La grandezza commovente del Papa
Questo Papa mi commuove, nella sua convivenza con la malattia e la sofferenza, nella sua lotta per sopravvivere con dignità, mantenendo fino all'ultimo il suo ruolo e i suoi impegni.
Piovono critiche e saccenti editoriali sull'ostentazione della sofferenza e della malattia, ma chi parla in questo modo non conosce il mare di dolore in cui sono immersi i malati, acuito dal bando della società che ti concede un "poverino" commosso, ma a patto che ti levi di torno, che non ricordi ad ognuno di noi che il male è alle porte, che il malato che abbiamo di fronte potrebbe essere un giorno quello che vediamo nello specchio.
Se chi scrive contro le apparizioni di Giovanni Paolo II conoscesse la malattia, vedrebbe come i gesti del Pontefice non siano ostentazione di nulla ma lotta per farsi sentire, per opporsi alla mutilazione, alla malattia che infierisce. Sono gesti comuni ai tracheotomizzati,che per istinto di sopravvivenza psicologica tentano di comunicare in qualche modo con chi li circonda e quando non riescono ad emettere suoni battono i pugni impotenti sul tavolo.
Perchè dovrebbe nascondersi, il Papa ? Perchè non dovrebbe tentare di stare vicino ai suoi fedeli con la parola? Perchè non dovrebbe apparire in pubblico con il suo fardello di dolore?
Lui rappresenta i malati del mondo, quelli che senza nemmeno accorgercene escludiamo previa carezzina compassionevole, come se la malattia dovesse interdire per forza la vita pubblica, il contatto con gli altri.
Io non sono granchè credente, e men che meno osservante, ma questo Pontefice è di una grandezza imprevista, è il più potente messaggio di uguaglianza e d'amore che la cristianità potesse avere di questi tempi. Per laici e credenti.
di Rolli alle 31.03.05 10:14 | Opinioni | Commenti (42)
a me nn sembra ne grande ne commovente....
sembra solo un povero vecchietto ammalato.
lui rappresenta i malati del mondo tranne quelli che sperano un giorno di guarire con la ricerca sulle cellule staminali embrionali.
perchè lui, come tutta la chiesa, i malati li ama, li ama al punto da volerne tantissimi.
"Il più potente messaggio di eguaglianza e amore". Mi sfugge dove stia l'amore, in un povero vecchio che viene usato per commuovere milioni di persone e ri-trainarle verso quella religione a cui la grandezza del povero vecchio non è stata in grado di mantenerle vicine negli ultimi vent'anni. Mi sfugge altresì dove stia l'eguaglianza: mia nonna, poverina, quella sì mi commuove quando ogni tanto pretende di venire a casa nostra come qualche tempo fa, vuole rifarmi il letto per far vedere che è ancora in forze, e si dimentica di metterci le lenzuola, e mette il cuscino dove dovrebbero stare i piedi. Mi sta più simpatica lei: anche lei ha gesti di stizza quando si accorge di non essere più quella di una volta, e in più è pure a favore dell'uso dei contraccettivi.
Mi rispecchio in Rolli per quanto riguarda il mio essere credente e non praticante. Che poi la gente si allontani dalla religione a me non pare proprio, osservando le moltitudini di persone che ad ogni apparizione del Papa si raccolgono in ogni parte del globo. La cacatella di ragionamento, se così si può definire, sui malati e le cellule staminali dimostra un'ignoranza sterminata, di chi blatera cazzate senza neanche sapere di cosa ciancia. E infatti, il referendum su questi argomenti è un'idiozia di cui si poteva fare a meno, modificando alcune cose in parlamento. Manco questa responsabilità si sono presa, i politici: sono incapaci di dire qualcosa oltre due slogan.
si certo sono daccordo,ma qui un po' meno...
Giovedì 31 Marzo 2005, 13:24
Cuba: Vaticano, Troppi Pregiudizi Esterni Anche Sui Diritti Umani
(ASCA) - Roma, 31 mar - L'eccessiva pressione esterna su Cuba puo' originare misure eccessivamente repressive per difendersi da attacchi esterni. E' il parere del Vaticano, emerso durante il dibattito seguito a una relazione sui diritti umani nell'isola di Fidel Castro, che il nuovo ambasciatore di Cuba presso la S.Sede ha svolto nella sede dell'Associazione internazionale di diritto pontificio ''Carita' Politica'' fondata dal prof.Alfredo Luciani. Secondo mons.Giorgio Lingua, incaricato presso la seconda sezione della Segreteria di Stato di seguire i rapporti con Cuba,esistono ''forti pregiudizi ideologici contro Cuba'' che impediscono anche di vedere e riconoscere le conquiste sociali finora realizzate.Dal punto di vista della Chiesa, ha poi aggiunto mons.Lingua, ''abbiamo avuto sempre la massima liberta' di nomina dei vescovi, anche se ci sono stati problemi per poter esprimere l'esercizio della liberta' religiosa e regolarizzare l'ingresso del personale religioso a servizio della chiesa locale. Per questo la S.Sede si e' sempre dichiarata contro l'embargo economico nei confronti di Cuba''. Mons.Lingua ha pure rilevato che a Cuba ''ci sono ideali condivisibili, ma quello che fa problema e' il metodo per raggiungere gli obiettivi''. E ha parlato di ''controllo eccessivo che causa al fondo una mancanza di liberta'. ''C'e' un certo controllo - ha poi aggiunto - che mi fa paragonare il governo cubano alla nostra famiglia di una volta, un po' autoritaria e protettiva nei confronti dei figli. Si impedisce alla gente di andare oltre. E i fenomeni di dissidenza sono anche indice della voglia di mettere il naso fuori. Quando accade nelle famiglie da parte dei figli, questi vengono tenuti stretti da parte dei genitori perche' temono che i figli scappino rendendosi troppo autonomi''. A questi ''spunti di riflessione'' proposti da mons.Lingua, ha risposto l'ambasciatore cubano Raul Roa Kouri', figura autorevole nel panorama diplomatico, che in gioventu' prese parte alla rivoluzione conoscendo personalmente sia Fidel Castro che Che Guevara. ''C'e' qualche volta un controllo eccessivo - ha risposto l'ambasciatore - ma occorre tenere presente che nel processo della rivoluzione cubana ci sono aperture prima non possibili. Esiste oggi una unita' del popolo intorno alla rivoluzione e non esiste una vera e propria base controrivoluzionaria. Esistono riviste di pensiero a Cuba che trattano i temi rilevati da mons.Lingua e pongono domande di spazi piu' ampi. A farlo sono specialmente gli intellettuali piu' giovani ai quali oggi, sempre di piu', viene affidato il futuro della rivoluzione cubana. Ma occorre anche dire con molta liberta', che il controllo eccessivo e' il risultato dell'attuale situazione del paese che perdura da decenni. Noi cubani non siamo come una famiglia di stile antico che cerca di proteggere i propri figli dalla voglia di mettere il naso fuori di casa. Noi vogliamo e dobbiamo proteggere la societa' cubana da minacce reali. Non esiste un altro paese la mondo per il quale venga preparato un progetto per una transizione politica da parte di un governo straniero. Per Cuba questa anomalia esiste: ci sono gli Stati Uniti che pensano di poter governare la transizione cubana. E per questo i dissidenti ricevono 59 milioni di dollari americani per contribuire ad accelerare la transizione a Cuba. I dissidenti sono pagati da una potenza straniera. L'opposizione pacifica e' una realta' creata e sostenuta dall'occidente. In realta' tale opposizione e' uno strumento degli americani che lasciano a Cuba una sola opzione alternativa: tornare una colonia. Ma, nonostante questo, caro mons.Lingua - ha aggiunto l'ambasciatore Kouri' - oggi siamo piu' dialoganti che nel passato perche' abbiamo capito che non c'e' alternativa al dialogo. Noi vogliamo una societa' piu' aperta. Sappiamo che nonostante le molte conquiste sociali che tanti paesi neppure possono sognarsi, neppure Cuba e' una societa' perfetta. Non esiste in terra una ''Civitas Dei''. Ma noi cubani vogliamo migliorare la nostra civitas e vogliamo poterlo fare senza indebite pressioni, in piena autonomia e dignita'''.
Non capisco cosa c'entrino aborto, fecondazione assistita e contraccezione in questo pezzo del cammino del Papa. Sono quasi sempre in disaccordo con la Chiesa, che si tratti di Cuba, di palestinesi o appunto di tematiche come quelle summenzionate, ma non posso non essere colpita dall'atteggiamento di Giovanni Paolo II di fronte alla sofferenza e alla malattia. O bisogna che lui diventi abortista, per poter avere riconosciuto il coraggio e la dignità? Sta dimostrando che la sofferenza esiste e non per questo l'essere umano va eliminato e messo ai margini; sta dando una prova di fede che da poco credente quale sono gli invidio; sta portando sulle sue spalle la rappresentanza dei malati che soffrono due volte: per la malattia e per l'isolamento. A me non frega un accidente, quando lo vedo stravolto alla finestra, che lui sia contrario ai contraccettivi anche là, dove le nascite diventano morte certa. E' il suo credo, la sua posizione, che io combatto nel mio piccolo come posso. Ma questo non può accecarmi fino a non farmi vedere quale esempio stia dando. Starò rincretinendo, non importa, ma a me commuove la sua forza disperata, d'esempio per tutti.
Ancora di più mentre fanno morire di fame e di sete Terri Schiavo, che non può parlare e non può dire davvero cosa vorrebbe. Nel dubbio la uccidono.
caro bill, sono quello che ha fatto quella "cacatella di ragionamento, se così si può definire, sui malati e le cellule staminali" e che ha dimostrato "un'ignoranza sterminata, di chi blatera cazzate senza neanche sapere di cosa ciancia.".
potresti rendermi edotto di quali siano le mie ignoranze e i miei errori?
Mi spiego subito. Non si può liquidare in due parole un argomento importante come questo, sentenziando che essendo contrari all'uso degli embrioni si condannano a morte migliaia di individui. Per un motivo molto semplice: non è vero. Non c'è nessuna terapia per alcuna malattia. Per cui, io non demonizzo chi è favorevole alla ricerca sulle cellule staminali embrionali: ho dei dubbi, visto che molti scienziati sono convinti che si possano ottenere risultati seguendo altre strade. Ma che il Papa goda a vedere morire dei malati, sù, non sembra anche a te una sciocchezza?
Ma il dubbio che non sia più lui, a decidere, non vi sfiora neppure?
a me sembra una sciocchezza che tu mi attribuisca affermazioni che non ho fatto quando chiunque può leggere i commenti passati e smentirti. non ho mai detto che la ricerca sulle staminali embrionali salverà milioni di vite, ho detto che è una speranza per il futuro di molti malati.
una persona che si batte perchè questa speranza non possa trasformarsi in realtà non riuscirà mai a farmi pena.
e certo, caro return.
le cazzate gliele suggerisce ratzinger con il sondino, come faceva boncompagni con ambra
Vabbeh Giobbi, non è che ti devi commuovere per forza. Nè io sono un missionario che deve convincere qualcuno. Solo che quando si parla della vita umana, l'argomento è talmente importante che non mi pare sintetizzabile con una battuta che lascia intendere di trovarsi di fronte ad un vecchio superstizioso o al mago Otelma. Ci sono argomentazioni un pochino più profonde. Il tuo commento sui malati era alquanto caustico. Poi, la speranza si alimenta anche senza le cellule staminali embrionali, come sai benissimo. Ma come giustamente diceva Rolli, forse stiamo andando fuori tema. Non mancherà occasione per discutere di questi argomenti.
vedi, per me la vita umana è importantissima. quella del papa tanto quella di luca coscioni.
per il papa e per la sua ciurma non penso sia esattamente la stessa cosa.
Return, una tracheotomia abbinata al parkinson fa soffrire terribilmente ma no ntoglie la capacità mentale. Poi certo, nelle stanze di qualsiasi potere non sai mai come vadano realmente le cose, ma da un punto di vista prettamente fisico non c'è motivo che lui non sia in grado di decidere.
Giobbe io non sono un dietrologo e sebbene Ratzinger mi stia immensamente sul cazzo non punto il dito contro di lui. Del resto non è il solo nella condizione di agire, e forse anzi è troppo esposto, altri occupano posizioni più nascoste quindi più salde. Comunque stiano le cose sarebbe ridicolo non riconoscere una realtà banale e brutale: da che mondo è mondo quando un sovrano (e il papa lo è) si indebolisce, la corte si mette in movimento e ha inizio la guerra di successione.
Mia nonna è morta a 89 anni dello stesso male che affligge il santo padre. Per carità è vero che il Parkinson non compromette direttamente il cervello. Ma oltre un certo stadio la progressiva dipartita dal mondo è tale che parlare di presenza e coscienza diventa uno scherzo di cattivo gusto.
Forse quel punto è stato superato, forse no. Ma nulla mi toglie dalla testa che la "ferrea volontà" del papa durerà solo finché, con in tasca un accordo o ormai rassegnati allo scontro, i partiti non saranno pronti a uscire allo scoperto. Per questo trovo l'ostensione del dolore davvero cinica, molto politica e molto poco cristiana, sì.
Coglione di un giobbi, che agiti il bandierino di Luca Coscioni sopra per intimorire la folla di piazza san pietro; hai ragione, i preti campano sulle disgrazie, ma ogni tanto qualche battesimo o qualche sposalizio lo fanno. i medici che si battono per la libertà di ricerca, lucrano solo e soltanto sulle malattie della gente, sull'ansia e sulla paura. Vedrai che grazie agli esperimenti sugli embrioni riusciranno pure a scoprire qualche nuova malattia.
ciao k.
"vedi, per me la vita umana è importantissima. quella del papa tanto quella di luca coscioni.
per il papa e per la sua ciurma non penso sia esattamente la stessa cosa"
giobbi ma è seria sta frase?
chissà perchè quelli che danno del coglione con tanta facilità non hanno mai un nome, non hanno mai un blog e nemmeno una mail valida...siete tutti così coraggiosi in parrocchia?
bene, adesso fila a confessarti che dire le parolacce è peccato.
io un indirizzo di posta el. valido ce l'ho, gradirei almeno una risposta.
ti rispondo subito.
si, la frase è seria, serissima.
per il papa la vita di un embrione vale più della vita di una persona già nata, che ha vissuto coscientemente al centro di un rete di affetti.
Appunto. Potrai dire che l'idea del Papa è balorda, anacronistica, religiosa, infantile di comodo o quel che ti pare ma non la frase che hai detto perchè per il Papa la vita è sacra già da prima che tu ed io riconosciamo tale "vita" come realmente esistente.
Giobbi, non c'entra niente quello che affermi. Il fatto che la Chiesa, non il Papa, si oppongano all'uso ( e getta ) degli embrioni per la ricerca non significa che si entra in una gara fra la vita che sta nascendo e quella già in essere. Sono due cose diverse. O meglio, uguali: secondo quell'ottica, sono due vite, con gli stessi diritti. Seguendo il tuo ragionamento, si potrebbero ammazzare degli handicappati per fare vivere qualcun altro. Ho capito, secondo te l'embrione non è vita umana. Ma, se permetti, questo è molto opinabile. E non occorre esere bigotti per dire questo.
In quanto al vocabolo "ciurma", mi sembra più adeguato per un partituncolo anticlericale che, oltre a non sapere che cazzo vuole e da chi, manco guarda a come si muove il mondo. E che sfruttino un malato come Coscioni, è solo squallido.
"Ma in che lontana provincia dell’impero abitiamo? Ieri sera mentre le agenzie
di tutto il mondo battevano notizie allarmanti sulla salute del Pontefice,
mentre i grandi network internazionali d’informazione si collegavano con
Piazza San Pietro, la nostra televisione non ha ritenuto opportuno interrompere
le trasmissioni. Soltanto «Primo piano» del Tg3 ha preso al volo la notizia
e ha cambiato la scaletta costringendo Francesco Rutelli e il ministro
Roberto Maroni a improvvisare. Su Raiuno predicava Silvio Berlusconi e
non era opportuno interromperlo; su Raidue c’era la striscia quotidiana
di un reality; su Canale 5 si esibivano gli Amici di Maria De Filippi e
anche lì meglio non disturbare.
Così la notizia del peggioramento delle condizioni del Santo Padre ha faticato
a trovare spazio, fra un telegiornale e l’altro.
E' una vecchia storia: la nostra televisione sembra incapace di buttare
all’aria il suo quieto tran tran, ci mette troppo tempo a entrare in diretta
con la realtà, dà l’impressione di essere inadeguata alla tempestività,
anche in momenti delicati ma prevedibili come questo.
Certo, «Porta a porta» era registrato ma faceva un certo effetto sentire
Silvio Berlusconi e Bruno Vespa parlare di campagna elettorale e di voti
alla regionali mentre, non lontano, Karol Wojtyla compiva il suo Calvario."
Cosi' il Corriere di oggi.
Se queste non sono ipocrisia e demagogia strumentali solo a denigrare Berlusconi...
Durante il programma, a parte l'ultima, le interruzioni sono state dedicate solo alla malattia del Papa senza neppure la pubblicita'.
Capisco si fosse trattato di una cosa tanto inattesa da lasciare tutti sbalorditi...
E poi nessuno piu' puo' dichiararsi interessato alla campagna elettorale e meno a un fatto che e' nelle cose senza apparire blasfemo ?
Non bastava aver dato la notizia ripetutamente, dovevamo subito vestirci a lutto ?
Anche il cdr del tg5 si e' riunito e ha stilato un documento di protesta contro il direttore per non aver interrotto tutto.
Blind
Il Papa avrebbe detto: "mi abbandono e mi rassegno nelle mani del signore..."
Da non clericale (non anticlericale) penso che questa sia la frase piu' spirituale e affine alla "religio" con dio che questo uomo abbia mai pronunciato.
Blind
7 canali 6 sul papa.... per una volta devo ringraziere il tg3. Ma cavolo... è proprio una brutta italia... ma paerchè il papa nn emigra ad new york o a shangai....? perchè???
ma quale grandezza.... avrebe dovuto dare le dimissioni almeno 10 anni fa... contro l'aborto, contro gli omosessuali, contro la scienza sempre e comunque....
Uff... voglio una chiesa cattolica democratica con votazioni ogni 10 anni almeno.... Bush dove sei? intervieni anche qui in questa dittatura per favore.... e poi vi lamentate dell'ecumenismo del cattocomunista prodi...
altro che il berlusca... voglio un uomo vero al governo... una che ha vissuto che ha superato veramente le proprie debolezze... voglio bush basta preti pretini pretazzi strapazzi... basta...
ora capisco fino in fondo l'anticlericalismo dei radicali.... perchè la nonstra politica è specchio della nostra religione....
oddio che bruto paese
Fra un po' emigrerà molto più lontano di Shangai e qui in Italia rimarranno solo le tue cretinate.
Hai mai pensato che potresti emigrare te?
no qui in italia se ne insedierà un'altro.
Umanamente il papa gode tutto il mio rispetto... tutto il resto nulla.
cretinate tienile per te. la morte fa parte della vita, io vedo solo molta e tanta ipocrisia.
ciao
emigrare io...
ci sto pensando seriamente.. infatti sto preparando un buon curriculum al meglio delle mie capacità de spedire un pò lontano.
che è leggi nel pensiero?
poi ricordati che gli ultimi saranno i primi! e il regno dei cieli è degli umili! e tutto questo stona stona stona... e ricordati di san francesco e di martin lutero... ancora ciao
Guarda, se ti accorgi che hai detto una cazzata basta ammetterlo, nessuno te ne farà una colpa, non c'è bisogno di delirare ulteriormente con cose che non c'entrano nulla, addirittura il regno dei cieli degli umili...
E poi il top è quando ti sei incazzato dicendo che è contro l'aborto quasi come se l'aborto fosse una cosa bella, evviva tutti ad abortire.
Comunque se scegli di emigrare ti conviene andare lontano lontano, non credo che per la tua salute pregheranno cristiani musulmani ebrei e buddhisti.
Non credo che la Cina atea e comunista sentirà il bisogno di agurarsi ufficialmente la tua guarigione.
Non credo neanche che lo farà Bush.
E nemmeno Castro.
Forse sarà per quello che non si occuperà di te la T.V. e allor aforse sarai contento perchè ti sentirai umile, come se l'umiltà fosse decretata dallo share telivisivo o meno.
spero che preghino per me i miei amici e le persone che amo. spero di essere rispettato e perchè no di essere ricordato per le cose che farò. sono giovane e spero tante cose astrolabio... poi è inutile una discussione se rispondi sempre e solo con attacchi personali. torno ai miei affari.
ciao
Panka, quando sarà possibile torneremo a discutere di Tar, ingerenze e 8 x 1000, ma in momenti tristi come questi laici, laicisti e atei devono riuscire a dimostrare quanto sono spirituali, corretti, rispettosi per l'avversario (che non è un nemico). E' il solo modo per portare avanti le proprie idee e per poter chiedere in cambio lo stesso rispetto.
Un abbraccio forte a Francesco, Bill, Passante e tutti gli altri che ora non ricordo che si sono misurati con le mie idee.
LR, ognuno qui si misura con gli altri, anche quando perde le staffe. L'agonia del Papa, per chi la sta patendo psicologicamente accanto a lui, ha un peso forte, e le parole assumono significati che spesso vanno oltre le reali intenzioni di chi le ha dette.
Sono argomenti difficili, questo e quello di Terri Schiavo, che quando coinvolgono non lo fanno a metà ma totalmente. E non c'è bisogno di essere ferventi credenti, per sentirsi colpiti dal dolore e quindi ancor di più dalle paroleche si sentono stonate.
Ma è ovvio che si sentano stonature, che magari con più distacco si leggerebbero come "variazioni". Il misurarsi significa anche questo, accettare che quanto viene detto da noi possa stridere per l'altro, e viceversa.
Da ateo a me dispiace per il Papa. E sono d'accordo con Rolli nel dire che sta dando un'ultima lezione a tutti, gridando un bellissimo inno alla vita.
E' proprio così, Manuele.
Ma una lezione come la sua, un vero viatico che ricapitola tutti gli inni alla pace, alla giustizia, alla verità, che viene dal più cattolico dei cattolici e che prima di lui viene da uno che è stato su un crocifisso, purtroppo non viene compreso da tutti, e soprattutto dagli atei (i quali fanno proprio una vera battaglia contro) non viene ricollegato come viatico alla base della civiltà, alla base dello stato laico del terzo millennio. Mi pare tutto ciò davvero incomprensibile.
E con questo rispondo anche a LR relativamente a un quesito che si poneva rispetto a un altro argomento.
Quanto a Karol, mi mancherà molto.
Roby, forse ho capito dov'è l'incomprensione, e vedrai che limando qua e là e abusando dello spazio web di Rolli arriveremo a una soluzione comune, che poi non servirà a nulla tanto comandano i politici mica i blog! :-D
Il problema è la battaglia "contro" e ti dico che hai ragione. Non è bello essere contro sullo stile "campagna scrocifiggiamo l'Italia" dell'UARR. Personalmente le considero proteste, provocazioni mai andate a buon fine che hanno lo scopo di far discutere. Un po' come quando Pannella si mette a distribuire l'erba e si fa denunciare, lo scopo è far riflettere sul proibizionismo e le ipocrisie, non augurarsi un paese pieno di drogati.
Ovviamente non credo che tu consideri gli atei come a un monolite di balordi che sghignazzano dietro a un uomo che prega e festeggiano in disco quando un papa soffre. Per questa roba disgustosa rivolgiti a quei simpatici mattacchioni di Indymedia.
Ti dico un'altra cosa ovvia, cioè che se la preghiera è raccoglimento, meditazione, pensiero, non assomiglia per niente a quello che nelle scuole si è fatto per generazioni e generazioni, cioè ripetere a memoria parole senza significato, ascoltare i preti scelti dal Vaticano, prepararsi ai sacramenti perchè "si devono fare".
Molto è stato fatto nel tempo per migliorare le cose, con il necessario contributo della filosofia laica, con le punzecchiature, gli sfottò e gli scontri anche aspri, e secondo alcune persone (tra le quali mi ci metto) molto rimane ancora da migliorare, che non vuol dire arrivare alle soluzioni drastiche della Francia. Si potrebbero "aggiungere" simboli e contributi invece di "togliere", posto che il crocefisso NON E' DANNOSO in una istituzione DAVVERO libera e aperta.
Che poi aprirsi e aggiungere non è uno scherzo, anzi, ci sarà da stare attenti, non prenderlo come discorso buonista sul multiculturalismo e roba del genere, voglio solo dirti che davvero non ne posso più della "storia creativa" di qualche Tar che vede il Cristianesimo unica e indiscussa matrice storica della civiltà, della laicità e dei diritti umani.
Quanto a Karol, provo tanta invidia, se fosse stato il leader dei radicali adesso il crocefisso nelle aule ve lo sognavate. :-)
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