Guarda, quando tu (come Emilio Fede) cominci a fare queste battute su Prodi ho la sicurezza che ci siamo. State per perdere come nel 96 e cominciate a non capire più nulla. E vi affidate all'ironia, che però nel vostro schieramento peronista è veramente scarsa.
Se hai da criticarlo, lui la sua alleanza e il suo programma, dacci sotto. Punto per punto. Perchè l'anno prossimo si confronteranno i programmi, i cinque anni di cirami e leggi sul falso in bilancio contro un'altra visione della politica.
Dacci dentro, puoi dare di +.
Dai Fabrizio, non farti prendere dall'ebbrezza della vittoria.
Non ce l'avete e non ce l'avrete un programma: vincerete sull'onda di una bassissima visione della politica, sconfiggere il Nano Diabolico.
Su tutto il resto o non esistete (Prodi) o siete in assoluto disaccordo. Il che vi aiuta ad evitare la figuraccia di dire delle immonde fesserie; stiamo ancora aspettando UNA proposta per il paese da parte di qualcuno del CSX (forse mi sbaglio, Bertinotti ha proposto la patrimoniale).
Credo, sinceramente, che dobbiate quasi tutto a Follini, che ha bloccato il 100% delle riforme tentate dalla maggioranza.
Fabrizio, vi vedo piuttosto nervosetti, e ne sono sorpresa. A parte le reazioni scomposte che avete, mentre sventolate giubbettine e bandierine, sembrate quasi preoccupati.
Io mi diverto e continuo a fare battute esattamente come prima (questa delle letterine poi non è una battuta: l'asilesco Prodi che le cita è più deprimente di quando dorme, cioè quasi sempre), voi sembra che non facciate altro che metabolizzare fiele. Siete troppo isterici, dai retta a me :)
Che palle, la "patrimoniale" di Bertinotti = aumento della tassazione sulle rendite e corrispondente taglio delle tasse per le imprese. E' giusto e farebbe bene al paese.
15 04 ore 11 e 44
Tutti i ministri Udc si dimettono
Tutti i ministri dell'Udc si dimettono dal governo. La direzione dell'Udc ha approvato il documento per il ritiro dei ministri e il sostegno esterno all' esecutivo. Lo ha precisato il ministro per le Politiche comunitarie Buttiglione.
--
Quando e dove mai si rivedra' un Baccini ministro?
Ma invece d dimettersi, non si potevano fare allontanare a pedate nel didietro?
L'idea che Berlusca rimanga lì dov'è ora che questi quattro accattoni si sono tolti di mezzo, condannandoli all'irrilevanza, è un'idea che mi esalta...non so voi...
liberale, solo il voto popolare potrà renderli più innocui, e siamo ancora lontani da questo. Farli sparire poi è impossibile, sono peggio del virus Ebola... :-(
Le rendite finanziarie sono già tassate. Se si aumenta la tassazione, si allontana il risparmio dagli investimenti, che si andrebbero ma collocare in paesi dove i Return e i Bertinotti non si preoccupanpo di dire sciocchezze su meterie che non conoscono.
Fabrizio, capisco che voi sinistri abbiate un sense of humor valido solo per le battutine sul Cav, ma fai uno sforzo: guarda la faccia di Prodi e poi dimmi se non ti scappa da ridere. In quanto a controbattere "punto per punto" il tuo idolo e la santa alleanza, lo si farebbe volentieri se solo si sapesse quali sono i punti: non c'è non dico un programma, ma neanche un barlume di ideuzza. A meno che non si voglia definire idea la cazzata della patrimoniale: abbiamo messo decenni per avere un mercato finanziario decente, e adesso arrivano i residuati bellici del socialismo a riportarci agli anni 70. Io spero solo che Follini e soci vengano a voi, perchè ai democtristi e ai comunisti sotto vario nome ben si adatta l'antico detto: stessa fazza, stessa razza.
L'UDC si ritira, il Nuovo PSI si ritira. Si profila un governo di duri e puri, e pochi! :)))
A proposito di rapporti tra la maggioranza.
Ieri. Berlusconi: ""Va bene, vuol dire che io non capisco niente di politica". E Fini, spietato: "E' da un pezzo che lo dico".
Ma, sì, sono le solite veline di Repubblica. :)
bill mq che cazzo dici.
C'è una forbice in Italia fra la tassazione sulle rendite e quella sulle imprese che non ha eguali in Europa. E non lo dice bertinotti, lo dicono tutti, fra cui Monti e ...Siniscalco.
Sei proprio un imbecille.
Le lettere di Prodi sono dello stesso spessore delle lacrime di quest'ultimo di fronte a Di Pietro anni addietro...
Prodi ormai é un fantoccio nelle mani di Bertinotti. Spero che non vincano, ma temo il peggio, come letto nei commenti precedenti prepariamoci ad una politica targata anni 70, se così non fosse credo che il parolaio Rosso non abbia remore per fare un nuovo sgambetto al tristo Romano...
Return, occupati di uncinetto, imbecille. Trova un paese al mondo che equipara le tasse sulle imprese alla tassazione sui titoli. Che le tasse sulle imprese siano alte, vallo a dire Visco. Prova ad alzare le tasse sul capital gain e la ritenuta del 12,5% sugli interessi delle obbligazioni, e poi vedrai che fuggi fuggi. Poveri noi, senti che cazzate bisogna sentire.
bill caro, per te imbecille è un complimento. Non ho detto equipara non ho detto che non è colpa di Visco.
Quanto al merito lascio parlare quel comunista di Giavazzi:
"La riforma fiscale annunciata da Berlusconi ridurrà le entrate dello Stato di poco meno di un punto di Pil. Ci sono solo due modi per finanziarla. O Berlusconi taglia davvero le spese, oppure deve tassare di più le rendite per poter tassare di meno il lavoro. Spostare la tassazione dal lavoro alla rendita è una questione di giustizia fiscale. Ma nemmeno la riforma fiscale riuscirà a trasformare questa Finanziaria in una legge per lo sviluppo." (Corsera 5-10)
E Siniscalco:
Aliquote più alte sulle rendite finanziarie, più basse sui redditi. E' una vecchia idea di Tremonti, aggiornata alle esigenze dei tempi. La manovra sui guadagni finanziari mette di malumore banche e titolari di fondi. Ma la forte riduzione e la rimodulazione delle aliquote personali e da lavoro dovrebbe favorire il rilancio dell'economia.
Return, ricambio i comlplimenti, aggiungendo che sei un cafone. Ambedue i personaggini dicono cazzate, come te. Per il semplice fatto che se aumenti la tassazione su quelle che tu chiami rendite, e che sono le naturali allocazioni del risparmio, ci sarà la ricerca da parte dei capitali, a maggior ragione di quelli esteri, di soluzioni più convenienti. Guarda che la borsa altro non è che il polmone finanziario delle imprese. In un paese capitalista, aggiungo io. Se le stesse non lo considerassero un parco buoi e smettessero di farsi finanziare dalle banche sarebbe meglio, ma è un altro discorso. Oggi si può investire in tutto il mondo: con una ritenuta più alta ad esempio sui nostri titoli di stato, chi li comprerebbe, tu? E' ovvio che tasse come l'Irap penalizzano le imprese, ed infatti per migliaia di queste già OGGI non è più in vigore. Ma pensare di finanziare le imprese tassando il risparmio è criminale, a maggior ragione in una finanza globalizzata. E' una ricetta vecchia e sbagliata. Ti ricordo oltretutto che il nostro mercato finanziario ha assunto volumi decenti proprio da quando sono state abbassate le tasse sul capital gain: prima la borsa italiana aveva le dimensioni di un mercato rionale. I fondi comuni e i fondi pensione ci metterebbero un minuto, forse meno, a dismettere i titoli italiani e a riposizionarsi altrove.
Riassumendo: ci sono paesi che puntano allo sviluppo, e abbassano le imposte; Spagna, Irlanda e tutti i paesi dell'est europeo appena entrati nella UE (per non parlare degli USA e della GB). Ci sono paesi che invece puntano ad una redistribuzione della ricchezza, e se possono le imposte le aumentano. Io sostengo che noi oggi dobbiamo puntare allo sviluppo e non a redistribuire una ricchezza che non c'è. E' per questo che oggi un governo di sinistra (ma anche di destra se ci mettiamo UDC, AN e tutto il vecchiume presente pure in FI) è inutile. Anzi, farebbe danni. Quella politica di redistribuzione la si può fare dopo anni di sviluppo.
cut&paste (Jena per La Stampa) – “Mi auguro solo che questa crisi finisca presto perché c’è bisogno di governo, un governo che prenda decisioni in tutti i settori. Non possiamo stare appesi per troppo tempo”. Qualcuno avverta gentilmente Prodi che lui sarebbe ancora il leader dell’opposizione”.
Ti faccio notare pure che quello che sostiene Bertinotti è tutt'altra cosa da ciò che dice Tremonti. Tremonti premierebbe ad esempio l'investimento azionario, perchè è volano di sviluppo. Bertinotti la borsa la vede come un casinò dove i ricchi si divertono a fare scommesse.
Della serie: come tassare le rendite per favorire le imprese secondo Bertinotti. Aumentare le tasse sulla seconda casa. Come se non fossero già alte: la casa è il bene più tassato in Italia.
E' inutile Bill,se questi vincono le elezioni(ma io spero di no)bisogna rassegnarsi.Piu' tasse,piu'spesa e piu' sprechi non ce li leva nessuno.Ma le case di proprieta' ce l'hanno anche quelli del centrosinistra.Loro saranno contenti,considerando che vogliono pagare piu' tasse,non credi?
Caro ventomare,
uno più, uno meno credo che a snx in 13, siano i partiti e i movimenti.
Fossi in te, comincerei a guardarmi attorno e vestirmi all'uopo: sai dove.
AR
Il re dei cafoni sei tu, caro bill, basta che ti rileggi la tua aggressione gratuita, a cui ho solo reagito. E non voglio tornarci sopra. Secondo, rendite è il vocabolo che usano loro, non io, come puoi leggere con i tuoi occhi.
Terzo, a me quello che dice e vuole Bertinotti non interessa più di tanto, giacchè checchè tu ne pensi non sarà lui il dominus della prossima maggioranza. Mi interessa vedere lo spazio per una convergenza in materia economica, e lo stesso Fausto è stato assai attento a non specificare esattamente cosa intendesse per patrimoniale proprio in vista di un compromesso.
Il punto, individuato da tutti ma proprio tutti oramai è che la borsa italiana andrà pure bene ma ila capitalizzazione di mercato non produce sviluppo. A questo propostio ecco quanto risultava al 2001 l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa:
(In Europa) le aliquote effettive sugli interessi si presentano molto disomogenee, comprese tra zero e 49,1%.
Solo in sei Paesi – Belgio, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo e Portogallo – risultano aliquote effettive (su 2.500 euro di interessi da obbligazioni) inferiori o uguali al 20%; in Germania e Lussemburgo, tale esito è imputabile alla presenza di franchigie abbastanza elevate, pari rispettivamente a 3.119 e 1.487 euro. In quattro Paesi – Austria, Finlandia, Francia e Svezia – le aliquote effettive sono comprese tra il 25% e il 30%. Nei restanti Paesi – Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna – le aliquote variano tra il 39% ed il 49%.
Aliquote effettive su 2.500 euro di interessi da obbligazioni.
Austria - 25,0
Belgio - 15,0
Danimarca - 39,0
Finlandia - 29,0
Francia - 25,0
Germania 0,0
Grecia - 10,0
Irlanda - 44,0
Italia - 12,5
Lussemburgo - 18,6
Paesi Bassi - 49,1
Portogallo - 20,0
Regno Unito - 40,0
Spagna - 48,0
Svezia - 30,0
PS
La Germania ha una franchigia record di 3.119, il Lussemburgo di 1.487 i Paesi Bassi di 454.
Magari qualcosa dal 2001 è cambiato, ma a me non risulta.
Cosa vuoi che ti dica, marcom. Questi sono quelli che, dopo aver sfasciato l'Inps, manco volevano riformare le pensioni. Sono quelli che hanno tanto a cuore le imprese che hanno organizzato oceaniche manifestazioni per il mantenimento di quell' autentica scemenza che è l'art. 18. Gli stessi che hanno avuto l'idea geniale dell'Irap. Sempre loro ci hanno fatto pagare l'Eurotassa con promessa di restituzione, mai mantenuta. Di notte sono venuti a fregare soldi dai conti correnti. Hanno per caso detto: " forse in qualcosa abbiamo toppato? ". No, invece che buttare a mare un welfare che non funziona in nulla, di cercare di eliminare gli sprechi, di frenare la spesa folle delle regioni pensano di mettere più tasse. Con un fighetto in cachemire e con l'erre moscia che straparla di abolizione della proprietà privata come meta ideale da raggiungere. E, pensa un pò, tutto questo pattume puzzolente lo chiamano riformismo.
A proposito, Anonimo, su Vattimo hai ragione. Di sicuro una cosa nella vita l'ha fatta giusta. Ha pubblicato questo.
Abbassa le tasse di 6,5 miliardi, ne mette per 11.5, e sfonda pure il deficit. Senza aggiungere che cresce ultimo in Europa, fa crollare le esportazioni, taglia i trasferimenti. Ma chi è? A Beautiful Mind?
Altro film. Prossime mosse. Traglia l'Irap di 10 miliardi, taglia il debito di 100 miliardi e taglia l'Irpef di 12. Non è lo Yoda, chi è?
Return, a parte che dire che uno dice una sciocchezza non equivale a dire che è un imbecille, tu hai detto che la patrimoniale di Bertinotti significa una cosa, e ora dici che non si sà cosa significa. Beh, se leggi le proposte fatte al congresso di Rifondazione, penso che ci si possa fare un'idea di dove voglia andare a parare.
Detto questo, di tutti i paesi da te citati diciamo che solo Francia, Germania e Gran Bretagna hanno mercati che, come volumi, sono paragonabili, anzi, superiori ai nostri. Gli altri sono mercati marginali. Come vedi, vi sono ritenute molto diverse. Quello che rende poi particolare il nostro caso è il debito pubblico, che si finanzia attraverso i titoli di stato. Aumentare ADESSO le ritenute fiscali sulle obbligazioni comporterebbe il serio rischio di allarmare e allontanare gli investitori: non possiamo correrlo. La stessa reazione si verificherebbe per il mercato azionario, che ha bisogno di crescere: condizioni più pesanti sul capital gain ADESSO lo strangolerebbero. Anche perchè, ribadisco, in giro per il mondo si trova tranquillamente qualcosa di più conveniente.
Ribadisco, in situazioni diverse, e cioè in presenza di una crescita stabile, tutto si può riordinare; ora il timing sarebbe sbagliato, e soprattutto non risolverebbe i problemi delle imprese, che sono rappresentati in primo luogo dal costo del lavoro e da un regime fiscale contorto ed espressione di una mentalità punitiva.
11 - A PROPOSITO DI VATTIMO Da “l’Unità”
Ieri i giornali hanno riferito che la lista Vattimo al ballottaggio che si svolgerà per l'elezione del sindaco di San Giovanni in Fiore sosterrà il candidato di Forza Italia. L'Unità lo sapeva da sabato scorso quando Vattimo aveva dichiarato: «Non posso votare a San Giovanni in Fiore ma se ne avessi la possibilità voterei senza dubbio per il candidato alternativo che in questo caso è quello di centro destra». Non l'abbiamo scritto perché un giornale non pubblica due volte la stessa notizia e noi, dopo essere stati a san Giovanni in Fiore, avevamo informato i nostri lettori che questo sarebbe stato lo sbocco della lista Vattimo, se si fosse arrivati al ballottaggio.
Avevamo anche ipotizzato (santa ingenuità!) che tutto accadesse all'insaputa del professore. Dobbiamo ora riconoscere di esserci sbagliati. Vattimo lo sapeva. I filosofi sono sempre lucidi e consapevoli. Un approdo, quello di Vattimo, assolutamente legittimo che impegna la sua coerenza politica e del quale non deve certo dare conto a noi o ad altri.
La cosa di cui invece deve dare conto sono le aggressioni ripetute e le minacce al nostro giornale. L'Unità ha scritto il 2 aprile che la lista Vattimo, all'eventuale ballottaggio, avrebbe sostenuto il candidato di Forza italia. Vattimo ci ha insultati minacciando «una immediata querela» se non avessimo entro il 3 aprile smentito la «bugia insostenibile» di «una (sua, ndr) probabile alleanza col centro destra».
Nonostante le minacce il 3 aprile abbiamo confermato tutto. Ora Vattimo chiede voti per Forza italia e tuttavia continua ad aggredirci. Sarebbe ora che la smettesse di annunciare (usando sempre il futuro) querele per avere scritto in anticipo esattamente quello che aveva intenzione di fare la sua lista e che poi, con il suo personale contributo, ha fatto.
Ripetiamo: l'approdo a destra è legittimo, Vattimo non se ne vergogni e non tenti di nascondere il suo imbarazzo insultandoci. Non può pretendere di andare a destra negandolo e oltraggiando chi ne prende atto. È singolare che abbia perfino avuto l’ardire di insinuare che avevamo messo in evidenza il suo gaysmo per metterlo in difficoltà con gli elettori. Ci dia retta, non ci provi. Questo giornale con orgoglio pubblica da anni con periodicità regolare (unico quotidiano in Italia) una pagina sui problemi dei movimenti omosessuali gestita direttamente da nostri autorevoli colleghi gay.
L'Unità continua a sperare in un guizzo di onestà intellettuale che spinga Vattimo a chiederci pubblicamente scusa per gli insulti che ci sono stati rivolti solo e soltanto per avere, con un briciolo di attenzione e rigore, fatto il nostro lavoro.
Caro bill, la tua è un'opinione rispettabile.
Su Bertinotti ho già detto quello che penso: abbaia patrimoniale (tanto più al congresso) ma è disposto a trattare.
Sul merito è chiaro che il debito ci strozza. Ma ci strozza sempre, qualunque cosa facciamo. E se la priorità è la crescita, come mi sembrava, cominciare a riequilibrare, e sottolineo cominciare, le aliquote impresa (lavoro)/rendimenti finanziari avrebbe avuto forse più senso che tagliare l'irpef a capoccia com'è stato fatto, cioè senza tagli o con pochi tagli, sperando che il risparmio, già misero, si indirizzi magicamente in investimento anziché, appunto, in rendita finanziaria, sia la borsa sia il mattone.
Rischioso se fatto male, ha un senso se fatto con prudenza.
Questa sulle esportazioni è di oggi. L'hai letta vero, Bill?
La crescita nel 2004 è questa. Italia 1%, la Francia 1,7%, la Germania 1,5%, la Spagna +2,8%, la Gran Bretagna +2,9%, la Finlandia +4,0%, UE eurozona 2,0%, per l’Ue a 25 il dato è del 2,3%, contro il 4,4% degli Usa e il 2,6% del Giappone.
2,4%.
Il delta tra tasse tagliate e messe l'ha precisato numericamente la corte dei Conti.
I tagli agli enti locali non mi sembra siano in discussione.
Le azioni per il 2005 sono testuali parole di Berlusconi a Ballarò. Confermate da Tremonti, a parte il delirio del taglio di 6,5% di debito che pare destinato a crescere invece.
Ti corigo subito, Vento. Lasciamo stare la Finlandia: sono 26 abitanti in tutto, compresi glia animali domestici. Se guardi quei dati, vedi che i paesi che crescono di più sono quelli che già da tempo hanno fatto consistenti tagli fiscali. E infatti, Italia, Francia e Germania crescono meno della media. Madia che consta anche dei paesi dell'est, che hanno effettuato tagli fiscali fortissimi e che crescono molto più di noi.
Il deficit commerciale con l'estero: noi di sicuro non esportiamo auto (fanno schifo e costano troppo), ma prodotti ad alta specializzazione (moda, hitech, etc), caratterizzati da prezzi ovviamente alti, e che la supervalutazione dell'euro penalizza enormemente. Nei periodi a bassa crescita, i primi beni a soffrire sono quelli voluttuari: la moda ad esempio. Mettici la concorrenza, e il quadro è completo. Non solo: se tu oggi dovessi comprare una utilitaria, compreresti una Panda o una macchina giapponese piuttosto che coreana? Io avrei pochi dubbi. Ecco da cosa è data quella forbice: guarda ad esempio a quanto si è ridotta la quota Fiat nel nercato auto nazionale. Ti faccio un ultimo esempio: come mai il turisnmo si stà indirizzando sempre più da altre parti, compreso quello nostrano? Perchè costa meno? Oggi costa meno andare alle Maldive che a Cesenatico.
Per cui, nessuno grida che siamo messi benissimo, ma mi rimane un dubbio: tutto questo è colpa di Berlusconi?
Concludo, dicendo che se una colpa c'è è non avere SUBITO fatto i tagli fiscali, e più forti di quelli fatti finora. Ma mi sembrano altri quelli che li hanno osteggiati.
I tagli agli enti locali: è stato messo un tetto del 2% all'AUMENTO della spesa.
Return, è vero. Ma non penso che il costo del lavoro possa essere alleggerito tassando le attività finanziarie. Si devono anzi avviarne di nuove, come i benedetti fondi pensione che forse li faranno quando saremo tutti morti, che necessitano di un regime fiscale incentivante. Queste sono ad esempio le cose che il governo, colpevolmente, non ha fatto.
Hai confermato tutto quello che avevo detto, altro che reset. I tagli sono tagli. L'aumento del 5 prevede sia l'inflazione che è del 2%, per cui l'aumento del 2% un cavolo. E' la stasi. il 3% che è stato tagliato è legato ai rinnovi contrattuali (tipo quello degli statali), agli investimenti (minimi). Senza quel 3%, blocchi contratti e non paghi le spese per investimenti già previsti. Questa è la verità. Per cui sono tagli.
Per quanto riguarda la colpa, di chi è? Se uno viene da te e ti dice che ha il sole in tasca, tu (non io, tu!) gli credi e poi non c'hai più neanche un pezzettino di legno per scaldarti le chiappe, di chi è la colpa? Del sole?
Siamo ultimi, bill, ultimi! E la colpa è dell'illusionista de noantri, del maga della patacca, che s'è levato tutti i 5000 miliardi di debiti delle aziende. Tatò gli aveva detto che era rimasto solo di portare le carte in tribunale. E che sì è quasi, dico quasi, azzerato tutte le condanne per reati gravissimi!
E tu che ancora ti fai incantare!
Cara ventomare, per chiudere con Vattimo ho letto la sua "presentazione". Non ne sono rimasto certo sorpreso, conoscendo la sua posizione. Credo sia comunque prova d'intelligenza saper cambiare opinione, oltre al coraggio di andare, in questo momento, certamente contro-corrente.
Per quanto riguarda la situazione dell'economia in generale è da stupidi o da ignoranti o mera provocazione addebitarla al governo degli ultimi 4 anni. Ed è anche semplicemente ridicolo. Stiamo cominciando a pagare, ed ancor più pagheremo, quanto seminato negli ultimi 40 anni da governi catto-comunisti. Germania e Francia da 2 anni sforano tutti i parametri e solo per questo danno esilissimi segni di ripresa. Ma la loro struttura economica di base è sana, non sul punto di collasso della nostra.
Bastano pochi esempi: Air France-Alitalia, Renault-Fiat, VW-Fiat, Energia Atomica- Carbone/nafta, ecc, ecc
Come dice il Berluska:''Italia in fuga verso il passato''.Ma 'dane' non ce n'e' piu'!Che s'aspettano di trovare nel passato?Quanti illusi!L'unica speranza per l'Italia e' andare avanti nella nuova strada intrapresa,anche se ci sono duri sacrifici da fare!Tornare ai vecchi sistemi garantisce solo il fallimento!
Ma se la crisi è una crisi che viene da lontano e la sinistra se l'è ben trovata cinque anni fa più grossa di questa ed ha portato il paese in europa. Tagliando inflazione e tassi. Se ha diminuito il debito pubblico di 18%, se ha portato l'avanzo primario al 5% e corrispondentemente il deficit all'1%, l'occupazione aumentata di 1 milione di posti di lavoro, anche se in parte non stabili, se ha recuperato evasione tagliando tasse e non aumentando la pressione fiscale. Liberalizzando settori come le tlc, l'energia ed il gas.
A questo punto vorrei capire che ha fatto questo governo per continuare l'opera di risanamento avendo tra l'altro promesso abbondanza per tutti?
Lo sapete bene cosa ha fatto, ha passato 3 anni a fare leggi per se stesso salvando le chiappe a se ed alla sue aziende, usando il parlamento per portare ferite su ferite al diritto con la complicità dei portatori d'acqua, Fini e Follini, e con l'interesse di Bossi, che sommava l'egoismo etnico a quello personale e disperato del premier
Adesso pare che il conglio Follini provi a ruggire nel tentativo tardivo di provare a costruire una destra presentabile. Non si sa se ci riuscirà. per il momento è solo. In An vincono i berluschini, Gasparri e La Russa e così si bruciano pure le velleità di Fini di smarcarsi dal capo. La destra del Nord egoista e quella del Sud arretrato sono sempre più divaricate.
Il progetto mi sembra miseramente fallito. Non solo gli italiani tutti, che sono stati ingannati, ma anche quelli che l'hanno votato pensando che avrebbe dato respiro alla liberalizzazione dell'economia del paese. La prima legge che ha fatto s'è liberalizzato la tassa di successione per i grandi patrimoni e poi ha proseguito così per tuttta la legislatura: rogatorie, falso in bilancio, Cirami, lodo Schifani, conflitto di interessi, legge sulle televisioni, Cirielli.
Avete imboccato con tutte le scarpe. Che almeno sia per tutto il paese una lezione per il futuro! Forse questo è l'unico aspetto positivo. Che ci serva per immunizzarci per sempre dalla piccola furbizia italiota.
Ventomare, insultare Berlusconi passi, osannare Prodi pure, ma arrivare a dire che Follini vuole costruire una destra presentabile è troppo. Troppo. Ripensaci, che poi ve lo ritrovate nell'Unione... :-)
Follini,quello che ha chiesto scusa agli italiani per la nevicata sulla Salerno Reggiocalabria, quando scusa la dovevano chiedere quegli automobilisti e camionisti che non avevano le catene a bordo, dopo che erano stati avvertiti. Grande personaggio; tenetene di conto!
Guarda, quando tu (come Emilio Fede) cominci a fare queste battute su Prodi ho la sicurezza che ci siamo. State per perdere come nel 96 e cominciate a non capire più nulla. E vi affidate all'ironia, che però nel vostro schieramento peronista è veramente scarsa.
Se hai da criticarlo, lui la sua alleanza e il suo programma, dacci sotto. Punto per punto. Perchè l'anno prossimo si confronteranno i programmi, i cinque anni di cirami e leggi sul falso in bilancio contro un'altra visione della politica.
Dacci dentro, puoi dare di +.
Tanto per vedere chi fa battute guardate questa:
http://www.bengodi.org/berlusconi/im/TNPedofili.gif
e dovrebbero vincere loro?
beh, quella di Vauro non è una battuta; è la verità
Dai Fabrizio, non farti prendere dall'ebbrezza della vittoria.
Non ce l'avete e non ce l'avrete un programma: vincerete sull'onda di una bassissima visione della politica, sconfiggere il Nano Diabolico.
Su tutto il resto o non esistete (Prodi) o siete in assoluto disaccordo. Il che vi aiuta ad evitare la figuraccia di dire delle immonde fesserie; stiamo ancora aspettando UNA proposta per il paese da parte di qualcuno del CSX (forse mi sbaglio, Bertinotti ha proposto la patrimoniale).
Credo, sinceramente, che dobbiate quasi tutto a Follini, che ha bloccato il 100% delle riforme tentate dalla maggioranza.
Buona vittoria, comunque.
" e dovrebbero vincere loro? "
Bravo hai confermato la mia riflessione.
Fabrizio, vi vedo piuttosto nervosetti, e ne sono sorpresa. A parte le reazioni scomposte che avete, mentre sventolate giubbettine e bandierine, sembrate quasi preoccupati.
Io mi diverto e continuo a fare battute esattamente come prima (questa delle letterine poi non è una battuta: l'asilesco Prodi che le cita è più deprimente di quando dorme, cioè quasi sempre), voi sembra che non facciate altro che metabolizzare fiele. Siete troppo isterici, dai retta a me :)
Che palle, la "patrimoniale" di Bertinotti = aumento della tassazione sulle rendite e corrispondente taglio delle tasse per le imprese. E' giusto e farebbe bene al paese.
15 04 ore 11 e 44
Tutti i ministri Udc si dimettono
Tutti i ministri dell'Udc si dimettono dal governo. La direzione dell'Udc ha approvato il documento per il ritiro dei ministri e il sostegno esterno all' esecutivo. Lo ha precisato il ministro per le Politiche comunitarie Buttiglione.
--
Quando e dove mai si rivedra' un Baccini ministro?
Ma invece d dimettersi, non si potevano fare allontanare a pedate nel didietro?
Concordo, Ginchelli
me sa che le lettere le stanno scrivendo follini ed i suoi.
L'idea che Berlusca rimanga lì dov'è ora che questi quattro accattoni si sono tolti di mezzo, condannandoli all'irrilevanza, è un'idea che mi esalta...non so voi...
liberale, solo il voto popolare potrà renderli più innocui, e siamo ancora lontani da questo. Farli sparire poi è impossibile, sono peggio del virus Ebola... :-(
Le rendite finanziarie sono già tassate. Se si aumenta la tassazione, si allontana il risparmio dagli investimenti, che si andrebbero ma collocare in paesi dove i Return e i Bertinotti non si preoccupanpo di dire sciocchezze su meterie che non conoscono.
Fabrizio, capisco che voi sinistri abbiate un sense of humor valido solo per le battutine sul Cav, ma fai uno sforzo: guarda la faccia di Prodi e poi dimmi se non ti scappa da ridere. In quanto a controbattere "punto per punto" il tuo idolo e la santa alleanza, lo si farebbe volentieri se solo si sapesse quali sono i punti: non c'è non dico un programma, ma neanche un barlume di ideuzza. A meno che non si voglia definire idea la cazzata della patrimoniale: abbiamo messo decenni per avere un mercato finanziario decente, e adesso arrivano i residuati bellici del socialismo a riportarci agli anni 70. Io spero solo che Follini e soci vengano a voi, perchè ai democtristi e ai comunisti sotto vario nome ben si adatta l'antico detto: stessa fazza, stessa razza.
L'UDC si ritira, il Nuovo PSI si ritira. Si profila un governo di duri e puri, e pochi! :)))
A proposito di rapporti tra la maggioranza.
Ieri. Berlusconi: ""Va bene, vuol dire che io non capisco niente di politica". E Fini, spietato: "E' da un pezzo che lo dico".
Ma, sì, sono le solite veline di Repubblica. :)
bill mq che cazzo dici.
C'è una forbice in Italia fra la tassazione sulle rendite e quella sulle imprese che non ha eguali in Europa. E non lo dice bertinotti, lo dicono tutti, fra cui Monti e ...Siniscalco.
Sei proprio un imbecille.
Le lettere di Prodi sono dello stesso spessore delle lacrime di quest'ultimo di fronte a Di Pietro anni addietro...
Prodi ormai é un fantoccio nelle mani di Bertinotti. Spero che non vincano, ma temo il peggio, come letto nei commenti precedenti prepariamoci ad una politica targata anni 70, se così non fosse credo che il parolaio Rosso non abbia remore per fare un nuovo sgambetto al tristo Romano...
Return, occupati di uncinetto, imbecille. Trova un paese al mondo che equipara le tasse sulle imprese alla tassazione sui titoli. Che le tasse sulle imprese siano alte, vallo a dire Visco. Prova ad alzare le tasse sul capital gain e la ritenuta del 12,5% sugli interessi delle obbligazioni, e poi vedrai che fuggi fuggi. Poveri noi, senti che cazzate bisogna sentire.
D'altronde, da dei residuati del giurassico che chiedevano l'intervento dello stato nella Fiat, cosa mai si può pretendere.
bill caro, per te imbecille è un complimento. Non ho detto equipara non ho detto che non è colpa di Visco.
Quanto al merito lascio parlare quel comunista di Giavazzi:
"La riforma fiscale annunciata da Berlusconi ridurrà le entrate dello Stato di poco meno di un punto di Pil. Ci sono solo due modi per finanziarla. O Berlusconi taglia davvero le spese, oppure deve tassare di più le rendite per poter tassare di meno il lavoro. Spostare la tassazione dal lavoro alla rendita è una questione di giustizia fiscale. Ma nemmeno la riforma fiscale riuscirà a trasformare questa Finanziaria in una legge per lo sviluppo." (Corsera 5-10)
E Siniscalco:
Aliquote più alte sulle rendite finanziarie, più basse sui redditi. E' una vecchia idea di Tremonti, aggiornata alle esigenze dei tempi. La manovra sui guadagni finanziari mette di malumore banche e titolari di fondi. Ma la forte riduzione e la rimodulazione delle aliquote personali e da lavoro dovrebbe favorire il rilancio dell'economia.
Povero Ventomare, ti stai riducendo male, che ti si guardi da destra o da sinistra. Tiè il ciuccio, e sillaba: Prodi risanatore Sme.
Return, ricambio i comlplimenti, aggiungendo che sei un cafone. Ambedue i personaggini dicono cazzate, come te. Per il semplice fatto che se aumenti la tassazione su quelle che tu chiami rendite, e che sono le naturali allocazioni del risparmio, ci sarà la ricerca da parte dei capitali, a maggior ragione di quelli esteri, di soluzioni più convenienti. Guarda che la borsa altro non è che il polmone finanziario delle imprese. In un paese capitalista, aggiungo io. Se le stesse non lo considerassero un parco buoi e smettessero di farsi finanziare dalle banche sarebbe meglio, ma è un altro discorso. Oggi si può investire in tutto il mondo: con una ritenuta più alta ad esempio sui nostri titoli di stato, chi li comprerebbe, tu? E' ovvio che tasse come l'Irap penalizzano le imprese, ed infatti per migliaia di queste già OGGI non è più in vigore. Ma pensare di finanziare le imprese tassando il risparmio è criminale, a maggior ragione in una finanza globalizzata. E' una ricetta vecchia e sbagliata. Ti ricordo oltretutto che il nostro mercato finanziario ha assunto volumi decenti proprio da quando sono state abbassate le tasse sul capital gain: prima la borsa italiana aveva le dimensioni di un mercato rionale. I fondi comuni e i fondi pensione ci metterebbero un minuto, forse meno, a dismettere i titoli italiani e a riposizionarsi altrove.
Riassumendo: ci sono paesi che puntano allo sviluppo, e abbassano le imposte; Spagna, Irlanda e tutti i paesi dell'est europeo appena entrati nella UE (per non parlare degli USA e della GB). Ci sono paesi che invece puntano ad una redistribuzione della ricchezza, e se possono le imposte le aumentano. Io sostengo che noi oggi dobbiamo puntare allo sviluppo e non a redistribuire una ricchezza che non c'è. E' per questo che oggi un governo di sinistra (ma anche di destra se ci mettiamo UDC, AN e tutto il vecchiume presente pure in FI) è inutile. Anzi, farebbe danni. Quella politica di redistribuzione la si può fare dopo anni di sviluppo.
cut&paste
(Jena per La Stampa) – “Mi auguro solo che questa crisi finisca presto perché c’è bisogno di governo, un governo che prenda decisioni in tutti i settori. Non possiamo stare appesi per troppo tempo”. Qualcuno avverta gentilmente Prodi che lui sarebbe ancora il leader dell’opposizione”.
Ti faccio notare pure che quello che sostiene Bertinotti è tutt'altra cosa da ciò che dice Tremonti. Tremonti premierebbe ad esempio l'investimento azionario, perchè è volano di sviluppo. Bertinotti la borsa la vede come un casinò dove i ricchi si divertono a fare scommesse.
Giani Vattimo (filosofo, ex europarlamentare DS):
"sinistra clientelare e arrogante, la destra è la novità"
Ersilia Salvato (DS) : La Salvato lascia i DS e accusa: ai seggi pressioni della camorra.
Qualcuno che non ha gettato il cervello all'ammasso ancora esiste.
Ieri. Pranzo del vertice di maggioranza. 13 a tavola. Ultimo pranzo. L'Unto: "Uno di voi mi tradirà!" Due, sono due. Rolli, fuma, fuma! :)
Ventomare, credimi, sei imbarazzante, ma una cosa davvero da brivido.
Continua tranquillo
Della serie: come tassare le rendite per favorire le imprese secondo Bertinotti. Aumentare le tasse sulla seconda casa. Come se non fossero già alte: la casa è il bene più tassato in Italia.
ah che bello il drighignar di denti a casa!!
E' inutile Bill,se questi vincono le elezioni(ma io spero di no)bisogna rassegnarsi.Piu' tasse,piu'spesa e piu' sprechi non ce li leva nessuno.Ma le case di proprieta' ce l'hanno anche quelli del centrosinistra.Loro saranno contenti,considerando che vogliono pagare piu' tasse,non credi?
Caro ventomare,
uno più, uno meno credo che a snx in 13, siano i partiti e i movimenti.
Fossi in te, comincerei a guardarmi attorno e vestirmi all'uopo: sai dove.
AR
Cioe', noi saremmo nervosetti? Mah, mi sa che ti sfuggono le cronache degli utlimi giorni.
Il re dei cafoni sei tu, caro bill, basta che ti rileggi la tua aggressione gratuita, a cui ho solo reagito. E non voglio tornarci sopra. Secondo, rendite è il vocabolo che usano loro, non io, come puoi leggere con i tuoi occhi.
Terzo, a me quello che dice e vuole Bertinotti non interessa più di tanto, giacchè checchè tu ne pensi non sarà lui il dominus della prossima maggioranza. Mi interessa vedere lo spazio per una convergenza in materia economica, e lo stesso Fausto è stato assai attento a non specificare esattamente cosa intendesse per patrimoniale proprio in vista di un compromesso.
Il punto, individuato da tutti ma proprio tutti oramai è che la borsa italiana andrà pure bene ma ila capitalizzazione di mercato non produce sviluppo. A questo propostio ecco quanto risultava al 2001 l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa:
(In Europa) le aliquote effettive sugli interessi si presentano molto disomogenee, comprese tra zero e 49,1%.
Solo in sei Paesi – Belgio, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo e Portogallo – risultano aliquote effettive (su 2.500 euro di interessi da obbligazioni) inferiori o uguali al 20%; in Germania e Lussemburgo, tale esito è imputabile alla presenza di franchigie abbastanza elevate, pari rispettivamente a 3.119 e 1.487 euro. In quattro Paesi – Austria, Finlandia, Francia e Svezia – le aliquote effettive sono comprese tra il 25% e il 30%. Nei restanti Paesi – Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna – le aliquote variano tra il 39% ed il 49%.
Aliquote effettive su 2.500 euro di interessi da obbligazioni.
Austria - 25,0
Belgio - 15,0
Danimarca - 39,0
Finlandia - 29,0
Francia - 25,0
Germania 0,0
Grecia - 10,0
Irlanda - 44,0
Italia - 12,5
Lussemburgo - 18,6
Paesi Bassi - 49,1
Portogallo - 20,0
Regno Unito - 40,0
Spagna - 48,0
Svezia - 30,0
PS
La Germania ha una franchigia record di 3.119, il Lussemburgo di 1.487 i Paesi Bassi di 454.
Magari qualcosa dal 2001 è cambiato, ma a me non risulta.
Cosa vuoi che ti dica, marcom. Questi sono quelli che, dopo aver sfasciato l'Inps, manco volevano riformare le pensioni. Sono quelli che hanno tanto a cuore le imprese che hanno organizzato oceaniche manifestazioni per il mantenimento di quell' autentica scemenza che è l'art. 18. Gli stessi che hanno avuto l'idea geniale dell'Irap. Sempre loro ci hanno fatto pagare l'Eurotassa con promessa di restituzione, mai mantenuta. Di notte sono venuti a fregare soldi dai conti correnti. Hanno per caso detto: " forse in qualcosa abbiamo toppato? ". No, invece che buttare a mare un welfare che non funziona in nulla, di cercare di eliminare gli sprechi, di frenare la spesa folle delle regioni pensano di mettere più tasse. Con un fighetto in cachemire e con l'erre moscia che straparla di abolizione della proprietà privata come meta ideale da raggiungere. E, pensa un pò, tutto questo pattume puzzolente lo chiamano riformismo.
A proposito, Anonimo, su Vattimo hai ragione. Di sicuro una cosa nella vita l'ha fatta giusta. Ha pubblicato questo.
Abbassa le tasse di 6,5 miliardi, ne mette per 11.5, e sfonda pure il deficit. Senza aggiungere che cresce ultimo in Europa, fa crollare le esportazioni, taglia i trasferimenti. Ma chi è? A Beautiful Mind?
Altro film. Prossime mosse. Traglia l'Irap di 10 miliardi, taglia il debito di 100 miliardi e taglia l'Irpef di 12. Non è lo Yoda, chi è?
Return, a parte che dire che uno dice una sciocchezza non equivale a dire che è un imbecille, tu hai detto che la patrimoniale di Bertinotti significa una cosa, e ora dici che non si sà cosa significa. Beh, se leggi le proposte fatte al congresso di Rifondazione, penso che ci si possa fare un'idea di dove voglia andare a parare.
Detto questo, di tutti i paesi da te citati diciamo che solo Francia, Germania e Gran Bretagna hanno mercati che, come volumi, sono paragonabili, anzi, superiori ai nostri. Gli altri sono mercati marginali. Come vedi, vi sono ritenute molto diverse. Quello che rende poi particolare il nostro caso è il debito pubblico, che si finanzia attraverso i titoli di stato. Aumentare ADESSO le ritenute fiscali sulle obbligazioni comporterebbe il serio rischio di allarmare e allontanare gli investitori: non possiamo correrlo. La stessa reazione si verificherebbe per il mercato azionario, che ha bisogno di crescere: condizioni più pesanti sul capital gain ADESSO lo strangolerebbero. Anche perchè, ribadisco, in giro per il mondo si trova tranquillamente qualcosa di più conveniente.
Ribadisco, in situazioni diverse, e cioè in presenza di una crescita stabile, tutto si può riordinare; ora il timing sarebbe sbagliato, e soprattutto non risolverebbe i problemi delle imprese, che sono rappresentati in primo luogo dal costo del lavoro e da un regime fiscale contorto ed espressione di una mentalità punitiva.
11 - A PROPOSITO DI VATTIMO
Da “l’Unità”
Ieri i giornali hanno riferito che la lista Vattimo al ballottaggio che si svolgerà per l'elezione del sindaco di San Giovanni in Fiore sosterrà il candidato di Forza Italia. L'Unità lo sapeva da sabato scorso quando Vattimo aveva dichiarato: «Non posso votare a San Giovanni in Fiore ma se ne avessi la possibilità voterei senza dubbio per il candidato alternativo che in questo caso è quello di centro destra». Non l'abbiamo scritto perché un giornale non pubblica due volte la stessa notizia e noi, dopo essere stati a san Giovanni in Fiore, avevamo informato i nostri lettori che questo sarebbe stato lo sbocco della lista Vattimo, se si fosse arrivati al ballottaggio.
Avevamo anche ipotizzato (santa ingenuità!) che tutto accadesse all'insaputa del professore. Dobbiamo ora riconoscere di esserci sbagliati. Vattimo lo sapeva. I filosofi sono sempre lucidi e consapevoli. Un approdo, quello di Vattimo, assolutamente legittimo che impegna la sua coerenza politica e del quale non deve certo dare conto a noi o ad altri.
La cosa di cui invece deve dare conto sono le aggressioni ripetute e le minacce al nostro giornale. L'Unità ha scritto il 2 aprile che la lista Vattimo, all'eventuale ballottaggio, avrebbe sostenuto il candidato di Forza italia. Vattimo ci ha insultati minacciando «una immediata querela» se non avessimo entro il 3 aprile smentito la «bugia insostenibile» di «una (sua, ndr) probabile alleanza col centro destra».
Nonostante le minacce il 3 aprile abbiamo confermato tutto. Ora Vattimo chiede voti per Forza italia e tuttavia continua ad aggredirci. Sarebbe ora che la smettesse di annunciare (usando sempre il futuro) querele per avere scritto in anticipo esattamente quello che aveva intenzione di fare la sua lista e che poi, con il suo personale contributo, ha fatto.
Ripetiamo: l'approdo a destra è legittimo, Vattimo non se ne vergogni e non tenti di nascondere il suo imbarazzo insultandoci. Non può pretendere di andare a destra negandolo e oltraggiando chi ne prende atto. È singolare che abbia perfino avuto l’ardire di insinuare che avevamo messo in evidenza il suo gaysmo per metterlo in difficoltà con gli elettori. Ci dia retta, non ci provi. Questo giornale con orgoglio pubblica da anni con periodicità regolare (unico quotidiano in Italia) una pagina sui problemi dei movimenti omosessuali gestita direttamente da nostri autorevoli colleghi gay.
L'Unità continua a sperare in un guizzo di onestà intellettuale che spinga Vattimo a chiederci pubblicamente scusa per gli insulti che ci sono stati rivolti solo e soltanto per avere, con un briciolo di attenzione e rigore, fatto il nostro lavoro.
Cut & copy da : Dagospia 15 Aprile 2005
Ventomare, ne dicessi una giusta. Prova a vedere se trovi un tastino con scritto sopra "reset", e poi premilo forte.
Caro bill, la tua è un'opinione rispettabile.
Su Bertinotti ho già detto quello che penso: abbaia patrimoniale (tanto più al congresso) ma è disposto a trattare.
Sul merito è chiaro che il debito ci strozza. Ma ci strozza sempre, qualunque cosa facciamo. E se la priorità è la crescita, come mi sembrava, cominciare a riequilibrare, e sottolineo cominciare, le aliquote impresa (lavoro)/rendimenti finanziari avrebbe avuto forse più senso che tagliare l'irpef a capoccia com'è stato fatto, cioè senza tagli o con pochi tagli, sperando che il risparmio, già misero, si indirizzi magicamente in investimento anziché, appunto, in rendita finanziaria, sia la borsa sia il mattone.
Rischioso se fatto male, ha un senso se fatto con prudenza.
PS
Nel computo fiscale delle aziende tutti mettono al primo posto il costo del lavoro.
Questa sulle esportazioni è di oggi. L'hai letta vero, Bill?
La crescita nel 2004 è questa. Italia 1%, la Francia 1,7%, la Germania 1,5%, la Spagna +2,8%, la Gran Bretagna +2,9%, la Finlandia +4,0%, UE eurozona 2,0%, per l’Ue a 25 il dato è del 2,3%, contro il 4,4% degli Usa e il 2,6% del Giappone.
2,4%.
Il delta tra tasse tagliate e messe l'ha precisato numericamente la corte dei Conti.
I tagli agli enti locali non mi sembra siano in discussione.
Le azioni per il 2005 sono testuali parole di Berlusconi a Ballarò. Confermate da Tremonti, a parte il delirio del taglio di 6,5% di debito che pare destinato a crescere invece.
Se mi sbaglio corigimi, Bill!
Ti corigo subito, Vento. Lasciamo stare la Finlandia: sono 26 abitanti in tutto, compresi glia animali domestici. Se guardi quei dati, vedi che i paesi che crescono di più sono quelli che già da tempo hanno fatto consistenti tagli fiscali. E infatti, Italia, Francia e Germania crescono meno della media. Madia che consta anche dei paesi dell'est, che hanno effettuato tagli fiscali fortissimi e che crescono molto più di noi. Il deficit commerciale con l'estero: noi di sicuro non esportiamo auto (fanno schifo e costano troppo), ma prodotti ad alta specializzazione (moda, hitech, etc), caratterizzati da prezzi ovviamente alti, e che la supervalutazione dell'euro penalizza enormemente. Nei periodi a bassa crescita, i primi beni a soffrire sono quelli voluttuari: la moda ad esempio. Mettici la concorrenza, e il quadro è completo. Non solo: se tu oggi dovessi comprare una utilitaria, compreresti una Panda o una macchina giapponese piuttosto che coreana? Io avrei pochi dubbi. Ecco da cosa è data quella forbice: guarda ad esempio a quanto si è ridotta la quota Fiat nel nercato auto nazionale. Ti faccio un ultimo esempio: come mai il turisnmo si stà indirizzando sempre più da altre parti, compreso quello nostrano? Perchè costa meno? Oggi costa meno andare alle Maldive che a Cesenatico. Per cui, nessuno grida che siamo messi benissimo, ma mi rimane un dubbio: tutto questo è colpa di Berlusconi?
Concludo, dicendo che se una colpa c'è è non avere SUBITO fatto i tagli fiscali, e più forti di quelli fatti finora. Ma mi sembrano altri quelli che li hanno osteggiati.
I tagli agli enti locali: è stato messo un tetto del 2% all'AUMENTO della spesa.
Return, è vero. Ma non penso che il costo del lavoro possa essere alleggerito tassando le attività finanziarie. Si devono anzi avviarne di nuove, come i benedetti fondi pensione che forse li faranno quando saremo tutti morti, che necessitano di un regime fiscale incentivante. Queste sono ad esempio le cose che il governo, colpevolmente, non ha fatto.
Hai confermato tutto quello che avevo detto, altro che reset. I tagli sono tagli. L'aumento del 5 prevede sia l'inflazione che è del 2%, per cui l'aumento del 2% un cavolo. E' la stasi. il 3% che è stato tagliato è legato ai rinnovi contrattuali (tipo quello degli statali), agli investimenti (minimi). Senza quel 3%, blocchi contratti e non paghi le spese per investimenti già previsti. Questa è la verità. Per cui sono tagli.
Per quanto riguarda la colpa, di chi è? Se uno viene da te e ti dice che ha il sole in tasca, tu (non io, tu!) gli credi e poi non c'hai più neanche un pezzettino di legno per scaldarti le chiappe, di chi è la colpa? Del sole?
Siamo ultimi, bill, ultimi! E la colpa è dell'illusionista de noantri, del maga della patacca, che s'è levato tutti i 5000 miliardi di debiti delle aziende. Tatò gli aveva detto che era rimasto solo di portare le carte in tribunale. E che sì è quasi, dico quasi, azzerato tutte le condanne per reati gravissimi!
E tu che ancora ti fai incantare!
Cara ventomare, per chiudere con Vattimo ho letto la sua "presentazione". Non ne sono rimasto certo sorpreso, conoscendo la sua posizione. Credo sia comunque prova d'intelligenza saper cambiare opinione, oltre al coraggio di andare, in questo momento, certamente contro-corrente. Per quanto riguarda la situazione dell'economia in generale è da stupidi o da ignoranti o mera provocazione addebitarla al governo degli ultimi 4 anni. Ed è anche semplicemente ridicolo. Stiamo cominciando a pagare, ed ancor più pagheremo, quanto seminato negli ultimi 40 anni da governi catto-comunisti. Germania e Francia da 2 anni sforano tutti i parametri e solo per questo danno esilissimi segni di ripresa. Ma la loro struttura economica di base è sana, non sul punto di collasso della nostra. Bastano pochi esempi: Air France-Alitalia, Renault-Fiat, VW-Fiat, Energia Atomica- Carbone/nafta, ecc, ecc
Come dice il Berluska:''Italia in fuga verso il passato''.Ma 'dane' non ce n'e' piu'!Che s'aspettano di trovare nel passato?Quanti illusi!L'unica speranza per l'Italia e' andare avanti nella nuova strada intrapresa,anche se ci sono duri sacrifici da fare!Tornare ai vecchi sistemi garantisce solo il fallimento!
Sono caro ventomare. :)
Ma se la crisi è una crisi che viene da lontano e la sinistra se l'è ben trovata cinque anni fa più grossa di questa ed ha portato il paese in europa. Tagliando inflazione e tassi. Se ha diminuito il debito pubblico di 18%, se ha portato l'avanzo primario al 5% e corrispondentemente il deficit all'1%, l'occupazione aumentata di 1 milione di posti di lavoro, anche se in parte non stabili, se ha recuperato evasione tagliando tasse e non aumentando la pressione fiscale. Liberalizzando settori come le tlc, l'energia ed il gas. A questo punto vorrei capire che ha fatto questo governo per continuare l'opera di risanamento avendo tra l'altro promesso abbondanza per tutti? Lo sapete bene cosa ha fatto, ha passato 3 anni a fare leggi per se stesso salvando le chiappe a se ed alla sue aziende, usando il parlamento per portare ferite su ferite al diritto con la complicità dei portatori d'acqua, Fini e Follini, e con l'interesse di Bossi, che sommava l'egoismo etnico a quello personale e disperato del premier Adesso pare che il conglio Follini provi a ruggire nel tentativo tardivo di provare a costruire una destra presentabile. Non si sa se ci riuscirà. per il momento è solo. In An vincono i berluschini, Gasparri e La Russa e così si bruciano pure le velleità di Fini di smarcarsi dal capo. La destra del Nord egoista e quella del Sud arretrato sono sempre più divaricate. Il progetto mi sembra miseramente fallito. Non solo gli italiani tutti, che sono stati ingannati, ma anche quelli che l'hanno votato pensando che avrebbe dato respiro alla liberalizzazione dell'economia del paese. La prima legge che ha fatto s'è liberalizzato la tassa di successione per i grandi patrimoni e poi ha proseguito così per tuttta la legislatura: rogatorie, falso in bilancio, Cirami, lodo Schifani, conflitto di interessi, legge sulle televisioni, Cirielli. Avete imboccato con tutte le scarpe. Che almeno sia per tutto il paese una lezione per il futuro! Forse questo è l'unico aspetto positivo. Che ci serva per immunizzarci per sempre dalla piccola furbizia italiota.
Ventomare, insultare Berlusconi passi, osannare Prodi pure, ma arrivare a dire che Follini vuole costruire una destra presentabile è troppo. Troppo. Ripensaci, che poi ve lo ritrovate nell'Unione... :-)
Follini,quello che ha chiesto scusa agli italiani per la nevicata sulla Salerno Reggiocalabria, quando scusa la dovevano chiedere quegli automobilisti e camionisti che non avevano le catene a bordo, dopo che erano stati avvertiti. Grande personaggio; tenetene di conto!