C'era una volta Furio Colombo... e ogni tanto c'è ancora.
"Non parlo a nome della sinistra italiana, che è un mondo complesso. Il caso di Sharon non richiede di essere protagonisti di uno dei tanti pentimenti in corso nel mondo, non è come cambiare idea sull’Iraq ora che ha vinto al Sistani. Il caso di Sharon è la vicenda straordinaria di un uomo che ha avuto un ruolo drammaticamente spostato a destra nella vita politica del suo Paese, in un momento di particolare rischio, quando Israele si difendeva a oltranza dal pericolo di cessare di esistere; e che è cambiato con il cambiare della situazione, anzi un attimo prima
(...)
L’uomo più duro della destra israeliana è andato in cerca della sinistra, di Peres, di un governo di unità nazionale, per dare maggiore forza ad accordi che in quel momento non erano ancora all’orizzonte, ma erano forse già nelle sue intenzioni. Questo almeno mi aveva detto l’ultima volta che ci siamo parlati.
A Roma, nel novembre 2003, Sharon mi confidò: "Conosco il suo pregiudizio contro personaggi come me. Ma le dirò che sarò io a fare la pace. La sinistra non potrebbe, perché ci vuole un consenso molto ampio che la sinistra non avrebbe. Io invece ce la farò".
Rimasi colpito dal tono di promessa, di impegno; anche perché Sharon non era tenuto a farlo, tanto meno con un giornalista italiano. Occorre riconoscere che è stato di parola. Ha rivelato le doti del grande personaggio: è cambiato mentre poteva e doveva cambiare. E’ tipico di personaggi modesti vantarsi di essere sempre rimasti se stessi"
Furio Colombo - Corriere della Sera
E’ tipico di personaggi modesti vantarsi di essere sempre rimasti se stessi
beh, del resto l'hanno detto cani e porci, da Oscar Wilde a Giuliano Ferrara, che è meglio avere ragione che essere coerenti. Speriamo sia la volta buona, e... che duri!
Sharon si starebbe impegnando per la pace in medio oriente per mantenere una promessa fatta a Furio Colombo?
io sono convinto che la pace si puo' ottenere solo con il metodo Sharansky. Credo che Sharon stia andando in un vicolo cieco. Otterra' una pàce che non dura, e che verra' stracciata come lo furono tutte quelle anteriori. Il problema della Palestina e' l'odio instillato nelle giovani generazioni dal sistema scolastico nordocoreano che Arafat ha creato.
Sì Minerva. L'Unità ha chiesto indignata le scuse di Berlusconi perchè ha sbagliato a dire "mostro bavoso". Ora se Sharon non riuscirà nei suoi intenti si dovrà scusare ufficialmente con Furio Colombo. Mi pare logico. ;-)
E' tipico di Furio Colombo avere una faccia da culo incommensurabile.
In pratica Colombo, piuttosto che ammettere di non aver capito unciuffolo, neppure su Sharon, pretende di impapocchiarci con la favoletta del lupo che si e' fatto agnello.
Per giustificare la totale cecita' che lo ha sorretto durante tutta la sua campagna criminale contro il governo israeliano, ci regala un'altra bella arrampicata sugli specchi e vai...fino alla prossima cantonata...
Tanto i lettori de L'unita' sono di bocca buona...
Blind
Il punto è che queste cose a me non risultano scritte sull'Unità
Mi saranno sfuggite ...
Mah, per una volta che ne dice una giusta io gli direi pure bravo. Sarà che sono un buon cristiano in fondo in fondo :)
Rolli, forse perché, se queste cose le scrivesse su L'Unità, farebbe la fine di Barenghi.
Eh lo so, Minerva, ma io sono barenghiana e mai colomba :)
Secondo me nella vita bisogna potersi guardare allo specchio, senza svendersi per una poltrona
(capirai poi che poltrona!)