Sabato 12 Marzo 2005

Quando Castelli ha ragione (Sgrena e Napoli)

Attenzione: questo va nella categoria:post politicamente scorretto. Ma dovuto.

Piaccia o non piaccia alla Jervolino, Castelli ha perfettamente ragione nell'accostare Napoli a Nassirya; non passa giorno che non ci siano omicidi folli che vanno dalle decapitazioni (ce ne sono state tre, se non erro) alle esecuzioni di ragazzini passando per boss freddati in mezzo alla gente.
Per le autobombe immagino si stiano dando da fare.
Ed è altrettanto inutile che stoltamente la sindachessa inviti a lavorare i ministri che criticano lo stato della città; cominci a darsi da fare con gli strumenti che ogni sindaco dovrebbe utilizzare per prevenire la criminalità.
Certo non sono quelli che usa la Jervolino che nell'ultima delibera annovera, tra gli aventi diritto all'assegnazione di case da parte del comune, anche coloro che in quelle abitazioni si sono installate con prepotenza e abusivamente. Qualche lezione di legalità non farebbe male.

E ha fatto bene due volte, il ministro Castelli, a ribattere per le rime anche a Giuliana Sgrena, visto che insiste in questo show penoso di dichiarazioni odiose e fuori luogo che tra l'altro vengono sistematicamente smentite dai fatti.

Inutile e patetico che la giornalista, vista la malparata di media ed opinione pubblica che la guardano schifati per il comportamento tenuto dalla liberazione in poi, tenti la carta del vittimismo:''Mi sento sotto accusa per essermi fatta sequestrare e poi salvare. Mi sono salvata e mi sento vittima di cannibalismo."

Certo, il suo rapimento, visto che ha violato ogni regola di comportamento in quella zona, era ampiamente annunciato e non è che possa pretendere la medaglia al valore, anche se tutti siamo contenti si sia salvata e non è certo di questo che la rimproveriamo; se però avesse avuto il buon gusto di evitare quella raffica di vergognose accuse condite da video "drammatizzati", con 400 (inesistenti) proiettili e "segreti" che avrebbero indotto gli americani a tenderle un agguato, ci saremmo goduti la sua liberazione nonostante il grave lutto provocato anche dalla sua condotta irresponsabile.
Se la pianti davvero, perchè la misura è colma e dovrebbe avere il buon gusto di capirlo e tacere.

E con questo mi auguro sia chiuso definitivamente il capitolo Sgrena.

di Rolli alle 12.03.05 11:06 | Politica | Commenti (15)

Commenti

Su Napoli i commenti da fare sono pochi: basterebbe solo che le istituzioni locali cominciassero a far rispettare le regole. Ma sicuramente è molto più comodo e politicamente conveniente far finta di niente e dare la colpa al governo.
Sulla Sgrena dovrai tornare di sicuro: per questa facile profezia basta che tu legga le dichiarazioni della "giornalista" sul fatto che delle inchieste non si fida. Se la responsabilità di quello che è successo non toccherà Bush (o almeno Belrusconi) ci sarà stato sicuramente un insabbiamento. Se poi verrà fuori che è stato veramente un incidente....apriti cielo!

di Puntini il 12.03.05 11:59 | M | C | #

napoli ha un solo problema. che non si agisce concretamente contro la camorra. che è il nostro terrorismo. le istituzioni sembrano volere andare a patti spartire il potere. sembrano preferire all'estirpazine della camorra la stabilità e niente titoli sui giornali.
In italia c'è una guerra da combattere che non è ancora stata combattuta.

di panka il 12.03.05 13:03 | M | C | #

Il primo passo per combattere la cammorra (vale anche per la mafia) parte dalle istituzioni locali. Se cominci da queste ad inculcare il principio di legalità, non c'è bisogno di fare guerre.
Il solo intervento dello Stato con ingenti mezzi ed uomini porta ad una riduzione del fenomeno, non alla sua scomparsa.
Questi fenomeni sono radicati da decenni, estirparli in poco tempo non è possibile; è una mentalità che va cambiata a partire dai comportamenti quotidiani delle persone.

di Puntini il 12.03.05 14:52 | M | C | #

La situazione della malavita organizzata è più grave ancora di quanto sembri, perché purtroppo la logica clientelare è ormai geneticamente radicata nella mentalità della gente in certe parti del paese..
E intanto penso ancora che l'ultima volta in cui i mafiosi stavano veramente al fresco è stata circa 60 anni fa....

Sulla Sgrena mi auguro anchio che il capitolo sia chiuso perché veramente GHE N'HO PIEN I BALL!

di YukioMishima il 12.03.05 15:28 | M | C | #

puntini giustissimo quello che tu dici...

"Se cominci da queste (le istituzioni) ad inculcare il principio di legalità, non c'è bisogno di fare guerre"


ma le istituzioni vanno difese non solo a parole.
perchè quelli uccidono ricattano e impongono.

qui invece si fanno operazioni di marketing, lifting e cio che importa è cio che appare.

bisogna accompagnare alla rinascita essenziale della legalità, la potenza dello stato.
a me sembra invece si viene a patti.

di panka il 12.03.05 15:46 | M | C | #

Bassolino e la Jervolino non hanno risolto uno solo dei grossi problemi di Napoli. Nonostante cio' saranno rieletti. Evidentemente ai campani va bene cosi'. Vorrei solo che, ad esempio, i trentasei treni di immondizia che settimanalmente vanno in Germania fossero pagati con i soldi della Campania e non con quelli di tutti. In poche parole le varie regioni facciano cio' che vogliono ma con i loro soldi. Penso che da questo punto di vista il federalismo sarebbe il toccasana per parecchi problemi.

di franco il 12.03.05 16:17 | M | C | #

Quando punti a debellare un fenomeno come quello camorrista o mafioso devi partire dalle piccole cose e creare un ambiente di legalità. Solo quando punti in alto hai bisogno di ricorrere alla protezione dello stato, e deve essere una operazione concertata da tutte le istituzioni. Se però invece di tollerare come fanno ora, il comune o la regione cominciassero a far rispettare le leggi come quella sul casco obbligatorio (per fare un esempio) o si prendessero le proprie responsabilità (come nel caso dei rifiuti), credo che ci sarebbero dei passi avanti per dimostrare alla gente che esistono le istituzioni e che sono quelle il punto di riferimento e non i piccoli boss (che si prendono le proprie responsabilità e le loro leggi le fanno rispettare).

di Puntini il 12.03.05 20:20 | M | C | #

Puntini, sono d'accordo con te; aggiungerei solo un punto: gli elettori devono svolgere un ruolo importante nel determinare il successo o meno di un candidato; debbono valutare il loro operato, cosa che in alcune regioni non avviene in quanto interviene un riflesso condizionato di carattere politico e/o clientelare. Non mi soffermo sul clientelismo che tutti a parole deprecano; parliamo del riflesso condizionato di carattere politico: hai presente collegi elettorali in cui viene sistematicamente eletto chiunque viene presentato da un partito indipendentemente dalle sue caratteristiche?

di franco il 13.03.05 10:30 | M | C | #

il problema dei rifiuti non è una piccola cosa.

per batterlo devi imporre legalità e battere la camorra che lo gestisce.

per battere la camorra devi fargli la guerra usando forza e giustizia... cioè le armi dello stato.

di panka il 13.03.05 15:58 | M | C | #

Sul problema dei rifiuti, la regione doveva prendersi la sua responsabilità e decidere. Pisanu ha dovuto imporre con la forza una decisione dello stato perchè Bassolino si è defilato.
Quello che mi ha fatto capire che nella Campania le istituzioni non esistono è quello che è successo oggi: un pregiudicato spara a dei poliziotti e persone del quartiere lo aiutano a fuggire. La polizia può far poco se le istituzioni locali non l'aiutano a riprendere il controllo del territorio. Occupare militarmente una zona non significa controllarla.

di Puntini il 13.03.05 16:38 | M | C | #

come si fa a controllare il territorio senza le forze di polizia? gli si regala la pizza?

ci vogliono istituzioni in grado di comandare le forze e con appeal sulle piazze, è evidente.
ci vuole una forza di polizia in grado di eseguire gli ordini delle istituzioni, questo è banale.

ma quello che è mancato ad oggi è la volontà di colpire profondamente. puntini, se arriva uno che vuole ripulire le istituzioni dalle influenze della camorra... lo fanno saltare in aria... ti ricoldi Falcone e Borsellino? Se bassolino si è defilato sulla questione dei rifiuti... forse è perchè non aveva abbasanza potere no? se la signora Jervolini a fronte di una delle piu sanguinose lotte di camorra degli ultimi anni dice: non bisogna militarizzare la città, si evince che si cede alla camorra, sopratutto quando poi si eseguono arresti in favore della stabilità e dei titoli sui giornali invece di debellare alla radice il problema. Se giovani di 14 anni girano con finte pistole e vengono ucisi con un colpo alla nuca da altri giovani... significa non c'e il controllo del territorio.
Se le persone si rivoltano contro la polizia, significa che non temono nulla, che hanno la certezza di restare impuniti. La questione di napoli non la possono risolvere i napoletani da soli. Ci vuole lo stato tanto stato per andare fino in fondo e purtroppo nemmeno lo stato è cosi deciso. Si continua come al solito. come si è fatto negli ultimi 50 anni.
è facile dire: basta far rispettare le regole, ma fino a che andare in giro col casco sarà piu pericoloso di non metterlo... non cambierà nulla.

di panka il 13.03.05 19:13 | M | C | #

Panka, non posso accettare quello che dici; ognuno deve fare la sua parte e il "Governatore" e i Sindaci debbono fare rispettare la legge per la parte di loro pertinenza (casco, scelta delle discariche, scelta dei posti dove costruire i termovalorizzatori, smettere di pagare i lavoratori socialmente inutili, etc.. etc ). Se non se la sentono debbono andarsene e lasciare il posto a chi se la sente. Nessuno ha imposto loro di fare il sindaco o il "governatore". Non servono le scuole per veline, si devono fare le cose che servono!! Il governo a sua volta deve incarcerare i delinquenti (e mi sembra che lo stia facendo), e i giudici devono condannarli. Bisogna cominciare a fare, altrimenti non si va da nessuna parte.

di franco il 16.03.05 16:51 | M | C | #

Mi sembra che fino ad adesso non ci sia stato un grande miglioramento con l'occupazione da parte della polizia delle zone di napoli. Questo significa che neanche se ci mandi l'esercito e metti il coprifuoco riesci a debellare il fenomeno cammorrista, non credi? Bassolino aveva eccome il potere di decidere su questa materia, solo che non l'ha voluto fare perchè politicamente scomodo. Se le istituzioni locali non fanno qualcosa per modificare la situazione a livello politico, non ci riuscirà nemmeno lo stato con un'occupazione militare. L'azione deve essere congiunta. Lo stato (per il momento) sembra fare il suo dovere, le istituzioni locali fanno qaualcosa o no? Io credo di no.

di Puntini il 16.03.05 17:20 | M | C | #

chi parla di mera occupazione del suolo? io intendo azioni concrete. di fargli paura. di braccarli in ogni momento. Operazioni di intelligence cui seguono operazioni di polizia tipo swat... intendo che nn bisogna dargli fiato... e contemporaneamente fare rispettare le regole.

Le macchine della polizia a fare posti di blocco servono appunto per i giornali.

decidere la costruzione di un termovalorizzatore in campania richiede il consenso della camorra. Se lo stato non ti protegge sei morto, pure decapitato proprio come in iraq! vacci tu a fare il sindaco e poi ne riparliamo.
fatto sta che i metodi da voi suggeriti applicati negli ultimi 50 anni nn hanno cmbiato nulla, proprio nulla.
lo stato è uno nn deve spartire il proprio potere... il bello che la storia contemporanea nn insegna nulla. preferite la stabilità alla soluzione definitiva, che nn puo essere che a favore dello stato? preferite tenervi la camorra e le altre orgnizzazioni per sempre? perchè lo sapete anche voi, mica spariscono da sole anzi....
per combattere il cancro ci si sottopone a terapie dolorosissime pur di soppravivere e quelle organizzazioni sono un cancro per la nostra società. avete qualche altra soluzione oltre al fare rispettare le regole senza indicare il come?

di panka il 17.03.05 14:18 | M | C | #

Beh, qui la ricetta miracolosa non esiste. Resta il fatto che deve cambiare la mentalità, ma di tutti, non solo dei napoletani. Qualche giorno fa il tg de La7 diede notizia del fatto che i venditori abusivi a Napoli erano in sciopero (sic), perchè la camorra aveva alzato il pizzo. Con tanto di interviste agli scioperanti. E con commentino finale a favore di chi, a dire del giornalista, cerca di sopravvivere "onestamente". ONESTAMENTE UN CAZZO: quella gente non paga una lira di tasse, non ha un permesso, finanzia la camorra. Allora che senso ha fare i discorsoni sull'evasione fiscale, quando TUTTI evadono alla luce del sole, magari dietro al paravento che c'è chi evade miliardi? E quando un organo di informazione nazionale giustifica questo sconcio? Il problema siamo noi.

di bill il 17.03.05 14:37 | M | C | #

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