Venerdì 11 Marzo 2005

Arriva la dittatura

Il povero Prodi è arrivato a denunciare un grave, imminente pericolo contro il quale la sinistra unita dovrà battersi: la dittatura della maggioranza. Anzi, di Berlusconi.
Le riforme costituzionali proposte dalla maggioranza, dice Prodi, sono "un assalto alle istituzioni più preziose del paese" e mirano "a imporre una nuova costituzione nella quale all'ampliamento dei poteri del governo e del primo ministro fa riscontro un'umiliazione del parlamento, una emarginazione del presidente della Repubblica, una forte limitazione del ruolo delle istituzioni di garanzia, una assoluta mancanza di rispetto per i diritti dell'opposizione e per la necessità di garantire una informazione e un sistema televisivo liberi e pluralisti".
Quello di cui sopra sarebbe il leader dell'Unione. Imbarazzante.

di Rolli alle 11.03.05 11:10 | Politica | Commenti (74)

Commenti

Mi pare che prodi sia ormai maturo per il ricovero in una bella struttura sanitaria per malati mentali.

di marcom il 11.03.05 11:29 | M | C | #

Ah ah! Il presidente della Repubblica emarginato! Ma dove le trova queste? E' proprio vero che i comici migliori stanno a sinistra.

di LR il 11.03.05 11:51 | M | C | #

Prodi è l'unica persona a cui consiglierei di questi tempi di guardare per un pò la televisione. Così, per risparmiarsi di dire cazzate.

di bill il 11.03.05 12:05 | M | C | #

Non capisco di cosa si preoccupi, non era convinto di vincerle lui le elezioni?

di massimo il 11.03.05 12:39 | M | C | #

Questo qua sta già mettendo le mani avanti: se perderà altri cinque anni di menate sul "reggime", sai cheppalle.

di Raff il 11.03.05 12:51 | M | C | #

Altri cinque anni di "gravità inaudite", "democrazia allo sfascio", "pericolo imminente" e "sfacelo costituzionale". Altri cinque anni di GAD (Gufi Auguranti Disavventure nella versione del Giulivo) all'opera di opposizione. Non penso di poterlo sopportare. Voterò Prodi, ormai mi è chiaro, forse è il male minore :-O

di lynch il 11.03.05 14:08 | M | C | #

Massimo,

se Prodi vincesse le elezioni e si trovasse un pochino di potere in mano grazie alle riforme della CDL, come farebbe a nascondere le sue responsabilità nelle successive cazzate?

Col sistema attuale potrebbe dire che non lo lasciano lavorare, lui che tanto bene aveva fatto all'IRI e all'Unione (Europea). [ndr testo aggiunto per compiacere Ventomare]

Chiaro che si para il culetto in anticipo.

Francesco

di Francesco il 11.03.05 14:20 | M | C | #

Comincio ad avere un po' di nostalgia della cazzate che spara la Sgrena. Erano più originali. Vere e proprie spy story. Adesso mi tocca sorbirmi l "incompreso""?
Arridatece Scolari!!!!!!!!!!
Valeforn

di Valeforn il 11.03.05 14:27 | M | C | #

Non so se poi correggono ma...

al momento se vado sul link dell'ANSA "PRODI, CDL PREPARA DITTATURA MAGGIORANZA E PREMIER" per capire il pensiero di Prodi, mi dà "Not Found".

Giuro che è vero! :-)

di LR il 11.03.05 15:37 | M | C | #

Ma chi "Not Found"?
Prodi o la notizia????

di Valeforn il 11.03.05 15:53 | M | C | #

Ciao vampira,
ti rinnovo sempre i più vivi complimenti

di P. il 11.03.05 16:20 | M | C | #

prodi è gia finito.....

Se berlusconi si ricorda di essere un leader, e attacca su temi economici (taglio tasse, privatizzazioni per ridure il debito, concertazione con la ue delle misure contro la cina) berlusconi allora vince a mani basse, anche le regioni in bilico alle regionali.
Deve attaccarli su temi economici, perchè in quelli loro sono meno credibili.
Deve ricordare a tutti che il programma dell'unione prevede una stataizzazione della Fiat (una azienda in perdita e nella quale nessun italiano crede).

di panka il 11.03.05 16:40 | M | C | #

No Panka, Prodi e' un ottimo leader comunista che segue la via della propaganda politica tracciata dai suoi predecessori, i quali hanno sempre saputo fare leva sulle paure indotte da loro stessi.

Se dal dopoguerra alla caduta del muro di Berlino era l'antifascismo la parola magica che nascondeva l'orrore dell'ideologia con la quale avrebbero governato l'Italia, con l'89 Berlinguer fu costretto ad abbandonare quella parola d'ordine e, appena dopo essersi votato l'amnistia sui finanziamenti illeciti al pci, lancio' la questione morale.

Il partito incorruttibile contro tutti i corrotti, chee, ormai immune, si apparecchiava mani pulite.

Esaurito anche l'effetto terrore delle procure, ecco bello pronto l'antiberlusconismo.

In questi ultimi 4 anni l'imponente macchina da guerra catto-comunista e' entrata in tutte le istituzioni italiane, europee e oltre atlantico riuscendo a creare l'allarme Berlusconi.

Sulle liberta' nel nostro paese hanno ottenuto tutte le bocciature richieste, sia dal parlamento europeo che da fondazioni americane.

Hanno girato video e scritto articoli che hanno fatto il giro del mondo e delle nostre citta', dove Berlusconi e' paragonabile solo a Saddam Hussein.

Il web gronda odio antiberlusconiano in tutte le lingue, araba compresa...

Insomma, ti pare che tutto questo e molto di piu' che giorno per giorno, casa per casa, e' stato instillato nella pancia della gente, Prodi non lo sappia spendere al meglio in una campagna elettorale?

Se non avesse questo mostro da agitare agli occhi degli italiani, finirebbe col soccombere sotto gli sputi di chi ne vedrebbe la volgarita' e il vuoto di proposta.

Quanto tempo ha la cdl per rimediare a tutto questo? E con quali capacita'?

blind

di blind il 11.03.05 17:25 | M | C | #

bene. arrestiamo prodi.

di Angelo Mele il 11.03.05 18:17 | M | C | #

Mi dichiaro ufficialmente contrario all'arresto di Romano Prodi. Lo abbiamo mantenuto già per troppo tempo.

di bill il 11.03.05 18:28 | M | C | #

...sì certo mani pulite, mi ricordo: tutti i partiti , AN, la lega (vi ricordate il famoso cappio??) e compresa Forza italia ad elogiare i giudici , tutti ad applaudire il pool , la stessa FI che propose esplicitamente a di pietro di entrare in campo con loro (??!!)...poi da un giorno all'altro appena costituita la casa delle libertà e appena arrivato il primo avviso al silvio, mani pulite per questi stessi partiti divenne il simbolo dell'ingiustizia giudiziaria...altro che dopoguerra e muro di berlino!! poi mi vieni a parlare del web?!! in effetti il controllo mediatico di berlusconi è proprio limitato , solo
5 canali televisivi su 6 (senza dimenticare che i comunisti controllano gli autorevolissimi programmi di informazione come striscia la notizia
e le iene )....ah certo poi i comunisti controllano la carta stampata, infatti panorama, il foglio, libero, il giornale, il secolo ecc ecc (+ tutto l'ambaradan mondadori..) sono controllati o posseduti da noti comunisti. Per non parlare della quantità di italiani che leggono i giornali : circa il 10%, tanti eh?....Cmq non preoccuparti, tutto questo immenso e terrificante odio, compreso
le affermazioni di prodi, alla fine premierà proprio il silvio, , non hai idea di quanto il vittimismo fa aumentare i consensi...

di roboproc il 11.03.05 18:37 | M | C | #

Roboproc, e' questo che intendo quando dico che la sinistra sa parlare alla pancia della gente.

La cdl non ha elementi che come te si guardano bene dall' approfondire un bel nulla ma al contrario, tu ne sei un bell'esempio, assorbono le parole d'ordine fideisticamente e agiscono di conseguenza il giorno del voto.

Grazie per la collaborazione.

Blind

di blind il 11.03.05 19:00 | M | C | #

ormai abbiamo capito quale e' la strategia della sinistra (in cui si dice che ci sia anche un elemento riformista): solleticare la pancia agli istinti piu' bassi del massimalismo. Prodi ha capito che e' l'unica possibilita' di vittoria e ha accolto a braccia aperte il massimalismo cachemire e martello di bertinotti e co.

La cosa triste e' che in USA a Dean si preferisce Kerry (ricordate "date Dean, marry Kerry"?) perche' gli americani non voteranno mai un agitatore di popoli e invece in Italia, solleticare gli istinti e' la chiave della campagna elettorale.
Avendo io fiducia nella razionalita' degli individui credo che non funzionera' (anche se le regionali le vincera' la sinistra ma per altri motivi), ma ho paura che la mia fiducia sia mal riposta nel caso italiano.

di ispirati il 11.03.05 19:12 | M | C | #

La disinformazione regna sempre sovrana a sinistra, eh?
Guarda caso sono circa il 40% le persone che leggono abitualmente un quotidiano (ed è noto che tutti i quotidiani italiani sono in mano a berlusconi).

di Puntini il 11.03.05 19:27 | M | C | #

...vedi, per certe cose non c'è bisogno di approfondire molto, basta avere un po di memoria...

di roboproc il 11.03.05 19:57 | M | C | #

"tutto questo immenso e terrificante odio, compreso le affermazioni di prodi, alla fine premierà proprio il silvio"

Vedi che lo sai? E cambiare registro no? ;-)

di LR il 11.03.05 21:46 | M | C | #

Roboproc, sei sicuro di aver bisogno di ricorrere alla memoria quando scrivi le cose di prima?

Io non lo credo visto che una delle arti massime del pci di un tempo e della sinistra.centro di oggi, consiste proprio nel riuscire a fissare nella memoria dei piu', tutte quelle immagini che possono essere funzionali all'affermazione del partito, cancellando quelle che ne danneggiano la credibilita'.

Pensa che le Brigate rosse, vent'anni dopo la caduta del fascismo, sentivano ancora tanto viva e presente l'urgenza della lotta partigiana che, si armarono per continuarla.
Il buffo e' che molte armi le ricevettero da ex partigiani che le avevano conservate per ogni eventuale emergenza democratica.

Con la stessa arte affabulatoria di sempre, i compagni ti tengono agganciato a certi aspetti secondari o conseguenti di un fatto e mai e poi mai ti permettono di avere accesso a un'altra informazione, tipo quella che nel mio piccolo e in piccolo, ho -davvero ricordato- nel mio commento di prima e che, naturalmente, tu hai trovato irritante.

Blind

di blind il 11.03.05 22:01 | M | C | #

Nel frattempo i dittatori non riescono manco a parlare nelle università italiane per presentare un proprio candidato: Quelli di sinistra e la democrazia

di Pauler il 11.03.05 22:34 | M | C | #

bene. arrestiamo anche roboproc e puntini.

di Angelo Mele il 11.03.05 23:00 | M | C | #

non sono daccordo.... poteva funzionare ed ha funzionato in passato... ma ora quello che dice è aria fritta.... perchè il governo berlusconi c'è stato e non c'è nessuna dittatura....
Non puo vincere cosi.

Io ho il terrore che vincerà dichiarando rilancio del welfare spesa pubblica statalizzazione.... ho il terrore che la gente lo voterà per queste cose.

Io sono convinto che anche in italia conti il detto "it's economy stupid"... e che vinca presentando quel programma.

Berlusconi per questo deve rilanciare in economia.

Prodi, attaccando a testa bassa, cosi facendo mobilita la sua base ma perde il centro. Il mio terrore è che al centro piacciano le loro linee guida in economia.

Il welfare non è cosa sbagliata, anche negli states c'è (piu mirato e funzionale), ma per i nostri sinistri c'è un valore aggiunto: l'assunzione di statali, soldi a pioggia, statalizzazione di aziende in perdita,leva fiscale redistributrice di reddito.

E i veri poveri? restano poveri e senza aiuto.

Se viceranno saranno le promesse di soldi a pioggia a farli vincere. non le stupide propagande, non hanno l'appeal di berusconi in questo.

di panka il 12.03.05 02:18 | M | C | #

che problema c'è: Prodi quando era presidente della commissione ha dimostrato di saper trattare benissimo con le dittature. Anzi: per capire il Medio Oriente andava da Mubarak.

Se in Italia si stabilirà un dittatura possiamo stare certi che Prodi non imbraccerà il fucile.

(a parte ciò: ormai non sa più cosa tirare fuori)

di M+ il 12.03.05 05:09 | M | C | #

Saluto... Romano.

di LR il 12.03.05 11:21 | M | C | #

lol, la cosa che mi fa più ridere (a parte il fatto che blind ormai è completamente andata e vede comunisti anche sotto il suo letto) è che sembrate tutti sicuri di essere gli unici detentori della verità assoluta...

di luca il 12.03.05 14:25 | M | C | #

Blind: "...con l'89 Berlinguer fu costretto ad abbandonare quella
parola d'ordine e, appena dopo essersi votato l'amnistia sui finanziamenti
illeciti al pci, lancio' la questione morale."

Questo ho scritto ieri in un impeto di incavolatura che i fatti di questi
giorni mi stanno procurando a ripetizione.

Ma siccome la fretta e il disgusto sono cattivi consiglieri, ho finito con scrivere una cosa imprecisa, anzi gravemente errata.

Oggi, col tarlo del dubbio, mi sono riletta e ho scoperto di aver associato Berlinguer all'amnistia per i reati del pci, nell'89. Berlinguer traccio' il profondo solco della questione morale ma fu la spada di Occhetto che lo difese.

Per la precisione Enrico Berlinguer mori' nel 1984 e Occhetto divenne segretario del pci nel 1988.

Io credo di avere una discreta memoria di cio' che ho in parte vissuto e in parte conosciuto indirettamente ma, se qualche dubbio mi coglie, corro a documentarmi per colmare la lacuna, questa volta e' andata diversamente e ne chiedo scusa a tutti.

soprattutto, pero' a coloro (uno o due che siano) che mi leggono con simpatia.

Blind

p.s.: angelo Mele: arrestatemi e liberate Roboproc !

di blind il 12.03.05 14:45 | M | C | #

Liberate anche Luca !

Blind

di blind il 12.03.05 15:17 | M | C | #

Siii! La dittatura! Il monopolio dell'informazione, certo!
Infatti, dato che la televisione è tutta in mano a Berlusconi, non c'è niente da stupirsi nel fatto che vanno in onda programmi che se ne strafregano della par condicio anche in prossimità delle elezioni, come le osannate Iene che non perdono un'occasione per sparare sul governo...
Ma quante ca..ate che dicono! In tv è strapieno di programmi dichiaratamente di sinistra, fossero anche solo quelli comici...penso che Berlusconi sappia quanto la tv influenza l'opinione pubblica, eppure quei programmi vanno in onda comunque.
Questa è senza dubbio dittatura...

di YukioMishima il 12.03.05 15:18 | M | C | #

ma cosa è esattamente la dittatura della maggioranza?
a me sembra una frase ad effetto priva di qualsiasi senso logico o forse ha qualcosa a che vedere con l'approvazione di una pasticciata (ed alla prova dei fatti disastrosa) riforma costituzionale approvata con cinque voti di sacrto?

di skualo il 12.03.05 16:05 | M | C | #

Gli amici di Prodi, se ce ne sono, devono agire. La malattia non e' banale ma deve essere curata al piu' presto possibile. Mi tranquillizzerebbe sapere che qualche clinico importante lo ha visitato e lo sta curando. Per il suo bene e per la nostra tranquillita'.

di franco il 12.03.05 17:00 | M | C | #

Dittatura della maggioranza e del premier vuol dire che secondo Prodi la riforma costituzionale scombina l'equilibrio e dà all'esecutivo (e in particolare al premier) una posizione di vantaggio sul legislativo, riducendo nel contempo i poteri delle istituzioni di garanzia.

nel frattempo a parte un mucchio di stronzate non ho letto nessuno qui che abbia spiegato perchè secondo lui questo non succede.

Partite SEMPRE dal presupposto che la sinistra sbaglia e che Prodi dice cazzate e poi avete il coraggio di prendevela perchè una volta Serra (Serra, eh, che conta per se stesso, mica per tutti) parla di "superiorità antropologica"... almeno lui le dice chiaramente queste cose, voi qui siete una manica di palloni gonfiati, blind e bill in primis.

di luca il 12.03.05 17:16 | M | C | #

Esimio Prof. Luca, sia piu' preciso, ci spieghi meglio in cosa consiste la dittatura di cui parla Prodi, in modo che anche noi possiamo capire ed apprezzare le preoccupazioni del capo.
Grazie anticipatamente delle delucidazioni.

P.S.: vanti pure anche Lei Prof. Luca la "superiorità antropologica" della sua parte politica tanto siamo abituati; non si faccia scrupolo.

di franco il 12.03.05 17:43 | M | C | #

se provassi a leggere (basta anche il post di rolli, dai, lei si sforza tanto, almeno dalle la soddisfazione di scorrerlo prima di commentare) invece di limitarti a dire la prima cazzata che ti passa in mente scopriresti che per Prodi le riforme della maggioranza portano a «una nuova costituzione nella quale all'ampliamento dei poteri del governo e del primo ministro fa riscontro un'umiliazione del parlamento, una emarginazione del presidente della Repubblica, una forte limitazione del ruolo delle istituzioni di garanzia, una assoluta mancanza di rispetto per i diritti dell'opposizione».
Mi sembra chiaro cosa ne pensa e perchè lo pensa, il testo delle riforme lo trovi da qualche parte se cerchi, quindi leggitelo (per la prima volta, scommetto) e scrivi perchè Prodi sbaglia.

Mi sembra semplice.

di luca il 12.03.05 18:06 | M | C | #

Gridare al golpe tutte le volte he qualcuno decide di apportare modifiche al dettato costituzionale è solo da Prodi. Dice stupidaggini solo perchè se fosse lui al governo non riuscirebbe a spostare una virgola, dato che l'opposizione ce l'ha all'interno del suo schieramento. Spostare maggior potere al premier significa solo maggior responsabilità di chi governa, rispondere di persona. Non succede nessuna delle nefandezze citate perchè se guardi tutte le democrazie occidentali, il premier ha poteri simili (se non superiori) a quelli che potrebbero essere introdotti con la riforma; e nessuno parla di dittatura. Poi possiamo fare una disamina di tutti gli articoli della legge che sicuramente sarà migliorabile. Però rimanere nell'immobilismo forse è molto peggio.

di Puntini il 12.03.05 18:55 | M | C | #

Hai proprio ragione: solo chi ha votato per decenni comunista e' in grado di capire quando la democrazia e' in pericolo; noi che Prodi lo abbiamo visto in azione all'IRI, come presidente del consiglio e in Europa come presidente non siamo molto impressionati dalle sue dichiarazioni anzi pensiamo che abbia semplicemente alzato il gomito.

di franco il 12.03.05 19:05 | M | C | #

se permetti, è lecito lamentarsi quando una riforma della costituzione viene portata avanti a forza dalla maggioranza con un minimo scarto e senza dialogo con le opposizioni.

ah, già, adesso direte che è l'opposizione che rifiuta il dialogo...

di luca il 12.03.05 19:24 | M | C | #

franco, contento che qualcuno sia venuto a pararti il culo? per fortuna, perchè più che di insultare non sembri capace.

di luca il 12.03.05 19:26 | M | C | #

Mi sembra che siano state tentate una decina di riforme, tutte fallite. Anche su questa non nutro grosse speranze, perchè sicuramente sarà emendata tante di quelle volte che riuscirà una riformicchia (come ad esempio il famoso mattarellum o la riforma della giustizia). L'opposizione ha il compito di controllare e se ritiene opportuno di proporre, ma il suo parere non è vincolante; e la maggioranza credo debba trovare convergenze solo fino ad un certo punto. Il governo deve assumersi le responsabilità e rispondere davanti al paese al momento delle elezioni. La riforma va in questo senso. Se riesce penso che sarebbe un bel passo per uscire dalla crisi della politica.

di Puntini il 12.03.05 20:02 | M | C | #

Mentre voi discutete del sesso degli angeli c'e chi agisce.
Comunicato N°1
Sono molti anni che chiuso nel mio laboratorio sto elaborando questa nuova sostanza che ho chiamato"Rivoltina" essa perfettamente incolore ed insapore ha la particolarità che inalata in piccole dosi inverte l'orientamento politico delle persone, chi è di sinistra diventa di destra e viceversa, le pochissime persone di centro diventano come Rocco Buttiglione (Anche l'aspetto fisico muta). La durata di questo fenomeno dura circa un anno, dopo di che si ribalta l'orientamento politico di nuovo, e così per sempre. Sarà uno spasso ragazzi, non mi potete sfuggire, una flotta di migliaia di palloni aerostatici sono già in volo e stanno diffondendo la sostanza su tutto lo stivale. Non cominciate a sentirvi un po' diversi??
Edmund Dantex

di Edmund il 12.03.05 23:11 | M | C | #

Ma hai pensato agli effetti collaterali?
Ai rischi per i paesi vicini all'Italia?

Metti che a causa di venti sfavorevoli e addirittura contrari, la sostanza si spargesse oltr'alpe o sulle coste mediterranee del nord africa...

Fermati finche' sei in tempo !!!

Blind

di blind il 12.03.05 23:39 | M | C | #

Luca, ti ho gia' detto una volta di portare dei dati precisi sui punti in cui la riforma della costituzione porta il Paese alla dittatura. Non lo fai e ripeti solo gli slogan di una sinistra in campagna elettorale. La parola dittatura e' una cosa ben precisa e sostenere che stiamo andando verso una dittatura deve essere ben motivato. Ci vogliono dei punti precisi, se non capisci fattelo spiegare. Non e' sufficiente che la sinistra lo gridi in piazza. Spero di essere stato chiaro una volta per tutte.

di franco il 13.03.05 10:08 | M | C | #

vorrà dire che se mai prodi ritornerà ad avere un qualche ruolo nella politica nazionale ringrazierà chi gli ha già preparato la strada per il regime... non occorrerà neppure avvalersi degli sgherri del compagno fausto... un colpo da maestro!

comunque, io le costituzioni le cambierei sempre, chi l'ha detto che sono immutabili?

di shylock il 13.03.05 15:36 | M | C | #

Dire che una modifica della costituzione porta alla dittatura è come dire che se mangi una caramella diventi obeso...è palesemente un'esagerazione infondata, ma che serve a Prodi per farsi propaganda intimorendo la gente...

di YukioMishima il 13.03.05 15:52 | M | C | #

Dittatura dell'umorismo:

«Marrazzo mi dice di mandare a casa Berlusconi ma... non so in quale casa mandarlo» [Romano Prodi]

:-\

di LR il 13.03.05 16:04 | M | C | #

Franco, non so tu ma io osservo sempre sbalordita come a sinistra scatti immediata la reazione alla parola d'ordine del capo bastone di turno.

E' chiaro che nessuno a sinistra (Prodi compreso) conosce il testo e tutto il complesso articolato della riforma in questione ma il fideismo di cui e permeato l'elettorato catto-comunista, e' sempre stata la forza dei suoi leader che possono impunemente e irresponsabilmente gridare al golpe e a tutto quello che torna utile alla conquista del potere.

Blind

di blind il 13.03.05 17:18 | M | C | #

dunque, se ho capito bene la sparata del prof. Luca dovrebbe funzionare così:
- se vince prodi o la sinistra in genere qualsiasi provvedimento può essere approvato anche con un solo voto di scarto dalla maggioranza geneticamente superiore infischiandosene degli ululati subumani dell'opposizione;
- se vince Berlusconi non si può muovere foglia se non con il beneplacito dell'opposizione (quindi non si muoverà mai alcunchè).
strano che prodi abbia promesso le barricate contro la riforma ma non abbia, come al solito, minacciato una fiera opposizione al momento del referendum di conferma. forse pensa che alla fine la nuova costituzione potrebbe fargli comodo?

di skualo il 13.03.05 20:05 | M | C | #

Blind, la cosa comica e', a ben guardare, che parlano di dittatura coloro che tuttora o nella migliore delle ipotesi, in un recente passato, sono stati sostenitori di dittature feroci e sanguinarie. E per dirla tutta, come i collaboratori di giustizia, hanno cambiato nome a ripetizione per evitare di essere associati a quel passato. Ora col nome nuovo sono diventati socialdemocratici... Nessuno ricorda loro il disprezzo con cui parlavano della socialdemocrazia. Per non voglio parlare di coloro che tuttora ritengono Cuba e la Cina un modello da imitare.

di franco il 14.03.05 15:08 | M | C | #

"Dittatura della maggioranza" non è un termine atecnico ma rappresenta un concetto ben noto del diritto costituzionale e della scienza della politica. Secondo il miglior costituzionalismo liberale, il principio di maggioranza è regola procedurale per le decisioni, non la fonte di un potere illimitato: vi è in sostanza un'area minima di garanzie sottratta alla disponibilità della maggioranza. Anzi, le Costituzioni moderne nascono proprio come insieme di regole, procedure, limiti all'esercizio del potere politico, oltre che, ovviamente, come riconoscimento di diritti inalienabili individuali e collettivi.
Proprio il venir meno di tali garanzie, e la spinta all'identificazione della democrazia nel mero pronunciamento della maggioranza, con l'indebolimento di quei presidi a tutela delle minoranze è ciò che si definisce come "dittatura della maggioranza". Un uomo prudente e costituzionalista di prim'ordine come Giuliano Amato ne aveva parlato più di un anno fa, ben prima di Prodi.
Di imbarazzante c'è solo la pseudoriforma progettata dalla Cdl, scritta da fior di odontoiatri. E stravolgimenti così radicali delle Costituzioni, nella storia, sono associati a gravi crisi istituzionali o cambi di regime. Perché la Costituzione deve garantire la stabilità, non inseguire la moda del momento.

di greedy il 14.03.05 19:41 | M | C | #

Greedy, grazie per la tesina.

Peccato che siano ormai quattro anni che va avanti la menata della dittatura della maggioranza.
Giuliano amato non e' l'unico che con quel linguaggio forbito e finto super partes, si e' buttato in questa inutile quanto dannosa diatriba.

Ancora non si era parlato di riforme costituzionali che gia', solo per il fatto che il parlamento aveva approvato alcune leggi senza il voto dell'opposizione. le grida si levarono alte contro tutte le dittature con le quali questo governo stava soffocando le nostre liberta'.

C'e' una sola verita' che e' davanti agli occhi di tutti ed e' quella sull'ingovernabilita' di questo paese.

Tutti comandano, tranne il premier eletto.

Persino il presidente della repubblica che si dovrebbe attenere alle sole cariche onorarie che ricopre e al silenzio sulle scelte politiche del paese, non fa altro che dare direttive di ogni genere soverchiando con la sua carica meramente rappresentativa, quella del capo del governo.

Non parliamo poi del numero estenuante di passaggi di mano prima che una legge venga approvata.

Ieri sul Corriere, amico di Prodi, e' stato intervistato il costituzionalista Ceccanti il quale ha rimproverato Prodi di aver lanciato un falso allarme su questa riforma in quanto i problemi che causera' non sono affatto relativi a nessuna dittatura della maggioranza.

Blind

di blind il 14.03.05 20:51 | M | C | #

Boh a me pare che 'sta tesina non ti sia entrata in testa, e continui ad attribuire ad un termine una valenza propagandistica che obiettivamente non ha.
Purtroppo l'approssimazione con la quale si (stra)parla di riforme istituzionali è contagiosa e i luoghi comuni, figli di una certa tendenza alla semplificazione, si sprecano... mi limito solo ad una riflessione: se il paese è ingovernabile la "colpa" non è certo della Costituzione (ah, noi italiani che diamo sempre la colpa alla pessima legge che c'è o a quella ottima che manca...) ma di un sistema politico frammentato: quando la maggioranza è stata coesa i suoi provvedimenti in Parlamento sono filati via lisci come l'olio e approvati in pochi giorni (inutile che io rammenti esempi noti a tutti), mentre si son fatte le calende greche quando c'era da limare, negoziare, spartire, tacitare questo o quello spezzone di coalizione. Dire che il Governo non ha gli strumenti costituzionali per governare (a proposito, il tuo "comandare" è illuminante) è una panzana CO-LOS-SA-LE che vuole nascondere le fratture tra alleati (e guarda che a sx non sono certo messi meglio): già oggi le decisioni non si prendono mica in Parlamento, ma nei vari tavoli tecnici o vertici notturni di maggioranza (andarsi a rivedere l'iter dell'ultima legge finanziaria per conferme).
Insomma, ragionando di c.d. premierato, ciò che ci differenzia dal Regno Unito non è il sistema istituzionale, ma il sistema (bi)partitico: la questione, insomma, è politica, non giuridica. Al più servirebbe una legge elettorale che semplifichi il quadro (maggioritario PURO o proporzionale con forte soglia di sbarramento), ma mettere la camicia di forza alla Costituzione, stravolgendone l'impianto in senso (confusamente) plebiscitario è una scorciatoia che rischia di produrre guasti molto seri.
Quanto a Ceccanti, è un costituzionalista che va molto di moda sui giornali ma non è neanche un ordinario: forse val la pena di ascoltare opinioni un po' più autorevoli (Onida, Carlassare, Azzariti, Dogliani, tra gli altri).
La mia più grande preoccupazione è che si faccia della Costituzione tema di propaganda elettorale (e guarda caso la Lega è tornata a batter cassa in concomitanza con le regionali) o strumento di contrattazione per tenere insieme una maggioranza politicamente non coesa: scellerata da questo punto di vista fu la revisione del titolo V operata dall'Ulivo nella scorsa legislatura, al di là del pur discutibilissimo merito di tale riforma. Ma ora la Cdl sembra voler rilanciare decuplicando l'errore, e francamente mi auguro che si lasci perdere prima di arrivare ad un referendum.

di Greedy il 14.03.05 21:50 | M | C | #

Greedy, purtroppo il potenziale di credibilità che poteva avere Prodi è stato buttato nella spazzatura. La sinistra ha inseguito polemiche sempre assurde e sempre con toni apocalittici. Uno si chiede: perchè questa volta dovrebbe avere ragione?

L'intervento di peacekeeping che diventa il Vietnam, l'articolo 18 che diventa questione di vita o di morte, le nevicate che dovrebbero far dimettere i ministri, timidi aggiustamenti alla scuola che diventano smantellamenti, Bossi-Fini che provocano sangue e morti e l'elenco non finisce più. A forza di gridare al lupo al lupo...

di LR il 14.03.05 22:21 | M | C | #

Non ne faccio certo una questione di schieramento né ho l'abitudine di condividere o meno un'opinione a seconda di chi la esprime. In campagna elettorale è inevitabile che i toni siano più accesi e le strumentalizzazioni (di e contro Prodi) abbondino.
Resto convinto del fatto che questo progetto di revisione costituzionale, tra poche luci e molte ombre, rappresenti un pasticcio per ragioni fors'anche più serie di quelle denunciate dal leader dell'Unione: questa cieca fiducia nelle virtù dell'ingegneria costituzionale che dovrebbe sostituirsi alla buona volontà delle persone mi pare del tutto mal riposta. E mi auguro che se si dovesse mai arrivare al referendum, si guardi più in là della faida "noi contro loro".

di Greedy il 14.03.05 23:41 | M | C | #

I meriti discutibili del titolo V?
Sono anche quelli di una maggioranza che aveva cercato di garantirsi i voti del nord leghista.
Votare una riforma a fini elettoralistci come lo si puo' definire?
"Usare la costituzione a scopi di propaganda elettorale!"

E' diventato quasi maniacale l'uso che dai girotondi ai programmi di intrattenimento tv si fa della -carta-.

Ma che si tratti (dopo l'antico e il nuovo) del moderno testamento secondo gli apostoli di Prodi?

Che tra i fondamenti dell'organizzazione dello stato britannico e il nostro la differenza stia solo nel bipartitismo, beh, Greedy, questa e' davvero grossa.

In quanto al verbo comandare ho l'impressione che anni di mediocre uso della lingua italiana abbiano fatto dimenticare anche a te il significato autentico delle parole.

Dal Garzanti online:
"Lemma
comandare

Sinonimi/Contrari
1 Sin. ordinare, imporre, ingiungere, intimare, prescrivere; -governare-,
reggere, dirigere; (militarmente) guidare, capeggiare, capitanare, condurre
Inv. obbedire, eseguire, osservare
2 (estens.) Sin. richiedere, esigere..."

Persino il vocabolario politically correct ci siamo inventati.

Temo che ti siano sfuggite parecchie cose che riguardano i nostri governi ma soprattutto con tutto il tuo commento non ho letto nulla che possa suffragare l'allarme (l'ennesimo) lanciato dalla sinistra.

Blind

di blind il 15.03.05 00:22 | M | C | #

Greedy, non amo che gli "esperti" vengano valorizzati o sviliti a seconda che il loro parere ci piaccia o meno e, per quanto sia poco interessata a cio' che dicono spesso contraddicendosi l'un con l'altro, n, vorrei che almeno ceccanti non lo liquidassi come fosse l'ultimo dei costituzionalisti con diritto di parere.

Chi e' stefano Ceccanti

Blind

di blind il 15.03.05 00:52 | M | C | #

Greedy,

non sono d'accordo.

Accusare la modesta (e mediocre) riforma della CDL di portare verso una dittatura della maggioranza è ridicolo. Semplicemente l'opposizione e i gruppuscoli di potere (tipo i sindacati) si sono abituati ad un effettivo potere di veto che potrebbero perdere. Peccato che questo non abbia nulla a che vedere con la difesa dei diritti individuali, che naturalmente devono essere intangibili per chi detiene pro tempore il potere politico.

Io mi sono sorbito il dibattito parlamentare, tra l'altro, e su questo punto ho sentito solo propaganda mal fatta e senza fondamenti.

Se mi sbaglio, dimmi dove si concretizzano questi rischi.

Ciao

Francesco

di Francesco il 15.03.05 09:14 | M | C | #

Consiglio:

per capire che le riforme istituzionali della CDL sono fondamentalmente una cosa buona, leggere il pezzo di Cesare Salvi sul Manifesto di ieri, oggi gratis on line.

Bell'esempio di autogol.

Saluti

Francesco

di Francesco il 15.03.05 10:55 | M | C | #

rispondo a blind:
1) per "merito" intendevo contenuto, sostanza della riforma del titolo V; riforma che ho definito scellerata proprio perché animata da finalità propagandistiche e contro la quale ho votato NO al referendum
2) Ceccanti è studioso attento e preparato ma non è certo la fonte del sapere assoluto: forse la sua sovraesposizione mediatica, in rapporto al suo curriculum accademico, è dovuta al fatto che sostiene tesi che fanno tendenza
3) [angolo della provocazione] l'organo esecutivo di ogni sistema costituzionale si chiama Governo e non Comando: sarà bene farsene una ragione
4) ho scritto "premierato", il che è un chiaro riferimento alla forma di governo e non all'organizzazione dello Stato. Intendevo dire che mutuare la forma di governo dal modello inglese senza tener conto che quel sistema si regge su un presupposto fondamentale (il bipartitismo) che in Italia si rifiuta, rischia di farci riscoprire le parole di Vincenzo Cuoco sulla rivoluzione "imitata" nella Napoli del 1799.

di Greedy il 15.03.05 11:28 | M | C | #

Mi intrufolo nella discussione per amore della stessa. In primo luogo, al di là del merito delle proposte, ad ogni tentativo di modifica della costituzione si alzano, preventivamente, altissime barricate. Trovo sia sbagliato perchè, personalissimo parere, non solo non si parla di un capolavoro universale ma è pure vecchia, e le cose vecchie ogni tanto si aggiornano. In secondo luogo, proprio i difensori più intransigenti dell'attuale costituzione sono fra quelli che per primi l'hanno stravolta: solo per fare due esempi, la partitocrazia imperante in Italia da sempre non è affatto contemplata dal testo, così come il potere assunto dalle associazioni sindacali, che và ben al di là del loro campo d'azione e delle loro competenze. Per ultimo, il problema della governabilità esiste: la durata media dei governi del dopoguerra si conta per mesi, il che è ridicolo. Anche durante il periodo ulivista si sono visti quattro governi. E sempre con spettacolini beceri di transumanza di parlamentari da uno schieramento all'altro. Trovare il modo di garantire un elevato tasso operativo al governo, qualunque esso sia, non intaccando la sovranità del parlamento mi sembra doveroso. Così come abbassare subito il numero, inutilmente alto, dei parlamentari. Sono meno convinto sul senato come camera federale: sarebbe completamente avulso dal dibattito politico e potrebbe essere, ai fini della governabilità, una mina vacante.

di bill il 15.03.05 12:41 | M | C | #

Nel merito i punti meno digeribili mi sembrano i seguenti:
a) modifica dell'art. 138 Cost. con l'istituzionalizzazione delle revisioni a maggioranza e l'abolizione del quorum dei 2/3: è una pericolosissima plebiscitarizzazione delle revisioni costituzionali
b) assurdo che un premier sfiduciato con un manipolo di fedelissimi possa sciogliere le Camere, così come l'irrilevanza del voto dei deputati d'opposizione sulla questione di fiducia
c) il Parlamento perde nella sostanza la funzione di attività legislativa e diventa sede di ratifica di volontà espresse altrove: sotto la minaccia dello scioglimento il Premier può chiedere il "voto conforme". Ed è anche questione di metodo, di trasparenza dei processi decisionali. E un parlamento sotto costante ricatto, con un Governo che può porre la fiducia in ogni momento strangolando il dibattito, come potrà svolgere un'adeguata funzione di controllo?
d) aumento del numero di membri della Corte costituzionale di nomina partitica
e) le scelte non politiche delle Camere (in materia di ineleggibilità, incompatibilità, verifica dei titoli di ammissione, conflitti di competenza tra Senato e Camera sull'iter legislativo) rimesse all'esclusiva volontà della maggioranza

Poi si potrebbe anche discutere di ciò che nella riforma non c'è (norme di principio su conflitti di interessi e parità di accesso ai mezzi di comunicazione in campagna elettorale, freno all'abuso del ricorso ai decreti-legge) ma in fondo si tratta di questioni affini a quelle di cui sopra.

Resta però fermo che io discuto la stessa necessità di una così ampia modifica della Costituzione, e che i contenuti della riforma siano un motivo ulteriore per auspicarne il fallimento.

di Greedy il 15.03.05 12:52 | M | C | #

Greedy, questa discussione continua ad apparirmi sempre piu' inutile in quanto non solo scaturisce da gravissime e insensate affermazioni fatte da un concorrente in campagna elettorale. che trae la sua forza nell'allarme sociale che riesce a creare nel paese ma anche perche' il testo integrale della riforma non e' pubblicata da nessuna parte.
Se pure lo fosse credo che non basterebbero dieci esperti ad illustrarla in modo sereno.

Non ho nessuna intenzione di difendere costituzionalisti che non conosco (compresi quelli da te citati) insieme al vocabolario italiano ma apprezzo, ammesso che ti importi, la civilta' dei tuoi commenti.

Blind

di blind il 15.03.05 12:57 | M | C | #

Scusa Greedy, ma io non trovo affatto assurdo che un premier, già ora indicato ed eletto come tale dalla maggioranza dei cittadini, possa sciogliere le camere, nel momento in cui il parlamento stravolga la volontà popolare. Troppe volte si è assistito allo stravolgimento del voto popolare, e la democrazia parlamentarista insita nell'attuale costituzione stimola i partiti a fare i propri giochetti impunemente. Sono per una forma più diretta di democrazia. Il dibattito, in fondo, è tutto qui.

di bill il 15.03.05 13:23 | M | C | #

Ieri ho letto due cose che mi hanno riportato al titolo di questo post.

Una e' l'ultimo sondaggio di Mannheimer che dice -udite, udite !- che l'80% degli elettori del centro sinistra e' convinto che Berlusconi sia un pericolo per la democrazia.

L'altra e' una frase di Livia Turco, la quale rispondendo alla domanda in che cosa si potesse considerare D'Alema un riformista, ha affermato:
"D'alema considera l'antiberlusconismo ormai sorpassato...".

Sono rimasta stranita !

Un riformista nel nostro paese lo si giudica in base al grado di antiberlusconismo di cui e' portatore.

Questi sono gli stessi discorsi e gli stessi percorsi dei padri antifascisti con le loro rendite di potere accumulate.

Blind

di blind il 15.03.05 13:30 | M | C | #

Per l'Avido brontolone,

a) non capisco cosa c'entri la riduzione del quorum con la plebi.... delle riforme. Una Costituzione dovrebbe essere protetta dal rispetto di cui gode, non da regolette ad hoc.

b) decisivo che un premier sfiduciato possa sciogliere le Camere, è la misura MINIMA per ridurre la prepotenza dei partiti nei confronti degli elettori. Do you remember the Bossi-Scalfaro golpe? Or the Prodi-inchiappetting + Mastella buy-in?

c) ... l'irrilevanza del voto dei deputati d'opposizione sulla questione di fiducia ... non capisco, non votano comunque contro?

c) ... un'adeguata funzione di controllo? Mah, io mi ricordo i bei giochini dei franchi tiratori nella Prima Repubblica e i tira-e-molla di Lega o UDC (per la mia parte politica); imponiamo che rompere con il premier voglia dire farlo sul serio e non per finta.


d) ed e) mi sembrano punticini non decisivi. Del resto la Suprema Corte è talmente politicizzata oggi che peggio non può andare.

Ciao

Francesco

di Francesco il 15.03.05 14:36 | M | C | #

Parlo da sola e mi dico che tutto cio' che sta succedendo mi conferma che i comunisti sono stati costretti ad abbandonare il non piu' remunerativo antifascismo, per sfruttare la nuova miniera d'oro dell'antiberlusconismo.

Per vincere le elezioni Prodi ha bisogno che quell'80% di terrorizzati dal lupo di Arcore, contaggi massicciamente quel 30% di potenziali elettori che non hanno ancora deciso per chi votare o che non hanno intenzione di farlo.

Come dice il proverbio: "Un allarme al giorno toglie il Berlusca di torno."

Blind

di blind il 15.03.05 16:20 | M | C | #

Bill: le costituzioni nascono per durare, per garantire la stabilità e non inseguire le mode del momento, solo un radicale mutamento dei principi alla base della convivenza civile ne giustifica lo stravolgimento (i ritocchi invece possono essere e spesso si rendono necessari). La nostra è vecchia? Quella degli Stati Uniti risale al 1789, quella inglese è frutto di consuetudini secolari...
Quanto alla stabilità dei governi lo ripeto, il problema è politico, di omogeneità delle coalizioni, di un sistema elettorale che incita la competizioni fra alleati almeno quanto quella fra avversari. Colpa della costituzione? E' come dire che la colpa delle liti condominiali è del codice civile e non dei condomini! Partitocrazia e ribaltoni sono vizi della politica, delle persone, direi questioni di etica pubblica e senso civico se la cosa non mi suonasse un po' moralista: credere di risolvere il problema modificando 50 articoli della Costituzione è una pericolosa illusione. Ancora peggio se il fine più concreto di una simile riforma è quello di tenere incollata una maggioranza politica alla vigilia di ogni consultazione elettorale. Se poi il compito è affidato ad un odontoiatra, non mi sorprendo che sia stato partorito un pasticcio.

di Greedy il 15.03.05 17:02 | M | C | #

Greedy, le costituzioni, così come le forme di rappresentanza popolare non sono feticci, e perciò mutano quando se ne evince l'inadeguatezza. Non trovo esatto dire che il sistema politico italiano, per fare un esempio, ha dato cattiva prova di sè solo perchè non abbiamo avuto politici all'altezza. E' vero invece che così come l'occasione rende l'uomo ladro, un cattivo sistema di regole procura ingovernabilità, scarso rispetto della volontà espressa dal voto popolare, appropriazione da parte dei partiti di spazi non di loro pertinenza (ad es. la RAI) e quindi creazione di centri illeciti di potere. Ripeto: la nostra è una democrazia che artatamente delega la sovranità a partiti che, una volta svoltesi le elezioni, quasi sempre hanno rinnegato le motivazioni con le quali si presentavano all'elettorato e hanno fatto i propri interessi in un giochetto snervante chiamato "teatrino della politica". Ribadisco che se abbiamo avuto più primi ministri che capelli in testa lo si deve anche e spoprattutto ad un sistema che non funziona. Io sono per un sistema di democrazia diretta. Oggi, finalmente e fra mille rischi, abbiamo una certa stabilità di governo. Al di là che si sia pro o contro, il governo non è caduto dal cielo: è frutto della volontà popolare. In democrazia governa la maggioranza. Poi, il discorso della dittatura della maggioranza, che per primo lo fece Tocqueville (con un tantino di autorità morale e intellettuale in più rispetto ad un Prodi qualsiasi) è controbilanciato da un sistema di controlli che non mi pare nessuno voglia cancellare. Altra cosa è la possibilità di bloccare l'attività governativa e istituzionale, il che è antidemocratico. Mi spiego: và benissimo la protesta e la battaglia politica, bloccare, faccio un esemepio, la nomina di giudici costituzionali è una porcheria. Parlo per massimi principi, perchè sui singoli strumenti e/o provvedimenti si può discutere benissimo. Si tratta comunque di rispettare la volontà popolare: i professionisti della politica, se possono, se ne strafottono. In tutto il mondo.

di bill il 15.03.05 17:58 | M | C | #

La Costituzione non sarà un feticcio ma non è una legge qualsiasi, altrimenti non si spiegherebbe perché le procedure per modificarla sono aggravate e perché vi è un organo appositamente istituito per assicurarne il rispetto. Purtroppo si è affermata l'idea che le riforme siano la panacea di ogni male: al di là del fatto che le riforme le scrive chi è protagonista del sistema che si vorrebbe cambiare e che per definizione ha interesse nel perpetuare tale sistema (non è un caso che l'unica svolta di sistema, il maggioritario, è arrivato tramite referendum), la cultura politica e istituzionale non la si impone per legge.
Quanto alla "democrazia diretta" non capisco proprio: la democrazia si fonda sulla rappresentanza senza vincolo di mandato, sulla responsabilità politica dell'eletto e sui partiti. Vuoi abolire i partiti? L'esigenza di "semplificazione" che va tanto di moda (e basterebbe una buona legge elettorale) dovrebbe giustificare una monarchia elettiva?
In democrazia governa la maggioranza: ma onestamente nelle ultime due legislature si può forse dire che sia stata l'opposizione a costituire un impedimento all'attività di governo oppure sono state le divisioni, le negoziazioni, gli stop and go tra alleati di governo? Tu stesso ammetti che oggi c'è stabilità di governo, ma la Costituzione non è ancora cambiata: e allora siamo sicuri che sia questo il vero problema?
Credo di aver annoiato abbastanza: a chi è interessato a riflessioni ben più autorevoli ed eleganti delle mie consiglio la lettura di "Il mito delle riforme costituzionali" di Valerio Onida ex presidente della Corte Costituzionale:
http://web.unife.it/progetti/forumcostituzionale/contributi/riforme.htm

di Greedy il 16.03.05 18:20 | M | C | #

x Greedy:

Allora non facciamo niente tanto è colpa di come siamo fatti noi italiani?

Sono in profondo disaccordo con te. Le riforme istituzionali possono modificare i comportamenti degli elettori e dei politici.

Per esempio, oggi la politica craxiana dei due forni, assolutamente dannosa per il paese ma molto redditizia politicamente per quel partito è divenuta quasi impossibile. E se non ci fossero scorporo e quota proporzionale lo sarebbe del tutto. Inoltre le due coalizioni sarebbero di fatto dei partiti con diverse correnti. E dovrebbero litigare meno.

I tuoi commenti sulla democrazia diretta peccano solo in un punto: al di là del mare c'è un grande paese chiamato Stati Uniti d'America. La cui esistenza come democrazia ti smentisce.

Ciao

Francesco

di Francesco il 17.03.05 09:44 | M | C | #

Conoscevate Giuseppe Caruso?

Da domani si'. E' l'ultimo miracolato dall'antiberlusconismo militante:

"Cronaca in prima persona dell’attentato al presidente del Consiglio in carica:
«La sua espressione cambia, è terrorizzato, ma è troppo tardi ormai, perché sento il grilletto sotto il mio dito e faccio fuoco, e poi ancora, fino a quando non lo vedo cadere, colpito. Adesso è veramente finita». Sono le ultime righe del romanzo, ma a svelarle non si fa peccato perché già il titolo annuncia la fine della storia: Chi ha ucciso Silvio Berlusconi, autore il trentenne collaboratore dell’ Unità e scrittore milanese Giuseppe Caruso , casa editrice Ponte alle Grazie. A sparare al premier è il neolaureato
Ettore Saleri, reso folle da una vita di rapporti di lavoro precari e incertezze economiche. Titolo e trama a effetto....."

Il corsera gli dedica una lunga recensione, non si sa mai dovesse sfuggirci.

Ma in questa campagna elettorale strozzata dalla dittatura e apparso anche l'inviato dall'Italia dell'Economist, David Lane che non ha nulla da invidiare a Travaglio, Santoro, Luttazzi:

L'ombra di Berlusconi

Blind

di blind il 17.03.05 14:16 | M | C | #

Grazie Blind.

Dopo essere stato agghiacciato dalla recensione del libro su Berlusconi del corrispondente dell'Economist, e ricordando il precedente della De Zulueta, mi sorge una curiosità: perchè quel pezzo di establishment inglese odia a morte Berlusconi (il livello degli argomenti è risibile, basta dire che intervistano OLS)? Beghe tra massoneria italiana e inglese? Non gli ha fatto comprare qualcosa che la gioiosa MdG di Achille gli aveva promesso? Ha comprato una villa in Sardegna soffiandola al direttore dell'Economist?

Quando facevo l'università ed ero abbonato, il livello degli articoli sull'Italia spiccava (in negativo) nella rivista. Erano scadenti come quelli sui cattolici ... ma credo sia una coincidenza, Silvio non è un chierichetto.

Aiutatemi, svp

Francesco

di Francesco il 18.03.05 11:38 | M | C | #

Silvio non è un chierichetto, ma ha la zia suora.

di Minerva il 18.03.05 23:11 | M | C | #

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