Massimo Cacciari come Berlusconi

«Sta mettendo in piedi una forma di governo dispotico, del capo, che non trova pari neppure in Berlusconi ... vuole costruire un partito dall’alto, con un’operazione pericolosa per la democrazia della nostra città»
Paolo Cacciari fratello del neosindaco di Venezia

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10 Commenti

ah però. Rolli hai visto Scalfaro da Fazio? Ho capito come sarà la tv dell'Unione. Come quella dell'Ulivo e di Zaccaria. Invitati speciali in pseudo varietà, da soli, senza contraddittorio, con il solito corredo di accuse infamanti in stile Travaglio.

Andiamo bene...

ciao.

E' per questo che non mi sono mai scomposta più di tanto per le prefiche che in questi anni hanno strillato alla "censura": perchè nessuna Rai riesce ad essere faziosa come quella che hanno sempre fatto loro e che faranno se andranno al governo. Anzi, fossi in Berlusconi farei come hanno fatto loro che subito prima di mollare la presa ci hanno appioppato nomine e contratti a valanga.

Accidenti, a sinistra si' che sanno usare la censura.
Quella che nessuno si accorge che c'e' perche' i censurati, gli ostracizzati, i calunniati, gli esclusi, i licenziati possono protestare quanto vogliono perche' tanto saranno con grande compatezza tenuti lontani dai microfoni o umiliati davanti agli spettatori se non si potesse tenerli fuori.
Il cdx riesce solo, suo malgrado e per insipienza, a creare dei martiri e degli eroi con brillante carriera e sicuro avvenire sulla scena nazionale e internazionale.

Blind

se penso che Scalfaro è stato presidente della Rep. mi chiedo: ma cosa abbiamo fatto per meritarci questo?

Il fatto però che neppure su questo blog si riesca ad "elevare" la discussione ad un livello maggiore però la dice lunga sul futuro mediatico che ci attende.
Sarebbe interessante chiedersi per esempio: come si fa a svincolare la Rai e magari TUTTO il sistema tv dal potere politico contingente? In Inghilterra ci sono riusciti, seppure con alcune contraddizioni.

Per vedere che censura abbiamo in Italia, bastava vedere ieri sera in tarda serata , su Rai1, Raieducational. L'intervistato era Paolantoni, un comico che non si sà come (o meglio, si sà benissimo) è riuscito ad avere un certo successo. E che ha assicurato che in Italia c'è una fortissima censura, ce n'è tanta che ne hanno parlato per mezzora. Purtroppo non mi ricordo mai di vedere il nome della bionda e alquanto leccaculo conduttrice, sdraiata nel più frusto conformismo sinistrese, che come unico ma non disprezzabile pregio ha quello di essere una bella gnocca.

"Sarebbe interessante chiedersi per esempio: come si fa a svincolare la Rai e magari TUTTO il sistema tv dal potere politico contingente? In Inghilterra ci sono riusciti, seppure con alcune contraddizioni."


vendendola agli Inglesi :-)))

Bill, due cose.
La prima: Paolantoni è un comico eccezionale ^__^

La seconda: Paolantoni era stato scritturato dalla Rai per condurre "Furore", due anni fa. Il direttore di rete, Marano, messo là dalla Lega Nord, pose il veto su di lui perché NAPOLETANO! O__o
Naturalmente poi ammorbidirono la rottura dicendo che era stata solo un'incomprensione su una battutaccia di Marano. Fatto sta che ci misero Bossari.

Insomma, per la completezza dell'informazione ^__^
Ho vinto qualche cosa? :-P

Censurare "Furore" e' un dovere inanzitutto.
:-)

Manuele, i gusti sono gusti, per carità. Peccato che Paolantoni, prima di essere scritturato dalla Gialappas, non se lo filasse nessuno (tranne i suoi colleghi). Ma trai comici c'è una sorta di "soccorso rosso": a turno si fanno favori e così lavorano tutti, anche gli scalzacani. Basta far professione di fede antiberlusconiana: sennò come fanno a mandare il messaggio? Dove và a finire il loro così impetuoso impegno civile? Se, in un contesto in cui non c'entra un cazzo, non fanno la battutina su Berlusconi come obolo al politicamente corretto, chi li chiama più? Sulla Rai nordista, per favore, non diciamo sciocchezze. Lì c'è di tutto, con prevalenza romana. Il che non mi scandalizza, dalla via che la Rai si trova a Roma. Su Furore standiamo un velo pietoso.

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