordo, ma le nostre sono una vergogna. E non per frase fatta. Non conosco la San Paolo, ma ritengo sia esattamente come tutte le altre e se si è presa sul groppone il Banco di Napoli (che fa il paio con il Banco di Sicilia) di certo ha avuto il suo tornaconto.
La Gialappa's, nelle sue trasmissioni, è "impegnata" a favore del cittadino, e poi va a fare la pubblicità ad un'istituzione che di certo non ne fa gli interessi (a parte quelli bancari, naturalmente)? Con che faccia, poi, fanno i servizietti sulla banca che ti addebita spese non veritiere e via discorrendo?
E pensa che, nei primi spot che ho visto, pensavo fossero solo delle voci simili, davvero non volevo crederci..
Prima osservazione da non teleutente(a parte finali di cempion lig): questo è il mondo globale in cui tutti, anche i più beceri, cercano di fare soldi come meglio ritengono e secondo le opportunità che gli si presentano e l'etica(etica? si mangia?) possiamo girarcela su per il culo, gialappas o non gialappas, finanziarie, banche o postriboli...nessuna meraviglia!
Soprassediamo - per il bene della nazione of course - su parecchie cosucce che con l'Etica(intesa nel senso classico) c'entrano come la gazzosa con il mio fegato, però bisogna essere ETICI nella pubblicità. Robb de matt!
Seconda osservazione OT per i neoconi filoberlusconiani secondo i quali:
1. NON si dovrebbe fare satira contro il governo sulle reti mediaset perchè è ipocrita che chi prende soldi dal capo del governo lo prenda anche per il culo
2. NON si dovrebbe fare satira sulle reti RAI perchè esse(Pozzetto...si può?)) sono di tutti e "non mi va che con i miei soldi sputtanino il governo del premier".
Da ciò ne consegue:
1. creiamo un organismo che decida cosa sia satira e cosa no, chi possa farla - previa presentazione di adeguato pedigree - in modo che il sorriso faccia capolino senza implicazioni politiche(ollio e stanlio, gianni e pinotto, totò, alberto sordi)
...a proposito, la finale di cempion lig, essendo da considerasi uno degli spettacoli più esilaranti del secolo, potrebbe essere ammessa o essa - sempre Pozzetto - andrebbe vietata?
2. Se questo non fosse possibile, permettere la satira solo nei nei confronti dell'opposizione, chè "è troppo facile prendere per il culo chi governa".
Bei liberali dei miei rinsecchiti zebedei; W.S.C si rivolerebbe nella tomba a sentirvi parlare, idem dicasi per la Iron Lady la quale, tanto per evitare di incazzarsi, neanche li leggeva i giornali.
Bel discorsetto, Leonida, bene, bravo, bis. Ma che c'entra? Scusa eh, ma cos'è, uno è comunista a cottimo o full time? A me non me ne frega nulla se si fà satira contro il Berlusca e il governo: mi annoio solo un pò. Perchè, a te fa ridere? Ma a parte questo, se si dà del mafioso (così, un tot al chilo) ad uno, magari si evita di farsi pagare da lui. E tuttavia, questo non c'entra nulla con l'argomento di questo post. E' che siamo pieni di kompagni che si farebbero sponsorizzare dalla Hitlerjugend per due soldi, e di liberali come te per i quali è tutto normale. Invece, trovo che sia proprio questo il comico della vicenda. Sai, di tribuni morilisti e miliardari se ne hanno un pò pieni i coglioni.
Giusto per chiudere, la satira contro chi governa è ok. Peccato che quando governava l'Ulivo la satira la si facesse contro l'opposizione. Che personcine libere, davvero. E sì che anche dall'altra parte c'hanno delle facce ridicole. Forse i nostri tanto amati telegiullari pensano che facciano ridere già abbastanza da soli.
Osservare e criticare un fenomeno tipicamente sinistro come quello del predicare bene e razzolare male, nulla ha a che fare con intenti censori, caro Leonida.
In quanto alla satira il problema e gia' stato risolto a monte, da circa dieci anni: il bersaglio e' uno solo, Berlusconi! Sia che stia al governo, sia che stia all'opposizione.
Sull'etica e gli affari sono quasi d'accordo con te.
Blind
Per motivi professionali, Bill, mi occupo quotidianamente di banche. Anzi potrei dire che sono un patologo delle banche. Mi diletto intorno alle loro sofferenze irrecuperabili e sono spesso il bersaglio degli sguardi di odiosa preoccupazione dei loro dipendenti. Il posto in banca non è più quella sinecura di una volta, cari italiani medi.
Parimenti, Bill, entro in contatto quasi tutti i giorni con le finanziarie per far loro ridurre le esoribitanti pretese.
Posso quindi dire che le differenze tra le due tipologie di soggetti mi sono più che note.
Ciò posto, posso anche dire di conoscere assai bene il Sanpaolo Imi e di poter confrontare il suo modus operandi con quello di altri istituti di credito di interesse nazionale (quelli delle nomina pubbliche). Ti assicuro che il Sanpaolo è uno dei meno peggio.
Giuseppe, mi spiego. Che le banche facciano pubblicità è per me una cosa normalissima. E non trovo nulla di disdicevole in chi la fa, a patto che non si atteggi quotidianamente a censore del sistema. Poi ti dico una cosa: anch'io per motivi di lavoro sono a contatto quotidiano con le banche, di cui sono in pratica concorrente. Fanno schifo, tutte. Vuoi degli esempi? Continuano imperterrite a non comunicare ai correntisti cambiamenti arbitrari che fanno sulle condizioni dei c/c, continuano ad applicare tassi fantascientifici sui prestiti e sugli affidamenti, e continuano a vendere malissimo servizi finaniari inseguendo i loro budget e fregandosene delle esigenze dei loro clienti. Se vuoi, ti racconto episodi concretissimi di cialtronate quotidiane. Non discuto su chi sia meno peggio, è inutile: anche in questo caso la colpa è pure dei risparmiatori, che pensano evidentemente di vivere ancora nel nedioevo e quindi si fanno fregare tranquillamente. Per cui, a differenza di Rolli, del comportamento della Gialappa non mi meraviglio: li ho sempre considerati dei paraculi. Nè mi meraviglio della pubblicità di una banca. Il problema è di tutt'altra natura.
Beh oltre alla Gialappa, anche Picarra e Picone, e Vergassola si sono dati alla reclame delle assicurazioni. Forse che banche/assicurazioni debbano essere reclamizzate da comici/satirici xche ormai hanno perso di credibilita' istituzionale? Ridendo ti appioppo i Tangobond o una r.c. piu' alta d'Europa!!!!.
All'ufficio titoli 2000: "Una firmettina qui, qui e un altra qui! Si figuri se l'Argentina possa fallire. Uno stato non puo' mica fallire, sa? e poi questi bond li ha presi anche mio padre."
Un anno e mezzo dopo il direttore della Banca:
"Ma cosa pretendeva, di avere interessi al 8,5% cosi'senza problemi? Lo sa che quando ci sono interessi cosi' alti bisogna sempre diffidare? A proposito, mi ha firmato quelle letterina che lei era consdapevole del suo profilo di rischio? Sa' , così, una formalita'"
Leo carissimo,
è che a noi manca una famiglia reale, sulla quale fare abbondante satira qualunquista. E quindi questa viene fatta ai danni di un politico solo. Il quale è abbastanza vanesio da esserne lusingato.
Ma in questo modo l'utilità generale della satira va a farsi friggere.
Comunque è un piacere averti di nuovo fra noi: ti hanno dimesso dalla Betty Ford?
Franz l'astemio
il San Paolo è stato condannato per aver gabbato i clienti dei suoi fondi comuni: un fondo andava bene (artificialmente) perchè le operazioni in perdita erano rifilate agli altri fondi, così il primo poteva vantare performance straordinarie e fungere da specchietto per le allodole. Se questa è una delle banche che tratta meglio i propri clienti...
Caro Franz,
un passaggio in questi lidi lo faccio sempre volentieri per tenermi informato e talvolta, una qualche maleodorante traccia, mi permetto di lasciarla.
P.S. La B.F., nel mio caso, avrebbe poco ormai da fare; regole troppo ferree per uno, fondamentalmente anarchico, come il sottoscritto.
Servus
Leo
Ehi, Lupus, tu che vai dicendo?
Ma davvero succedono 'ste cose in Italia?
Eppure c'e' il governatore imperatore a vita che veglia su di noi.
c'e' la consob, ci sono tante associazioni dei soviet per la tutela dei consumatori...
Poi ci sono le procure con l'obbligatorieta' dell'azione penale...
Tutti clienti di banche che sarebbero da far chiudere in massa, anche solo per la totale mancanza di trasparenza e di chiarezza che e' il primo abuso perpetrato ai danni dell'ignaro
cliente.
Blind
I gialappa'smi fanno ridere (ma Fassino e Bertinotti di più).
Cmq l'aver fatto una ppubblicità è tipico di quella sinistra "intellettuale" italiana pronta a sfottere Berlusconi e a calarsi i pantaloni alla prima occasione.
Ora però mi piacerebbe conoscere le reazioni a questo spot di gente - dalla loro parte - come Agnoletto (in ogni caso la Delle Chiesa funge da testimonial ad un'azienda che offre prestiti a tassi che la legge definisce ai confini dell'usura).
anch'io penso che Pino Insegno e la Dalla Chiesa, non si siano mai dati delle arie da sinistroidi intelletuali, al contrario si sono sempre espressi con alto senso di libertà e rispetto. La Dalla Chiesa è anche un tantino tirchia e se può guadagnare di più ben venga.
E' la gialappas che fa schifo, con i loro moralismi, poi si vendono anche il c***o.
Ciao
>... Di "sinistra"??? Ma quale, quella che va tanto di moda perché fa le "denunce sociali" su Mediaset? Ma per favore... Che gran cosa ostentare i simboli di pace e Emergency e poi con grande "simpatia" far pubblicità a una banca armata (www.banchearmate.it ), che solo perché ha il nome di un santo e solo perché la sponsorizzano loro dovrebbe sembrarci più 'simpatica' con tutti i suoi bravi clienti: gente comune, stranieri, nessun riccone o dal viso truce, tutti pronti a farsi prendere in giro da quei simpatici e arguti tre... che ormai non fanno più ridere però, siccome sarebbero "di sinistra" ma a Mediaset, contestarli sembra brutto, poverini, ci vuole coraggio a lavorare con "indipendenza" a casa - pardon, reggia - del "nemico", che guarda caso infatti li tiene lì insieme a Ricci, Bisio & co. da anni pagandoli certo un po', perché comprarti "l'indipendenza" costa...
(Lasciamo perdere poi per favore Rita dalla Chiesa e compagnia cantante: mica c'è da stupirci più di tanto!)
www.banchearmate.it/home.htm
www.banchearmate.it/Dati/Relazioni/2005/REL2005armiGB.rtf
www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=539
Il problema è che Sanpaolo è una di quelle banche che hanno rubato i soldi dei clienti (visto report di qualche settimana fa?)
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